title§§ Governo regionale, Marinelli: ” “La verità viene a galla: la maggioranza di Marsilio di nuovo spaccata” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603192607921.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "abruzzolive.it" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T11:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603192607921.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603192607921.PDF', 'title': 'abruzzolive.it'} tp:url§§ https://abruzzolive.it/governo-regionale-marinelli-la-verita-viene-a-galla-la-maggioranza-di-marsilio-di-nuovo-spaccata/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603192607921.PDF tp:ocr§§ “La verità viene a galla: la maggioranza di Marsilio è di nuovo spaccata e l’Abruzzo paga il prezzo più alto”.  A Pianella torna la Giornata del Ringraziamento con la benedizione degli animali di Sant’Antonio 16 Gennaio 2026 16 Gennaio 2026 “La frattura nella maggioranza di Marsilio non è più una voce di corridoio né una polemica dell’opposizione: è un fatto politico conclamato. Quando una consigliera regionale della stessa maggioranza, Carla Mannetti, quota Lega, arriva a non votare il bilancio a dicembre e a gettare ombre pesantissime sulla legittimità degli atti della Tua e sulla pratica dei subappalti, ovvero a prendere atto del fallimento sulla sanità, siamo di fronte a una crisi profonda, non a un semplice dissenso interno”, così Daniele Marinelli, segretario regionale PD Abruzzo. “Da mesi come Partito Democratico denunciamo una gestione opaca e fallimentare dei trasporti regionali – sottolinea – . Oggi quelle stesse critiche vengono certificate dall’interno della destra. I dubbi sulla durata degli affidamenti, sulla correttezza dei subappalti e sul rispetto delle norme non sono invenzioni dell’opposizione: sono questioni politiche e amministrative gravissime che meritano risposte immediate e trasparenti. E invece assistiamo solo a scaricabarile e silenzi imbarazzati.Ma il paradosso è ancora più evidente se allarghiamo lo sguardo alla sanità. La stessa consigliera Mannetti avvia ispezioni nei pronto soccorso del territorio a partire dal 2026, certificando di fatto il fallimento della gestione dell’assessora Verì. Anche qui, la verità è sotto gli occhi di tutti: un debito monstre, prestazioni e servizi in costante calo, pazienti costretti a fuggire fuori regione e un dato drammatico certificato dalla Fondazione Gimbe, secondo cui il 15% degli abruzzesi rinuncia ormai a curarsi, terzultima in Italia per i LEA.Allora qual è la verità? Quella raccontata dall’assessore D’Annuntiis sui trasporti, mentre il settore è in stato di agitazione da settimane? O quella della sanità “risanata” dalla propaganda, mentre i pronto soccorso collassano e i cittadini pagano di tasca propria? La risposta è evidente: la realtà smentisce ogni giorno la narrazione di Marsilio e sodali.L’Abruzzo è prigioniero di queste dinamiche: soffocato da tagli e tasse, con un aumento dell’occupazione che esiste solo nella realtà virtuale del presidente Marsilio, fatta di contratti a ore, precarietà diffusa e politiche respingenti per i giovani (10.000 hanno lasciato l’Abruzzo negli ultimi due anni) e per le industrie. Un altro anello debole di una catena di problemi che vengono sistematicamente scaricati sulle spalle di cittadine e cittadini. Di fronte a una maggioranza divisa, fallimentare, incoerente e incapace di governare, è arrivato il momento della responsabilità. Serve unire le forze, costruire un’alternativa credibile e mandare a casa questo Governo regionale per restituire respiro, diritti e futuro all’Abruzzo. Noi siamo pronti”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603192607921.PDF §---§ title§§ Trasporti e sanità: le accuse di Daniele Marinelli alla giunta Marsilio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602886208937.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "abruzzospeciale.it" del 16 Jan 2026

Marinelli attacca la Giunta Marsilio, denuncia spaccature nella maggioranza di e il fallimento delle politiche su trasporti e sanità

pubDate§§ 2026-01-16T17:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602886208937.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602886208937.PDF', 'title': 'abruzzospeciale.it'} tp:url§§ https://www.abruzzospeciale.it/2026/01/16/marinelli-pd-attacca-la-giunta-marsilio-su-trasporti-e-sanita-la-maggioranza-e-spaccata-labruzzo-paga-il-prezzo-piu-alto/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602886208937.PDF tp:ocr§§ Marinelli attacca la giunta Marsilio denunciando le spaccature nella maggioranza di centrodestra e il fallimento delle politiche regionali su trasporti e sanitàPESCARA – «La verità viene a galla: la maggioranza di Marsilio è di nuovo spaccata e l’Abruzzo paga il prezzo più alto». È un attacco frontale quello lanciato da Daniele Marinelli, segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, che punta il dito contro le divisioni interne al centrodestra e contro la gestione dei settori chiave della Regione, dai trasporti alla sanità.Secondo Marinelli, la crisi nella maggioranza non è più negabile, ma si tratterebbe di «un fatto politico conclamato», afferma, richiamando il comportamento della consigliera regionale Carla Mannetti, esponente della Lega. «Quando una consigliera regionale della stessa maggioranza arriva a non votare il bilancio a dicembre e a gettare ombre pesantissime sulla legittimità degli atti della Tua e sulla pratica dei subappalti, ovvero a prendere atto del fallimento sulla sanità, siamo di fronte a una crisi profonda, non a un semplice dissenso interno», sottolinea Marinelli.Il segretario dem sostiene che le stesse questioni sollevate oggi da Mannetti, siano state da mesi denunciate dal PD, ed è indicativo che critiche di questa portata arrivino da chi è interno alla maggioranza. «Dubbi sulla durata degli affidamenti, sulla correttezza dei subappalti e sul rispetto delle norme non sono invenzioni dell’opposizione: sono questioni politiche e amministrative gravissime che meritano risposte immediate e trasparenti», spiega ancora Marinelli elencando le problematiche ravvisate dall’opposizione nel trasporto pubblico locale.Per Marinelli le criticità emergono in modo ancora più netto sul fronte della sanità e ricorda come anche la consigliera Mannetti abbia avviato ispezioni nei pronto soccorso a partire dal 2026, «certificando di fatto il fallimento della gestione dell’assessora Verì». Un fallimento che, secondo il segretario regionale del PD, è sotto gli occhi di tutti, grazie ad «un debito monstre, servizi in calo, pazienti costretti a curarsi fuori regione e un dato drammatico della Fondazione Gimbe, secondo cui il 15% degli abruzzesi rinuncia alle cure, una regione terzultima in Italia per i Livelli Essenziali di Assistenza».Marinelli contesta quindi la narrazione della giunta Marsilio affermando che «la realtà smentisce ogni giorno la propaganda, mentre i pronto soccorso collassano e i cittadini pagano di tasca propria». Il segretario dem denuncia una Regione «soffocata da tagli e tasse», con un’occupazione segnata da precarietà e una fuga di giovani che ha portato «10.000 abruzzesi a lasciare la regione negli ultimi due anni». «Di fronte a una maggioranza divisa e incapace di governare – conclude – è arrivato il momento della responsabilità. Serve unire le forze, costruire un’alternativa credibile e mandare a casa questo Governo regionale per restituire respiro, diritti e futuro all’Abruzzo. Noi siamo pronti». tp:writer§§ Benedetta Pisano guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602886208937.PDF §---§ title§§ REGIONE: PD, “CENTRODESTRA SPACCATO, MANNETTI NON VOTA BILANCIO E ATTACCA LA TUA” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603188707898.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "abruzzoweb.it" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T10:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603188707898.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603188707898.PDF', 'title': 'abruzzoweb.it'} tp:url§§ https://abruzzoweb.it/regione-pd-centrodestra-spaccato-mannetti-non-vota-bilancio-e-attacca-la-tua/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603188707898.PDF tp:ocr§§ L'AQUILA  - "La frattura nella maggioranza di Marsilio non è più una voce di corridoio né una polemica dell'opposizione: è un fatto politico conclamato. Quando una consigliera regionale della stessa maggioranza, Carla Mannetti, quota Lega, arriva a non votare il bilancio a dicembre e a gettare ombre pesantissime sulla legittimità degli atti della Tua e sulla pratica dei subappalti, ovvero a prendere atto del fallimento sulla sanità, siamo di fronte a una crisi profonda, non a un semplice dissenso interno".Così Daniele Marinelli, segretario regionale PD Abruzzo."Da mesi come Partito Democratico denunciamo una gestione opaca e fallimentare dei trasporti regionali – sottolinea - . Oggi quelle stesse critiche vengono certificate dall'interno della destra. I dubbi sulla durata degli affidamenti, sulla correttezza dei subappalti e sul rispetto delle norme non sono invenzioni dell'opposizione: sono questioni politiche e amministrative gravissime che meritano risposte immediate e trasparenti. E invece assistiamo solo a scaricabarile e silenzi imbarazzati.Ma il paradosso è ancora più evidente se allarghiamo lo sguardo alla sanità. La stessa consigliera Mannetti avvia ispezioni nei pronto soccorso del territorio a partire dal 2026, certificando di fatto il fallimento della gestione dell'assessora Verì. Anche qui, la verità è sotto gli occhi di tutti: un debito monstre, prestazioni e servizi in costante calo, pazienti costretti a fuggire fuori regione e un dato drammatico certificato dalla Fondazione Gimbe, secondo cui il 15% degli abruzzesi rinuncia ormai a curarsi, terzultima in Italia per i LEA. Allora qual è la verità? Quella raccontata dall'assessore D'Annuntiis sui trasporti, mentre il settore è in stato di agitazione da settimane? O quella della sanità "risanata" dalla propaganda, mentre i pronto soccorso collassano e i cittadini pagano di tasca propria? La risposta è evidente: la realtà smentisce ogni giorno la narrazione di Marsilio e sodali",  si legge ancora nella nota."L'Abruzzo è prigioniero di queste dinamiche: soffocato da tagli e tasse, con un aumento dell'occupazione che esiste solo nella realtà virtuale del presidente Marsilio, fatta di contratti a ore, precarietà diffusa e politiche respingenti per i giovani (10.000 hanno lasciato l'Abruzzo negli ultimi due anni) e per le industrie. Un altro anello debole di una catena di problemi che vengono sistematicamente scaricati sulle spalle di cittadine e cittadini. Di fronte a una maggioranza divisa, fallimentare, incoerente e incapace di governare, è arrivato il momento della responsabilità. Serve unire le forze, costruire un'alternativa credibile e mandare a casa questo Governo regionale per restituire respiro, diritti e futuro all'Abruzzo. Noi siamo pronti", conclude la nota. tp:writer§§ Filippo Tronca guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603188707898.PDF §---§ title§§ Audizioni su termini normativi - Lunedì e martedì diretta webtv - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602968608625.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T15:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602968608625.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602968608625.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2026/01/16/audizioni-su-termini-normativi-lunedi-e-martedi-diretta-webtv/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602968608625.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) – Fri 16 January 2026 Camera dei DeputatiUfficio stampa Comunicato16 gennaio 2026Audizioni su termini normativi – Lunedì e martedì diretta webtvLunedì 19 gennaio, presso l’Aula della Commissione Bilancio della Camera, le Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio, nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto n. 200 del 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, svolgono le seguenti audizioni:ore 12.30Alleanza delle cooperative italiane, CNA, Confartigianato-Imprese e Casartigiani, Confimi Industria, Federazione italiana agenti immobiliari professionali (FIAIP)ore 13.30Associazione nazionale di medicina, diagnostica, salute e benessere (ANMED), Associazione religiosa istituti socio-sanitari (ARIS), Fondazione GIMBE, Research4lifeore 14.30Save the Children, Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza.Martedì 20, presso l’Aula della Commissione Affari costituzionali:ore 10.15CGIL, CISL, UIL, UGL, USBore 11.30ANCIore 11.50Unioncamere.Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta webtv. Com005236Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602968608625.PDF §---§ title§§ SANITÀ, LA PRESIDENTE TODDE: “SENTENZA TAR GIÀ PREVISTA, NON CAMBIA NULLA. NO ALLA DEMAGOGIA, SUI LEA I DATI 2023 CERTIFICANO IL FALLIMENTO DEL CENTRO DESTRA. NOI CI MISUREREMO CON LE AZIONI CHE STIAMO METTENDO IN CAMPO ORA, IN PRIMIS SULLE LISTE D’ATTES link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602872008815.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T16:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602872008815.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602872008815.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2026/01/16/sanita-la-presidente-todde-sentenza-tar-gia-prevista-non-cambia-nulla-no-alla-demagogia-sui-lea-i-dati-2023-certificano-il-fallimento-del-centro-destra-noi-ci-misureremo-con-le-azioni-c/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602872008815.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) – Fri 16 January 2026 SANIT À, LA PRESIDENTE TODDE: “SENTENZA TAR GI À PREVISTA, NON CAMBIA NULLA. NO ALLA DEMAGOGIA, SUI LEA I DATI 2023 CERTIFICANO IL FALLIMENTO DEL CENTRO DESTRA. NOI CI MISUREREMO CON LE AZIONI CHE STIAMO METTENDO IN CAMPO ORA, IN PRIMIS SULLE LISTE D’ATTESA”“La sentenza era attesa, tanto che nella delibera del 31 dicembre abbiamo detto che non avremmo proceduto nella nomina del direttore della Asl 1 di Sassari proprio per questo motivo. Quindi non cambia assolutamente nulla rispetto al percorso che stiamo portando avanti”. Al margine della conferenza stampa della Luis Vuitton America’s Cup, stamane la Presidente della Regione Alessandra Todde ha risposto alle domande relative al recente pronunciamento del Tar sul caso Sensi. La Presidente ha poi voluto proseguire il suo ragionamento sulla Sanità in Sardegna, in risposta alle critiche del centro-destra:“Abbiamo visto i numeri del 2023, resi noti anche da Gimbe e che pongono la Sardegna come penultima regione nell’ambito del mancato rispetto dei Lea. A chi, in questo momento, sta cercando di portare avanti una narrativa di disastro la domanda che faccio è: dove erano quando governavano loro? Perché non hanno portato avanti le loro ricette salvifiche nel momento in cui avevano la possibilità di governare?”.“Lo stesso vale per i Direttori Generali: un tema che va portato avanti con le competenze. Noi non abbiamo guardato colori politici, né le appartenenze: ci siamo basati sulle capacità e su quello che devono fare le persone”, ha proseguito la Presidente Todde. “In questi mesi abbiamo già iniziato il recupero delle liste d’attesa: richiameremo decine di migliaia di sardi, a partire dai 30 mila nell’ambito dell’area vasta di Cagliari di competenza della Asl 8. Questo vuol dire che ci muoveremo nella giusta direzione. E siccome a me piace misurarmi sui numeri vedremo quali saranno i numeri del 2025, del 2026 e più in avanti”.“La responsabilità va presa sulle cose che si fanno, non sulla demagogia”, ha concluso la Presidente.?Ufficio Stampa Regione SardegnaSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602872008815.PDF §---§ title§§ «Sanità, non cambia nulla basta demagogia» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602912609121.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "alguer.it" del 16 Jan 2026

La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha poi voluto proseguire il suo ragionamento sulla Sanità in Sardegna, in risposta alle critiche del centro-destra

pubDate§§ 2026-01-16T18:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602912609121.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602912609121.PDF', 'title': 'alguer.it'} tp:url§§ http://www.alguer.it/notizie/n.php?id=189653 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602912609121.PDF tp:ocr§§ CAGLIARI - «La sentenza era attesa, tanto che nella delibera del 31 dicembre abbiamo detto che non avremmo proceduto nella nomina del direttore della Asl 1 di Sassari proprio per questo motivo. Quindi non cambia assolutamente nulla rispetto al percorso che stiamo portando avanti». Stamane la Presidente della Regione Alessandra Todde ha risposto alle domande relative al recente pronunciamento del Tar sul caso Sensi. La Presidente ha poi voluto proseguire il suo ragionamento sulla Sanità in Sardegna, in risposta alle critiche del centro-destra [LEGGI]: «Abbiamo visto i numeri del 2023, resi noti anche da Gimbe e che pongono la Sardegna come penultima regione nell?ambito del mancato rispetto dei Lea. A chi, in questo momento, sta cercando di portare avanti una narrativa di disastro la domanda che faccio è: dove erano quando governavano loro? Perché non hanno portato avanti le loro ricette salvifiche nel momento in cui avevano la possibilità di governare?».«Lo stesso vale per i Direttori Generali: un tema che va portato avanti con le competenze. Noi non abbiamo guardato colori politici, né le appartenenze: ci siamo basati sulle capacità e su quello che devono fare le persone», ha proseguito la Presidente Todde. «In questi mesi abbiamo già iniziato il recupero delle liste d?attesa: richiameremo decine di migliaia di sardi, a partire dai 30 mila nell?ambito dell?area vasta di Cagliari di competenza della Asl 8. Questo vuol dire che ci muoveremo nella giusta direzione. E siccome a me piace misurarmi sui numeri vedremo quali saranno i numeri del 2025, del 2026 e più in avanti. La responsabilità va presa sulle cose che si fanno, non sulla demagogia», ha concluso la Presidente.Nella foto: Alessandra Todde tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602912609121.PDF §---§ title§§ Bufera sanità in Sardegna, Todde 'reintegro dg non cambia percorso avviato' - Notizie link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603191907930.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 16 Jan 2026

La sentenza di ieri del Tar che ha reintegrato il dg della Asl 1 di Sassari, Flavio Sensi, che era stato licenziato con i commissariamenti adottati dalla giunta regionale, "era attesa e infatti è stata confermata. (ANSA)

pubDate§§ 2026-01-16T11:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603191907930.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603191907930.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2026/01/16/bufera-sanita-in-sardegna-todde-reintegro-dg-non-cambia-percorso-avviato_5842888e-41c7-485f-9b6b-262b4bda8d39.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603191907930.PDF tp:ocr§§ La sentenza di ieri del Tar cheha reintegrato il dg della Asl 1 di Sassari, Flavio Sensi, cheera stato licenziato con i commissariamenti adottati dallagiunta regionale, "era attesa e infatti è stata confermata.     Quindi non cambia assolutamente nulla rispetto al percorso chestiamo portando avanti. Si procede esattamente come è statopianificato". Lo ha spiegato la presidente della RegioneSardegna Alessandra Todde rispondendo ai giornalisti, a marginedella presentazione delle regate preliminari della America's cupa Cagliari, in merito alle polemiche sollevate dal centrodestra.     "Noi nella delibera del 31 dicembre abbiamo proprio detto chenon avremmo proceduto nella nomina del direttore dell'Asl1 diSassari proprio perché la sentenza del Tar è attesa - haaggiunto - e il tema dei direttori generali va portato avanticon le competenze. Noi, penso che sia evidente, non abbiamoguardato colori politici e non abbiamo guardato appartenenze. Cisiamo basati sulle capacità e su quello che devono fare lepersone".     "Vorrei, invece, dire che abbiamo visto i numeri del 2023,resi noti anche da Gimbe e che pongono la Sardegna comepenultima regione in Italia rispetto ai Lea non rispettati.     Allora - ha incalzato - a chi in questo momento sta cercando diportare avanti una narrativa di disastro, la domanda che faccioio è: dove erano quando governavano? Dove erano quando, invece,adesso propongono ricette salvifiche? Perché non le hannoportate avanti quando avevano la possibilità di governare e difarlo?" "In questi mesi abbiamo già iniziato il recupero delle listed'attesa e quello che io vi posso dire oggi è che richiameremodecine di migliaia di sardi, a partire da 30.000 nella Asl8 diCagliari. Questo significa che ci muoveremo nella giustadirezione - ha concluso - E siccome sui numeri a me piacemisurarmi, vedremo quali saranno i numeri del 2025, del 2026 equi in avanti. Quindi la responsabilità va presa sulle cose chesi fanno, non sulla demagogia".    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603191907930.PDF §---§ title§§ Cartabellotta 'sistema sanità indebolito in 15 anni da tutti i Governi' - Notizie link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922708310.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 16 Jan 2026

"Oggi tutti i cittadini italiani sono alle prese con grandi problemi della sanità e le principali preoccupazioni, come spesso si vede dalle indagini di popolazione, sono pronto soccorso affollati, liste d''attesa interminabili, medici di famiglia che non si... (ANSA)

pubDate§§ 2026-01-16T13:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922708310.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922708310.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/molise/notizie/2026/01/16/cartabellotta-sistema-sanita-indebolito-in-15-anni-da-tutti-i-governi_58edc243-936c-435f-ad67-e3f7204210c7.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922708310.PDF tp:ocr§§ "Oggi tutti i cittadini italianisono alle prese con grandi problemi della sanità e le principalipreoccupazioni, come spesso si vede dalle indagini dipopolazione, sono pronto soccorso affollati, liste d'attesainterminabili, medici di famiglia che non si trovano. Sono tuttisintomi di un servizio sanitario che, diciamo, è statoprofondamente indebolito negli ultimi quindi anni, da tutti iGoverni". Lo ha detto, nella sede di Termoli dell'Universitàdegli Studi del Molise, il presidente della fondazione Gimbe,Nino Cartabellotta, al convegno sulla sanità, promosso da CgilMolise e Ali, dal titolo "Il grande malato. Per una riformadella sanità in Italia. Idee ed iniziative per un nuovo corso".     Presenti il segretario generale Cgil Molise, Paolo De Socio,l'assessore regionale Michele Iorio, la consigliera MicaelaFanelli, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, rappresentante diAli, il sindaco e il presidente della Provincia di Isernia,rispettivamente Piero Castrataro e Daniele Saia, il presidentedella Provincia di Campobasso, Pino Puchetti.     "Il servizio è stato profondamente definanziato, dove nonfacciamo riforme da oltre 25 anni e, dopo lo stress del Covid,stiamo sperimentando questa progressiva fuga dei professionistidal servizio pubblico" ha aggiunto Cartabellotta.     Per il presidente di Gimbe "il vero problema è che, nelleregioni piccole, è molto difficile organizzare una rete diservizi dove ci sia tutto per tutti: bisogna puntare molto sulrafforzamento dell'area territoriale, accettare anche di farereti interregionali su alcune cose, perché le regioni piccolenon riescono ad essere sostenibili anche da un punto di vistaeconomico".    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922708310.PDF §---§ title§§ Cartabellotta, in Molise la situazione della sanità è critica - Notizie link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602941008381.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 16 Jan 2026

"La situazione della sanità in Molise è particolarmente critica per varie ragioni. Innanzitutto è una piccola regione e, quindi, fa fatica anche a organizzare da sola una rete di servizi efficaci ed efficienti per tutti i cittadini. (ANSA)

pubDate§§ 2026-01-16T13:41:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602941008381.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602941008381.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/molise/notizie/2026/01/16/cartabellotta-in-molise-la-situazione-della-sanita-e-critica_a4f52405-6f7a-422b-85c5-099696d3713c.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602941008381.PDF tp:ocr§§ "La situazione della sanità inMolise è particolarmente critica per varie ragioni. Innanzituttoè una piccola regione e, quindi, fa fatica anche a organizzareda sola una rete di servizi efficaci ed efficienti per tutti icittadini. E' commissariata, in piano di rientro ormai da tempoimmemore e questo ha bloccato lo sviluppo organizzativo". Cosìil presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta,all'ANSA.     "Non è adempiente a livello essenziale di assistenza -aggiunge Cartabellotta - quindi il cittadino non riceve nemmenoil cosiddetto minimo sindacale delle prestazioni e ha il numerodi medici e dipendenti più in basso fra tutte le regioniitaliane. È evidente che questo mix di fattori fa sì che, oggi,i cittadini in Molise abbiano grandi difficoltà nell'accesso alservizio. Per questo serve, al di là della grande necessità dipotenziare il servizio pubblico, una profonda revisione deimodelli organizzativi locali per cercare di rilanciare undiritto fondamentale".     A proposito del commissariamento, Cartabellotta parla senzamezzi termini: "Le modalità con cui sono stati gestiti i pianidi rientro e poi i commissariamenti dovrebbero essereprofondamente riviste a livello centrale. Se andiamo a guardarele regioni in piano di rientro, oggi sono 8-9, quasi tutte nelMezzogiorno e alcune da più di quindici anni. E' evidente che ilmeccanismo di affiancamento dello Stato non ha funzionato. Cioè,si tratta di una sorta di esame di riparazione dove però icriteri non vanno bene. Ci vuole un'azione di riforma a livellocentrale che va a modificare le modalità dei piani di rientro,altrimenti non se ne uscirà mai".    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602941008381.PDF §---§ title§§ Sanità, Errico (FI): “I dati Gimbe certificano che la sanità campana non va” - Anteprima24.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922408311.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "anteprima24.it" del 15 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T13:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922408311.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922408311.PDF', 'title': 'anteprima24.it'} tp:url§§ https://www.anteprima24.it/benevento/sanita-errico-fi-i-dati-gimbe-certificano-che-la-sanita-campana-non-va/#respond tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922408311.PDF tp:ocr§§ La Campania è la tredicesima regione italiana per i livelli di assistenza sanitaria: è quanto emerge dai dati 2023, gli ultimi disponibili, presentati in Senato. La Regione si colloca in una fascia medio-bassa della classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), i parametri che misurano la capacità delle Regioni di garantire ai cittadini le prestazioni sanitarie fondamentali. La fotografia scattata dalla Fondazione Gimbe restituisce un quadro articolato nelle tre principali aree di valutazione: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Nel primo ambito la Campania si posiziona al sedicesimo posto su 21 con 62 punti; nell’assistenza distrettuale è tredicesima con 72 punti; mentre per l’area ospedaliera si colloca al quindicesimo posto, sempre con 72 punti.A commentare i dati sui Lea diffusi da Gimbe è il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Errico: “I numeri non consentono letture edulcorate: la sanità campana non va. Il tredicesimo posto su 21 e un punteggio ampiamente al di sotto della media nazionale certificano una realtà che milioni di cittadini vivono ogni giorno: servizi inadeguati, prevenzione debole, assistenza territoriale fragile e ospedali sotto costante pressione. La Campania resta ancora una volta nelle retrovie della classifica nazionale, lontana anni luce dai sistemi sanitari che funzionano davvero”.Errico sottolinea come “essere non ultimi non equivalga a garantire cure dignitose e tempestive, nonostante il grande e duro lavoro quotidiano dei nostri operatori sanitari, medici e infermieri, che suppliscono con professionalità a gravi carenze organizzative”.“Il dato più allarmante – aggiunge – riguarda la prevenzione, dove la Campania precipita al sedicesimo posto: questo significa diagnosi tardive, malattie intercettate quando ormai hanno un costo umano ed economico altissimo e un conseguente sovraccarico degli ospedali. Anche l’assistenza territoriale, pilastro di qualsiasi sanità moderna, continua a essere largamente insufficiente. Il risultato è un sistema che non tutela i più fragili, alimenta la migrazione sanitaria e scarica le proprie inefficienze su pazienti e famiglie”.“La Campania – conclude Errico – continua a pagare ritardi strutturali, scelte politiche deboli e una governance incapace di colmare il divario con il resto del Paese. Questi numeri non raccontano un successo, ma una normalizzazione del fallimento. Senza un cambio di rotta serio, concreto e misurabile, a partire dalla prevenzione e dalla sanità di prossimità, la Regione resterà intrappolata in una sanità che regge nei bilanci, ma non funziona nella vita reale dei cittadini”.Nomina Nicola D’Angelo nuovo Procuratore della Repubblica di Benevento. Auguri da parte del Consigliere Regionale Fernando ErricoIl Consigliere Regionale Fernando Errico rivolge le sue più sincere congratulazioni a Nicola D’Angelo, recentemente nominato nuovo Procuratore della Repubblica di Benevento dal Consiglio Superiore della Magistratura. Con la sua carriera e il solido profilo professionale, D’Angelo rappresenta una garanzia di competenza e attenzione al territorio. Il Consigliere Errico esprime il suo più sentito augurio di buon lavoro, sicuro che il nuovo Procuratore saprà affrontare le sfide del suo ruolo con determinazione e dedizione, al servizio della giustizia e della comunità sannita.«La notizia è importante, abbiamo bisogno di tempo!» tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602922408311.PDF §---§ title§§ Falcomatà incalza la Regione: "Nessun piano assunzionale, ma si chiede a valorosi medici in pensione di riparare i buchi di un sistema ancora commissariato" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602902008971.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T17:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602902008971.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602902008971.PDF', 'title': 'approdocalabria.it'} tp:url§§ https://www.approdocalabria.it/falcomata-incalza-la-regione-nessun-piano-assunzionale-ma-si-chiede-a-valorosi-medici-in-pensione-di-riparare-i-buchi-di-un-sistema-ancora-commissariato/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602902008971.PDF tp:ocr§§ Gen 16, 2026 - redazione«Per altri due anni il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi tampone, chiedendo aiuto a dei valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dall’assoluta mancanza di cooperazione fra le diverse aziende del territorio, mentre ancora tarda ad arrivare la fine del commissariamento e nulla si conosce in merito all’esito ed al risultato del Piano di rientro e del Piano operativo». Così, Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Pd, liquida il dibattito in aula, a Palazzo Campanella, riunita d’urgenza proprio per approvare il provvedimento che vorrebbe riportare nelle corsie ospedaliere medici in quiescenza così da sopperire alla grave crisi della Sanità regionale. Un confronto, secondo l’esponente del Pd, in cui «si è assistito ad una sequela di bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi».«Qualcuno – ha detto Falcomatà – dovrebbe spiegare perché una manina ha tolto questo provvedimento dal decreto Milleproroghe, il luogo naturale dove vengono approvati, di default, tutti gli atti in scadenza il 31 dicembre di ogni anno». Falcomatà ha alzato il tiro analizzando la relazione introduttiva alla legge in discussione dove mancano i dati sulla copertura degli organici: «Senza questi numeri facciamo un dibattito sul nulla». Ed ancora, rivolto alla presidenza, ha aggiunto: «Perché non ci dite a che punto sono i Piani assunzionali delle singole Aziende sanitarie? Perché il Piano assunzionale del Gom di Reggio Calabria giace, da mesi, al dipartimento e non è stato ancora autorizzato? In questo modo, dovremo andare a richiamare anche medici in pensione da ormai 10 anni». «E’ questa – si domanda ancora – la ragione del depauperamento progressivo degli ospedali spoke al quale stiamo assistendo?».Nella stessa relazione, poi, si legge che «siamo di fronte ad una fase di profonda riorganizzazione della sanità». Da qui altri interrogativi: «Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? Siete al governo della Regione da 6 anni, da 20 negli ultimi 30. In cosa consiste questa riorganizzazione visto che le Aziende sanitarie e gli ospedali Spoke non dialogano tra loro e si fa leva, sempre e soltanto, sull’etica e sul senso di responsabilità di medici e infermieri».«Di recente – ha proseguito Giuseppe Falcomatà – è stato finalmente pubblicato il bando per l’individuazione dei direttori generali delle Aziende sanitarie. Perché soltanto adesso? Perché il precedente non ha prodotto alcun effetto? Siamo andati avanti di proroga in proroga con la designazione dei commissari che, senza alcun orizzonte temporale per la condizione di precarietà del loro ruolo, non hanno potuto programmare con serietà e autorevolezza». Un altro appunto è sul passaggio che individua l’attuazione di un “rigoroso sistema di controllo”: «Spero sia un refuso, altrimenti vorrebbe dire che, fino ad oggi, non c’è stato alcun rigore. E’ mai possibile?».La verità, per il consigliere del Pd, è un’altra: «Manca un management della sanità regionale, manca un sistema sanitario regionale che faccia cooperare le diverse aziende». «La fondazione Gimbe – ha ricordato il consigliere Pd – ci dice che, ancora una volta, la Calabria non ha raggiunto il mantenimento dei Lea nei settori della prevenzione, nell’assistenza distrettuale e quella ospedaliera. Ed al pronto soccorso del Gom, qualche giorno fa, un paziente è rimasto in attesa per 2 giorni attaccato ad una flebo piantata al muro con dello scotch vista l’assenza degli appositi sostegni per la terapia endovenosa. Questa è la fotografia dello stato di salute degli ospedali e di un Pronto Soccorso ingolfato anche per i problemi dei presidi di Polistena e Locri, dove fanno bene i cittadini a protestare e dove il Tribunale dei diritti del malato fa benissimo a lanciare input preziosi su incentivi a medici, alloggi per il personale e la mobilità verso sedi disagiate». Sulla modifica del Contratto nazionale di settore, ancora, Giuseppe Falcomatà ha incalzato il Governo che «può modificarlo sedendosi con le parti sociali e le categorie interessate».Infine, Giuseppe Falcomatà ha riportato una “buona notizia”: «Ben 16 mila cittadini sono stati richiamati per delle visite urgenti e di controllo, anticipando i tempi di attesa rispetto a quanto previsto. E’ una notizia ottima che, però, arriva dalla Regione Puglia ed è il primo provvedimento preso dal presidente Antonio Decaro, cui vanno i nostri auguri di buon lavoro».di redazione«Per altri due anni il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi tampone, chiedendo aiuto a dei valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dall’assoluta mancanza di cooperazione fra le diverse aziende del territorio, mentre ancora tarda ad arrivare la fine del […]di redazionedi Claudio Maria Ciacci Il dibattito sull’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur continua a muoversi su un piano astratto, fatto di percentuali e scambi globali. Ma in Calabria questo accordo ha un significato molto più concreto, riguarda la tenuta dei territori, la sopravvivenza delle comunità rurali e l’equilibrio ambientale di una regione già fragile.Ignorare […]di redazioneLa terapia genica, basata sulla tecnica CRISPR, è ormai realtà anche in Italia. Dopo l’approvazione, avvenuta il 17 settembre scorso da parte dell’AIFA, della rimborsabilità del trattamento, diverse regioni hanno individuato i centri più idonei per effettuarlo in totale sicurezza. La Regione Calabria è stata tra le prime a concedere ufficialmente l’accesso alla terapia, designando […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602902008971.PDF §---§ title§§ Sanità, Falcomatà all’attacco: «Nessun piano assunzionale, si tappano i buchi con i medici in pensione» - Calabria inchieste link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602915409149.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "calabriainchieste.it" del 16 Jan 2026

Falcomatà critica la sanità calabrese: niente piani assunzionali, sistema commissariato e medici in pensione usati per tamponare le carenze

pubDate§§ 2026-01-16T18:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602915409149.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602915409149.PDF', 'title': 'calabriainchieste.it'} tp:url§§ https://www.calabriainchieste.it/2026/01/16/sanita-falcomata-allattacco-nessun-piano-assunzionale-si-tappano-i-buchi-con-i-medici-in-pensione/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602915409149.PDF tp:ocr§§ Il consigliere regionale del Pd critica la linea della Regione: sistema ancora commissariato, organici insufficienti e riorganizzazione senza risposte concreteREGGIO CALABRIA – Un sistema sanitario ancora fragile, costretto a muoversi per emergenze e soluzioni temporanee. È questo il quadro che Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Partito democratico, ha delineato in aula a Palazzo Campanella, intervenendo nel dibattito convocato d’urgenza per approvare il provvedimento che punta a richiamare in servizio medici in pensione per fronteggiare la carenza di personale negli ospedali calabresi.Per Falcomatà non si tratta di una misura strutturale, ma dell’ennesimo intervento tampone. «Per altri due anni – ha affermato – il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi di emergenza, chiedendo aiuto a valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dalla mancanza di cooperazione tra le aziende del territorio». Una situazione che, secondo l’esponente dem, si inserisce nel contesto di un commissariamento ancora irrisolto e di un Piano di rientro di cui non si conoscono esiti e risultati concreti.Il confronto in aula, a suo giudizio, è stato segnato da «bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi». Da qui l’affondo politico su un passaggio chiave: «Qualcuno dovrebbe spiegare perché questo provvedimento è stato tolto dal decreto Milleproroghe, che è il luogo naturale per gli atti in scadenza al 31 dicembre».Falcomatà ha poi contestato la relazione introduttiva alla legge, ritenuta priva di dati fondamentali. «Senza i numeri sulla copertura degli organici – ha detto – facciamo un dibattito sul nulla». E ha incalzato la Giunta su questioni rimaste senza risposta: lo stato dei piani assunzionali delle singole aziende sanitarie, il caso del GOM di Reggio Calabria, il cui piano giacerebbe da mesi nei dipartimenti regionali, e il progressivo depauperamento degli ospedali spoke.Nel mirino anche il concetto di “profonda riorganizzazione” della sanità regionale richiamato nella relazione. «Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? – si è chiesto – siete al governo della Regione da sei anni, da venti negli ultimi trenta. In cosa consiste questa riorganizzazione se le aziende non dialogano tra loro e si fa leva solo sull’etica e sul senso di responsabilità di medici e infermieri?».Un passaggio è stato dedicato alla recente pubblicazione del bando per i direttori generali delle aziende sanitarie. Un atto tardivo, secondo Falcomatà, dopo anni di proroghe e commissariamenti che avrebbero impedito una programmazione seria e autorevole. Dubbi anche sul richiamo a un “rigoroso sistema di controllo”: «Spero sia un refuso, altrimenti vorrebbe dire che fino ad oggi non c’è stato alcun rigore».A sostegno delle sue critiche, il consigliere Pd ha citato i dati della Fondazione Gimbe, che collocano ancora la Calabria sotto i livelli essenziali di assistenza per prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera. Ha quindi richiamato episodi simbolo delle difficoltà quotidiane, come il caso di un paziente rimasto per due giorni in pronto soccorso al GOM di Reggio Calabria in condizioni precarie, e le criticità dei presidi di Polistena e Locri, dove le proteste dei cittadini e gli interventi del Tribunale per i diritti del malato evidenziano la necessità di incentivi, alloggi per il personale e misure per le sedi disagiate.Sul fronte contrattuale, Falcomatà ha sollecitato il Governo a intervenire sul contratto nazionale di settore attraverso il confronto con le parti sociali. In chiusura, ha voluto però segnalare una nota positiva, arrivata da fuori regione: «Sedici mila cittadini richiamati per visite urgenti e di controllo, anticipando i tempi di attesa. Una buona notizia che arriva dalla Puglia ed è il primo provvedimento del presidente Antonio Decaro».Il dibattito sulla sanità calabrese, ancora una volta, mette a nudo una distanza profonda tra annunci e realtà. Tra emergenze gestite con soluzioni straordinarie e riforme strutturali che tardano a concretizzarsi, la questione resta aperta: senza programmazione e governance stabile, il rischio è che l’eccezione continui a diventare la regola. tp:writer§§ Redazione Calabria Inchieste guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602915409149.PDF §---§ title§§ Sanità, Alecci: “Dopo più di 4 anni di Governo Occhiuto non si intravede alcun cambio di passo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603041209371.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "catanzaroinforma.it" del 16 Jan 2026

"Sono tantissimi, ogni giorno, i calabresi che si scontrano con una Sanità in crisi, che non riesce a dare risposte.”

pubDate§§ 2026-01-16T22:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603041209371.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603041209371.PDF', 'title': 'catanzaroinforma.it'} tp:url§§ https://www.catanzaroinforma.it/politica/2026/01/16/sanita-alecci-dopo-piu-di-4-anni-di-governo-occhiuto-non-si-intravede-alcun-cambio-di-passo/400168/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603041209371.PDF tp:ocr§§ Dopo Più di 4 anni di Governo Occhiuto e più di 6 anni di governo di centrodestra, la Sanità calabrese, purtroppo, è ancora in piena e totale emergenza. Le recenti iniziative lanciate dalla maggioranza e dal Presidente Occhiuto per il reclutamento di nuovo personale medico, al di là delle questioni di ammissibilità che verranno valutate, non possono bastare a nascondere quello che manca davvero, e cioè una migliore e più efficiente organizzazione dell’intera “macchina” che sta alla base del funzionamento di tutto il sistema sanitario regionale. In Calabria la Sanità non funziona non solo per mancanza di medici, ma anche e soprattutto per una totale incapacità nella Governance del sistema sanitario”.Lo afferma il Consigliere regionale e Capogruppo PD Ernesto Alecci.“In questi anni sono stati tantissimi i segnali di inefficienza e di incapacità organizzativa, nell’acquisto delle strumentazioni, nella distribuzione dei medicinali e dei presidi salvavita, nella gestione dell’emergenza-urgenza, nella gestione delle liste d’attesa, nella ricezione dei referti per gli esami specialistici e si potrebbe continuare con altri mille esempi. Sono tantissimi, ogni giorno, i calabresi che si scontrano con una Sanità in crisi, che non riesce a dare risposte, non solo nelle aree interne, ma ora anche nelle grandi città e nelle grandi aziende ospedaliere. E intanto, ancora dopo tutti questi anni,  i dati della fondazione Gimbe confermano che gli standard e le performance della Sanità del nord sono sempre più lontani e irraggiungibili, la spesa per migrazione sanitaria della Calabria sale ogni anno di più,  aumentano i cittadini che non possono permettersi la sanità privata e rinunciano alle cure, la gente scende in piazza a Polistena, nel vibonese, le case di comunità non sono pronte e chissà quando lo saranno mai, le liste d’attesa continuano ad aumentare, a Reggio Calabria le flebo si attaccano col cerotto al muro, a Longobucco si muore perchè manca un’ambulanza…. Il Presidente Occhiuto più di 4 anni fa, all’indomani della sua elezione e della sua nomina a Commissario ad Acta, parlava di urgenza, di straordinario deficit di capacità organizzativa del sistema, del bisogno di avere strumenti e poteri, di un futuro cambiamento di passo e di una “nuova musica”. Ripetiamo, sono passati più di 4 anni, gli strumenti erano e sono a sua completa disposizione, i pieni poteri pure, le risorse per la sanità calabrese non sono mai state così ingenti, ma nell’organizzazione della sanità calabrese non si intravede né un cambio di passo, né si ascolta una “nuova musica”… tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603041209371.PDF §---§ title§§ Consiglio regionale della Calabria, Falcomatà sulla sanità: "Sembra il sottosopra di Stranger Things" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602959808649.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "citynow.it" del 16 Jan 2026

L''intervento del consigliere dem in aula: "Per altri due anni andremo avanti con provvedimenti tampone?"

pubDate§§ 2026-01-16T15:22:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602959808649.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602959808649.PDF', 'title': 'citynow.it'} tp:url§§ https://www.citynow.it/consiglio-regionale-calabria-sanita-falcomata-occhiuto-stranger-things-sottosopra/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602959808649.PDF tp:ocr§§ L'intervento del consigliere dem in aula: "Per altri due anni andremo avanti con provvedimenti tampone?"16 Gennaio 2026 - 15:45 | di Eva CuratolaNuova seduta del Consiglio regionale della Calabria, convocata per discutere la proposta di legge n.21, di iniziativa dei consiglieri Cirillo, Brutto, Giannetta, Mattiani, Caputo e Pitaro, recante le “Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali”. Un provvedimento definito straordinario e temporaneo, pensato per fronteggiare la grave carenza di personale medico che colpisce la sanità calabrese, in particolare nelle aree interne e nei presidi ospedalieri più in sofferenza.La proposta consente alle Aziende del Servizio sanitario regionale di conferire incarichi di lavoro autonomo a medici collocati in quiescenza, con l’obiettivo di assicurare la continuità dei servizi essenziali, in attesa del completamento dei piani di assunzione a tempo indeterminato. Gli incarichi riguardano soprattutto i settori più critici: pronto soccorso ed emergenza-urgenza, anestesia e rianimazione, medicina interna, chirurgia generale, medicina generale, continuità assistenziale e servizi territoriali, comprese le case della comunità. I contratti avranno una durata massima di 12 mesi, rinnovabili una sola volta (per altri 12 mesi), e non comporteranno nuovi oneri per il bilancio regionale, facendo leva sulle risorse già disponibili.Un impianto che non ha convinto il consigliere regionale del Partito democratico Giuseppe Falcomatà, intervenuto in Aula con toni duri e critici.“Sembra di trovarsi nel sottosopra di Stranger Things, e invece anziché essere in una serie fantasy siamo nella realtà“, ha esordito Falcomatà, entrando subito nel merito della convocazione del Consiglio.“Io mi sarei aspettato da qualcuno di voi almeno che ci spiegasse il motivo per cui noi oggi ci troviamo qui. Mi sarei aspettato almeno di leggere, all’interno della relazione introduttiva, i motivi per cui siamo stati convocati d’urgenza per discutere di questo provvedimento” ha affermato, parlando di una “strenua difesa di posizione” e di “unghie che si arrampicano sugli specchi”.Nel mirino del consigliere dem anche la vicenda del Milleproroghe.“Quando noi siamo costretti a sentire che il provvedimento di proroga dei medici non è stato inserito all’interno del Milleproroghe stiamo dicendo delle bugie, perché all’interno del Milleproroghe non si deve inserire niente. Questo è un provvedimento che è stato tolto dal Milleproroghe e qualcuno ci deve spiegare il motivo per il quale c’è stata una manina che ha tolto un elemento che va di default con l’approvazione di tutti i provvedimenti che scadono il 31 dicembre”.Falcomatà ha poi evidenziato quella che, a suo giudizio, è una grave lacuna della proposta: l’assenza dei dati.“Nella relazione introduttiva notiamo purtroppo anche l’assenza di qualcos’altro: la grave assenza dei dati che dovrebbero supportare questo provvedimento. Perché non ci fornite i dati sulla copertura degli organici? Perché senza dati rischiamo di fare una discussione senza avere tutti i numeri a nostra disposizione”.E ancora:“Perché non ci sono i piani assunzionali delle singole aziende sanitarie? Perché, ad esempio, il piano assunzionale del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria giace da mesi al Dipartimento e non è stato ancora approvato?”.Uno scenario che, secondo Falcomatà, rischia di portare a soluzioni sempre più estreme:“Di questo passo dovremo andare a recuperare anche i medici che sono entrati in pensione dieci anni fa richiamandoli in servizio”.“Siete da sei anni al governo – ha ricordato – e negli ultimi venti o trent’anni avete governato voi. In che cosa consiste questa riorganizzazione, visto che le aziende sanitarie non dialogano tra loro e si fa leva sempre e soltanto sull’etica della responsabilità di medici e infermieri?”.Altro passaggio critico riguarda la governance.“È stato finalmen te pubblicato il bando per i direttori generali delle aziende sanitarie. Perché soltanto adesso? Perché il precedente non ha prodotto alcun effetto? Perché siamo andati avanti di proroga in proroga con la designazione di commissari che non avevano né l’orizzonte temporale né l’autorevolezza per programmare e imporre una linea”.Dubbi anche sul sistema di controllo annunciato dalla legge.“Avete scritto che ci sarà un rigoroso sistema di controllo. Io mi auguro sia un refuso, perché se fino ad oggi non c’è stato un rigoroso sistema di controllo e avete avuto la necessità di scriverlo nella legge, come direbbe Camilleri, mi sento più confuso che persuaso”.Falcomatà ha poi posto l’accento sulla questione finanziaria.“Avete scritto che questo provvedimento è a invarianza finanziaria perché prenderete i soldi dalle spese del personale e dalle prestazioni sanitarie. Se queste risorse le dobbiamo destinare al pagamento dei medici in pensione, come saranno garantite le prestazioni? Chiediamo per un amico”.Il quadro tracciato è netto:“La verità è che manca un management della sanità regionale. Manca un sistema sanitario regionale che faccia cooperare le diverse aziende”. E l’orizzonte temporale del provvedimento, secondo il consigliere dem, smentisce l’idea di una misura tampone: “Non è un mese o qualche settimana. L’orizzonte lo avete dato voi: 12 mesi più 12. Per altri due anni andremo avanti con provvedimenti tampone”.Nel suo intervento Falcomatà ha richiamato anche i dati della Fondazione Gimbe:“Ancora una volta non abbiamo raggiunto i LEA, nella prevenzione, nell’assistenza distrettuale e in quella ospedaliera”.Poi il riferimento a episodi concreti:“Al pronto soccorso del GOM, qualche giorno fa, un reggino è rimasto due giorni in attesa di ricovero con una flebo attaccata al muro con lo scotch, perché non c’erano i sostegni. Questa è la fotografia dello stato di salute dei nostri ospedali”.Un episodio che, secondo Falcomatà, è collegato alle difficoltà di Polistena e Locri.“Bene la protesta del Comitato di Polistena, bene anche le proposte del Tribunale per i diritti del malato di Locri: incentivi ai medici, alloggi per il personale, mobilità verso le sedi disagiate”.In chiusura, un passaggio sulla formazione universitaria.“Avete parlato di Cosenza, ma la facoltà di medicina di Reggio Calabria è dispersa in Libia”, ha detto con amarezza.Non è mancato, però, un riferimento positivo.“Ci sono anche delle buone notizie: 16 mila cittadini sono stati richiamati per visite urgenti e sono stati anticipati i tempi di attesa. E c’è una sanità buona nel Mezzogiorno, che non è quella calabrese: parliamo della Puglia e del primo provvedimento preso dal presidente Decaro”.Un intervento lungo e articolato, che ha trasformato il dibattito sulla legge in un atto d’accusa più ampio sullo stato della sanità calabrese e sulla gestione politica degli ultimi anni.Il Giornale online con le notizie di Reggio Calabria. Cronaca, Politica, Sport, Spettacolo, Moda, Cultura, Scuola, Musica, Cucina e Tecnologia raccontati attraverso Articoli, Foto e Video.Pubblicità sul nostro giornale? Richiedi infoCityNow.it - Reg. Tribunale Reggio Calabria n 13/2013 | Coop. “Libero Nocera” ARL - Via Modena, 14 - 89132 Reggio Calabria - P.I. 00866240807 tp:writer§§ Eva Curatola guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602959808649.PDF §---§ title§§ Sanità, la riforma a costo zero che rischia di penalizzare il Sud link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603189807877.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrieredellacalabria.it" del 16 Jan 2026

Senza risorse aggiuntive e con i vincoli del commissariamento, la riforma può diventare una tagliola: meno servizi sul territorio, più liste d’attesa, più viaggi verso il Nord

pubDate§§ 2026-01-16T10:48:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603189807877.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603189807877.PDF', 'title': 'corrieredellacalabria.it'} tp:url§§ https://www.corrieredellacalabria.it/2026/01/16/sanita-la-riforma-a-costo-zero-che-rischia-di-penalizzare-il-sud/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603189807877.PDF tp:ocr§§ I nostri canaliPromette bene ma può diventare una tagliola. Il disegno di legge delega approvato dal Consiglio dei ministri il 12 gennaio scorso consente al governo di riscrivere l’organizzazione del Servizio sanitario nazionale, e per la Calabria potrebbe comportare nuove amputazioni di servizi e ulteriore mobilità sanitaria. Dal titolo pieno di buone intenzioni («Riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Ssn»), il provvedimento è una legge delega. Il Parlamento autorizza il governo ad adottare uno o più decreti legislativi entro il 31 dicembre 2026 per intervenire sul modello del Servizio sanitario nazionale (Ssn), rivedendo l’impianto del decreto legislativo 502/1992 e aggiornando standard e regole che oggi determinano dove e come si cura il paziente, con quali strutture e con quali professionisti. La delega tocca tre ambiti nei quali la Calabria paga già un prezzo alto, dopo 16 anni di Piano di rientro e commissariamento: assistenza territoriale, rete ospedaliera e personale. Nell’articolato, i criteri direttivi comprendono l’aggiornamento del Dm 77 sull’assistenza territoriale, la revisione del Dm 70 sugli ospedali, la creazione di nuove reti cliniche tempo-dipendenti, l’integrazione sociosanitaria, la digitalizzazione e la disciplina di medici di famiglia e pediatri. Il quadro sembra tecnico ma il rischio nasce dal combinato disposto di potere normativo concentrato, standard uniformi e risorse scarse. Intanto, l’articolo 3 della legge delega stabilisce che l’attuazione non debba produrre «nuovi o maggiori oneri» per la finanza pubblica. La riforma è a costo invariato, salvo risorse aggiuntive da stanziare con altre leggi.La Calabria è invece esposta, perché il suo Servizio sanitario è ancora sottoposto a Piano di rientro e al relativo commissariamento, dunque ha vincoli, controlli, limiti di spesa e programmazione compressa. In queste condizioni, la prevista neutralità finanziaria importa che il riordino avverrà spostando risorse da un punto all’altro, cioè senza creare dotazioni ulteriori nei reparti dove mancano persone e strumenti. Il secondo punto critico è la nuova gerarchia degli ospedali, con una scelta destinata a fare discutere: oltre a ospedali di base, di primo e secondo livello, si introduce la categoria degli «ospedali di terzo livello» e quella degli «ospedali elettivi», strutture per acuti senza pronto soccorso. Sulla carta è un aggiornamento. In realtà, però, si crea un gradino nazionale di eccellenza e lo si lega a criteri che premiano i presìdi che già attraggono pazienti, producono alta casistica, svolgono ricerca, pesano sui Drg e registrano mobilità attiva. Nello specifico, la delega appare iniqua verso regioni come la Calabria. Se la riferita terza categoria nasce sulla base di indicatori che certificano forza e attrattività, allora saranno proprio gli ospedali già efficienti a ricevere risorse dedicate, insieme al riconoscimento di infungibilità nella programmazione. I presìdi che perdono pazienti perché non riescono a curarli sul posto rischiano di scivolare su un piano inclinato: meno attrazione, meno volumi, meno “titoli” e meno risorse. Già schiacciata dalla mobilità sanitaria, la Calabria può trovarsi a pagare un prezzo maggiore: l’eccellenza cresce altrove e qui la rete si assottiglia. È la logica dei criteri. Nella stessa norma c’è un’altra scelta delicata. Fra le strutture potenzialmente ascrivibili al terzo livello, la delega include anche quelle in cui titolarità e gestione delle attività assistenziali siano «direttamente e integralmente riconducibili» a fondazioni, associazioni o enti privati no-profit, anche religiosi o ecclesiastici civilmente riconosciuti. Ciò apre una questione politica rilevante: il vertice dell’offerta nazionale non coincide più necessariamente con la sanità pubblica in senso stretto. In un territorio come quello calabrese, dove già non è semplice far funzionare gli hub, l’effetto pratico è che risorse e riconoscimenti possono andare altrove, mentre i presì di calabresi restano nel pantano del rientro dai disavanzi sanitari, rinviato di anno in anno e spesso impossibile per ragioni strutturali (leggi qui un relativo approfondimento). Gli «ospedali elettivi», invece, introducono un altro elemento di criticità. Sono infatti strutture senza pronto soccorso, che devono garantire il collegamento con la rete dell’emergenza in tempi massimi uniformi per tutta l’Italia. In Calabria, dove strade lente, distanze e condizioni meteorologiche rendono spesso complicato raggiungere in fretta un pronto soccorso, un tempo massimo nazionale di trasferimento rischia di produrre effetti perversi. Se quel parametro è troppo rigido, rimane inattuato; se viene applicato alla lettera, può diventare il pretesto “tecnico” per ridimensionare i servizi nelle aree interne, perché ritenuti non sufficientemente collegati alla rete dell’emergenza. In ogni caso, l’impatto è lo stesso: i pochi pronto soccorso già sotto stress si caricano di ulteriore domanda e, per molte famiglie, la scelta finisce per essere la solita, cioè curarsi fuori regione. Il terzo aspetto tocca la vita quotidiana dei reparti: standard minimi, volumi e appropriatezza. La delega prevede standard minimi per ricoveri e attività ospedaliera articolati per aree e territori, in coerenza con la disciplina dell’ospedale di comunità. Anche qui l’idea è condivisibile. Il problema è l’applicazione senza correttivi. Se lo standard nazionale non incorpora variabili territoriali – epidemiologia locale, deprivazione sanitaria, densità abitativa, tempi reali di percorrenza –, si trasforma in un dispositivo di selezione: chi ha grandi volumi e infrastrutture rispetta le soglie; chi vive in territori complessi viene giudicato sotto standard, sicché perde servizi. In Calabria, un simile esito colpirebbe l’accesso alle cure come diritto. Poi c’è la parola che nelle riforme ricorre sempre e quasi mai viene sostenuta: «personale». La delega si riferisce a percorsi integrati di carriera, a standard anche di personale per la non autosufficienza, al riordino della disciplina dei medici di Medicina generale e dei pediatri. Tuttavia, essa non affronta il punto cruciale: quanti professionisti servono, dove mancano, come si pagano e quali margini di deroga occorrono nelle regioni commissariate per il rientro dai disavanzi sanitari. In Calabria c’è una questione materiale, nel senso che mancano troppe risorse umane, nonostante gli sforzi compiuti di recente per rimpiazzare i sanitari pensionati. Gli ospedali lavorano con organici incompleti; il che si osserva nei turni scoperti, nelle reperibilità tirate, nelle chiusure temporanee di posti letto, nella prassi delle prestazioni aggiuntive e nelle condizioni spesso al limite dei pronto soccorso. Nel mentre la domanda di cure cresce, perché la popolazione invecchia e le cronicità aumentano. Questa riforma, che alza gli standard senza finanziare assunzioni e stabilizzazioni, può aggravare il divario. Se mancano medici e infermieri, lo «sviluppo dell’assistenza territoriale nel Ssn» è alquanto irrealistico.È un circuito che le famiglie calabresi conoscono bene: nel 2024, secondo quanto riportato da Fondazione Gimbe, circa il 10 per cento dei calabresi ha rinunciato alle cure. La delega prevede anche un accentramento discreto, affidato ai dati. Quando essa richiama l’interoperabilità dei sistemi informativi, il coordinamento nazionale e l’integrazione con l’Ecosistema Dati Sanitari, attribuisce allo Stato una regia più incisiva sulla programmazione e sulla verifica dei risultati. È una scelta moderna, che può migliorare la qualità dell’assistenza, favorire il raffronto dei servizi, far emergere ritardi e sprechi, spingere le Regioni a correggere quanto non funziona. Però questa infrastruttura produce effetti diversi a seconda delle condizioni di partenza. Laddove il personale è sufficiente, la rete territoriale è strutturata e gli ospedali hanno dotazioni coerenti, i dati diventano uno strumento di governo. Dove invece mancano medici e infermieri, i reparti lavorano con organici ridotti e i servizi territor iali sono incompleti, la misurazione può trasformarsi in un mero elenco di inadempienze. In Calabria, in Piano di rientro e con criticità persistenti, il pericolo è reale: indicatori più stringenti e standard uniformi possono tradursi in obblighi formali senza risorse aggiuntive per rispettarli. In quel caso, l’interoperabilità non sostiene il Servizio sanitario regionale ma certifica il divario e offre allo Stato una base tecnica per imporre ulteriori vincoli e razionalizzazioni. Questo è il punto politico: la delega non contiene tagli, però il suo impianto li rende possibili. Le decisioni finiscono nei decreti legislativi, gli standard diventano omogenei, la gerarchia ospedaliera si irrigidisce e nello stesso tempo si afferma che non devono esserci nuovi oneri. Nelle regioni con bilanci in salute e reti rodate, il sistema può assorbire il colpo. In Calabria, dove l’ospedale hub spesso non ha dotazioni coerenti con quelle che dovrebbe avere, una riforma a costo zero alimenta la migrazione sanitaria e lascia sul posto il minimo indispensabile.Primo: va riscritta la parte finanziaria. La neutralità può valere per la razionalizzazione delle procedure, non per gli standard essenziali. Serve un Fondo perequativo vincolato destinato alle regioni sotto soglia Lea e in Piano di rientro, legato a risultati concreti su assunzioni, rete dell’emergenza, tempi d’attesa e servizi territoriali. Secondo: i criteri degli ospedali di terzo livello vanno corretti con una variabile di giustizia territoriale. Non può contare soltanto la mobilità attiva o la casistica. Deve dunque contare la capacità di trasferire competenze e servizi verso le aree in ritardo, attraverso reti effettive, teleconsulti obbligatori, percorsi condivisi, formazione continua e supporto organizzativo. Terzo: gli standard minimi devono valere per tutti, ma vanno calibrati sulle condizioni dei singoli territori, non prescritti in modo identico da Milano alla Sila, da Verona a Melito Porto Salvo. Esiste un metodo valido, che tenga conto di epidemiologia, viabilità, tempi di percorrenza, deprivazione sanitaria, dispersione insediativa. La delega richiama già sistemi informativi e dati nazionali. Allora, si scriva in legge che gli standard si modulano su questi indicatori e che nessun servizio essenziale può essere ridotto senza una valutazione di accessibilità e d’impatto sanitario. Quarto: l’assistenza territoriale non parte senza personale. Per questo la riforma deve prevedere un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni, con regole speciali per le Regioni commissariate, Calabria compresa. Con i vincoli di spesa del Piano di rientro e senza nuove assunzioni, la riforma impone servizi che nessuno può garantire, perché mancano medici, infermieri e operatori. E le coperture? Nel merito serve coraggio politico, però le fonti non mancano. Una prima strada è il gettito da giochi e scommesse. Le ricostruzioni del Mef registrano entrate tributarie rilevanti da lotterie e attività di gioco. Perciò, vincolare una quota stabile, anche contenuta, a personale e assistenza territoriale nelle regioni sotto soglia Lea produrrebbe un effetto immediato. Sarebbe una scelta di sanità pubblica, perché il gioco genera entrate e pure costo sociale.Nel triennio 2026-2028 è stato discusso e stimato un aumento di gettito legato all’Irap per banche e intermediari. Destinare una quota vincolata a colmare gli squilibri territoriali del Ssn significa usare risorse disponibili per ridurre la diseguaglianza primaria, ossia l’accesso alle cure. La terza strada potrebbe essere un vincolo di riequilibrio sulle reti nazionali. Le strutture riconosciute terzo livello ricevono risorse per funzioni di interesse nazionale, il che va bene. Però una parte di quelle risorse deve essere condizionata a progetti di rete nelle regioni sotto soglia Lea. Per esempio, per posti di formazione, rotazioni, task force cliniche, telemedicina strutturata, supporto organizzativo. L’eccellenza, se costa, deve produrre equità. In caso contrario, è mera rendita. La Calabria ha già pagato abbastan za per non conoscere l’inganno delle riforme a saldo zero. Dal 2009 vive sotto Piano di rientro e ancora oggi i Lea sono sotto la sufficienza, secondo le stime e cronache nazionali. Non porta progresso alla Calabria una delega che introduce nuovi livelli ospedalieri, irrigidisce gli standard e prospetta un potenziamento senza risorse aggiuntive. Piuttosto, è pericolosa, perché può determinare servizi più lontani, acuire le difficoltà dei reparti, protrarre le attese e conferire un’altra spinta a curarsi fuori regione. Per questo la politica calabrese deve muoversi tutta, senza bandiere, e chiedere che la delega introduca risorse vincolate per colmare i Lea e regole straordinarie per assumere personale nelle regioni in Piano di rientro. Altrimenti la riforma produrrà l’effetto opposto a quello promesso: meno cure disponibili sul posto e più calabresi costretti a partire. (redazione@corrierecal.it)Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato  News&Com SRLTelefono: 0968-53665 Email: newsandcom@gmail.comx tp:writer§§ Redazione Corriere guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603189807877.PDF §---§ title§§ Sanità in Liguria: il report Gimbe sulla prevenzione e il nodo dei LEA link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603178607797.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "healthy.thewom.it" del 16 Jan 2026

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Estratto da pag. 1 di "ildispaccio.it" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T17:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602883908962.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602883908962.PDF', 'title': 'ildispaccio.it'} tp:url§§ https://ildispaccio.it/calabria/2026/01/16/sanita-falcomata-incalza-la-regione-nessun-piano-assunzionale-ma-si-chiede-a-valorosi-medici-in-pensione-di-riparare-i-buchi-di-un-sistema-ancora-commissariato/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602883908962.PDF tp:ocr§§ «Per altri due anni il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi tampone, chiedendo aiuto a dei valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dall’assoluta mancanza di cooperazione fra le diverse aziende del territorio, mentre ancora tarda ad arrivare la fine del commissariamento e nulla si conosce in merito all’esito ed al risultato del Piano di rientro e del Piano operativo». Così, Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Pd, liquida il dibattito in aula, a Palazzo Campanella, riunita d’urgenza proprio per approvare il provvedimento che vorrebbe riportare nelle corsie ospedaliere medici in quiescenza così da sopperire alla grave crisi della Sanità regionale. Un confronto, secondo l’esponente del Pd, in cui «si è assistito ad una sequela di bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi».«Qualcuno – ha detto Falcomatà – dovrebbe spiegare perché una manina ha tolto questo provvedimento dal decreto Milleproroghe, il luogo naturale dove vengono approvati, di default, tutti gli atti in scadenza il 31 dicembre di ogni anno». Falcomatà ha alzato il tiro analizzando la relazione introduttiva alla legge in discussione dove mancano i dati sulla copertura degli organici: «Senza questi numeri facciamo un dibattito sul nulla». Ed ancora, rivolto alla presidenza, ha aggiunto: «Perché non ci dite a che punto sono i Piani assunzionali delle singole Aziende sanitarie? Perché il Piano assunzionale del Gom di Reggio Calabria giace, da mesi, al dipartimento e non è stato ancora autorizzato? In questo modo, dovremo andare a richiamare anche medici in pensione da ormai 10 anni». «E’ questa – si domanda ancora – la ragione del depauperamento progressivo degli ospedali spoke al quale stiamo assistendo?».Nella stessa relazione, poi, si legge che «siamo di fronte ad una fase di profonda riorganizzazione della sanità». Da qui altri interrogativi: «Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? Siete al governo della Regione da 6 anni, da 20 negli ultimi 30. In cosa consiste questa riorganizzazione visto che le Aziende sanitarie e gli ospedali Spoke non dialogano tra loro e si fa leva, sempre e soltanto, sull’etica e sul senso di responsabilità di medici e infermieri».«Di recente – ha proseguito Giuseppe Falcomatà – è stato finalmente pubblicato il bando per l’individuazione dei direttori generali delle Aziende sanitarie. Perché soltanto adesso? Perché il precedente non ha prodotto alcun effetto? Siamo andati avanti di proroga in proroga con la designazione dei commissari che, senza alcun orizzonte temporale per la condizione di precarietà del loro ruolo, non hanno potuto programmare con serietà e autorevolezza». Un altro appunto è sul passaggio che individua l’attuazione di un “rigoroso sistema di controllo”: «Spero sia un refuso, altrimenti vorrebbe dire che, fino ad oggi, non c’è stato alcun rigore. E’ mai possibile?».La verità, per il consigliere del Pd, è un’altra: «Manca un management della sanità regionale, manca un sistema sanitario regionale che faccia cooperare le diverse aziende». «La fondazione Gimbe – ha ricordato il consigliere Pd – ci dice che, ancora una volta, la Calabria non ha raggiunto il mantenimento dei Lea nei settori della prevenzione, nell’assistenza distrettuale e quella ospedaliera. Ed al pronto soccorso del Gom, qualche giorno fa, un paziente è rimasto in attesa per 2 giorni attaccato ad una flebo piantata al muro con dello scotch vista l’assenza degli appositi sostegni per la terapia endovenosa. Questa è la fotografia dello stato di salute degli ospedali e di un Pronto Soccorso ingolfato anche per i problemi dei presidi di Polistena e Locri, dove fanno bene i cittadini a protestare e dove il Tribunale dei diritti del malato fa benissimo a lanciare input preziosi su incentivi a medici, alloggi per il personale e la mobilità verso sedi disagiate». Sulla modifica del Contratto nazionale di settore, ancora, Giuseppe Falcomatà ha incalzato il Governo che «può modificarlo sedendosi con le parti sociali e le categorie interessate».Infine, Giuseppe Falcomatà ha riportato una “buona notizia”: «Ben 16 mila cittadini sono stati richiamati per delle visite urgenti e di controllo, anticipando i tempi di attesa rispetto a quanto previsto. E’ una notizia ottima che, però, arriva dalla Regione Puglia ed è il primo provvedimento preso dal presidente Antonio Decaro, cui vanno i nostri auguri di buon lavoro».© 2012-2022 Associazione Culturale "Quadrante Sud" Via Sant'Anna II Tronco 28, 89128 Reggio Calabria C.F. 92078700801 – Il Dispaccio - Reg. Trib. RC n° 02/2012Contatti - Note Legali - Seguici su Facebook tp:writer§§ Walter Alberio guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602883908962.PDF §---§ title§§ Isernia: la fiaccolata per la sanità pubblica in Molise link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906309186.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilfattoquotidiano.it" del 16 Jan 2026

Anche il presidente della Fondazione Gimbe ha parlato di una "situazione critica" per quanto riguarda la regione.

pubDate§§ 2026-01-16T18:50:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906309186.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906309186.PDF', 'title': 'ilfattoquotidiano.it'} tp:url§§ https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/16/sanita-molise-isernia-fiaccolata-notizie/8258713/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906309186.PDF tp:ocr§§ Anche il presidente della Fondazione Gimbe ha parlato di una "situazione critica" per quanto riguarda la regione.--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906309186.PDF §---§ title§§ A Isernia la fiaccolata per difendere la sanità pubblica. Cartabellotta: “In Molise la situazione è critica” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602910309210.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilfattoquotidiano.it" del 16 Jan 2026

Anche il presidente della Fondazione Gimbe ha parlato di una "situazione critica" per quanto riguarda la regione.

pubDate§§ 2026-01-16T19:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602910309210.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602910309210.PDF', 'title': 'ilfattoquotidiano.it'} tp:url§§ https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/16/sanita-molise-isernia-fiaccolata-notizie/8258713/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602910309210.PDF tp:ocr§§ Anche il presidente della Fondazione Gimbe ha parlato di una "situazione critica" per quanto riguarda la regione.--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602910309210.PDF §---§ title§§ È allarme sui Lea in Calabria, Gimbe: «Divario insanabile» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603234607173.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lacnews24.it" del 15 Jan 2026

In Calabria è allarme per i Lea, i livelli essenziali di assistenza. Secondo il report della fondazione Gimbe, il punteggio della nostra Regione è di 177 su 300, dunque ben sotto la sufficienza. E il presidente Cartabellotta avverte: «Il divario col nord è destinato ad accentuarsi». 

pubDate§§ 2026-01-16T07:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603234607173.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603234607173.PDF', 'title': 'lacnews24.it'} tp:url§§ https://www.lacnews24.it/video/sanita/e-allarme-sui-lea-in-calabria-gimbe-divario-insanabile-nelvttxk tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603234607173.PDF tp:ocr§§ In Calabria è allarme per i Lea, i livelli essenziali di assistenza. Secondo il report della fondazione Gimbe, il punteggio della nostra Regione è di 177 su 300, dunque ben sotto la sufficienza. E il presidente Cartabellotta avverte: «Il divario col nord è destinato ad accentuarsi». --PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603234607173.PDF §---§ title§§ Falcomatà: sanità Calabria al collasso, si richiamano i medici in pensione link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602895809033.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lacnews24.it" del 16 Jan 2026

Il consigliere Pd denuncia ospedali depauperati, pronto soccorso ingolfati e ritardi nei Piani assunzionali delle aziende sanitarie calabresi

pubDate§§ 2026-01-16T17:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602895809033.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602895809033.PDF', 'title': 'lacnews24.it'} tp:url§§ https://www.lacnews24.it/politica/falcomata-pd-in-consiglio-sanita-calabrese-senza-guida-si-ricorre-a-medici-in-pensione-per-far-funzionare-gli-ospedali-x9ksh53v tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602895809033.PDF tp:ocr§§ «Per altri due anni il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi tampone, chiedendo aiuto a dei valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dall’assoluta mancanza di cooperazione fra le diverse aziende del territorio, mentre ancora tarda ad arrivare la fine del commissariamento e nulla si conosce in merito all’esito ed al risultato del Piano di rientro e del Piano operativo». Così, Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Pd, liquida il dibattito in aula, a Palazzo Campanella, riunita d’urgenza proprio per approvare il provvedimento che vorrebbe riportare nelle corsie ospedaliere medici in quiescenza così da sopperire alla grave crisi della Sanità regionale. Un confronto, secondo l’esponente del Pd, in cui «si è assistito ad una sequela di bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi». «Qualcuno - ha detto Falcomatà - dovrebbe spiegare perché una manina ha tolto questo provvedimento dal decreto Milleproroghe, il luogo naturale dove vengono approvati, di default, tutti gli atti in scadenza il 31 dicembre di ogni anno». Falcomatà ha alzato il tiro analizzando la relazione introduttiva alla legge in discussione dove mancano i dati sulla copertura degli organici: «Senza questi numeri facciamo un dibattito sul nulla». Ed ancora, rivolto alla presidenza, ha aggiunto: «Perché non ci dite a che punto sono i Piani assunzionali delle singole Aziende sanitarie? Perché il Piano assunzionale del Gom di Reggio Calabria giace, da mesi, al dipartimento e non è stato ancora autorizzato? In questo modo, dovremo andare a richiamare anche medici in pensione da ormai 10 anni». «E’ questa - si domanda ancora - la ragione del depauperamento progressivo degli ospedali spoke al quale stiamo assistendo?». Nella stessa relazione, poi, si legge che «siamo di fronte ad una fase di profonda riorganizzazione della sanità». Da qui altri interrogativi: «Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? Siete al governo della Regione da 6 anni, da 20 negli ultimi 30. In cosa consiste questa riorganizzazione visto che le Aziende sanitarie e gli ospedali Spoke non dialogano tra loro e si fa leva, sempre e soltanto, sull’etica e sul senso di responsabilità di medici e infermieri». «Di recente - ha proseguito Giuseppe Falcomatà - è stato finalmente pubblicato il bando per l’individuazione dei direttori generali delle Aziende sanitarie. Perché soltanto adesso? Perché il precedente non ha prodotto alcun effetto? Siamo andati avanti di proroga in proroga con la designazione dei commissari che, senza alcun orizzonte temporale per la condizione di precarietà del loro ruolo, non hanno potuto programmare con serietà e autorevolezza». Un altro appunto è sul passaggio che individua l’attuazione di un “rigoroso sistema di controllo”: «Spero sia un refuso, altrimenti vorrebbe dire che, fino ad oggi, non c’è stato alcun rigore. E’ mai possibile?». La verità, per il consigliere del Pd, è un’altra: «Manca un management della sanità regionale, manca un sistema sanitario regionale che faccia cooperare le diverse aziende». «La fondazione Gimbe - ha ricordato il consigliere Pd - ci dice che, ancora una volta, la Calabria non ha raggiunto il mantenimento dei Lea nei settori della prevenzione, nell’assistenza distrettuale e quella ospedaliera. SanitàSanità, Calabria indietro nei Lea. Gimbe: «Nel 2023 punteggio totale a 177 su 300, divari con il Nord sempre più marcati»Redazione Attualità Ed al pronto soccorso del Gom, qualche giorno fa, un paziente è rimasto in attesa per 2 giorni attaccato ad una flebo piantata al muro con dello scotch vista l’assenza degli appositi sostegni per la terapia endovenosa. Questa è la fotografia dello stato di salute degli ospedali e di un Pronto Soccorso ingolfato anche per i problemi dei presidi di Polistena e Locri, dove fanno bene i cittadini a protestare e dove il Tribunale dei diritti del malato fa benissimo a lanciare input preziosi su incentivi a medici, alloggi per il personale e la mobilità verso sedi disagiate». SanitàDue giorni in Pronto Soccorso in attesa di ricovero con la flebo attaccata al muro con un cerotto: la testimonianza che premia il personale e boccia le carenze strutturaliAnna Foti Sulla modifica del Contratto nazionale di settore, ancora, Giuseppe Falcomatà ha incalzato il Governo che «può modificarlo sedendosi con le parti sociali e le categorie interessate». Infine, Giuseppe Falcomatà ha riportato una "buona notizia": «Ben 16 mila cittadini sono stati richiamati per delle visite urgenti e di controllo, anticipando i tempi di attesa rispetto a quanto previsto. E’ una notizia ottima che, però, arriva dalla Regione Puglia ed è il primo provvedimento preso dal presidente Antonio Decaro, cui vanno i nostri auguri di buon lavoro». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602895809033.PDF §---§ title§§ Sanità, Alecci: “Il problema non è il personale ma organizzativo” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603022909300.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lanuovacalabria.it" del 16 Jan 2026

Il Capogruppo Ernesto Alecci: Dopo più di 4 anni di Governo Occhiuto non si intravede alcun cambio di passo. Sono tantissimi, ogni giorno, i calabresi che...

pubDate§§ 2026-01-16T20:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603022909300.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603022909300.PDF', 'title': 'lanuovacalabria.it'} tp:url§§ http://lanuovacalabria.it/sanita-alecci-il-problema-non-e-il-personale-ma-organizzativo tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603022909300.PDF tp:ocr§§ Il Capogruppo Ernesto Alecci: “Dopo più di 4 anni di Governo Occhiuto non si intravede alcun cambio di passo. Sono tantissimi, ogni giorno, i calabresi che si scontrano con una Sanità in crisi, che non riesce a dare risposte.”Dopo Più di 4 anni di Governo Occhiuto e più di 6 anni di governo di centrodestra, la Sanità calabrese, purtroppo, è ancora in piena e totale emergenza. Le recenti iniziative lanciate dalla maggioranza e dal Presidente Occhiuto per il reclutamento di nuovo personale medico, al di là delle questioni di ammissibilità che verranno valutate, non possono bastare a nascondere quello che manca davvero, e cioè una migliore e più efficienteorganizzazione dell’intera “macchina” che sta alla base del funzionamento di tutto il sistema sanitario regionale. In Calabria la Sanità non funziona non solo per mancanza di medici, ma anche e soprattutto per una totale incapacità nella Governance del sistema sanitario. In questi anni sono stati tantissimi i segnali di inefficienza e di incapacità organizzativa, nell’acquisto delle strumentazioni, nella distribuzione dei medicinali e dei presidi salvavita, nella gestione dell’emergenza-urgenza, nella gestione delle liste d’attesa, nella ricezione dei referti per gli esami specialistici e si potrebbe continuare con altri mille esempi. Sono tantissimi, ogni giorno, i calabresi che si scontrano con una Sanità in crisi, che non riesce a dare risposte, non solo nelle aree interne, ma ora anche nelle grandi città e nelle grandi aziende ospedaliere. E intanto, ancora dopo tutti questi anni,  i dati della fondazione Gimbe confermano che gli standard e le performance della Sanità del nord sono sempre più lontani e irraggiungibili, la spesa per migrazione sanitaria della Calabria sale ogni anno di più,  aumentano i cittadini che non possono permettersi la sanità privata e rinunciano alle cure, la gente scende in piazza a Polistena, nel vibonese, le case di comunità non sono pronte e chissà quando lo saranno mai, le liste d'attesa continuano ad aumentare, a Reggio Calabria le flebo si attaccano col cerotto al muro, a Longobucco si muore perchè manca un’ambulanza…. Il Presidente Occhiuto più di 4 anni fa, all’indomani della sua elezione e della sua nomina a Commissario ad Acta, parlava di urgenza, di straordinario deficit di capacità organizzativa del sistema, del bisogno di avere strumenti e poteri, di un futuro cambiamento di passo e di una “nuova musica”. Ripetiamo, sono passati più di 4 anni, gli strumenti erano e sono a sua completa disposizione, i pieni poteri pure, le risorse per la sanità calabrese non sono mai state così ingenti, ma nell’organizzazione della sanità calabrese non si intravede né un cambio di passo, né si ascolta una “nuova musica”…Segui La Nuova Calabria sui socialTestata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019 Direttore responsabile: Enzo Cosentino Direttore editoriale: Stefania Papaleo Redazione centrale: Vico dell'Onda 5 88100 Catanzaro (CZ) LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797Service Provider Sirinfo Srl Contattaci: redazione@lanuovacalabria.itTel. 3508267797 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603022909300.PDF §---§ title§§ Usl, boom di concorsi nel 2025: “Importante cambio di passo” - La Stampa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603185907726.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 16 Jan 2026

L’azienda sanitaria ha bandito cinquanta gare per reclutare personale

pubDate§§ 2026-01-16T09:41:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603185907726.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603185907726.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/aosta/2026/01/16/news/usl_boom_concorsi_gimbe-15470477/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603185907726.PDF tp:ocr§§ La carenza di personale è uno dei problemi principali della sanità pubblica italiana, non fa eccezione quella valdostana. L’azienda sanitaria, però, per cercare di fare fronte all’emergenza lo scorso anno ha messo sul piatto 50 concorsi. Venti in più rispetto al 2019. «I risultati raggiunti lo scorso anno – spiega il direttore generale Massimo Uberti - sul fronte del reclutamento rappresentano un passaggio fondamentale per il rafforzamento della nostra azienda. Bandire ed espletare oltre 50 concorsi in un solo anno, con livelli di partecipazione che non si registravano da decenni, è il segno concreto di un lavoro strutturato e continuo». E aggiunge: «Restano criticità in alcune specialità, ma i segnali di miglioramento e le azioni avviate ci confermano che la direzione intrapresa è quella giusta, con l’obiettivo di garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria di qualità e di ridurre progressivamente il precariato».Non solo l’azienda è riuscita ad aumentare molto il numero dei concorsi svolti, ma anche quello dei partecipanti, che in alcuni casi hanno visto anche 30 candidati. «L’adesione è stata particolarmente significativa, con livelli di partecipazione elevati e picchi prossimi ai 30 candidati, numeri che non si registravano da decenni», spiegano ancora dall’Usl. L’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi sottolinea: «I risultati conseguiti in materia di reclutamento del personale sanitario rappresentano un segnale estremamente positivo per l’intero sistema regionale. Il confronto con il periodo prepandemico evidenzia un cambio di passo importante, frutto di una programmazione condivisa e di un utilizzo efficace degli strumenti normativi disponibili. Questi sono risultati concreti e aggiornati che rendono merito ad un lavoro reale e quotidiano che fanno da contraltare al proliferare di classifiche e dati sanitari che, pur di creare disinformazione, ripropongono addirittura risultati del 2023 col solo obiettivo di cercare la cattiva notizia acchiappa attenzione». Il riferimento, non troppo velato dell’assessore, è ai dati riguardanti il 2023 diffusi da Gimbe pochi giorni fa, che mettevano la Valle d’Aosta in fondo alla classifica nazionale. La stessa sezione di controllo della Corte dei conti nella sua ultima relazione, pubblicata a fine anno, aveva evidenziato tutti gli sforzi fatti dell’azienda per ridurre le liste di attesa e per superare i problemi emersi nel sistema di valutazione Lea. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603185907726.PDF §---§ title§§ MEGLIO STARSI ZITTO link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603273007557.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lecronachelucane.it" del 16 Jan 2026

TACCO&SPILLO | Basilicata, Blog, Tacco&Spillo

pubDate§§ 2026-01-16T08:45:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603273007557.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603273007557.PDF', 'title': 'lecronachelucane.it'} tp:url§§ https://www.lecronachelucane.it/2026/01/16/meglio-starsi-zitto/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603273007557.PDF tp:ocr§§ Si sa che GIMBE ed il suo presidente non sono certo i preferiti del governo Meloni e non pretendiamo neppure che lo siano per amor di Patria, ma vivaddio al netto delle simpatie gli si deve almeno riconoscere il merito di battagliare contro l’equiparazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) con quelli di Assistenza (LEA) che il pessimo leghista Calderoli sta perpetuando in attuazione dell’autonomia differenziata ed a danno soprattutto del Mezzogiorno.Ora il ragionamento da fare è semplice perché finché la bella Italia tricolore sarà affettata in ragione dei divari e delle diseguaglianze che purtroppo possiede allora il diritto costituzionale alla salute dei cittadini sarà andato a farsi benedire.Perciò non ha torto l’assessore Latronico a ricordare che il quadro è fin troppo conosciuto, ma questa storia di derubricare tutto all’indietro di anno in anno e d’interpretare sempre alla buona i dati che non piacciono non solo ha stancato, ma ha portato la povera Basilicata ad essere inadempiente e, come se non bastasse, ad avere un deficit sulla mobilità passiva da 52 meuro (2023) ad oltre 70 meuro (2024) e ben 60 mila cittadini che hanno rinunciato a curarsi.Canta Meli:“Meglio starsi zitto…”                Proudly powered by WordPress | Tema: Newsup di Themeansar. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603273007557.PDF §---§ title§§ Sanità, FI: «Dopo la bocciatura della Consulta arriva quella del Tar. Doppio schiaffo alla Giunta Todde» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603027609251.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "logudorolive.it" del 16 Jan 2026

CAGLIARI | 16 gennaio 2026. Nuovo stop giudiziario per la riforma sanitaria promossa dalla Giunta regionale della Sardegna...

pubDate§§ 2026-01-16T19:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603027609251.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603027609251.PDF', 'title': 'logudorolive.it'} tp:url§§ https://www.logudorolive.it/sanita-fi-dopo-la-bocciatura-della-consulta-arriva-quella-del-tar-doppio-schiaffo-alla-giunta-todde/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603027609251.PDF tp:ocr§§ CAGLIARI | 16 gennaio 2026. Nuovo stop giudiziario per la riforma sanitaria promossa dalla Giunta regionale della Sardegna. Con una sentenza depositata il 15 gennaio, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha dichiarato illegittima la rimozione del Direttore generale della ASL di Sassari, Flavio Sensi, e la contestuale nomina del commissario straordinario. La decisione fa seguito alla recente pronuncia della Corte Costituzionale, che aveva già dichiarato incostituzionale la norma relativa allo spoil system dei vertici delle aziende sanitarie regionali.Dura la reazione del gruppo consiliare di Forza Italia, che in una nota attacca la gestione dell’esecutivo regionale: «Nel giro di poche settimane la Giunta incassa due pesanti bocciature istituzionali, prima dalla Corte Costituzionale e ora dal Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna, che smontano l’impianto della riforma sanitaria regionale, evidenziandone la fragilità giuridica e l’approccio approssimativo. Il pronunciamento del TAR – spiegano Angelo Cocciu, Giovanni Chessa, Piero Maieli, Alfonso Marras, Ivan Piras e Giuseppe Talanas – afferma un principio inequivocabile, ossia venuto meno il potere della Regione di dichiarare la decadenza dei direttori generali, viene meno anche la possibilità di procedere a nuove nomine. Ne discende l’illegittimità non solo dei commissariamenti, ma anche delle successive designazioni dei nuovi vertici delle aziende sanitarie».«Crolla così una riforma presentata come risolutiva e rivelatasi, nei fatti, “una forzatura istituzionale”, sostenuta da pareri legali onerosi e oggi privi di efficacia», prosegue il gruppo Azzurro, sottolineando come tale scelta politica abbia generato «esclusivamente contenziosi, instabilità gestionale e paralisi decisionale».«Le ricadute di questa gestione non colpiscono chi ha assunto le decisioni – sottolineano i sei Consiglieri –, ma i cittadini e gli operatori sanitari, costretti per mesi a operare in un clima di incertezza e disorganizzazione ed a ciò si aggiunge il rischio concreto di risarcimenti a carico del bilancio regionale, con ulteriori costi per la collettività. Per limitare danni già rilevanti e ristabilire la legalità amministrativa, l’unica strada percorribile è il reintegro immediato di tutti i direttori generali rimossi illegittimamente, evitando nuovi contenziosi e ulteriori sprechi di risorse pubbliche».«Dopo la bocciatura della Corte Costituzionale, arriva ora quella del TAR, due schiaffi istituzionali che certificano il fallimento della linea seguita dalla Giunta in materia sanitaria e per il rispetto dovuto ai cittadini è bene smettere di fare propaganda e rispettare regole certe ed assumersi le responsabilità», concludono i sei consiglieri AzzzurriIntanto, Todde tira dritto per la sua strada. «La sentenza emessa ieri sera dal TAR – scrive sulla sua pagina social la presidente e assessora ad interim della Sanità –, era attesa e non cambia il percorso che abbiamo già definito. Nella delibera del 31 dicembre avevamo scelto consapevolmente di non procedere alla nomina del direttore dell’Asl di Sassari proprio perché quella decisione era imminente. Nessuna sorpresa, nessuna retromarcia».«I dati vanno guardati in faccia. I numeri del 2023, certificati anche da Gimbe, collocano la Sardegna la penultima regione per il rispetto dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). A coloro che oggi, dopo un anno e nove mesi della nostra giunta, costruiscono la narrazione del disastro – attacca Todde –, chiedo dove fossero quando avevano la responsabilità di governare e perché le soluzioni che ora vengono presentate come salvifiche non siano state adottate allora con i direttori nominati da loro, rimasti al loro posto fino a fine aprile 2025».«Le scelte sui direttori generali le stiamo facendo in base a un criterio semplice e rigoroso: le competenze. Non i colori politici, non le appartenenze. In questi mesi abbiamo già avviato il recupero delle liste d’attesa. Nelle prossime settimane richiameremo decine di miglia ia di sardi, a partire da circa 30.000 persone nell’area vasta di Cagliari. La sanità – conclude la Presidente – si giudica sui numeri e sui risultati. Guarderemo quelli del 2025, del 2026 e degli anni successivi. La responsabilità si misura su ciò che si fa, non sulla demagogia. Quella non ci appartiene».Riproduzione riservata © LogudoroliveLeggi le altre notizie su Logudorolive.itNon inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizioneNon inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizioneLogudorolive è un giornale indipendente che non riceve di alcuna forma di aiuto statale o regionale.Per continuare il nostro servizio di informazione gratuito, libero e aperto a tutti diventa più che mai importante il tuo contributo.© Copyright Logudorolive 2024 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603027609251.PDF §---§ title§§ "Il grande malato": sanità molisana, emergenze e soluzioni al centro di un incontro pubblico a Termoli - myNews Termoli e Molise link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602871408821.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "mynews.it" del 16 Jan 2026

Sala gremita all’Università degli Studi del Molise per l’incontro promosso da ALI Molise e CGIL. Il presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, ha analizzato le criticità e indicato delle soluzioni. Presenti sindaci, amministratori e rappresentanti della società civile. Annunciato un manifesto aperto per il rilancio del sistema sanitario pubblico

pubDate§§ 2026-01-16T16:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602871408821.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602871408821.PDF', 'title': 'mynews.it'} tp:url§§ https://mynews.it/il-grande-malato-sanita-molisana-emergenze-e-soluzioni-al-centro-di-un-incontro-pubblico-a-termoli/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602871408821.PDF tp:ocr§§ Sala gremita all’Università degli Studi del Molise per l’incontro promosso da ALI Molise e CGIL. Il presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, ha analizzato le criticità e indicato delle soluzioni. Presenti sindaci, amministratori e rappresentanti della società civile. Annunciato un manifesto aperto per il rilancio del sistema sanitario pubblico.TERMOLI – Questa mattina, in una sala gremita presso l’Aula Adriatica dell’Università degli Studi del Molise a Termoli, si è svolto l’incontro pubblico dal titolo “Il grande malato. Per una riforma della sanità in Italia: idee ed iniziative per un nuovo corso”, promosso da ALI Molise (Autonomie Locali Italiane) e CGIL. L’evento ha rappresentato un momento di confronto e riflessione sulle criticità del Servizio Sanitario Nazionale, con particolare attenzione alle prospettive e alle soluzioni per il territorio molisano.Al centro della mattinata, la relazione tecnica di Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE, che ha illustrato con competenza le principali problematiche del sistema sanitario e ha proposto spunti concreti per un rinnovamento necessario. Alla tavola rotonda e nei vari momenti dell’incontro sono intervenuti anche Pino Puchetti (Presidente Provincia di Campobasso), Paolo De Socio (Segretario Generale CGIL Molise), Diego Ferrara (Sindaco di Chieti, Presidente ALI Abruzzo), Micaela Fanelli (ALI), Daniele Saia (Presidente Conferenza Regionale Sindaci Sanità), Michele Iorio (Assessore regionale) e Carmine Ranieri (Segretario Generale CGIL Abruzzo Molise). La moderazione è stata affidata alla giornalista Monica Di Fabio, mentre il coordinamento degli interventi è stato curato da Bibiana Chierchia (Presidente ALI Molise).In sala erano presenti anche diversi sindaci molisani, tra cui in particolare Piero Castrataro, Sindaco di Isernia, noto per la sua protesta in tenda davanti all’ospedale di Isernia, e il presidente del Comitato San Timoteo, Nicola Felice.Prima dell’incontro, Antonella Salvatore ha intervistato Nino Cartabellotta, che ha offerto una lucida analisi della situazione nazionale e locale: “Oggi tutti i cittadini italiani sono alle prese con i grandi problemi per la sanità e la principale preoccupazione, come spesso si vede dalle indagini di popolazione: pronto soccorso affollati, liste d’attesa interminabili, medici di famiglia che non si trovano; ma sono tutti sintomi di un servizio sanitario che diciamo è stato profondamente indebolito negli ultimi 15 anni da tutti i governi dove è stato profondamente definanziato, dove non facciamo riforme da oltre 25 anni. E dopo un pò lo stress test del Covid, stiamo sperimentando questa progressiva fuga dei professionisti dal servizio pubblico. La situazione in Molise è particolarmente critica per varie ragioni. Innanzitutto perché è una piccola Regione e quindi fa fatica anche a organizzare da solo una rete di servizi efficaci ed efficienti per tutti i cittadini. È commissariata in piano di rientro ormai da tempo immemore, questo ha bloccato lo sviluppo organizzativo, non è adempiente a livello essenziale di assistenza, quindi i cittadini non ricevono nemmeno il cosiddetto minimo sindacale delle prestazioni e ha il numero di medici dipendenti più basso o tra tutte le regioni italiane. È evidente che questo mix di fattori fa sì che oggi i cittadini in Molise abbiano grande difficoltà nell’accesso ai servizi. Per questo serve, diciamo al di là di quella che è la necessità di potenziare il servizio pubblico, una profonda anche revisione dei modelli organizzativi locali per cercare di rilanciare quello che è un diritto fondamentale.”Alla domanda sulle prime azioni da intraprendere per risanare la sanità molisana, Cartabellotta ha risposto:“Ma guardi, il problema è che nelle regioni piccole è molto difficile riuscire a organizzare una rete di servizi dove ci sia tutto per tutti. Bisogna puntare molto sul rafforzamento della rete territoriale e bisogna accettare anche di fare delle reti interregionali con la regione vicina su alcune cose che per r agioni di volumi qua, proprio perché è una regione piccola, non riescono a essere sostenibili anche dal punto di vista economico, quindi una collaborazione interregionale sicuramente può dare al Molise una spinta nella direzione giusta perché è molto difficile nelle condizioni attuali poter riorganizzare una rete di servizi dove ci siano tutti i servizi e tutte le prestazioni per tutte le esigenze dei cittadini.”Sul tema del commissariamento, Cartabellotta ha aggiunto:“Il vero problema è che le modalità con cui sono stati gestiti i candidati entro poi commissariamento dovrebbero essere profondamente previste a livello centrale. Perché se andiamo a guardare quante sono le regioni in piano di rientro, oggi sono circa 8, 9 e sono quasi tutte nel Mezzogiorno e alcune ci stanno da più di 15 anni. Quindi è evidente che il meccanismo di affiancamento dello Stato non ha funzionato, cioè si tratta un po’ di una sorta di esame di riparazione dove però i criteri non vanno bene. Quindi qui ci vuole un’azione di riforma a livello centrale che vada a modificare le modalità dei piani di rientro, perché altrimenti non se ne uscirà mai.”Al termine dell’incontro, Paolo De Socio, Segretario Generale della CGIL Molise, ha annunciato: “Dopo questo incontro sarà pubblicato un manifesto aperto, a disposizione, che parlerà di un’analisi critica, ma parlerà anche di soluzioni nell’immediato per tamponare alcune situazioni drammatiche ma anche quelle che poi devono essere messe in campo per creare un sistema sanitario pubblico e costituzionale degno di questo nome“. tp:writer§§ Tony Cericola guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602871408821.PDF §---§ title§§ Marinelli (Pd): «Centrodestra ai ferri corti, abruzzesi ne pagano il prezzo» - News Town L'Aquila Abruzzo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603219308096.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "news-town.it" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T12:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603219308096.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603219308096.PDF', 'title': 'news-town.it'} tp:url§§ https://news-town.it/2026/01/16/affari-pubblici/marinelli-pd-centrodestra-ai-ferri-corti-abruzzesi-ne-pagano-il-prezzo/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603219308096.PDF tp:ocr§§ Tutti i risultati...«La frattura nella maggioranza di Marsilio non è più una voce di corridoio né una polemica dell’opposizione: è un fatto politico conclamato. Quando una consigliera regionale della stessa maggioranza, Carla Mannetti, quota Lega, arriva a non votare il bilancio a dicembre e a gettare ombre pesantissime sulla legittimità degli atti della Tua e sulla pratica dei subappalti, ovvero a prendere atto del fallimento sulla sanità, siamo di fronte a una crisi profonda, non a un semplice dissenso interno», così Daniele Marinelli, segretario regionale PD Abruzzo.«Da mesi come Partito Democratico denunciamo una gestione opaca e fallimentare dei trasporti regionali – sottolinea – . Oggi quelle stesse critiche vengono certificate dall’interno della destra. I dubbi sulla durata degli affidamenti, sulla correttezza dei subappalti e sul rispetto delle norme non sono invenzioni dell’opposizione: sono questioni politiche e amministrative gravissime che meritano risposte immediate e trasparenti. E invece assistiamo solo a scaricabarile e silenzi imbarazzati. Ma il paradosso è ancora più evidente se allarghiamo lo sguardo alla sanità. La stessa consigliera Mannetti avvia ispezioni nei pronto soccorso del territorio a partire dal 2026, certificando di fatto il fallimento della gestione dell’assessora Verì. Anche qui, la verità è sotto gli occhi di tutti: un debito monstre, prestazioni e servizi in costante calo, pazienti costretti a fuggire fuori regione e un dato drammatico certificato dalla Fondazione Gimbe, secondo cui il 15% degli abruzzesi rinuncia ormai a curarsi, terzultima in Italia per i LEA».«Allora qual è la verità? Quella raccontata dall’assessore D’Annuntiis sui trasporti, mentre il settore è in stato di agitazione da settimane? O quella della sanità “risanata” dalla propaganda, mentre i pronto soccorso collassano e i cittadini pagano di tasca propria? La risposta è evidente: la realtà smentisce ogni giorno la narrazione di Marsilio e sodali – prosegue – L’Abruzzo è prigioniero di queste dinamiche: soffocato da tagli e tasse, con un aumento dell’occupazione che esiste solo nella realtà virtuale del presidente Marsilio, fatta di contratti a ore, precarietà diffusa e politiche respingenti per i giovani (10.000 hanno lasciato l’Abruzzo negli ultimi due anni) e per le industrie. Un altro anello debole di una catena di problemi che vengono sistematicamente scaricati sulle spalle di cittadine e cittadini. Di fronte a una maggioranza divisa, fallimentare, incoerente e incapace di governare, è arrivato il momento della responsabilità. Serve unire le forze, costruire un’alternativa credibile e mandare a casa questo Governo regionale per restituire respiro, diritti e futuro all’Abruzzo. Noi siamo pronti». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603219308096.PDF §---§ title§§ Il presidente Gimbe: “I medici ci sono, ma scelgono il privato. E troppi rinunciano alle cure: serve un nuovo patto per la Sanità” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603216408195.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "primonumero.it" del 16 Jan 2026

A Termoli Nino Cartabellotta, il presidente della Fondazione Gimbe, fotografa senza sconti la crisi della sanità nazionale e molisana

pubDate§§ 2026-01-16T12:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603216408195.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603216408195.PDF', 'title': 'primonumero.it'} tp:url§§ https://www.primonumero.it/2026/01/gimbe-sanita/1530886718/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603216408195.PDF tp:ocr§§ A Termoli Nino Cartabellotta, il presidente della Fondazione Gimbe, fotografa senza sconti la crisi della sanità nazionale e molisana--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603216408195.PDF §---§ title§§ “Con il cerino in mano restano i sindaci, con il loro coraggio”. Cartabellotta al fianco di Castrataro: la tenda diventa un caso nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602960208701.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "primonumero.it" del 16 Jan 2026

Dalla tenda davanti al Veneziale al sostegno di Nino Cartabellotta: la protesta del sindaco di Isernia diventa un caso nazionale. Crescono le adesioni alla fiaccolata di domenica, mentre anche Gianfranco Vitagliano difende l’iniziativa: “Ha rotto una rassegnazione pericolosa”.

pubDate§§ 2026-01-16T15:37:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602960208701.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602960208701.PDF', 'title': 'primonumero.it'} tp:url§§ https://www.primonumero.it/2026/01/con-il-cerino-in-mano-restano-i-sindaci-con-il-loro-coraggio-cartabellotta-al-fianco-di-castrataro-la-tenda-diventa-un-caso-nazionale/1530886744/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602960208701.PDF tp:ocr§§ Dalla tenda davanti al Veneziale al sostegno di Nino Cartabellotta: la protesta del sindaco di Isernia diventa un caso nazionale. Crescono le adesioni alla fiaccolata di domenica, mentre anche Gianfranco Vitagliano difende l’iniziativa: “Ha rotto una rassegnazione pericolosa”.--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602960208701.PDF §---§ title§§ Sanità molisana, la malattia è sotto gli occhi di tutti e si chiama privatizzazione e diseguaglianza. A Termoli si prova a trovare la cura link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602891908882.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "primonumero.it" del 16 Jan 2026

Dati choc di Gimbe sulla sanità molisana: rinunce alle cure, privatizzazione e disuguaglianze. A Termoli sindaci e politici a confronto per trovare una cura al sistema.

pubDate§§ 2026-01-16T16:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602891908882.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602891908882.PDF', 'title': 'primonumero.it'} tp:url§§ https://www.primonumero.it/2026/01/sanita-molisana-la-malattia-e-sotto-gli-occhi-di-tutti-e-si-chiama-privatizzazione-a-termoli-si-prova-a-scrivere-la-cura/1530886760/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602891908882.PDF tp:ocr§§ Dati choc di Gimbe sulla sanità molisana: rinunce alle cure, privatizzazione e disuguaglianze. A Termoli sindaci e politici a confronto per trovare una cura al sistema.--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602891908882.PDF §---§ title§§ Todde: “Sentenza non cambia nulla: vado avanti” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602947908578.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 16 Jan 2026

Sulla sanità “si procede esattamente come è stato pianificato”.

pubDate§§ 2026-01-16T14:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602947908578.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602947908578.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/insights/todde-sentenza-non-cambia-nulla-vado-avanti/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602947908578.PDF tp:ocr§§ Sulla sanità “si procede esattamente come è stato pianificato”. La sentenza su Sensi “era attesa, tant’è che noi con la delibera del 31 dicembre scorso avevamo specificato che non avremmo proceduto nella nomina del direttore asl di Sassari”, ma il pronunciamento del Tar “non cambia assolutamente nulla rispetto al percorso che stiamo portando avanti”. Queste le parole della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, riprese dall’agenzia Dire, in merito alla sentenza del Tar che accolto il ricorso dell’ex Dg dell’Asl di Sassari rimosso dalla Giunta.Todde replica poi al centrodestra: “Abbiamo visto tutti i numeri del Gimbe riferiti al 2023, con la Sardegna penultima regione in Italia rispetto ai Lea non rispettati. Allora, a chi in questo momento sta cercando di portare avanti una narrativa di disastro, la domanda che faccio è: dove erano quando governavano? Ora propongono ricette salvifiche, perché non le hanno portate avanti quando avevano la possibilità di governare e di farlo?”.Il tema dei direttori generali, rimarca Todde, “va portato avanti con le competenze. Noi, penso che sia evidente, non abbiamo guardato a colori politici e appartenenze, ma ci siamo basati sulle capacità e su quello che devono fare le persone”. In questi mesi, “abbiamo già iniziato il recupero delle liste d’attesa, a partire dalla asl di Cagliari, e ci muoveremo nella giusta direzione. Ma siccome a me piace misurarmi sui numeri, vedremo quali saranno quelli del 2025, del 2026, e più avanti. La responsabilità va presa sulle cose che si fanno, non sulla demagogia. Io alla demagogia non ci sto”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602947908578.PDF §---§ title§§ Fondazione Gimbe, i numeri della sanità in Molise link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602944808535.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 16 Jan 2026

La Regione è inadempiente nella sanità secondo il Nuovo Sistema di Garanzia che monitora l''erogazione dei livelli essenziali di assistenza

pubDate§§ 2026-01-16T14:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602944808535.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602944808535.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2026/01/fondazione-gimbe-tgr-molise-34138ec4-3fee-49b4-a3fa-c5e91ddb5dbc.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602944808535.PDF tp:ocr§§ La Regione Molise è inadempiente nella sanità secondo il Nuovo Sistema di Garanzia che monitora l'erogazione dei livelli essenziali di assitenza. Nel 2023 ultimo anno per il quale ci sono dati disponibili, a fronte di una media nazionale di 226 punti, il punteggio totale della Regione è stato di 193, secondo la Fondazione Gimbe che ha illustrato i numeri in un incontro promosso da Cgil e Autonomie locali italiane.Più in dettaglio, queste le cifre del Molise nelle tre aree monitorate 58 punti per  la prevenzione, 40 in meno rispetto alla Provincia Autonoma di Trento e al Veneto che sono in prima posizione;73 punti per l'area distrettuale, 23 in meno rispetto alla regione capofila;62 punti per qualla ospedaliera, 35 in meno rispetto alla Provincia Autonoma di Trento che è in prima posizione.Per reti interregionali si intende che l'offerta dei servizi deve essere organizzata anche con le regioni vicine con accordi Anche le liste di attesa troppo lunghe potrebbero ridursi  con alcune soluzioni sperimentate altrove secondo la Cgil tp:writer§§ Flaminia Gullo; montaggio Bruno Cerino guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602944808535.PDF §---§ title§§ Sanità, Falcomatà incalza la Regione: «Nessun piano assunzionale, ma si chiede a valorosi medici in pensione di riparare i buchi di un sistema ancora commissariato» - Gazzetta del Sud link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906109188.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "reggio.gazzettadelsud.it" del 16 Jan 2026

In aula l''intervento del consigliere Pd: «Abbiamo assistito a bugie, omissioni ed a patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi»

pubDate§§ 2026-01-16T18:50:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906109188.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906109188.PDF', 'title': 'reggio.gazzettadelsud.it'} tp:url§§ https://reggio.gazzettadelsud.it/articoli/politica/2026/01/16/sanita-falcomata-incalza-la-regione-nessun-piano-assunzionale-ma-si-chiede-a-valorosi-medici-in-pensione-di-riparare-i-buchi-di-un-sistema-ancora-commissariato-da83bd7c-64a9-47a8-8d15-4c122342b4eb/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906109188.PDF tp:ocr§§ EdizioniSezioniFocusSpecialiIn aula l'intervento del consigliere Pd: «Abbiamo assistito a bugie, omissioni ed a patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi»di Redazione«Per altri due anni il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi tampone, chiedendo aiuto a dei valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dall’assoluta mancanza di cooperazione fra le diverse aziende del territorio, mentre ancora tarda ad arrivare la fine del commissariamento e nulla si conosce in merito all’esito ed al risultato del Piano di rientro e del Piano operativo». Così, Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Pd, liquida il dibattito in aula, a Palazzo Campanella, riunita d’urgenza proprio per approvare il provvedimento che vorrebbe riportare nelle corsie ospedaliere medici in quiescenza così da sopperire alla grave crisi della Sanità regionale. Un confronto, secondo l’esponente del Pd, in cui «si è assistito ad una sequela di bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi».«Qualcuno - ha detto Falcomatà - dovrebbe spiegare perché una manina ha tolto questo provvedimento dal decreto Milleproroghe, il luogo naturale dove vengono approvati, di default, tutti gli atti in scadenza il 31 dicembre di ogni anno». Falcomatà ha alzato il tiro analizzando la relazione introduttiva alla legge in discussione dove mancano i dati sulla copertura degli organici: «Senza questi numeri facciamo un dibattito sul nulla». Ed ancora, rivolto alla presidenza, ha aggiunto: «Perché non ci dite a che punto sono i Piani assunzionali delle singole Aziende sanitarie? Perché il Piano assunzionale del Gom di Reggio Calabria giace, da mesi, al dipartimento e non è stato ancora autorizzato? In questo modo, dovremo andare a richiamare anche medici in pensione da ormai 10 anni». «E’ questa - si domanda ancora - la ragione del depauperamento progressivo degli ospedali spoke al quale stiamo assistendo?».Nella stessa relazione, poi, si legge che «siamo di fronte ad una fase di profonda riorganizzazione della sanità». Da qui altri interrogativi: «Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? Siete al governo della Regione da 6 anni, da 20 negli ultimi 30. In cosa consiste questa riorganizzazione visto che le Aziende sanitarie e gli ospedali Spoke non dialogano tra loro e si fa leva, sempre e soltanto, sull’etica e sul senso di responsabilità di medici e infermieri».«Di recente - ha proseguito Giuseppe Falcomatà - è stato finalmente pubblicato il bando per l’individuazione dei direttori generali delle Aziende sanitarie. Perché soltanto adesso? Perché il precedente non ha prodotto alcun effetto? Siamo andati avanti di proroga in proroga con la designazione dei commissari che, senza alcun orizzonte temporale per la condizione di precarietà del loro ruolo, non hanno potuto programmare con serietà e autorevolezza». Un altro appunto è sul passaggio che individua l’attuazione di un “rigoroso sistema di controllo”: «Spero sia un refuso, altrimenti vorrebbe dire che, fino ad oggi, non c’è stato alcun rigore. E’ mai possibile?».La verità, per il consigliere del Pd, è un’altra: «Manca un management della sanità regionale, manca un sistema sanitario regionale che faccia cooperare le diverse aziende». «La fondazione Gimbe - ha ricordato il consigliere Pd - ci dice che, ancora una volta, la Calabria non ha raggiunto il mantenimento dei Lea nei settori della prevenzione, nell’assistenza distrettuale e quella ospedaliera. Ed al pronto soccorso del Gom, qualche giorno fa, un paziente è rimasto in attesa per 2 giorni attaccato ad una flebo piantata al muro con dello scotch vista l’assenza degli appositi sostegni per la terapia endovenosa. Questa è la fotografia dello stato di salute degli ospedali e di un Pronto Soccorso ingolfato anche per i problemi dei presidi di Polistena e Locri, dove fanno bene i cittadini a protestare e dove il Tribunale dei diritti del malato fa benissimo a lanciare input preziosi su incentivi a medici, alloggi per il personale e la mobilità verso sedi disagiate». Sulla modifica del Contratto nazionale di settore, ancora, Giuseppe Falcomatà ha incalzato il Governo che «può modificarlo sedendosi con le parti sociali e le categorie interessate».Infine, Giuseppe Falcomatà ha riportato una "buona notizia": «Ben 16 mila cittadini sono stati richiamati per delle visite urgenti e di controllo, anticipando i tempi di attesa rispetto a quanto previsto. E’ una notizia ottima che, però, arriva dalla Regione Puglia ed è il primo provvedimento preso dal presidente Antonio Decaro, cui vanno i nostri auguri di buon lavoro».3Oggi in edicolaPrima paginaCaricamento commentiCommenta la notiziaS.E.S. Società Editrice Sud S.p.A. C.F. e P.I. 00072240831Copyright 2023 - Tutti i diritti riservati tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602906109188.PDF §---§ title§§ Falcomatà nell'aula regionale: "Nessun piano assunzionale, ancora solo interventi tampone" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603025609327.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "reggiotoday.it" del 16 Jan 2026

L''intervento del consigliere Pd durante la seduta di oggi, riunita d''urgenza per approvare il provvedimento che vuole riportare i medici pensionati in corsia

pubDate§§ 2026-01-16T20:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603025609327.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603025609327.PDF', 'title': 'reggiotoday.it'} tp:url§§ https://www.reggiotoday.it/politica/consiglio-regionale-intervento-falcomata-pd-medici-pensionati.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603025609327.PDF tp:ocr§§ Duro intervento di Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Pd, durante il dibattito in aula, a palazzo Campanella, dell'assemblea riunita d’urgenza per approvare il provvedimento che vorrebbe riportare nelle corsie ospedaliere medici in quiescenza così da sopperire alla grave crisi della sanità regionale. Un confronto, secondo l’esponente del Pd, in cui si è assistito a “una sequela di bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi”.Ha affermato Falcomatà: “Per altri due anni il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi tampone, chiedendo aiuto a dei valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dall’assoluta mancanza di cooperazione fra le diverse aziende del territorio, mentre ancora tarda ad arrivare la fine del commissariamento e nulla si conosce in merito all’esito e al risultato del piano di rientro e del piano operativo”.“Qualcuno - ha proseguito Falcomatà - dovrebbe spiegare perché una manina ha tolto questo provvedimento dal decreto Milleproroghe, il luogo naturale dove vengono approvati, di default, tutti gli atti in scadenza il 31 dicembre di ogni anno”.Falcomatà ha alzato il tiro analizzando poi la relazione introduttiva alla legge in discussione dove mancano i dati sulla copertura degli organici: “Senza questi numeri facciamo un dibattito sul nulla”. E ancora, rivolto alla presidenza, ha aggiunto: “Perché non ci dite a che punto sono i piani assunzionali delle singole aziende sanitarie? Perché il piano assunzionale del Gom di Reggio Calabria giace, da mesi, al dipartimento e non è stato ancora autorizzato? In questo modo, dovremo andare a richiamare anche medici in pensione da ormai 10 anni”. “È questa - si domanda ancora il consigliere dem - la ragione del depauperamento progressivo degli ospedali spoke al quale stiamo assistendo?”.Nella stessa relazione, prosegue, si legge che “siamo di fronte a una fase di profonda riorganizzazione della sanità”. Da qui altri interrogativi: “Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? Siete al governo della Regione da 6 anni, da 20 negli ultimi 30. In cosa consiste questa riorganizzazione visto che le aziende sanitarie e gli ospedali spoke non dialogano tra loro e si fa leva, sempre e soltanto, sull’etica e sul senso di responsabilità di medici e infermieri”.“Di recente - ha proseguito Giuseppe Falcomatà - è stato finalmente pubblicato il bando per l’individuazione dei direttori generali delle aziende sanitarie. Perché soltanto adesso? Perché il precedente non ha prodotto alcun effetto? Siamo andati avanti di proroga in proroga con la designazione dei commissari che, senza alcun orizzonte temporale per la condizione di precarietà del loro ruolo, non hanno potuto programmare con serietà e autorevolezza”. Un altro appunto del consigliere è sul passaggio che individua l’attuazione di un “rigoroso sistema di controllo”. Falcomatà si augura che “sia un refuso, altrimenti vorrebbe dire che, fino a oggi, non c’è stato alcun rigore. E’ mai possibile?”.La verità, per il consigliere del Pd, è un’altra: «Manca un management della sanità regionale, manca un sistema sanitario regionale che faccia cooperare le diverse aziende». «La fondazione Gimbe - ha ricordato il consigliere Pd - ci dice che, ancora una volta, la Calabria non ha raggiunto il mantenimento dei Lea nei settori della prevenzione, nell’assistenza distrettuale e quella ospedaliera. Ed al pronto soccorso del Gom, qualche giorno fa, un paziente è rimasto in attesa per 2 giorni attaccato ad una flebo piantata al muro con dello scotch vista l’assenza degli appositi sostegni per la terapia endovenosa. Questa è la fotografia dello stato di salute degli ospedali e di un Pronto Soccorso ingolfato anche per i problemi dei presidi di Polistena e Locri, dove fanno bene i cittadini a protestare e dove il Tribunale dei diritti del malato fa benissimo a lanciare input preziosi su incentivi a medici, alloggi per il personale e la mobilità verso sedi disagiate». Sulla modifica del Contratto n azionale di settore, ancora, Giuseppe Falcomatà ha incalzato il Governo che «può modificarlo sedendosi con le parti sociali e le categorie interessate».Infine, Giuseppe Falcomatà ha riportato una "buona notizia": «Ben 16 mila cittadini sono stati richiamati per delle visite urgenti e di controllo, anticipando i tempi di attesa rispetto a quanto previsto. E’ una notizia ottima che, però, arriva dalla Regione Puglia ed è il primo provvedimento preso dal presidente Antonio Decaro, cui vanno i nostri auguri di buon lavoro». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603025609327.PDF §---§ title§§ Sanità, Falcomatà incalza la Regione: «Nessun piano assunzionale, si chiede ai medici in pensione di tappare i buchi di un sistema ancora commissariato» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603029509234.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "telemia.it" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T19:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603029509234.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603029509234.PDF', 'title': 'telemia.it'} tp:url§§ https://www.telemia.it/sanita-falcomata-incalza-la-regione-nessun-piano-assunzionale-si-chiede-ai-medici-in-pensione-di-tappare-i-buchi-di-un-sistema-ancora-commissariato/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603029509234.PDF tp:ocr§§ TelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Duro intervento in aula del consigliere regionale Pd: «Abbiamo assistito a bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi»Continua....Per altri due anni la sanità calabrese rischia di muoversi a colpi di soluzioni tampone, senza una visione strutturale e senza un vero piano assunzionale. È questo il quadro tracciato in aula da Giuseppe Falcomatà, intervenuto durante la seduta urgente del Consiglio regionale a Palazzo Campanella, convocata per approvare il provvedimento che consente il rientro in servizio dei medici in pensione per fronteggiare la grave carenza di personale.Secondo l’esponente del Partito Democratico, si tratta dell’ennesima dimostrazione dell’assenza di una strategia complessiva. «Il sistema sanitario regionale – ha affermato – continua a procedere senza un vero management e senza cooperazione tra le aziende, mentre la fine del commissariamento tarda ad arrivare e nulla si conosce sugli esiti del Piano di rientro e del Piano operativo». Un dibattito che Falcomatà ha definito «una sequela di bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi».Nel mirino anche la scelta normativa. Falcomatà ha chiesto spiegazioni sul perché il provvedimento non sia stato inserito nel decreto Milleproroghe, «il contenitore naturale per gli atti in scadenza al 31 dicembre», sollevando dubbi politici e procedurali. Ancora più dura la critica alla relazione introduttiva della legge, priva – a suo dire – dei dati fondamentali sugli organici: «Senza i numeri sulla copertura del personale, stiamo discutendo sul nulla».Il consigliere Pd ha quindi incalzato la maggioranza chiedendo conto dello stato dei piani assunzionali delle singole aziende sanitarie e citando il caso del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, il cui piano giacerebbe da mesi nei dipartimenti regionali senza autorizzazione. Una situazione che, secondo Falcomatà, rischia di portare al richiamo in corsia di medici in pensione da oltre dieci anni e che spiegherebbe il progressivo depauperamento degli ospedali spoke.Altro punto critico riguarda la cosiddetta “fase di profonda riorganizzazione della sanità” richiamata negli atti. «Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? – ha chiesto Falcomatà – Siete al governo della Regione da sei anni, venti negli ultimi trenta. In cosa consiste questa riorganizzazione se le aziende non dialogano tra loro e si continua a fare leva solo sul senso di responsabilità di medici e infermieri?».Non meno severo il giudizio sulla gestione dei vertici. Falcomatà ha ricordato come solo di recente sia stato pubblicato il bando per i direttori generali delle aziende sanitarie, dopo mesi di proroghe e commissariamenti che, a suo avviso, hanno impedito una programmazione seria e autorevole. Perplessità anche sul riferimento a un “rigoroso sistema di controllo”: «Se non è un refuso – ha ironizzato – vorrebbe dire che finora il rigore non c’è stato».A sostegno delle sue critiche, il consigliere ha citato i dati della Fondazione Gimbe, che collocano ancora la Calabria sotto la soglia di mantenimento dei Lea in prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera. Ha poi richiamato episodi emblematici, come quello di un paziente rimasto per due giorni in attesa al pronto soccorso del Gom, con una flebo fissata al muro con lo scotch per mancanza di supporti. Una fotografia che, secondo Falcomatà, racconta lo stato di sofferenza dei pronto soccorso e le difficoltà dei presìdi di Polistena e Locri, dove «fanno bene i cittadini a protestare» e dove il Tribunale per i diritti del malato avanza proposte concrete su incentivi, alloggi per il personale e mobilità verso le sedi disagiate.Sul fronte contrattuale, Falcomatà ha infine sollecitato il Governo nazionale ad aprire un confronto con le parti sociali per modificare il contratt o di settore. E ha chiuso il suo intervento con una nota amara ma significativa, citando un esempio virtuoso esterno alla Calabria: il richiamo anticipato di 16 mila cittadini per visite urgenti e di controllo deciso dalla Regione Puglia. «Una buona notizia – ha concluso – che arriva dal primo provvedimento del presidente Antonio Decaro, al quale vanno i nostri auguri di buon lavoro».TelemiaTelemia, la tv crossmediale a portata di click. Cronaca, politica, economia, cultura e sport dalla Calabria in tempo reale.Telemia | Media Società Cooperativa Arl Copyright | 2025 © Tutti i diritti riservati | Newspaperup di Themeansar.This is an example widget to show how the Header Toggle Sidebar looks by default. You can add custom widgets from the widget in the admin. tp:writer§§ Giuseppe Mazzaferro guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011603029509234.PDF §---§ title§§ Sanità lucana, l’affanno dei LEA: Basilicata “inadempiente” - trmtv link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602940408331.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "trmtv.it" del 16 Jan 2026

pubDate§§ 2026-01-16T13:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602940408331.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602940408331.PDF', 'title': 'trmtv.it'} tp:url§§ https://www.trmtv.it/primo-piano/2026_01_16/518930.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602940408331.PDF tp:ocr§§ La sanità in Basilicata finisce sotto la lente d’ingrandimento della Fondazione Gimbe. I dati del 2023 certificano una regione “inadempiente” per i Livelli Essenziali di Assistenza, con punteggi ben al di sotto della media nazionale. È scontro politico tra maggioranza e opposizione sul futuro del diritto alla salute e i rischi dell’autonomia differenziata.Diciassettesimo posto su venti. È questa la fotografia scattata dalla Fondazione Gimbe sulla sanità lucana nel 2023. Con un punteggio complessivo di 189 punti, la Basilicata resta distante dalla media nazionale di 226 e scivola nel gruppo delle regioni cosiddette “inadempienti”.Non sono solo numeri, ma la misura della qualità dei servizi garantiti ai cittadini. Il Nuovo Sistema di Garanzia analizza tre aree chiave. Nella prevenzione, la Basilicata incassa 68 punti, 30 in meno delle regioni leader. Nell’assistenza ospedaliera si ferma a 69. Ma è sul territorio, nell’assistenza distrettuale, che emerge il dato più critico: solo 52 punti, contro i 96 del Veneto.Per l’opposizione si tratta di un fallimento politico. Il consigliere regionale del PD, Roberto Cifarelli, parla di una “incapacità di garantire il diritto costituzionale alla salute”, smentendo quella che definisce la “narrazione rassicurante” del governo regionale. Ma la preoccupazione è rivolta anche al futuro: con l’autonomia differenziata, avverte Cifarelli, il divario con il Nord rischia di diventare strutturale e incolmabile.Di parere opposto la Giunta. L’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, precisa che i dati non sono una novità: si riferiscono a un monitoraggio già analizzato lo scorso settembre. “Quelle criticità – spiega Latronico – sono la base su cui stiamo già lavorando per orientare le scelte organizzative, puntando su prevenzione e territorio”. Per l’assessore, il dibattito sui Lep e sull’autonomia non deve diventare un pretesto per “narrazioni svilenti”, ma uno stimolo a migliorare l’accessibilità dei servizi.Per i cittadini lucani la sfida resta quella quotidiana: liste d’attesa e servizi di prossimità che, numeri alla mano, faticano ancora a tenere il passo del resto d’Italia. Da martedì 29 maggio a venerdì 1 giugno, in Basilicata si sono svolte le operazioni di switch-off, per il passaggio delle emittenti televisive al digitale terrestre. Anche Trm ha adeguato le sue trasmissioni al nuovo standard di trasmissione. In questi giorni sono in corso interventi e aggiornamenti tecnici, necessari per una visione ottimale del nuovo tipo di segnale. Pertanto, chiediamo ai nostri utenti di effettuare delle sintonizzazioni automatiche frequenti fino a quando su questo sito sarà pubblicato in evidenza il presente messaggio. Ci scusiamo per il disagio. Per ulteriori informazioni, è possibile scrivere all'indirizzo e-mail infodigitale@trmtv.itcopyright © 2006 - 2026 trmtv.it  P.Iva 01278880776 Trasparenza tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/16/2026011602940408331.PDF §---§