title§§ Health journalism forum: l'informazione sanitaria in equilibrio tra fake news e il futuro dell'AI - AboutPharma link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702872108796.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "aboutpharma.com" del 28 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "aboutpharma.com" del 01 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 27 Nov 2025
"I dati diffusi dalla Fondazione Gimbe certificano, senza appello, lo stato di drammatica crisi in cui versa il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2024
pubDate§§ 2025-11-27T10:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702958808639.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702958808639.PDF', 'title': 'agenziagiornalisticaopinione.it'} tp:url§§ https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionmix/m5s-movimento-5-stelle-parlamento-gimbe-mazzella-m5s-sanita-al-collasso-governo-ha-abbandonato-fragili/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702958808639.PDF tp:ocr§§ "I dati diffusi dalla Fondazione Gimbe certificano, senza appello, lo stato di drammatica crisi in cui versa il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2024--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702958808639.PDF §---§ title§§ Cinque ospedali campani del gruppo Neuromed insigniti dei Bollini Onda link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702732810379.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "anteprima24.it" del 27 Nov 2025
Fondazione Onda ETS, che da vent''anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio
pubDate§§ 2025-11-27T19:01:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702732810379.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702732810379.PDF', 'title': 'anteprima24.it'} tp:url§§ https://www.anteprima24.it/regione/cinque-ospedali-campani-del-gruppo-neuromed-insigniti-dei-bollini-onda/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702732810379.PDF tp:ocr§§ Fondazione Onda ETS, che da vent’anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027 durante la cerimonia svoltasi presso il Ministero della Salute. Cinque ospedali campani, parte del Gruppo Neuromed, hanno ricevuto il nuovo riconoscimento per gli anni 2026-2027 per l’impegno verso la prevenzione e la cura delle patologie femminili e in generale della salute della donna. A ritirare il riconoscimento consegnato ufficialmente oggi a Roma presenti il Presidente del Gruppo Neuromed, Marco Patriciello, e la Responsabile dell’Aria Compliance, Chiara Di Palma:Casa di cura Trusso Clinica Polispecialistica, Ottaviano: 3 bolliniHippocratica SpA – Casa di Cura Villa Del Sole, Salerno: 3 bolliniICM – Istituto Clinico Mediterraneo S.p.A., Agropoli: 2 bolliniMalzoni Research Hospital SPA, Avellino: 3 bolliniIOS Casa di Cura – Presidio Via Felice Pirozzi, Pomigliano: 2 bolliniQuesto è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.«Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS – Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata».Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..). «Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le str utture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale», dichiara Walter Ricciardi.Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l’appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell’ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa.«Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti», commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM – Associazione Italiana Donne Medico, AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD – Associazione Medici Diabetologi, ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO – Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI – Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. – Società Italiana Cardiologia Ospedalità Ac creditata, SID – Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR – Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN – Società Italiana di Neonatologia, SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO – Società Italiana dell’Obesità, SIOG – Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP – Società Italiana di Pediatria, SIP – Società Italiana di Pneumologia, SIP – Società Italiana di Psichiatria, SIR – Società Italiana di Reumatologia, SIUD – Società Italiana di Urodinamica, SIUrO – Società Italiana di Uro-Oncologia.Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo.Le schede con le informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it tp:writer§§ Nello Marra guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702732810379.PDF §---§ title§§ La nuova geografia delle cure in Calabria: meno pubblico, più privato - Gazzetta del Sud link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703263907446.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabria.gazzettadelsud.it" del 27 Nov 2025
Secondo la Fondazione Gimbe, il 10% dei calabresi, ben oltre 180 mila persone, nel solo 2024
pubDate§§ 2025-11-27T06:34:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703263907446.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703263907446.PDF', 'title': 'calabria.gazzettadelsud.it'} tp:url§§ https://calabria.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2025/11/27/la-nuova-geografia-delle-cure-in-calabria-meno-pubblico-piu-privato-a618ec5a-7062-497b-a23e-d3d8bfee7261/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703263907446.PDF tp:ocr§§ EdizioniSezioniFocusSpecialiSecondo la Fondazione Gimbe, il 10% dei calabresi, ben oltre 180 mila persone, nel solo 2024di Giovanni PastoreLa Calabria osserva il profilo della sanità italiana da un crinale fragile. Qui la distanza tra il diritto alle cure e la realtà quotidiana si misura nei chilometri percorsi dai cittadini per una visita specialistica o nei mesi che trascorrono all’interno di una interminabile lista d’attesa. E, soprattutto, è la cifra delle famiglie che rinunciano alle cure perché non possono permettersele. Secondo la Fondazione Gimbe, il 10% dei calabresi, ben oltre 180 mila persone, nel solo 2024. Un valore in crescita di 2,7 punti rispetto all’anno precedente. È da questo margine pericoloso, che il Servizio sanitario nazionale ha perso la sua definizione di principio trasformandosi in equilibrio instabile. «Non serve cercare un piano occulto di smantellamento del Ssn: basta leggere i numeri per capire che la privatizzazione della sanità pubblica è già una triste realtà». Numeri che Nino Cartabellotta, presidente Gimbe, ha presentato al 20° Forum Risk Management di Arezzo. La sua analisi sull’ecosistema dei soggetti privati in sanità documenta il progressivo indebolimento della sanità pubblica lasciando sempre più spazio all’espansione silenziosa di una galassia di soggetti privati, spesso identificati erroneamente con le sole strutture private accreditate. Il sistema è fatto di erogatori, investitori, assicurazioni, welfare aziendale, fondi integrativi. Realtà diverse che operano secondo logiche differenti, alcune legate all’interesse pubblico, altre alla necessità di generare profitti. È in questo groviglio che la Calabria si trova schiacciata.L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitalePer leggere tutto acquista il quotidianoo scarica la versione digitale.1Oggi in edicolaPrima paginaCaricamento commentiCommenta la notiziaS.E.S. Società Editrice Sud S.p.A. C.F. e P.I. 00072240831Copyright 2023 - Tutti i diritti riservati tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703263907446.PDF §---§ title§§ La nuova geografia delle cure in Calabria: meno pubblico, più privato link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703260907468.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "calabria.gazzettadelsud.it" del 27 Nov 2025
Secondo la Fondazione Gimbe, il 10% dei calabresi, ben oltre 180 mila persone, nel solo 2024
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Estratto da pag. 1 di "calabria.gazzettadelsud.it" del 27 Nov 2025
Secondo la Fondazione Gimbe, il 10% dei calabresi, ben oltre 180 mila persone, nel solo 2024
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Estratto da pag. 1 di "calabriadirettanews.com" del 27 Nov 2025
I dati 2023 mostrano una sanità sempre più orientata al privato. La quota di spesa pubblica destinata al convenzionato supera il 20%
pubDate§§ 2025-11-27T07:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703194007823.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703194007823.PDF', 'title': 'calabriadirettanews.com'} tp:url§§ https://www.calabriadirettanews.com/2025/11/27/rapporto-gimbe-ecco-le-regioni-che-spendono-di-piu-per-la-sanita-privata/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703194007823.PDF tp:ocr§§ Il panorama della sanità italiana è caratterizzato da una crescente incidenza della spesa pubblica destinata al settore privato convenzionato. Secondo il rapporto 2023 della Fondazione Gimbe, basato sui dati della Ragioneria Generale dello Stato, questa tendenza evidenzia significative disparità regionali.La media nazionale di spesa pubblica per il privato convenzionato si attesta al 20,3 per cento. Tuttavia, alcune regioni superano ampiamente questa soglia, indicando una maggiore dipendenza dal settore accreditato per l’erogazione dei servizi sanitari.Nel 2023, il Lazio si conferma come la regione con la quota più elevata di spesa pubblica destinata al privato convenzionato, raggiungendo il 29,3 per cento.A seguire, le regioni con le percentuali più alte sono:Lazio: 29,3 per centoMolise: 28,7 per centoLombardia: 27,2 per centoAltre regioni che superano la media nazionale del 20,3 per cento sono la Sicilia (23,9 per cento), la Campania (23,3 per cento) e la Puglia (22,0 per cento).Sul fronte opposto, chiudono la classifica le regioni che destinano la minor quota di spesa al privato convenzionato, implicando una maggiore offerta di prestazioni pubbliche.Le percentuali più basse si registrano in:Valle d’Aosta: 7,7 per centoProvincia Autonoma di Bolzano: 9,9 per centoFriuli Venezia Giulia: 10,8 per centoDa notare che la percentuale di spesa per il privato convenzionato tende a essere significativamente più alta nelle Regioni in Piano di rientro (23,9 per cento) rispetto a quelle non in Piano di rientro (18,9 per cento) e alle Autonomie speciali (11,7 per cento, Sicilia esclusa).Parallelamente alla spesa pubblica, è cruciale considerare l’onere finanziario diretto sui cittadini. Nel 2023, la spesa sanitaria privata dei cittadini ha raggiunto i 43 miliardi di euro, suddivisa principalmente tra:Farmacie: 12,1 miliardi di euroProfessionisti sanitari: 10,6 miliardi di euro (di cui 5,8 miliardi per gli odontoiatri e 2,6 miliardi per i medici)Strutture private accreditate: 7,6 miliardi di euroPrivato puro (non accreditate): 7,2 miliardi di euroPer il 2024, si stima che la spesa sanitaria a carico diretto dei cittadini ammonterà a 41,3 miliardi di euro, rappresentando il 22,3 per cento della spesa sanitaria totale, in aumento rispetto al 20,3 per cento registrato nel 2023.Secondo l’annuario statistico del Ministero della Salute, la struttura dell’offerta sanitaria vede una netta prevalenza di strutture private accreditate (58 per cento, ovvero 17.042 su un totale di 29.386) rispetto alle strutture pubbliche (42 per cento, ovvero 12.344).La prevalenza del privato accreditato è particolarmente marcata in diverse aree di assistenza:Residenziale: 85,1 per centoRiabilitativa: 78,4 per centoSemi-residenziale: 72,8 per centoSpecialistica ambulatoriale: 59,7 per centoIl presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha espresso una valutazione netta sulla situazione, commentando che i numeri indicano come la “privatizzazione della sanità pubblica è già una triste realtà”.Trattiamo temi prettamente legati alla nostra regione, la Calabria, cercando di descrivere tutte le realtà della nostra terra, dalla politica al costume. La nostra punta di diamante è un'informazione dettagliata e costante attraverso il sito internetContattaci: calabriadirettanews@gmail.comCalabria Diretta News S.A.S.reg. trib. Cosenza 10/10/2020 n°1816© Copyright Calabria Diretta News - Partita IVA 03595570783 tp:writer§§ Redazione CDN guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703194007823.PDF §---§ title§§ Anche l'ospedale di Acireale ottiene i tre Bollini Rosa assegnati dalla fondazione Onda link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702738110400.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cataniatoday.it" del 27 Nov 2025
Il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, ha ritirato il premio questa mattina a Roma
pubDate§§ 2025-11-27T19:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702738110400.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702738110400.PDF', 'title': 'cataniatoday.it'} tp:url§§ https://www.cataniatoday.it/salute/ospedale-acireale-tre-bollini-rosa.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702738110400.PDF tp:ocr§§ Il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, ha ritirato il premio questa mattina a RomaL’ospedale di Acireale ha ricevuto i tre Bollini Rosa assegnati da Fondazione Onda Ets, riconoscimento nazionale che premia le strutture impegnate nei percorsi clinici e assistenziali dedicati alla salute femminile. Il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, ha ritirato il premio questa mattina a Roma, nel corso della cerimonia ufficiale al Ministero della Salute. "Il conferimento dei Tre Bollini Rosa all’ospedale di Acireale – dichiara Laganga Senzio – valorizza il lavoro quotidiano delle nostre équipe e conferma il nostro impegno nel promuovere percorsi assistenziali basati sulla qualità, sulla personalizzazione delle cure e sull’attenzione alle specificità della salute femminile. Questo risultato è uno stimolo ulteriore a consolidare standard elevati, investire nella multidisciplinarità e garantire alle cittadine del nostro territorio servizi sempre più appropriati, accessibili e orientati all’innovazione. La presenza del Presidio di Acireale nel circuito Onda orienta in una specifica direzione i percorsi di cura pensati per le pazienti, avviandoci verso un modello di buone pratiche che intendiamo valorizzare e condividere all’interno della nostra rete ospedaliera, in sinergia con i servizi territoriali e con le altre strutture dell’Asp di Catania. La medicina di genere è una direttrice fondamentale e prendersi cura delle donne nel modo migliore, tenendo conto della loro complessità sociale, è uno degli obiettivi di questa Asp". Fondazione Onda, dal 2007, attribuisce i Bollini Rosa agli ospedali che si distinguono nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili e delle condizioni comuni a entrambi i sessi. Per il biennio 2026-2027 sono state valutate 18 aree cliniche, includendo nuove discipline come Oftalmologia e Medicina del Dolore e reintroducendo la Pediatria. L’ottenimento dei Tre Bollini Rosa attesta la qualità dei percorsi multidisciplinari, l’appropriatezza dei PDTA, i servizi di accoglienza e il supporto alle donne vittime di violenza, oltre alla partecipazione alle iniziative nazionali proposte da Onda, tra cui (H) Open Day, Open Weekend e (H) Open Week. A livello nazionale sono 370 gli ospedali premiati: 145 con Tre Bollini, 183 con Due e 42 con Uno. Le strutture entrano così nella rete degli ospedali con Bollino Rosa, riconosciuta istituzionalmente. "Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono", commenta Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS. "Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa", dichiara Walter Ricciardi, presidente dell’Advisory Board. "Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni e degli operatori sanitari nella riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere. Cambiare la cultura organizzativa così diffusamente sembrava difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi", afferma Flori Degrassi, membro dell’Advisory Board. "Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto oltre 5 miliardi di euro. La migrazione sanitaria non è solo inefficienza, ma disuguaglianza di accesso. In questo contesto, il Bollino Rosa valorizza l e strutture che investono in qualità ed equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti", dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702738110400.PDF §---§ title§§ Raccontare la salute: il 28 ottobre a Roma la prima edizione dell?Health Journalism Forum link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702873308792.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "dire.it" del 07 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "editorialedomani.it" del 27 Nov 2025
... Scopri di più!
pubDate§§ 2025-11-27T20:04:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702747210491.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702747210491.PDF', 'title': 'editorialedomani.it'} tp:url§§ https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/il-privato-e-ormai-dominante-la-sanita-americanizzata-rte0y4tu tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702747210491.PDF tp:ocr§§ Esiste davvero un piano occulto per smantellare il Servizio sanitario nazionale, visto che ogni governo ribadisce la volontà di difenderlo? Non serve un complotto per spiegare il progressivo indebolimento della sanità pubblica, perpetrato da tutti gli esecutivi nell’arco di oltre 15 anni, a spianare la strada a una privatizzazione silenziosa ma inesorabile del Ssn. E i numeri non mentono maiIn sanità, sotto l’etichetta di “privato” convivono realtà, profit e non-profit, con differente propensione a bilanciare la generazione di profitti con la tutela della salute: erogatori di servizi e prestazioni sanitarie e socio-sanitarie, investitori (fondi di investimento, assicurazioni, gruppi bancari, società di capitali), terzi paganti (fondi sanitari, assicurazioni), soggetti che stipulano partenariati pubblico-privato con Regioni e Aziende Sanitarie. In un ecosistema di soggetti privati cPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Specializzato in Gastroenterologia e in Medicina Interna, nel 1996 ha fondato il Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze (GIMBE), con l’obiettivo di diffondere in Italia l’evidence—based medicine. Dopo 15 anni di attività nazionali e internazionali, nel 2010 ha promosso la costituzione della Fondazione GIMBE, di cui è presidente.IL MONDO DI DOMANI tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702747210491.PDF §---§ title§§ Bollini Rosa: premiato anche l’ospedale di Portoferraio • Elbapress link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702996710054.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "elbapress.it" del 27 Nov 2025
Gli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio hanno ricevuto oggi, 27 novembre, i “Bollini Rosa” di Fondazione Onda…
pubDate§§ 2025-11-27T17:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702996710054.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702996710054.PDF', 'title': 'elbapress.it'} tp:url§§ https://www.elbapress.it/2025/11/27/bollini-rosa-premiato-anche-lospedale-di-portoferraio/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702996710054.PDF tp:ocr§§ Gli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio hanno ricevuto oggi, 27 novembre, i “Bollini Rosa” di Fondazione Onda per il biennio 2026-2027. Il premio, consegnato nella sede del Ministero della Salute, valorizza le strutture che promuovono la medicina di genere e garantiscono percorsi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.La direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, ha sottolineato come il riconoscimento confermi la qualità dei servizi e l’impegno di tutti gli operatori nel garantire un’assistenza a misura di donna.Fondazione Onda, da vent’anni punto di riferimento nazionale sulla salute di genere, ha premiato 370 ospedali in tutta Italia, ampliando ulteriormente la rete virtuosa. Tra le novità di quest’anno l’ingresso dell’Oftalmologia e della Medicina del Dolore tra le specialità considerate e la reintroduzione della Pediatria.Il Bollino Rosa, assegnato ogni due anni, valuta oltre 500 indicatori relativi a percorsi clinici, accoglienza, servizi multidisciplinari e iniziative contro la violenza di genere. Un Advisory Board presieduto da Walter Ricciardi ne certifica l’attribuzione.Ricciardi ha ricordato come il progetto, nato nel 2007, sia oggi una realtà consolidata che promuove ospedali sempre più attenti alle esigenze femminili. Un ruolo rilevante – evidenzia anche il presidente GIMBE Nino Cartabellotta – in un contesto di crescente mobilità sanitaria, offrendo alle pazienti punti di riferimento affidabili e vicini.Il programma è sostenuto da numerose società scientifiche e associazioni nazionali e rappresenta un indicatore significativo della qualità dell’offerta sanitaria nei territori, compreso quello elbano.Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Sito webSalva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.di Francesco Semeraro, Comitato Elba Salutedi Marcello Camicidi Usl Toscana nord ovestCopyright 2021 © Live srl - Tutti i diritti sono riservatiTestata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno n° 3 del 07 Aprile 2021.Sede legale: Viale Teseo Tesei 12 PortoferraioDirettore: Paolo Chillè direzione@elbapress.itC. Fiscale e P. Iva 01891420497 registro delle imprese Maremma e TirrenoR.E.A. Livorno Registro delle imprese Li- 206464Mail: agenzia@livesrl.info - Pec: srllive@pec.itTel: 348.3803386 – 328.8199000Programmazione e layout Infoelba srl tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702996710054.PDF §---§ title§§ L'Ospedale di Portoferraio premiato con il Bollino Rosa della "Fondazione Onda" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984109916.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "elbareport.it" del 27 Nov 2025
Gli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio sono tra quelli a cui oggi (27 novembre), in una cerimo...
pubDate§§ 2025-11-27T16:42:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984109916.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984109916.PDF', 'title': 'elbareport.it'} tp:url§§ https://www.elbareport.it/cronaca/item/76807-l-ospedale-di-portoferraio-premiato-con-il-bollino-rosa-della-fondazione-onda tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984109916.PDF tp:ocr§§ Gli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio sono tra quelli a cui oggi (27 novembre), in una cerimonia che si è svolta nella sede del Ministero della Salute, la Fondazione Onda ha assegnato i Bollini Rosa per il biennio 2026-2027.Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo.Le schede con le informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it.“Si tratta di un importante riconoscimento – evidenzia la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – che riconosce una volta di più la qualità dei nostri percorsi, ottenuta grazie alle competenze, all’impegno, alla professionalità e alla disponibilità di tutti i nostri operatori: medici, infermieri, tecnici, ostetriche, personale amministrativo. A tutte queste persone va il mio ringraziamento per questo premio nazionale, che conferma come la nostra Azienda sia in grado di garantire, in tutti i suoi territori, servizi a misura di donna”.Fondazione Onda ETS, che da vent'anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha quindi assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027. Si tratta di un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria."Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS -. Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata".Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considera zione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).“Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, dichiara Walter Ricciardi.“Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell'offerta in un'ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l'organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto”, dichiara Flori Degrassi, membro Advisory Board Bollino Rosa.“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”, commenta Nino Cartabellotta, presidente Fondazione GIMBE.L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM - Associazione Italiana Donne Medico, AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD - Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD - Associazione Medici Diabetologi, ANISC - Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO - Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI - Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. - Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. - Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID - Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST - Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE - Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR - Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN - Società Italiana di Neonatologia, SINPF - Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU - Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO - Società Italiana dell’Obesità, SIOG - Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS - Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP - Società Italiana di Pediatria, SIP - Società Italiana di Pneumologia, SIP - Società Italiana di Psichiatria, SIR - Società Italiana di Reumatologia, SIUD - Società Italiana di Urodinamica, SIUrO - Società Italiana di Uro-Oncologia. ASL Toscana Nord Ovest tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984109916.PDF §---§ title§§ Nasce il nuovo network Bollino Rosa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702105500086.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "farmacianews.it" del 26 Nov 2025
Verranno presentati presso il Ministero della Salute gli Ospedali della rete di Fondazione Onda ETS per il biennio 2026-2027.
pubDate§§ 2025-11-27T00:56:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702105500086.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702105500086.PDF', 'title': 'farmacianews.it'} tp:url§§ https://www.farmacianews.it/nasce-il-nuovo-network-bollino-rosa/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702105500086.PDF tp:ocr§§ Giovedì 27 novembre, dalle ore 11.30, presso il Ministero della Salute, si terrà la Cerimonia di presentazione del nuovo network degli Ospedali Bollino Rosa per il biennio 2026-2027.Il Bollino RosaDal 2007, Fondazione Onda ETS assegna il Bollino Rosa agli ospedali italiani che si impegnano nella promozione della medicina di genere al femminile.Gli ospedali del Bollino Rosa si distinguono per l’offerta di servizi di prevenzione, diagnosi e cura non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche delle patologie che riguardano trasversalmente uomini e donne e per le quali vengono realizzati percorsi ospedalieri dedicati.I protagonisti dell’eventoAlla cerimonia prenderanno parte alcuni personaggi di spicco della sanità italiana:Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato per la Salute, Ministero della SaluteMaria Cristina Cantù, vicepresidente Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Senato della RepubblicaLuana Zanella, vicepresidente Commissione Affari sociali, Camera dei DeputatiMassimo D’Archivio, direttore del Reparto Prevenzione e Salute di Genere, Centro di Riferimento della Medicina di Genere, Istituto Superiore di SanitàManuela Tamburo De Bella, dirigente UOS Reti cliniche ospedaliere e monitoraggio DM 70/2015, AGENASAlessandro Nanni Costa, membro del Comitato Nazionale di BioeticaCarlo Bramezza, direttore generale ULSS 7 Pedemontana, Bassano del GrappaNino Cartabellotta, presidente Fondazione GIMBEFabrizio d’Alba, presidente Federsanità Nazionale e Direttore Generale Policlinico Umberto I, RomaEnrico Frisone, direttore Sociosanitario ASST Fatebenefratelli-Sacco, MilanoGiorgia Garganese, membro del Comitato Scientifico di Fondazione Onda ETS e Direttore dell’UO di Chirurgia dei Genitali Esterni Femminili presso il Dip. salute donna, bambino e sanità pubblica, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, RomaArmando Marco Gozzini, direttore generale Azienda Ospedaliero Universitaria delle MarcheAlessandro Calogero Maria Mazzara, direttore generale Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di PalermoFrancesca Merzagora, presidente Fondazione Onda ETSWalter Ricciardi, professore di Igiene Pubblica, Università del Sacro Cuore di Roma e Presidente Advisory Board Bollino Rosa. Clicca qui, per scoprire di più tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702105500086.PDF §---§ title§§ Health Journalism Forum, a Roma il 28 ottobre la prima edizione dedicata alla comunicazione sanitaria link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702889308824.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "farmacista33.it" del 07 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "fortuneita.com" del 29 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "ilfattovesuviano.it" del 27 Nov 2025
Il Lazio si conferma la regione italiana con la più alta quota di spesa sanitaria pubblica destinata al privato convenzionato. Secondo i dati della
pubDate§§ 2025-11-27T08:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702928808227.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702928808227.PDF', 'title': 'ilfattovesuviano.it'} tp:url§§ https://www.ilfattovesuviano.it/2025/11/sanita-privata-costi-enormi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702928808227.PDF tp:ocr§§ Il Lazio si conferma la regione italiana con la più alta quota di spesa sanitaria pubblica destinata al privato convenzionato. Secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato riferiti al 2023, analizzati dalla Fondazione Gimbe, il 29,3 per cento della spesa sanitaria regionale è stato destinato a strutture private accreditate, un valore nettamente superiore alla media nazionale del 20,3 per cento.Le regioni ai vertici della classificaAlle spalle del Lazio si collocano:Molise: 28,7%Lombardia: 27,2%Questi tre territori registrano il maggiore ricorso al privato in convenzione.Le regioni con più offerta pubblicaIn coda alla classifica, quindi con una quota molto più contenuta di spesa verso il privato e con maggiore presenza di servizi pubblici, figurano:Valle d’Aosta: 7,7%Provincia autonoma di Bolzano: 9,9%Friuli Venezia Giulia: 10,8%Le regioni sopra la media nazionaleSono tre i territori che superano la media italiana pur senza raggiungere il livello delle prime posizioni:Sicilia: 23,9%Campania: 23,3%Puglia: 22%Le regioni sotto la media nazionaleLa maggior parte delle regioni presenta una quota inferiore al 20,3%. Ecco i valori:Calabria: 18,9%Piemonte: 17,9%Veneto: 16,7%Emilia-Romagna: 16,2%Basilicata: 15,5%Abruzzo: 15,3%Marche: 13,7%Sardegna: 13,2%Provincia autonoma di Trento: 12,8%Liguria: 12,1%Umbria: 11,6%Toscana: 11,5%'; iframe.srcdoc = iframeContent; // Adatta l'altezza dell'iframe al contenuto iframe.onload = function() { try { var body = iframe.contentWindow.document.body; if (body) { var height = body.scrollHeight; if (height > 50) { iframe.style.height = height + 'px'; iframe.style.minHeight = 'auto'; } } } catch(e) {} }; return iframe; } // Trova il contenitore var contentWidget = document.querySelector('.elementor-widget-theme-post-content'); if (!contentWidget) return; var contentContainer = contentWidget.querySelector('.elementor-widget-container'); if (!contentContainer) return; // Zone IDs var zoneTop = 2; var zoneCenter = 3; var zoneBottom = 4; var nTop = 'a8479755'; var nCenter = 'af227768'; var nBottom = 'acb2e151'; // Wrapper function createWrapper(position) { var wrapper = document.createElement('div'); wrapper.className = 'article-ad article-ad--' + position; return wrapper; } // BANNER TOP var wrapperTop = createWrapper('top'); wrapperTop.appendChild(createReviveIframe(zoneTop, nTop)); contentContainer.insertBefore(wrapperTop, contentContainer.firstChild); // BANNER BOTTOM var wrapperBottom = createWrapper('bottom'); wrapperBottom.appendChild(createReviveIframe(zoneBottom, nBottom)); contentContainer.appendChild(wrapperBottom); // BANNER CENTER var paragraphs = contentContainer.querySelectorAll('p'); if (paragraphs.length > 0) { var middleIndex = Math.floor(paragraphs.length / 2); var targetParagraph = paragraphs[middleIndex]; var wrapperCenter = createWrapper('middle'); wrapperCenter.appendChild(createReviveIframe(zoneCenter, nCenter)); if (targetParagraph.nextSibling) { targetParagraph.parentNode.insertBefore(wrapperCenter, targetParagraph.nextSibling); } else { targetParagraph.parentNode.appendChild(wrapperCenter); } } }); tp:writer§§ Matteo Trione guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702928808227.PDF §---§ title§§ La sanità pubblica si «restringe», avanza la privatizzazione di fatto link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702104700094.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilmanifesto.it" del 27 Nov 2025
Bilancio (Politica) La chiamiamo ancora «sanità pubblica». In realtà, il Servizio sanitario nazionale è sempre più un ibrido di Stato e privato. Anche se finanziamento pubblico e universalismo sono i pilastri della riforma che lo istituì nel 1978, la fotografia che ne scatta dalla fondazione Gimbe quasi mezzo secolo dopo racconta un’altra storia. La percentuale di servizi
pubDate§§ 2025-11-27T00:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702104700094.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702104700094.PDF', 'title': 'ilmanifesto.it'} tp:url§§ https://ilmanifesto.it/la-sanita-pubblica-si-restringe-avanza-la-privatizzazione-di-fatto tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702104700094.PDF tp:ocr§§ I dati Istat: sei milioni di italiani rinunciano alle cure. Tra il 2016 e il 2023 la spesa è più che raddoppiata: da 3 a oltre 7 miliardiLa chiamiamo ancora «sanità pubblica». In realtà, il Servizio sanitario nazionale è sempre più un ibrido di Stato e privato. Anche se finanziamento pubblico e universalismo sono i pilastri della riforma che lo istituì nel 1978, la fotografia che ne scatta dalla fondazione Gimbe quasi mezzo secolo dopo racconta un’altra storia. La percentuale di servizi sanitari pagati out-of-pocket, cioè direttamente dagli utenti al di là della fiscalità generale, è stabilmente superiore alla soglia del 15% della spesa sanitaria totale: sopra quel tetto, secondo l’Oms, sono a rischio uguaglianza e accessibilità delle cure. Da noi è out-of-pocket oltre un quarto della spesa sanitaria, mentre in Germania e Francia il finanziamento pubblico e le mutue obbligatorie lasciano alle tasche private solo un decimo della spesa. Risultato: le famiglie italiane dedicano alle cure il 3,5% del budget familiare, contro il 2,1 e il 2,5 di quelle francesi e tedesche.«Non serve cercare un piano occulto di smantellamento del Servizio sanitario nazionale» spiega Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe, presentando i dati al Forum Risk Management in Sanità di Arezzo. «Basta leggere i numeri per capire che la privatizzazione della sanità pubblica è già una triste realtà».Nel 2024 la spesa out-of-pocket ha toccato i 41 miliardi di euro, 12 dei quali spesi in farmacia. «Oggi siamo sostanzialmente di fronte a un servizio sanitario “misto”, senza che nessun governo lo abbia mai esplicitamente previsto o tantomeno dichiarato» dice Cartabellotta. Nell’ultimo decennio, il rapporto tra spesa pubblica e privata è rimasto all’incirca costante. Questa stabilità però non deve ingannare: non significa che la vocazione sociale del Ssn sia rimasta la stessa. Infatti, oltre a chi si rivolge al privato per cure più veloci o confortevoli, una percentuale crescente della popolazione smette di curarsi tout court a causa dell’inefficienza della sanità pubblica e dei costi di quella privata. È una componente sommersa che, non alimentando la spesa, scompare dalle statistiche. L’ultima stima dell’Istat parla di sei milioni di italiani «rinunciatari», uno su dieci.Se si conta anche questa fetta della torta, il ridimensionamento della sanità pubblica e universale concepita nel 1978 diventa evidente. Tuttavia, anche la quota pubblica della spesa alimenta la privatizzazione delle cure attraverso le strutture «accreditate», da cui lo Stato compra una quota di prestazioni a prezzi che devono coprire anche i profitti dell’industria della salute. In molti settori oggi le strutture private accreditate superano in numero quelle pubbliche. Se c’è sostanziale equilibrio a livello ospedaliero, il privato accreditato domina nel settore della specialistica ambulatoriale, della riabilitazione e soprattutto delle Rsa: quelle private sono aumentate del 41% tra il 2011 e il 2023, mentre quelle pubbliche calavano del 19%. Tra le regioni, i privati fanno gli affari migliori in Lazio e Lombardia.Solo nella sanità territoriale, meno redditizia per il settore privato, lo Stato gode ancora di un sostanziale monopolio. Il settore che cresce più velocemente però è quello del privato-privato, interamente affidato al mercato senza mediazione statale: tra il 2016 e il 2023 la spesa degli italiani in questo ambito è più che raddoppiata, da 3 a oltre 7 miliardi di euro.Dopo la pubblicazione dei numeri del Gimbe, il Partito democratico denuncia una privatizzazione «favorita dall’attuale governo» e annuncia un’interrogazione parlamentare attraverso la deputata Ilenia Malavasi. In realtà, gli stessi dati mostrano che lo squilibrio tra pubblico e privato c’era anche con altre maggioranze. È altrettanto vero che la manovra finanziaria del 2026 non invertirà la rotta: circa la metà dei due miliardi stanziati saranno spesi per aumentare il ricorso alla sanità privata sotto le insegne del taglio delle liste d’attesa e ad alleggerire la quota del ripiano della spesa farmaceutica a carico delle aziende.26/11/2025, 21:35 articolo aggiornatoMema ti aiuta.Qualcosa che non conosci o che non abbiamo spiegato bene? Mema ti aiuta con una sintesi di poche righe, i punti chiave, le mappe, le persone e i concetti principali di ogni articolo.Scopri le novitàSostieni l’informazione indipendente.Leggi il manifesto senza limiti su sito, email e app.Abbonati a € 3,99© 2025 il nuovo manifesto società coop. editrice tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702104700094.PDF §---§ title§§ Due Bollini Rosa Onda alla Casa di Cura “L’Immacolata” di Celano link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702999010093.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "laquilablog.it" del 27 Nov 2025
La Casa di Cura L’Immacolata di Celano (Aq), parte del Gruppo Neuromed, ha ricevuto il riconoscimento per gli anni 2026-2027
pubDate§§ 2025-11-27T17:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702999010093.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702999010093.PDF', 'title': 'laquilablog.it'} tp:url§§ https://www.laquilablog.it/due-bollini-rosa-onda-alla-casa-di-cura-limmacolata-di-celano/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702999010093.PDF tp:ocr§§ Fondazione Onda ETS, che da vent’anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027 durante la cerimonia svoltasi presso il Ministero della Salute.La Casa di Cura L’Immacolata di Celano (Aq), parte del Gruppo Neuromed, ha ricevuto il riconoscimento per gli anni 2026-2027 con 2 bollini rosa ONDA per l’impegno verso la prevenzione e la cura delle patologie femminili e in generale della salute della donna. A ritirare il riconoscimento consegnato ufficialmente oggi a Roma presenti il Presidente del Gruppo Neuromed, Marco Patriciello, e la Responsabile dell’Aria Compliance, Chiara Di Palma.Questo è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.«Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS – Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata».Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..). «Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale», dichiara Walter Ricciardi.Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l’appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell’ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa.«Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti», commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM – Associazione Italiana Donne Medico, AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD – Associazione Medici Diabetologi, ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO – Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI – Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. – Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID – Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR – Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN – Società Italiana di Neonatologia, SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO – Società Italiana dell’Obesità, SIOG – Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP – Società Italiana di Pediatria, SIP – Società Italiana di Pneumologia, SIP – Società Italiana di Psichiatria, SIR – Società Italiana di Reumatologia, SIUD – Società Italiana di Urodinamica, SIUrO – Società Italiana di Uro-Oncologia. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702999010093.PDF §---§ title§§ ‘Droga della risata’: il gas esilarante da sballo, una minaccia low cost per la salute dei ragazzi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703272807539.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 27 Nov 2025
Il protossido di azoto, ultima frontiera per uno sballo low cost è in voga tra i più giovani, che lo usano per ottenere sensazioni di euforia e rilassamento, p…
pubDate§§ 2025-11-27T06:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703272807539.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703272807539.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/salute/2025/11/27/news/droga_della_risata__gas_esilarante_da_sballo_una_minaccia_low_cost_per_la_salute_dei_ragazzi-425006284/?ref=-BH-I0-P-S3-T1 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703272807539.PDF tp:ocr§§ In EvidenzaSezioniEdizioni LocaliLa voce de La StampaServiziIl protossido di azoto, ultima frontiera per uno sballo low cost è in voga tra i più giovani, che lo usano per ottenere sensazioni di euforia e rilassamento, per ridurre ansia e stress. Ma l’uso prolungato può avere conseguenze devastanti anche per la salute fisicaLo chiamano “gas esilarante” o “droga della risata” ma è un vero e proprio killer per il sistema neurologico e non solo. Lo conferma il professor Massimo Clerici, ordinario di Psichiatria alla Bicocca di Milano. Il protossido di azoto, ultima frontiera per uno sballo low cost è di gran moda tra i più giovani, che lo usano per ottenere sensazioni di euforia e rilassamento, per ridurre ansia e stress.È facilmente reperibile al supermercato oppure online: è contenuto nelle capsule per montare la panna (ogni cartuccia da 8 grammi, quanto basta per gonfiare un palloncino, costa appena 50 cent) e nelle bombolette spray (una da 600 grammi è in vendita a 30 euro). Bastano pochi spicci e il “gioco” è fatto: e pure l’ingresso nel tunnel delle dipendenze assicurato!Senza contare che l’uso prolungato del protossido di azoto può avere conseguenze devastanti anche per la salute fisica: e cresce la preoccupazione da parte dei medici e delle autorità sanitarie per i rischi associati al suo abuso. I social media, a questo proposito, giocano un ruolo importante nella diffusione del fenomeno: troppi i giovani che pubblicano video e immagini mentre usano la sostanza. L’uso ricreativo di protossido di azoto può causare avvelenamenti, ustioni e lesioni polmonari e, in alcuni casi di esposizione prolungata, neurotossicità. Lo conferma il report del 2025 dell’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze.E il professore Massimo Clerici non ha dubbi: “L’abuso di protossido di azoto può causare danni neurologici: perdita di sensibilità, difficoltà di movimento e disturbi cognitivi che interessano noi psichiatri, perché si perpetuano e, trattandosi di sostanze che colpiscono i sistemi di trasmissione, non sappiamo come il cervello possa rispondere. Non siamo in grado di prevedere la vulnerabilità di una persona che utilizza la sostanza: può essere un soggetto più sensibile, rispetto ad altri che, pur avendo abitudine all’uso di droghe, sono più “robusti” in termini di tenuta del cervello agli stress droga-correlati”.“Inoltre – continua l’esperto – l’uso ripetuto della “droga del palloncino” può portare all’ipossia che provoca spesso danni ai polmoni e al cervello, oltre a rivelarsi potenzialmente fatale. Senza parlare poi delle complicazioni respiratorie e cardiache a lungo termine. E, comunque, il gas esilarante è una sostanza che crea dipendenza e non va sottovalutata”.In alcuni paesi europei (come Francia, Portogallo, Svezia e alcuni lander tedeschi) hanno vietato la vendita della sostanza ai minori, a causa dei dati allarmanti: il 14% dei giovani francesi tra i 18 e i 29 anni ha provato il gas; nei Paesi Bassi lo ha usato il 30% degli under 35 che frequentano la vita notturna, mentre nel Regno Unito la percentuale è dell’8,7% nei giovani tra i 16 ei 24 anni (un fenomeno che si vede soprattutto dalla spazzatura: spray vuoti e palloncini colorati).In Italia non ci sono dati precisi sull’allarmante fenomeno. “Come sempre da noi mancano i dati – sottolinea il professor Clerici – e i controlli, anche a livello di pronto soccorso sono carenti. I servizi per le tossicodipendenze hanno scarsa capacità di fornire dati precisi e anche la Relazione al Parlamento sullo Stato delle Tossicodipendenze in Italia si basa su dati presuntivi… Il nostro grande problema è avere dati realistici sulle singole sostanze usate dai giovani per sballarsi”.Il protossido di azoto agisce sul sistema nervoso centrale. “Questa sostanza, oltre ai già citati effetti come euforia e rilassamento, provoca dissociazione dalla realtà: una sensazione di distacco con fenomeni di depersonalizzazione e derealizzazione, gli stessi che ci sono negli attacchi di panico: sono sintomi importanti e considerati con grande attenzione da noi psichiatri e che richiedono poi terapie prolungate. L’assunzione casuale della sostanza porta a sensazioni che si spengono nel breve periodo, ma se si utilizza costantemente può dare dipendenza”, puntualizza il professor Clerici.Per questo è molto importante promuovere campagne educative per informare i giovani sui rischi associati all’uso di protossido di azoto (come pure di altre droghe facilmente reperibili sul mercato e a basso costo) e implementare regolamentazioni più severe per limitarne la vendita e l’uso non controllato.“Alcuni paesi – continua il professore – sono intervenuti dal punto di vista normativo, controllando la vendita di queste sostanze. Nel centro-sud America i bambini fanno uso da sempre di collante e spray per sballarsi, come fosse un gioco. E quando il fenomeno si stava diffondendo anche negli Usa il governo centrale ne ha vietato la vendita nei supermarket ai minori. Certo, poi, magari finisce come con le sigarette che si manda un amico maggiorenne a comprarle…”.In famiglia come a scuola, cogliere i primi segni di abuso della sostanza non è sempre facile. Spesso, poi ci si scontra con l’assioma: “sostanza di origine naturale” meno nociva di quella prodotta in laboratorio. Falso!“I genitori – conferma Clerici – sono sempre gli ultimi a sapere dei problemi dei figli. Dunque, una buona informazione aiuterebbe la famiglia a limitare i danni. Poi occorre fare informazione nella scuola e nei centri associativi dove i ragazzi si ritrovano. Così da poter mettere in guardia questa fascia di età, perché presto o tardi diventa un problema clinico. Soluzioni magiche non esistono: gli Usa, ad esempio, hanno speso (dalla presidenza Reagan in poi) miliardi di dollari per la prevenzione, con un impatto e un riscontro molto basso. Spesso, in generale, ci si illude che le sostanze di origine naturali siano “sane” mentre quelle create in laboratorio più dannose. Un tabù da sfatare: i famosi funghetti spesso fanno più danni delle nuove sostanze psicoattive prodotte in laboratorio. Insomma, sia chiaro: quel che colpisce il sistema nervoso centrale è dannoso a prescindere da dove viene costruito o reperito. Basta allo pseudo-ecologismo delle droghe!”, chiosa lo specialista.Investimenti e studi, attenzione ai più giovani, sono la priorità se si vuole formare una comunità più consapevole e informata sui rischi connessi all’uso di sostanze che creano dipendenze.“Innanzitutto, si deve fare più ricerca e pubblicare e promozionare i risultati delle stesse, come accaduto in Canada con la ricerca sull’effetto dei cannabinoidi, dopo la legalizzazione rispetto alla facilitazione degli esordi dei disturbi mentali. Occorre – spiega il professor Clerici – reperire più fondi per sostenere ricerca e servizi. È necessario sensibilizzare gli operatori che lavorano nel pubblico al problema delle dipendenze considerate spesso, ancora oggi, leggere. Nei servizi deve esserci una logica rivolta all’attenzione all’ingresso dei giovani, e non solo dei tossicodipendenti cronici, cioè di quelle persone che da tanto tempo sono prese in carico e sono già di età molto avanzata. In Italia, purtroppo, non abbiamo capacità organizzative nei servizi, per accogliere ragazzini di 12-16 anni che iniziano a fare uso di sostanze, mentre è proprio su quella fascia di età che bisognerebbe intervenire per essere più incisivi e prevenire il peggio. Se una persona su 5 assaggia le sostanze, lo dicono i dati internazionali, i servizi assistono appena lo 0,5% della popolazione. Troppo poco!”.In Italia le dipendenze avanzano più rapidamente dei servizi incaricati di fermarle. I SerD – i servizi pubblici che dovrebbero prevenire, curare e accompagnare queste persone –lavorano da tempo in apnea. Mancano 1.900 specialisti e ogni operatore ha in carico in media dai 24 ai 37 casi. Dal 2012 al 2024 sono aumentati anche i ricoveri. Lo dice il report della Fondazione Gimbe al XIV Congr esso Federserd tenutosi a Milano a fine ottobre 2025: più dipendenze, meno personale. Sono 134mila le persone in cura presso i Serd, i servizi delle Asl che si occupano della prevenzione e della cura di tutte le dipendenze. Ed è cambiato anche il volto dei pazienti: sono sempre più giovani e poli-consumatori. Assumono anche quattro sostanze insieme, spesso psicostimolanti nuovi, derivati della cocaina e delle metanfetamine.“È l’effetto supermarket: la gente – sottolinea Clerici – va a trovarsi cose diverse per ottenere effetti diversi. Se sono ansioso cerco sostanze sedative, se devo svagarmi uso quelle dissociative che permettono di vedere una realtà più sognante e diversificata. In passato usavano prevalentemente l’alcol, i cannabinoidi o la cocaina. La nuova generazione, invece, esordisce già a 10 anni con la nicotina, per passare poi a 12 anni ai cannabinoidi. Tra gli adolescenti – conclude l’esperto – lo spirito di emulazione è molto alto. E se un gruppo fa uso di sostanze anche il singolo è portato a provarle, per non essere considerato diverso dagli altri. Non si pensa mai alle conseguenze: venire fuori dalla tossicodipendenza è complicato e difficile, e richiede trattamenti lunghi e prolungati nel tempo. Inoltre, devono passare almeno 5 anni dopo la disintossicazione e le terapie necessarie, prima che si possa dire che il paziente è guarito. Senza contare poi che il tasso di ricaduta resta sempre molto alto”.GEDI News Network S.p.A. Via Ernesto Lugaro n. 15 - 10126 Torino - P.I. 01578251009 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703272807539.PDF §---§ title§§ C'è un ospedale 'a misura' di donna, premiate con il bollino rosa 370 strutture - La Stampa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702892608853.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento ai centri per la promozione della medicina di genere, che si sono distinti per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cur…
pubDate§§ 2025-11-27T10:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702892608853.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702892608853.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/salute/2025/11/27/news/c_e_un_ospedale__a_misura__di_donna_premiate_con_il_bollino_rosa_370_strutture-425007791/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702892608853.PDF tp:ocr§§ Il posto migliore dove partorire, sottoporsi a un intervento chirurgico o fare prevenzione. Strutture dove fare fare una mammografia, la Moc o il pap test. Sono 370 gli ospedali che hanno ricevuto il Bollino Rosa di Fondazione Onda per il biennio 2026-2027. Un riconoscimento per il livello dei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che riguardano l'universo femminile, ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in ottica di genere.La regione con più ospedali premiati è la Lombardia (83) seguita dal Veneto (36), mentre fra quelle con un minor numero di nosocomi a misura di donna ci sono Calabria e Basilicata, rispettivamente con 3 e 2 strutture promosse. Una differenza enorme che fa riflettere sulle disparità di servizi nel nostro paese. I MIGLIORI OSPEDALI AL FEMMINILE:Scarica il documento18 specialità cliniche Rispetto al biennio precedente sono aumentati, passando da 367a 370, solo tre ospedali in più passano l’esame. Da Nord a Sud sono decine i nosocomi premiati, con un miglioramento qualitativo dei servizi rispetto al passato. Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria registrano un miglioramento mentre la Campania cala di quattro posti (nel 2024-2025 c’erano 25 ospedali con bollino ora sono 21) e il Lazio di 2 (passando da 31 a 29).Tra le 18 specialità cliniche considerate, sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.Scarica il documentoUna nuova visione della salute femminile"Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.SALUTE – Femminile, tutte le notizieIl bandoOgni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori.Una giuria, presieduta da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..)."Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arr ivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, racconta Ricciardi.145 ospedali con 3 bolliniIn quest’edizione sono stati 145 gli ospedali che si sono conquistati 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Le strutture sanitarie consolidano così la propria reputazione e attraverso l'appartenenza alla rete e hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione.Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.C’è da dire che questa rete ‘a misura di donna’ costituisce anche una bussola per le pazienti he vogliono capire qual è il miglior posto in Italia dove sottoporsi a un intervento o a una terapia o la struttura più premiata vicina a casa. Se il medico è donna le cure fanno il salto di qualità 24 Aprile 2024La migrazione sanitaria“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre €5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure – spiega Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE – . In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702892608853.PDF §---§ title§§ C'è un ospedale 'a misura' di donna, premiate con il bollino rosa 370 strutture link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702880508912.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento ai centri per la promozione della medicina di genere, che si sono distinti per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cur…
pubDate§§ 2025-11-27T11:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702880508912.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702880508912.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/salute/2025/11/27/news/c_e_un_ospedale__a_misura__di_donna_premiate_con_il_bollino_rosa_370_strutture-425007791/?ref=-BH-I0-P-S1-T1 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702880508912.PDF tp:ocr§§ In EvidenzaSezioniEdizioni LocaliLa voce de La StampaServiziIl riconoscimento ai centri per la promozione della medicina di genere, che si sono distinti per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminiliIl posto migliore dove partorire, sottoporsi a un intervento chirurgico o fare prevenzione. Strutture dove fare fare una mammografia, la Moc o il pap test. Sono 370 gli ospedali che hanno ricevuto il Bollino Rosa di Fondazione Onda per il biennio 2026-2027. Un riconoscimento per il livello dei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che riguardano l'universo femminile, ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in ottica di genere.La regione con più ospedali premiati è la Lombardia (83) seguita dal Veneto (36), mentre fra quelle con un minor numero di nosocomi a misura di donna ci sono Calabria e Basilicata, rispettivamente con 3 e 2 strutture promosse. Una differenza enorme che fa riflettere sulle disparità di servizi nel nostro paese.Scarica il documentoRispetto al biennio precedente sono aumentati, passando da 367a 370, solo tre ospedali in più passano l’esame. Da Nord a Sud sono decine i nosocomi premiati, con un miglioramento qualitativo dei servizi rispetto al passato. Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria registrano un miglioramento mentre la Campania cala di quattro posti (nel 2024-2025 c’erano 25 ospedali con bollino ora sono 21) e il Lazio di 2 (passando da 31 a 29).Tra le 18 specialità cliniche considerate, sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.Scarica il documento"Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.SALUTE – Femminile, tutte le notizieOgni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori.Una giuria, presieduta da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..)."Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscon o specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, racconta Ricciardi.In quest’edizione sono stati 145 gli ospedali che si sono conquistati 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Le strutture sanitarie consolidano così la propria reputazione e attraverso l'appartenenza alla rete e hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione.Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.C’è da dire che questa rete ‘a misura di donna’ costituisce anche una bussola per le pazienti he vogliono capire qual è il miglior posto in Italia dove sottoporsi a un intervento o a una terapia o la struttura più premiata vicina a casa.“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre €5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure – spiega Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE – . In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”.GEDI News Network S.p.A. Via Ernesto Lugaro n. 15 - 10126 Torino - P.I. 01578251009 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702880508912.PDF §---§ title§§ Fondazione Onda: premiati con i “Bollini rosa” gli ospedali di Livorno, Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Cecina e Portoferraio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984509920.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "losservatore.com" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo
pubDate§§ 2025-11-27T16:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984509920.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984509920.PDF', 'title': 'losservatore.com'} tp:url§§ https://losservatore.com/index/2025/11/27/il-riconoscimento-viene-assegnato-agli-ospedali-impegnati-in-tutte-le-regioni-italiane-nella-promozione-della-medicina-di-genere-distinguendosi-per-lofferta-di-servizi-dedicati-alla-preven/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984509920.PDF tp:ocr§§ Gli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio sono tra quelli a cui oggi (27 novembre), in una cerimonia che si è svolta nella sede del Ministero della Salute, la Fondazione Onda ha assegnato i Bollini Rosa per il biennio 2026-2027.Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo.“Si tratta di un importante riconoscimento – evidenzia la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – che riconosce una volta di più la qualità dei nostri percorsi, ottenuta grazie alle competenze, all’impegno, alla professionalità e alla disponibilità di tutti i nostri operatori: medici, infermieri, tecnici, ostetriche, personale amministrativo. A tutte queste persone va il mio ringraziamento per questo premio nazionale, che conferma come la nostra Azienda sia in grado di garantire, in tutti i suoi territori, servizi a misura di donna”.Fondazione Onda ETS, che da vent’anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha quindi assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027. Si tratta di un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.“Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS –. Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari e cc..).“Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, dichiara Walter Ricciardi.“Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto”, dichiara Flori Degrassi, membro Advisory Board Bollino Rosa.“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”, commenta Nino Cartabellotta, presidente Fondazione GIMBE.L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM – Associazione Italiana Donne Medico, AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD – Associazione Medici Diabetologi, ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO – Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI – Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. – Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID – Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR – Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN – Società Italiana di Neonatologia, SIN PF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO – Società Italiana dell’Obesità, SIOG – Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP – Società Italiana di Pediatria, SIP – Società Italiana di Pneumologia, SIP – Società Italiana di Psichiatria, SIR – Società Italiana di Reumatologia, SIUD – Società Italiana di Urodinamica, SIUrO – Società Italiana di Uro-Oncologia.FONTE: AZIENDA USL TOSCANA NORD OVESTIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Sito webSalva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.Losservatore.com Testata giornalistica iscritta alnumero 5/19 del Registro Stampa del Tribunale di LivornoRegistro degli operatori di comunicazione N (ROC).34094P.iva 01464370491VIALE CARDUCCI 279/A – 57121 LIVORNOGufo Media© 2023 L'Osservatore.com. Tutti i diritti riservati. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702984509920.PDF §---§ title§§ Dalla Fondazione Onda il 'bollino rosa' agli ospedale di Lucca, Barga e Versilia - LuccaInDiretta link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702994609873.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "luccaindiretta.it" del 27 Nov 2025
Entrano a far parte di una rete riconosciuta che si contraddistingue per l''attenzione ed il supporto alla salute femminile
pubDate§§ 2025-11-27T16:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702994609873.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702994609873.PDF', 'title': 'luccaindiretta.it'} tp:url§§ https://www.luccaindiretta.it/in-sociale/2025/11/27/dalla-fondazione-onda-il-bollino-rosa-agli-ospedale-di-lucca-barga-e-versilia/485370/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702994609873.PDF tp:ocr§§ Entrano a far parte di una rete riconosciuta che si contraddistingue per l’attenzione ed il supporto alla salute femminileIl 27 novembre gli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio sono tra quelli a cui oggi , in una cerimonia che si è svolta nella sede del Ministero della Salute, la Fondazione Onda ha assegnatoi bollini rosa per il biennio 2026-2027.Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione dellamedicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo.“Si tratta di un importante riconoscimento – evidenzia la direttrice generale dell’azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – che riconosce una volta di più la qualità dei nostri percorsi, ottenuta grazie alle competenze, all’impegno, alla professionalità e alla disponibilità di tutti i nostri operatori: medici, infermieri, tecnici, ostetriche, personale amministrativo. A tutte queste persone va il mio ringraziamento per questo premio nazionale, che conferma come la nostra azienda sia in grado di garantire, in tutti i suoi territori, servizi a misura di donna”.Fondazione Onda ETS, che da vent’anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha quindi assegnato il bollino rosa per il biennio 2026-2027. Si tratta di un riconoscimento biennale che fondazione Onda ETS attribuisce dal2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsiospedalieri inottica di genere. I 370 ospedali premiati con il bollino acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosaistituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salutefemminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’oftalmologia e la medicina del dolore e disciplina del dolore ed è stata reinserita la pediatria.“Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del bollino rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, presidente fondazione Onda ETS – crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.Ogni due annifondazione Onda ETS apre un bandoa cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3bollini sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un advisory board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di igiene e sanità pubblica, università cattolica del sacro cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).“Quando nel 2007 immaginammo il bollino rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I bollini rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare aun’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un bollino rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, dichiara Walter Ricciardi.“Il bollino rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto”, dichiara Flori Degrassi, membro advisory board bollino rosa.“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il bollino rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un servizio sanitario nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”, commenta Nino Cartabellotta, presidente fondazione GIMBE.Le schede con le informazioni sui degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it.Invia notiziaFeed rssRedazioneLa tua pubblicità sul giornaleRichiedi informazioniLucca In Diretta - Copyright © 2012 - 2025Testata Associata Anso Ventuno SrlTel. +39 346 6194740 - redazione@luccaindiretta.itRegistrato presso Tribunale di Lucca N° 946/2012Direttore responsabile: Enrico PacePartita IVA: 02391180466 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702994609873.PDF §---§ title§§ Dalla Fondazione Onda il ‘bollino rosa’ agli ospedale di Lucca, Barga e Versilia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702733510382.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "luccaindiretta.it" del 27 Nov 2025
Entrano a far parte di una rete riconosciuta che si contraddistingue per l''attenzione ed il supporto alla salute femminile
pubDate§§ 2025-11-27T19:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702733510382.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702733510382.PDF', 'title': 'luccaindiretta.it'} tp:url§§ https://www.luccaindiretta.it/in-sociale/2025/11/27/dalla-fondazione-onda-il-bollino-rosa-agli-ospedale-di-lucca-barga-e-versilia/485370/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702733510382.PDF tp:ocr§§ Entrano a far parte di una rete riconosciuta che si contraddistingue per l’attenzione ed il supporto alla salute femminileIl 27 novembre gli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio sono tra quelli a cui oggi , in una cerimonia che si è svolta nella sede del Ministero della Salute, la Fondazione Onda ha assegnatoi bollini rosa per il biennio 2026-2027.Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione dellamedicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo.“Si tratta di un importante riconoscimento – evidenzia la direttrice generale dell’azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – che riconosce una volta di più la qualità dei nostri percorsi, ottenuta grazie alle competenze, all’impegno, alla professionalità e alla disponibilità di tutti i nostri operatori: medici, infermieri, tecnici, ostetriche, personale amministrativo. A tutte queste persone va il mio ringraziamento per questo premio nazionale, che conferma come la nostra azienda sia in grado di garantire, in tutti i suoi territori, servizi a misura di donna”.Fondazione Onda ETS, che da vent’anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha quindi assegnato il bollino rosa per il biennio 2026-2027. Si tratta di un riconoscimento biennale che fondazione Onda ETS attribuisce dal2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsiospedalieri inottica di genere. I 370 ospedali premiati con il bollino acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosaistituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salutefemminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’oftalmologia e la medicina del dolore e disciplina del dolore ed è stata reinserita la pediatria.“Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del bollino rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, presidente fondazione Onda ETS – crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.Ogni due annifondazione Onda ETS apre un bandoa cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3bollini sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un advisory board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di igiene e sanità pubblica, università cattolica del sacro cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).“Quando nel 2007 immaginammo il bollino rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I bollini rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare aun’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un bollino rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, dichiara Walter Ricciardi.“Il bollino rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto”, dichiara Flori Degrassi, membro advisory board bollino rosa.“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il bollino rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un servizio sanitario nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”, commenta Nino Cartabellotta, presidente fondazione GIMBE.Le schede con le informazioni sui degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it.Invia notiziaFeed rssRedazioneLa tua pubblicità sul giornaleRichiedi informazioniLucca In Diretta - Copyright © 2012 - 2025Testata Associata Anso Ventuno SrlTel. +39 346 6194740 - redazione@luccaindiretta.itRegistrato presso Tribunale di Lucca N° 946/2012Direttore responsabile: Enrico PacePartita IVA: 02391180466 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702733510382.PDF §---§ title§§ Il Policlinico di Messina premiato dalla Fondazione Onda con tre bollini rosa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702973309840.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "messinatoday.it" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento per l’attenzione posta nella promozione della medicina di genere, nei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo
pubDate§§ 2025-11-27T16:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702973309840.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702973309840.PDF', 'title': 'messinatoday.it'} tp:url§§ https://www.messinatoday.it/cronaca/bollini-rosa-policlinico-Messina.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702973309840.PDF tp:ocr§§ Il riconoscimento per l’attenzione posta nella promozione della medicina di genere, nei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non soloTre bollini rosa per il Policlinico G. Martino di Messina anche per il biennio 2026-2027. L’azienda ospedaliera universitaria conferma il suo impegno nel promuovere attività di prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. Il riconoscimento è stato assegnato oggi dalla Fondazione Onda in occasione della cerimonia organizzata a Roma, presso il Ministero della Salute. A ritirarlo il Direttore Amministrativo Elvira Amata, il Direttore Sanitario Giuseppe Murolo e la referente aziendale Bollini Rosa Prof.ssa Melania Mento.Amata si è espressa così al riguardo: “Siamo felici di aver raggiunto anche per il prossimo biennio questo risultato. È l’attestazione di un impegno costante che i nostri professionisti pongono alla salute femminile e non solo. Un monito anche per le nostre programmazioni aziendali per favorire l’attuazione di percorsi assistenziali sempre più orientati in un’ottica di genere”.Un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale.Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS, commenta così: “Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono”."Crediamo che alimentare la conoscenza - prosegue - e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata».Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).“Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa - commenta Ricciardi - non avremmo mai previsto il succe sso che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”.Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l'appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa, ha aggiunto: "Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell'offerta in un'ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie".Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione Gimbe, conclude: "Non meno importante è l'organizzazione del percorso - continua - per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiaraCartabellotta infine ha aggiunto: "Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti".© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702973309840.PDF §---§ title§§ Bollini Rosa: rinnovati i due bollini rosa all’Ospedale di Treviglio-Caravaggio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703036209393.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "montagneepaesi.com" del 27 Nov 2025
L’Ospedale Treviglio – Caravaggio si conferma a “misura di donna”.
pubDate§§ 2025-11-27T13:50:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703036209393.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703036209393.PDF', 'title': 'montagneepaesi.com'} tp:url§§ https://www.montagneepaesi.com/bollini-rosa-rinnovati-i-due-bollini-rosa-allospedale-di-treviglio-caravaggio/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703036209393.PDF tp:ocr§§ L’Ospedale Treviglio – Caravaggio si conferma a “misura di donna”. La Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, ha, infatti, rinnovato, anche per il biennio 2026-2027, i due Bollini Rosa al nostro Presidio Ospedaliero, riconoscimento attribuito questa mattina, insieme ad altre 370 realtà nel nostro Paese. Un riconoscimento che, però, va esteso a tutte le strutture, anche territoriali, della ASST Bergamo Ovest, strutture che, negli ultimi anni, si sono spese molto nell’organizzazioni di eventi ed iniziative di promozione della salute femminile, sia tramite iniziative dedicate alla prevenzione sia con servizi specifici per diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. “Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutte le professioniste e i professionisti della nostra ASST per la riconferma dei due Bollini Rosa. Aver partecipato con successo a tutte le iniziative proposte dal fitto calendario Fondazione Onda – Bollini Rosa per il 2025 è un risultato straordinario che testimonia la dedizione dei colleghi impegnati nella medicina di genere. In particolare, la qualità delle iniziative organizzate sul territorio, incentrate con tanta attenzione sulla salute della donna e sulla prevenzione delle patologie femminili, dimostra la nostra ferma volontà di essere un punto di riferimento fondamentale per la comunità. Grazie per l’impegno, la passione e le energie spese: il vostro lavoro fa la differenza.” Queste le parole di Rosetta Gagliardo, neo Commissario Straordinario della ASST Bergamo Ovest. *************************************************** COMUNICATO STAMPA FONDAZIONE ONDA Fondazione Onda ETS: continua a crescere il circuito degli Ospedali con il Bollino Rosa, premiate 370 realtà nel nostro Paese Il riconoscimento è assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo.Le schede con le informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it Fondazione Onda ETS, che da vent’anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027 durante la cerimonia svoltasi presso il Ministero della Salute. Questo è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria. «Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS – Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata». Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..). «Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-orient ed, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale», dichiara Walter Ricciardi. Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l’appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell’ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it. «Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa. «Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore d’inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti», commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE. Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli. Clicca qui per iscriverti al canale Seguici anche su Telegram!Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale. Clicca qui per iscriverti su TelegramEditore: PUBBLI MEDIA s.r.l. Direttore responsabile: Enrico TironiReg: Tribunale di Bergamo: 14 del 08.04.1997P. IVA e Cod. Fisc.: 01975490986Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nelle impostazioni.Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. 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Estratto da pag. 1 di "nursetimes.org" del 27 Nov 2025
Sanità, Fondazione Gimbe: "Spesa delle famiglie a 41,3 miliardi. Boom di privato puro con 7,2 miliardi (+ 137%)"
pubDate§§ 2025-11-27T12:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702910509180.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702910509180.PDF', 'title': 'nursetimes.org'} tp:url§§ https://nursetimes.org/sanita-gimbe-spesa-delle-famiglie-a-413-miliardi-boom-del-privato-puro-con-72-miliardi-137 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702910509180.PDF tp:ocr§§ Sanità, Fondazione Gimbe: "Spesa delle famiglie a 41,3 miliardi. Boom di privato puro con 7,2 miliardi (+ 137%)"--PARTIAL-- tp:writer§§ Redazione Nurse Times guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702910509180.PDF §---§ title§§ Salute al femminile: premiati con i Bollini Rosa gli ospedali di Mantova, Asola e Borgo Mantovano link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703063109710.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "primadituttomantova.it" del 27 Nov 2025
Rinnovato il riconoscimento di Onda Ets agli ospedali di Mantova (foto di copertina), Asola e Borgo Mantovano, premiati rispettivamente
pubDate§§ 2025-11-27T15:37:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703063109710.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703063109710.PDF', 'title': 'primadituttomantova.it'} tp:url§§ https://primadituttomantova.it/attualita/salute-al-femminile-premiati-con-i-bollini-rosa-gli-ospedali-di-mantova-asola-e-borgo-mantovano/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703063109710.PDF tp:ocr§§ Il riconoscimento, assegnato da Fondazione Onda, alle strutture che si distinguono per l'attenzione alla salute e al benessere femminileMantova · 27/11/2025 alle 15:22di Giada BigardiRinnovato il riconoscimento di Onda Ets agli ospedali di Mantova (foto di copertina), Asola e Borgo Mantovano, premiati rispettivamente con tre, due e due bollini rosa. Fondazione Onda ETS, che da vent’anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027 durante la cerimonia che si è svolta al Ministero della Salute.Si è tenuta al Ministero della Salute la cerimonia che ha rinnovato il prestigioso riconoscimento di Fondazione Onda Ets agli ospedali del Mantovano. Le strutture di Mantova, Asola e Borgo Mantovano sono state insignite dei Bollini Rosa, un premio che valorizza l’impegno nella promozione della medicina di genere e nell’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. L’Ospedale di Mantova ha ottenuto il massimo punteggio con tre bollini, mentre Asola e Borgo Mantovano ne hanno ricevuti due ciascuno, consolidando il ruolo della sanità locale nel panorama nazionale.Il Bollino Rosa è un attestato biennale che Fondazione Onda Ets conferisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di alta qualità non solo per le specifiche problematiche di salute femminile, ma anche per le patologie trasversali a uomini e donne, gestite con percorsi ospedalieri in ottica di genere. I 370 ospedali premiati in tutta Italia acquisiscono un valore distintivo, facendo parte di una rete virtuosa che si contraddistingue per l’attenzione alle esigenze di salute femminile e per il supporto offerto alle donne nella scelta consapevole del luogo di cura appropriato. Le informazioni sui servizi offerti da queste eccellenze, inclusi quelli mantovani, sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it.Tra le specialità cliniche considerate in questa edizione, che hanno permesso agli ospedali di Mantova e al network di distinguersi, sono state introdotte per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore, ed è stata reinserita l’area della Pediatria.Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS, ha commentato che il lavoro svolto in queste edizioni è fondamentale per rinnovare l’attenzione verso la salute orientata al genere femminile. La missione è incoraggiare gli ospedali, come quelli mantovani, ad adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età, stimolando al contempo le pazienti ad accedere ai percorsi di prevenzione, diagnosi e cura offerti.L’assegnazione dei Bollini, che vanno da zero a tre, avviene ogni due anni tramite un bando al quale gli ospedali si candidano. La valutazione si basa su un questionario con oltre 500 domande e prende in considerazione la presenza di specialità cliniche dedicate, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare e l’offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla gestione della violenza sulle donne e sugli operatori.Walter Ricciardi, Presidente dell’Advisory Board, ha sottolineato come il network sia cresciuto fino a contare 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne, un successo inaspettato dalla sua ideazione nel 2007. L’appartenenza a questa rete, come per le strutture di Mantova, permette anche di partecipare a iniziative come gli (H) Open Day, che offrono servizi gratuiti alla popolazione.Flori Degrassi, Membro dell’Advisory Board, ha definito il Bollino Rosa una vera certificazione di qualità, un risultato che rende orgogliosi per lo sforzo collettivo di rimodulazione dell’offerta sanitaria in un’ottica di genere. Il Presidente di Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, ha infine evidenziato che in un contesto di alta mobilità sanitaria, il Bollino Rosa valorizza le strutture che investono in qualità ed eq uità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti. tp:writer§§ Giada Bigardi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703063109710.PDF §---§ title§§ "La salute si difende anche con le parole" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702873408789.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "quotidiano.net" del 29 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "repubblica.it" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento ai centri per la promozione della medicina di genere, che si sono distinti per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cur…
pubDate§§ 2025-11-27T10:56:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702886908848.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702886908848.PDF', 'title': 'repubblica.it'} tp:url§§ https://www.repubblica.it/salute/2025/11/27/news/c_e_un_ospedale__a_misura__di_donna_premiate_con_il_bollino_rosa_370_strutture-425007791/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702886908848.PDF tp:ocr§§ Il posto migliore dove partorire, sottoporsi a un intervento chirurgico o fare prevenzione. Strutture dove fare fare una mammografia, la Moc o il pap test. Sono 370 gli ospedali che hanno ricevuto il Bollino Rosa di Fondazione Onda per il biennio 2026-2027. Un riconoscimento per il livello dei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che riguardano l'universo femminile, ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in ottica di genere.La regione con più ospedali premiati è la Lombardia (83) seguita dal Veneto (36), mentre fra quelle con un minor numero di nosocomi a misura di donna ci sono Calabria e Basilicata, rispettivamente con 3 e 2 strutture promosse. Una differenza enorme che fa riflettere sulle disparità di servizi nel nostro paese. I MIGLIORI OSPEDALI AL FEMMINILE:Scarica il documento18 specialità cliniche Rispetto al biennio precedente sono aumentati, passando da 367a 370, solo tre ospedali in più passano l’esame. Da Nord a Sud sono decine i nosocomi premiati, con un miglioramento qualitativo dei servizi rispetto al passato. Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria registrano un miglioramento mentre la Campania cala di quattro posti (nel 2024-2025 c’erano 25 ospedali con bollino ora sono 21) e il Lazio di 2 (passando da 31 a 29).Tra le 18 specialità cliniche considerate, sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.Scarica il documentoUna nuova visione della salute femminile"Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.SALUTE – Femminile, tutte le notizieIl bandoOgni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori.Una giuria, presieduta da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..)."Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arr ivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, racconta Ricciardi.145 ospedali con 3 bolliniIn quest’edizione sono stati 145 gli ospedali che si sono conquistati 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Le strutture sanitarie consolidano così la propria reputazione e attraverso l'appartenenza alla rete e hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione.Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.C’è da dire che questa rete ‘a misura di donna’ costituisce anche una bussola per le pazienti he vogliono capire qual è il miglior posto in Italia dove sottoporsi a un intervento o a una terapia o la struttura più premiata vicina a casa. Se il medico è donna le cure fanno il salto di qualità 24 Aprile 2024La migrazione sanitaria“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre €5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure – spiega Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE – . In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702886908848.PDF §---§ title§§ Ospedali con il Bollino Rosa: 4 assegnati anche in Campania, di cui 2 nel salernitano link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702726210261.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "salernotoday.it" del 27 Nov 2025
Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uom
pubDate§§ 2025-11-27T18:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702726210261.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702726210261.PDF', 'title': 'salernotoday.it'} tp:url§§ https://www.salernotoday.it/benessere/salute/bollini-rosa-ospedali-campania-agropoli-villa-sole-salerno-2025.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702726210261.PDF tp:ocr§§ Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatoriLa Fondazione Onda ETS, che da vent'anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027 durante la cerimonia svoltasi presso il Ministero della Salute. Cinque ospedali campani, parte del Gruppo Neuromed, hanno ricevuto il nuovo riconoscimento per gli anni 2026-2027 per l’impegno verso la prevenzione e la cura delle patologie femminili e in generale della salute della donna. A ritirare il riconoscimento consegnato ufficialmente oggi a Roma presenti il Presidente del Gruppo Neuromed, Marco Patriciello, e la Responsabile dell’Aria Compliance, Chiara Di Palma:Questo è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria. “Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..). “Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il netw ork conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, sottolinea Walter Ricciardi. Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l'appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato Bollinirosa.it"Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell'offerta in un'ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l'organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto", spiega Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa. “Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”, commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. © Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702726210261.PDF §---§ title§§ Messina , il Policlinico G. Martino premiato dalla Fondazione Onda con tre bollini rosa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703046209365.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "strettoweb.com" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento per l’attenzione posta nella promozione della medicina di genere, nei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo
pubDate§§ 2025-11-27T13:41:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703046209365.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703046209365.PDF', 'title': 'strettoweb.com'} tp:url§§ https://www.strettoweb.com/2025/11/messina-il-policlinico-g-martino-premiato-dalla-fondazione-onda-con-tre-bollini-rosa/2004266/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703046209365.PDF tp:ocr§§ Tre bollini rosa per l’AOU G. Martino di Messina anche per il biennio 2026-2027. L’azienda ospedaliera universitaria conferma il suo impegno nel promuovere attività di prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. Il riconoscimento è stato assegnato oggi dalla Fondazione Onda in occasione della cerimonia organizzata a Roma, presso il Ministero della Salute. A ritirarlo il Direttore Amministrativo dott.ssa Elvira Amata, il Direttore Sanitario Giuseppe Murolo e la referente aziendale Bollini Rosa Prof.ssa Melania Mento. “Siamo felici di aver raggiunto anche per il prossimo biennio questo risultato”, ha sottolineato il direttore amministrativo Dott.ssa Elvira Amata. “È l’attestazione di un impegno costante che i nostri professionisti pongono alla salute femminile e non solo. Un monito anche per le nostre programmazioni aziendali per favorire l’attuazione di percorsi assistenziali sempre più orientati in un’ottica di genere”.Un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.“Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS – Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).“Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono speci alità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, dichiara Walter Ricciardi.Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l’appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell’ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.“Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto”, dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa.“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”, commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM – Associazione Italiana Donne Medico, AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD – Associazione Medici Diabetologi, ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO – Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI – Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. – Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID – Società Ital iana di Diabetologia, SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR – Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN – Società Italiana di Neonatologia, SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO – Società Italiana dell’Obesità, SIOG – Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP – Società Italiana di Pediatria, SIP – Società Italiana di Pneumologia, SIP – Società Italiana di Psichiatria, SIR – Società Italiana di Reumatologia, SIUD – Società Italiana di Urodinamica, SIUrO – Società Italiana di Uro-Oncologia.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.©2025 StrettoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Consolato Cicciù guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703046209365.PDF §---§ title§§ Sanità calabrese in crisi: cresce la rinuncia alle cure – Telemia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702973509838.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "telemia.it" del 27 Nov 2025
Estratto da pag. 1 di "tenews.it" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere
pubDate§§ 2025-11-27T16:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702983409921.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702983409921.PDF', 'title': 'tenews.it'} tp:url§§ https://www.tenews.it/2025/11/27/fondazione-onda-premiato-con-il-bollini-rosa-lospedale-di-portoferraio-1123178/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702983409921.PDF tp:ocr§§ Dall’Azienda Usl Toscana Nord OvestGli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio sono tra quelli a cui oggi (27 novembre), in una cerimonia che si è svolta nella sede del Ministero della Salute, la Fondazione Onda ha assegnato i Bollini Rosa per il biennio 2026-2027.Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo.Le schede con le informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it.“Si tratta di un importante riconoscimento – evidenzia la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – che riconosce una volta di più la qualità dei nostri percorsi, ottenuta grazie alle competenze, all’impegno, alla professionalità e alla disponibilità di tutti i nostri operatori: medici, infermieri, tecnici, ostetriche, personale amministrativo. A tutte queste persone va il mio ringraziamento per questo premio nazionale, che conferma come la nostra Azienda sia in grado di garantire, in tutti i suoi territori, servizi a misura di donna”.Fondazione Onda ETS, che da vent’anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha quindi assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027. Si tratta di un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.“Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS -. Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata”.Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenend o in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).“Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale”, dichiara Walter Ricciardi.“Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto”, dichiara Flori Degrassi, membro Advisory Board Bollino Rosa.“Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti”, commenta Nino Cartabellotta, presidente Fondazione GIMBE.L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM – Associazione Italiana Donne Medico, AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD – Associazione Medici Diabetologi, ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO – Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI – Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. – Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID – Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR – Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetr icia, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN – Società Italiana di Neonatologia, SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO – Società Italiana dell’Obesità, SIOG – Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP – Società Italiana di Pediatria, SIP – Società Italiana di Pneumologia, SIP – Società Italiana di Psichiatria, SIR – Società Italiana di Reumatologia, SIUD – Società Italiana di Urodinamica, SIUrO – Società Italiana di Uro-Oncologia. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702983409921.PDF §---§ title§§ Il Sant'Anna riceve 3 Bollini Rosa "d'eccellenza" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702730410467.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "torinocronaca.it" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento della Fondazione Onda ETS
pubDate§§ 2025-11-27T19:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702730410467.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702730410467.PDF', 'title': 'torinocronaca.it'} tp:url§§ https://torinocronaca.it/news/torino/580228/il-sant-anna-riceve-3-bollini-rosa-d-eccellenza.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702730410467.PDF tp:ocr§§ Fondazione Onda ETS ha conferito tre prestigiosi Bollini Rosa all’ospedale Sant’Anna di Torino, riconoscendo l’eccellenza della struttura nell’offerta di servizi dedicati alla salute della donna per il biennio 2026-2027. La cerimonia si è svolta presso il Ministero della Salute, sottolineando l’importanza nazionale di questo riconoscimento.Il Bollino Rosa premia gli ospedali che si distinguono per la promozione della medicina di genere, con particolare attenzione alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili, ma anche di quelle che riguardano sia donne che uomini, grazie a percorsi ospedalieri in “ottica di genere”. Quest’anno sono stati premiati in totale 370 ospedali in tutta Italia, di cui 145 con tre Bollini, 183 con due e 42 con uno solo. Le strutture certificate costituiscono una rete innovativa e qualificata che accompagna le donne nella scelta consapevole dei luoghi di cura più appropriati. Powered by Alla Pellerina l'Ospedale sopraelevato, 6 metri di altezza contro le alluvioni Sicurezza idraulica, architettura moderna e investimenti pubblici: così Torino costruisce il suo nuovo presidio sanitario fuori da ogni rischio di esondazioneFrancesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda ETS, ha spiegato l’importanza dell’iniziativa: «Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile». Ha sottolineato come il progetto stimoli gli ospedali ad adottare un approccio attento alle esigenze specifiche di ogni donna, incoraggiando anche l’accesso ai percorsi di prevenzione e cura.Il Bollino Rosa viene assegnato ogni due anni dopo un’attenta valutazione che coinvolge un questionario con oltre 500 domande, analizzando la presenza di specialità cliniche femminili, l’appropriatezza dei percorsi multidisciplinari, l’accoglienza e l’offerta di servizi specifici come quelli contro la violenza di genere. Il comitato scientifico, guidato da Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità Pubblica, valida l’assegnazione tenendo conto anche di elementi qualitativi rilevanti. Ricciardi ha dichiarato: «Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne». Violenza sessuale, oltre il 90% delle prove biologiche non viene mai analizzato Lo rivela uno studio di Unito sui reperti biologici raccolti presso il Centro Soccorso Violenza Sessuale (SVS) dell’Ospedale S. Anna di TorinoTra le novità di quest’anno, sono state inserite per la prima volta le specialità di Oftalmologia e Medicina del Dolore, mentre è stata reinserita la Pediatria. Questo ampliamento riflette il crescente impegno per rispondere alle esigenze sanitarie delle donne in modo più completo e trasversale.Flori Degrassi, membro dell’Advisory Board, ha evidenziato lo sforzo organizzativo e culturale che il Bollino Rosa ha stimolato negli ospedali: «Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari». Ha inoltre ricordato come le strutture aderenti abbiano sviluppato numerosi Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali multidisciplinari e si siano attivate contro la violenza di genere anche nei pronto soccorso. La Circoscrizione 7 insiste per la “stanza del buco” Approvata una mozione per la sperimentazione all’Amedeo di Savoia ma la Regione si opponeIl valore sociale del Bollino Rosa emerge anche nel contesto della mobilità sanitaria, che nel 2022 ha raggiunto un record di oltre 5 miliardi di euro, segno delle difficoltà di accesso alle cure e delle disuguaglianze territoriali. Nino Cartabellotta, Presidente di Fondazione GIMBE, ha commentato: «In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori , iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti».Il network del Bollino Rosa propone inoltre eventi aperti alla comunità, come (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, offrendo servizi gratuiti per sensibilizzare e diffondere la cultura della salute di genere. Le informazioni sulle strutture premiate e sulle loro offerte sono disponibili sul sito ufficiale: www.bollinirosa.it. tp:writer§§ Antonella Rea guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702730410467.PDF §---§ title§§ Continua a crescere il circuito degli Ospedali con il Bollino Rosa: premiato il Sant'Anna - Torino Oggi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703032209241.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "torinoggi.it" del 27 Nov 2025
Fondazione Onda ETS ha assegnato 3 Bollini Rosa all’ospedale torinese
pubDate§§ 2025-11-27T13:04:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703032209241.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703032209241.PDF', 'title': 'torinoggi.it'} tp:url§§ https://www.torinoggi.it/2025/11/27/leggi-notizia/argomenti/sanita-5/articolo/continua-a-crescere-il-circuito-degli-ospedali-con-il-bollino-rosa-premiato-il-santanna.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703032209241.PDF tp:ocr§§ Edizione locale IlNazionale.itUna foto d'archivio dell'ospedale Sant'Anna di TorinoFondazione Onda ETS, che da vent'anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato 3 Bollini Rosa all’ospedale Sant’Anna della Città della Salute e della Scienza di Torino per il biennio 2026-2027, durante la cerimonia svoltasi presso il Ministero della Salute. Questo è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile ed il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.«Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età ed incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata».Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza ed alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..). «Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale» dichiara Walter Ricciardi.Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l'appartenenza al network, hanno la possibilità di partecip are alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell'offerta in un'ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l'organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto» dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa.«Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti» commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM - Associazione Italiana Donne Medico, AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD - Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD - Associazione Medici Diabetologi, ANISC - Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO - Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI - Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. - Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. - Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID - Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST - Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE - Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR - Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN - Società Italiana di Neonatologia, SINPF - Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU - Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO - Società Italiana dell’Obesità, SIOG - Società Italiana di Oncologia Gin ecologica, SIOMMMS - Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP - Società Italiana di Pediatria, SIP - Società Italiana di Pneumologia, SIP - Società Italiana di Psichiatria, SIR - Società Italiana di Reumatologia, SIUD - Società Italiana di Urodinamica, SIUrO - Società Italiana di Uro-Oncologia.Le schede con le informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it comunicato stampa tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703032209241.PDF §---§ title§§ Sanità. Gimbe denuncia la privatizzazione silenziosa - Umbria TV link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702037803505.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "umbriatv.com" del 26 Nov 2025
Estratto da pag. 1 di "varesenoi.it" del 27 Nov 2025
La cerimonia si è svolta oggi a Roma. Si tratta del massimo riconoscimento attribuito alle strutture attente alla salute femminile
pubDate§§ 2025-11-27T14:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703057409509.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703057409509.PDF', 'title': 'varesenoi.it'} tp:url§§ https://www.varesenoi.it/2025/11/27/leggi-notizia/argomenti/salute-3/articolo/salute-al-femminile-tre-bollini-rosa-per-asst-sette-laghi.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703057409509.PDF tp:ocr§§ Edizione locale IlNazionale.itConfermati tre Bollini Rosa ad ASST Sette Laghi, massimo riconoscimento attribuito alle strutture attente alla salute femminile Anche per il biennio 2026/2027 sono stati confermati tre Bollini Rosa, il massimo riconoscimento assegnato da Fondazione Onda ETS ad ASST Sette Laghi per l’impegno e l’attenzione dedicati alla salute femminile.La cerimonia di premiazione si è svolta oggi, 27 novembre a Roma, nell’Auditorium Biagio D’Alba del Ministero della Salute, con la consegna ufficiale delle targhe agli ospedali meritevoli che hanno ottenuto il Bollino Rosa per il biennio 2026–2027.Questo importante riconoscimento conferma la presenza di ASST Sette Laghi nel network degli ospedali italiani “a misura di donna”, contribuendo a offrire alla popolazione femminile servizi dedicati e percorsi clinici specifici orientati alla medicina di genere.Sul sito www.bollinirosa.it è possibile consultare le schede di tutti gli ospedali premiati e conoscere le iniziative previste per il prossimo biennio: visite gratuite, incontri informativi, attività di prevenzione e sensibilizzazione dedicate a diverse tematiche di salute femminile, tra cui emicrania, menopausa, malattie cardiovascolari e metaboliche, malattie reumatiche e autoimmuni, salute mentale, violenza contro le donne, oncologia, neurologia, endocrinologia e ginecologia.Fondazione Onda ETS, che da vent'anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027 durante la cerimonia svoltasi presso il Ministero della Salute. Questo è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.«Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata».Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sug li operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).«Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale», dichiara Walter Ricciardi.Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l'appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell'offerta in un'ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l'organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa.«Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti», commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM - Associazione Italiana Donne Medico, AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD - Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD - Associazione Medici Diabetologi, ANISC - Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO - Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI - Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. - Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. - Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID - Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST - Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE - Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR - Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN - Società Italiana di Neonatologia, SINPF - Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU - Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO - Società Italiana dell’Obesità, SIOG - Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS - Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP - Società Italiana di Pediatria, SIP - Società Italiana di Pneumologia, SIP - Società Italiana di Psichiatria, SIR - Società Italiana di Reumatologia, SIUD - Società Italiana di Urodinamica, SIUrO - Società Italiana di Uro-Oncologia.C.S. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703057409509.PDF §---§ title§§ Il Mondino premiato con il Bollino Rosa, per l’impegno nella medicina di genere link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703061009657.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "vigevano24.it" del 27 Nov 2025
Il riconoscimento nazionale viene assegnato dalla Fondazione Onda ETS agli ospedali che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. Il Mondino ha ricevuto 3 bollini, il massimo della valutazione
pubDate§§ 2025-11-27T15:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703061009657.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703061009657.PDF', 'title': 'vigevano24.it'} tp:url§§ https://www.vigevano24.it/2025/11/27/leggi-notizia/argomenti/attualita-11/articolo/il-mondino-premiato-con-il-bollino-rosa-per-limpegno-nella-medicina-di-genere.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703061009657.PDF tp:ocr§§ Una rete virtuosa di ospedali contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Questo è il significato del “Bollino Rosa”, il riconoscimento assegnato al Mondino, durante la cerimonia svoltasi questa mattina presso il Ministero della Salute, dalla Fondazione Onda ETS. In particolare, la Fondazione Mondino IRCCS ha ricevuto il massimo dei voti, con l’assegnazione di 3 Bollini Rosa. Il Bollino Rosa è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS, da vent’anni promotrice di un approccio alla salute orientato al genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri “in ottica di genere”. I 370 ospedali premiati con il “Bollino” acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Dichiara il Direttore Generale della Fondazione Mondino IRCCS, Gianni Bonelli: «Ricevere i 3 Bollini Rosa rappresenta per il Mondino un riconoscimento di grande valore, che premia il lavoro quotidiano dei nostri professionisti e conferma la qualità dei percorsi di cura che dedichiamo alle pazienti e, più in generale, alla salute di tutte le persone. L’approccio di genere non è per noi un elemento accessorio, ma un principio guida che orienta la progettazione dei servizi, la ricerca e la presa in carico clinica. Questo risultato – conclude DG Gianni Bonelli – ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione nel miglioramento continuo dell’offerta assistenziale, rafforzando il nostro impegno verso una medicina sempre più personalizzata, equa e vicina ai bisogni delle persone».Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc.).Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l'appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.Dichiarazioni«Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conosc enza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata». «Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale», dichiara Walter Ricciardi.«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell'offerta in un'ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l'organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa. «Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti», commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112703061009657.PDF §---§ title§§ Bollino Rosa 2026-2027: Pontedera tra gli ospedali d’eccellenza link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702997810033.PDF description§§ pubDate§§ 2025-11-27T17:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702997810033.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702997810033.PDF', 'title': 'vtrend.it'} tp:url§§ https://vtrend.it/bollino-rosa-2026-2027-pontedera-tra-gli-ospedali-deccellenza/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702997810033.PDF tp:ocr§§ Gli ospedali di Massa, Lucca, Barga, Versilia, Pontedera, Livorno, Cecina e Portoferraio rientrano tra le strutture italiane a cui la Fondazione Onda ha assegnato i Bollini Rosa per il biennio 2026-2027. La cerimonia di consegna si è svolta oggi nella sede del Ministero della Salute.Vedi i risultati del sondaggioIl riconoscimento viene conferito agli ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. Le schede informative sui servizi delle strutture premiate sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it.«Si tratta di un importante riconoscimento – ha commentato la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani – che conferma la qualità dei nostri percorsi grazie alle competenze, all’impegno e alla professionalità di medici, infermieri, tecnici, ostetriche e personale amministrativo. A tutti va il mio ringraziamento: questo premio nazionale dimostra come la nostra Azienda sia in grado di garantire, su tutti i territori, servizi a misura di donna».La Fondazione Onda ETS, da vent’anni impegnata nella promozione di un approccio alla salute orientato al genere, assegna il Bollino Rosa dal 2007 agli ospedali che offrono percorsi dedicati alla salute femminile e a patologie trasversali uomo-donna. Con i 370 ospedali premiati, la rete rappresenta un punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale, distinguendosi per attenzione, qualità e supporto alle donne.Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state incluse per la prima volta Oftalmologia e Medicina del Dolore, mentre è stata reinserita la Pediatria. «Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa rinnova la nostra attenzione verso la salute femminile – ha spiegato Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS – stimolando gli ospedali ad adottare percorsi dedicati in ogni fascia d’età e incoraggiando le donne ad accedere ai servizi di prevenzione, diagnosi e cura».Il Bollino Rosa viene assegnato attraverso un bando biennale che valuta oltre 500 criteri: presenza di specialità cliniche dedicate, appropriatezza dei percorsi multidisciplinari, servizi di accoglienza, supporto alle vittime di violenza e sicurezza per gli operatori sanitari. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), valuta anche elementi qualitativi, come iniziative e progetti speciali.«Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto – ha dichiarato Ricciardi – oggi 370 ospedali offrono percorsi di cura pensati per le donne, con specialità dedicate, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa».Flori Degrassi, membro dell’Advisory Board, ha aggiunto: «Il Bollino Rosa non fotografa una realtà statica, ma un impegno collettivo di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta sanitaria in ottica di genere, con percorsi multidisciplinari, settimane della salute e iniziative dedicate alla violenza di genere».Infine, Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, ha sottolineato l’importanza del riconoscimento nel contesto della mobilità sanitaria: «Con oltre 5 miliardi di euro spesi nel 2022 per spostamenti interregionali, il Bollino Rosa valorizza le strutture che investono in qualità e equità, garantendo prossimità e diritto alla salute per tutte le pazienti». Fonte: Azienda USL Toscana nord ovestVia del Marrucco, 17, Calcinaia, PISAP.I. 02076110507Autorizzazione al N 4/14 del registro della stampa del tribunale di PisaDirettrice Valentina Giovannetti iscritta all'ordine dei giornalistiDirettore Editoriale Andrea PratelliCopyright © Vtrend.it di Vestri EventiMade with ? by Sidebloom tp:writer§§ Redazione VTrend guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/27/2025112702997810033.PDF §---§