title§§ Intervista a Monica Minardi - " Bugie e falsità, solo per delegittimarci Ma continuiamo a trattare per restare " link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601742605719.PDF description§§
Estratto da pag. 9 di "FATTO QUOTIDIANO" del 06 Jan 2026
Estratto da pag. 26 di "ITALIA OGGI" del 06 Jan 2026
Aimediciin formazione le visite fiscali per conto dell'Inps
pubDate§§ 2026-01-06T05:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743705718.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743705718.PDF', 'title': 'ITALIA OGGI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743705718.PDF tp:ocr§§ Medici specializzandi arruolati per le visite fiscali: potranno svolgere i controlli per conto dell’Inps PREVIDENZA Le novità della manovra sul personale sanitario. Fondi per le assunzioni, su le indennità Specializzandi come ispettori Ai medici in formazione le visite fiscali per conto dell’Inps Damiani a pag. 26 DI MICHELE DAMIANI edici specializzandi arruolati dall’Inps per le visite fiscali. Gli studenti, insieme ai laureati iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, potranno infatti svolgere i controlli per conto dell’Istituto al di fuori dell’orario dedicato alla formazione. Inoltre, aumentano le indennità degli operatori del Ssn, uno stanziamento di 450 milioni di euro per le assunzioni di personale da parte delle regioni e l’estensione dell’imposta sostitutiva sugli straordinari del 5% anche agli infermieri delle strutture private. Sono queste le principali misure in materia di professionisti sanitari contenute nella legge di bilancio 2026 (legge 199/2025). «Garantiamo un incremento straordinario di risorse destinate alla sanità, per renderla sempre più efficiente, accessibile e universale», il commento del ministro della salute Orazio Schillaci. M Ispettori Inps. È il comma 791, modificando il dlgs 368/1999, a inserire gli specializzandi tra i controllori dell'Inps. Viene aggiunto il comma 1 bis all’articolo 34 del dlgs, il quale recita: «Fermo restando il principio della formazione specialistica a tempo pieno, i medici specializzandi e i laureati in medicina e chirurgia partecipanti al corso di formazione specifica in medicina generale… possono, al di fuori dell’orario dedicato alla formazione specialistica e nel rispetto degli obblighi formativi previsti dal piano di studi, svolgere visite fiscali per conto dell’Inps, finalizzate all’accertamento delle assenze per malattia, esclusivamente nei casi di carenza di medici fiscali». Le visite, spiega ancora la manovra, sono svolte mediante incarichi libero-professionali, nel rispetto delle disposizioni normative e delle linee guida vigenti in materia di medicina fiscale e nei limiti delle risorse finanziarie a questa destinate. Personale. Le misure sulle assunzioni sono introdotte dai commi 362-364. Viene stabilito che, al fine di garantire la riduzione delle liste d’attesa, nonché il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie e per far fronte alla carenza di personale, nel 2026 «è autorizzata l’assunzione, da parte delle aziende e degli enti dei rispettivi servizi sanitari regionali, di personale sanitario a tempo indeterminato in deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia», nel limite di spesa complessivo di 450 milioni di euro. Inoltre, viene eliminata la possibilità concessa alle regioni di aumentare la spesa sanitaria del 5% rispetto ai limiti fissati; lo sforamento sarà concesso solo nel limite del 3% dell’aumento del fondo sanitario regionale rispetto al periodo precedente. Il comma 365, invece, proroga dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 la scadenza per completare le assunzioni degli operatori coinvolti durante la pandemia. Si amplia la platea dei beneficiari: oltre al personale sanitario e sociosanitario, sono inclusi anche i lavoratori delle attività esternalizzate che hanno svolto funzioni tecniche e amministrative. Sarà sufficiente aver prestato servizio per sei mesi. Indennità e straordinari. Crescono anche le indennità di specificità degli operatori, in continuità con quanto previsto dalla precedente legge di bilancio (legge 207/2024). Per medici e veterinari lo stanziamento complessivo passa a 412 milioni di euro rispetto ai 327 previsti dalla manovra 2025. Per gli infermieri si passa da 285 a 480 milioni, per la dirigenza sanitaria da 5,5 a 13,5 milioni e per gli operatori sociosanitari da 150 a 208 milioni. Modificata, inoltre, un’altra misura prevista dalla precedente legge di bilancio, ovvero la tassazione agevolata al 5% sui compensi per lavoro straordinario degli infermieri. La misura viene estesa anche al personale infermieristico assunto da strutture private sanitarie e socio-assistenziali. Pronto soccorso. La manovra, infine, interviene su un altro settore in crisi del Ssn, ovvero la medicina d’urgenza. Viene previsto, nel dettaglio, che a decorrere dal 1° gennaio 2026 e fino al 31 dicembre 2029, in via sperimentale, le regioni potranno incrementare le risorse destinate al trattamento accessorio del personale impegnato nel pronto soccorso, anche in deroga ai limiti di spesa normativamente previsti. ---End text--- Author: VIICHELE DAMIANI Heading: PREVIDENZA Highlight: Image:Orazio Schillaci -tit_org- Medici specializzandi arruolati per le visite fiscali: potranno svolgere i controlli per conto dell’ Imps Specializzandi come ispettori -sec_org- tp:writer§§ VIICHELE DAMIANI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743705718.PDF §---§ title§§ Norme & tributi - Contributi sanitari per religiosi extra-Ue allineati a quelli degli studenti stranieri link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743805715.PDF description§§
Estratto da pag. 24 di "SOLE 24 ORE" del 06 Jan 2026
Estratto da pag. 17 di "SOLE 24 ORE" del 06 Jan 2026
Barbara Gobbi —c pag. 17
pubDate§§ 2026-01-06T05:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743905716.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743905716.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743905716.PDF tp:ocr§§ Il piano Salute mentale, al via mini rivoluzione Barbara Gobbi —a pag. 17 Salute 24 Salute mentale, mini rivoluzione: Psicologi di base e priorità giovani Il piano. Varata la strategia fino al 2030 con la legge di bilancio che stanzia 255 milioni nei primi tre anni: i nuovi operatori lavoreranno nelle Case di comunità per intercettare il disagio prima che diventi malattia P revenzione e massima attenzione ai giovani, martoriati dal mix tra disagio e vecchie e nuove dipendenze, inclusi smartphone e gioco on line. Formazione mirata nelle università e ricerca tutta da potenziare. Personale da arruolare a pieno regime, a cominciare dai medici di famiglia depositari preziosi della storia degli assistiti, fino a new entry come lo psicologo di assistenza primaria. Cure integrate e spalmate su tutti i livelli sociosanitari incluse le aree grigie delle carceri e delle Rems, le residenze per autori di reatwi psichiatrici. L'Italia riaccende i riflettori sulla salute mentale con il nuovo Piano 2025-2030 varato in Conferenza Unificata dopo mesi di stallo imposto dalle Regioni, decise ad affermare la propria autonomia sull’organizzazione delle cure. E a chiedere fondi, che in un panorama asfittico cominciano ad arrivare: la nuova legge di bilancio destina all'attuazione del Piano - a valere sull'incremento del fondo sanitario nazionale - 255 milioni nel triennio 2026-2028 e 30 milioni l'anno a partire dal 2029. Con un’attenzione alla prevenzione del disagio, cui andrà il 30% dei fondi, e al personale oggi gravemente carente e –che quindi “incassa” per assunzioni a tempo indeterminato 30 milioni l’anno. Risorse che consentiranno di «segnare concretamente un cambio di passo» e di rimettere «la salute mentale al centro dell'agenda politica», ha promesso il ministro della Salute Orazio Schillaci dopo il via libera al Piano che arriva a ben 13 anni dal precedente. «Un documento - commenta Guido Di Sciascio, presidente della Società italiana di Psichiatria - che offre una visione unitaria e moderna dell'assistenza e che può contribuire a colmare ritardi storici, a condizione che l'attuazione sia coerente e omogenea su tutto il territorio nazionale». Quel che è certo è che il quadro dell’emergenza nel Paese richiede interventi massicci: fino a oggi alla psichiatria è stato assegnato appena il 3% delle risorse complessive per la sanità pubblica pari a poco più di 3,5 miliardi, mentre secondo gli addetti ai lavori servirebbero almeno 2 miliardi in più solo per i pazienti adulti e un +30% di personale pari a circa 7.500 operatori. Intanto la domanda di cure cresce: secondo l'ultimo rapporto sulla salute mentale, gli utenti di servizi specialistici tra 2022 e 2023 sono aumentati del 10% superando gli 854mila, con la più alta concentrazione nella fascia 45-64 anni mentre dei 9,6 milioni di prestazioni rogate dai servizi territoriali appena l'8,4% sono a domicilio. Eppure proprio sull'assistenza di base si gioca una delle prime scommesse del Piano che in meno di cento pagine punta a rilanciare cure e assistenza: è lì che va realizzata l’integrazione degli interventi affidati a team multiprofessionali. Tra le novità, il debutto dello psicologo di assistenza primaria, collocato nelle case di comunità e cioè gli ambulatori polispecialistici previsti in attuazione del Pnrr dove i cittadini dovrebbero trovare risposte a problemi sia clinici che sociosanitari. Nelle case di comunità, ma anche nei distretti e nei consultori, il nuovo Piano salute mentale dispone che lo psicologo intervenga per «intercettare precocemente le situazioni di disagio che, se non adeguatamente gestite, possono evolvere in sintomi psichici o in stati cronici». «Una scelta attesa e necessaria – afferma la presidente degli psicologi Maria Antonietta Gulino – che riconosce il valore della psicologia nella prevenzione e nella presa in carico precoce del disagio. L'inserimento stabile della psicologia nell'assistenza primaria è un passaggio di civiltà, perché avvicina i cittadini ai servizi e rafforza l'integrazione tra i professionisti della salute». Gli psicol ogi entrano anche in un altro snodo cruciale del Piano: la necessità di intercettare il disagio tra i giovani prima che si trasformi in malattia mentale. Un dato su tutti: tra il 2011 e il 2021 è aumentato di 20 volte l'accesso ai Pronto soccorso per tentativi di suicidio e autolesionismo in età evolutiva. A fronte, tra gli altri detonatori, di un effetto-Covid che continua a farsi sentire, vanno sciolti i nodi dei servizi di neuropsichiatria infantile senza personale, dei troppi ricoveri in reparti inappropriati e della mancata definizione di un percorso di transizione dall'infanzia all'età adulta. La ricetta proposta guarda a un sistema integrato e completo di servizi dotati di équipe multidisciplinari in una rete di ambulatori, centri semiresidenziali, residenziali e di ricovero. Traguardi rispetto ai quali i Livelli essenziali di assistenza varati nel lontano 2017 sono ancora una scatola vuota di risposte per chi ha disturbi mentali. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Barbara Gobbi Heading: Salute 24 Highlight: In 10 anni aumentato di 20 volte l'accesso ai Pronto soccorso dei giovani per tentativi di suicidio e autolesionismo Il piano stanzia ogni anno 30 milioni vincolati alle assunzioni a tempo indeterminato Image:Allarme giovani. Nel piano salute mentale 20252030 massima attenzione ai giovani, martoriati dal mix tra disagio e vecchie e nuove dipendenze, inclusi smartphone e gioco on line -tit_org- Il piano Salute mentale, al via mini rivoluzione Salute mentale, mini rivoluzione: Psicologi di base e priorità giovani -sec_org- tp:writer§§ Barbara Gobbi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743905716.PDF §---§ title§§ Intelligenza artificiale, rischio bolla per le start up di sanità e farmaceutica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743605717.PDF description§§ pubDate§§ 2026-01-06T05:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743605717.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743605717.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743605717.PDF tp:ocr§§ Intelligenza artificiale, rischio bolla per le start up di sanità e farmaceutica La scadenza di obbligazioni e debiti metterà in difficoltà le aziende del settore Venture capital Il settore della tecnologia sanitaria si trovaadunpuntodisvolta,chepotrebbe segnare lo scoppio di una bolla finanziaria. Dopo un biennio, tra il 2024 e il 2025, caratterizzato da un afflusso senza precedenti di capitali e da valutazioni in forte espansione, il mercato si starebbe avviando verso una correzione strutturale nel 2026. Il timore di uno “scoppio” della bolla dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità non è riconducibile a un semplice ciclo negativo del venture capital, ma appare come l’esito matematico di tre forze convergenti, secondo gli analisti della società di consulenza Nelson Advisors: «Un brusco salto regolatorio che impone costi di compliance tipici dell’hardware a start up software, la maturazione di obbligazioni finanziarie assunte nel pieno della fase di euforia e un “bagno di realtà” operativo nei sistemi sanitari, che sta rapidamente chiudendo la finestra del modello commerciale basato sui progetti pilota». I dati indicano che, mentre il ristretto gruppo delle cosiddette “AI aristocrats”, vale a dire società come Abridge, Xaira e Strive Health, dispone di risorse sufficienti per attraversare una fase recessiva, la maggioranza dell’ecosistema sopravvive grazie a finanziamenti ponte «non etichettati» (che non prevedono l’attribuzione di un valore alla start up) e a promesse cliniche non ancora validate. Nel 2026 il passaggio dalla “promessa” alla “prova” rischia di mettere a nudo le fragilità dei business di molti servizi basati sull’AI, valutati come piattaforme SaaS ad alta marginalità, ma in realtà dipendenti da un forte intervento umano e da cicli di vendita molto lunghi, secondo il report. L’analisi di Nelson Advisors individua i rischi sistemici che convergeranno nel 2026, identificandoli nelle quattro “O” della bolla (Overinvestment, Overvaluation, Overownership e Overleverage), a cui si sommano la minaccia esistenziale rappresentata dall’AI Act europeo e dal Quality Management System Regulation (QMSR) della FDA, oltre al fenomeno della “morte per pilot”, ossia start up che falliscono perché intrappolate in una sequenza infinita di progetti pilota che non si trasformano mai in contratti commerciali veri e scalabili. A questo si aggiunge, evidenziano gli analisti, l’ingresso aggressivo sul mercato degli incumbent, come il player storico della sanità digitale Epic Systems, destinato a ridurre drasticamente lo spazio per le soluzioni di nicchia proposte dalle start up. Per comprendere la portata della correzione attesa nel 2026, occorre analizzare le anomalie finanziarie degli anni precedenti: nel 2024 e 2025 l’allocazione dei capitali si è progressivamente scollegata dai fondamentali di mercato, creando un ecosistema sbilanciato e vulnerabile, secondo il report di Nelson Advisors. Ad esempio nei primi tre trimestri dello scorso anno il settore della digital health aveva raccolto 9,9 miliardi di dollari, superando il ritmo dell’anno precedente. Quasi il 40% di questi capitali, però, è confluito in appena 19 “mega deal” superiori ai 100 milioni di dollari. Operazioni come quelle di Strive Health (550 milioni), Judi Health (400 milioni) e Ambience Healthcare (243 milioni) hanno assorbito la gran parte della liquidità disponibile. «Questa concentrazione segnala una “fuga verso la sicurezza” da parte degli investitori dei fondi chiusi e dei venture capitalist» si legge nel report. Tanto che nel terzo trimestre 2025, i round di Serie B si sono dimezzati rispetto alla media storica, con appena 30 operazioni, creando un collo di bottiglia nel percorso delle imprese. In conclusione, quindi, il 2026 potrebbe segnare una vera e propria selezione darwiniana per le start up di AI dedicate al settore della sanità, aprendo la strada a un’infrastruttura digitale più industriale e consolidata. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Monica D’Ascenzo Heading: Venture capital Highlight: Gli inve stimenti si sono concentrati sui mega deal oltre i 100 milioni a round Image: -tit_org- Intelligenza artificiale, rischio bolla per le start up di sanità e farmaceutica -sec_org- tp:writer§§ Monica D'Ascenzo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/06/2026010601743605717.PDF §---§