title§§ BUON anno basilicata, nonostante il cambiamento che non cè
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237707183.PDF
description§§
Estratto da pag. 14 di "LE CRONACHE LUCANE" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T07:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237707183.PDF
category§§ GIMBE
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237707183.PDF', 'title': 'LE CRONACHE LUCANE'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237707183.PDF
tp:ocr§§ uonanno asi icatc nonostante il cambiamento che non c'è Tacco&Spillol Non vogliamo certo arrotolarci nel pessimismo leopardiano e magari anche sospettare solo per annessa dietrologia che il povero Babbo Natale sia vestito di rosso solo perché sarebbe un sedicente comunista, ma con tutta la franchezza del caso nemmeno è possibile pensare d'affrontare i giorni più belli e vacanzieri dell'anno facendo finta che Madama la Marchesa vada tutto bene e che questi patrioti di centrodestra siano quanto di meglio ci sia sulla piazza della politica regionale. Ora si sa che non vogliamo buttare la croce ai povero governatore Bardi che pure a tratti subisce ancora la malia del gem'us /oc/ napoletano, visto che da Posillipo a via Toledo ne ha sistemati un bei pò tra Regione ed aziende sanitarie e per giunta con risultati marcatamente insoddisfacenti, ma buon Dio mancano solo pochi giorni allo scoccare delle lancette perii 2026 e delle "maqn'if'iche e progressive sorir'della Basilicata, pro- messe sin dal fatidico suo insediamento nel 2019 davvero non c'è la minima ombra. Già perché a guardare le statistiche di GIMBE, CREA SANITÀ, ISTAT, SVIMEZ, CGIA di Mestre, Censis solo per stare all'elenco dei più famosi la povera Basilicata l ' ha visto solo con il binocolo il cambiamento, considerato che sono 60 mila ¡ lucani che hanno rinunciato a curarsi checché ne dica il solito Latronico, che mila laureati ogni anno fuggono via e che PIL ed economia sono i più scarsi di tutta Italia, naturalmente ad insaputa di Cupparo che continua a raccontarci deliziose tavolette, manco vivesse come Alice nel Paese delle Meraviglie e che, dulcis in fundo e tanto per non farci mancare niente l'agricoltura a guida Cicala ha un valore aggiunto equivalente, pensate un po' a doppio zero , nemmeno fosse una farina rinomata per pastellare verdure d'ogni tipo. Se poi all'opera distruttiva e tanto per aggravare la situazione aggiungete pure le inchieste condotte dalla Procura della Repubblica di Potenza e dalla Corte dei Conti allora l ' en plein del disastro è assicurato anche a futura memoria. Cosi dopo tutto questo bailamme del peggio infinito ci s'aspetterebbe che l'opposizione nascesse a nuova vita ed invece si è rimasti impigliati nei vecchi insopportabili difetti con Lacorazza ed il suo selfi-narcisismo, Cifarelli prossimo alla pensione Chiorazzo purista legalitario epurato dai 5S, Verri ed Araneo predicatrici, ma in comodi doppi incarichi. Insomma Buon Anno Basilicata, nonostante il cambiamento che non c'è. -tit_org- BUON anno basilicata, nonostante il cambiamento che non cè -sec_org-
tp:writer§§ REDAZIONE
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237707183.PDF
§---§
title§§ L'impresa patafisica di Latronico
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103238207184.PDF
description§§
Estratto da pag. 80 di "LE CRONACHE LUCANE" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T07:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103238207184.PDF
category§§ GIMBE
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103238207184.PDF', 'title': 'LE CRONACHE LUCANE'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103238207184.PDF
tp:ocr§§ 8 settembre L'impresa patafisjca di Latronico Che l'assessore patriota Cosimo Latronico avesse il vizio presenzialista d'essere in ogni dove, col massimo del selfismo propagandistico e la voglia matta di soffiare il posto al governatore Vito Bardi era già tristemente noto,ma che avesse pure la faccia di considerare la figuracela acchiappata dalla Basilicata,che s'è beccata l'ultimo posto d'Italia sui LEA 2023,perfino come una specie di successori fa capire tutta la sua impresa patafisica con cui ha falcidiato numeri e performance della povera ed impiccata sanità regionale. Ora non vorremmo buttarla più facilmente sulla matematica, che pure da Pitagora in poi è scienza esatta e d'ancoraggio statistico come vorremmo anche evitare di ricorrere alla simbologia della smorfia napoletana proprio su guel famigerato numero incriminato. Eppure lasciare per strada ben 19 punti e vedere, come ci mostra peraltro Gimbe su dati ministeriali, che al Sud solo Puglia, Campania e Sardegna hanno rispettato gli standard essenziali di cura E davvero inaccettabile per chi fa lezioncine ai lucani sulla buona amministrazione e derubrica le statistiche negative a episodi parziali Canta Benito Marianetti: "La patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie..." -tit_org- L'impresa patafisica di Latronico -sec_org-
tp:writer§§ REDAZIONE
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103238207184.PDF
§---§
title§§ Sali scendi
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103228507219.PDF
description§§
Estratto da pag. 89 di "LE CRONACHE LUCANE" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T07:45:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103228507219.PDF
category§§ GIMBE
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103228507219.PDF', 'title': 'LE CRONACHE LUCANE'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103228507219.PDF
tp:ocr§§ éñõèèæ iù letti del 2025 Mimrna Rizzo L'avevamo già detto che la Basilicata non è quella senz'acqua e piena di figuracce trasmessa da Report, Propaganda Live e Striscia la notizia grazie peraltro a questi patrioti disastrosi, ma per fortuna è quella d'onore e merito affidata a giovani e donne che ne hanno saputo testimoniare ovunque la forza del suo valore. E così è bello raccontare che è di Viggianello e lavora al Policlinico di Bari la prima oncologa ad aver somministrato contro la recidiva dei tumori delle vie urinarie un vaccino terapeutico. Antonio Bernardo Non con l'idea d'avere un Dg che sollevasse di tono uno come l'assessore Cupparo, peraltro con in tasca un bei rinvio a giudizio per tentata concussione, ma almeno a non peggiorare le cose. Ora capita che alla fiera delle vanità nel salone soffice di Confìndustria si presentino misure già pronte dagli uffici mesi prima la sua nomina e molte delle quali venute fuori col tocco magico del restyling dei titoli. Il tutto mentre la povera Basilicata affonda nel PIL a crescita zero, nella povertà anche energetica alle stelle e nell'export impalato, Maurizio Cardea Non era facile guidare la Procura di Potenza dopo il lascito del bravo Francesco Curcio, mandato a Catania per combattere le storiche famiglie mafiose dei Santapaola-Ercolano e dei Mazzei, eppure non s'è preso un attimo di tregua pur d'assicurare legalità e così ha subito contestato la vendita fraudoienta di titoli di studio ed abilitazioni non solo agli organizzatori, ma anche alla ridda furbastra dei beneficiari, La sua fisiognomica giudiziaria promette davvero bene per gli assetati di giustizia, ROCCO Leone Dopo il rinvio a giudizio sulla sanità lucana e di cui è stato uno dei peggiori assessori, al pari di Fanelli.è svanito nel nulla, manco fosse un fantasma di fratellino d'Italia e nonostante il subentro indecente in Consiglio regionale da scalda poltrona. Nella scorsa legislatura le sue metafore, da quella pandemica sul paziente uno con la pastasciutta in mano a quella in fuori onda boccaccesco sui gargarismi di Disello hanno fatto il airo d'Italia e reso la 8 febbraio Nicola ColUZZi Per noi che con lui abbiamo incrociato le sciabole del divertissement non ci può che far piacere la sua nomina a Dirigente generale del Consiglio regionale, in virtù della sua significativa competenza su bilancio e digitalizzazione e grazie ad una felice intuizione del gladiatore Pittella, ultimamente però apparso pericolosamente sottotono. Ogni giorno che passa è una grazia vederlo mostrare autorevolezza e soprattutto nessun inchino alla politica dei patrioti poltronisti ed incapaci. Morti Bianche Non dovrebbe mai accadere che da un giorno all'altro il lavoro si possa trasformare in una vera e propria tragedia di comunità, peraltro per via d'una mancanza imperdonabile sulle condizioni di sicurezza di macchinari e luoghi. Già il 2024 aveva confinato la povera Basilicata in zona rossa, con una contabilità di morti sul lavoro terribile e sconcertante e le prime avvisaglie del 2025 non promettono nulla di buono visti i recentissimi avvenimenti su cui è davvero colpevole non Di Tommaso-Raimondo Da Roma a Ro tonda il passo pare tanto arduo da essere sconsigliato, ma se si ha per propria parte d'animo tanto amore per il posto in cui si è nati e la vocazione felice del ritorno allora anche le cose impossibili si awerano. E così è accaduto che le brave Mariateresa e Filomena, dopo una laurea in Farmacia ed un lavoro sicuro nella città eterna decidono con merito e coraggio femminile d'aprire una parafarmacia le cui insegne sono intitolate alla Fenice, proprio come segno di bella rinascita, Domenico Tripaldl Non vogliamo accanirci contro, vista peraltro la sua linguistica aviglianese con cui atterrisce perfino l'humour anglosassone, ma tutta la scienza patriottica infusa nel magnifico governo regionale che l'ha nominato con data preferragostana s'aspettava che desse una scossa per cambiare in meglio le cose ed invece, con buona pace delle chiacchiere del solito Lafronico, Gimbe, Agenas, Crea Sanit
à e perfino il Ministero della salute hanno mostrato tutto lo sprofondo in cui è finita la Margherita Colantuono Startup Italia l'ha definita "unstoppable woman" tra le donne inarrestabili del 2024 e non c'è modo migliore, soprattutto in occasione della festa d'oggi che celebra il valore delle donne, far conoscere la sua storia d'intraprendenza lucana, d'intelligenza emotiva e merito con cui ha saputo fondare "PerFormaArti" realtà piena di creatività e capacità d'innovazione pur d'accompagnare e sostenere lo sforzo di cambiamento e di competitivita delle imprese nella loro voglia bella di futuro, Vincenzo Amendola Non gii bastava da napoletano aver acchiappato qui, last minute e col tocco benestante e sciagurato del solito noto, l'elezione sicura dove solo l'insipienza fallimentare di Enrico Letta l'ha voluto paracadutare per fare un dispetto miserabile a Marcello Pittella che era pieno di voti e così pur di fare il bis parlamentare e sempre a spese dei poveri lucani, ha cacciato dal cilindro la sua voglia di fare il commissario dem, in caso di dipartita politica del disastrato I Benedetto Vigna È sempre una bella emozione sapere che il rosso fuoco che animerà di velocità e buon genio italico la Ferrari nella Formula 1 porti anche il segno manageriale d'un lucano nato nella splendida e dolomitica Pietrapertosa, ma subito capace dopo i templi sacri del CERN e del Max Planck Institute, di scalare la grande azienda di STMicroelectronics dove ha ideato l'accelerometro triassiale alla base dell'airbag delle automobili e perfino del controller senza fili della console Nintendo Wii. Arnaldo Lornuti Questa storia di sparire per mesi interi dalla scena regionale e soprattutto dalla rassegna infinita dei suoi problemi e poi riapparire all'improvviso pare una specie di versione pentastellata e tutta lucana della casa degli spiriti e su cui il centrodestra non finirà certo per intimorirsi, com'è bulimico di potere. Avrebbe potuto e dovuto riorganizzare il campo largo con PD ã --' ----- '-- --'--·-- '- ·- Vincenzo TeleSCa Gli uccelli del malaugurio, compresi quelli del campo largo, lo davano già spacciato per lo strombazzamento mediático che ad arte malefici s'era montato contro, manco prima di lui non ci fosse stato un signore leghista col cognome Guarente incoronato dal Sole 24 Ore come peggior sindaco d'Italia ed invece ha dimostrato di ripiegarsi sulle cose con merito e buon senso amministrativo, a tal punto da riscuotere apprezzamenti anche dai sindaci di centrodestra che l'hanno votato presidente dell'Egrib. Gabriella Megale Ha la faccia tosta di voler fare tris a Sviluppo Basilicata, nonostante la caterva di dati negativi avvolga la nostra regione d'ogni accrocco economico ed imprenditoriale. Così per spegnere le sue volatili ambizioni gli andrebbe detto, magari a denti stretti, che non esiste nella disciplinata rassegna d'incarichi istituzionali manager che sia stato nominato 3 volte di seguito allo stesso posto ed in più che votare Cupparo e FI non è già titolo obbligato per acchiappare la riconferma Margherita Sarli i soliti rosiconi di professione e pure i gufi di certa politica ci hanno ricamato sopra scomodando perfino il moralismo che a loro dovrebbe agitare la coscienza ed invece senza fare chiacchiere sparse al vento, ma col duro lavoro dei fatti sta dimostrando che era la donna giusta al posto giusto, LAPT è un vulcano d'iniziative, piccole e grandi, con l'unico scopo di far innamorare il mondo della bellezza autentica della Basilicata e dello spirito d'accoglienza dei suoi abitanti Centrodestra Questi patrioti dal singhiozzo meraviglioso erano partiti con la baldanza di cambiare la Basilicata in meglio e sono finiti per peggiorarla, almeno stando a tutte le statistiche d'Italia. La loro esperienza di governo sembra una Caporetto, perché volevano la nuova governance idrica e si sono beccati la mancanza d'acqua, promettevano felicità e crescita economica ed il PIL 2025 sarà da terzo mondo, sognavano liste d'attese corte e i lucani stanno affollandogli ospedali del Nord. Antonio Camero Nell
a corposa e bella galleria dei giovani talenti che stanno rendendo orgogliosa e piena di futuro la nostra Basilicata, spesso e volentieri funestata dalle incombenze oscene della politica regionale, un posto d'onore lo merita di sicuro Antonio Carriero, reumatologo trentottenne, con in tasca master e dottorato e che ora con la sua ricerca anglo-americana sulla sclerosi sistemica, nota anche come sclerodermia, approda sulla prestigiosa rivista internazionale "Lancet Rheumatology" Giovanni Lettieri Non gli è bastata la figuracela acchiappata a Potenza sul vincente Vincenzo Telesca, orfano d'un PD tribale e miope, perché ora sta miseramente rischiando di fare anche peggio nelle comunali di Matera con l'incoronazione a furor di popolo di Roberto Cifarelli. Eppure nonostante la solita tecnica dello struzzo questa volta sarà proprio la città dei Sassi a scombinare le furbate potentino centriche, visto che la resa dei conti è già iniziata in FI e ben presto arriverà a tempestare l'immobile PD, Paolo Bensnti Forse non tutti sanno che c'è un teologo francescano, dai modi garbati e dalle origini lucane, tra i massimi esperti mondiali di intelligenza artificiale. Così ha fatto bene il comune di Atella a riallacciare i fili della memoria conferendogli la cittadinanza onoraria e donandogli anche le chiavi della città come ha fatto bene uno dei migliori sindaci sulla piazza, Donato Sperduto, che a margine della bella cerimonia, lo ha già impegnato per un ritorno felice e pieno di cultura a San Fele. Piergiorgio Quarto È tutta pastic sua azione politica fino a svelare una debolezza dello spirito patriottico se ha sognato di fare il sindaco di Matera, brigando a destra e centro fino ad aprire una crisi alla Regione e poi in un batter di ciglia è divenuto addirittura il dante causa di Nicoletti, fratellino d'Italia a sua insaputa, Nella storia triste di Fdl avrà il primato di essere il segretario regionale capace prima di non essere eletto in Regione e poi nemmeno candidato al Comune, consegnando la ritta a Margherita Romaniello contro i soio- ni del paradigma emulativo di volerla tristemente uguale alle altre regioni, ha fatto invece capire che la Basilicata ha la sua forza nella bellezza antica ed unica di cui è magnificamente dotata e che seduce ogni angolo del mondo, Per questo la mission organizzata per la sua Film Commission non poteva che essere in un set cinematografico e d'appeat territoriale come peraltro fatto da "Poveri noi"capolavoro che celebra il lato lucano della vita con le facce di Cucinotta, Spada, Memphis e Ruffini, Piero LaCOraZZa Forse con troppo ottimismo c'eravamo convinti che le scoppole rimediate in questi anni l'avessero almeno cambiato, a partire da quel suo carattere politico, degno di nota solo sul versante della polemica divisiva e dell'egotismo trascendentale ed invece dobbiamo prendere atto che è rimasto il solito uomo delle mancate occasioni e della cupio dissolvi. Più il PD avrebbe bisogno del suo impegno d'unità e di responsabilità più oqni qiorno ne disattende le possibilità di rinascita e Giuseppe Verrastro Non è solo la virtù bella den amicizia che pure vale qualcosa di speciale in questi tempi d'ipocrisia generalizzata e di prêt à porter, ma è soprattutto una questione di merito e di bravura sui diritti e i lavoratori che ci fanno apprezzare la sua lotta sindacale così vera da non indietreggiare dinnanzi a nessuno, nemmeno alle corti manageriali del potere arrogante ed emissivo. Da segretario saprà fare anche meglio fino ad avere in mano la sfida comunitaria di cambiare finalmente le cose. Femando Picerno Non è che ci voglia la laurea per far politica visto che ha consumato qualcosa come 25 anni al Comune di Potenza, la maggior parte dei quali del tutto inutili se non proprio dannosi per i poveri cittadini, ma almeno ad essere credibile sulla miriade di problemi che pure pesano sul groppone di questa benedetta Basilicata, Da trombato alle regionali e poi ripescato in Consiglio, grazie peraltro alla vergognosa leg- - Francesco lelpO Non è che ci voglia la laurea
per far politica visto che ha consumato qualcosa come 25 anni al Comune di Potenza, la mag re credibile sulla miriade di problemi che pure pesano sul groppone di queste benedetta Basilicata, Da trombato alle regionali e poi ripescato in Consiglio, grazie peraltro alla vergognosa legge di Lacorazza, ha avuto l'unico risultato d'aver peggiorato la condizione anagrafica di FI. Carmine Cicala Ogni giorno che passa fa a gara per essere il pegi peraltro che ( sospetta, Dopo gli accrocchi della crisi idrica affidargli la gestione del dipartimento è come spedire ai poveri agricoltori un biglietto irricevibile di condoglianze, visto il suo abituale nullismo istituzionale e perfino la genialata di riempire d'acqua la Puglia d'Emiliano, nonostante i campi lucani siano già a secco. Nicola TilìlpOne Se ci sono diverse maniere per far conoscere al mondo la nostra regione, quella che preferiamo di più è la via del cinema e dello spettacolo che spesso e volentieri rende la scoperta una bellissima forma d'innamoramento destinata a durare, Ora in tutto questo non si può che scorgere ed apprezzare la sua mano d'animazione territoriale, piena d'ambizioni positive e di qualità significativa delle relazioni e col risultato d'aver fatto diventare la Basilicata finalmente un palcoscenico ammirato da tutti. Ladri d'acqua Qui non c'entra affatto l'invito evangelico di ristorare gli assetati perché nel caso di specie l'acqua non la si beve, ma più semplicemente la si ruba, con l'aggravante pure d'incombere nell'emergenza idrica, Così ha fatto bene Acquedotto Lucano, in concerto con le forze dell'ordine che, pur d'assicurare giustizia contributiva e sostenibilità d'acqua, è riuscito a beccare38 irregolarità amministrative per difformità contrattuali e ben 62 forniture 30 agosto Salvatore Caiata contro chi pensava fosse una comparsa tra i fratellini d'Italia s'è preso la sua bella rivincita d'onore mostrando come si fa per bene il parlamentare, non solo in aula con una dialettica politica dawero incisiva che scalda cuori ed applausometro, ma anche con l'altissima qualità delle sue relazioni istituzionali che di fatto accompagnano e rafforzano le sfide negoziali della Regione col governo. A differenza del pentastellato Turco, tristemente soprannominato "chi l'ha visto" l'amata Basilicata rimane sempre al primo posto del suo impegno. Christian Giordano Sembrava avviato ad un futuro politico radioso, manco fosse l'astro nascente del campo largo ed invece la sua esperienza di governo, tra Comune di Vietri e Provincia di Potenza, è a dir poco disastrosa e per di più senza un briciolo d'appeal. A pesare non solo l'insignificanza dei risultati da imbarazzare perfino i 5S, ma anche le sue discutibili decisioni, fatte oggetto spesso e volentieri delle critiche di merito e di vigilanza del sindacato, in particolare dalla funzione pubblica della Uil e dal suo bravo segretario Giu- 6 settembre Stefania Polese Non vogliamo occuparci dei fatti di bottega interna dei nipotini lucani di Salvini, perché ci appassiona più il loro modo di governare, ma questa storia d'una Lega tutta al maschile con doppi e tripli incarichi è davvero un accrocco insensato che grida vendetta. C'è invece del merito femminile che non va affatto escluso dalle responsabilità istituzionali e dall'onore politico visto che in tutti questi anni da segreteria provinciale della lega ha saputo mostrare come poche carattere politico e bravura organizzativa. Roberto Cifarelli È vero che la politica ama le giravolte e gli accomodamenti, ma vivaddio non si può fare la campagna elettorale dicendo peste e corna dell'avversario sindaco e poi, come se nulla fosse, negoziare l'inciucio con lo spauracchio della governabilità, per via di un'anatra zoppa, di cui peraltro già sapevano tutto i materani, prima del fatidico ballottaggio. Si rispetti perciò il loro responso insindacabile e vincolante perché la sinistra brilla di riformismo anche nella coerenza e nella buona opposizione democratica. 13 settembre Donato Sperduto Non a caso o solo per simpatia si meritala cima più
alta perché la sua bravura municipale ha saputo far di San Fele un luogo bellissimo e pieno d'ospitalità autentica tanto d'attirare migliaia di visitatori entusiasti e con la voglia matta anche di ritornarci. Le cascate, un borgo ai limiti del fiabesco, la devozione religiosa a San Giustino, patrono dei lucani nel mondo, i beni monumentali sono stati un passaparola formidabile che ha saputo valorizzare nel migliore dei modi e col massimo dei risultati dell'offerta turistica. Daniele Manca L'avevamo detto e lo ripetiamo qui ancor più forte e manco fosse un dolce e necessario ritornello, Uno con quel cognome che si ritrova cucito addosso non può permettersi di fare il fantasma in veste dem perché la Basilicata, anche nella sua sfida d'alternanza politica a Bardi e patrioti sciapiti, ha bisogno di cura e d'animazione non certo d'un commissario a mezzo servizio che nel fine settimana scorrazza nei paesi col santino della Schlein in tasca, la cartina geografica in mano e l'accento 20 settembre x Enzo Summa Abituato com'è anche nella vita professionale a raggiungere risultati di valore più che a compiacersi di parole in aria è riuscito, in pochi mesi, a fare già miracoli con l'ARDSU di cui è valente presidente e così per la prima volta prenderà vita, in convenzione con Numa, la prima residenza studentesca nella bellissima Matera. Grazie al MUR ed alla linea finanziaria del PNRR per l'housing universitario ben 21 studenti fuori sede avranno la possibilità di prezzi contenuti in alloggi pieni di confort e perdi più dislocati vicino l'UNIBAS. Antonio Nicoletti Qualcuno di buona volontà e soprattutto che gli voglia bene gli dica una volta per tutte e senza girarci attorno che non è più il direttore dell'APT. Ora con buona pace de CTE, brutto acronimo di Casa delle Tecnologie Emergenti, va detto che la gita ad Osaka non c'entra un fico secco con i suoi compiti e le sue responsabilità d'essere sindaco che gli hanno generosamente appioppato i materani, perfino con l'ombra dell'anatra zoppa e con l'acciOcco d'una maaaioranza che non riesce nemmeno ai comunale. 27 settembre Amedeo Cicala Ammesso che qualcuno non lo sapesse è ancora lui il vero capo che guida la corrente di famiglia decidendo il da farsi su accasamenti politici e mosse romane. Amministra bene e da lungo tempo il Texas della Basilicata, la sua Viggiano che pure lo ricambia con una valanga di voti, ma è con la nomina che l'ha fiondato per tré anni e a peso d'oro nel CdA di Autostrade per l'Italia che ha siglato il vero capolavoro del suo potere, ormai sempre più proiettato alle politiche e finalmente senza più i piagnistei del fratello. Carmine Cicala II gioco delle due carte l'ha premiato per la fratellanza non d'Italia, ma del più importante Amedeo che l'ha subito piazzato all'i sessorato all'Agricoltura, nonostante la manciata voti in più dalla seconda eletta della lista di Fdl. Già al Consiglio regionale aveva dato prova d'inutilità istituzionale, ma è qui sul comparto agricolo che si sta superando in ogni grazia d'inadeguatezza e d'immobilismo pilatesco con cui peraltro è riuscito perfino nel miracolo di galleggiare sulla disperazione della crisi idrica. ë '-' 18 ottobre Giuseppe Molinari Tanto per intenderci e senza eccedenze d'affetto diciamo che se in Basilicata c'è ancora in giro lo spirito democristiano come categoria bella e di merito della politica lo dobbiamo soprattutto alla sua instancabile opera di proselitismo con cui anima le comunità dei nostri paesi di volti e storie, esempi non solo d'una memoria celebrativa, ma anche di un fare quotidiano. Con la folla accorsa alla mostra sulla DC allestita al museo provinciale e contro i gufi dell'estinzione ha dato prova che il popolo democristiano è vivo e vegeto. Roberto Cifarelli Gli vogliamo pure bene, nonostante le sue discole intemperanze, ma davvero non si può guardare la sua astiosa indignazione contro il salto della quaglia fatto da Casino e soci verso Nicoletti quando prima s'è sperticato ad incensarne le virtù patriottiche messe comodamente a disposizione della sua candidat
ura sinistro-centrica a sindaco di Matera, Allo stesso modo, ma all'incontrano è accaduto anche coi mitici 5S che prima l'hanno massacrato d'improperi politici e poi furbeRr.amsntR utilizzato nsr imhastirp ²ÿ òßϲ²Ð fon-ainla Maria Teresa Tauro L'abbiamo sempre scritto e continueremo a farlo senza mai stancarci che la Basilicata non è soltanto politica e gerontocrazia, ma soprattutto talento e gioventù di cui sono pieni zeppi i nostri bellissimi paesi nella loro sfida aperta e possibile al futuro. Così ben venga il premio America Giovani che la prestigiosa Fondazione Italia Usa, direttamente dalle mani dell'ambasciatore Emilio Iodice, le ha assegnato per riconoscerne la bravura nelle relazioni internazionali e nelle leadership ad esse sottese. Viviana Cervellino La politica, soprattutto quella declinata al femminile, non dovrebbe utilizzare toni scomposti perché a perdere sono sempre le istituzioni che si rappresentano, anche se di mezzo c'è un po' di visibilità mediática da guadaqnare facilmente lanciando offese e volgarità alla 22 novembre Donato Romano Non perché tutto rimanga in famiglia, visto che è anche fratello del bravo professor Severino in forza alla nostra Unibas, ma perché è sempre bello vedere che in Italia come nel mondo i lucani hanno mostrato carattere e talento sapendo farsi valere in questo caso addirittura in una delle più prestigiose istituzioni scientifiche qual è l'Accademia dei Lincei, Così ben venga il riconoscimento che premia il suo impegno costante su lo studio de l'economia agraria e del le sue interdipendenze con lo sviluppo sostentile. John Elkann Ormai ci pare che tutte le magnifiche e progressive sorti costruite attorno all'idea d'un Mezzogiorno industriale e competitivo, con a capo lo stabilimento di Melfi, stiano diventando una specie d'amarcord automobilistico. Ora qui non ci interessa l'archeologia del manifatturiero italiano, ma solo stilettare la passione esterofila e deloca lizzati va di questo pessimo presidente r ; pollo, peraltro senza memoria perché si dovrei ricordare che la famiglia Agnelli è dal lontano 29 novembre Italo Cantore Labbiamo detto e lo ripeteremo all'infinitoche qui c'è una sanità in doppia veste bianca, Una fatta di servizi, purtroppo non sempre all'altezza con i bisogni di cura e piena zeppa di liste d'attesa ed un'altra, per fortuna, che mostra tutto la bravura dei medici, E così nella nostra galleria del merito lucano un posto d'onore tocca per diritto e valore a chi come lui ha eseguito dalla sala operatoria della UOC di otorinolangoiatriadel San Filippo Neri di Roma e diretta da Paolo Ruscito, il primo impianto in Italia di orecchio bionico ibrido con memoria interna Mario Turco Non che il fratellino d'Italia Mattia stia qui tutti i giorni a spicciare problemi e nemmeno l'asso nella manica del PD che, guarda caso fa già colpevolmente di cognome Manca, ma c'è da chiedersi dove mai sia finita la famosa diversità sbandierata dai 5S contro i vizi della politica se poi, con la solita cecità stellare, s'è fatto votare uno arrivato da Taranto direttamente col paracadute ed a cui non frega nulla, proprio nulla, della povera Basilicata. Perciò il trio delle meraviglie Araneo, Lomuti e Verri, an7ÌchR nnntificare d'etica nolitica a chin- 6 dicembre Rosario Castello Non perché l'amicizia bella ed autentica che pure abbiamo con lui sin dal tempo in cui era in Basilicata possa in qualche misura affievolire il valore del nostro giudizio, ma per la sua bravura che ha riversato in mille rivoli organizzativi con la riqualificazione della caserma Lucania come sede della Legione Carabinieri ed investigativi come la cattura dell'ultimo stragista di mafia Matteo Messina Denaro. Per questo la sua promozione a generale di corpo d'armata è un bei giorno per la legalità e la dedizione al dovere. Antonio Vigilante Se è stato facile pontificare al calduccio e a suon d'euro dalla segreteria del fratellino di Viggiano, non lo sarà di certo da fuori quando sloggerà dalle stanze agricole per la defenestrazione del pessimo Carmine Cicala. La sua retorica in dop
pia morale con cui pretende di primeggiare al Comune di Potenza, dove peraltro ha perso malamente le elezioni, c'entra così poco con Fdl e l'onore patriottico di centrodestra che davvero fa indiqnare tutti, soprattutto per li 13 dicembre Giulio Amico Padula con il suo talento da musicista professionistaha saputo dimostrare che il passo dalla piccola Miglionico alla Scala di Milano non solo è possibile, ma anche breve, visto che a soli 32 anni e dopo un bei pò di premi e d'esperienze all'estero è stato selezionato come trombettista alla prima del Lady Macbeth diretto dal maestro Riccardo Chailly e per la regia di Vasily Barchatov. Dinnanzi ai pastrocchi della politica e come per tanti giovani pieni di merito è la faccia più bella e promettente della Basilicata che si mostra con orgoglio e bravura in tutto il mondo. Michele Casino Continua la soap opera della Family Casino mentre la povera Basilicata affonda sempre di più nella statistica infelice d'agricoltura, sanità, economia, solo per stare in un breve, ma succinto elenco, Ora lasciamo stare il piazzamento tra politica e Regione di figli, fratelli e, tanto per non farci mancare nulla, pure nuore come anche it saltello, peraltro perdente prò Cifarelli, ma davvero non vediamo l'ora di conoscere le geniali motivazioni per la sua riammissione in FI, visto che la Casellati aveva sentenziato che i valori forzisti non erano negoziabili. 20 dicembre Centenari lucani Indipendentemente si chiamino Vitantonio. Angelo o anche Maria e provengano da questo o quel Comune sono tutti assieme l'esempio più bello che anche sulla vita è possibile sfidare l'ordine del tempo, avendo dalla propria parte le passioni giuste, a cominciare da quelle d'autenticità e di piena resilienza, Per questo in tempi di cattivi patrioti e di presagi ancor più bui può essere una lezione unica quanto straordinaria che insegna alla Basilicata come stare in piedi e guardare il futuro con maggiore convinzione, r - ' i ; AugUStO TotO Anche se Nicoletti ha scoperto d'essere un fratellino d'Italia solo dopo 12 ore che fosse candidato a sindaco, spara col fuoco amico pur d'avere la smania testarda e poco patriottica di sedersi sulla poltrona da presidente del consiglio comunale e che rischia di ridicolizzare oltre ogni cosa la stessa magnifica vittoria ottenuta dal centrodestra. Nella logica dei fratelli coltelli che pure esiste anche tra i meloniani la bellissima città di Matera saluterà l'anno nuovo senza avere una figura di rappresentanza e garanzia. -tit_org- Sali scendi -sec_org-
tp:writer§§ REDAZIONE
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103228507219.PDF
§---§
title§§ Un anno di fallimenti tra crescita e picco e guerra ai magistrati con le destre si chiude un 2025 da brividi = Trionfano austerity e rigore Conti in ordine a crescita zero
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101956103615.PDF
description§§
Estratto da pag. 2 di "NOTIZIA GIORNALE" del 31 Dec 2025
Approvata la Manovra, emblema delle ricette della destra Le cui politiche si sono rivelate un fallimento totale
pubDate§§ 2025-12-31T03:32:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101956103615.PDF
category§§ GIMBE
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101956103615.PDF', 'title': 'NOTIZIA GIORNALE'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101956103615.PDF
tp:ocr§§ Trionfano austerity e rigore Conti in ordine a crescita zero Approvata la Manovra, emblema delle ricette della destra Le cui politiche si sono rivelate un fallimento totale di RAFFAELLA MALITO La Manovra, la quarta del governo Meloni, che ieri è stata approvata definitivamente dalla Camera, è emblematica della poli ÜLaeconomiL-a delle destre. Una politica die il ministro dell'Economia, G ¡anca rio Ciorgetu, dice essere improntata alla prudenza ma che noi preferiamo chiamarla Austerity. Ossequiosa del rigore di Bruxelles. con l'obiettivo di portare l'Italia fuori dalla procedura per deficit ecces sivo per avere maggiori margini per le spese in difesa (leggi riarmo), ha impatto zero sulla crescita. Positiva nell'uttica dello spread e delle pacche sulle spalle delle agenzie di rating, ha effetti nulli sulla vita di lavoratori - specie quelli a basso reddito - e pensionati. Il 202S lascia un'eredità di dati macroeconomici sconfortante e allarmante. Dopo una breve interruzione è ripresa la serie negativa della produzione industriale italiana che ad ottobre ha ritrovato un netto segno meno con un calo dell'l% sul mese precedente. Un segno che riguarda praticamente tutti i settori, ad eccezione dell'energia, e che sta erodendo con effetti progressivi posti di lavoru, consumi, crescita. Hon vanno meglio i dati trimestrali - tra agosto e ottobre il livello della produzione è diminuito dello 0,9% rispetto ai tré mesi precedenti - nc quello su base annuale che è comunque in flessione anche se con un livello meno accentuato (lo 0,3%). E con questo siamo a 32 mesi di calo su 36 del governo Meloni. Il tasso di occupazione, che misura la quota di persone occupate tra i 15 e i 64 anni, si attesta al 62,7 per cento, in leggero aumento rispetto al 62,4 per cento di fine 2024, Nonostante questi migli ora men ti, il livello di occupazione italiano resta il più basso d'Europa. 11 migli órame n tu, poi, ha riguardato soprattutto gli over 50, con un aumento di 413 mila occupati. Nelle altre fasce d'età l'occupazione è invece diminuita. Peraltro rapporto che l'occupazione da alla crescita è risibile proprio perche ñ caratterizzata da bassi salari. È un modello economico che favorisce investimenti ad alta intensità di lavoro in settori a basso contenuto tecnologico, prevalentemente in servizi maturi come bar e ristoranti che hanno bassa produttività. Un'economia da bar, Complessivamente, le retribuzioni contrattuali in termini reali a settembre 2025 risultano inferiori dell'8,8% rispetto ai livelli registrati a gennaio 2021 (dati Istat), ] lavoratori italiani guadagnano meno di quanto guadagnavano 30 anni e meno dei lavoratori di Francia, Germania, Spaglia. Ciorgia. Meloni anche recentemente è tornata a dire che la pressione sale - mai cosi tanto coinè negli ultimi dieci anni - perché oggi lavora un milione di persone in più. Come hanno spiegato gli economisti Massimo Bordignon e Leunzio Rizzo su ìavoce.mfo ìa pressione fiscale è un rapporto tra entrate e Pii e i maggiori redditi degli occupati entrano anche nel Pii, cioè ne] denominatore del rapporto. Se la pressione fiscale cresce, fc perché i redditi dei lavoratori sono tassati di più degli altri redditi. Da qui si spiega anche la contraddizione tra un mercato del lavoro che aumenta ñ una crescita anemica. Llstat conferma per quest'anno un Pii pari allo 0,5% e allo 0,8% nel 2026. Già Bruxelles aveva gelato il governo Meloni. La Commissione europea vede una crescita a rilento per ['Italia proprio mentre Eurozona e Uè corrono più delle attese. Nel confronto europeo, Roma resta nelle retrovie: quest'anno fa meglio solo di Finlandia, Germania e Austria, nel 2026 è davanti alla sola Irlanda e nel 2027 è proprio 'fanalino di coda'. Quanto a Eurozona e uè, la crescita acquisita ha superato le previsioni secondo la Commissione europea, che stima per l'intero anno un Pii in aumento dell'I,3% nell'area euro e dell'l,4% nell'Ile. Secondo i dati resi noti dall'Istat, nel 2024 sono oltre 2.2 milioni le famiglie in condizione di povcrtai assoluta per un totale di 5.7 milioni
di individui, il 9,8% dei residenti. Tra le famiglie con persona di riferimento occupata, l'incidenza di povertà nel caso sia lavoratore dipendente è pari all'8,7%, salendo al 15.6% se si tratta di operaio e assimilato. Oltre 6 milioni di lavoratori non arrivano a 1.000 euro al mese [Cgil). E tra bollette alle stelle e l'impennata dei prezzi dei beni alimentari, aumenta il numero delle persone che r inunda a curarsi. Nel 2024 [dati Istat] il 9,9% della popolazione, pari a circa 5,8 milioni di persone, ha dichiarato di aver rinunciato a visite o terapie a causa di attese eccessive, costi troppo elevati o difficoltà logistiche, in aumento rispetto ai 4,5 milioni del 2023. Mentre, secondo Cimbe, in rapporto al Pii la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità scenderà sotto la soglia "psicologica" del 6%nel 2028. Il Paese reale L'industria arranca i salari fermi al palo la pressione fiscale è ai massimi Sorridono solo le agenzie di rating -tit_org- Un anno di fallimenti tra crescita e picco e guerra ai magistrati con le destre si chiude un 2025 da brividi Trionfano austerity e rigore Conti in ordine a crescita zero -sec_org-
tp:writer§§ RAFFAELLA MALITO
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101956103615.PDF
§---§
title§§ Borello: «Serve una mobilitazione»
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237907181.PDF
description§§
Estratto da pag. 19 di "QUOTIDIANO DEL SUD ED. VIBO VALENTIA" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T07:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237907181.PDF
category§§ GIMBE
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237907181.PDF', 'title': 'QUOTIDIANO DEL SUD ED. VIBO VALENTIA'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237907181.PDF
tp:ocr§§ Borello: «Serve una mobilitazione» UN appello deciso e senza mezzi termini arriva dall’associazione Ali di Vibonesità, che attraverso il referente sanitario Giuseppe Borello denuncia il collasso del sistema sanitario calabrese, con effetti particolarmente drammatici nel Vibonese. Una crisi che, secondo l’associazione, non può più essere definita tale, ma rappresenta ormai un vero e proprio fallimento politico e istituzionale. Ospedali progressivamente svuotati, reparti Giuseppe Bo chiusi o ridotti alla sopravvivenza, cronica carenza di personale medico e infermieristico, pronto soccorso in costante emergenza, ambulatori sospesi e liste d’attesa incompatibili con la tutela della vita: è questo il quadro quotidiano con cui i cittadini sono costretti a fare i conti. A ciò si aggiungono le migrazioni sanitarie forzate verso altre regioni, con pesanti costi economici e sociali per le famiglie. Una situazione, evidenzia Borello, certificata anche dai principali rapporti Istat, Svimez, Gimbe e Agenas, che collocano stabilmente la Calabria agli ultimi posti per i Livelli Essenziali di Assistenza. Numeri che, secondo l’associazione, rendono inaccettabile ogni ulteriore tentativo di minimizzazione o rinvio delle responsabilità. Da qui la presa di posizione netta: l’autonomia regionale in materia sanitaria ha fallito. Per questo viene chiesto allo Stato di intervenire direttamente nella gestione della sanità calabrese, llo restituendo ai cittadini il pieno diritto alle cure sancito dall’articolo 32 della Costituzione. L’associazione lancia inoltre un appello al Ministro della Salute e al Presidente della Repubblica, annunciando la volontà di promuovere una grande manifestazione provinciale, aperta a cittadini, associazioni, comitati civici e operatori sanitari. «Non chiediamo privilegi – conclude Borello – ma il rispetto di un diritto fondamentale. Il silenzio, oggi, non è più neutrale: è complicità». ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:Giuseppe Borello -tit_org- Borello: «Serve una mobilitazione» -sec_org-
tp:writer§§ REDAZIONE
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103237907181.PDF
§---§
title§§ Tutte le misure da 22 miliardi ecco cosa cambia
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123102249301395.PDF
description§§
Estratto da pag. 4 di "REPUBBLICA" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T02:23:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123102249301395.PDF
category§§ GIMBE
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123102249301395.PDF', 'title': 'REPUBBLICA'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123102249301395.PDF
tp:ocr§§ Dossier Tutte le misure da 22 miliardi ecco cosa cambia DIPENDENTI Meno tasse in busta paga solo per i redditi medio-alti La manovra interviene sul capitolo Irpef. La riduzione dell'aliquota dal 35 al 33% per i redditi compresi tra 28 e 50 mila euro garantisce un beneficio massimo di 440 euro l'anno. La platea è ampia, circa 10 milioni di contribuenti, ma il vantaggio non è distribuito in modo uniforme. I dati dell'Ufficio parlamentare di bilancio mostrano uno sbilanciamento verso i redditi più elevati: quasi la metà dei 2,7 miliardi finisce all'8% dei contribuenti con redditi superiori ai 48 mila euro. Per operai e pensionati, il guadagno medio annuo è contenuto, intorno ai 23 e ai 55 euro. Gli impiegati arridano a circa 123 euro, gli autonomi a 124, mentre i dirigenti si avvicinano al tetto massimo con circa 408 euro l'anno. L'effetto della riduzione continua a produrre vantaggi per i redditi compresi tra 50 e 200 mila euro, soglia oltre la quale il beneficio è azzerato dalledetrazioni, ma non per tutti. Proprio in questa fascia si concentra una parte consistente delle risorse, 1,3 miliardi Gli interventi correttivi sui redditi più alti restano limitati: il ridimensionamento delle detrazioni riguarda circa 58 mila contribuenti e consente un recupero di appena 11 milioni. Novità per gli aumenti contrattuali. Gli incrementi retributivi del 2026, in attuazione di rinnovi sottoscritti tra 2024 e 2026, sono tassati al 5% (al posto della tassazione ordinaria Irpef e del le addizionali). L'aliquota sui premi dì risultato e produttività è abbassata all']% (dal 5%) per il biennio 2026-2027. Sale il tetto dell'importo agevolabile fino a 5.000 euro annui Costo per lo Stato: 770 milioni nel 2026 - » . . 3,47 miliardi Irpef e premi Sia per la parte Irpef e sia perla detassazione su rinnovi contrattuali e premi produttività PENSIONATI - MH I I Via Opzione donna e Quota 103 spiccioli per gli assegni bassi Sulla previdenza nelle ultime settimane è salita la tensione dentro la maggioranzaJI governo non ha sterilizzato l'aumento di tré mesi dell'età pensionabile dal 2027, ma ne ha diluito gli effetti con la formula più 2 spalmato su due anni. A copertura. 1,2 miliardi il primo anno e 500 milioni nel 2028. Per 3 militari, l'aumento dei requisiti è di ulteriori tré mesi, uno all'anno fino al 2030. Cancellata, per il momento, la doppia stretta sul riscatto della laurea e le finestre mobili, anche se ¡I governo ha bocciato l'odg del Pd che impegnava l'esecutivo a non ritornare sul tema. Mentre viene confermato il bonus Ciorgetti per chi, pur avendo maturato i requisiti, rimane al lavoro,si chiudono i canali di uscita anticipata. Non vengono rinnovate e quindi saltano sia Quota 103 , sia Opzione donna, già ridotte neali ultimi anni. Più risorse vengono messe sull'incremento delle pensioni più basse per categorie particularmente svantaggiate: 20 euro mensili ad assegno per una spesa di 300 milioni. Rinnovato l'Ape sociale per i lavoratori con mansioni gravosee usuranti al raggiungimento di 63 anni e 5 mesi. Vengono però tagliati ancora i fondi per gli usuranti e i precoci. Altre novità riguardano la cancellazione della norma introdotta lo scorso anno sulla possibilità per i lavoratori di cumulare i contributi Inps con quelli del fondo pensione per uscire prima. Cambiano le regole sul Tfr: per i dipendenti di prima assunzione, dall'I luglio 2026, vale l'adesione automatica ai fondi complementari, salvo diversa indicazione entro due mesi. - MA.FE. 0 , 47 miliardi Rivalutazione Le poche spese previdenziali sono sulle pensioni più basse e sull'Ape sociale per i più fragili IMPRESE Agevolazioni fiscali per gli investimenti 3,5 L'industria Le risorse previste per le aziende sono lievitatesulfilodi lana Tra le misure per le imprese spicca l'iperammortamento pergli investimenti in ben) strumentali. La maxi-agevolazione fiscale punta a incentivare la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende in chiave Transizione 4,0 e 5.0: la misura è maggiorata àåÏ8
0% per gli investimenti fino a 2,5 milioni, del 100% perquelli oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni, e nella misura del 50% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni in relazione agli investimenti in beni prodotti dentro i confini europei. Il nuovo regime dell'iperammortamento sarà triennale , come ha chiesto Confi ndustria: scatterà il primo gennaio 2026 e termi nera il 30 settembre 2028. Oltre a escludere i beni prodotti fuori dall'Europa, le norme della manovra cancellano anche la super maggiorazione green, che garantiva una deducibilità fino al 220% per gli investimenti verdi. Arrivano anche 1 , 3 miliardi per i crediti d'imposta di Industria 4.0 e oltre 500 milioni per quelli nella Zes (Zona åñïïïãòãä snedalel. - G.COL. ROTTAMAZIONE E MICRO-TASSE Sconto sulle cartelle c'è l ' imposta sui pacchi Con la manovra arriva anche una nuova rottamazione delle cartelle 'fiscali. L'edizione numero cinque riguarda i carichi affidati all'agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023.1 debiti con il Fisco potranno essere saldati in un'unica soluzione oppure in nove _________ anni (54 rate bimestrali tutte uguali). Non si pagheranno le sanzioni, ma saranno dovuti gli interessi (il tasso annuo è del 3 % . L ' accesso è consentito soloa chi ha presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi. Sul fronte fiscale, la legge di bilancio introduce anche nuove tasse- Tra le novità c'è il contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore ¡rvferiore a 150 euro provenienti da paesi extra Uè. L'aumento delle accise porterà un rincaro fino a 15 centesimi a pacchetto perlesigarette, Raddoppia la tobin tax, l'imposta sulle transazioni finanziarie: l'anno prossimo salirà dallo 0,2% allo 0,4%. ] Comuni potranno aumentare la tassa di soggiorno- Prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione di plastic e $ugartax.-Q.COL. 1,5 mid La sanatoria Per la misura cara a Salvini stanziati 1 , 5 miliardi per il 2026 FINANZA Le coperture arrivano da banche e assicurazioni Banche e assicurazioni sono il principale "sponsor" di questa manovra, con una serie di misure, tra imposte e anticipi di liquidità, da circa 5,7 miliardi di euro per il solo 2026 , circa 4,3 miliardi nel 2027 e il resto nel 2028, per un saldo triennale di 12,2 miliardi. Una cifra rilevante, ma non tanto da mettere a rischio i profitti d ' uro del settore - circa 30 miliardi di utili netti per gli istituti italiani 2025 - né le loro quotazioni, che fanno di Piazza Affari la migliore Borsa europea dell'anno. Per il solo 2026 i maggiori contributi del settore finanziario arriveranno dalla revisione della disciplina sugli extraprofitti bancari del 2023, da cui sono attesi 1 , 65 miliardi; dal nuovo rinvio delle attività fiscali differite bancarie (Dta) per 1 , 5 miliardi; dall'aumentodel 2% dell'I rap per banchee assicurazioni, da cui si attendono 962 milioni; e infine, dopo uri emendamento alla manovra, da quasi 1,5 miliardi a carico delle assicurazioni, tra l'anticipo dell'85% del contributo sui premi Rc auto e l'aumento al 12.5% dell'aliquota sulle polizze per infortuni al conducente e assistenza stradale. -A.GR. 5,7 mid II contributo Vengono dal mondo della finanza le principali coperture Limiti agli affìtti brevi: la cedolare secca al 21% vale solo per il primo immobile, passa al 26% per il secondo, dal terzo scatta il reddito d'impresa II bonus ristrutturazioni resta al 50%, anche per le case condonate SALUTE Ritocco al fondo sanitario cresce la spesa per i farmaci Sono 2,38 i miliardi stanziati con l'ultima legge di bilancio, che si aggiungono ai 4già previsti lo scorso anno e che portano il Fondo sanitario a 143,1 miliardi. A rimanere pressoché invariato è però il rapportotra il Fondo e il Pii. che sale dal 6,04% al 6,16% nel 2026, e secondo l'istituto Gimbe nei successivi due anni scenderà nuovamente, al 6,05% e al 5,93%. Nel frattempo il sistema affronta aumenti importanti della spesa farmaceutica, che cresce in percentuale il triplo del fondo. Viene alzata dello0,2% la soglia per gli acquisti diretti delle st
rutture del Ssn e dello 0,05% quella per la spesa farmaceutica convenzionata, con una copertura di circa 500 milioni. Altri 450 milioni vengono stanziati per assunzioni finalizzate alla riduzione delle liste d'attesa, circa mille medici e seimila professionisti sanìtarì, e 280 milioni copriranno gli aumenti delle indennità, Misure ritenute inadeguate dai sindacati. All'art.64 viene poi stabilito che una quota del fabbisogno sanitario standard pari a 238 milioni di euro annui, ai quali si aggiungono altri 247 milioni per il 2026, sia destinata al potenziamento di alcuni screening oncologici e ad attività di 2,38 miliardi Le risorse Si aggiungono ai 4 miliardi già stanziati nella precedente manovra prevenzione, Contestualmente portando il Fondoa 143 miliardi vengono però tolti 140 milioni dal fondo per i farmaci innovativi. Le tariffe dell'attività ospedaliera vengono riviste al rialzo e 350 milioni serviranno per ritoccare le tariffe della riabilitazione. Ci sono poi soldi per farmacia dei servìzi, per il Piano per le salute mentale, la telemedicina, e per alzare il fondo per l'acquisto dei dispositivi medici, - MA.FE. CONSUMATORI Aumenta il prezzo del diesel soldi per le scuole paritarie Dal prossimo anno cambierà l'equilibrio delle imposte sui carburanti. II gasolio sarà colpito da un rincaro fiscale dì poco più di 4centesim¡all¡tro, mentre sulla benzina scatterà una riduzione dì pari entità. L'intervento penalizza un combustibile inquinante come il diesel, ma ha anche una finalità contabile: porterà nelle casse pubbliche circa mezzo miliardo all'anno, Caro assicurazioni per gli automobilisti. Alcune coperture legate all'Rc Auto. come le polizze contro gli infortuni del conducente, vedranno aumentare là tassazione, dal 2,5 al 12,5%. Da questo intervento il governo si aspetta un incremento di gettito pari a circa milioni. Buoni pasto elettronici: la soglia di esenzione fiscale e contributiva giornaliera sa le da 8 a 10 euro. Buoni pasto cartacei: nessuna modifica, l'esenzione resta a 4 euro. Nel 2026 è previsto anche un intervento a favore delle scuole paritarie, II contributo può arrivare fino a 1.500 euro ed è destinato alle famiglie con un Isee non superiore a 30 mila euro. L'agevolazione premierà gli studenti iscritti alla scuola media o ai primi due anni delle superiori. L'importo sarà modulato per fasce, diminuendo al crescere dell'Isee: la misura dispone di 20 milioni di euro per il 2026. Possibile esenzione dal pagamento dell'Imu per le paritarie. Istituito un Fondo da 60 milioni per sostenere attività socio-educative rivolte ai minori. Per i ragazzi che han no appena conseguito il diploma debutta la nuova Carta Valore Cultura, per l'acquisto di libri e altri beni culturali. Infine, il Fondo per l'Erasmus italiano è rifinanziato con altri 3 milioni. — A.FON. 0,615 mid II fronte mobilità Sono i fondi attesi dallo Stato per le nuove accise sul diesel e le tasse sulla Rc Auto LA MANOVRA 2026 E GLI EFFETTI SUGLI ANNI SUCCESSIVI Valori in milioni di euro 2026 2027 I Coperture I Maggiore ¡ndebitamento I 948 15.945 -tit_org- Tutte le misure da 22 miliardi ecco cosa cambia -sec_org-
tp:writer§§ REDAZIONE
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123102249301395.PDF
§---§
title§§ Ritocco al fondo sanitario cresce la spesa per i farmaci
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103271407548.PDF
description§§
Estratto da pag. 5 di "REPUBBLICA" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T09:40:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103271407548.PDF
category§§ GIMBE
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103271407548.PDF', 'title': 'REPUBBLICA'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103271407548.PDF
tp:ocr§§ SALUTE Ritocco al fondo sanitario cresce la spesa per i farmaci Sono 2,38 i miliardi stanziati con l’ultima legge di bilancio, che si aggiungono ai 4 già previsti lo scorso anno e che portano il Fondo sanitario a 143,1 miliardi. A rimanere pressoché invariato è però il rapporto tra il Fondo e il Pil, che sale dal 6,04% al 6,16% nel 2026, e secondo l’istituto Gimbe nei successivi due anni scenderà nuovamente, al 6,05% e al 5,93%. Nel frattempo il sistema affronta aumenti importanti della spesa farmaceutica, che cresce in percentuale il triplo del fondo. Viene alzata dello 0,2% la soglia per gli acquisti diretti delle strutture del Ssn e dello 0,05% quella per la spesa farmaceutica convenzionata, con una copertura di circa 500 milioni. Altri 450 milioni vengono stanziati per assunzioni finalizzate alla riduzione delle liste d’attesa, circa mille medici e seimila professionisti sanitari, e 280 milioni copriranno gli aumenti delle indennità. Misure ritenute inadeguate dai sindacati. All’art.64 viene poi stabilito che una quota del fabbisogno sanitario standard pari a 238 milioni di euro annui, ai quali si aggiungono altri 247 milioni per il 2026, sia destinata al potenziamento di alcuni screening sorse oncologici e ad attività di giungono ai 4 miliardi già prevenzione. Contestualmente ziati nella precedente manovra vengono però tolti 140 milioni dal ando il Fondo a 143 miliardi fondo per i farmaci innovativi. Le tariffe dell’attività ospedaliera vengono riviste al rialzo e 350 milioni serviranno per ritoccare le tariffe della riabilitazione. Ci sono poi soldi per farmacia dei servizi, per il Piano per la salute mentale, la telemedicina, e per alzare il fondo per l’acquisto dei dispositivi medici. — MA.FE. 38 miliardi ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:2,38 miliardi Le risorse Si aggiungono ai 4 miliardi già stanziati nella precedente manovra portando il Fondo a 143 miliardi -tit_org- Ritocco al fondo sanitario cresce la spesa per i farmaci -sec_org-
tp:writer§§ REDAZIONE
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123103271407548.PDF
§---§
title§§ "Avere un sistema unico regionale fa la differenza"
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101675504885.PDF
description§§
Estratto da pag. 47 di "STAMPA ALESSANDRIA" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T04:37:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101675504885.PDF
category§§ GIMBE
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101675504885.PDF', 'title': 'STAMPA ALESSANDRIA'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101675504885.PDF
tp:ocr§§ COSTANZA MASSARINO Laureata in Biotecnologie ALESSIA MELITO Coordinatrice Dairi Azienda Zero LORELLA GAMBARINI Direttrice dell’Aou pone l’intelligenza artificiale servizio dellaprovincia medicina La struttura segue le attività anche fuori Coordina una struttura cona1.800 persone “Avere un sistema “ ’Ai nella anit “Il ruolo chiave unico regionale degli infermieri ha il cittadino fa lacure differenza” per migliori” sempre al centro” U C’ E n progetto da poco concluso e due in corso per i laboADELIA PANTANO RICCARDO LA GROTTA ratori di ricerca del Dairi, il Dipartimento Attività ALESSANDRIA Integrate Ricerca e Innovazione. Nella struttura un lavoro silenzioso che tiene insieme ricerca sacheè vede Annalisa Roveta in qualità di la responsabissere «Azienda ospedaliero-universitaria» significa la nitaria dianche un’intera regione: è fatto diintegrato coordinamenle, lavora dal 2021 Costanza Massarino. clinica quanto la ricerca: un approccio che al relazioni, dati, formazione einvisione. il lavoro Santito, Antonio e Biagio si come condivide ogni ambito, tra i Arrivata l’anno precedente tirocinante, èÈ laureata quotidiano Melito, coordinatrice della rimedici come tradi gliAlessia infermieri, e non solo. È una postura in Biotecnologie mediche a Torino. «Lavoriamo su una serie cerca clinica Dairi-R, ilportiamo Dipartimento integrate riceraperta e curiosa, «cheche non è altro che unattività modo ulteriore di midi attività didel ricerca avanti insieme all’Univerca innovazione regionale tra i dipartimenti dell’Azienda sanitagliorare la qualità delle cure». Lorella Gambarini, che sità del Piemonte Orientale –Parola spiegadiMassarino -. Principalria Zero del Piemonte. Ildisuo nasce ad Alessandria e si nel corso della sua carriera hapercorso visto e vissuto cambiamenmente svolgo il ruolo coordinatrice. Ciquesti occupiamo di inisviluppa diverse accademiche, a concretizti, e ora che litra gestisce daiesperienze vertici: «Sono partitatutto da fino unl’ospedale, ruolo di semziative interessano trasversalmente inzarsi nel Dairi. «Dopo glireparto. studi a Pavia tornata Alessanplice infermiera, una che sono ho scelto con convinziodipendentemente dalprofessione Nello specifico, miad occupo in dria iniziato a lavorare come Datamotivazione», manager, occupandomi ne e einho cui hodisempre trovato grande racconta. particolare progetti sull’intelligenza artificiale, a stretto di studi che clinici ambito racconta Melito. OrDa Qualità l’hanno portatacardiologico», dapprima ambiti Chirurgico contatto con gliininformatici del Santinegli Antonio e Biagio. quell’esperienza, unita alla formazione è nato un emai Oncologico, esperienze, che mi specialistica, hanno profondamente abbiamo «gradi un filone di ricerca dedicato all’utilizzo dell’inimpegno sempre più orientato al coordiformata», eartificiale a conseguire nel mentre la telligenza in medicina. Cerchiamo di portare l’innamento e all’organizzazione dellaall’inricerlaurea magistrale indi Scienze infermierinovazione sempre più avanti ca, condell’ospedale». una visione che vadopo oltreun la singola stiche ed ostetriche. Poi, master terno sperimentazione. di secondo in Organizzazione, maDa pocolivello concluso, è un percorso Dal Melito è ilsviluppo riferimento operanagement, innovazione nelle pubbliche che ha2023 portato allo di una aptivo del Dairiper Regionale, incaricato dalla amministrazioni, la vittoria deldedicata concorplicazione smartphone Regione Piemonte dida supportare goverso per diventare Dirigente dellelaProfesai pazienti affetti Hiv. «L’obiettivo nance della sanitaria. «Ilun mioseconlavosioni sanitarie. E infine, dopo è quello di ricerca inviare promemoria per riro èmaster di coordinamento supporto operatido iletitolo di Direttore cordare diapposito, assumere farmaci, migliovo per tutte le aziende piemondi struttura complessa, «alla quale – spierando l’aderenza allasanitarie terapia. Inoltre, tesi, l’obiettivo armonizzare procega – con afferiscono, tradigli altri, il personale consente di compilare dei questionari dure, strumenti e linguaggi», spiega. infermieristi
co, quello della – aggiunge Massarino -. Ilriabilitaziomedico, in Un’attività complessa che passa e ne e quello tecnico-sanitario. All’incirca questo modo, può vedere inanche tempo soprattutto dalla comunicazione: «Se 1.800 damonitorando gestire, in collaborazioreale ipersone risultati con anconon si efficacia raccontapersonale, ciòsituazione che sia fa, èdella come se Alessia ne con l’ufficio partire dalperreMelito, ricerc La dirigente Lorella G ra più la non esistesse. Diffondere la ricerca signi- Costanza assarino clutamento fino agli aspetti clinici». sona. Quando si parla di intelligenza fica valorizzare il lavoro deiilprofessionisti e creare confronto». Gambarini che suo, per lo più, è un lavoro che si artificiale in chiarisce sanità si percepisce spesDa qui dietro la newsletter quindicinale, lo che spazio sul sito didi Azienda svolge leInquinte. Ma è un necessario: «La funzione so titubanza. realtà, tutte le ruolo idee cerchiamo svilupZero il profilo LinkedIn dedicati a condividere dati, degli infermieri e piùalincentro generale delle professioni sanitarie si pare ehanno sempre il cittadino. Si tratta diprogetti, innovaeventi econ risultati. Tra gli chiave c’è rendicontaziointegra la ricerca. Instrumenti particolare esiste unalaUnità ricerca zioni che hanno senso se vanno a migliorare ladiqualità delle Professioni sanitarie, diretta dalla dottoressa Tatiana Bolne scientifica regionale, mappatura annuale infrastruttudell’assistenza. C’è ununa confronto diretto con di i clinici e quegeo, del Dairi diretto dale professor Antonio Maconi. re, studi, finanziamenti pubblicazioni. «Serve a costopersonale, ciall’interno permette di rendere sempre più concreta la nostra riQuest’ultima ci fornisce il metodo, mentre silapuò dire che noi– struire solida e comune – aggiunge coordinatrice cerca».una base costituiamo illebraccio operativo. InIlquesta sinergia abbiamo per orientare politiche regionali». progetto che più rappreDue progetti attualmente in corso riguardano il cancro creato una rete di ricerca e condotto numerosi studi e progetti senta l’attività del dipartimento è ill’ictus. Registro regionale della riai polmoni e, quello più recente, «Un software innoin diverse tra cui una ricerca che hain valutato l’impatcerca clinica, dalle 2025 e realizzato collaborazione vativo vastrutture, adoperativo analizzare immagini delle tac polmonari, to dell’ecografia vescicale come supporto alla decisione infercon la Fondazione Gimbe. «Raccoglie econ valorizza gli studi cliniaiutando i radiologi a riconoscere maggiore precisiomieristica nel posizionamento catetere vescicale». ci piemontesi, unariducendo visione chiara di ciò nedelle se il aziende nodulo sia benignooffrendo o del maligno, i tempi di Per i temisul della gestione del personale e dellaall’ictus, ricerca, c’è un che accade sottolinea refertazione –territorio», chiosa Massarino -.Melito. In merito è una progetto paradigmatico: «In seguito a numerose richieste, abIl lavoro del Dairi-R si estende rete strutturata: 19miremalattia che, dal momento incon cui una si viene colpiti, ogni biamo valutato i turni da 12 ore gli infermieri, permetferenti aziendali, sette gruppi di per lavoro e oltre 150 che professioninuto conta conta. Bisogna essere pronti nella risposta. In tono loro di seguire i pazienti artificiale perdedicato tutto il giorno o tutta la notte, sti: dal personale amministrativo alla ricerca Biobanquesto caso, l’intelligenza monitora il apaziente aumentando la continuità assistenziale. Abbiamo valutato che e sperimentazioni, dal grant office alla ricerca profesall’interno dell’ospedale per capire che visite delle ha fatto edi-a versi indicatori:i ègruppi nei pazienti sono diminuiti parametri qualicliil sioni sanitarie, affrontano ambiti diversi ma trasversache procedure stato sottoposto. Integrando suoi i dati tasso di cadute, l’insorgenza di lesioni dasorta pressione, le operatiinfezioli. Da l’idea qui nascono pure i Quaderni del Dairi-R, manuali nici, è restituire al medico una di mappa di coni. Elanel personale aumentata lanel soddisfazione
ednella è miglioravi pensati per uniformare procedure esuo competenze rete reme persona staèprocedendo percorso per fornire ta la presa carico. Sono in corso progetti in ricerca merito gionale. Loiin sguardo sempre rivoltoanche ai cittadini. al medico dati cheècon strumenti standard non«La vedrebbe. all’assistenza personalizzata, anche “unoMelito a uno”, al migliora“Bed manon essere fine se stessa – conclude –,ema A luideve cerchiamo diadare informazioni aggiuntive in modo nagement”, per monitorare i posti letto eall’innovazione. comunicare in tempo re assistenza, qualità delle cure e accesso Creache possa prendere decisioni più sicure e personalizzate. reale al Pronto soccorsodella la possibilità effettuare ricoveri». — re sistema ricerca fadilaal differenza». Laun figura delregionale professionista è sempre centro del nostro— la ---End text--- Author: ADELIA PANTANO Heading: Highlight: Image: -tit_org- “Avere un sistema unico regionale fa la differenza” -sec_org-
tp:writer§§ ADELIA PANTANO
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101675504885.PDF
§---§
title§§ La tutela della salute viene prima degli affari dei big delle slot
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761505761.PDF
description§§
Estratto da pag. 7 di "AVVENIRE" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T05:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761505761.PDF
category§§ POLITICA SANITARIA
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761505761.PDF', 'title': 'AVVENIRE'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761505761.PDF
tp:ocr§§ La tutela della salute viene prima degli affari dei big delle slot LE SENTENZE DEL TAR A SOSTEGNO DELLE MISURE DELLA REGIONE LAZIO «N el settore del gioco, intrinsecamente “pericoloso” e soggetto a concessione, le restrizioni sono connaturali all’attività stessa». A tal proposito la giurisprudenza «ha chiarito che il sacrificio economico imposto (anche rilevante) non rende illegittima la norma se questa persegue in modo non arbitrario la tutela della salute». Dunque prima viene la tutela della salute e poi gli affari del mondo dell’azzardo. Lo scrive il Tar del Lazio in due recenti sentenze che respingono i ricorsi presentati da società che gestiscono sale bingo e apparecchi da gioco (slot e vlt), contro la circolare della Regione Lazio dell’11 gennaio 2023, che spiega in maniera dettagliata come applicare le nuove restrizioni introdotte dalla Legge regionale Lazio per il contrasto al gioco patologico (Gap) anche nelle sale già esistenti. La circolare della Regione Lazio n. 32.218 dell’11 gennaio 2023 prevede: la riduzione della frequenza delle giocate a non più di una ogni 30 secondi; il distanziamento minimo di 2 metri tra gli apparecchi; una pausa obbligatoria di 5 minuti ogni 30 minuti di gioco; il divieto di fumo nelle sale gioco (questi locali sono tra i pochi dove è ancora possibile fumare). Le società sostenevano che queste misure fossero illegittime e in contrasto con le competenze statali, riservate all’Agenzia del demanio e dei monopoli (Adm) per gli aspetti tecnici degli apparecchi e lamentavano una violazione della libertà d’impresa e l’impatto economico negativo delle misure, che renderebbero l’attività insostenibile. Il Tar Lazio, respingendo i ricorsi, ha sostenuto che la Regione ha agito correttamente, rimanendo entro i propri limiti di competenza. Nel dettaglio le sentenze chiariscono che frequenza delle giocate e pause obbligatorie servono a «rallentare la compulsività del gioco e non richiedono modifiche tecniche agli apparecchi». Per quanto riguarda invece, orologi, cartelli, messaggi vocali si tratta di «strumenti indicativi» per rispettare la legge, «non creano nuovi obblighi assoluti». Ed infine, il distanziamento di 2 metri evita «affollamento e stimoli continui al gioco», con finalità sanitaria. Il Tar precisa anche che la libertà di iniziativa economica non è assoluta ma può essere limitata per motivi di «utilità sociale» (art. 41, co. 2, Cost.). Le misure adottate dalla Regione «non appaiono palesemente incongrue rispetto al fine di contrastare la ludopatia». Le sentenze sono particolarmente importanti perché, come spiegato dal Tar, il provvedimento regionale cerca di frenare «la compulsività» dell’azzardo. Ricordiamo che il «disturbo da gioco d’azzardo» (Dga) dal 2012 (decreto Balduzzi) è inserito tra i Lea (Livelli essenziali di assistenza), in quanto riconosciuto come patologia. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, al meno 18 milioni di italiani, nell’ultimo anno, hanno «tentato la fortuna» nell’azzardo, anche solo con un “gratta e vinci”; 5,5 milioni lo fanno abitualmente. I giocatori patologici sono 1,5 milioni, il 3% della popolazione maggiorenne, mentre quelli a rischio moderato sono 1,4 milioni, il 2,8%. In tutto, 2,9 milioni di persone. Come si legge nel recente rapporto “Azzardomafie” di Libera «ben l’80% del “giocato” è garantito dai giocatori patologici». E le mafie lo sanno bene: come sottolinea la Dia, «si approfittano dei giocatori patologici, sanno chi sono, li seguono, li contattano, concedendo prestiti a tassi usurari. Si genera così un circolo vizioso, in cui alla dipendenza dal gioco si somma la dipendenza economica dai clan». Proprio per questo, sottolinea il Tar, è giusto intervenire proprio sui giocatori patologici. In questo senso va anche il divieto di fumo. Come avvertono gli operatori dei Serd e delle comunità di recupero, i giocatori patologici sono quasi sempre dipendenti anche da fumo, alcol e sostanze stupefacenti, usate proprio per sostenere la compulsività di ore e ore davanti alla “macchinette”. Proprio quello che la circolare regionale vu
ole evitare con l’approvazione del Tar. ---End text--- Author: ANTONIO MARIA MIRA Heading: LE SENTENZE DEL TAR A SOSTEGNO DELLE MISURE DELLA REGIONE LAZIO Highlight: Image: -tit_org- La tutela della salute viene prima degli affari dei big delle slot -sec_org-
tp:writer§§ ANTONIO MARIA MIRA
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761505761.PDF
§---§
title§§ Videogiochi simili ai siti di azzardo «Così i giovani iniziano a puntare»
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760505771.PDF
description§§
Estratto da pag. 7 di "AVVENIRE" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T05:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760505771.PDF
category§§ POLITICA SANITARIA
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760505771.PDF', 'title': 'AVVENIRE'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760505771.PDF
tp:ocr§§ Videogiochi simili ai siti di azzardo «Così i giovani iniziano a puntare» Sotir, 23 anni, ha sempre giocato dal telefono: «Mi permetteva di condurre due vite parallele, senza che i miei amici conoscessero la mia dipendenza. Con quell’adrenalina colmavo le mie lacune» S otir, per anni, ha giocato d’azzardo solo dallo schermo del cellulare. Ha iniziato quando era appena maggiorenne e lo smartphone veniva incontro, almeno all’apparenza, a tutte le sue esigenze: «Mi permetteva di condurre due vite parallele – confessa ad Avvenire –. Una in cui sorridevo con gli amici e l’altra in cui mi isolavo, in camera, a giocare per ore». Sul telefono aveva accesso a tutto: blackjack, roulette e scommesse sui cavalli. Da una parte, l’azzardo online permetteva a Sotir di nascondere la dipendenza ai suoi cari. Dall’altra, gli regalava stimoli che non avrebbe mai trovato in una sala reale: «Non giocavo per vincere, ma per curare mancanze che la dipendenza colma con l’adrenalina. E, con l’azzardo online, ne provavo moltissima di adrenalina. Ora riconosco che molti ragazzi vivono le mie stesse sensazioni anche senza ricorrere all’azzardo, perché gli stimoli che dà il telefono spesso sono simili». Oggi, a distanza di anni, Sotir ha quasi terminato il suo percorso per affrancarsi dalla dipendenza dal gioco d’azzardo, ma sempre più adolescenti vivono ogni giorno le sue stesse difficoltà. Circa un giovane su due, tra i 15 e i 19 anni, gioca d’azzardo e uno su dieci mostra un coinvolgimento problematico con le scommesse. I numeri peggiorano quando, come ipotizza Sotir, sul cellulare le scommesse si alternano ai giochi: se i giovani che non usano videogiochi tentano l’azzardo nel 41% dei casi, tra i videogiocatori la percentuale sale al 57%. A mostrare il filo rosso che lega videogiochi e azzardo online è, per la prima volta, una ricerca condotta dalla Scuola di Sanità pubblica dell’Università di Pavia, pubblicata sulla rivista scientifica Lancet Public Health, che rivela come un terzo dei giovani videogiocatori italiani spenda soldi per giocare online e un quinto mostri modalità di gioco considerate a rischio di dipendenza. Il dato è rilevante perché, in Italia, i videogiocatori non sono una nicchia: quasi il 70% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni gioca ai videogiochi, più o meno abitualmente. Lo studio, però, non dimostra «che l’utilizzo dei videogiochi comporti, nel tempo, un maggiore rischio di giocare d’azzardo», come spiega Giansanto Mosconi, docente in Sanità pubblica presso l’Università di Pavia, tra i coordinatori della ricerca. Piuttosto, rivela come i videogiochi abbiano fatto proprie alcune dinamiche tipiche delle scommesse, per agganciare agli schermi un maggior numero di giovani e invogliarli ad aumentare la propria spesa online. «Ipotizziamo che molti sistemi di monetizzazione dei videogiochi online facciano leva sulle stesse vulnerabilità sfruttate dal gioco d’azzardo e che potrebbero favorire anche la familiarizzazione con le sue dinamiche», ragiona Mosconi. In particolare, è pratica sempre più comune nei videogiochi l’inserimento delle lootbox, ossia forzieri virtuali che contengono ricompense casuali, da pagare con denaro digitale o reale. Di fatto, estrazioni e scommesse. «Il giocatore paga senza sapere con certezza cosa otterrà – continua il ricercatore – e sperimenta una forte tensione legata all’esito, proprio come avviene con una slot machine o una roulette». Il risultato è che molti giovani crescono con l’abitudine all’azzardo. Interrogando 11mila adolescenti – selezionati dal campione rappresentativo del sistema di monitoraggio delle dipendenze Espad, coordinato dal Cnr –, la ricerca ha rivelato che, indipendentemente da sesso, età e condizioni economiche della famiglia, i giovani che spendono più denaro nei videogiochi online hanno il doppio delle chance di essere coinvolti anche nel gioco d’azzardo. D’altro canto, sono le stesse scommesse a essere sempre più simili ai videogiochi. «Il gioco d’azzardo tende a presentarsi con linguaggi e modalità tipici dei videogiochi, rendendo il confine sfumato – spie
ga il docente dell’Università di Pavia –. Nel loro insieme, questi elementi potrebbero contribuire a creare un continuum tra i due comportamenti. Il passaggio al gioco d’azzardo avverrebbe, quindi, come la continuazione di esperienze già conosciute». In generale, l’Istituto superiore di sanità non tiene traccia del numero di persone in carico a strutture pubbliche e private per trattare il disturbo da gioco d’azzardo patologico (Dga): calcolare il numero esatto di giovani giocatori, dunque, è un percorso a ostacoli. Ma, secondo un’indagine del Cnr, su oltre 13mila utenti nelle strutture residenziali, il 2,2% è in carico per Dga e, tra i circa 4mila nei centri ambulatoriali, la percentuale sale al 5,7%. La maggior parte dei giocatori problematici – spiega il Cnr – pratica molto più frequentemente l’azzardo online: il 52% contro il 16% offline. «Soprattutto tra i giovanissimi – commenta Sabrina Molinaro, responsabile della sezione Epidemiologia e Ricerca sui servizi sanitari dell’Ifc-Cnr – notiamo un continuum online tra videogioco e azzardo. Le scommesse digitali sono veloci e, spesso, divertenti e giocose. Non solo: anche il passo verso il trading finanziario è breve. Parlando con i ragazzi, si capisce che in molti casi per loro il limite tra gioco e finanza è sfumato». Il 17% dei giovani tra i 15 e i 19 anni, secondo i dati del Cnr, ha fatto trading online nello scorso anno, nella maggior parte dei casi da solo (72%) e all’insaputa dei genitori (54%). «Consiglio alle famiglie – conclude Molinaro – di stare attente all’isolamento dei figli, alla perdita dei loro contatti sociali e delle passioni, dando sempre un occhio alla gestione del denaro. Se riconosciamo i campanelli d’allarme in tempo, possiamo evitare la dipendenza». ---End text--- Author: ANDREA CEREDANI Heading: Highlight: LA RICERCA Per uno studio dell’Università di Pavia, il 57% dei videogiocatori accede anche alle puntate online I ricercatori rivelano come le app di intrattenimento imitano le slot machine La prima pagina di ieri venire La prima pagina di «Avvenire» di ieri, con l’apertura dedicata alla piaga dell’azzardo, su cui si è soffermato papa Leone XIV in udienza con i sindaci: «Un grave problema educativo, di salute mentale e di fiducia sociale che rovina le famiglie». Image:Il meccanismo di scommessa più frequente è quello delle “lootbox”, forzieri virtuali che assegnano ricompense casuali. Per essere aperti, hanno bisogno di una spesa di denaro anche reale -tit_org- Videogiochi simili ai siti di azzardo «Così i giovani iniziano a puntare» -sec_org-
tp:writer§§ ANDREA CEREDANI
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760505771.PDF
§---§
title§§ Stanziato il «regalo di fine d'anno» alla sanità gestita dai privati
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761305763.PDF
description§§
Estratto da pag. 5 di "MANIFESTO" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T05:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761305763.PDF
category§§ POLITICA SANITARIA
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761305763.PDF', 'title': 'MANIFESTO'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761305763.PDF
tp:ocr§§ POCHI INVESTIMENTI E MOLTI REGALI ALLE LOBBY DEL SETTORE Stanziato il «regalo di fine d’anno» alla sanità gestita dai privati II Il capitolo sanitario della manovra 2026 è passato quasi sotto silenzio. D’altronde non contiene norme «manifesto» e si limita a mantenere la spesa sanitaria pubblica appena sopra il 6% del Pil. Con poche risorse a disposizione sarebbe essenziale farne un uso razionale. Invece il governo ha preferito disperderle prestando ascolto ai gruppi di interesse del settore. La sanità accreditata ha almeno due motivi per festeggiare. Per accorciare le liste d’attesa le regioni potranno acquistare dai privati visite, esami e interventi per altri 123 milioni. Ma queste prestazioni costeranno di più al Servizio sanitario nazionale (Ssn) che annuncia un rialzo delle tariffe e allo scopo ha appostato altri 100 milioni. Da quando al ministero della Salute c’è il meloniano Marcello Gemmato il settore delle farmacie gode di un’attenzione particolare. La manovra 2026 non fa eccezione. «Dopo 16 anni di sperimentazione la farmacia dei servizi diventa strutturale, integrandosi stabilmente nel Ssn per rafforzare l’assistenza territoriale», annuncia il sottosegretario intestandosi il provvedimento. Per remunerare le farmacie che svolgeranno visite ed esami, il governo ha stanziato 50 milioni. A differenza degli altri soggetti che affollano il mercato della salute, i farmacisti non dovranno accreditarsi presso le Asl e dimostrare che gli operatori siano qualificati e che gli strumenti non diano valori sballati. La manovra rimanda piuttosto a più flessibili «linee guida» da concordare. I laboratori privati avevano denunciato questa concorrenza sleale al Tar, che il 17 dicembre scorso ha legittimato la disparità di trattamento in quanto la farmacia «non svolge attività medica». Una motivazione che adesso regge poco. La manovra viene incontro anche alle richieste dell’industria farmaceutica. Viene smontato il meccanismo del payback che, per invitarle a calmierare i prezzi, carica sulle aziende una parte dello sforamento dei tetti di spesa fissati annualmente per i farmaci. In primo luogo, viene cancellata la quota fissa dell’1,83% del prezzo delle medicine versata dalle aziende all’erario, aprendo un buco da 166 milioni che sarà coperto da soldi pubblici. Inoltre si alza il tetto di spesa diretta per l’acquisto dei farmaci ospedalieri, altro sconto per Big Pharma perché abbassa lo sforamento. Lo ha candidamente ammesso il presidente di Farmindustria Cattani esponendo i suoi desiderata in un’intervista al Messaggero: «chiediamo di alzare il tetto della diretta all’1% (del Fondo sanitario nazionale, ndr) per far scendere il payback sulla spesa». Il governo si è fermato allo 0,3%, che costerà 350 milioni allo Stato. Lo stesso schema viene adottato per i fornitori dei dispositivi medici, anch’essi sottoposti al payback: l’esborso in questo caso è di 280 milioni. Infine, ha superato indenne tutte le revisioni della manovra il comma 397, che porta da 50 a 120 milioni l’anno il finanziamento diretto del governo all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma di proprietà vaticana, in aggiunta ai circa 300 milioni di rimborsi per le prestazioni erogate dall’ospedale in convenzione con il Ssn. Raramente un governo ha mostrato tanta generosità verso la Santa Sede e le sue ramificazioni sanitarie. Tanto meno in un’epoca in cui gli ospedali pubblici faticano a chiudere i bilanci e pagare gli stipendi. Ma nemmeno dai banchi dell’opposizione si sono levate critiche alla maxi mancia. ---End text--- Author: ANDREA CAPOCCI Heading: Highlight: Farmacisti, industria e Vaticano adesso possono festeggiare Image: -tit_org- Stanziato il «regalo di fine d’anno» alla sanità gestita dai privati -sec_org-
tp:writer§§ ANDREA CAPOCCI
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761305763.PDF
§---§
title§§ Legge fine vita Riparte l'iter al Senato = Il dibattito sul fine vita La Consulta sulla Toscana fa ripartire l'iter in Senato
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761205762.PDF
description§§
Estratto da pag. 11 di "QUOTIDIANO NAZIONALE" del 31 Dec 2025
Dopo la sentenza che promuove a metà le norme regionali i giuristi si dividono I vescovi toscani: «Coinvolgere il Parlamento». Ripresi i lavori a Palazzo Madama
pubDate§§ 2025-12-31T05:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761205762.PDF
category§§ POLITICA SANITARIA
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761205762.PDF', 'title': 'QUOTIDIANO NAZIONALE'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761205762.PDF
tp:ocr§§ Legge fine vita Riparte l’iter al Senato Il dibattito sul fine vita La Consulta sulla Toscana fa ripartire l’iter in Senato Dopo la sentenza che promuove a metà le norme regionali i giuristi si dividono I vescovi toscani: «Coinvolgere il Parlamento». Ripresi i lavori a Palazzo Madama Mecarozzi e Moschella a pagina 11 La commissione Affari sociali del Senato riprende i lavori sul ddl in materia di fine vita. Già dal 7 gennaio la convocazione delle commissioni riunite Affari sociali e Giustizia. Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale sulla legge toscana è in atto una fase di approfondimento che potrebbe portare a una riapertura del termine per la presentazione degli emendamenti. «La sentenza dimostra l’urgenza di ripensare la legge sul fine vita coinvolgendo il Parlamento». Così il cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente della Conferenza Episcopale Toscana. La Consulta ha stabilito che la legge toscana sul fine vita non è illegittima nella sua interezza, ma «varie sue disposizioni violano competenze statali» ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Legge fine vita Riparte l'iter al Senato Il dibattito sul fine vita La Consulta sulla Toscana fa ripartire l’iter in Senato -sec_org-
tp:writer§§ REDAZIONE
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101761205762.PDF
§---§
title§§ Sistema sanità di Milano, nel settore privato cresce il giro d'affari dei ricoveri
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760205764.PDF
description§§
Estratto da pag. 18 di "SOLE 24 ORE" del 31 Dec 2025
pubDate§§ 2025-12-31T05:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760205764.PDF
category§§ POLITICA SANITARIA
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760205764.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760205764.PDF
tp:ocr§§ Sistema sanità di Milano, nel settore privato cresce il giro d’affari dei ricoveri Il pubblico resiste nelle visite ambulatoriali, ma cresce solo nei grandi centri Salute MILANO Ambulatoriale al pubblico, degenza al privato: è questa la nuova geografia della sanità milanese. Le contraddizioni del sistema sanitario dell’area milanese, tra le principali in Italia, sono visibili osservando l’andamento delle prestazioni pubbliche e private durante i primi nove mesi dell’anno, sulla base delle rilevazioni dell’Ats di Milano e Lodi (Agenzia di tutela della salute). Emerge che a livello ambulatoriale le visite che il pubblico effettua crescono, passando da un valore di 468 milioni circa nel 2024 ai 480 milioni del 2025. Crescono anche quelle effettuate dal privato, ma in misura minore, passando da 437,7 milioni nel 2024 a 439,7 milioni nel 2025. Il pubblico cresce del 2,5%; il privato dello 0,5%. Lo scenario cambia se guardiamo l’andamento dei ricoveri nel periodo che va da gennaio a settembre: il pubblico cala del 2,8%, passando da 858 milioni circa a 834,3 milioni, mentre il privato cresce del 2%, passando da 788,6 milioni a 804,6 milioni. Questa tendenza, molto visibile nell’area del capoluogo, si ripete un po’ in tutta la Lombardia. Nei primi nove mesi del 2025 il settore mostra quindi due dinamiche nettamente diverse tra ambulatoriale e ricoveri. Sul fronte ambulatoriale il sistema pubblico mantiene il proprio ruolo, pur con la forte presenza dell’intramoenia. Tuttavia l’aumento non è diffuso, ma concentrato su pochi grandi poli, in particolare Asst Niguarda (+9,4%) e Irccs Policlinico di Milano (+8,5%), che assorbono la gran parte dell’incremento complessivo, mentre alcune strutture registrano cali significativi. Si tratta dell’Asst Sacco (-1,4%); dell’Asst Nord Milano (-6,6%); dell’Irccs Istituto Tumori (-13,1%). Nel complesso possiamo dire che nel segmento ambulatoriale non emerge uno spostamento marcato di valore verso il privato, ma piuttosto una polarizzazione interna al pubblico. Sui ricoveri ospedalieri, invece, il quadro si ribalta. Nei primi nove mesi del 2025 il valore economico della degenza pubblica diminuisce del 2,8%, con una riduzione di 23,6 milioni di euro e di 4.683 ricoveri (indicati con il termine tecnico Sdo, cioè la scheda di dimissione ospedaliera), mentre il privato accreditato cresce sia in volumi sia in valore, con 2.259 ricoveri in più e circa 16 milioni di euro aggiuntivi. Poiché nel pubblico il valore dei ricoveri cala più dei volumi, mentre nel privato cresce più dei volumi facendo sì che il valore medio per ricovero si riduca nel pubblico e aumenti nel privato - siamo chiaramente di fronte a uno spostamento delle prestazioni a maggiore costo verso il privato. In questo contesto l’Irccs Policlinico di Milano rappresenta l’eccezione più rilevante nel panorama pubblico, risultando l’unico grande ospedale cittadino in crescita sia per volumi sia per valore sulla degenza. I dati sull’andamento dei ricoveri non indicano una differenza di qualità delle cure, ma una diversa distribuzione del mix di attività. Il privato accreditato intercetta una quota crescente di ricoveri a maggiore remunerazione, mentre il pubblico tende a concentrarsi su attività meno valorizzate dal punto di vista tariffario. Fatto, questo, che ha implicazioni rilevanti sull’equilibrio economico generale del sistema sanitario pubblico. Nel complesso, i dati delineano una sanità milanese sempre più selettiva: il pubblico mantiene il presidio sulle visite, mentre sulla degenza ospedaliera si ridisegnano gli equilibri - o meglio gli squilibri economici, con una crescente differenziazione dei ruoli tra pubblico e privato. Va comunque sempre sottolineato che anche nel caso delle visite ambulatoriali svolte dentro le strutture pubbliche, le prestazioni private intramoenia (cioè le attività private svolte da medici pubblici fuori dall’orario convenzionale) rappresentano ormai il 50% del valore totale. È quindi del tutto evidente come la sanità universalistica non sia più la prima scelta dei cittadini di Milano, e
più in generale della Lombardia: un fenomeno che può essere alimentato sia dallo scoraggiamento di fronte a lunghe liste d’attesa, sia dalla presenza di strutture con alta reputazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Sara Monaci Heading: Salute Highlight: Il trend I ricoveri Tra gennaio e settembre il pubblico ha visto diminuire il valore economico della degenza del 2,8%, con una riduzione di 23,6 milioni di euro e di 4.683 ricoveri. Il privato accreditato cresce invece sia in volumi sia in valore, con 2.259 ricoveri in più e circa 16 milioni di euro aggiuntivi. Il privato inoltre intercetta ricoveri a più alta remunerazione, mentre il pubblico si concentra in prestazione a minor valore tariffario Le visite ambulatoriali Il pubblico mantiene il suo ruolo, pur con una forte presenza dell’intramoenia. Tuttavia l’aumento non è diffuso, ma concentrato sui grandi poli (Niguarda e Policlinico di Milano). Image:Sistema salute. Per il Policlinico di Milano aumenta il valore della degenza -tit_org- Sistema sanità di Milano, nel settore privato cresce il giro d’affari dei ricoveri -sec_org-
tp:writer§§ Sara Monaci
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760205764.PDF
§---§
title§§ Locatelli fa l'ultimo giapponese Sul Covid difende l'indifendibile Per lui nessun mea culpa
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760305765.PDF
description§§
Estratto da pag. 10 di "TEMPO" del 31 Dec 2025
L'ex presidente del Consiglio superiore di Sanità «Noi scienziati fornivamo pareri. Poi decideva Conte»
pubDate§§ 2025-12-31T05:42:00+00:00
arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760305765.PDF
category§§ POLITICA SANITARIA
subcategory§§ {'domain': ''}
source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760305765.PDF', 'title': 'TEMPO'}
tp:url§§
tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760305765.PDF
tp:ocr§§ Locatellifal’ultimogiapponese SulCoviddifendel’indifendibile Perluinessunmeaculpa L’ex presidente del Consiglio superiore di Sanità «Noi scienziati fornivamo pareri. Poi decideva Conte» L’AUDIZIONE DESECRETATA IN COMMISSIONE ••• Come un soldato che continua a combattere una guerra finita da tempo, Franco Locatelli si è presentato davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid continuando a difendere l’azione di governo dell’ex premier Giuseppe Conte e del suo ministro della Salute Roberto Speranza. Una sorte di «ultimo giapponese» che però stride con il coro di mea culpa che ha caratterizzato le altre audizioni davanti alla Commissione presieduta dal senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia. E così l’ex presidente del Consiglio Superiore di Sanità e del Comitato Tecnico Scientifico ha scelto la trincea dell’intransigenza che in sintesi vuol dire nessun errore, tutto giusto, tutto necessario. I resoconti stenografici delle audizioni del 6 e 9 settembre 2025, declassificati ieri, consegnano alla storia 277 pagine di un esercizio acrobatico: difendere l’indifendibile. La tesi portante della difesa di Locatelli è disarmante nella sua semplicità: il piano pandemico, congelato al 2006 e mai aggiornato, sarebbe stato inutile comunque perché progettato per l’influenza, quindi inadeguato per il coronavirus. Un ragionamento che fa a pugni con le tante dichiarazioni di altri scienziati e soprattutto con la logica della prevenzione. Vale la pena ricordare le parole di Giuseppe Ippolito, ex consigliere del ministro Speranza, che in precedenza, davanti alla stessa Commissione, aveva chiosato: «Le decisioni le prendevano Conte e Speranza, e non gli scienziati. Noi fornivamo pareri e la politica decideva cosa farci». Ma Locatelli, arroccato nella sua posizione, sembra non voler sentire ragioni. Uno dei passaggi più agghiaccianti dell’audizione riguarda la partita di Champions League tra Atalanta e Valencia, disputata a San Siro il 19 febbraio 2020, alla vigilia dell’identificazione del primo caso ufficiale in Italia. Mentre fior di epidemiologi hanno bollato quell’evento come un moltiplicatore di contagio, una miccia che ha innescato la tragedia bergamasca, Locatelli ha difeso la scelta di non fermare il match con un’argomentazione che lascia basiti: «A parer mio, dire che quella partita non doveva essere giocata va contro le evidenze, perché avrebbe comportato ovvie conseguenze di ordine economico che non erano giustificate dal fatto che, fino a quella data, non ci era stato notificato». In altre parole: meglio rischiare la salute pubblica che danneggiare il bilancio di una società sportiva. Poi c’è il capitolo quarantene. Locatelli, quasi en passant, ha ammesso che «all'inizio» non sono scattate «ma a seguire sì». Un dettaglio non proprio marginale. La senatrice Antonella Zedda, membro di Fratelli d'Italia nella Commissione Covid, ha demolito l'audizione di Locatelli con parole durissime: «Una delle più reticenti e illogiche, caratterizzata da risposte elusive e insensate». «Particolare grave», ha aggiunto la senatrice, «è che fino al primo caso nessuno si sia preoccupato di prevenire e anticipare la pandemia, e che successivamente non sia stata nemmeno condotta una verifica a posteriori delle azioni intraprese». ---End text--- Author: GAETANO MINEO Heading: L’AUDIZIONE DESECRETATA IN COMMISSIONE Highlight: Image:Franco Locatelli L’ex presidente del Consiglio superiore di Sanità durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta Covid presieduta da Marco Lisei di FdI -tit_org- Locatelli fa l’ultimo giapponese Sul Covid difende l’indifendibile Per lui nessun mea culpa -sec_org-
tp:writer§§ GAETANO MINEO
guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/31/2025123101760305765.PDF
§---§