title§§ L’AOU AL vince il bando Roche per la ricerca clinica a supporto di data manager e infermieri di ricerca - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603034109434.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 16 Dec 2025
Estratto da pag. 1 di "alessandria24.com" del 16 Dec 2025
Alessandria - L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandra si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica - A
pubDate§§ 2025-12-16T11:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602870508822.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602870508822.PDF', 'title': 'alessandria24.com'} tp:url§§ https://www.alessandria24.com/2025/12/16/il-santi-antonio-e-biagio-e-cesare-arrigo-di-alessandria-si-e-aggiudicato-il-bando-roche-per-la-ricerca-clinica/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602870508822.PDF tp:ocr§§ Quotidiano online di Alessandria e provinciaAlessandria – L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandra si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica – A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con un progetto in Ematologia, candidato dal prof. Marco Ladetto, e selezionato e valutato da Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà.Nel mondo della ricerca sono sempre di più le figure professionali specializzate che prendono parte all’attivazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica. A ruoli consolidati se ne affiancano di nuovi, che sono essenziali non solo per garantire la qualità dei dati raccolti ma soprattutto per il coordinamento dello studio, delle procedure e di tutto il personale coinvolto nella sperimentazione.La formazione dedicata a queste figure professionali – come infermieri, medici, tecnici sanitari, biologi e farmacisti – deve essere mirata alla loro specializzazione, al fine di ampliare e consolidare le loro competenze e renderli capaci di gestire al meglio la sempre più crescente complessità degli studi clinici, portando così non solo ad un miglioramento della qualità della ricerca stessa ma anche della sicurezza dei pazienti che vi partecipano. È in questo contesto che Roche promuove il bando “Roche per la ricerca clinica”, che dalla sua nascita ha stanziato oltre 1 milione e mezzo di euro per 53 borse di studio destinate a data manager e infermieri di ricerca. Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore, il bando ha destinato 30mila euro al progetto FIL_MAB, uno studio di real life a livello nazionale che coinvolge numerosi centri, per valutare l’esperienza terapeutica dei nuovi anticorpi monoclonali autorizzati dal 2021 per il trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B. Questi farmaci innovativi aiutano il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.Lo studio osserva come tali terapie vengono realmente utilizzate nella pratica clinica quotidiana, senza modificare le cure dei pazienti, raccogliendo informazioni su efficacia, sicurezza e modalità di impiego.Inoltre, rappresenta un’analisi pionieristica di grande utilità anche per altri Paesi europei, poiché si tratta di uno dei primi progetti a raccogliere dati così estesi e strutturati sull’impiego reale di questi anticorpi monoclonali. L’obiettivo è capire come funzionano nella vita reale e quali benefici e rischi comportano. Il progetto durerà 15 anni, consentendo una valutazione anche a lungo termine, per migliorare la qualità delle cure in Europa.Continua a leggere l'articolo dopo il banner tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602870508822.PDF §---§ title§§ Roche per la ricerca clinica premia Istituto Nazionale dei Tumori link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603047309550.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "gazzettadimilano.it" del 16 Dec 2025
210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca
pubDate§§ 2025-12-16T15:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603047309550.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603047309550.PDF', 'title': 'gazzettadimilano.it'} tp:url§§ https://www.gazzettadimilano.it/salute/alla-fondazione-irccs-istituto-nazionale-dei-tumori-il-bandoroche-per-la-ricerca-clinica/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603047309550.PDF tp:ocr§§ La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica – A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con un progetto in oncologia, candidato dalla dottoressa Cristina Ferraris e selezionato e valutato da Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà.Nel mondo della ricerca sono sempre di più le figure professionali specializzate che prendono parte all’attivazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica. A ruoli consolidati se ne affiancano di nuovi, che sono essenziali non solo per garantire la qualità dei dati raccolti ma soprattutto per il coordinamento dello studio, delle procedure e di tutto il personale coinvolto nella sperimentazione.La formazione dedicata a queste figure professionali – come infermieri, medici, tecnici sanitari, biologi e farmacisti – deve essere mirata alla loro specializzazione, al fine di ampliare e consolidare le loro competenze e renderli capaci di gestire al meglio la sempre più crescente complessità degli studi clinici, portando così non solo ad un miglioramento della qualità della ricerca stessa ma anche della sicurezza dei pazienti che vi partecipano. È in questo contesto che Roche promuove il bando “Roche per la ricerca clinica”, che dalla sua nascita ha stanziato oltre 1 milione e mezzo di euro per 53 borse di studio destinate a data manager e infermieri di ricerca.Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore del progetto, il bando ha destinato 30mila euro al progetto S.E.C.C.O. – Sinergy Efficiency Control in Clinical Oncology – che valuta la fattibilità di uno studio prospettico randomizzato osteopatia-dieta-qualità di vita e modulazione dello stato infiammatorio nelle pazienti con diagnosi di carcinoma mammario allo stadio iniziale in trattamento ormonale antiestrogenico.Lo studio è disegnato come percorso clinico-assistenziale personalizzato per il miglioramento della qualità di vita delle pazienti con tumore mammario in corso di ormonoterapia post chirurgica (sindrome menopausale, aumento ponderale, dolori articolari), mediante l’applicazione sistematica di diversi tipi di intervento di supporto (dieta, attività fisica, trattamenti osteopatici) con l’obbiettivo di elaborare un modello terapeutico –assistenziale migliorativo nella pratica clinica sia per i professionisti sia per le pazienti.“Abbiamo proposto questo progetto, svolto con l’infermiera di ricerca Martina Stroscia, osservando il frequente incremento ponderale e di comparsa di comorbidità metaboliche-cardiovascolari e osteoarticolari correlate in corso di trattamento oncologico ormonale con una conseguente riduzione della compliance al trattamento oncologico – ha dichiarato a quasi un anno dal conferimento del Grant Cristina Ferraris, Dirigente Medico – S.C. Chirurgia Senologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori e Responsabile scientifico del progetto – Ad oggi sono state arruolate nello studio 250 pazienti su 600 previste, con una iniziale evidenza di riduzione degli effetti collaterali e di conseguenza una apparente migliore aderenza al trattamento oncologico in atto associata ad un apprezzamento di questa modalità di presa in carico globale delle pazienti”.La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori è un centro di riferimento nazionale ed internazionale per la cura delle patologie oncologiche rare e comuni, sia nell’adulto sia nel paziente pediatrico, e rappresenta un’eccellenza nella ricerca epidemiologica, preclinica, clinica e traslazionale. In Istituto si conduce una ricerca traslazionale che segue i due percorsi «From bench to bedside» e ritorno, unendo i dati della pratica clinica con le evidenze riscontrate in laboratorio. Dalla valutazione sistematica dell’effetto delle cure al di fuori dei trial clinici (real world evidence), si ricavano informazioni da riportare in clinica e in laboratorio. Al paziente vengono offerti percorsi di screening, diagnosi differenziale, terapia farmacologica e non (anche radioterapica chirurgica) e programmi di sorveglianza, personalizzati e mirati al profilo e al rischio individualizzato. Si interviene in modo personalizzato sul tumore e sul microambiente, interfacciando il tumore e il suo ospite.“Da quasi 130 anni, le attività di Ricerca e Sviluppo rappresentano una leva strategica di Roche che si è tradotta, nel tempo, in soluzioni concrete capaci di cambiare il naturale corso di patologie gravi per le quali non esisteva una cura. La nostra missione è fare oggi ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medico Roche Italia – ed è proprio in queste parole che risiede l’essenza del nostro impegno quotidiano, concretizzato da un lato con gli investimenti in innovazione, sia essa terapeutica, tecnologica o di servizi, e dall’altro attraverso una collaborazione con tutta la rete di interlocutori dell’ecosistema salute. Bandi come questo ci permettono di affrontare in sinergia le sfide dei nostri tempi e favorire la sostenibilità del sistema di cui vogliamo essere partner. L’obiettivo è continuare a dare sostanza alla nostra responsabilità verso i pazienti e garantire loro la migliore qualità di vita possibile, anche attraverso la formazione di figure professionali impegnate nella ricerca la cui specializzazione può fare la differenza”.Condividi: Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra) Stampa Fai clic qui per condividere su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit Fai clic qui per condividere su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram Scopri di più da GazzettadiMilano.it Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail. Digita la tua e-mail... Iscriviti tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603047309550.PDF §---§ title§§ Ricerca clinica: l'Aou Al vince il bando Roche con un progetto in Ematologia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602895609025.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilpiccolo.net" del 16 Dec 2025
L’AOU di Alessandria vince il bando Roche per la ricerca clinica con un progetto in Ematologia: finanziato lo studio FIL_MAB
pubDate§§ 2025-12-16T12:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602895609025.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602895609025.PDF', 'title': 'ilpiccolo.net'} tp:url§§ https://www.ilpiccolo.net/2025/12/16/ricerca-clinica-laou-al-vince-il-bando-roche-con-un-progetto-in-ematologia/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602895609025.PDF tp:ocr§§ ALESSANDRIA – L’Aou Al si è aggiudicata il bando “Roche per la ricerca clinica-A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con un progetto in Ematologia candidato dal professor Marco Ladetto. Il progetto è stato selezionato e valutato dalla Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà.Il riconoscimento si inserisce in un contesto in cui la ricerca clinica richiede competenze sempre più specialistiche. Accanto ai ruoli tradizionali, assumono infatti un’importanza crescente figure come data manager e infermieri di ricerca. Fondamentali per garantire qualità dei dati, coordinamento degli studi, sicurezza dei pazienti e corretta gestione delle procedure.Il bando Roche e il progetto Fil_MabIl bando promosso da Roche, dalla sua nascita, ha stanziato oltre 1,5 milioni di euro per 53 borse di studio dedicate a data manager e infermieri di ricerca. Nell’edizione più recente sono stati investiti 210 mila euro per finanziare 7 borse di studio annuali.All’interno di questo quadro, 30 mila euro sono stati destinati al progetto Fil_Mab. Uno studio di real life a livello nazionale che coinvolge numerosi centri e che analizza l’impiego dei nuovi anticorpi monoclonali, autorizzati dal 2021, per il trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B. Lo studio osserva l’utilizzo reale di queste terapie nella pratica clinica quotidiana. Raccogliendo così dati su efficacia, sicurezza e modalità di impiego, senza modificare i percorsi di cura dei pazienti.Il progetto, della durata di 15 anni, rappresenta una delle prime analisi strutturate su larga scala in Europa e punta a migliorare la qualità delle cure e la conoscenza a lungo termine di questi farmaci innovativi.I risultati e il ruolo della ricerca ad Alessandria«La rapida introduzione di nuovi anticorpi monoclonali altamente efficaci ha reso necessario uno studio che ne valutasse l’impatto nella pratica clinica reale», ha spiegato Marco Ladetto, direttore della Scdu Ematologia dell’Aou Al e professore ordinario all’Università del Piemonte Orientale. Ad oggi sono stati arruolati 670 pazienti in 8 coorti, con particolare rilievo per quella trattata con Polatuzumab-R-Chp in prima linea, che conta 200 pazienti. I risultati preliminari saranno presentati al Congresso Europeo di Stoccolma nel giugno 2026.L’Aou Al, centro di riferimento di II e III livello per le province di Alessandria e Asti, affianca all’attività assistenziale una forte vocazione alla ricerca grazie al Dairi-Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, diretto da Antonio Maconi, impegnato anche nel percorso di riconoscimento come Irccs.Come sottolineato da Marta Betti, referente del Clinical Trial Center e del Grant Office del Dairi, “il successo nel bando Roche conferma l’efficacia di un modello organizzativo centralizzato, capace di garantire qualità, continuità e sicurezza anche nella gestione di studi complessi e multicentrici”.“Un impegno condiviso anche da Roche Italia, che – come ricordato dalla direttrice medica Anna Maria Porrini – considera la ricerca e la formazione delle figure professionali un pilastro essenziale per rispondere ai bisogni dei pazienti di oggi e di domani”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602895609025.PDF §---§ title§§ istituto nazionale dei tumori di milano vince il bando roche per la ricerca clinica a supporto di data manager e infermieri di ricerca link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603055509468.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "milanotoday.it" del 16 Dec 2025
Estratto da pag. 1 di "primaalessandria.it" del 16 Dec 2025
L''AOU Alessandria si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca”.
pubDate§§ 2025-12-16T10:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602968508618.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602968508618.PDF', 'title': 'primaalessandria.it'} tp:url§§ https://primaalessandria.it/sanita/laou-di-alessandria-vince-il-bando-roche-per-la-ricerca-clinica/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602968508618.PDF tp:ocr§§ 30mila euro al progetto FIL_MAB, uno studio di real life a livello nazionale che coinvolge numerosi centri, per valutare l’esperienza terapeutica dei nuovi anticorpi monoclonaliAlessandria · 16/12/2025 alle 10:57L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandra si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica – A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con un progetto in Ematologia, candidato dal prof. Marco Ladetto, e selezionato e valutato da Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà.Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore, il bando ha destinato 30mila euro al progetto FIL_MAB, uno studio di real life a livello nazionale che coinvolge numerosi centri, per valutare l’esperienza terapeutica dei nuovi anticorpi monoclonali autorizzati dal 2021 per il trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B. Questi farmaci innovativi aiutano il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.Lo studio osserva come tali terapie vengono realmente utilizzate nella pratica clinica quotidiana, senza modificare le cure dei pazienti, raccogliendo informazioni su efficacia, sicurezza e modalità di impiego. Inoltre, rappresenta un’analisi pionieristica di grande utilità anche per altri Paesi europei, poiché si tratta di uno dei primi progetti a raccogliere dati così estesi e strutturati sull’impiego reale di questi anticorpi monoclonali. L’obiettivo è capire come funzionano nella vita reale e quali benefici e rischi comportano. Il progetto durerà 15 anni, consentendo una valutazione anche a lungo termine, per migliorare la qualità delle cure in Europa.“La rapida introduzione di nuovi anticorpi monoclonali altamente efficaci e destinati ad un uso sempre più ampio nei linfomi B ha reso necessario uno studio che ne valuti impatto, sicurezza ed efficacia nella pratica clinica reale – ha dichiarato, a quasi un anno dal conferimento del Grant, Marco Ladetto, Direttore SCDU Ematologia presso AOU Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria e Professore Ordinario in Ematologia presso l’Università del Piemonte Orientale – Abbiamo arruolato 670 pazienti distribuiti in 8 coorti. La più numerosa è quella trattata con Polatuzumab-R-CHP in prima linea per i linfomi B diffusi a grandi cellule, con 200 pazienti inclusi. Stiamo programmando la stesura di un abstract con i risultati preliminari da presentare al Congresso Europeo di Stoccolma di giugno 2026”.L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria è inserita nel Sistema Sanitario della Regione Piemonte e costituisce un centro di riferimento per le attività di II e III livello per le province di Asti e Alessandria. Accanto ai percorsi assistenziali, l’AOU AL ha tra le sue mission la ricerca grazie al Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), diretto da Antonio Maconi, che coordina anche il percorso di riconoscimento a Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS): l’obiettivo prioritario è migliorare lo stato di salute del cittadino, nella consapevolezza che “chi ricerca, cura”.“Il riconoscimento ottenuto con questo bando rappresenta un’ulteriore conferma dell’efficacia del modello organizzativo che il DAIRI ha costruito in questi anni per sostenere la ricerca clinica. – dichiara Marta Betti, Referente del Clinical Trial Center e del Grant Office del DAIRI – La presenza di un Clinical Trial Center che opera secondo una struttura che integra competenze metodologiche, regolatorie e operative, consente di garantire qualità, continuità e sicurezza nella gestione degli studi, anche complessi o multicentrici. Il modello centralizzato del personale assicura in fatti un monitoraggio costante degli studi, una più efficace gestione dei flussi e un supporto omogeneo e continuo in tutte le fasi della sperimentazione”.“Da quasi 130 anni, le attività di Ricerca e Sviluppo rappresentano una leva strategica di Roche che si è tradotta, nel tempo, in soluzioni concrete capaci di cambiare il naturale corso di patologie gravi per le quali non esisteva una cura. La nostra missione è fare oggi ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medico Roche Italia – ed è proprio in queste parole che risiede l’essenza del nostro impegno quotidiano, concretizzato da un lato con gli investimenti in innovazione, sia essa terapeutica, tecnologica o di servizi, e dall’altro attraverso una collaborazione con tutta la rete di interlocutori dell’ecosistema salute. Bandi come questo ci permettono di affrontare in sinergia le sfide dei nostri tempi e favorire la sostenibilità del sistema di cui vogliamo essere partner. L’obiettivo è continuare a dare sostanza alla nostra responsabilità verso i pazienti e garantire loro la migliore qualità di vita possibile, anche attraverso la formazione di figure professionali impegnate nella ricerca la cui specializzazione può fare la differenza”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121602968508618.PDF §---§ title§§ Assemblea Cgil Potenza, Esposito: "2026 anno di mobilitazione. Siamo pronti alla lotta per salvare il servizio sanitario nazionale e per il referendum sulla giustizia". Report e foto - SassiLive link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603042409341.PDF description§§ pubDate§§ 2025-12-16T14:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603042409341.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603042409341.PDF', 'title': 'sassilive.it'} tp:url§§ https://www.sassilive.it/economia/lavoro/assemblea-cgil-potenza-esposito-2026-anno-di-mobilitazione-siamo-pronti-alla-lotta-per-salvare-il-servizio-sanitario-nazionale-e-per-il-referendum-sulla-giustizia-report-e-foto/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603042409341.PDF tp:ocr§§ Il 2026 sarà un anno di grande mobilitazione, a livello nazionale quanto a livello territoriale. Siamo pronti per le prossime iniziative sulla sanità e per il referendum sulla giustizia”. Così il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito, all’assemblea generale di fine anno che si è svolta oggi nella sede della Cgil. Rispetto al primo punto, Esposito ha sottolineato come la sanità rappresenti un’urgenza in Italia e in Basilicata. “Noi – ha proseguito Esposito – crediamo che quella della sanità sia una delle vertenze principali da affrontare il prossimo anno, anche a livello territoriale. Secondo i dati Gimbe, la Basilicata è tra le otto regioni che ha peggiorato la sua situazione nel 2023 per quanto riguarda il rispetto dei Lea, mentre è di 81 milioni il costo relativo alla migrazione sanitaria così come rilevato dalla Corte dei Conti, che ha parlato di una elevata propensione al ricovero in fuga (35,77%), collocando la Basilicata al secondo posto della classifica nazionale, dietro soltanto al Molise. Una situazione che si aggraverà certamente nel momento in cui la livello nazionale la legge di Bilancio 2026 continua nel ridurre le risorse destinate al sistema sanitario nazionale confermando il trend di disinvestimento che porterà il fabbisogno sanitario nazionale al 6% del Pil, lontano dagli standard europei. Le risorse sono destinate in modo sbilanciato. Si assiste a un sistematico incremento delle quote per il settore privato e la farmaceutica, mentre le risorse per il personale sanitario sono compresse: fondi per assunzioni inadeguati e aumenti salariali irrisori. La conseguenza è l’arretramento del servizio pubblico: carenza di personale, tempi d’attesa insostenibili, diseguaglianze territoriali crescenti e l’inevitabile privatizzazione della sanità con costi a carico dei cittadini. La proposta della Cgil – ha affermato Esposito – è di fissare il finanziamento del sistema sanitario nazionale almeno al 7,5% del Pil, di avviare un piano straordinario di assunzioni, di valorizzare il lavoro sanitario e di completare i progetti del PNRR Missione 6 Salute, oggi in forte ritardo. Tra le priorità, il potenziamento della rete territoriale dei servizi di prossimità, dei consultori familiari, dei servizi di salute mentale e dell’assistenza per anziani e non autosufficienti. Su questi obiettivi confederali, chiari, precisi e impegnativi, occorre proseguire nella mobilitazione per la difesa e il rilancio del servizio sanitario nazionale a tutela del diritto alla salute delle persone e della collettività. Ci aspetta quindi un impegno e un lavoro capillare per promuovere la partecipazione e la consapevolezza di lavoratrici e lavoratori, pensionati, cittadini, istituzioni, comunità per impedire lo smantellamento del sistema sanitario nazionale e la privatizzazione della salute”.L’assemblea Cgil ha anche ribadito il proprio “no” alla legge Nordio sulla riforma della giustizia italiana, “una vera e propria controriforma che altera i principi costituzionali e mina l’indipendenza della magistratura – ha detto Esposito – e che ci vedrà impegnati nei comitati referendari nella campagna della prossima primavera, promuovendo il fronte più ampio, inclusivo e trasversale possibile di tutte le forze politiche, sociali, culturali che condividono la volontà di bocciare alle urne questa legge che mina la nostra Costituzione e fermare la deriva autoritaria del Governo Meloni”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/16/2025121603042409341.PDF §---§