title§§ Covid, Zedda (FdI): Speranza e soci facciano ‘mea culpa’ sui tagli alla sanità - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503261707471.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 15 Dec 2025
Estratto da pag. 1 di "anteprima24.it" del 15 Dec 2025
Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 15 Dec 2025
Estratto da pag. 1 di "cafetv24.it" del 15 Dec 2025
L’Istituto Oncologico Veneto - IRCCS si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ric
pubDate§§ 2025-12-15T11:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501790906059.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501790906059.PDF', 'title': 'cafetv24.it'} tp:url§§ https://www.cafetv24.it/top-news/padova-listituto-oncologico-veneto-vince-il-bando-roche-per-la-ricerca-clinica-a-supporto-di-data-manager-e-infermieri-di-ricerca/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501790906059.PDF tp:ocr§§ L’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica – A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con due progetti selezionati e valutati da Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà: uno riguardante il linfoma follicolare e l’altro sull’immunoterapia nei pazienti anziani, entrambi presentati dal dott. Matteo Bernardi, Referente Area Organizzativa Gestionale – U.O.S.D. Professioni Sanitarie Ospedaliere IOV.Nel mondo della ricerca sono sempre di più le figure professionali specializzate che prendono parte all’attivazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica. A ruoli consolidati se ne affiancano di nuovi, che sono essenziali non solo per garantire la qualità dei dati raccolti ma soprattutto per il coordinamento dello studio, delle procedure e di tutto il personale coinvolto nella sperimentazione. La formazione dedicata a queste figure professionali – come infermieri, medici, tecnici sanitari, biologi e farmacisti – deve essere mirata alla loro specializzazione, al fine di ampliare e consolidare le loro competenze e renderli capaci di gestire al meglio la sempre più crescente complessità degli studi clinici, portando così non solo ad un miglioramento della qualità della ricerca stessa ma anche della sicurezza dei pazienti che vi partecipano. È in questo contesto che Roche promuove il bando “Roche per la ricerca clinica”, che dalla sua nascita ha stanziato oltre 1 milione e mezzo di euro per 53 borse di studio destinate a data manager e infermieri di ricerca.Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore del progetto, il bando ha destinato 60mila euro suddivisi tra i due progetti. I finanziamenti ricevuti hanno permesso di sovvenzionare l’attività infermieristica che si occupa delle pratiche assistenziali previste dai protocolli di studio, permettendo di gestire in modo ottimale il percorso dei pazienti all’interno dei due trial, in particolar modo per le attività connesse all’arruolamento, all’esecuzione dei trattamenti previsti, alla gestione delle azioni relative alla misurazione della qualità di vita, al monitoraggio degli eventi avversi, della tossicità e per il follow up.Il primo progetto, denominato “Trattamento combinato di immunochemioterapia standard vs immunoterapia standard e chemioterapia a ridotto numero di cicli per il trattamento in prima linea di pazienti con linfoma follicolare ad elevato carico tumorale. Studio randomizzato in aperto di fase III della Fondazione Italiana Linfomi”, si è posto l’obiettivo di dimostrare che nei pazienti con linfoma follicolare di nuova diagnosi in stadio avanzato ed elevato carico tumorale secondo i criteri GELF, una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia non è inferiore, in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS), rispetto alla terapia standard. “Al centro c’è l’ottimizzazione del regime terapeutico; dunque, la possibilità di ottimizzare lo schema terapico per i pazienti con linfoma follicolare ad elevato carico tumorale, consentendo di identificare una base scientifica per proporre regimi terapeutici meno intensivi – ha dichiarato la vincitrice del bando Martina Peron, infermiera di ricerca presso l’Unità Professioni Sanitarie Infermieri di ricerca all’interno della UOSD Professioni Sanitarie Ospedaliere IOV – Il nostro studio ci permette di acquisire nuove informazioni relative all’impatto della riduzione dei cicli di chemioterapia sulla tossicità complessiva e sulla qualità della vita dei pazienti, evidenziando dati dettagliati sugli effetti collaterali a breve e lungo termine e sulla loro gestione”.Il secondo progetto è denominato “Studio randomizzato di fase 2 di confronto tra immunoterapia e chemioterapia nel trattamento del paziente anziano”. “I risultati dello studio forniranno dati cruciali sul grado di efficacia dell’immunoterapia nei pazienti anziani affetti da carcinoma polmonare rispetto ai trattamenti chemioterapici tradizionali, raccogliendo al contempo informazioni dettagliate sulla tollerabilità dell’immunoterapia nei pazienti anziani – ha affermato la dott.ssa Melissa Franco, vincitrice del Bando per il dipartimento delle chirurgie oncologiche IOV – L’immunoterapia potrebbe offrire un profilo di tossicità più favorevole rispetto alla chemioterapia, riducendo gli effetti collaterali acuti e cronici, il che è particolarmente importante nei pazienti anziani perché possono sperimentare un miglioramento significativo della qualità della vita durante e dopo il trattamento. La migliore tollerabilità dell’immunoterapia potrebbe portare a una maggiore adesione al trattamento, aumentando le probabilità di completare il regime terapeutico e migliorando gli esiti clinici complessivi”.La minore tossicità associata all’immunoterapia potrebbe ridurre i costi complessivi del trattamento, inclusi quelli per la gestione degli effetti collaterali e le ospedalizzazioni frequenti nei pazienti trattati con chemioterapia e gli accessi alle strutture sanitarie da parte dei pazienti, favorendo un utilizzo più efficiente delle risorse del SSN. Lo IOV – Istituto Oncologico Veneto – I.R.C.C.S. è il primo Istituto del Veneto specificatamente destinato alla prevenzione, diagnosi e cura dei tumori ed alla ricerca sul cancro: la sua missione è infatti quella di fornire l’assistenza più avanzata ai pazienti neoplastici e svolgere nello stesso tempo ricerca biomedica, essenziale per il progresso delle conoscenze e il trasferimento delle cure più innovative. Nel quadro della programmazione sociosanitaria regionale e nell’ambito dell’organizzazione della rete oncologica regionale per livelli, allo IOV-IRCCS è assegnato il ruolo di centro HUB di coordinamento in stretta sintonia con i poli oncologici di riferimento, i dipartimenti di oncologia clinica e i gruppi oncologici multidisciplinari (GOM) operanti anche presso l’Azienda Ospedale-Università Padova. In particolare, lo IOV-IRCCS garantisce il supporto logistico e operativo al Coordinamento Regionale per le Attività Oncologiche (CRAO), afferente all’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto.“Da quasi 130 anni, le attività di Ricerca e Sviluppo rappresentano una leva strategica di Roche che si è tradotta, nel tempo, in soluzioni concrete capaci di cambiare il naturale corso di patologie gravi per le quali non esisteva una cura. La nostra missione è fare oggi ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medico Roche Italia – ed è proprio in queste parole che risiede l’essenza del nostro impegno quotidiano, concretizzato da un lato con gli investimenti in innovazione, sia essa terapeutica, tecnologica o di servizi, e dall’altro attraverso una collaborazione con tutta la rete di interlocutori dell’ecosistema salute. Bandi come questo ci permettono di affrontare in sinergia le sfide dei nostri tempi e favorire la sostenibilità del sistema di cui vogliamo essere partner. L’obiettivo è continuare a dare sostanza alla nostra responsabilità verso i pazienti e garantire loro la migliore qualità di vita possibile, anche attraverso la formazione di figure professionali impegnate nella ricerca la cui specializzazione può fare la differenza”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501790906059.PDF §---§ title§§ PADOVA : L’ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO VINCE IL BANDO ROCHE PER LA RICERCA CLINICA A SUPPORTO DI DATA MANAGER E INFERMIERI DI RICERCA – CafeTV24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501789806060.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cafetv24.it" del 15 Dec 2025
L’Istituto Oncologico Veneto - IRCCS si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ric
pubDate§§ 2025-12-15T11:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501789806060.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501789806060.PDF', 'title': 'cafetv24.it'} tp:url§§ https://www.cafetv24.it/top-news/padova-listituto-oncologico-veneto-vince-il-bando-roche-per-la-ricerca-clinica-a-supporto-di-data-manager-e-infermieri-di-ricerca/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501789806060.PDF tp:ocr§§ L’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica – A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con due progetti selezionati e valutati da Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà: uno riguardante il linfoma follicolare e l’altro sull’immunoterapia nei pazienti anziani, entrambi presentati dal dott. Matteo Bernardi, Referente Area Organizzativa Gestionale – U.O.S.D. Professioni Sanitarie Ospedaliere IOV.Nel mondo della ricerca sono sempre di più le figure professionali specializzate che prendono parte all’attivazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica. A ruoli consolidati se ne affiancano di nuovi, che sono essenziali non solo per garantire la qualità dei dati raccolti ma soprattutto per il coordinamento dello studio, delle procedure e di tutto il personale coinvolto nella sperimentazione. La formazione dedicata a queste figure professionali – come infermieri, medici, tecnici sanitari, biologi e farmacisti – deve essere mirata alla loro specializzazione, al fine di ampliare e consolidare le loro competenze e renderli capaci di gestire al meglio la sempre più crescente complessità degli studi clinici, portando così non solo ad un miglioramento della qualità della ricerca stessa ma anche della sicurezza dei pazienti che vi partecipano. È in questo contesto che Roche promuove il bando “Roche per la ricerca clinica”, che dalla sua nascita ha stanziato oltre 1 milione e mezzo di euro per 53 borse di studio destinate a data manager e infermieri di ricerca.Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore del progetto, il bando ha destinato 60mila euro suddivisi tra i due progetti. I finanziamenti ricevuti hanno permesso di sovvenzionare l’attività infermieristica che si occupa delle pratiche assistenziali previste dai protocolli di studio, permettendo di gestire in modo ottimale il percorso dei pazienti all’interno dei due trial, in particolar modo per le attività connesse all’arruolamento, all’esecuzione dei trattamenti previsti, alla gestione delle azioni relative alla misurazione della qualità di vita, al monitoraggio degli eventi avversi, della tossicità e per il follow up.Il primo progetto, denominato “Trattamento combinato di immunochemioterapia standard vs immunoterapia standard e chemioterapia a ridotto numero di cicli per il trattamento in prima linea di pazienti con linfoma follicolare ad elevato carico tumorale. Studio randomizzato in aperto di fase III della Fondazione Italiana Linfomi”, si è posto l’obiettivo di dimostrare che nei pazienti con linfoma follicolare di nuova diagnosi in stadio avanzato ed elevato carico tumorale secondo i criteri GELF, una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia non è inferiore, in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS), rispetto alla terapia standard. “Al centro c’è l’ottimizzazione del regime terapeutico; dunque, la possibilità di ottimizzare lo schema terapico per i pazienti con linfoma follicolare ad elevato carico tumorale, consentendo di identificare una base scientifica per proporre regimi terapeutici meno intensivi – ha dichiarato la vincitrice del bando Martina Peron, infermiera di ricerca presso l’Unità Professioni Sanitarie Infermieri di ricerca all’interno della UOSD Professioni Sanitarie Ospedaliere IOV – Il nostro studio ci permette di acquisire nuove informazioni relative all’impatto della riduzione dei cicli di chemioterapia sulla tossicità complessiva e sulla qualità della vita dei pazienti, evidenziando dati dettagliati sugli effetti collaterali a breve e lungo termine e sulla loro gestione”.Il secondo progetto è denominato “Studio randomizzato di fase 2 di confronto tra immunoterapia e chemioterapia nel trattamento del paziente anziano”. “I risultati dello studio forniranno dati cruciali sul grado di efficacia dell’immunoterapia nei pazienti anziani affetti da carcinoma polmonare rispetto ai trattamenti chemioterapici tradizionali, raccogliendo al contempo informazioni dettagliate sulla tollerabilità dell’immunoterapia nei pazienti anziani – ha affermato la dott.ssa Melissa Franco, vincitrice del Bando per il dipartimento delle chirurgie oncologiche IOV – L’immunoterapia potrebbe offrire un profilo di tossicità più favorevole rispetto alla chemioterapia, riducendo gli effetti collaterali acuti e cronici, il che è particolarmente importante nei pazienti anziani perché possono sperimentare un miglioramento significativo della qualità della vita durante e dopo il trattamento. La migliore tollerabilità dell’immunoterapia potrebbe portare a una maggiore adesione al trattamento, aumentando le probabilità di completare il regime terapeutico e migliorando gli esiti clinici complessivi”.La minore tossicità associata all’immunoterapia potrebbe ridurre i costi complessivi del trattamento, inclusi quelli per la gestione degli effetti collaterali e le ospedalizzazioni frequenti nei pazienti trattati con chemioterapia e gli accessi alle strutture sanitarie da parte dei pazienti, favorendo un utilizzo più efficiente delle risorse del SSN. Lo IOV – Istituto Oncologico Veneto – I.R.C.C.S. è il primo Istituto del Veneto specificatamente destinato alla prevenzione, diagnosi e cura dei tumori ed alla ricerca sul cancro: la sua missione è infatti quella di fornire l’assistenza più avanzata ai pazienti neoplastici e svolgere nello stesso tempo ricerca biomedica, essenziale per il progresso delle conoscenze e il trasferimento delle cure più innovative. Nel quadro della programmazione sociosanitaria regionale e nell’ambito dell’organizzazione della rete oncologica regionale per livelli, allo IOV-IRCCS è assegnato il ruolo di centro HUB di coordinamento in stretta sintonia con i poli oncologici di riferimento, i dipartimenti di oncologia clinica e i gruppi oncologici multidisciplinari (GOM) operanti anche presso l’Azienda Ospedale-Università Padova. In particolare, lo IOV-IRCCS garantisce il supporto logistico e operativo al Coordinamento Regionale per le Attività Oncologiche (CRAO), afferente all’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto.“Da quasi 130 anni, le attività di Ricerca e Sviluppo rappresentano una leva strategica di Roche che si è tradotta, nel tempo, in soluzioni concrete capaci di cambiare il naturale corso di patologie gravi per le quali non esisteva una cura. La nostra missione è fare oggi ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medico Roche Italia – ed è proprio in queste parole che risiede l’essenza del nostro impegno quotidiano, concretizzato da un lato con gli investimenti in innovazione, sia essa terapeutica, tecnologica o di servizi, e dall’altro attraverso una collaborazione con tutta la rete di interlocutori dell’ecosistema salute. Bandi come questo ci permettono di affrontare in sinergia le sfide dei nostri tempi e favorire la sostenibilità del sistema di cui vogliamo essere partner. L’obiettivo è continuare a dare sostanza alla nostra responsabilità verso i pazienti e garantire loro la migliore qualità di vita possibile, anche attraverso la formazione di figure professionali impegnate nella ricerca la cui specializzazione può fare la differenza”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501789806060.PDF §---§ title§§ Test di Medicina: Madeo (Pd) attacca il Governo: «Risultati disastrosi, medici da Cuba ancora per molto» - Calabria Diretta News link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501753005660.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabriadirettanews.com" del 15 Dec 2025
Madeo conclude rivolgendo un appello agli esponenti del Centrodestra in Regione affinché si facciano promotori di un cambiamento di rotta
pubDate§§ 2025-12-15T09:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501753005660.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501753005660.PDF', 'title': 'calabriadirettanews.com'} tp:url§§ https://www.calabriadirettanews.com/2025/12/15/test-di-medicina-madeo-pd-attacca-il-governo-risultati-disastrosi-medici-da-cuba-ancora-per-molto/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501753005660.PDF tp:ocr§§ La consigliera dem in Regione, Madeo, non usa mezzi termini per commentare i primi risultati del nuovo sistema di ammissione a Medicina. Parla di una vera e propria “Caporetto” che ne certifica l’inadeguatezza e preannuncia, per la Calabria, un aumento delle difficoltà nel reperire personale medico qualificato in futuro.«Con queste premesse i medici dovremo reperirli a Cuba ancora per molto», dichiara Madeo, chiedendo al Governo centrale di fare urgentemente un passo indietro e rivedere la riforma sui test d’ingresso. Nei primi quiz, solo poco più del 10% degli studenti ha superato la soglia di sbarramento, e i risultati della seconda tornata, attesi prima di Natale, non lasciano ben sperare.Il caos del “Semestre filtro”La riforma, concepita con l’intenzione di eliminare il numero chiuso, si limita nella sostanza a posticipare lo sbarramento. Il cosiddetto “semestre filtro”, durante il quale gli studenti si preparano per la prova finale, impegna i ragazzi nello studio dei primi esami curriculari, ma non consente loro di prepararsi in modo efficace alla selezione.«Il risultato è un grande caos, una situazione di limbo per gli iscritti e difficoltà sia per gli Atenei di programmare l’anno accademico, sia per le famiglie ad organizzare le spese», sottolinea la consigliera. Genitori e studenti si ritrovano a metà anno senza sapere se otterranno l’accesso definitivo e dove verranno dislocati per studiare.Le vere priorità per la sanità calabresePer Madeo, la corsa a ostacoli del nuovo sistema non fa che peggiorare il fenomeno della carenza dei medici, specialmente in Calabria. Molti studenti della regione scelgono atenei esterni e, anche chi si laurea localmente, spesso opta per lavorare altrove. Questo accade perché i medici calabresi risultano essere i meno pagati d’Italia a parità di qualifica e ore lavorative.«La preparazione dei nostri studenti non si racchiude in una crocetta messa al posto giusto», incalza Madeo. Le vere soluzioni per arginare l’emorragia di professionisti richiedono interventi strutturali:Inoltre, il rapporto Gimbe congiunto ai dati Iss evidenzia come il problema non sia solo il numero complessivo di medici, ma la scarsità di specialisti formati, in particolare in settori cruciali come nefrologia, radiologia e medicina d’urgenza.Il rischio della “Sanatoria”La consigliera democratica critica infine il possibile tentativo del Governo di ricorrere a una sorta di sanatoria per correggere i risultati disastrosi, che graverebbe nuovamente sulle Università. Questa procedura farraginosa, con debiti da recuperare in tempi serrati e prove di riparazione, rischia di trasformare la tanto sbandierata meritocrazia in una “centrifuga” per i ragazzi, dove l’obiettivo sembra essere solo quello di “strappare un sei politico”, mettendo in discussione la qualità dei futuri medici.Madeo conclude rivolgendo un appello agli esponenti del Centrodestra in Regione affinché si facciano promotori di un cambiamento di rotta a livello di maggioranza di Governo, affinché non si continui in una direzione che i risultati hanno già dimostrato essere fallimentare.Trattiamo temi prettamente legati alla nostra regione, la Calabria, cercando di descrivere tutte le realtà della nostra terra, dalla politica al costume. La nostra punta di diamante è un'informazione dettagliata e costante attraverso il sito internetContattaci: calabriadirettanews@gmail.comCalabria Diretta News S.A.S.reg. trib. Cosenza 10/10/2020 n°1816© Copyright Calabria Diretta News - Partita IVA 03595570783 tp:writer§§ Redazione CDN guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501753005660.PDF §---§ title§§ Test di Medicina, la riforma alla prova dei fatti: perché i risultati preoccupano anche la Calabria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766005794.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabriainchieste.it" del 15 Dec 2025
CATANZARO – I numeri, quando sono così impietosi, parlano da soli. Nei primi test di accesso a Medicina della nuova riforma, poco più del 10% degli studenti è riuscito a superare la soglia di sbarramento. Un dato che ha immediatamente acceso il confronto politico e istituzionale, soprattutto in territori fragili come la Calabria, dove la […]
pubDate§§ 2025-12-15T10:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766005794.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766005794.PDF', 'title': 'calabriainchieste.it'} tp:url§§ https://www.calabriainchieste.it/2025/12/15/test-di-medicina-la-riforma-alla-prova-dei-fatti-perche-i-risultati-preoccupano-anche-la-calabria/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766005794.PDF tp:ocr§§ Dai primi quiz superati da poco più del 10% degli studenti alle criticità sul semestre filtro: l’intervento della consigliera regionale Rosellina Madeo riaccende il dibattito su accesso, formazione e futuro della sanitàCATANZARO – I numeri, quando sono così impietosi, parlano da soli. Nei primi test di accesso a Medicina della nuova riforma, poco più del 10% degli studenti è riuscito a superare la soglia di sbarramento. Un dato che ha immediatamente acceso il confronto politico e istituzionale, soprattutto in territori fragili come la Calabria, dove la carenza di medici è una ferita già aperta. A intervenire con toni netti è la consigliera regionale Rosellina Madeo, che definisce l’esito dei quiz una vera e propria “Caporetto” e chiede al Governo di rivedere l’impianto della riforma.La legge, nata con l’obiettivo dichiarato di superare il numero chiuso, rischia infatti – secondo Madeo – di ottenere l’effetto opposto: non eliminare lo sbarramento, ma semplicemente rinviarlo, aggravando però l’incertezza per studenti, famiglie e università. Il cosiddetto “semestre filtro”, pensato come periodo di preparazione attraverso i primi esami curriculari, si è rivelato nei fatti una fase ambigua, che impegna gli studenti nello studio senza però consentire una preparazione mirata ed efficace alla selezione finale.Il risultato è un limbo accademico che pesa su più fronti. Gli atenei faticano a programmare l’anno accademico, le famiglie non riescono a pianificare spese e trasferimenti, gli studenti vivono mesi decisivi senza sapere se, dove e come potranno proseguire il proprio percorso. Una situazione che, anziché valorizzare il merito, rischia di trasformarsi in una corsa a ostacoli logorante e poco trasparente.In Calabria, poi, le criticità si moltiplicano. «Con queste premesse – osserva Madeo – continueremo a dover reperire medici all’estero, come già accade». Molti studenti calabresi scelgono infatti di formarsi fuori regione; chi resta, spesso decide comunque di lavorare altrove. Non per mancanza di qualità formativa – che anzi viene rivendicata come elevata e competitiva – ma per condizioni strutturali e professionali meno attrattive. A parità di mansioni e ore lavorative, i medici calabresi risultano tra i meno retribuiti d’Italia, un dato che pesa nelle scelte di carriera.Il nodo, dunque, non è solo l’accesso a Medicina. È il sistema nel suo complesso. Secondo Madeo, la preparazione degli studenti non può essere ridotta a una crocetta su un quiz a risposta multipla. Servono strutture moderne e sicure, ospedali in grado di attrarre professionisti e offrire reali prospettive di crescita, stipendi adeguati e turni sostenibili. In altre parole, una sanità che non sia fonte continua di stress e insoddisfazione, ma un contesto professionale dignitoso.Un capitolo centrale riguarda le specializzazioni. Alle latitudini calabresi mancano figure chiave come nefrologi, radiologi e altri specialisti. Su questo punto, i dati confermano le preoccupazioni: i rapporti Gimbe e le analisi dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che il numero complessivo di medici in Italia è superiore alla media europea, mentre la vera criticità riguarda il numero insufficiente di specialisti formati, soprattutto in settori strategici come medicina d’urgenza, radiologia e patologia, anche a causa del ridotto numero di borse di specializzazione.Le difficoltà della riforma, secondo la consigliera regionale, erano evidenti sin dalle prime fasi di discussione della legge Bernini. Emendamenti proposti dall’opposizione non avrebbero trovato ascolto, e oggi – alla prova dei fatti – emergono tutte le fragilità del sistema. L’ipotesi di una “sanatoria”, con ammissioni con riserva e recuperi dei debiti formativi a carico delle università, rischia di aggiungere confusione a confusione, comprimendo i tempi e svuotando di senso il principio di meritocrazia tanto sbandierato.La domanda finale resta aperta e tutt’altro che retorica: questo sistema potrà davvero garantire medici di quali tà? La questione non riguarda solo gli aspiranti camici bianchi e le loro famiglie, ma investe l’intera collettività. Senza una formazione efficace e condizioni di lavoro attrattive, la sanità pubblica rischia di non rispondere ai bisogni di sicurezza ed efficienza che i cittadini legittimamente chiedono.Da qui l’appello di Madeo agli esponenti del centrodestra in Regione, affinché si facciano promotori di un cambio di rotta all’interno della maggioranza di Governo. Continuare su una strada che i dati dimostrano essere sbagliata, conclude, sarebbe un errore grave. Ammetterlo, invece, potrebbe essere il primo passo per costruire una riforma più giusta, efficace e davvero orientata al futuro.stefaniasapienza@calabriainchieste.it tp:writer§§ Redazione Calabria Inchieste guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766005794.PDF §---§ title§§ Test di Medicina, la riforma alla prova dei fatti: perché i risultati preoccupano anche la Calabria - Calabria inchieste link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766105795.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabriainchieste.it" del 15 Dec 2025
CATANZARO – I numeri, quando sono così impietosi, parlano da soli. Nei primi test di accesso a Medicina della nuova riforma, poco più del 10% degli studenti è riuscito a superare la soglia di sbarramento. Un dato che ha immediatamente acceso il confronto politico e istituzionale, soprattutto in territori fragili come la Calabria, dove la […]
pubDate§§ 2025-12-15T10:12:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766105795.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766105795.PDF', 'title': 'calabriainchieste.it'} tp:url§§ https://www.calabriainchieste.it/2025/12/15/test-di-medicina-la-riforma-alla-prova-dei-fatti-perche-i-risultati-preoccupano-anche-la-calabria/#respond tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766105795.PDF tp:ocr§§ Dai primi quiz superati da poco più del 10% degli studenti alle criticità sul semestre filtro: l’intervento della consigliera regionale Rosellina Madeo riaccende il dibattito su accesso, formazione e futuro della sanitàCATANZARO – I numeri, quando sono così impietosi, parlano da soli. Nei primi test di accesso a Medicina della nuova riforma, poco più del 10% degli studenti è riuscito a superare la soglia di sbarramento. Un dato che ha immediatamente acceso il confronto politico e istituzionale, soprattutto in territori fragili come la Calabria, dove la carenza di medici è una ferita già aperta. A intervenire con toni netti è la consigliera regionale Rosellina Madeo, che definisce l’esito dei quiz una vera e propria “Caporetto” e chiede al Governo di rivedere l’impianto della riforma.La legge, nata con l’obiettivo dichiarato di superare il numero chiuso, rischia infatti – secondo Madeo – di ottenere l’effetto opposto: non eliminare lo sbarramento, ma semplicemente rinviarlo, aggravando però l’incertezza per studenti, famiglie e università. Il cosiddetto “semestre filtro”, pensato come periodo di preparazione attraverso i primi esami curriculari, si è rivelato nei fatti una fase ambigua, che impegna gli studenti nello studio senza però consentire una preparazione mirata ed efficace alla selezione finale.Il risultato è un limbo accademico che pesa su più fronti. Gli atenei faticano a programmare l’anno accademico, le famiglie non riescono a pianificare spese e trasferimenti, gli studenti vivono mesi decisivi senza sapere se, dove e come potranno proseguire il proprio percorso. Una situazione che, anziché valorizzare il merito, rischia di trasformarsi in una corsa a ostacoli logorante e poco trasparente.In Calabria, poi, le criticità si moltiplicano. «Con queste premesse – osserva Madeo – continueremo a dover reperire medici all’estero, come già accade». Molti studenti calabresi scelgono infatti di formarsi fuori regione; chi resta, spesso decide comunque di lavorare altrove. Non per mancanza di qualità formativa – che anzi viene rivendicata come elevata e competitiva – ma per condizioni strutturali e professionali meno attrattive. A parità di mansioni e ore lavorative, i medici calabresi risultano tra i meno retribuiti d’Italia, un dato che pesa nelle scelte di carriera.Il nodo, dunque, non è solo l’accesso a Medicina. È il sistema nel suo complesso. Secondo Madeo, la preparazione degli studenti non può essere ridotta a una crocetta su un quiz a risposta multipla. Servono strutture moderne e sicure, ospedali in grado di attrarre professionisti e offrire reali prospettive di crescita, stipendi adeguati e turni sostenibili. In altre parole, una sanità che non sia fonte continua di stress e insoddisfazione, ma un contesto professionale dignitoso.Un capitolo centrale riguarda le specializzazioni. Alle latitudini calabresi mancano figure chiave come nefrologi, radiologi e altri specialisti. Su questo punto, i dati confermano le preoccupazioni: i rapporti Gimbe e le analisi dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che il numero complessivo di medici in Italia è superiore alla media europea, mentre la vera criticità riguarda il numero insufficiente di specialisti formati, soprattutto in settori strategici come medicina d’urgenza, radiologia e patologia, anche a causa del ridotto numero di borse di specializzazione.Le difficoltà della riforma, secondo la consigliera regionale, erano evidenti sin dalle prime fasi di discussione della legge Bernini. Emendamenti proposti dall’opposizione non avrebbero trovato ascolto, e oggi – alla prova dei fatti – emergono tutte le fragilità del sistema. L’ipotesi di una “sanatoria”, con ammissioni con riserva e recuperi dei debiti formativi a carico delle università, rischia di aggiungere confusione a confusione, comprimendo i tempi e svuotando di senso il principio di meritocrazia tanto sbandierato.La domanda finale resta aperta e tutt’altro che retorica: questo sistema potrà davvero garantire medici di quali tà? La questione non riguarda solo gli aspiranti camici bianchi e le loro famiglie, ma investe l’intera collettività. Senza una formazione efficace e condizioni di lavoro attrattive, la sanità pubblica rischia di non rispondere ai bisogni di sicurezza ed efficienza che i cittadini legittimamente chiedono.Da qui l’appello di Madeo agli esponenti del centrodestra in Regione, affinché si facciano promotori di un cambio di rotta all’interno della maggioranza di Governo. Continuare su una strada che i dati dimostrano essere sbagliata, conclude, sarebbe un errore grave. Ammetterlo, invece, potrebbe essere il primo passo per costruire una riforma più giusta, efficace e davvero orientata al futuro.stefaniasapienza@calabriainchieste.it tp:writer§§ Redazione Calabria Inchieste guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501766105795.PDF §---§ title§§ Flop test di Medicina, Madeo (Pd) chiede al Governo di rivedere la riforma: «Il semestre filtro genera caos» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501781106085.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ecodellojonio.it" del 15 Dec 2025
La consigliera regionale: «Il tema non riguarda solo gli aspiranti medici e le loro famiglie, ma è un problema che coinvolge tutti da vicino perché, così continuando, non si risponde al bisogno di una sanità efficiente e sicura»
pubDate§§ 2025-12-15T11:41:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501781106085.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501781106085.PDF', 'title': 'ecodellojonio.it'} tp:url§§ https://ecodellojonio.it/articoli/politica/2025/12/flop-test-di-medicina-madeo-pd-chiede-al-governo-di-rivedere-la-riforma-il-semestre-filtro-genera-caos tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501781106085.PDF tp:ocr§§ La consigliera regionale: «Il tema non riguarda solo gli aspiranti medici e le loro famiglie, ma è un problema che coinvolge tutti da vicino perché, così continuando, non si risponde al bisogno di una sanità efficiente e sicura» CORIGLIANO-ROSSANO - «Difronte a questa Caporetto il Governo centrale faccia un passo indietro e riveda la riforma sui test d'ingresso a Medicina. Nei primi quiz a superare la soglia di sbarramento sono stati poco più del 10% degli studenti, i risultati di questa seconda tornata si sapranno prima di Natale ma i commenti a caldo dei partecipanti non fanno ben sperare».«Tornando ai confini di casa nostra, con queste premesse i medici dovremo reperirli a Cuba ancora per molto. La riforma, pensata per togliere il numero chiuso, in realtà si limita a posticipare lo sbarramento con modalità che però non mettono gli studenti nelle reali condizioni di superare il test. Il semestre filtro, durante il quale ci si prepara a sostenere i primi esami curriculari per poi effettuare la prova d'ingresso, nella sostanza impegna le nostre ragazze e ragazzi nello studio ma non consente loro di prepararsi in maniera adeguata alla selezione per entrare. Il risultato è un grande caos, una situazione di limbo per gli iscritti e difficoltà sia per gli Atenei di programmare l'anno accademico, sia per le famiglie ad organizzare le spese, ancora inconsapevoli, nel bel mezzo dell'anno di studio, se i propri figli otterranno l'accesso a Medicina e dove verranno dislocati a studiare».«In una situazione come la nostra, questa corsa ad ostacoli non fa che peggiorare, con uno sguardo al futuro, il fenomeno della carenza dei medici. Molte delle nostre studentesse e studenti scelgono di laurearsi in medicina in atenei fuori della Calabria. Chi decide di studiare qui, dove ribadiamo la qualità è alta e la formazione competitiva, comunque poi opta per lavorare fuori. D'altronde, a parità di qualifica e ore lavorative, i nostri medici sono i meno pagati d'Italia. E allora, forse, la soluzione non sta nei semestri filtro e nei test a risposta multipla, la preparazione dei nostri studenti non si racchiude in una crocetta messa al posto giusto. Occorrono strutture all'avanguardia e sicure dove i medici non debbano avere paura di operare, c'è bisogno di ospedali attrattivi che consentano, come nel resto delle regioni, di fare carriera e bisogna aumentare gli stipendi e pensare turni tollerabili piuttosto che a prestazioni lavorative infinite fonti di stress e di insoddisfazione».«Il focus, inoltre, va posto sulle specializzazioni. Alle nostre latitudini spesso mancano nefrologi, radiologi e altri esperti di settore. Il rapporto Gimbe congiunto ai dati Iss parla chiaro: il numero di medici in Italia è superiore alla media europea, i problemi si riscontrano invece rispetto al numero di specialisti che si formano, in particolare in determinati settori come ad esempio medicina d'urgenza, radiologia, patologia, e allo scarso numero di borse di specializzazione».«Tornando alla legge Bernini, le criticità erano evidenti già nei primi momenti di discussione della riforma, quando il Pd propose tutta una serie di emendamenti ai quali non venne data rilevanza. E quindi fatta la legge, con i risultati impietosi che sappiamo, trovato l'inganno. Ora il Governo potrebbe tentare di correre ai ripari con una sorta di sanatoria che graverà, ancora una volta, sulle singole Università, le quali dovranno far recuperare i debiti degli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza ai test per la preparazione dei quali, oltretutto, non riescono a vivere a pieno la fase finale del ciclo delle superiori. Insomma, si posticipa, si procrastina, ammettendo con riserva: occorre poi recuperare il debito. Una situazione di confusione e di recupero in tempi serrati che, piuttosto che mettere al centro la meritocrazia, come il Governo sbandierava all'inizio, rischia di trasformarsi in una procedura farraginosa che ributta dentro gli esclusi con riserva, propone prove di riparazione e mette i nostri ragazzi e raga zze come in una centrifuga dove l'ambizione, a questo punto, sembra quasi quella di strappare un sei politico. Questo sistema potrà davvero garantirci medici di qualità?».«Il tema, ovviamente, non riguarda solo gli aspiranti medici e le loro famiglie, ma è un problema che coinvolge tutti da vicino perché, così continuando, non si risponde al bisogno di una sanità efficiente e sicura. Confido pertanto negli autorevoli esponenti del Centrodestra in Regione affinché si facciano promotori, all'interno del partito fino alla maggioranza di Governo, di un cambiamento di rotta perché avendo appurato, risultati dei test alla mano, che questa strada non sia quella giusta, sarebbe catastrofico continuare in questa direzione pur di non ammettere l'errore» conclude.Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.Condividi su:Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.Noi e alcuni partner selezionati utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie chiudendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, interagendo con un link o un pulsante al di fuori di questa informativa o continuando a navigare in altro modo. tp:writer§§ Redazione Eco dello Jonio guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501781106085.PDF §---§ title§§ Antonia e Senza Cri a Sarà Sanremo 2025: la sfida che nessuno avrebbe voluto vincere link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503134706181.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "eurogiornale.com" del 15 Dec 2025
Estratto da pag. 1 di "ilfoglio.it" del 22 Nov 2025
"Se i ragazzi non sanno rispondere a queste domande, dobbiamo interrogarci sull'istruzione superiore" dice il professore Burioni. Questa prova equivale "al superamento di tre esami del corso di laurea: il rischio concreto è che non venga selezionato il merito" sostiene il presidente della Fondazione Gimbe
pubDate§§ 2025-12-15T17:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503248007350.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503248007350.PDF', 'title': 'ilfoglio.it'} tp:url§§ https://www.ilfoglio.it/scuola/2025/12/15/news/studenti-impreparati-o-test-sbagliati-le-opinioni-di-burioni-e-cartabellotta-sull-appello-di-medicina-8439304/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503248007350.PDF tp:ocr§§ "Se i ragazzi non sanno rispondere a queste domande, dobbiamo interrogarci sull'istruzione superiore" dice il professore Burioni. Questa prova equivale "al superamento di tre esami del corso di laurea: il rischio concreto è che non venga selezionato il merito" sostiene il presidente della Fondazione Gimbe--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503248007350.PDF §---§ title§§ Napoli, Ospedale Monaldi vince Bando Roche per la Ricerca Clinica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503127606258.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilmattino.it" del 15 Dec 2025
Il progetto in oftalmologia verrà finanziato con 30mila euro
pubDate§§ 2025-12-15T12:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503127606258.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503127606258.PDF', 'title': 'ilmattino.it'} tp:url§§ https://www.ilmattino.it/primopiano/sanita/ospedale_monaldi_vince_bando_roche_per_la_ricerca_clinica_progetto_in_oftamologia-9246520.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503127606258.PDF tp:ocr§§ Napoli, 15 dicembre 2025 – L’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale Monaldi di Napoli si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con un progetto in oftalmologia, candidato dalla dottoressa Flavia Chiosi e selezionato e valutato da Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà. APPROFONDIMENTI Napoli, tumori addominali: prevenzione alla rotonda Diaz Sanità, infermieri dall’Uzbekistan in Lombardia. Ugl Salute: «Non è risposta a carenze» Influenza, crescono ancora i contagi e c'è allerta per un nuovo ceppo (A/H3N2): è definito virus K Tumore al seno metastatico: la nuova strategia terapeutica di precisione che dimezza il rischio di progressione dal Pascale di Napoli Nel mondo della ricerca sono sempre di più le figure professionali specializzate che prendono parte all'attivazione e alla conduzione di una sperimentazione clinica. A ruoli consolidati se ne affiancano di nuovi, che sono essenziali non solo per garantire la qualità dei dati raccolti ma soprattutto per il coordinamento dello studio, delle procedure e di tutto il personale coinvolto nella sperimentazione.Napoli, tumori addominali: prevenzione alla rotonda DiazLa formazione dedicata a queste figure professionali - come infermieri, medici, tecnici sanitari, biologi e farmacisti - deve essere mirata alla loro specializzazione, al fine di ampliare e consolidare le loro competenze e renderli capaci di gestire al meglio la sempre più crescente complessità degli studi clinici, portando così non solo ad un miglioramento della qualità della ricerca stessa ma anche della sicurezza dei pazienti che vi partecipano. È in questo contesto che Roche promuove il bando “Roche per la ricerca clinica”, che dalla sua nascita ha stanziato oltre 1 milione e mezzo di euro per 53 borse di studio destinate a data manager e infermieri di ricerca.Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore del progetto, il bando ha destinato 30mila euro al progetto RoadMap di miglioramento organizzativo e assistenziale nella diagnostica e trattamento della maculopatia diabetica, che mira a migliorare il percorso di cura dei pazienti con edema maculare diabetico, una complicanza del diabete che può portare a perdita della vista. L’obiettivo principale è ridurre i tempi di attesa per la diagnosi e l’inizio del trattamento, rendendo più rapido ed efficiente l’accesso alle terapie intravitreali. Attraverso una migliore organizzazione delle visite, l’ottimizzazione delle risorse e il monitoraggio dei risultati clinici e della soddisfazione dei pazienti, il progetto punta a preservare la vista e migliorare la qualità di vita di chi è affetto da questa patologia.“La crescente incidenza del diabete e dell’edema maculare diabetico, insieme ai ritardi nell’accesso ai trattamenti, rendevano urgente un percorso più rapido ed efficace per prevenire la perdita visiva. La necessità di offrire ai pazienti cure tempestive e di migliorare l’efficienza organizzativa ha motivato lo sviluppo di questo progetto – ha dichiarato a quasi un anno dal conferimento del Grant la dott.ssa Flavia Chiosi, dirigente medico, specialista in retina medica e diagnostica per imaging delle maculopatie – In questi mesi è stata ottenuta una significativa riduzione dei tempi di attesa per l’accesso alle terapie intravitreali, consentendo ai pazienti di iniziare il trattamento più rapidamente. La maggiore rapidità e organizzazione del percorso ha determinato un sensibile incremento della compliance dei pazienti e ha permesso una gestione clinica più stabile dell’edema maculare, con minori fluttuazioni del quadro patologico”.L’A.O.R.N. “Azienda Ospedaliera dei Colli” di Napoli comprende gli ospedali Monaldi, Cotugno e CTO, ed è un polo sanitario di riferimento regi onale e nazionale. L’U.O.C. di Oculistica dell’Ospedale Monaldi offre attività clinica, chirurgica e diagnostica ad alta specializzazione, con particolare esperienza nelle patologie retiniche. L’ente promuove ricerca, innovazione organizzativa e percorsi assistenziali integrati per migliorare qualità ed efficienza delle cure.“Da quasi 130 anni, le attività di Ricerca e Sviluppo rappresentano una leva strategica di Roche che si è tradotta, nel tempo, in soluzioni concrete capaci di cambiare il naturale corso di patologie gravi per le quali non esisteva una cura. La nostra missione è fare oggi ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medico Roche Italia – ed è proprio in queste parole che risiede l’essenza del nostro impegno quotidiano, concretizzato da un lato con gli investimenti in innovazione, sia essa terapeutica, tecnologica o di servizi, e dall’altro attraverso una collaborazione con tutta la rete di interlocutori dell’ecosistema salute. Bandi come questo ci permettono di affrontare in sinergia le sfide dei nostri tempi e favorire la sostenibilità del sistema di cui vogliamo essere partner. L’obiettivo è continuare a dare sostanza alla nostra responsabilità verso i pazienti e garantire loro la migliore qualità di vita possibile, anche attraverso la formazione di figure professionali impegnate nella ricerca la cui specializzazione può fare la differenza”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121503127606258.PDF §---§ title§§ La sanità nella legge di bilancio. La pagella della Fondazione GIMBE link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501782706133.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "innlifes.com" del 15 Dec 2025
Estratto da pag. 1 di "lacnews24.it" del 15 Dec 2025
Madeo (Pd) sui test di ingresso a Medicina: «Il risultato è un grande caos, una situazione di limbo per gli iscritti e difficoltà per gli Atenei di programmare l’anno accademico»
pubDate§§ 2025-12-15T08:48:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501840405562.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501840405562.PDF', 'title': 'lacnews24.it'} tp:url§§ https://www.lacnews24.it/politica/madeo-pd-test-di-ingresso-a-medicina-disastrosi-cosi-i-medici-li-reperiremo-a-cuba-ancora-per-molto-v67zarsz tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501840405562.PDF tp:ocr§§ «Una Caporetto che ne certifica l’inadeguatezza e per la nostra Calabria potrebbe aumentare le difficoltà a reperire medici in futuro. Difronte a questa Caporetto il Governo centrale faccia un passo indietro e riveda la riforma sui test d’ingresso a Medicina. Nei primi quiz a superare la soglia di sbarramento sono stati poco più del 10% degli studenti, i risultati di questa seconda tornata si sapranno prima di Natale ma i commenti a caldo dei partecipanti non fanno ben sperare». Lo afferma in una nota Rosellina Madeo, consigliera regionale del Partito Democratico. «Tornando ai confini di casa nostra, con queste premesse i medici dovremo reperirli a Cuba ancora per molto. La riforma, pensata per togliere il numero chiuso, in realtà si limita a posticipare lo sbarramento con modalità che però non mettono gli studenti nelle reali condizioni di superare il test. Il semestre filtro, durante il quale ci si prepara a sostenere i primi esami curriculari per poi effettuare la prova d’ingresso - prosegue l’esponente dem - nella sostanza impegna le nostre ragazze e ragazzi nello studio ma non consente loro di prepararsi in maniera adeguata alla selezione per entrare». Insomma, per Madeo «il risultato è un grande caos, una situazione di limbo per gli iscritti e difficoltà sia per gli Atenei di programmare l’anno accademico, sia per le famiglie ad organizzare le spese, ancora inconsapevoli, nel bel mezzo dell’anno di studio, se i propri figli otterranno l’accesso a Medicina e dove verranno dislocati a studiare». «In una situazione come la nostra - aggiunge - questa corsa ad ostacoli non fa che peggiorare, con uno sguardo al futuro, il fenomeno della carenza dei medici. Molte delle nostre studentesse e studenti scelgono di laurearsi in medicina in atenei fuori della Calabria». «Chi decide di studiare qui, dove ribadiamo la qualità è alta e la formazione competitiva, comunque poi opta per lavorare fuori. D’altronde, a parità di qualifica e ore lavorative – il parere della consigliera regionale - i nostri medici sono i meno pagati d’Italia. E allora, forse, la soluzione non sta nei semestri filtro e nei test a risposta multipla, la preparazione dei nostri studenti non si racchiude in una crocetta messa al posto giusto. Occorrono strutture all’avanguardia e sicure dove i medici non debbano avere paura di operare, c’è bisogno di ospedali attrattivi che consentano, come nel resto delle regioni, di fare carriera e bisogna aumentare gli stipendi e pensare turni tollerabili piuttosto che a prestazioni lavorative infinite fonti di stress e di insoddisfazione». «Il focus, inoltre, va posto sulle specializzazioni – si legge ancora nella nota -. Alle nostre latitudini spesso mancano nefrologi, radiologi e altri esperti di settore. Il rapporto Gimbe congiunto ai dati Iss parla chiaro: il numero di medici in Italia è superiore alla media europea, i problemi si riscontrano invece rispetto al numero di specialisti che si formano, in particolare in determinati settori come ad esempio medicina d’urgenza, radiologia, patologia, e allo scarso numero di borse di specializzazione». «Tornando alla legge Bernini - dice Madeo - le criticità erano evidenti già nei primi momenti di discussione della riforma, quando il Pd propose tutta una serie di emendamenti ai quali non venne data rilevanza. E quindi fatta la legge, con i risultati impietosi che sappiamo, trovato l’inganno. Ora il Governo potrebbe tentare di correre ai ripari con una sorta di sanatoria che graverà, ancora una volta, sulle singole Università, le quali dovranno far recuperare i debiti degli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza ai test per la preparazione dei quali, oltretutto, non riescono a vivere a pieno la fase finale del ciclo delle superiori. Insomma, si posticipa, si procrastina, ammettendo con riserva: occorre poi recuperare il debito». «Una situazione di confusione e di recupero in tempi serrati che, piuttosto che mettere al centro la meritocrazia, come il Governo sbandierava all’inizio, rischia di trasformar si in una procedura farraginosa che ributta dentro gli esclusi con riserva, propone prove di riparazione e mette i nostri ragazzi e ragazze come in una centrifuga dove l’ambizione, a questo punto, sembra quasi quella di strappare un sei politico. Questo sistema potrà davvero garantirci medici di qualità?» si chiede l’unica eletta del Pd nella circoscrizione nord alle recenti regionali. «Il tema, ovviamente, non riguarda solo gli aspiranti medici e le loro famiglie, ma è un problema che coinvolge tutti da vicino perché, così continuando, non si risponde al bisogno di una sanità efficiente e sicura. Confido pertanto negli autorevoli esponenti del Centrodestra in Regione affinché si facciano promotori, all’interno del partito fino alla maggioranza di Governo, di un cambiamento di rotta perché avendo appurato, risultati dei test alla mano, che questa strada non sia quella giusta – la chiosa di Rosellina Madeo- sarebbe catastrofico continuare in questa direzione pur di non ammettere l’errore». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501840405562.PDF §---§ title§§ Ricerca oncologica, allo IOV due progetti selezionati a livello nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774905899.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "padovaoggi.it" del 15 Dec 2025
L’Istituto Oncologico Veneto vince il bando Roche per la ricerca clinica con due progetti su linfoma follicolare e immunoterapia negli anziani, rafforzando il ruolo di data manager e infermieri di ricerca
pubDate§§ 2025-12-15T10:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774905899.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774905899.PDF', 'title': 'padovaoggi.it'} tp:url§§ https://www.padovaoggi.it/attualita/iov-vince-bando-roche-due-progetti-15-dicembre-2025.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774905899.PDF tp:ocr§§ L’Istituto Oncologico Veneto vince il bando Roche per la ricerca clinica con due progetti su linfoma follicolare e immunoterapia negli anziani, rafforzando il ruolo di data manager e infermieri di ricercaL’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS di Padova si è aggiudicato il bando nazionale “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca”, ottenendo il finanziamento di due progetti di ricerca clinica non sponsorizzata.Le proposte selezionate riguardano il linfoma follicolare e l’immunoterapia nei pazienti anziani. Entrambe portano la firma del dott. Matteo Bernardi, Referente dell’Area Organizzativa Gestionale della U.O.S.D. Professioni Sanitarie Ospedaliere IOV.Il progetto dedicato al linfoma follicolare fa capo a Martina Peron, infermiera di ricerca presso l’Unità Professioni Sanitarie Infermieri di Ricerca, all’interno della U.O.S.D. Professioni Sanitarie Ospedaliere IOV. L’iniziativa si concentra sul rafforzamento dei processi di gestione clinica e raccolta dati, con particolare attenzione alla qualità del monitoraggio e alla continuità assistenziale nei percorsi oncologici.Il secondo progetto, dedicato all’immunoterapia nei pazienti anziani, è coordinato da Melissa Franco, vincitrice del bando per il Dipartimento delle Chirurgie Oncologiche IOV. L’obiettivo è migliorare la gestione clinica e organizzativa dei trattamenti immunoterapici in una popolazione fragile e in crescita, valorizzando il ruolo delle figure di supporto alla ricerca nella pratica clinica quotidiana.La selezione delle ricerche è stata affidata a Fondazione Gimbe, coinvolta in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà. Un passaggio che rafforza il profilo metodologico e scientifico del bando, orientato a sostenere la ricerca clinica attraverso figure professionali chiave.Il riconoscimento ottenuto dall’IOV si inserisce in un contesto competitivo nazionale, valorizzando la qualità progettuale e organizzativa dell’istituto padovano.Il bando Roche ha previsto un investimento complessivo di 210 mila euro, destinato al finanziamento di sette borse di studio. Le borse hanno sostenuto l’attività di data manager e infermieri di ricerca impegnati per 12 mesi in progetti di ricerca clinica indipendente presso l’ente vincitore. All’IOV sono stati assegnati 60 mila euro, suddivisi tra i due progetti selezionati.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774905899.PDF §---§ title§§ Test di Medicina: un flop e un problema per la Calabria, Madeo «Governo riveda la riforma» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501765405800.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "quicosenza.it" del 15 Dec 2025
Risultati disastrosi ai test di Medicina: forti criticità per studenti, atenei e famiglie. In Calabria il rischio è aggravare la carenza di medici e specialisti
pubDate§§ 2025-12-15T10:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501765405800.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501765405800.PDF', 'title': 'quicosenza.it'} tp:url§§ https://quicosenza.it/news/test-di-medicina-madeo-governo-riveda-riforma/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501765405800.PDF tp:ocr§§ Hai assistito a un fatto rilevante? Inviaci il tuo contributo.Prefettura di Cosenza: consegna delle Onorificenze al Merito e riconoscimenti a vittime del terrorismoCosenza, giovani storici crescono: progetto “Scuola-Lavoro” per riscoprire il patrimonio cittadinoCosenza, Comitato di piazza Riforma a Natale organizza â??lâ??apeRiformaâ?: festa, tradizioni e convivialità Violenza e bullismo a Cosenza, il sindaco Caruso: “Fenomeno preoccupante”Lorenzo Fortuna, i panettoni artigianali del maestro fra i più prestigiosi in Italia per il Natale 2025A Camigliatello arriva la casa di Babbo Natale: in Sila due giorni di magia per grandi e piccoliViticoltura calabrese del futuro a Spezzano della Sila: il Magna Graecia Future 2025 rivoluziona i vignetiIncidenti stradali, in Calabria maglia nera alla provincia di Cosenza: 1.459 casi con vittime o feritiCastello di San Lorenzo del Vallo, bucate le mura secolari: â??chi ha autorizzato questo intervento?â?Stop allo spopolamento, Tarsia lancia il bando nuove idee d’impresa. “Giovani, costruiamo il futuro qui”Tragico incidente sulla SP 263 nel Cosentino: auto finisce sotto un Tir, una vittimaIncidente con il trattore a Rossano, mezzo si ribalta: uomo ferito. Sul posto l’elisoccorsoViolento incidente sulla Statale 106 a Sibari, 3 feriti: uno è graveCassano all’Ionio, nasce lâ??Osservatorio diocesano contro le mafie: Chiesa in prima linea per legalità e dignità Addio al maestro Cataldo Perri, il medico-musicista che ha raccontato la Calabria e la vita con la chitarraPorto di Belvedere Marittimo, via libera ai 5 milioni per la riqualificazione e messa in sicurezzaCalcia lâ??Autismo traccia il bilancio di fine anno: inclusione, sport e il sogno de “La Città dell’Accoglienza”San Lucido accelera sulla digitalizzazione: il Comune entra nel Polo Digitale PAPaola, alta tensione sindacale in carcere: SAPPE non firma il Protocollo P.I.L. e annuncia protesteFrancesco La Gatta tedoforo di Milano-Cortina 2026: «Un sogno che si avvera, spero ci sia Brunori»Cannabis light, allarme del Governo: individuata una componente letale «non è riconoscibile a vista»Giovani e Terzo settore: solo il 7% degli enti è guidato da under 35. Picco del 9,7% in CalabriaMaranza: subcultura urbana, atteggiamenti da strada e linguaggio volgare. Le origini negli anni â??80Il Ponte dellâ??Industria diventa â??Ponte San Francesco dâ??Assisiâ?: intitolazione e una statua per il Giubileo 2025Infezione all’occhio dopo un intervento di cataratta a Catania: tra i pazienti anche un calabreseTest di Medicina: un flop e un problema per la Calabria, Madeo «Governo riveda la riforma»Evade dai domiciliari e va a casa della vittima, arrestato 73enneSicurezza alimentare, blitz dei Nas in tre attività : sequestri e multe per oltre 30mila euroGioco dâ??azzardo illegale, sequestro da un milione di euro ad un imprenditore del settoreRapina armata ad un distributore di carburanti a Germaneto, è il secondo colpo in un meseCosenza Calcio, Buscè esalta la forza del gruppo dopo il pari per 1 a 1 a Trapani: â??lotta oltre ogni limiteâ?Cosenza Calcio: non basta la prima rete di Beretta, l’ex Canotto trova il pari. A Trapani finisce 1 a 1Futsal Serie A – Pirossigeno Cosenza, la reazione c’è ma non basta: Sala Consilina vince 2-1Cosenza Calcio, Buscè compie 50 anni ma resta in silenzio. Aronica carica il Trapani e chiama a raccolta i tifosiTommaso Dâ??Orazio record e fedeltà : celebrato il traguardo delle 200 presenze con il Cosenza CalcioVerso un gioco nuovo e più responsabile: il cambiamento che serve allâ??ItaliaSerre economiche: soluzioni perfette per coltivare tutto l’anno. Anche nel giardino di casaStile elegante in casa: 5 decorazioni natalizie da scegliereL’arte di servire l’acqua a tavola: brocca o bottiglia?Giorgio Linguaglossa e la lettura critica di “Il poeta è un viaggiatore” dell’autrice cosentina Silvana PalazzoAutovelox a Cosenza: svelati i dispositivi fissi e mobili registrati sul MIT. Mancano Rovito, Fuscaldo, Luzzi e non solo – ELENCOCosenza senzâ??acqua, cittadini a raccolta. Sportello legale e soluzioni pratiche in campo (VIDEO)Lavori pubblici a Cosenza, cosa câ??è negli oltre 400 milioni di euro di bilancio comunaleRende, via libera al maxi progetto “Urban Lifeâ?: 8 edifici per alloggi universitari, negozi e aree attrezzateA Cosenza si spende meno per garanzie auto, aumentano coperture eventi naturali | I dati in CalabriaConsorzio di bonifica: la Cassazione annulla con rinvio la condanna per peculato a Bilotta e GargiuloCosenza, l’argine del Busento trasformato (ancora) in discarica: videotrappole e multe contro gli inciviliNarcotraffico nella Valle dellâ??Esaro, inflitti 3 secoli di carcere nel processo dâ??appello a 36 imputatiAllarme sicurezza Cosenza e Provincia: due locali chiusi a Luzzi e Paola, ritrovo di pregiudicatiAcquappesa: a processo per falso nel “gratuito patrocinio”. Il Gip archivia il procedimento, critiche alle indaginiRisultati disastrosi nei primi quiz e forti criticità per studenti, atenei e famiglie. In Calabria il rischio è aggravare la carenza di medici e specialistiPubblicatoilDiCORIGLIANO ROSSANO (CS) – Una vera e propria â??Caporettoâ? che certifica lâ??inadeguatezza della riforma sui test di Medicina. E’ quanto sottolinea la consigliera regionale del Pd, Rosellina Madeo. Ed è questo il giudizio netto che emerge dopo i primi risultati della nuova modalità di selezione voluta dal Governo.«Nei primi quiz a superare la soglia di sbarramento sono stati poco più del 10% degli studenti, i risultati di questa seconda tornata, si sapranno prima di Natale ma i commenti a caldo dei partecipanti, non fanno ben sperare. Tornando ai confini di casa nostra, con queste premesse i medici dovremo reperirli a Cuba ancora per molto. La riforma, pensata per togliere il numero chiuso, in realtà si limita a posticipare lo sbarramento con modalità che però non mettono gli studenti nelle reali condizioni di superare il test».«Il semestre filtro, durante il quale ci si prepara a sostenere i primi esami curriculari per poi effettuare la prova d’ingresso, nella sostanza impegna le nostre ragazze e ragazzi nello studio – prosegue Madeo – ma non consente loro di prepararsi in maniera adeguata alla selezione per entrare. Il risultato è un grande caos, una situazione di limbo per gli iscritti e difficoltà sia per gli Atenei di programmare l’anno accademico, sia per le famiglie ad organizzare le spese, ancora inconsapevoli, nel bel mezzo dell’anno di studio, se i propri figli otterranno l’accesso a Medicina e dove verranno dislocati a studiare».La consigliera spiega poi che «in una situazione come la nostra, questa corsa ad ostacoli non fa che peggiorare, con uno sguardo al futuro, il fenomeno della carenza dei medici. Molte delle nostre studentesse e studenti scelgono di laurearsi in medicina in atenei fuori della Calabria. Chi decide di studiare qui, dove ribadiamo la qualità è alta e la formazione competitiva, comunque poi opta per lavorare fuori. D’altronde, a parità di qualifica e ore lavorative, i nostri medici sono i meno pagati d’Italia. E allora, forse, la soluzione non sta nei semestri filtro e nei test a risposta multipla, la preparazione dei nostri studenti non si racchiude in una crocetta messa al posto giusto».«Occorrono strutture all’avanguardia e sicure dove i medici non debbano avere paura di operare, c’è bisogno di ospedali attrattivi che consentano, come nel resto delle regioni, di fare carriera e bisogna aumentare gli stipendi e pensare turni tollerabili piuttosto che a prestazioni lavorative infinite fonti di stress e di insoddisfazione. Il focus, inoltre, va posto sulle specializzazioni. Alle nostre latitudini spesso mancano nefrologi, radiologi e altri esperti di settore».«Il rapporto Gimbe congiunto ai dati Iss parla chiaro: il numero di medici in Italia è superiore alla media europea, i problemi si riscontrano invece rispetto al numero di specialisti che si formano, in particolare in determinati settori come ad esempio medicina d’urgenza, radiologia, patologia, e allo scarso numero di borse di specializzazione».«Tornando alla legge Bernini – evidenzia Rosellina Madeo – le criticità erano evidenti già nei primi momenti di discussione della riforma, quando il Pd propose tutta una serie di emendamenti ai quali non venne data rilevanza. E quindi fatta la legge, con i risultati impietosi che sappiamo, trovato l’inganno. Ora il Governo potrebbe tentare di correre ai ripari con una sorta di sanatoria che graverà , ancora una volta, sulle singole Università , le quali dovranno far recuperare i debiti degli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza ai test per la preparazione dei quali, oltretutto, non riescono a vivere a pieno la fase finale del ciclo delle superiori. Insomma, si posticipa, si procrastina, ammettendo con riserva: occorre poi recuperare il debito».«Una situazione di confusione e di recupero in tempi serrati che, piuttosto che mettere al centro la meritocrazia, come il Governo sbandierava all’inizio, rischia di trasformarsi in una procedura farraginosa che ributta dentro gli esclusi con riserva, propone prove di riparazione e mette i nostri ragazzi e ragazze come in una centrifuga dove l’ambizione, a questo punto, sembra quasi quella di strappare un sei politico».«Il tema, ovviamente, non riguarda solo gli aspiranti medici e le loro famiglie, ma è un problema che coinvolge tutti da vicino perché, così continuando, non si risponde al bisogno di una sanità efficiente e sicura. Confido pertanto negli autorevoli esponenti del Centrodestra in Regione affinché si facciano promotori, all’interno del partito fino alla maggioranza di Governo, di un cambiamento di rotta perché avendo appurato, risultati dei test alla mano, che questa strada non sia quella giusta, sarebbe catastrofico continuare in questa direzione pur di non ammettere l’errore».Evade dai domiciliari e va a casa della vittima, arrestato 73ennePubblicità sulle nostre testate?© 2011-2025 quicosenza.it - Tribunale di Cosenza Registro Stampa n.9/2012 - Direttore Responsabile Simona Gambaro | P.IVA 03005460781 | Powered by Fullmidia s.r.l. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501765405800.PDF §---§ title§§ Calabria, Madeo: "test di medicina un flop, il Governo riveda la riforma" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774505895.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "strettoweb.com" del 15 Dec 2025
Calabria, Madeo: "test di medicina una Caporetto che ne certifica l’inadeguatezza e per la nostra Calabria potrebbe aumentare le difficoltà a reperire...
pubDate§§ 2025-12-15T10:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774505895.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774505895.PDF', 'title': 'strettoweb.com'} tp:url§§ https://www.strettoweb.com/2025/12/calabria-madeo-test-di-medicina-un-flop-il-governo-riveda-la-riforma/2012665/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774505895.PDF tp:ocr§§ “Difronte a questa Caporetto il Governo centrale faccia un passo indietro e riveda la riforma sui test d’ingresso a Medicina. Nei primi quiz a superare la soglia di sbarramento sono stati poco più del 10% degli studenti, i risultati di questa seconda tornata si sapranno prima di Natale ma i commenti a caldo dei partecipanti non fanno ben sperare. Tornando ai confini di casa nostra, con queste premesse i medici dovremo reperirli a Cuba ancora per molto”, è quanto afferma in una nota il consigliere regionale del Pd, Rosellina Madeo. “La riforma, pensata per togliere il numero chiuso, in realtà si limita a posticipare lo sbarramento con modalità che però non mettono gli studenti nelle reali condizioni di superare il test. Il semestre filtro, durante il quale ci si prepara a sostenere i primi esami curriculari per poi effettuare la prova d’ingresso, nella sostanza impegna le nostre ragazze e ragazzi nello studio ma non consente loro di prepararsi in maniera adeguata alla selezione per entrare”, rimarca Madeo.“Il risultato è un grande caos, una situazione di limbo per gli iscritti e difficoltà sia per gli Atenei di programmare l’anno accademico, sia per le famiglie ad organizzare le spese, ancora inconsapevoli, nel bel mezzo dell’anno di studio, se i propri figli otterranno l’accesso a Medicina e dove verranno dislocati a studiare. In una situazione come la nostra, questa corsa ad ostacoli non fa che peggiorare, con uno sguardo al futuro, il fenomeno della carenza dei medici. Molte delle nostre studentesse e studenti scelgono di laurearsi in medicina in atenei fuori della Calabria”, evidenzia Madeo. “Chi decide di studiare qui, dove ribadiamo la qualità è alta e la formazione competitiva, comunque poi opta per lavorare fuori. D’altronde, a parità di qualifica e ore lavorative, i nostri medici sono i meno pagati d’Italia. E allora, forse, la soluzione non sta nei semestri filtro e nei test a risposta multipla, la preparazione dei nostri studenti non si racchiude in una crocetta messa al posto giusto. Occorrono strutture all’avanguardia e sicure dove i medici non debbano avere paura di operare, c’è bisogno di ospedali attrattivi che consentano, come nel resto delle regioni, di fare carriera e bisogna aumentare gli stipendi e pensare turni tollerabili piuttosto che a prestazioni lavorative infinite fonti di stress e di insoddisfazione”, puntualizza Madeo.“Il focus, inoltre, va posto sulle specializzazioni. Alle nostre latitudini spesso mancano nefrologi, radiologi e altri esperti di settore. Il rapporto Gimbe congiunto ai dati Iss parla chiaro: il numero di medici in Italia è superiore alla media europea, i problemi si riscontrano invece rispetto al numero di specialisti che si formano, in particolare in determinati settori come ad esempio medicina d’urgenza, radiologia, patologia, e allo scarso numero di borse di specializzazione. Tornando alla legge Bernini, le criticità erano evidenti già nei primi momenti di discussione della riforma, quando il Pd propose tutta una serie di emendamenti ai quali non venne data rilevanza. E quindi fatta la legge, con i risultati impietosi che sappiamo, trovato l’inganno”, prosegue Madeo.“Ora il Governo potrebbe tentare di correre ai ripari con una sorta di sanatoria che graverà, ancora una volta, sulle singole Università, le quali dovranno far recuperare i debiti degli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza ai test per la preparazione dei quali, oltretutto, non riescono a vivere a pieno la fase finale del ciclo delle superiori. Insomma, si posticipa, si procrastina, ammettendo con riserva: occorre poi recuperare il debito. Una situazione di confusione e di recupero in tempi serrati che, piuttosto che mettere al centro la meritocrazia, come il Governo sbandierava all’inizio, rischia di trasformarsi in una procedura farraginosa che ributta dentro gli esclusi con riserva, propone prove di riparazione e mette i nostri ragazzi e ragazze come in una centrifuga dove l’ambizione, a questo punto, sembra quasi quella di strappare un sei politico”, aggiunge M adeo.“Questo sistema potrà davvero garantirci medici di qualità? Il tema, ovviamente, non riguarda solo gli aspiranti medici e le loro famiglie, ma è un problema che coinvolge tutti da vicino perché, così continuando, non si risponde al bisogno di una sanità efficiente e sicura. Confido pertanto negli autorevoli esponenti del Centrodestra in Regione affinché si facciano promotori, all’interno del partito fino alla maggioranza di Governo, di un cambiamento di rotta perché avendo appurato, risultati dei test alla mano, che questa strada non sia quella giusta, sarebbe catastrofico continuare in questa direzione pur di non ammettere l’errore”, conclude Madeo.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.©2025 StrettoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Danilo Loria guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501774505895.PDF §---§ title§§ Forza Italia in fibrillazione e Finanziaria in salita: oltre 3mila emendamenti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501733204586.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "tp24.it" del 15 Dec 2025
Acque agitate dentro Forza Italia. La fronda contro l’attuale commissario regionale azzurro Marcello Caruso inizia a...
pubDate§§ 2025-12-15T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501733204586.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501733204586.PDF', 'title': 'tp24.it'} tp:url§§ https://www.tp24.it/2025/12/15/regionale/forza-italia-in-fibrillazione-e-finanziaria-in-salita-oltre-3mila-emendamenti/227257 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501733204586.PDF tp:ocr§§ Acque agitate dentro Forza Italia. La fronda contro l’attuale commissario regionale azzurro Marcello Caruso inizia a scalpitare con maggiore insistenza. Le parole di Pier Silvio Berlusconi, che ha richiamato la necessità di rinnovare il partito puntando su volti nuovi, hanno acceso il dibattito interno e fatto emergere malumori latenti.In Sicilia Forza Italia continua a registrare buone percentuali elettorali, ma le spaccature territoriali sono sempre più evidenti, soprattutto nei Comuni chiamati al voto nella primavera del 2026, in vista poi dell’appuntamento decisivo con le regionali del 2027. A intervenire nel confronto è stato l’ex ministro Totò Cardinale, in un’intervista al quotidiano La Sicilia. Cardinale si è schierato a difesa di Caruso, chiedendo però un rimpasto politico del governo regionale: secondo l’ex ministro è necessario prepararsi per le prossime competizioni elettorali, ma al tempo stesso programmare con attenzione gli ultimi due anni di legislatura, dando risposte concrete ai siciliani.Intanto Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia e ministro degli Esteri, resterà al suo posto fino alle prossime elezioni politiche, confermando una linea di continuità a livello nazionale mentre sul piano regionale crescono le tensioni. La Finanziaria regionaleSul fronte parlamentare, la strada della Finanziaria regionale appare tutta in salita. Venerdì è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti: ne sono stati depositati oltre tremila. I lavori torneranno in Aula già domani.Gli emendamenti sono stati presentati dalle opposizioni, in particolare da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente. I dem ne hanno depositati circa novecento, di cui seicento soppressivi. Il Movimento 5 Stelle ha presentato emendamenti soppressivi per ciascuno dei 134 articoli della manovra e per ogni singolo comma. Accanto a questi, anche emendamenti modificativi, con richieste di nuove misure come il reddito di povertà.Ismaele La Vardera, deputato regionale di Controcorrente, ha presentato cinquecento emendamenti soppressivi.Le dichiarazioniPer Antonio De Luca, capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, la Finanziaria va chiamata con il suo vero nome:«Quella che si accinge ad arrivare in Aula è la lista della spesa dei deputati della maggioranza, travestita da legge di stabilità. Quando c’è da fare disastri, Schifani riesce sempre a superare se stesso. Noi siamo pronti alla battaglia. Per riscriverla, il Movimento 5 Stelle ha presentato oltre mille emendamenti, e 23 di concerto con Pd e Controcorrente».De Luca aggiunge:«Abbiamo presentato emendamenti modificativi, aggiuntivi ma anche soppressivi per tutti gli articoli e tutti i commi, pronti a ritirare quelli pochi meritevoli di apprezzamento. Non faremo sconti su quelli costruiti su misura da qualche deputato per qualche Comune amico. Quello che manca è la visione di insieme, mancano le risposte ai bisogni dei siciliani. Secondo Schifani viviamo in una terra dove tutto funziona e in un momento magico. Qualcuno lo svegli dal torpore: le batoste della Corte dei conti su rifiuti e Ponte sullo Stretto, quelle di Agenas sugli ospedali e della Fondazione Gimbe sulla sanità non sono bastate. E soprattutto non bastano le grida di dolore che arrivano da tutta la Sicilia».Le controproposteM5S, Pd e Controcorrente hanno deciso di intervenire sulla manovra con una serie di correttivi. Tra le proposte: il rifinanziamento del reddito di povertà; l’attuazione della legge nazionale del 1998 sulle liste d’attesa, con la possibilità di visite ed esami gratuiti in intramoenia o nel privato quando non vengono garantiti nei tempi prescritti; la fornitura gratuita dei libri di testo per gli studenti delle scuole secondarie.E ancora: aumento del fondo per le autonomie locali; misure a sostegno delle imprese contro il caro energia; contributi per lo smaltimento dell’amianto nelle abitazioni civili; bonus per i Comuni delle aree interne contro lo spopolamento; interventi a favore dei disabili psichici; campagne informative sulla prevenzio ne delle malattie pediatriche; reddito di libertà per le donne vittime di violenza; facilitazioni per l’accesso dei disabili alle spiagge nei piccoli Comuni; bonus per le imprese edili e parcheggi gratuiti negli ospedali.L’emendamento SafinaSul tema idrico interviene anche il deputato regionale del Pd Dario Safina. Secondo Safina, l’articolo 16 della legge di Stabilità del governo regionale rischia di provocare gravi danni, con bollette illegittime e conseguenti tagli ai servizi comunali.Per questo ha presentato un emendamento correttivo finalizzato a tutelare i bilanci degli enti locali e garantire i servizi ai cittadini:«La Regione deve investire e finanziare le richieste dell’Ati idrico di Trapani. Il sistema può funzionare solo così, non punendo Comuni e cittadini». tp:writer§§ Tp24.it guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501733204586.PDF §---§ title§§ Ospedale Monaldi di Napoli vince Bando Roche per la Ricerca Clinica | progetto in oftalmologia finanziato con 30mila euro link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501779906105.PDF description§§ pubDate§§ 2025-12-15T11:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501779906105.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501779906105.PDF', 'title': 'zazoom.it'} tp:url§§ https://www.zazoom.it/2025-12-15/ospedale-monaldi-di-napoli-vince-bando-roche-per-la-ricerca-clinica-progetto-in-oftalmologia-finanziato-con-30mila-euro/18318141/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501779906105.PDF tp:ocr§§ L’Ospedale Monaldi di Napoli ha vinto il bando Roche per la Ricerca Clinica, ottenendo un finanziamento di 30mila euro per un progetto in oftalmologia. La selezione, guidata dalla dottoressa Flavia Chiosi, è stata valutata da Fondazione Gimbe, che garantisce l’indipendenza e l’oggettività del processo.ospedale monaldi di napoli vince bando roche per la ricerca clinica progetto in oftalmologia finanziato con 30mila euro© Anteprima24.it - Ospedale Monaldi di Napoli vince Bando Roche per la Ricerca Clinica: progetto in oftalmologia finanziato con 30mila euroTempo di lettura: < 1 minuto L’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale Monaldi di Napoli si aggiudica il bando “Roche per la ricerca clinica – A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca” con un progetto in oftalmologia, candidato dalla dottoressa Flavia Chiosi e selezionato e valutato da Fondazione Gimbe, in qualità di ente esterno garante di indipendenza e terzietà. Con un investimento complessivo di 210 mila euro per il finanziamento di 7 borse di studio, destinate ad altrettante figure di data manager e infermieri di ricerca che hanno svolto per 12 mesi attività di ricerca clinica non sponsorizzata presso l’ente vincitore del progetto, il bando ha destinato 30mila euro al progetto RoadMap di miglioramento organizzativo e assistenziale nella diagnostica e trattamento della maculopatia diabetica, che mira a migliorare il percorso di cura dei pazienti con edema maculare diabetico, una complicanza del diabete che può portare a perdita della vista. Anteprima24.itIl 24 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli presentazione del libro Ho un tumore e mo'? di VINCE tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/15/2025121501779906105.PDF §---§