title§§ RAITRE - ELISIR 10.50 - "Quanto pesa la mobilità sanitaria: Nord in affanno?" - (03-12-2025) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/03/2025120302879508745.MP4 description§§

pubDate§§ 2025-12-03T10:48:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/03/2025120302879508745.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/03/2025120302879508745.MP4', 'title': 'RAITRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/12/03/2025120302879508745.MP4 tp:ocr§§ In onda: 03-12-2025 Condotto da: Ospiti: NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Servizio di: Durata del servizio: 00:10:04 Orario di rilevazione: 10:59:19 Intervento di: LUIGI FRACASSO, NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE) Speech to text e finisce a volte per determinare anche delle situazioni critiche a livello locale abbiamo visto prima passare un articolo magari la grafica ce lo rimanda del costo sostenuto mediamente da ciascuna famiglia che decide di far curare un proprio parente fuori regione un costo che incide più o meno su trentacinque mila euro per questo tipo di spostamenti mettiamo ovviamente i viaggi mettiamo la casa o l'appartamento o la stanza all'albergo dove uno deve andare a risiedere e anche la perdita di reddito preso sono giorni mancati sul sul lavoro quindi anche questo le chiedo in incide sulla possibilità di accesso alle cure perché non tutti ce l'hanno questi soldi per farsi curare allora che succede ma io credo che noi oggi da questo punto di vista in italia diciamo sembra una situazione particolarmente critica perché accanto a quei quarantuno miliardi di spesa a carico dei cittadini per spese sanitarie noi stiamo assistendo a un fenomeno un po' anomalo che è quello dell'appiattimento della spesa delle famiglie perché aumentando la povertà assoluta la povertà relativa alle famiglie riescono a spendere sempre meno quindi fenomeni come quelli dei costi aggiuntivi per la mobilità sanitaria possono essere sostenuti soltanto da una parte di persone e alcune di queste si indebitano ho quindi c'è un fenomeno di impoverimento delle famiglie allora evidente che non è più un fenomeno soltanto sanitario ma è un problema di tipo economico è un problema di tipo sociale che ovviamente tradisce quelli che sono i principi su cui si fonda la nostra sanità pubblica ed è un problema che va oltre i numeri e percentuali oltre i dati che stiamo analizzando un problema che riguarda vite vite di persone che sono costrette come nel racconto di marco schiappa che stiamo per vedere insieme anche a dover affrontare più di mille da più di mille chilometri in questo caso dalla puglia alla lombardia alla ricerca di cure migliori ho lasciato casa ho lasciato la famiglia i parenti mi sono trasferita a milano da un momento all'altro che cambia la vita davanti all'altro ti accorgi che tutto è precario circa un anno fa e mi sono rotta la scatola e abbiamo visto che non era solo la scatola c'era un mieloma multiplo e abbiamo deciso di venire a milano all'istituto nazionale tumori in puglia non c'è un'organizzazione sanitaria adeguata e anche i tempi infatti io ho fatto la prima visita a milano e il giorno dopo ho iniziato subito non hanno perso tempo e ho fatto la radio terapia e infine il trapianto di cellule staminali adesso inizierò a fare i controlli per vedere come va la situazione e stiamo ospiti dell'associazione casamica non si limita soltanto a trovare un alloggio ti aiuta e ci dà un supporto psicologico ho visto tante persone che non ce l'hanno fatta infatti anche psicologicamente quello mi ha mi ha un po' distrutto diceva mi ricordo che diceva pressione ma io quando potrò tornare al lavoro perché la sua preoccupazione era quella di tornare al lavoro e lui e lui disse signora se lo dimentichi il lavoro adesso mi manca il lavoro ci è lunga lunga lunga però siamo oltre metà del nostro cammino mamma tutto bene se stiamo in viaggio verso le nove e mezzo dovremmo arrivare a milano di introdurre il biglietto carta se ha successo allora lei è la volontaria di casamica e si chiama emessa una delle volontarie tutti la terapia emissione remissione questa è una parola che mi piace per noi malati ascoltarla ci rallegra e ci tranquillizza la parola emissioni niente di particolare niente di strano in questo servizio eppure è la vita pa tantissime famiglie che si sobbarcano chilometri sforzi economici e anche pressioni psicologiche abbiamo visto la vita vera in questo servizio sono cartabellotta ma se spesso quando te quando noi perché analizziamo il fenomeno della mobilità sanitaria ovviamente parliamo di numeri parliamo di borse parliamo di tariffe ma dietro questi numeri ci saranno sofferenze individuali che il servizio ha descritto in maniera molto dettagliata che ovviamente riguardano dove si allontanano da casa il non poter lavorare oltre a tutti quei costi diret ti e indiretti voglio che fanno parte comunque dell'economia di un paese quindi il fenomeno della mobilità sanitaria deve essere preso seriamente in considerazione da chi ci governa da chi politica in generale perché è un fenomeno che il paese non merita in quanto paese democratico dove tutti devono potersi curare vicino casa è un altro motivo da aggiungere perché venga preso veramente con grande impegno in considerazione la mobilità sanitaria e per quanto riguarda i costi delle regioni ospitanti così potremmo definire perché teoricamente ci sarebbe il rimborso da parte delle regioni di partenza nei confronti delle regioni ospitanti però poi alla fine uno potrebbe dire allora nessuno ci perde nessuno ci guadagna poi però perché in realtà ci sono dei problemi questi rimborsi non coprono veramente tutte le spese ma in questi quindici anni definanziamento della sanità pubblica una delle cose che non è stata fatta e l'adeguamento delle tariffe di rimborso per il ricovero e per la prestazione ambulatoriale secondo quelli che sono i costi realmente sostenuti quindi il vero problema che le regioni e le aziende sanitarie e finiscono per erogare delle prestazioni perdendoci dal punto di vista economico quindi sei una volta e la mobilità sanitaria come dicevo rappresentava non solo un fiore all'occhiello che celebrava l'eccellenza di alcune regioni ma aveva anche un utile e reale dal punto di vista economico oggi questo non succede più perché di fatto noi rimborsiamo tariffe troppo basse che soprattutto se vengono somministrati farmaci per esempio oncologiche ad alto costo non coprono nemmeno i costi del ricovero e quindi inevitabilmente da un lato sembra che quella regione porti a casa tanti soldi ma di fatto quei rimborsi non vanno a coprire nemmeno le spese sostenute pensiamo alla chirurgia robotica per esempio che oggi è presente in tante ospedale d'eccellenza cioè i costi della chirurgia robotica di fatto non rientrano in quelle tariffe del rimborso la fondazione gimbe sono anni che prevede e avvisa la politica del fatto che il sistema si saturerà è infatti arrivata puntuale la dichiarazione del presidente dell'emilia romagna dicendo che il sistema potrebbe non reggere e quindi in prospettiva quali scenari ci sono cioè le regioni diciamo che hanno più prestazioni anche da fuori potrebbero chiudere diciamo così i confini per le persone fuori regione che che che si prospetta questo non è possibile farlo perché il cittadino è qua il diritto alla portabilità del del suo diritto alla tutela della salute quindi può decidere di curarsi dove vuole e un paio diciamo di ricorsi e regionale della toscana un altro seme della basilicata sono state bocciate dalla corte costituzionale quindi significa che questo non è possibile farlo si possono riequilibrare i flussi innanzitutto perché sicuramente molte cittadine del sud anche per prestazione per interventi non particolarmente complesse per i quali c'è una buona offerta sanitaria sul loro territorio finiscono un po' per sfiducia generale nei confronti della sanità regionale decide di spostarsi spostarsi per interventi penso a delle protesi ortopediche d'anca piuttosto che del ginocchio piuttosto che interventi semplice una colecistectomia altro non è ragionevole perché va a sovraccaricare del servizio sanitario regionale senza una ricerca di un'eccellenza perché di fatto quell'intervento può essere fatto anche a casa propria quindi questo sicuramente un elemento da mettere in campo il secondo è che ci vogliono probabilmente dei meccanismi dove le regioni dove esistono delle eccellenze portino le loro eccellenze professionale all'interno delle regioni da cui si scappa di più per la sanità quindi una sorta di flusso inverso non fare spostare il paziente ma farei spostare i professionisti far crescere meglio le competenze locali in maniera tale che questo non rientra nei flussi di mobilità ma viene gestito direttamente dalla regione abbiamo sempre dato per certo sia molto importante quello che lei sta dicendo anche perché ricordiamo che molti pazienti si spostano che si sposano provengono da l sud come abbiamo visto nel racconto di marco schioppa che il cinquantaquattro per cento delle prestazioni fuori regione va al privato accreditato insomma questo fenomeno riflette in modo molto significativo un vero e proprio divario territoriale assolutamente se c'è una relazione diretta tra i punteggi lea cioè i punteggi che lo stato assegna a ciascuna regione sull'erogazione dei livelli essenziali di assistenza cioè le prestazioni diagnostiche terapeutiche e riabilitative che tutte le regioni devono erogare gratuitamente o dietro pagamento del ticket e l'entità della mobilità sanitaria cioè dove il punteggio più basso i cittadini si spostano di più quindi è una relazione diretta che fa capire che dove la sanità è più debole da dove l'azienda è più debole si fugge più verso altre regioni non sempre ribadisco in maniera giustificata ringrazi la fondazione gimbe nino cartabellotta per aver portato sul tavolo di elisir ID:6709077 Tag: FAMIGLIE, MOBILITÀ SANITARIA, REGIONI, CURE, PREVENZIONE Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta SPC/EC 03-12-25 11.48 NNNN  tp:writer§§ guid§§ 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