title§§ Boom di rinunce alle cure «Da Fugatti solo silenzio» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201667604979.PDF description§§

Estratto da pag. 11 di "ADIGE" del 22 Dec 2025

pubDate§§ 2025-12-22T07:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201667604979.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201667604979.PDF', 'title': 'ADIGE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201667604979.PDF tp:ocr§§ Boom di rinunce alle cure «Da Fugatti solo silenzio» «Serve riprendere in mano il governo della sanità, lavorando non solo sull'appropriatezza della domanda (cosa certamente necessaria), ma soprattutto sull'offerta». Questo l’appello dei consiglieri provinciali del Partito Democratico Paolo Zanella e Francesca Parolari i quali, alla luce dei dati trentini sulle rinuncia alle cure (circa il 14% degli over 65, vedi l’Adige di ieri) si scagliano contro la giunta Fugatti che, sul tema, sembra fare “orecchie da mercante”. «Nelle slide di presentazione della manovra di bilancio, così come nella relazione in Aula - ribadiscono i consiglieri - il presidente Fugatti ha descritto un Trentino sfavillante, dove la questione salariale e quelle della perdita di potere di acquisto delle famiglie nonché delle liste di attesa, della rinuncia alle cure e delle difficoltà di garantire una sanità pubblica sono state completamente eclissate e accantonate». «Ecco che quanto, invece, noi abbiamo sempre denunciato - continuano i consiglieri - trova conferma nei dati dell'Osservatorio epidemiologico della stessa Apss. Non solo, quindi, sono comprovati i dati Gimbe, che in Trentino attestano come dal 2023 al 2024 la rinuncia alle cure sia salita dal 5,4% al 7,4% nella popolazione generale (fino a un 9% tra le donne). Ora anche i dati locali attestano un aumento drammatico dall'8% al 14% di rinuncia alle cure tra gli over 65, persone con maggiori bisogni sanitari. In oltre la metà dei casi sono le liste di attesa troppo lunghe a determinare la rinuncia unitamente a evidenti difficoltà economiche». E ad aizzare i consiglieri di minoranza contro il duo Fugatti-Tonina non tanto, come detto, un cattivo operato, quanto un continuo “negazionismo” sul tema: «Di tutto questo la Giunta non parla - spiegano -. Nega pure la privatizzazione della sanità, quando ormai solo poco più della metà degli utenti riesce ad accedere alle prestazioni esclusivamente attraverso il sistema pubblico, con evidenti problemi di iniquità per chi non può permettersi di pagare». Da qui l’appello dei due consiglieri, per imboccare il “sentiero giusto” che permetta di ridisegnare il futuro del comparto pubblico: «Serve riprendere in mano il governo della sanità, lavorando non solo sull'appropriatezza della domanda (cosa certamente necessaria), ma soprattutto sull'offerta, evitando che sempre più personale- e di conseguenza prestazioni - vadano nel privato - spiegano i consiglieri -. Se oltre a proporre ad ogni occasione la prevenzione come panacea di tutti i mali (anche questa necessaria sul lungo periodo per la sostenibilità del sistema, non vi è dubbio), l'assessore Tonina pensasse anche alla popolazione che è invecchiata e che invecchierà sempre di più e che i problemi di salute ormai già li affronta, forse lavorerebbe seriamente a un reale potenziamento e riorganizzazione dei servizi territoriali, non limitandosi a ristrutturare edifici e a mettere nuove targhette "Casa di comunità" a servizi già esistenti che hanno solo cambiato collocazione». Nel frattempo, come ricordato, l’emergenza “sanità pubblica” è già realtà. In numeri assoluti, considerato che il 24% della popolazione trentina ha più di 65 anni (poco più di 130 mila persone) e che appunto il 14% di questi rinuncia almeno una volta a curarsi, parliamo di oltre 18mila anziani trentini. E il dato, che si riferisce al 2024, è quasi raddoppiato rispetto all'8% del 2023. «Senza investimenti di risorse ma anche, soprattutto, di pensiero - concludono i consiglieri - saranno sempre più le persone che rinunceranno a curarsi con danni enormi per la salute e con l'esplosione dei costi sociali». ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Partito Democratico all’attacco dopo I consiglieri Zanella e Parolari il report dell’Apss sui numeri trentini criticano l’operato della giunta: Oltre 18mila anziani non si curano «Senza investimenti danni enormi» Image:Da sinistra i consiglieri provinciali del Pd Francesca Parolari e Paolo Zanella -tit_org- Boom di rinunce alle cure «Da Fugatti solo silenzio» -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201667604979.PDF §---§ title§§ Ospedale Monaldi di Napoli vince il bando Roche per la ricerca clinica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122202143000481.PDF description§§

Estratto da pag. 5 di "REPUBBLICA NAPOLI" del 22 Dec 2025

pubDate§§ 2025-12-22T02:15:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122202143000481.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122202143000481.PDF', 'title': 'REPUBBLICA NAPOLI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122202143000481.PDF tp:ocr§§ A SUPPORTO DI DATA MANAGER E INFERMIERI DI RICERCA Ospedale Monaldi di Napoli vince il bando Roche per la ricerca clinica L ’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale Monaldi di Napoli si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con un progetto in oftalmologia, candidato dalla dottoressa Flavia Chiosi e selezionato valutato da Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà. Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore del progetto, il bando ha destinato 30mila euro al progetto RoadMap di miglioramento organizzativo e assistenziale nella diagnostica e trattamento della maculopatia diabetica, che mira a migliorare il percorso di cura dei pazienti con edema maculare diabetico, una complicanza del diabete che può portare a perdita della vista. L’obiettivo principale è ridurre i tempi di attesa per la diagnosi e l’inizio del trattamento, rendendo più rapido ed efficiente l’accesso alle terapie intravitreali. Attraverso una migliore organizzazione delle visite, l’ottimizzazione delle risorse e il monitoraggio dei risultati clinici e della soddisfazione dei pazienti, il progetto punta a preservare la vista e migliorare la qualità di vita di chi è affetto da questa patologia. “La crescente incidenza del diabete e dell’edema maculare diabetico, insieme ai ritardi nell’accesso ai trattamenti, rendevano urgente un percorso più rapido ed efficace per prevenire la perdita visiva. La necessità di offrire ai pazienti cure tempestive e di migliorare l’efficienza organizzativa ha motivato lo sviluppo di questo progetto – ha dichiarato a quasi un anno dal conferimento del Grant la dott.ssa Flavia Chiosi, dirigente medico, specialista in retina medica e diagnostica per imaging delle maculopatie – In questi mesi è stata ottenuta una significativa riduzione dei tempi di attesa per l’accesso alle terapie intravitreali, consentendo ai pazienti di iniziare il trattamento più rapidamente. La maggiore rapidità e organizzazione del percorso ha determinato un sensibile incremento della compliance dei pazienti e ha permesso una gestione clinica più stabile dell’edema maculare, con minori fluttuazioni del quadro patologico”. L’A.O.R.N. “Azienda Ospedaliera dei Colli” di Napoli comprende gli ospedali Monaldi, Cotugno e CTO, ed è un polo sanitario di riferimento regionale e nazionale. L’U.O.C. di Oculistica dell’Ospedale Monaldi, guidata dal Direttore responsabile dott. Francesco Calabrò, offre attività clinica, chirurgica e diagnostica ad alta specializzazione, con particolare esperienza nelle patologie retiniche. L’ente promuove ricerca, innovazione organizzativa e percorsi assistenziali integrati per migliorare qualità ed efficienza delle cure. “Da quasi 130 anni, le attività di Ricerca e Sviluppo rappresentano una leva strategica di Roche che si è tradotta, nel tempo, in soluzioni concrete capaci di cambiare il naturale corso di patologie gravi per le quali non esisteva una cura. La nostra missione è fare oggi ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medico Roche Italia – Questi Bandi permettono di affrontare in sinergia le sfide dei nostri tempi e favorire la sostenibilità del sistema di cui vogliamo essere partner. L’obiettivo è continuare a dare sostanza alla nostra responsabilità verso i pazienti e garantire loro la migliore qualità di vita possibile, anche attraverso la formazione di figure professionali impegnate nella ricerca la cui specializzazione può fare la differenza”. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Ospedale Monaldi di Napoli vince il bando Roche per la ricerca clinica -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122202143000481.PDF §---§ title§§ Boom della sanità integrativa: crescono i rimborsi = Boom per la sanità integrativa: cresce la richiesta di rimborsi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201980903888.PDF description§§

Estratto da pag. 14 di "SOLE 24 ORE" del 22 Dec 2025

pubDate§§ 2025-12-22T04:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201980903888.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201980903888.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201980903888.PDF tp:ocr§§ professioni Boom della sanità integrativa: crescono i rimborsi Boom per la sanità integrativa: cresce la richiesta di rimborsi I dati Emapi. Con l’ingresso di Enasarco (uscita solo di recente) gli iscritti sono arrivati a quota 404mila Negli ultimi due anni sono aumentate del 200% le domande di prestazioni legate alle gravi patologie Più assicurati ma anche più prestazioni. Sono queste le prime evidenze dei dati forniti al Sole 24 Ore del Lunedì da Emapi, l’ente per le coperture sanitarie dei professionisti cui aderiscono 17 Casse professionali. Valeria Uva —a pag. 14 Pagina a cura di Valeria Uva C rescono gli assicurati ma esplodono anche le prestazioni. Negli ultimi due anni la polizza fornita da Emapi ai professionisti per l’assistenza sanitaria integrativa ha visto quasi raddoppiare gli iscritti, in particolare con l’ingresso degli oltre 200mila iscritti Enasarco. Ma nel frattempo si è assistito a una vera e propria crescita boom, non del tutto proporzionale, dei ricoveri e delle prestazioni per gravi malattie. Sono queste le prime evidenze dei dati forniti al Sole 24 Ore del Lunedì da Emapi, l’ente per le coperture sanitarie dei professionisti cui aderiscono 17 Casse professionali. I numeri sono riferiti alla polizza sanitaria integrativa che copre, in particolare, le gravi patologie. Nel giro di 24 mesi, da aprile 2022 al 2024, appunto, gli assicurati sono passati dagli oltre 254mila agli oltre 404mila (+59%, ma ora sono di nuovo ai livelli del 2021 con l’uscita di Enasarco da aprile di quest’anno). Nello stesso periodo i rimborsi richiesti, ad esempio per le patologie tumorali o quelle cardiovascolari sono cresciuti di oltre il 200%, così come i ricoveri sono aumentati di oltre il 154 %, tra quelli che l’ente rimborsa in forma indiretta ai professionisti (si veda la grafica a fianco). Dati che confermano una dinamica comune a tutta la sanità nel nostra Paese: laddove il servizio sanitario nazionale non riesce più a soddisfare l’esigenza di salute in modo efficiente, il cittadino imbocca la strada del privato. «Di fronte alla prospettiva di attendere mesi per prestazioni, spesso salva vita - conferma il presidente di Emapi, Nunzio Luciano - queste statistiche dimostrano che anche i professionisti sono dovuti ricorrere sempre più ai servizi privati, contando però sul rimborso». La polizza Asl La copertura per l’assistenza sanitaria integrativa (Asi), nella sua formula base offerta tramite Emapi gratuitamente dalle Casse aderenti ai propri iscritti, copre i grandi interventi chirurgici e i gravi eventi morbosi (ad esempio tumori, malattie cardiovascolari e patologie osteoarticolari). È modulare: può essere estesa sia dalla singola Cassa, sia dal professionista con contributo aggiuntivo (e in molti lo hanno fatto a giudicare dalle voce “Altre patologie in grafica). Ma non tutti i 17 enti aderenti a Emapi l’hanno finora sottoscritta: lo hanno fatto Enpab (biologi), Enpacl (consulenti del lavoro),Enpaf (farmacisti), Enpaia (per agrotecnici e periti agrari), Enpap (psicologi), Enpapi (infermieri), Eppi (periti industriali) e l’ente pluricategoriale Epap. Enasarco, che pure ha aderito nell’anno assicurativo che va da aprile 2022 ad aprile 2023, ora è uscita. All’appello mancano alcune grandi Casse, come Cassa forense, Inarcassa ed Enpam, che hanno sottoscritto coperture autonome. Il nodo dei costi Anche per questo, quindi, la grande sfida per Emapi, sarà quella di riuscire a fare sinergia con un numero sempre maggiore di enti, con l’obiettivo, da un lato di aumentare la «massa critica» in grado di sostenere l’equilibrio assicurativo e, dall’altro, di continuare a garantire le coperture, che con l’invecchiamento demografico hanno costi sempre crescenti. Lo dimostrano anche in questo caso i numeri: per l’ultimo rinnovo della polizza Asl due gare sono andate deserte, e la terza è stata aggiudicata (a Poste Assicura) solo quando l’ente ha offerto un rialzo di circa il 40% rispetto all’importo a base d’asta originario. «Questo dimostra che è urgente fare sistema, costruire un futuro insieme con tutt e le Casse aderenti con le quali sono già aperti dei tavoli di confronto commenta Luciano - solo così si riescono ad avere importanti economie di scala e a garantire un equilibro generazionale e fra categorie». Le necessità delle varie Casse in effetti sono molto diverse: c’è chi ha una platea a prevalenza giovane, più interessata ad esempio alla polizza sanitaria, e chi al contrario fa già i conti con l’invecchiamento demografico e quindi punta alla Ltc. Il futuro Ma Emapi si sta muovendo anche su altri fronti. L’idea è quella di iniziare a gestire in modo diretto alcune coperture: «Stiamo studiando come gestire in proprio la polizza per le non autosufficienze - conferma Luciano - essendo un ente di mutuo soccorso potremmo indirizzare ciò che resta dopo il pagamento dei sinistri per assicurare anche le coorti più anziane non coperte dalle altre assicurazioni». In più l’ente vorrebbe potenziare i servizi di assistenza domiciliare per non autosufficienti. Ma prima di questo passo c’è un lungo lavoro di raccolta dei dati attuariali che ora sono all’esterno, in mano alle assicurazioni convenzionate. Un lavoro necessario per impostare l’operazione garantendo l’equilibrio tra premi e prestazioni. Una mano in questo senso la potrà dare anche l’intelligenza artificiale predittiva che grazie ai dati potrà indicare i trend dei rimborsi, le malattie più frequenti e dove canalizzare le risorse. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Valeria Uva Heading: Highlight: Ora l’ente di mutuo soccorso pensa a gestire in proprio la polizza indennitaria Long term care l’onere Dopo due gare deserte convenzione rinnovata con un rialzo del 40% per le compagnie il presidente Per Nunzio Luciano «serve sinergia per garantire l’equilibrio fra categorie» Image:Il quadro Il ricorso alle coperture Emapi per l'assistenza sanitaria integrativa LA CRESCITA SUL TERRITORIO Numero di assicurati SUD E ISOLE 400.000 200.000 0 CENTRO NORD 247.517 254.392 80.292 57.540 82.902 58.899 109.685 112.591 2018-19 2021-22 VAR.% 2022/24 404.454 +59% 125.323 +51% 89.842 +53% 189.289 +68% 2023-24 Nord Italia = Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna; Centro = Toscana, Marche, Lazio, Umbria; Sud e isole = Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna I RIMBORSI PER PATOLOGIA Numero di prestazioni indirette PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI PATOLOGIE TUMORALI ALTRE PATOLOGIE 60.000 40.000 20.000 41.845 2.141 1.289 1.878 36.537 0 2018-19 44.950 VAR.% 2022/24 2.255 1.121 2.854 3.821 3.582 8.630 +40% +69% +220% +202% 25.941 28.917 +11% 2021-22 2023-24 32.171 I RICOVERI Numero di ricoveri per tipo di pagamento PAGAMENTO DIRETTO EMAPI 9.000 6.000 3.000 0 VAR.% 2022/24 PAGAMENTO RIMBORSATO DA EMAPI 8.253 5.698 2.151 3.855 3.547 2.650 2018-19 2021-22 1.205 1.609 +114% +34% 6.644 +151% 2023-24 Nota: l'anno assicurativo va da aprile ad aprile. Fonte: elab. Sole 24 Ore del Lunedì su dati Emapi -tit_org- Boom della sanità integrativa: crescono i rimborsi Boom per la sanità integrativa: cresce la richiesta di rimborsi -sec_org- tp:writer§§ Valeria Uva guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201980903888.PDF §---§ title§§ Così si detrae il dispositivo medico acquistato online link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201981103886.PDF description§§

Estratto da pag. 8 di "SOLE 24 ORE ESPERTO RISPONDE" del 22 Dec 2025

pubDate§§ 2025-12-22T04:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201981103886.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201981103886.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE ESPERTO RISPONDE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201981103886.PDF tp:ocr§§ Così si detrae il dispositivo medico acquistato online A cura di Marcello Tarabusi Un contribuente acquista online un dispositivo medico, con la marcatura Ce (conformità europea). Il venditore è una società a responsabilità limitata, con sede a San Marino, e non è presente nell'elenco delle farmacie o esercizi commerciali autorizzati dal ministero della Salute. Il contribuente può detrarre l'acquisto sulla base della fattura rilasciata dalla società, a prescindere dalla modalità di pagamento, oppure può fruire della detrazione soltanto se il pagamento è avvenuto in maniera tracciabile? Fermo restando che, ove l'acquisto avvenga online, è difficile immaginare un pagamento con mezzi non tracciabili, la modalità di pagamento non è condizione legale di detraibilità delle spese per l’acquisto di dispositivi medici. Dall’anno d’imposta 2020, la detrazione dall’imposta lorda, nella misura del 19 per cento, delle spese sanitarie spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale, oppure mediante altri sistemi di pagamento “tracciabili”, ma fanno eccezione - tra le altre - le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici (articolo 1, commi 679 e 680, della legge 160/2019, di Bilancio per il 2020). L'autorizzazione del ministero della Salute per la vendita online riguarda solamente il commercio elettronico di medicinali (articolo 112-quater del Dlgs 219/2006), e non di dispositivi medici, liberamente vendibili se conformi ai regolamenti unionali (regolamento Ue 2017/745, per tutti i dispositivi, e 2017/746, per i dispositivi medicodiagnostici in vitro). Per fruire della detrazione, è necessario che, dalla certificazione fiscale (scontrino fiscale o fattura), risultino chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa. Pertanto, non possono essere considerati validi i documenti (scontrino fiscale o fattura) che riportino semplicemente l’indicazione «dispositivo medico» (circolare 20/E/2011, risposta 5.16); il documento di spesa deve, infatti, contenere anche l'esatta descrizione del prodotto. È condizione per la detrazione anche la presenza di marcatura Ce: per gli acquisti fatti in Italia, la trasmissione al Sistema tessera sanitaria (Sts), con codice "AD" da parte del rivenditore (quando sia tenuto a tale invio), esime dall'onere della prova della conformità. La circolare 14/E/2023 (i cui contenuti sono riprodotti nella «Guida alle agevolazioni fiscali», pubblicata dall'agenzia delle Entrate nel 2025) ha precisato che, se il rivenditore non trasmette i dati al Sistema tessera sanitaria: - per i dispositivi medici compresi nell’elenco indicato nella medesima circolare e nella circolare 20/E/2011 (per esempio, aghi, siringhe, termometri), è necessario conservare la documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura Ce (per esempio, la confezione o la scheda tecnica); - per i dispositivi medici non compresi in tale elenco, invece, occorre che il dispositivo stesso riporti, oltre alla marcatura Ce, anche la conformità ai regolamenti Ue/2017/745 e Ue/2017/746. Il rivenditore può assumere su di sé l’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione, integrando le indicazioni da riportare sullo scontrino/fattura con la dicitura «prodotto con marcatura Ce», e, per i dispositivi diversi da quelli di uso comune, elencati in allegato alla citata circolare 20/E/2011, il numero del regolamento europeo di riferimento. La circolare 14/E/2023 precisa, altresì, che le spese mediche sostenute all’estero seguono lo stesso regime previsto per quelle sostenute in Italia; anche per queste spese è, quindi, necessaria una documentazione dalla quale sia possibile ricavare le medesime indicazioni richieste per le spese sostenute in Italia. Tra le regole italiane applicabili alle spese estere, vi è pure quella relativa alla tracciabilità del pagamento, che, dunque, non è richiesta nemmeno per i dispositivi acquistati all'estero. Pertanto, nel caso prospettato, il contribuente può detrarre, nella misura del 19 per cento, come spesa sanitaria, e anche in assenza di pagamento tracciabile (per esempio, pagamento in contrassegno), la fattura per l'acquisto del dispositivo dalla società di San Marino, se in tale fattura sono riportate la dicitura «dispositivo medico con marcatura Ce», l'esatta descrizione del prodotto e, qualora si renda necessario per la tipologia del dispositivo, la dichiarazione di conformità ai regolamenti Ue/2017/745 e Ue/2017/746. ---End text--- Author: Marcello Tarabusi Heading: A cura di Marcello Tarabusi Highlight: Image: -tit_org- Così si detrae il dispositivo medico acquistato online -sec_org- tp:writer§§ Marcello Tarabusi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/22/2025122201981103886.PDF §---§