title§§ CLASS CNBC - CAFFE` AFFARI 07.00 - "Best italian hospital: Sanità a raggi x eccellenze ospedali a confronto" - (01-01-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102113900221.MP4 description§§
pubDate§§ 2026-01-01T08:45:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102113900221.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102113900221.MP4', 'title': 'CLASS CNBC'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102113900221.MP4 tp:ocr§§ In onda: 01-01-2026 Condotto da: MARIAVITTORIA ZAGLIO Ospiti: PROF. FRANCESCO SAVERIO MENNINI (CAPO DIPARTIMENTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE) Servizio di: Durata del servizio: 00:03:11 Orario di rilevazione: 09:01:47 Intervento di: PROF. FRANCESCO SAVERIO MENNINI (CAPO DIPARTIMENTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE) Speech to text benvenuti e ben ritrovati in diretta su class cnbc best italian hospital duemilaventicinque l'iniziativa del gruppo class editori che premia e celebra le eccellenze ospedaliere del paese ma in questa occasione stila annualmente un bilancio della sanità parleremo della programmazione della sostenibilità finanziaria del settore insieme al ministero della salute e poi il territorio con regione lombardia e poi ancora fondazione gimbe pubblico e privato a confronto i protagonisti della salute ai professionisti il vero motore all'interno degli ospedali e poi ancora innovazione l'impatto dell'intelligenza artificiale la robotica anche in termini di risparmio sulle realtà ospedaliere e poi ancora le sfide del domani in un paese che sempre più necessita di una sanità efficiente io allora vado subito da e il professor francesco saverio mennini capo dipartimento del ministero della salute intanto è un grande piacere averla qui con noi benvenuto parto subito vado diretta con lei facciamo chiarezza il punto in previsione anche della manovra duemilaventisei si sa sul settore sulla sanità ci sono diverse incognite spesso cifre numeri che non quadrano quindi allora le chiedo qual è la programmazione la previsione per la manovra e poi anche per i prossimi anni cosa è stato fatto a lei mennini che grazie alla possibilità di illustrare quanto sta facendo e quanto si farà nel futuro per quanto attiene il finanziamento andiamo subito sul focus dell'argomento abbiamo portato il fondo sanitario a livelli quasi record in pratica ricordo che partivamo da centoventicinque miliardi nel duemilaventidue dieci miliardi in più se valutiamo il fondo sanitario nazionale del duemilaventisei undici miliardi in più e confrontiamo il fondo sanitario duemilaventi segue con particolare duemilaventisei la legge di bilancio duemilaventicinque ha reso disponibile un aumento di sei cinque miliardi di euro e questo è un aspetto molto importante soprattutto rispetto al livello di finanziamento che era già programmato con le norme vigenti occorre fare chiarezza questo punto vista sottolineare che sito realizzato quindi le risorse sono state messe a disposizione ma prima ho ad una programmazione per gli anni duemilaventisei duemilaventisette duemilaventotto abbiamo già finanziato l'utilizzo di queste risorse comprensivo anche delle dell'aggiornamento dei contratti di lavoro che chiaramente fanno parte del concetto del finanziamento allora abbiamo avuto un problema tecnico quindi cercheremo di salvarlo perché c'era un problema di connessione ID:6738315 Tag: FONDAZIONE GIMBE, FONDO SANITARIO NAZIONALE, SANITÀ, SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA Keywords: fondazione gimbe SPC/SHK 01-01-26 09.45 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102113900221.MP4 §---§ title§§ CLASS CNBC - CAFFE` AFFARI 07.00 - "Il valore del SSN e il ruolo degli ospedali: il modello Lombardia" - (01-01-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102114100227.MP4 description§§ pubDate§§ 2026-01-01T08:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102114100227.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102114100227.MP4', 'title': 'CLASS CNBC'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102114100227.MP4 tp:ocr§§ In onda: 01.01.2026 Condotto da: MARIAVITTORIA ZAGLIO Ospiti: GUIDO BERTOLASO (ASSESSORE AL WELFARE REGIONE LOMBARDIA) Servizio di: Durata del servizio: 00:11:49 Orario di rilevazione: 09:04:58 Intervento di: GUIDO BERTOLASO (ASSESSORE AL WELFARE REGIONE LOMBARDIA) Tag: FONDAZIONE GIMBE, FONDO SANITARIO NAZIONALE, SANITÀ, SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA Keywords: fondazione gimbe TAG/SHK 01-01-26 09.49 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102114100227.MP4 §---§ title§§ CLASS CNBC - CAFFE` AFFARI 07.00 - "Oltre la crisi: Le proposte Gimbe per rilanciare il ssn" - (01-01-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131200302.MP4 description§§ pubDate§§ 2026-01-01T09:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131200302.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131200302.MP4', 'title': 'CLASS CNBC'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131200302.MP4 tp:ocr§§ In onda: 01-01-2026 Condotto da: Ospiti: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Servizio di: Durata del servizio: 00:10:48 Orario di rilevazione: 09:24:56 Intervento di: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Speech to text ora io è andato vado direttamente da cartabellotta presidente della fondazione gimbe perché allora diciamo che ci sono tante e diciamo alzatevi palla che sono state fatte ci sono delle incoerenze sui numeri perché bertolaso ha detto non possiamo gestire fondi il rappresentante del ministero ha detto noi diamo i fondi ecco voi stilato un bilancio stiamo dall'altra parte della medaglia annualmente e fate il punto con noi quindi ha citato il la spesa rispettivo al pil che è un elemento che voi ritrovate spesso e usate come riferimento anche per le vostre analisi quindi cartabellotta intanto la ringrazio per essere con noi il bilancio del servizio sanitario nazionale dal vostro punto di vista può chiaramente anche commentare quello che ho appena sentito cosa ne pensa intanto buon pomeriggio e grazie per a lei il sempre gradito invito o io credo che quando si ha si allineano i dati le narrative cioè quello che racconta esperimento alla gente e i sondaggi di popolazione significa che dietro c'è qualcosa che qualcosa di vero noi oggi siamo di fronte a una situazione particolarmente critica della sanità pubblica che ovviamente non è responsabilità di questo governo ma del fatto che negli ultimi quindi se può servire anche vent'anni ha la sanità non ha mai rappresentato diciamo un elemento o da tenere al centro dell'agenda sottomano poi c'è stato ovviamente la pandemia che ha dato un po' o stata una sorta di stress-test particolarmente importante per quello che riguarda la demotivazione del personale sanitario ha allora volendo riassumere un po' quali sono i punti principali rispetto alle grandi criticità a è ovvio che il tema del sottofinanziamento esiste volente o nolente noi spendiamo molto meno degli altri paesi questa idea del servizio sanitario sobrio che per tanti anni ha accompagnato anche un pò la vulgata policy della della politica che ha detto tanto tutto sommato noi in italia campiamo tanto quindi siamo in grado di ottenere grandi risultati di salute mantenendo una spesa sobria oggi però questo tipo di affermazione un po' vacilla per due ragioni primo perché è vero che in italia accampiamo o a lungo viviamo a lungo quindi abbiamo aspettative di vita alla nascita molto elevata soprattutto le donne rispetto agli uomini ma gli anni in buona salute e liberi da malattia a sono sostanzialmente sempre meno quindi significa che invecchiamo male e questo pone importanti sfide dal punto di vista dell'assistenza sanitaria dell'assistenza sociale il secondo punto è che noi siamo stati sobri pagando anche meno i professionisti sanitari è oggi la grande crisi dei professionisti sanitari non tanto dai medici ma soprattutto degli infermieri inevitabilmente collegata anche ad aspetti di tipo retributivo quindi l'idea che noi possiamo garantire questa grande quantità di prestazioni incluse nei livelli essenziali d'assistenza con questo finanziamento a nostro avviso non è più perseguibile cosa intendo con questo che noi oggi paradossalmente ci troviamo di fronte a una sorta di dissociazione tra situazione finanziaria del paese e programmazione sanitaria perché da un lato noi spendiamo il sei tre per cento del pil poi su questo volevo fare anche una piccola aggiunta rispetto alla quota di finanziamento pubblico ho quindi siamo sostanzialmente tra i primi i primi tre paesi poveri dell'europa non possiamo ovviamente fare confronti con gli altri paesi però va detto che questa percentuale del pil e anche di spesa sanitaria pro-capite ci pone prima soltanto dei paesi dell'europa dell'est a della spada e della grecia e del portogallo la spagna ci ha superato come spesa pro-capite la repubblica ceca pure quindi è indubbio che siamo sottofinanziati il tema reale però quale sta che mette anche in difficoltà alle regioni noi dobbiamo distinguere quando parliamo di percentuale del pil due unità di misura la spesa sanitaria che include anche la spesa delle regioni è il finanziamento capite vero è quello che ho detto e ho detto il professor bellini sul fatto che il documento di finanza pubblica ha cristallizzato al sei quattro per cento del pil all a spesa sanitaria fino al duemilaventotto però stando alla legge di bilancio nel duemilaventicinque è altrettanto vero che la percentuale del finanziamento pubblico attenzione su file quindi il denaro che ci mette allo stato scende al sei uno per cento nel duemilaventicinque nel duemila l'azienda al cinque e al cinque nove e cinque otto al cinque sette quindi la domanda è questa differenza tra quello che metto postato è quello che poi devono spendere da regione previsionale iva metterà perché è evidente che questo gap rischia di scaricarsi sui bilanci delle regioni che hanno ovviamente due due soluzioni tutte e due che si scaricano sui cittadini la prima che devono aumentare le imposte come è successo quest'anno nella mia romagna anche in toscana la seconda è quella che devono tagliare ai servizi allora credo che la riflessione non sia tanto o non sia diciamo così generale e una riflessione che deve tenere conto di quelle che sono le esigenze di salute della popolazione è quello che il denaro pubblico che il paese si può permettere di investire perché se noi ampliamo questo crepet finanziamento pubbliche e spesa sanitaria rischiamo di spostare sulle regioni quelli che sono i bisogni che è il servizio non riesce più a soddisfare certo ecco oltre al tema regionale territoriale il tema della spesa pro-capite che però è un altro fattore e noi siamo anche in questo caso è però poveri ecco ci sono questi quarantatré miliardi ne parlava già di un gap questi altri quarantatré miliardi che devono essere innestati come quale quale strategia ecco secondo il vostro punto di vista ma guardi nel duemiladieci jazz nel duemilaundici per essere precisi la spesa sanitaria pro-capite italiana era pari a quella della media dei paesi europei non anche per supportare quanto diceva professor mannina con la francia con la germania da cui non siamo distanti anni luce però tutto sommato spendevamo a livello pro-capite quanto alla media dei paesi europei anno dopo anno a causa della dad taglio o della non sufficiente finanziamento di tutti i governi perché questo va detto di tutti i governi questo che è aumentato anno dopo anno fino ad arrivare prima della pandemia circa quattrocento euro oggi siamo sostanzialmente un gap di circa ottocento euro pro-capite qualcosa in più in termini di popolazione sfiora i cinquanta miliardi allora è evidente che il paese oggi non ha tutte queste risorse però se noi vogliamo rilanciare la sanità pubblica la soluzione dal punto di vista politico è soltanto uno così come negli ultimi quindici anni c'è stato un definanziamento progressivo ora la politica al di là degli avvicendamenti di governo dovrebbe pianificare un rilancio progressivo dal finanziamento pubblico i due di tre di quattro miliardi l'anno cioè io credo che non siamo in condizione di poter sostenere più questa questa sorta diciamo così di di dibattito pre manovra dove il nastro della salute cerca qualunque sia il governo di strappare qualche miliardo in più al mef perché il vero tema è che noi dobbiamo andare incontro a un rifinanziamento pubblico perché l'alternativa se non ci riusciamo e il paniere dei livelli essenziali di assistenza cioè tutte le prestazioni che la regione dovrebbero garantire gratuitamente o dietro pagamento del ticket deve essere in qualche maniera assottigliato cioè non c'è una capienza adeguata per poter pagare adeguatamente il personale ed erogare tutte queste prestazione sanitaria carica a carico della spesa pubblica motivo per cui oggi sta aumentando la spesa privata e chi non può pagare ovviamente rinuncia alle cure e nel duemilaventiquattro l'istat ci già detto che sono stati circa cinque otto miliardi di persone quindi quasi una su dieci che ha rinunciato a uno o più prestazioni sanitarie quindi è un problema di programmazione economica di programmazione sanitaria che deve essere fatta in maniera omogenea e sinergica tra governo e regioni senza mantenendo quella leale collaborazione che oggi il ricordo a chi ci ascolta configura il supremo concetto di repubblica che il soggetto dell'articolo trentadue quindi quella che d eve tutelare la salute delle persone ecco presidente un flash mi ha già risposto dicendomi non si possono fare gli appelli dell'ultimo minuto per la manovra però abbiamo parlato anche di pnrr che è stata una iniezione però vi ricordiamo un prestito che dev'essere dovrà essere restituito secondo lei il pnrr missione sei in sanità ha effettivamente cominciamo a bertolaso costruito tante cose che però non sono ancora operative qual è e cosa si aspetta anche da questo a giugno scadono anche i termini quindi di fatto quel che c'era è stato dato cosa si aspetta ma quale l'assessora bertolaso ha ragione perché noi oggi riusciamo o corriamo un grosso rischio quello diciamo di avere fatto una grande operazione di edilizia sanitaria a dove saremmo riusciti a farla senza però avere il personale in particolare i cosiddetti infermiere di famiglia e di comunità che rappresentano un po' la colonna portante delle case di comunità dell'ospedale di comunità oltre ai medici di famiglia che al di là della carenza in particolare in alcune grandi regioni del nord ha hanno sempre delle perplessità entrare all'interno di queste di queste strutture al dicembre del duemilaventiquattro gli ultimi dati ufficiali purtroppo risalgono a quella data noi come case di comunità funzionante quindi con tutti i servizi attivi e con personale medico e infermieristico eravamo soltanto quarantasei tour millequaranta diciamo che dobbiamo rendicontare al giugno del duemilaventisei e sulle millesettecento e qualcosa che dovrebbero essere con complessivamente costo alla scadenza o gli ospedali di comunità va ancora peggio quindi io credo che in questo momento tutti gli attori il governo le regioni e gli enti attuatori cioè verrà sia le le varie asl devono fare quadrato e cercare di fare questa volata finale diciamo in maniera più sinergica possibile senza rivendicazioni di alcun tipo perché noi riusciamo se non si completa ma ovviamente gli obiettivi del pnrr di dovere restituire in parte quello che è il cosiddetto perso o a fondo perduto ma soprattutto rischiamo di realizzare una serie di strutture delle quali sostanzialmente soltanto in minima parte i cittadini potranno usufruirne un'ultima un ultimo dettaglio non dimentichiamo che tutto quello che riguarda la struttura del pnrr dovrà essere connesso attraverso la sanità digitale dove il tassello fondamentale il fascicolo sanitario elettronico dove le regioni stanno andando molto avanti grazie anche a quello che il ministero della salute e il dipartimento alla trasformazione digitale hanno fatto ma c'è un problema culturale non piccolo soprattutto nelle regioni del sud sono pochissimi cittadini intorno al uno due per cento che hanno prestato il consenso al trattamento dei dati quindi se non si fa parallelamente un'operazione di sensibilizzazione culturale e anche di rassicurazione sul fatto che questi dati sono al sicuro noi di fatto non riusciremo a utilizzare grandi strumenti che la tecnologia oggi ci mette a disposizione e quindi facciamo quadrato direi sia sul livello territoriale cominceranno anche sfruttando la sanità digitale grazie al presidente di fondazione impegnata grazie sempre a volte non piace ai ragazzi noi ci fermiamo ID:6738327 Tag: SANITÀ PUBBLICA , SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, SPESA SANITARIA , NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta SPC/TGJ 01-01-26 10.57 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131200302.MP4 §---§ title§§ CLASS CNBC - CAFFE` AFFARI 07.00 - "Pubblico, privato e territorio: Valore della collaborazione strategica" - (01-01-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131900305.MP4 description§§ pubDate§§ 2026-01-01T10:01:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131900305.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131900305.MP4', 'title': 'CLASS CNBC'} tp:url§§ 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delle aziende sanitarie ospedaliere paolo petralia vicepresidente di fiaso benvenuto anche a lei un piacere grazie grazie buongiorno a tutti allora presidente pelissero parto da lei perché c'è una novità abbiamo sentito adesso parlare a tanti numeri ma veniamo all'oggi di fatto c'è stata la bocciatura da parte del tar del lazio sulle tariffario lea delle specialità ambulatoriali e che cosa significa questa è una battaglia di fatto che chi ha portato avanti a lungo ricordiamo che l'ospitalità privata e il privato accreditato rappresenta tutto l'organismo di aiop è allora che il risultato è cosa significa prima di tutto devo ricordare che la componente di diritto privato del servizio sanitario nazionale in materia di attività ambulatoriale produce circa il trentacinque per cento di tutte le tenebre tabulato reale che viene fatta in questo paese dal servizio sanitario nazionale con una realtà importante siamo però gli unici che siamo pagati effettivamente a tariffe cioè noi riceviamo un corrispettivo esclusivamente per la prestazione che è stata che viene fatto evidente che questo corrispettivo deve essere ragionevole e non essere sbilanciato rispetto ai costi nel senso che se la tariffa che prevede il servizio sanitario nazionale tale da consentire un'erogazione di sufficiente qualità della prestazione questa è impossibile produrla perché chi la produce fallirebbe nell'arco di un anno il tariffario che è stato fatto nel dicembre del duemilaventiquattro è stato un tentativo di lavorare al ribasso noi l'abbiamo detto subito fin dal primo momento anche prima e a un certo punto siamo stati costretti dalla assoluta difficoltà a produrre le prestazioni che si sono richieste dei cittadini e dalla difficoltà economica che diventa giorno per giorno sempre più forte anche perché non ci consente di mantenere la qualità ma anche semplicemente di remunerare in modo adeguato il personale che lavora e abbiamo dovuto ricorrere al tar abbiamo presentato alle analisi econometriche e devo dire che il tribunale a nostro giudizio ha fatto un buon lavoro perché ha riconosciuto che le tariffe del servizio sanitario nazionale debbono essere costruite sulla base di un'analisi precisa e accurata dei costi e che la modalità con cui il i tariffari vengono poi prodotti dev'essere una modalità che veda il confronto con le associazioni di categoria due concetti fondamentali che noi diciamo sono un pilastro e fondamento assoluto del servizio sanitario nazionale perché non dimentichiamo che se venisse meno la componente di diritto privato che ripeto oggi è l'unica che vive esclusivamente delle tariffe delle prestazioni che vengono erogate il servizio sanitario nazionale crollerebbe in un modo talmente drammatico che non riusciamo neanche ad immaginare quanto e cosa si parla del ventotto per cento e difatti copertura dei ricoveri e comincerà il cinque i ricoveri circa il ventotto per cento e su base nazionale e le attività ambulatoriali intorno al trentasei ricordiamoci però che molte regioni superano questo livello ecco arrivando anche al trenta trentacinque quaranta per cento per cui la componente privata non è un optional non è un'opportunità c'è una parte essenziale è una componente indispensabile è un braccio e se l'altro senza un braccio non seguito la macchina ecco allora l'italia l'altro settanta per cento possiamo dire è coperto dal servizio sanitario nazionale qui dagli ospedali pubblici della loro attività dal vostro punto di vista ovviamente se vuole c ommentare anche la sentenza del tar direi che è assolutamente in grado di farlo ma voglio chiedere il suo bilancio quindi sentendo dalla sanità pubblica abbiamo sentito il territorio dai attori ecco dal vostro punto di vista come federazione degli ospedali e qual è quali sono le necessità più urgenti oggi in cosa avete bisogno beh innanzitutto è molto corretto ricordare che il sistema sanitario nazionale e opera attraverso queste due braccia quella dell'erogatore di diritto privato e dell'erogatore di diritto pubblico e il tema ancora una volta e che sarebbe molto utile avere poi un perimetro di regole per lo meno affini se non uguali perché è evidente che il tema del tariffario è un tema che vale per il privato ma vale altrettanto per il pubblico e da tempo è da sempre che esistono aree di attività che sono sottofinanziate dal punto di vista degli aerei piuttosto che del valore dei tariffari e questo impatta certamente sull'erogatore privato in quanto imprenditore ma impatto altrettanto sull'azienda pubblica in quanto parte di un sistema regionale che riceve un finanziamento sottodimensionato rispetto al suo costo la sua costosità e quindi per produrre le attività che deve produrre quindi siamo assolutamente come dire sulla stessa lunghezza d'onda del ragionamento appena fatto per quanto riguarda la specificità poi della dimensione delle aziende pubbliche a me piace ricordare che parlando di aziende e più in generale dobbiamo mettere in campo non soltanto la capacità organizzativa gestionale ma anche che è caratteristica di qualunque appunto organizzazione ma anche una dimensione di leadership che in qualche modo rende possibile orientare le scelte operative a miglior componimento possibile di quelli che sono l'utilizzo delle risorse che abbiamo noi possiamo certamente sottoscrivere tutto il tema della carenza di finanziamento o della limitatezza di finanziamento ma al tempo stesso dobbiamo farci carico della responsabilità di utilizzare al meglio il finanziamento e farlo rendere per quello che può valere adottando tutti quei meccanismi virtuosi di comportamento che sono non soltanto sinonimo di efficienza gestionale ma anche appunto di leadership relazionale e partecipativa in termini più semplici il cittadino al centro significa allora e offrire cure nella maniera più integrata possibile ai nostri appunto concittadini e questo a partire dalla promozione della salute e della prevenzione delle malattie che sono un asset fondamentale per poter evitare di dover curare in termini molto costosi e assolutamente a volte anche difficili dal punto di vista delle energie umane disponibili piuttosto che tecnologiche il prodotto la conseguenza del team marvin e in questo senso la fiaso ha raccolto e continua a raccogliere esperienze e buone pratiche da parte delle duecento aziende pubbliche che ne fanno parte e che rappresentano il patrimonio del nostro paese in termini di asl e ospedali aziende ospedaliere irccs e università che in qualche modo hanno continuano e hanno messo a fattor comune competenze e valori e io credo che qui stia poi la ricetta strategica quella del continuare a preservare e a valorizzare questa grande capacità culturale di esserci e di contaminare lo dico poi in termini anche pratici tutto questo non può prescindere dalla attualità e dalla dimensione anche di prospettiva del futuro e noi viviamo e in particolare dell'intelligenza artificiale ecco vieni noi riconosciamo certo taiwan fondamentale parlava anche la interrompo per attaccarmi di fatto anche cartabellotta ha detto dobbiamo fare quando anche sulla sanità digitale può essere un sostegno anche un è una boccata d'ossigeno per la passione del servizio sanitario nazionale per pensiamo appunto alle richieste in pronto soccorso l'ambulatorio ne parlava anche bertolaso sulla cronaca l'attualità dicevo non possiamo esimerci eco e c'è un altro fatto e l'approvazione in senato del testo unico della farmaceutica si parla anche di territorialità del ruolo nuovo che possono avere le farmacie in questo contesto qual è il supporto che possa che può esserci di fatt o dalle farmacie anche alla realtà del pubblico al nostro punto di vista ebbene sì sono assolutamente d'accordo l'intelligenza artificiale che è uno strumento non è qui il sostituto dell'uomo è un formidabile a supporto alla crescita non soltanto della dello sviluppo innovativo in sanità ma anche della capacità di efficientare quello che è il tempo ho a disposizione dell'uomo per potere meglio gestire le situazioni è evidente che noi abbiamo una capacità quindi di precisione di prossimità di medicina sempre più predittiva dal punto di vista del con l'utilizzo degli strumenti digitali e in particolare dell'intelligenza artificiale e anche nel mondo della farmaceutica questo è vero perché il testo che è appena stato approvato in senato ci ricorda come non soltanto una migliore governance sia possibile attraverso la conoscenza del dato il suo utilizzo strategico ma anche come il farmaco stesso attraverso un sapiente utilizzo appunto è in qualche modo coordinato e pilotato da l'intelligenza artificiale possa diventare non solo strumento di soluzione terapeutica ma anche strumento di inclusione strumento di equità strumento di uguaglianza quanto è vero che il nostro quaranta per cento dei concittadini che soffrono di malattie croniche subisce ars attraverso a seconda se ha a disposizione meno e con quale modalità i farmaci subisce una maggiore o minore vicinanza alle cure e quindi una colonna aderenza adeguata una possibilità di guarire o comunque di averne un beneficio più incisivo allora farmacia come strumento di prossimità l'intelligenza artificiale come strumento di facilitazione tutto questo dentro il grande percorso che stiamo svolgendo è stato detto legato al pnrr per riempire di contenuti gli strumenti che ci vengono dati in questo caso i nuovi strumenti di prossimità le case di comunità gli ospedali comunità le cot che stiamo costruendo io vorrei dare un dato di positività di ottimismo le aziende non sono solo numeri e i numeri che vanno certamente raccolti e interpretati non riescono sempre a esaurire la rappresentazione del reale ci sono anche le passioni le competenze l'abnegazione la dedizione degli uomini e delle donne del nostro sistema sanitario nazionale pubblico o privato che sia l'erogatore tutti i giorni costruiscono salute e questo credo che sia il valore più grande che noi dobbiamo preservare la passione per il nostro mestiere la capacità di costruire tutti insieme quella salute che abbiamo imparato nel covid è il primo elemento essenziale per la nostra sopravvivenza grazie paolo petralia torna da pelissero perché ovviamente questo è un discorso un approccio bello direi poetico ma che deve avere chiaramente dei riferimenti nella vita reale è di fatto ci parlava anche prima cartabellotta il grande tema del fatto che gli italiani vita privata perché di fatto le liste d'attesa sono troppo lunghe ci sono questi fattori reali che per ogni giorno del cittadino che vuole prenotare una visita ambulatoriale è in difficoltà e quindi poi va sul privato ecco il vostro bilancio da questo punto di vista come la vede invece la situazione torniamo un po' sullo scenario di contesto ma noi abbiamo pubblicato tre mesi fa l'abbiamo presentato anche a roma tutte le forze politiche un grosso studio forse il primo che è stato fatto in italia in modo serio sulla componente derivata nel senso di sanità a pagamento ecco è meglio usare questo termine perché c'è il sistema pubblico dove c'è una parte di erogatori pubblici una parte privati ma è pubblico si va con la tesserina e non si paga se non il ticket poi c'è la sanità a pagamento allora la salita a pagamento se ne parla tantissimo ma c'è poca conoscenza di questo allora diciamo due dati soltanto prima di tutto quanto vale questa questa sanità a pagamento in italia in questo momento circa quarantadue miliardi una cifra molto importante se lo confrontiamo con centotrenta della sanità pubblica esiste da poco no esiste da sempre e la quantità di prestazioni comprate a pagamento dai cittadini italiani in realtà è sostanzialmente stabile e si aggira intorno a un valore sul due pe r cento del pil aumentando la ricchezza aumenta un poco naturalmente in termini monetari ma la percentuale sul pil è stabilissima da venti anni anzi nell'ultimo anno è un po' scesa devo dire la verità di questo volume di attività però non tutto riguarda le prestazioni che deve erogare il servizio sanitario nazionale diciamo che rispetto ai quarantadue miliardi complessivi le prestazioni che potrebbe anche erogare il servizio internazionale sono stabilmente intorno ai diciotto miliardi perché poi sono fuori tutta una serie di cose che il servizio sanitario nazionale non ha mai pagato comincia a parlare non tanto per via l'odontoiatria che è quella più nota ma non è solo l'odontoiatria in questo momento noi assistiamo in realtà negli ultimi due anni ha una leggera contrazione della quota di prestazioni a pagamento erogate in italia e comprate direttamente o dai cittadini o dai fondi o dalle assicurazioni sicuramente le difficoltà del servizio sanitario nazionale o anche la libera scelta del cittadino intende orientare parte soprattutto per le prestazioni più semplice molto più di prima all'acquisto diretto però non dimentichiamoci che questo non necessariamente è la conseguenza di una caduta della capacità del sistema pubblico può anche essere semplicemente una diversa scelta del cittadino e questo è un fenomeno non italiano è un fenomeno europeo che stiamo studiando molto attentamente un po' tutti e che però richiama un'opportunità importante nel senso che è vero che noi abbiamo bisogno di aumentare la spesa sanitaria complessiva in questo paese perché questa è un po' più bassa rispetto a quella degli altri paesi europei anche noi parigi su quali quali ci confrontiamo ecco non non ci confrontiamo con la romania o con la bulgaria germania la germania e la germania è vero la spesa pro-capite non dice molto perché quella legata al pil e lega ma la percentuale sul pil si dice molto e in questo ci sono quattro punti di differenza quattro punti sono tanto sono un cinquanta per cento in più allora dobbiamo interrogarci negli anni a venire come comunque e nel modo migliore è mettere al servizio della sanità italiana complessiva tutte le tendenze sia quella ad alimentare e far accrescere il servizio sanitario nazionale pagato dallo stato sanità con la tessera e sia anche quella che viene pagata direttamente dai cittadini che non sempre ripeto è un obbligo ma può anche essere una scelta stata una libera scelta però di fatto alla base di questo che poi è anche alla base dei piani europei del pnrr eccetera c'è un tema di collaborazione perché e sanità pubblica e o privato accreditato come diceva lei sono due parti due facce della stessa medaglia che non possono di fatto sostituire l'una l'altra mi consenta però un ultimo flash sul pnr aveva molto ragione l'assessore bertolaso quando richiamava il concetto che in realtà il pnr soprattutto per quanto riguarda questi livelli di erogazione ambulatoriale è sostanzialmente unopiù non è un'operazione strutturale ma non è un'operazione che porta a un aumento delle risorse per effettivamente erogare aggiungo che il pnrr fatto impostato come concetto dal precedente governo non da questo governo è un pm henry che ha dei limiti anche grossi uno un limite grosso che ha lasciato fuori noi che siamo un terzo del sistema e questo li renderà la vita difficile purtroppo e a noi dispiace grazie presidente grazie ancora a italia vicepresidente ed infiammano e ci rivediamo fra pochissimo andiamo alla linea per l'aggiornamento sui mercati torniamo a parlare di sanità digitale ID:6738329 Tag: FONDAZIONE GIMBE, SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, AZIENDE OSPEDALIERE, FIASO (FEDERAZIONE ITALIANA AZIENDE SANITARIE E OSPEDALIERE), PAOLO PETRALIA (VICEPRESIDENTE FIASO), SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA Filtro: #rule1 KeyPhrases: New filter Keywords: fondazione gimbe SPC/TGJ 01-01-26 11.01 NNNN tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102131900305.MP4 §---§ title§§ RAI NEWS 24 - NEWS 14.00 - "Più risorse del fondo sanitario" - (01-01-2026) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102051400652.MP4 description§§ pubDate§§ 2026-01-01T15:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2026/01/01/2026010102051400652.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ 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la manovra prevede anche quattrocentocinquanta milioni l'anno e non triennio per assumere personale sanitario a tempo indeterminato obiettivo reclutare mille medici dirigenti il film professionisti sanitari portando il totale di entrambi ad aumentare altro tema centrale l'istruzione il fondo statale per le borse di studio viene potenziato con altri duecentocinquanta milioni di euro e poi c'è un contributo comunali per acquistare libri scolastici delle superiori destinato a famiglie con isee sotto i trenta mila euro stessa soglia per ottenere il bonus da cinquecento euro per mandare i figli in scuole medie e licei privati una misura da venti milioni di euro che si somma gli ottantasei milioni in più al fondo per le scuole parità agli istituti paritari che in determinate condizioni saranno anche esentati dal dall'imu per tutti i neo diplomati invece dal duemilaventisette ci sarà il bonus valore cultura per acquistare i libri biglietti di musei concerti e film e a proposito nel 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