title§§ Roche premia UniTo: fondi per trombosi splancnica e sclerosi multipla link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103019310155.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "giornalelavoce.it" del 11 Dec 2025
Le nuove risorse puntano a migliorare diagnosi, strategie e qualità di vita dei pazienti
pubDate§§ 2025-12-11T19:24:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103019310155.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103019310155.PDF', 'title': 'giornalelavoce.it'} tp:url§§ https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/656929/roche-premia-unito-fondi-per-trombosi-splancnica-e-sclerosi-multipla.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103019310155.PDF tp:ocr§§ Il Dipartimento di Scienze cliniche e biologiche dell’Università di Torino si aggiudica il bando Roche per la ricerca clinica, dedicato al sostegno delle figure di data manager e infermieri di ricerca. Due i progetti finanziati. Entrambi sono stati selezionati e valutati dalla Fondazione Gimbe, chiamata a garantire indipendenza e terzietà nella procedura.Il sostegno economico ammonta a 60 mila euro. Una somma destinata a due linee di studio con impatto clinico e scientifico rilevante. La prima riguarda la trombosi venosa splancnica, una condizione rara ma potenzialmente grave. Il coagulo che si forma nelle vene addominali può ostacolare il flusso sanguigno diretto al fegato. I vasi coinvolti drenano sangue da intestino, milza, pancreas e stomaco. Quando si ostruiscono, i quadri clinici variano da dolori addominali fino a danni d’organo severi. Lo studio punta a chiarire i meccanismi molecolari che determinano la formazione della trombosi, un nodo ancora aperto nella letteratura scientifica.Il secondo progetto riguarda la sclerosi multipla. Il gruppo torinese studierà l’impatto dell’inquinamento atmosferico, con particolare attenzione al particolato PM2.5, su insorgenza e progressione della malattia. Negli ultimi anni diversi lavori hanno segnalato un legame tra esposizione a polveri sottili e alterazioni del sistema immunitario nei pazienti. Il progetto esplorerà questa relazione con un approccio biologico e clinico. L’obiettivo è produrre evidenze che possano orientare strategie preventive e gestionali. Ridurre l’esposizione agli inquinanti potrebbe diventare una misura utile per la gestione della patologia nelle aree urbane più esposte.Il bando Roche, dalla sua istituzione, ha già stanziato oltre un milione e mezzo di euro per 53 borse di studio. Un sostegno diretto alle figure tecniche che reggono la ricerca clinica quotidiana. Data manager e infermieri di ricerca sono ormai considerati ruoli chiave per garantire qualità, affidabilità e continuità negli studi.Il direttore medico di Roche Italia, Anna Maria Porrini, sottolinea il valore dell’iniziativa. Nella dichiarazione diffusa dall’azienda spiega che la collaborazione permette di affrontare sfide attuali e rafforzare un modello sostenibile di ricerca. Le sue parole sintetizzano la visione del programma: «Bandi come questo ci permettono di affrontare in sinergia le sfide dei nostri tempi e favorire la sostenibilità del sistema di cui vogliamo essere partner. L'obiettivo è continuare a dare sostanza alla nostra responsabilità verso i pazienti e garantire loro la migliore qualità di vita possibile, anche attraverso la formazione di figure professionali impegnate nella ricerca la cui specializzazione può fare la differenza».Per l’Università di Torino si tratta di un riconoscimento importante. Premia la qualità delle linee di ricerca e rafforza il ruolo dell’ateneo nella produzione di nuove conoscenze cliniche. I due progetti toccano temi cruciali: una malattia rara e complessa e una patologia cronica a largo impatto sociale. L’esito degli studi potrà offrire strumenti utili alla pratica clinica e all’elaborazione di strategie di prevenzione più efficaci.Il finanziamento consente anche di consolidare il lavoro delle figure professionali che spesso operano dietro le quinte. Un elemento determinante, perché la solidità metodologica degli studi dipende sempre più dalla presenza di personale formato in modo specifico. È una delle linee che Roche sostiene da anni. Ed è una direzione che il mondo della ricerca italiana guarda con crescente attenzione. ASL TO4 premiata con i Bollini Rosa 2026-2027: Chivasso, Ciriè e Ivrea confermano l’eccellenza nei percorsi di cura “di genere” Fondazione Onda ETS assegna due Bollini Rosa a ciascuno dei tre ospedali. Il Direttore Generale Vercellino: «Riconoscimento che testimonia il nostro impegno quotidiano» Piemonte accontentato? I 23 milioni del MUR riaprono il dubbio sul futuro della ricerca che non basta mai < br/> Università e centri scientifici festeggiano, ma il divario con i poli più forti resta evidente Bufera sulla rettrice di Unito: “Barriera di Milano non è abitabile, non ci manderei lì mia figlia” La frase su “un quartiere non abitabile” provoca la reazione di Cgil e Pd, mentre la rettrice Prandi si dice stupita per le polemiche tp:writer§§ Elisabetta Zanna guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103019310155.PDF §---§ title§§ Sciopero generale, la Cgil: «Oltre 200 mila lavoratori veronesi hanno perso reddito nell’ultimo triennio» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103043409400.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "primoweb.it" del 11 Dec 2025
«Oltre 200 mila lavoratori veronesi hanno perso reddito nell’ultimo triennio anche per le tasse occulte del fiscal drag e della spesa sanitaria privata». A spiegare le ragioni dello sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla Cgil a livello nazionale è la segretaria generale Cgil Verona, Francesca Tornieri (nella foto), riassumendo due delle principali vertenze sociali
pubDate§§ 2025-12-11T15:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103043409400.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103043409400.PDF', 'title': 'primoweb.it'} tp:url§§ https://primoweb.it/sciopero-generale-la-cgil-oltre-200-mila-lavoratori-veronesi-hanno-perso-reddito-nellultimo-triennio/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sciopero-generale-la-cgil-oltre-200-mila-lavoratori-veronesi-hanno-perso-reddito-nellultimo-triennio tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103043409400.PDF tp:ocr§§ «Oltre 200 mila lavoratori veronesi hanno perso reddito nell’ultimo triennio anche per le tasse occulte del fiscal drag e della spesa sanitaria privata».A spiegare le ragioni dello sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla Cgil a livello nazionale è la segretaria generale Cgil Verona, Francesca Tornieri (nella foto), riassumendo due delle principali vertenze sociali alla base dello sciopero che anche a Verona vedrà un presidio in piazza Cittadella, a partire dalle 10, con interventi della stessa segretaria generale, dei delegati e delle delegate Cgil dai luoghi di lavoro, delle rappresentanti delle pensionate e dei pensionati e con le conclusioni finali a cura di Massimo Brancato della Cgil nazionale.«Lo sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla Cgil contro la manovra economica del governo, totalmente inadeguata e insufficiente, porta con sé la richiesta di cambiare una politica economica fallimentare che non solo non ha saputo difendere il potere di acquisto di lavoratori e pensionati dal dopo il Covid, ma ha finito per aumentare il carico fiscale sui redditi fissi deprimendo ulteriormente salari e pensioni – dice Tornieri -. Parliamo del fiscal drag, una vera e propria tassa occulta che si aggiunge a quella rappresentata dalla spesa sanitaria privata che i cittadini devono sostenere per compensare le inefficienze del sistema sanitario pubblico, sottodimensionato nel personale e sottofinanziato a tutto vantaggio della sanità privata a pagamento. Secondo l’ultimo rapporto Gimbe la spesa di tasca propria)delle famiglie italiane nel 2024-2025 ha superato la cifra record di 41-47 miliardi di euro, rappresentando quasi un quarto della spesa sanitaria totale». Stampa, crea PDF o invia per email tp:writer§§ MASSIMO guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121103043409400.PDF §---§ title§§ Tasse occulte, pressione fiscale alle stelle, salari indaguati: sciopero generale e presidio a Verona link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121102878308757.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "veronasera.it" del 11 Dec 2025
La protesta avrà luogo in tutta italia. La Cgil stima che circa 200 mila lavoratori abbiano conosciuto una significativa perdita di reddito reale nell’ultimo triennio a causa di questa politica economica
pubDate§§ 2025-12-11T11:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121102878308757.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121102878308757.PDF', 'title': 'veronasera.it'} tp:url§§ https://www.veronasera.it/economia/sciopero-generale-verona-tasse-pressione-fiscale-salari-11-dicembre-2025.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121102878308757.PDF tp:ocr§§ La protesta avrà luogo in tutta italia. La Cgil stima che circa 200 mila lavoratori abbiano conosciuto una significativa perdita di reddito reale nell’ultimo triennio a causa di questa politica economica«Lo sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla Cgil contro la manovra economica del governo, totalmente inadeguata e insufficiente, porta con sé la richiesta di cambiare una politica economica fallimentare che non solo non ha saputo difendere il potere di acquisto di lavoratori e pensionati dal dopo il Covid, ma ha finito per aumentare il carico fiscale sui redditi fissi deprimendo ulteriormente salari e pensioni. Parliamo del fiscal drag, una vera e propria tassa occulta che si aggiunge a quella rappresentata dalla spesa sanitaria privata che i cittadini devono sostenere per compensare le inefficienze del sistema sanitario pubblico, sottodimensionato nel personale e sottofinanziato a tutto vantaggio della sanità privata a pagamento. Secondo l’ultimo rapporto Gimbe la spesa out-of-pocket (di tasca propria) delle famiglie italiane nel 2024-2025 ha superato la cifra record di 41-47 miliardi di euro, rappresentando quasi un quarto della spesa sanitaria totale».Così la segretaria generale Cgil Verona, Francesca Tornieri, riassume due delle principali vertenze sociali alla base dello sciopero generale di venerdì 12 dicembre. A Verona si svolgerà un presidio nel capoluogo, in piazza Cittadella, a partire dalle ore 10, con interventi della stessa segretaria generale Francesca Tornieri, dei delegati e delle delegate Cgil dai luoghi di lavoro, delle rappresentanti delle pensionate e dei pensionati e con le conclusioni finali a cura di Massimo Brancato della Cgil nazionale.ALCUNI NUMERI - «In presenza di un'inflazione cumulata del 16,4% nel periodo 2022- 2025, gli aumenti salariali ottenuti attraverso la contrattazione collettiva sono stati in gran parte divorati dall’aumentato carico fiscale - spiega Tornieri -. A poco o a nulla sono valsi i tagli al cuneo contributivo e le misure di fiscalizzazione degli oneri fiscali attuate dal governo a partire dal primo dei famigerati decreto “Primo Maggio”: le aliquote fiscali hanno agito su imponibili nominalmente più alti, mangiandosi buona parte dei benefici e degli stessi adeguamenti e determinando una secca perdita del potere di acquisto dei salari.Secondo l’ufficio studi della Cgil nazionale – riferisce la Segretaria – se si escludono i redditi con un imponibile previdenziale di 15.000 euro, tutte le fasce di reddito hanno avuto perdite ben superiori ai vantaggi durante questo triennio. Si va dai -699 euro per chi ha un imponibile previdenziale di 20.000 ai -2.087 euro per chi ha un imponibile previdenziale di 35.000, fino ai -3.374 euro per chi ha un imponibile previdenziale di 55.000 euro».LA SITUAZIONE NEL VERONESE - «Per rapportare queste cifra ad alcune situazioni reali, si tenga conto che in provincia di Verona a inizio 2025 ci sono 347.392 lavoratori e lavoratrici dipendenti del settore privato non agricolo, con una retribuzione media di 25.037 euro. I lavoratori e le lavoratrici full time non stagionali (cioè che lavorano tutto l’anno) sono 174.456, pari a circa il 50% del totale, con una retribuzione annua lorda media di 36.902 euro (33.251 per le donne e 38.423 euro per gli uomini). La retribuzione media annua per una qualifica di operaio full time e full year è di 29.793 euro (30.798 se uomo e 24.608 se donna). La retribuzione media lorda annua di una qualifica impiegatizia full time e full year è di 38.854 euro (43.348 euro se uomo e 33.744 se donna)».PERDITA DI SALARIO - «Ciascun lavoratore o lavoratrici in queste categorie ha perso in tre anni dai 2 mila ai 3 mila euro a testa. La riduzione dal 35% al 33% della seconda aliquota fiscale, dai 28 mila ai 50 mila euro, produrrà un beneficio compreso tra i zero euro (per un reddito imponibile di 28 mila) e i 440 euro annui (per un reddito imponibile di 50 mila euro). Vale a dire un goccia nel mare insufficiente anche soltanto a raggiungere il pieno recupero dell’in flazione».Tenendo conto che sul territorio scaligero ci sono circa 48.316 dipendenti pubblici in condizioni analoghe (reddito medio di 33.763 euro), viene stimato che a Verona circa 200 mila lavoratori abbiano conosciuto una significativa perdita di reddito reale nell’ultimo triennio a causa di questa politica economica ritenuta inefficace e dannosa dal sindacato.PRECARITÀ - «L’altra metà dei lavoratori e delle lavoratrici veronesi (172.936 unità) continuerà a dibattersi tra un lavoro che è part-time, spesso involontario, o che comunque non riesce a durare per tutto il tempo dell’anno, con redditi medi annui di appena 12-13 mila euro lordi. Specie i giovani e le donne pagano lo scotto di una precarietà dilagante che è un’altra delle esigenze su cui la finanziaria del governo è completamente assente».LA FONDAZIONE DI VITTORIO - Il quadro veronese è perfettamente sovrapponibile al quadro tracciato dall’ultima ricerca sulla Crisi dei Salari della Fondazione Di Vittorio dove si sottolinea che in Italia, “tra il 2004 e il 2024, l’occupazione dipendente totale è cresciuta complessivamente del 17%. I lavoratori ‘standard’, a tempo indeterminato e a tempo pieno, sono cresciuti solo del 7,2%, mentre quelli stabili ma part time sono aumentati del 60%. Se consideriamo quelli a tempo determinato, le posizioni a tempo pieno sono aumentate del 32% mentre quelle part time sono raddoppiate con un aumento del 95%”.La ricerca sottolinea, inoltre che la stasi dei salari nazionali è un problema grave per l’Italia: “Tra il 1990 e il 2020 i salari reali sono rimasti pressoché invariati, mentre sono cresciuti del 50% negli Stati Uniti, del 30% in Germania e del 5% in Spagna. Sempre secondo i dati OECD, in Italia nel 2024 il salario lordo annuale di un lavoratore a tempo pieno (a prezzi costanti) era pari a 33.148 euro contro i 35.685 euro del 2010”.Non è un problema soltanto dei lavoratori, aggiunge la ricerca, perché “la debolezza cronica dell’economia italiana ha radici profonde. Dai primi anni del 2000 a oggi l’economia italiana ha registrato una crescita stagnante. Il PIL per abitante in termini reali è oggi meno di 31 mila euro l’anno (prezzi costanti del 2015), poco più alto di quello del 2000. Il confronto con i maggiori Paesi europei mostra che i divari sono aumentati notevolmente: nel 2000 la Germania aveva valori poco più alti dell’Italia, oggi ha un PIL per abitante più alto di un terzo. L’immobilismo dell’economia si riflette in una produttività che non cresce”.CONCLUSIONI - «Come Cgil diciamo che occorre rimediare a questa situazione. Le contromisure esistono, serve la volontà politica di attuarle. Restituire il fiscal drag significa indicizzare le aliquote Irpef con l’andamento dell’inflazione oppure agire sul livello delle detrazioni fiscali che deve crescere al crescere dell’inflazione al fine di mantenere il potere di acquisto di salari e delle pensioni. Servono inoltre interventi specifici per giovani e donne e un piano di assunzioni straordinario per la pubblica amministrazione in particolare nella sanità che è chiamata ad incrementare il proprio livello di servizio al fine di assicurare una presa in carico capillare sull’intero territorio», conclude Tornieri.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/11/2025121102878308757.PDF §---§