title§§ La Cgil: «Sciopero generale il 12 dicembre» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203086406848.PDF description§§

Estratto da pag. 16 di "CENTRO" del 22 Nov 2025

La sezione regionale del sindacato: «Saremo in piazzacontro una legge di bilancio iniquae sbagliata»

pubDate§§ 2025-11-22T06:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203086406848.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203086406848.PDF', 'title': 'CENTRO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203086406848.PDF tp:ocr§§ La Cgil: «Sciopero generale il 12 dicembre La sezione regionale del sindacato: «Saremo ¡n piazza contro una legge di bilancio iniqua e sbagl iat » PESCARA «II 12 dicembre, saremo in piazza contro una legge di bilancio sbagliata, che racconta un Paese in stagnazione economica e che lascia soli lavoratori, pensionati e i cittadini più fragili. Un quadro desolante dentro il quale si colloca anche la Regione Abruzzo per la quale si intravedono prospettive in peggioramento». Così il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Cannine Ranieri, illustrando le ragioni dello sciopero indetto dal sindacato per venerdì 12 dicembre. Temi scottanti di cui si è parlato anche ieri nel corso dell'assemblea generale del sindacato al Gabri Park Hotel di San Salvo. Ai lavori ha preso parte, tra gli altri, Christian Ferrari. segretario confederale Cgil nazionale. Ranieri sottolinea come «la manovra del Governo sia costruita su una realtà di crescita zero, stipendi fermi e servizi pubblici al collasso». Una delle scelte più controverse della finanziaria, spiega, è «la riduzione delle aliquote per i redditi superiori ai 28.000 euro», una misura che, secondo Cgil, Istat e Banca d'Italia, «fa sì che Ã85% dei benefici vada ai contribuenti più ricchi e con i redditi più alti. E comunque si tratta di pochi spiccioli se consideriamo che per avere un benefìcio di 36 euro mensili si devono guadagnare almeno 50.000 euro annui. Il Governo», prosegue, «continua a negare l'evidenza sostenendo che non si tratti di un intervento a favore dei redditi più alti, ma i dati parlano in modo chiaro». Il segretario si addentra poi nel merito della situazione abruzzese: «In Abruzzo, gli effetti della manovra nazionale saranno addirittura sterilizzati dalle scelte della Regione», dice «Dal primo gennaio 2026 aumenteranno le addizionali Irpef, così come deciso dalla maggioranza che sostiene Marsilio. Parliamo di aumenti che colpiranno proprio i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, quelli per i quali il Governo rivendica il taglio delle aliquote. È un paradosso: la Meloni da e Marsilio toglie» É! segretario si sofferma poi sul quadro economico preoccupante: «L'Italia sarà ultima in Europa per crescita del Pii e la produzione industriale è ferma da trenta mesi. In Abruzzo», sottolinea, «la cassa integrazione ordinaria e straordinaria cresce in modo esponenziale, segno di una crisi strutturale delle imprese. Di fronte a tutto questo, la finanziaria non investe un euro nello sviluppo industriale». Il sindacalista punta l'attenzione anche sul tema della sanità regionale, sottolineando che «il welfare pubblico è al collasso, le liste d'attesa sono infinite e perfino l'accesso ai farmaci è diventato problematico. La Fondazione Gimbe ha certificato il definanziamento del Servizio sanitario nazionale: nel 2026 la spesa sanitaria reale sarà pari al 6,16% del Pii, molto meno del necessario. Le Regioni saranno costrette a coprire i tagli con risorse proprie, rischiando nuove tasse e nuovi tagli ai servizi». «La Regione Abruzzo, che ha già aumentato le tasse e che sta accumulando deficit strutturali, sarà costretta a tagliare ulteriormente i servizi sanitari». Grave, secondo la Cgil, anche il capitolo pensioni: «II Governo cancella ogni flessibilità in uscita e peggiora nei fatti la legge Fomero, l'esatto contrario delle promesse fatte in campagna elettorale». Panieri ricorda infine che «la riduzione del deficit viene pagata da lavoratori dipendenti e pensionati attraverso il fiscal drag, che ha drenato 25 miliardi dalle loro tasche». «Per tutte queste ragioni», conclude il segretario, «il 12 dicembre saremo in piazza- Chiediamo un fisco più giusto, il rilancio della sanità pubblica, il sostegno alla buona occupazio ne e la restituzione del drena gio fiscale ai cittadini. È tem] di cambiare rotta e costruire i Paese più equo» Carmine Panieri, segretario regionale Cgil Abruzzo-Molise -tit_org- La Cgil: «Sciopero generale il 12 dicembre» -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203086406848.PDF §---§ title§§ Raccolte oltre 300 firme per il Cup di via Temanza link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112202151401606.PDF description§§

Estratto da pag. 32 di "GAZZETTINO PADOVA" del 22 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-22T02:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112202151401606.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112202151401606.PDF', 'title': 'GAZZETTINO PADOVA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112202151401606.PDF tp:ocr§§ Raccolte oltre 300 firme per il Cup di via Ternanza LA BATTAGLIA PADOVA Sono state superate le trecento firme per chiedere la riapertura del Centro Unico di Prenotazione (Cup) del Distretto 1 di via Ternanza, nel quartiere Arcella di Padova. Un traguardo importante, che dimostra quanto il tema stia a cuore agli abitanti, soprattutto a coloro che hanno difficoltà a spostarsi nella zona, sia a causa di problemi fisici, sia a causa dell’età. LE CARATTERISTICHE La petizione è stata promossa dal Spi, Sindacato Pensionati, e dalla Fp, Funzione Pubblica, della Cgil, proprio con l’obiettivo di riavvicinare la sanità al quartiere e di riportare servizi essenziali a breve distanza dalle case delle persone. «Il Cup di via Ternanza rappresenta, infatti, uno strumento essenziale per gli oltre 40.000 residenti dell’Arcella fanno sapere i sindacati - una delle zone più popolose della città. In particolare, risulta essere fondamentale per le fasce più fragili della popolazione, come persone anziane e con difficoltà motorie, che possono incontrare ostacoli negli spostamenti. La struttura è in grado di garantire prossimità ed equità nell’accesso alle cure, permettendo di accedere a visite specialistiche e di fruire dei servizi sanitari in maniera più semplice e diretta. Limitando i lunghi tragitti e i trasferimenti da una struttura all’altra, è possibile assicurare così un accesso reale alla sanità a tutti, soprattutto a coloro che non si muovono con facilità». Più di trecento persone hanno deciso di sostenere attivamente la petizione, rispondendo positivamente all’appello e prendendo parte alla raccolta firme. LA PARTECIPAZIONE «L'esigenza di potenziare i servizi territoriali è drammaticamente confermata dai dati fanno sapere da Spi Cgil -. Secondo la Fondazione GIMBE (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze), l’8% della popolazione veneta è costretta a rinunciare alle cure a causa delle lunghe liste d'attesa oppure per difficoltà economiche o logistiche. In questo contesto diventa ancora più evidente quanto sia necessario investire nei servizi sanitari territoriali, in linea con gli obiettivi della “Missione 6 - Salute” del Pnrr, e non procedere alla loro chiusura, riduzione o smantellamento». La campagna di raccolta firme è stata sostenuta anche dai candidati al Consiglio Regionale appartenenti alla coalizione a supporto del candidato presidente Giovanni Manildo, che affermano di voler continuare a impegnarsi nell’appoggiare le richieste dei cittadini nei confronti degli enti preposti. Inoltre, la petizione è stata resa possibile grazie alle collaboratrici e ai collaboratori della Lega del Quartiere 2, ai volontari del Circolo del PD dell'Arcella e al segretario Antonio Pantano. Bianca Bettio © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Bianca Bettio Heading: Highlight: LA PETIZIONE PROMOSSA DA SPI E FP CGIL PUNTA A RIPORTARE NEL DISTRETTO 1 IL SERVIZIO: «IL QUARTIERE CHIEDE PIÚ PROSSIMITÁ» Image: -tit_org- Raccolte oltre 300 firme per il Cup di via Temanza -sec_org- tp:writer§§ Bianca Bettio guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112202151401606.PDF §---§ title§§ Pronto soccorso a rischio: «Dimezzati in un caso su quattro» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142506289.PDF description§§

Estratto da pag. 10 di "AVVENIRE" del 22 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-22T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142506289.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142506289.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142506289.PDF tp:ocr§§ Pronto soccorso a rischio: «Dimezzati in un caso su quattro» L’INDAGINE N el silenzio che spesso avvolge i corridoi d’attesa, l’emergenza che attraversa i pronto soccorso italiani prende forma con cifre allarmanti. Sono numeri che raccontano da soli la fragilità di un sistema che continua a reggere, ma a fatica, e che da gennaio 2026 rischia di entrare in una nuova zona d’ombra. L’indagine diffusa ieri dalla Società italiana di medicina d’emergenza urgenza (Simeu) scatta una fotografia nitida: già nel giro di due mesi un pronto soccorso su quattro avrà meno della metà dei medici necessari. In alcuni casi, la percentuale scenderà sotto il 25%. Il campione è ridotto, ma rappresentativo. Cinquanta strutture, dodici per cento del totale nazionale, oltre 2,3 milioni di accessi annui. Abbastanza per intuire dove stia andando l’intero sistema. Un Pronto soccorso su 4 (il 26%) avrà presto meno del 50% dell'organico previsto, il 39% avrà un numero di medici in servizio tra il 50% e il 75% del necessario mentre nel 4% delle strutture l'organico medico sarà inferiore al 25% del necessario. Solo il 31% delle strutture vedrà una copertura dell'organico superiore al 75%, mentre il 100% è raggiunto molto raramente. I direttori dei dipartimenti chiamati a rispondere conoscono bene la causa di questa lunga, lenta erosione. La scadenza dei contratti con le società di servizi e la fine delle forme di collaborazione nate durante la pandemia stanno restringendo ulteriormente un margine già risicato. Alcuni dei professionisti su cui si è fatto affidamento negli anni più duri stanno per uscire di scena senza che nuove leve siano pronte a subentrare. Non è una sorpresa, semmai il risultato prevedibile di una catena di scelte rinviate. A parlare è anche la frustrazione di chi guida le strutture. Alessandro Riccardi, presidente Simeu, osserva come il lieve miglioramento rispetto agli anni scorsi sia insufficiente a invertire la rotta. La crisi del personale resta il punto più vulnerabile dell’emergenza urgenza, l’elemento che condiziona tutto il resto: i tempi di attesa, la qualità delle cure, la tenuta psicologica degli operatori. Senza una strategia stabile, ciò che rimane sono soluzioni tampone. Turni aggiuntivi, contratti esterni, innesti temporanei che permettono di arrivare a fine mese ma non di progettare l’anno successivo. Il racconto che emerge non ha toni drammatici, eppure non concede spiragli consolatori. Dentro quei dati c’è la realtà quotidiana dei reparti che assorbono il peso più immediato del sistema sanitario. C’è il medico che prolunga il turno, lo specializzando che impara correndo, il direttore che distribuisce presenze come si distribuiscono risorse in tempo di scarsità. «In mancanza di soluzioni strutturali per il prossimo futuro – evidenziaRiccardi – si conferma la necessità di ricorrere a misure tampone come prestazioni aggiuntive e reclutamento di professionisti con modalità contrattuali esterne alla dipendenza dal Ssn». ---End text--- Author: GIULIO ISOLA Heading: L’INDAGINE Highlight: Secondo l’analisi della Simeu, a partire da gennaio solo un terzo delle strutture avrà una copertura dell’organico superiore al 75 per cento Image: -tit_org- Pronto soccorso a rischio: «Dimezzati in un caso su quattro» -sec_org- tp:writer§§ GIULIO ISOLA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142506289.PDF §---§ title§§ La salute un lusso in mezzo mondo = La voragine di salute dei Paesi fragili: appena 17 dollari a testa per la sanità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148306295.PDF description§§

Estratto da pag. 8 di "AVVENIRE" del 22 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-22T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148306295.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148306295.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148306295.PDF tp:ocr§§ La salute un lusso in mezzo mondo La voragine di salute dei Paesi fragili: appena 17 dollari a testa per la sanità Negli Stati in via di sviluppo restano sempre meno risorse a disposizione per ospedali, personale e terapie. La spesa sanitaria pro capite è di soli 17 dollari all’anno, a fronte di un minimo necessario stimato di circa 60 dollari. Imbarazzante il paragone con i Paesi Ocse: qui la media per la spesa sanitaria è di 5.967 dollari pro capite. Guardando al 2030, la prospettiva diventa ancora più severa. Oltre l’80 per cento dei Paesi a basso reddito rischiano di ritrovarsi con risorse anche inferiori rispetto al 2024. Alfieri a pagina 8 PAOLO M. ALFIERI A ppena 17 dollari pro capite per la spesa sanitaria, rispetto al minimo necessario stimato in oltre il triplo, circa 60 dollari all’anno. È quanto possono permettersi oggi i Paesi in via di sviluppo per curare le proprie comunità, tra costi in aumento e una crisi del debito che sottrae risorse cruciali ai servizi di base. Imbarazzante il paragone con i Paesi Ocse: qui la media per la spesa sanitaria è di 5.967 dollari pro capite, con l’Italia a quota 5.164 dollari per abitante. Per le economie fragili anche le prospettive future non sono incoraggianti: i 17 dollari annui stimati da un nuovo studio di Banca mondiale sono infatti relativi al 2024 e sommano spesa governativa e aiuti dall’estero, ma non tengono ancora conto dei drastici tagli alla cooperazione attuati quest’anno da molti Paesi donatori, Stati Uniti in testa. Tempi duri, durissimi, insomma, in un mondo in cui le disuguaglianze rischiano di allargarsi ancora di più. La nuova analisi offre una lente ampia su un passaggio storico. I Paesi a basso e mediobasso reddito si trovano sospesi in un momento di grande incertezza: devono continuare a investire in sanità mentre l’economia globale, appena uscita dalla sequenza di choc legati alla pandemia e all’invasione russa dell’Ucraina, si confronta ora con tensioni commerciali crescenti e mutamenti geopolitici che ridisegnano priorità e flussi finanziari. In questo clima instabile, il crollo degli aiuti allo sviluppo pesa come un macigno. Proprio mentre lo scenario macroeconomico sembrava avviarsi a una prudente normalizzazione, il 2024 ha visto una contrazione senza precedenti della cooperazione sanitaria, che in molti Paesi copriva una quota non marginale dei bilanci. Il confronto con le soglie individuate da Banca mondiale restituisce la dimensione dell’emergenza. Nei Paesi più poveri, in gran parte Stati africani, servirebbero 60 dollari pro capite, ma la realtà ne concede meno di un terzo. Nei Paesi a reddito medio-basso, tra cui giganti demografici come India e Nigeria, i 47 dollari di spesa sanitaria annua per abitante si misurano contro un fabbisogno minimo di 90 dollari. È una distanza che non riguarda solo i numeri e che si traduce in esseri umani non assistiti, diagnosi mancate, famiglie costrette a vendere beni essenziali per pagare un intervento o, più spesso, a rinunciare del tutto alle cure. Guardando al 2030, la prospettiva diventa ancora più severa. Oltre l’80 per cento dei Paesi a basso reddito e il 40 per cento di quelli a reddito medio-basso rischiano di ritrovarsi con risorse complessive anche inferiori rispetto al 2024. È un sentiero che allontana gli obiettivi di copertura sanitaria universale e prosciuga il margine per costruire sistemi di cura resilienti. Una traiettoria che, se non invertita, rischia di consolidare un’asimmetria globale ormai insostenibile. Il risultato è un mosaico di fragilità. La crescita economica di molti di questi Stati resta debole, i debiti pubblici assorbono fette sempre più ampie delle entrate e gli sforzi per rafforzare la raccolta fiscale procedono con lentezza. In molti governi la salute perde terreno nelle gerarchie di spesa e il combinarsi di stagnazione interna, pagamento del debito e aiuti in calo erode la capacità di finanziare servizi essenziali. Il paradosso è evidente: proprio quando servirebbe un’accelerazione, le risorse arretrano. Le conseguenze sono tangibili nelle cliniche prive di forniture, nei programmi vaccinali che faticano a raggiungere le aree rurali, nei reparti di maternità dove il personale ridotto tenta di compensare carenze strutturali diventate croniche. Banca mondiale, tuttavia, indica che esiste ancora uno spazio di manovra. Le riforme suggerite puntano a usare meglio ciò che già c’è, concentrando gli investimenti sulla sanità di base e riducendo le inefficienze nell’esecuzione dei bilanci. In un Paese su tre, inoltre, ci sarebbe margine per aumentare la quota di spesa pubblica destinata alla salute senza compromettere altri settori. Il passo più ambizioso riguarda però le riforme macro-fiscali: liberare risorse oggi bloccate in sussidi inefficaci, rafforzare la capacità fiscale interna, accompagnare la crescita con scelte più lungimiranti. Il 6 dicembre a Tokyo il Forum sulla copertura sanitaria universale riunirà leader e istituzioni chiamati a una verifica collettiva delle promesse fatte. Sarà l’occasione per capire se il mondo intende davvero percorrere la strada più difficile ma necessaria: ricostruire un patto globale sulla salute che non lasci indietro i Paesi più esposti e restituisca credibilità all’impegno per un futuro più equo. ---End text--- Author: PAOLO M ALFIERI Heading: Highlight: Secondo i dati di Banca mondiale, nelle economie più deboli servirebbero oltre il triplo dei fondi attuali, ma nel 2030 in oltre l’80% di quei contesti la situazione è destinata a peggiorare Medici con l’Africa celebra oggi a Padova i suoi 75 anni di attività a supporto dei sistemi sanitari di nove Stati africani. Il direttore don Dante Carraro: «Costruiamo insieme un pezzo di futuro» DIRITTI Tra costi in aumento, crisi del debito e tagli degli aiuti, negli Stati in via di sviluppo restano sempre meno risorse a disposizione per ospedali, personale e terapie Image:BANCA MONDIALE Nei Paesi meno sviluppati la spesa pro capite è di 17 dollari Pazienti in un ospedale a Mogadiscio, in Somalia Livello di reddito e spesa sanitaria pro capite Legenda: Paesi Lic (a basso reddito) spesa sanitaria pro capite 2024: 17 dollari annui Paesi di entrambi i gruppi (dati non disponibili) Paesi Lmic (a basso e medio reddito) spesa sanitaria pro capite 2024: 47 dollari annui Altri Paesi Media spesa sanitaria pro capite nei Paesi Ocse: 5.967 dollari annui -tit_org- La salute un lusso in mezzo mondo La voragine di salute dei Paesi fragili: appena 17 dollari a testa per la sanità -sec_org- tp:writer§§ PAOLO M ALFIERI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148306295.PDF §---§ title§§ Quell'errore sui medici link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142806292.PDF description§§

Estratto da pag. 19 di "FOGLIO" del 22 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-22T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142806292.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142806292.PDF', 'title': 'FOGLIO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142806292.PDF tp:ocr§§ Quell’errore sui medici N el dibattito sulla sanità, la responsabilità professionale è tornata centrale, con una contraddizione. Da un lato il governo mantiene lo scudo penale introdotto durante il Covid per garantire serenità ai professionisti; dall’altro, un emendamento alla manovra segnalato come prioritario rischia di riportare indietro di anni l’intero impianto normativo. La proposta prevede che il sanitario “risponda in via principale” del proprio operato secondo l’articolo 1218 del codice civile, reintroducendo una responsabilità contrattuale che la legge Gelli-Bianco aveva superato, limitando la responsabilità del medico alla colpa grave e rendendo quella delle strutture la via ordinaria. Un equilibrio nato per tutelare i pazienti senza trasformare i professionisti nel bersaglio immediato dei contenziosi. Il mondo medico reagisce con durezza: Anaao, Cimo e Fnomceo parlano di “ritorno alla caccia al medico”. L’emendamento isolerebbe il professionista, lo esporrebbe a responsabilità amplificate e permetterebbe alle strutture di rivalersi su di lui, in un contesto segnato da carichi insostenibili e carenze di personale. Paradosso: mentre si discute di nuove tutele per restituire serenità ai medici, un singolo intervento rischia di renderli i primi bersagli delle richieste di risarcimento e di indebolire ulteriormente il Ssn, accelerando la fuga dei camici bianchi. (gr) ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Quell’errore sui medici -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142806292.PDF §---§ title§§ Medici responsabili dei danni ai pazienti I sindacati insorgono: «È una vergogna» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142906293.PDF description§§

Estratto da pag. 5 di "GIORNALE" del 22 Nov 2025

Proposta di Noi Moderati. FdI rilancia sulla previdenza

pubDate§§ 2025-11-22T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142906293.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142906293.PDF', 'title': 'GIORNALE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142906293.PDF tp:ocr§§ GLI EMENDAMENTI ALLA MANOVRA Medici responsabili dei danni ai pazienti I sindacati insorgono: «È una vergogna» Proposta di Noi Moderati. FdI rilancia sulla previdenza La manovra entra nel vivo e a catalizzare l’attenzione, più dei numeri, è un emendamento destinato a rimettere mano in profondità all’equilibrio tra strutture sanitarie e personale medico. La proposta, firmata dalla deputata di Noi Moderati Micaela Biancofiore, punta a far ricadere la responsabilità civile in caso di danni ai pazienti direttamente sul medico anziché primariamente sull’azienda sanitaria. La reazione della categoria è stata immediata: per il presidente della Fnomceo Filippo Anelli, «si tornerebbe indietro anni luce», mentre i sindacati parlano di un «vergognoso attacco frontale alla categoria». L’emendamento stabilisce che «l’esercente la professione sanitaria che, nell’esercizio dell’attività svolta all’interno di una struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, cagiona un danno al paziente risponde in via principale del proprio operato a titolo di responsabilità contrattuale», mentre la struttura sarebbe chiamata in causa solo qualora «non abbia assicurato un’adeguata organizzazione del servizio sanitario e assistenziale» o «non abbia fornito al personale sanitario dispositivi e attrezzature idonei allo svolgimento delle attività» o non possieda le autorizzazioni necessarie all’esercizio dell’attività. Un ribaltamento di prospettiva che, secondo Anelli, «vuole far diventare il medico il principale bersaglio delle richieste di risarcimento, sollevando le strutture», con il rischio di «una fuga in massa dei medici e del personale sanitario verso altri Paesi». Duro anche il fronte sindacale: Anaao Assomed e Cimo-Fesmed accusano il governo di voler demolire l’impianto della legge Gelli-Bianco e parlano di un emendamento che riporta il Paese «all’epoca della caccia al medico». Sul fronte più strettamente economico, la manovra continua a muoversi tra aggiustamenti e tensioni politiche. FdI rilancia su previdenza e lavoro proponendo la proroga di Opzione donna al 31 dicembre 2025, con un allargamento della platea che includerebbe anche le lavoratrici rimaste disoccupate dopo dimissioni o scadenza del contratto a termine. Sempre dallo stesso fronte arriva la proposta di consentire il riscatto dei periodi di stage post-laurea, fino a due anni, per i lavoratori senza contributi precedenti al 1996. Intanto, si riaccende lo scontro tra Lega e Forza Italia sulla tassazione delle banche: Matteo Salvini insiste per un ulteriore aumento dell’Irap per istituti con grandi fatturati, sostenendo che «le banche finiranno l'anno con 50 miliardi di guadagni, non penso che mezzo Irap in più rovinerà le loro feste di Natale o di Capodanno», mentre Forza Italia frena e chiede un nuovo confronto con l’Abi, ricordando che il primo aumento era «figlio di una interlocuzione» e ribadendo la contrarietà del partito alle tasse sugli extraprofitti. Sullo scacchiere delle partecipate, un emendamento firmato da Romeo e Gasparri esclude i compensi percepiti nelle società quotate dal conteggio del tetto alle retribuzioni nelle partecipate non quotate, permettendo così l’incumulabilità senza penalizzazioni per chi opera in entrambe le realtà. A orchestrare il lavoro di sintesi è il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che ricorda che «i saldi devono rimanere invariati perché è una cosa fondamentale: è un segnale di serietà del governo» e spiega che si è lavorato su circa 400 emendamenti concentrandosi sulla selezione di quelli prioritarî. Sul fronte dell’iperammortamento Leo aggiunge che «speriamo si possa creare» un’estensione triennale, pur ritenendo realistico lavorare su un biennale; infine, a proposito di una possibile reintroduzione della Tobin Tax, afferma che «personalmente manterrei la situazione attuale». Infine, sul versante normativo, il governo valuta un intervento sul Golden Power per recepire rapidamente i rilievi dell’Ue, tramite decreto o inserimento diretto nella legge di Bilancio, soluzione su cui Palazzo Chigi lavora da m esi. GDeF ---End text--- Author: g.def Heading: Highlight: Nuovo confronto Lega-Forza Italia sull’ipotesi di aumento dell’Irap per le banche. Il viceministro Leo: «Fondamentale che i saldi restino invariati» Image: -tit_org- Medici responsabili dei danni ai pazienti I sindacati insorgono: «È una vergogna» -sec_org- tp:writer§§ g.def guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203142906293.PDF §---§ title§§ Medici contro l'aumento delle responsabilità civili link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143906283.PDF description§§

Estratto da pag. 29 di "ITALIA OGGI" del 22 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-22T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143906283.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143906283.PDF', 'title': 'ITALIA OGGI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143906283.PDF tp:ocr§§ Medici contro l’aumento delle responsabilità civili Da una parte lo scudo penale dei medici, dall’altra l’aumento delle loro responsabilità civili. È questo il paradosso che si realizzerebbe nel caso venisse approvato l’emendamento alla manovra avanzato da Michaela Biancofiore (Noi moderati), rientrato tra quelli segnalati. La proposta, infatti, prevede che l’esercente la professione sanitaria risponda in via principale del proprio operato a titolo di responsabilità contrattuale, superando la ormai famosa legge Gelli-Bianco, mentre solo pochi mesi fa è stata approvata la norma sullo scudo penale per la categoria. Un cortocircuito messo in evidenza dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici e dei chirurghi (Fnomceo), apertamente contraria alla proposta: «l’emendamento, oltre a essere evidentemente inconferente con la manovra, cancellerebbe con un colpo di spugna tutta la legislazione degli ultimi dieci anni, riportando le lancette indietro, a prima della legge Gelli-Bianco, che risale al 2017», le parole di Filippo Anelli, presidente della Fnomceo. La legge Gelli-Bianco, aggiunge il presidente, «aveva finalmente reso extracontrattuale la responsabilità civile del personale sanitario, limitandolo alla sola colpa grave. Ora, l’emendamento 69.0.25, che è tra gli emendamenti segnalati come prioritari, prevede che l’esercente la professione sanitaria risponda in via principale del proprio operato a titolo di responsabilità contrattuale, mentre la responsabilità della struttura in cui opera diventa sussidiaria, limitata a pochi casi marginali e, anche in questi, può comunque rivalersi sul medico. Siamo al paradosso – conclude Anelli – per cui, mentre da un lato il governo si impegna sullo scudo penale e sulla revisione organica della materia partendo dai lavori della Commissione D’Ippolito, per restituire serenità al medico, dall’altro, con un singolo emendamento, si vuole far diventare il medico il principale bersaglio delle richieste di risarcimento, sollevando le strutture. Chiediamo pertanto il ritiro immediato dell’emendamento, se non vogliamo che tutte le strutture si trasformino in cattedrali nel deserto, svuotate da una fuga in massa dei medici e del personale sanitario verso altri Paesi». _____© Riproduzione riservata _____ n ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Medici contro l’aumento delle responsabilità civili -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143906283.PDF §---§ title§§ Dispositivi impiantabili, verso un Registro unico link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143606284.PDF description§§

Estratto da pag. 26 di "ITALIA OGGI" del 22 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-22T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143606284.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143606284.PDF', 'title': 'ITALIA OGGI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143606284.PDF tp:ocr§§ Dispositivi impiantabili, verso un Registro unico Un registro per garantire un sistema organico e omogeneo di raccolta, monitoraggio e valutazione dei dati relativi ai dispositivi medici impiantabili utilizzati nel territorio nazionale. Il Consiglio dei ministri del 20 novembre scorso, su proposta del Ministro della salute Orazio Schillaci, ha approvato, in esame preliminare, un disegno di legge volto all’istituzione del Registro Unico Nazionale dei Dispositivi Medici Impiantabili (RUNDMI). Nello specifico, spiega una nota di Palazzo Chigi, il registro consentirà tra l’altro il monitoraggio clinico del soggetto sottoposto ad impianto garantendone la rintracciabilità. Spazio a una sezione corrispondente al Registro nazionale degli impianti protesici mammari. _____© Riproduzione riservata______ n ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Dispositivi impiantabili, verso un Registro unico -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143606284.PDF §---§ title§§ Responsabilità dei medici, la maggioranza si spacca link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143706285.PDF description§§

Estratto da pag. 5 di "SOLE 24 ORE" del 22 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-22T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143706285.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143706285.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143706285.PDF tp:ocr§§ Responsabilità dei medici, la maggioranza si spacca Emendamento segnalato che fa rispondere i dottori dei danni subiti dai pazienti Sanità Scoppia un caso Sanità anche dentro la maggioranza con Noi moderati che bocciano l’emendamento segnalato alla manovra a firma della “collega” Micaela Biancofiore (Civici d’Italia - Noi Moderati) che fa ricadere la responsabilità civile in caso di danni ai paziente direttamente sul medico, anziché primariamente sulla struttura sanitaria. Una modifica che ha subito acceso la polemica e la protesta anche da parte del mondo medico. Così «si tornerebbe indietro anni luce», ha detto tra gli altri il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli, mentre per le organizzazioni sindacali si tratta di un «vergognoso attacco frontale alla categoria». E che ha anche il sapore della beffa visto che il Governo ha da poco varato una norma per assicurare lo scudo penale per i camici bianchi (l’esclusione cioè della punibilità dei medici se non in caso di dolo e colpa grave). L’emendamento in questione prevede che «l'esercente la professione sanitaria che, nell'esercizio dell'attività svolta all'interno di una struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, cagiona un danno al paziente, risponde in via principale del proprio operato a titolo di responsabilità contrattuale». La struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, risponde solo nei casi in cui «non abbia assicurato un'adeguata organizzazione del servizio sanitario e assistenziale» o «non abbia fornito al personale sanitario dispositivi e attrezzature idonei allo svolgimento delle attività» o non possieda addirittura le autorizzazioni sanitarie all'esercizio dell'attività. Dure critiche all'emendamento Biancofiore da Avs, Italia Viva e come detto anche da Noi Moderati («Siamo assolutamente contrari all’emendamento sulla responsabilità diretta dei medici per i danni ai pazienti». afferma il responsabile Sanità Andrea Costa). La Biancofiore però si difende: «Il mio emendamento è in favore di medici e cittadini» e invita i sindacati a «provare anche ad interpretare l'esasperazione di quei cittadini che sono, ahimè, rimasti vittime di errori clamorosi causati da medici sprovveduti». © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Marzio Bartoloni Heading: Sanità Highlight: Image: -tit_org- Responsabilità dei medici, la maggioranza si spacca -sec_org- tp:writer§§ Marzio Bartoloni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203143706285.PDF §---§ title§§ Medici senza tutele link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148206294.PDF description§§

Estratto da pag. 17 di "STAMPA" del 22 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-22T05:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148206294.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148206294.PDF', 'title': 'STAMPA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148206294.PDF tp:ocr§§ Medici senza tutele ROMA M edici in rivolta contro l’emendamento presentato dalla maggioranza in manovra che, di fatto, li esporrebbe di nuovo alle richieste di risarcimento, anche per danno lieve, sia dei pazienti che delle aziende pubbliche o private per cui lavorano. Il dietrofront rispetto alla legge delega sullo scudo penale presentata a settembre dal governo è un emendamento presentato da Michaela Biancofiore di Noi Moderati, in serata ricusato dallo stesso gruppo («siamo assolutamente contrari») ma indicativo dell’andamento ondivago della maggioranza sul tema, visto che già ad agosto la premier aveva imposto un momentaneo stop allo scudo penale proposto dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, contrario invece all’emendamento. Ma le titubanze interne anche al governo erano e sono dettate dal timore che la norma possa essere letta come una limitazione del diritto al risarcimento degli assistiti, che invece non viene in alcun modo intaccato, perché l’ombrello protettivo non preclude la possibilità di ricorrere in sede civile. Solo che oggi come oggi a risponderne in solido sono alla fine le aziende sanitarie e anche sul piano penale la responsabilità scatta solo per colpa grave. «Mentre con l’emendamento Biancofiore si ritornerebbe alla situazione ante legge Gelli-Bianco del 2017 sulla responsabilità medica, che prevedeva un rapporto contrattuale diretto tra paziente e medico, il che esponeva quest’ultimo alle richieste di risarcimento non solo del paziente ma anche dell’azienda pubblica e privata, nel caso in cui non fosse lo stesso medico a fatturare direttamente la prestazione», spiega il vicepresidente dell’Ordine dei medici, Antonio Magi. «Se dovesse passare la proposta – aggiunge – la prescrizione tornerebbe poi da 5 a 10 anni e non sarebbe più il paziente a dover dimostrare di aver subito il danno, ma il medico. Così saremmo costretti di nuovo a doverci assicurare tutti, con costi che arrivano fino a 15 mila euro. Per me che ho uno stipendio di 3.300 euro significherebbe toglierne 1.200: credo che rimarremmo in pochi a lavorare ancora per il servizio pubblico». La protesta di Magi è anche 19 quella dei sindacati dei medi00ci ospedalieri. Anaao Assomed e Cimo hanno infatti espresso «sgomento e indignazione di fronte all’improvviso tentativo della maggioranza parlamentare di peggiorare drasticamente il quadro della responsabilità professionale del personale sanitario». L’emendamento alla manovra, proseguono, «incredibilmente segnalato come prioritario dalla maggioranza, prevede infatti che “l’esercente la professione sanitaria… risponde in via principale del proprio operato a titolo di responsabilità contrattuale ai sensi dell’articolo 1218 del codice civile”. Inoltre, la responsabilità della struttura diventa sussidiaria, confinata a pochi casi, mentre il medico torna a essere il primo bersaglio, perseguibile senza tenere in considerazione la graduazione della colpa, con il rischio che le strutture possano perfino rivalersi su di lui per i risarcimenti». Per i sindacati sarebbe «un inaccettabile ritorno al passato, che riporta il Paese all’epoca della caccia al medico». A chiedere il ritiro dell’emendamento, «che riporterebbe la materia indietro di anni luce», è anche la Federazione nazionale degli Ordini provinciali dei medici, la FNOMCeO. PA 25 base tuiti eci anni a nte le creliniche. a invertire me? Con inici mirati, arriera più r chi lavoe, e soprato degli spepotranno n contratti me, compaazione. Anta il corso one potrà o con incaofessionali pubbliche, itto al pere, il diserevede la delle inrocratiche sanitario, one delle l’introdupremianti a riduzioattesa, ogpiù critici blica. o soccorso la medicion ride. Seell’Ordine gli ultimi a ha perso crazia sanitari risorse ntano dici di babbandono ermarsi. Il possibilità ormazione e. egge delevera e proe: passare ali triennagenerale, al sindacaFimmg, a pecializzaaria come eri. Un sale, nelle inerno, punofilo scieno di base riquella che ditanza ripecialisti. per attrarsionisti in oppi consi. contrastazione della ma senza quanto già ondo saniChe salvo simo anno ontare su 4 — RODUZIONE RISERVATA «Siamo al paradosso – afferma il presidente Filippo Anelli – per cui, mentre da un lato il governo si impegna sullo scudo penale e sulla revisione organica della materia per restituire serenità al medico, dall’altro, con un singolo emendamento, si vuole far diventare il medico il principale bersaglio delle richieste di risarcimento, sollevando le strutture. Rischiamo una fuga in massa dei medici e del personale sanitario verso altri Paesi». Biancofiore, dal canto suo si difende, parla di una norma «a favore sia dei medici che dei cittadini» e segnala la necessità di «provare anche ad interpretare l'esasperazione di quei cittadini che sono, ahimè, rimasti vittime di errori clamorosi causati da medici sprovveduti». Ma i camici bianchi bacchettano il governo anche sul flop dei test di medicina: «Ce lo aspettavamo perché con il semestre propedeutico aperto a tutti – afferma Magi – era chiaro che le Università non sarebbero riuscite a gestire l’impatto di 50 mila candidati che hanno affollato le aule». — Medici in sala operatoria ---End text--- Author: PAOLO RUSSO Heading: Highlight: Magi (Ordine dei medici): “Costretti ad assicurarci con costi fino a 15 mila euro” Schillaci contrario È un passo indietro rispetto allo scudo penale che ha proposto S I punti 1 L’emendamento La norma proposta da Michaela Biancofiore (Civici d’Italia - Noi Moderati) prevede che, in caso di danni ai pazienti, la responsabilità civile passa dall’azienda sanitaria ai medici 2 Il disconoscimento Noi Moderati si è detto contrario all’emendamento. Biancofiore presiede un gruppo parlamentare composto da diverse forze politiche di cui fa parte anche Nm 3 La legge Gelli-Bianco È il provvedimento che nel 2017 ha reso extracontrattuale la responsabilità civile del personale sanitario, limitandola soltanto al dolo e alla colpa grave S Così su La Stampa LA STA DOMENICA 3 AGOST CRONACHE % 6.0 di studio d’urgenza egnate 024 I medic non so negli ultim in I o penale” per i sarà finalstrutturale. lo non bastecamici biandali pubblici. mpire le corpronto socrire le catteorsi di mediA dirlo non acati di cateori sanitari in stesso goverozza del diseelega che apin Consiglio unta dritto a ofonda delle nitarie. ella responsionale, infi7 del provvesce che i meanno penalcaso di colpendo quanntato durana Covid con ale” provviisura diventemica. Andeserti nono scenti esigen Il Ddl pun questa rotta. centivi econ progressioni rapide, prem ra in aree disa tutto con l’ut cializzandi, essere assun flessibili par tibili con la fo che chi freq di specializ essere impie richi libero nelle struttu pur restando corso format Parallelam gno di legg semplificaz combenze per il person la valorizz performanc zione di sist legati anche ne delle list gi uno dei p della sanità Ma se i pr piangono, an na di famigli condo i da dei medici, dieci anni l’ e in sede no escluse tazione nee guida Gelli-Bianco ne aggiornaabilità civile a e del singonista sarà restazione è nel rispetto da o di buoniche. Il giunche tenere carsità di ricomplessità o. el provveditua uno deesi con il Donanza pubè poi il cuore ervizio sanile: il person obiettivo o di rendere anche eco, le specialie dai giovani minciare da rgenza, ranatomia pastesia. il problema Nell’ultimo le scuole di ne medica, se sono rimacirca 13 miUn paradosche si lamenUno scudo per i medici ANSA/ALESSANDRO DI MARCO Il decreto domani in Cdm: responsabilità penale solo per colpa grave Nella bozza incentivi e una nuova specializzazione in medicina generale ta di non avere abbastanza medici, ma che continua a sfornare specialisti in discipline “comode” e a lasciare scoperti i settori chiave. In medicina d’urgenza, ad esempio, nel 2024 più del 30% delle borse è rimasto senza assegnatario. Anche in anatomia patologica e radioterapia il trend è simile, con centinaia di posti S Cosa prevede il testo rischi legali di base e flessibilità 1 IDiventa 3 Premi 2 IIldottori strutturale la misudisegno di legge punta a Oltre alla semplificazione ra sperimentata dur ante la pandemia da Covid: l’articolo 7 prevede che i medici risponderanno penalmente solo in caso di colpa grave. Modifiche anche alla responsabilità civile passare dall’attuale corso triennale regionale in medicina generale a una scuola di specializzazione come per i medici ospedalieri, equiparando il percorso con gli altri specialisti della burocrazia a carico dei sanitari, sono previsti premi e incentivi economici mirati, anche per chi lavora in aree disagiate, scatti di carriera più rapidi e contratti più flessibili Le difficoltà delle persone troppo sensibili che non riescono mai a spegnere i pensieri il cuore sente prima del della3 mente SulSe nostro giornale agosto le anticipazioni sullo C scudo penale per i medici, provvedimento portato avanti dal governo nei mesi scorsi. A voler introdurre la misura proprio il ministro Schillaci: cancellate tutte le responsabilità dei camici bianchi tranne quelle gravi LUCIA DALMASSO* aro diario, oggi voglio parlarti di una particolare categoria di persone, spesso considerate inferiori, specialmente se di genere maschile: le persone sensibili. Sai, queste persone, facendone parte anch’io, mi hanno sempre incuriosita. Nella mia mente non riesco ad inquadrarle, a dar loro una forma o un colore. Sono persone che sentono ogni emozione a livelli stratosferici, come interi pullman che le investono di sensazioni positive o negative. Che fortuna, non trovi? Amare come nessuno ha mai amato, ridere fino a sentire gli addominali indolenzirsi e comprendere al volo i problemi degli altri grazie ad ammutolire i pensieri, speun’infallibile empatia. cie se negativi. Forse però non ci sono Spesso sono proprio loro solo aspetti positivi. Una a soffrire, anche se in mopersona sensibile è come do invisibile. Sono proprio una lama a doppio taglio: queste persone a pensare esattamente come si ac- che non possa esistere un corge degli stati d’animo posto nel mondo adatto a di chi la cirloro, che nesconda, sente sun ambiensotto pelle te possa comqualsiasi noprenderli a tizia negatifondo e dar va, anche spazio alla loprima che le ro acuta sensi presenti sibilità. davanti. Mi torna Una perso- Diario di in mente un na sensibile episodio letpensa tanto, un’adolescente to in Una vita forse troppo: non basta di si interroga continuamen- Enrico Galiano, dove una te su eventi passati e futu- ragazza, di nome Ludoviri, creando nella sua testa ca, decise di mettere fine scenari irreali. Sono i cosid- alla propria vita a causa detti overthinker, persone della sua estrema sensibiapparentemente nate sen- lità. Una volta trovatasi za l’abilità di spegnere o però sul cornicione del suo palazzo, tornò indietro, constatando che la sua curiosità era più forte del dolore, non era ancora pronta ad abbandonare una vita al suo principio e totalmente ignota. Mi ritrovo spesso ad invidiare quelle persone in grado di risolvere problemi con un semplice «tutto passa», che riescono ad amare senza perdere sé stesse, rimanendo chi sono, senza passare ore ed ore a rimuginare su fatti passati o sul futuro. Loro semplicemente vivono, ma lo fanno per davvero, perché vivere per davvero, per me, significa vivere ogni giorno come fosse l’ultimo, goderselo a pieno, vivere nel qui e ora e ringraziare per ogni piccolo avvenimento. — *Studentessa 18enne di Cuneo © RIPRODUZIONE RISERVATA Meno b a carico d ma per or non aum circa 6 mila se, e il trend non accenna motivo? Ze di carriera poco qualifi Il disegno ga propone u pria rivoluz dai corsi reg li in medic spesso gesti to di catego una scuola d zione unive per gli osped to di qualità tenzioni del ta a elevare i tifico del me scattandolo a volte è una spetto agli a Un modo an re nuovi pr un settore d derato resid Tre mosse re la deserti sanità pubb un euro in pi stanziato con tario nazion sorprese il p dovrebbe pe miliardi in p Un emendamento alla manovra presentato da Biancofiore prevede che i dottori paghino per i danni causati ai pazienti Associazioni in rivolta: “Si rischia la fuga dal sistema sanitario” Image:S Così su La Stampa LA S DOMENICA 3 AG CRONACHE 30% 6. Le borse di studio in medicina d’urgenza non assegnate nel 2024 I me no negli u IL CASO PAOLO RUSSO ROMA L o “scudo penale” per i medici sarà finalmente strutturale. Ma da solo non basterà a trattenere i camici bianchi negli ospedali pubblici. E neppure a riempire le corsie deserte dei pronto soccorso, o a coprire le cattedre vuote dei corsi di medicina generale. A dirlo non sono solo i sindacati di categoria o i direttori sanitari in trincea, ma lo stesso governo, che nella bozza del disegno di legge delega che approda domani in Consiglio dei ministri, punta dritto a una riforma profonda delle professioni sanitarie. Sul fronte della responsabilità professionale, infine, l’articolo 7 del provvedimento sancisce che i medici risponderanno penalmente solo in caso di colpa grave, recependo quanto già sperimentato durante l’emergenza Covid con lo “scudo penale” provvisorio. Ora la misura diventa stabile e sistemica. AnLe ricadute in sede civile vengono escluse se la prestazione rispetta le linee guida che la legge Gelli-Bianco del 2017 viene aggiornata: la responsabilità civile della struttura e del singolo professionista sarà esclusa se la prestazione è stata erogata nel rispetto delle linee guida o di buone pratiche cliniche. Il giudice potrà anche tenere conto della scarsità di risorse e della complessità clinica del caso. Nel mirino del provvedimento, che attua uno degli impegni presi con il Documento di finanza pubblica 2025, c’è poi il cuore pulsante del Servizio sanitario nazionale: il personale. Con un obiettivo chiaro, quello di rendere più attrattive, anche economicamente, le specialità meno scelte dai giovani medici, a cominciare da medicina d’urgenza, radioterapia, anatomia patologica e anestesia. A certificare il problema sono i numeri. Nell’ultimo concorso per le scuole di specializzazione medica, quasi mille borse sono rimaste scoperte su circa 13 mila disponibili. Un paradosso in un Paese che si lamenUno scudo per i medici ANSA/ALESSANDRO DI MARCO Il decreto domani in Cdm: responsabilità penale solo per colpa grave Nella bozza incentivi e una nuova specializzazione in medicina generale ta di non avere abbastanza medici, ma che continua a sfornare specialisti in discipline “comode” e a lasciare scoperti i settori chiave. In medicina d’urgenza, ad esempio, nel 2024 più del 30% delle borse è rimasto senza assegnatario. Anche in anatomia patologica e radioterapia il trend è simile, con centinaia di posti S Cosa prevede il testo rischi legali di base e flessibilità 1 IDiventa 3 Premi 2 IIldottori strutturale la misudisegno di legge punta a Oltre alla semplificazione ra sperimentata durante la pandemia da Covid: l’articolo 7 prevede che i medici risponderanno penalmente solo in caso di colpa grave. Modifiche anche alla responsabilità civile passare dall’attuale corso triennale regionale in medicina generale a una scuola di specializzazione come per i medici ospedalieri, equiparando il percorso con gli altri specialisti della burocrazia a carico dei sanitari, sono previsti premi e incentivi economici mirati, anche per chi lavora in aree disagiate, scatti di carriera più rapidi e contratti più flessibili Le difficoltà delle persone troppo sensibili che non riescono mai a spegnere i pensieri Se il cuore sente prima della mente Sul nostro giornale del 3 . LUCIA DALMASSO* mi degli altri grazie ad ammutolire i pensieri, speun’infallibile empatia. cie se negativi. Forse però non ci sono Spesso sono proprio loro solo aspetti positivi. Una a soffrire, anche se in mopersona sensibile è come do invisibile. Sono proprio una lama a doppio taglio: queste persone a pensare esattamente come si ac- che non possa esistere un corge degli stati d’animo posto nel mondo adatto a di chi la cirloro, che nesconda, sente sun ambiensotto pelle te possa comqualsiasi noprenderli a tizia negatifondo e dar va, anche spazio alla loprima che le ro acuta sensi presenti sibilità. davanti. Mi torna Una perso- Diario di in mente un na sensibile episodio letpensa tanto, un’adolescente to in Una vita forse troppo: non bas ta di si interroga continuamen- Enrico Galiano, dove una te su eventi passati e futu- ragazza, di nome Ludoviri, creando nella sua testa ca, decise di mettere fine scenari irreali. Sono i cosid- alla propria vita a causa detti overthinker, persone della sua estrema sensibiapparentemente nate sen- lità. Una volta trovatasi za l’abilità di spegnere o però sul cornicione del suo palazzo, tornò indietro, constatando che la sua curiosità era più forte del dolore, non era ancora pronta ad abbandonare una vita al suo principio e totalmente ignota. Mi ritrovo spesso ad invidiare quelle persone in grado di risolvere problemi con un semplice «tutto passa», che riescono ad amare senza perdere sé stesse, rimanendo chi sono, senza passare ore ed ore a rimuginare su fatti passati o sul futuro. Loro semplicemente vivono, ma lo fanno per davvero, perché vivere per davvero, per me, significa vivere ogni giorno come fosse l’ultimo, goderselo a pieno, vivere nel qui e ora e ringraziare per ogni piccolo avvenimento. — agosto C le anticipazioni sullo scudo penale per i medici, provvedimento portato avanti dal governo nei mesi scorsi. A voler introdurre la misura proprio il ministro Schillaci: cancellate tutte le responsabilità dei camici bianchi tranne quelle gravi aro diario, oggi voglio parlarti di una particolare categoria di persone, spesso considerate inferiori, specialmente se di genere maschile: le persone sensibili. Sai, queste persone, facendone parte anch’io, mi hanno sempre incuriosita. Nella mia mente non riesco ad inquadrarle, a dar loro una forma o un colore. Sono persone che sentono ogni emozione a livelli stratosferici, come interi pullman che le investono di sensazioni positive o negative. Che fortuna, non trovi? Amare come nessuno ha mai amato, ridere fino a sentire gli addominali indolenzirsi e comprendere al volo i proble*Studentessa 18enne di Cuneo © RIPRODUZIONE RISERVATA deserti n scenti es Il Ddl questa ro centivi e progress rapide, p ra in aree tutto con cializzan essere as flessibili tibili con che chi di speci essere im richi li nelle str pur resta corso for Parall gno di semplifi comben per il pe la valo perform zione di legati an ne delle gi uno d della san Ma se piangon na di fam condo i dei med dieci ann Men a cari ma pe non circa 6 m se, e il tr non acce motivo? di carrie poco qua Il dise ga propo pria riv dai corsi li in me spesso g to di ca una scuo zione un per gli o to di qua tenzioni ta a eleva tifico del scattand a volte è spetto ag Un modo re nuov un settor derato re Tre mo re la des sanità p un euro i stanziato tario naz sorprese dovrebb miliardi -tit_org- Medici senza tutele -sec_org- tp:writer§§ paolo russo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/22/2025112203148206294.PDF §---§