title§§ Elly Schlein tra Puglia, Campania, Veneto: cosa ha detto la segretaria del Pd in vista delle elezioni regionali link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/21/2025112102900808961.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "italiaoggi.it" del 21 Nov 2025

Negli ultimi giorni Elly Schlein ha moltiplicato gli interventi pubblici, alzando il tono dello scontro con il governo Meloni su una costellazione di fronti: sanità, fisco e manovra economica, sicurezza, diritti e istituzioni

pubDate§§ 2025-11-21T10:40:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/21/2025112102900808961.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/21/2025112102900808961.PDF', 'title': 'italiaoggi.it'} tp:url§§ https://www.italiaoggi.it/economia-e-politica/attualita/elly-schlein-tra-puglia-campania-veneto-cosa-ha-detto-la-segretaria-del-pd-in-vista-delle-elezioni-regionali-x02y88u0 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/21/2025112102900808961.PDF tp:ocr§§ Il filo rosso che lega discorsi, interviste e dichiarazioni alla stampa è abbastanza netto: per Elly Schlein il centrodestra sta costruendo un’Italia «a misura di portafoglio» e di «paura», che smantella pezzo dopo pezzo il servizio sanitario nazionale, scarica sui sindaci le proprie responsabilità sulla sicurezza e spinge al massimo la pressione fiscale. Il bersaglio privilegiato è Giorgia Meloni, chiamata più volte in causa per nome, ma intorno alla premier si affolla un’intera costellazione di figure e istituzioni: dal sottosegretario Gemmato ai “grandi imprenditori della sanità privata”, fino al Garante per la privacy, a Fratelli d’Italia, al generale libico Almasri. Leggi anche: I comizi di Giorgia Meloni in Puglia, Campania, Veneto: cosa ha detto la Premier negli ultimi dieci giorni Sanità e dati Gimbe (3 novembre) Il 3 novembre, commentando le nuove cifre della Fondazione Gimbe sul finanziamento del servizio sanitario nazionale, Schlein parte da un dato: le risorse destinate alla sanità pubblica sono giudicate insufficienti e la loro quota sul Pil è destinata a scendere nei prossimi anni, mentre milioni di cittadini rinunciano a visite ed esami per motivi economici o per liste d’attesa troppo lunghe. Su quel terreno, la segretaria del Pd punta direttamente su Giorgia Meloni e sul governo, accusandoli di negare l’evidenza e di accompagnare, con le scelte di bilancio, un lento smantellamento del sistema pubblico: «Meloni continua a negare l’evidenza […] così smantellano il Servizio sanitario nazionale». Il caso Almasri e la “figura vergognosa” sul piano internazionale (5 novembre) Due giorni dopo, il 5 novembre, Schlein sposta il mirino sulla politica estera e sul rispetto del diritto internazionale, reagendo alla notizia dell’arresto a Tripoli del generale libico Almasri, accusato di tortura e omicidio e già fermato in Italia su mandato della Corte penale internazionale, prima del suo rimpatrio con un volo di Stato. Nelle stesse ore, il Pd diffonde una nota in cui si ricorda che «le autorità libiche hanno ordinato l’arresto di Almasri, per tortura e omicidio. Lo stesso criminale che Meloni, Nordio e Piantedosi hanno liberato e riaccompagnato a casa con un volo di Stato, dopo che la magistratura e le forze dell’ordine italiane lo avevano fermato nel nostro Paese per il mandato d’arresto della Corte penale internazionale». Da qui il giudizio di «figura vergognosa a livello internazionale» e la richiesta che il governo «chieda scusa agli italiani». Il bersaglio, in questo caso, è l’intera catena di comando – Meloni, Nordio, Piantedosi – accusata di avere anteposto logiche politiche alla cooperazione con la giustizia internazionale. Sanità e conflitto di interessi: il caso Gemmato (6 novembre) Il 6 novembre, a Roma, al festival “Il Domani delle Donne”, Schlein torna sulla sanità pubblica, ma stavolta lo fa mettendo al centro i legami tra maggioranza e privato. La frase che pronuncia dal palco punta direttamente al cuore del rapporto tra politica e affari nella sanità: «C’è un gigantesco conflitto di interessi. I grandi imprenditori della sanità privata siedono in Parlamento nelle file della maggioranza». Non è un attacco generico. La segretaria del Pd chiama in causa Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, ricordando le sue partecipazioni in cliniche private che si pubblicizzano come via d’uscita alle liste d’attesa del servizio sanitario nazionale: «Non si dice mai abbastanza che c'è un gigantesco condotto di interessi, perché il sottosegretario Gemmato ha partecipazioni nelle cliniche private». L’accusa è precisa: chi dovrebbe ridurre le liste d’attesa – secondo Schlein – ne trae invece beneficio economico tramite il privato. La combinazione di finanziamenti giudicati insufficienti e di un privato in espansione viene descritta come la ricetta per una sanità “a misura di portafoglio”. Sciopero CGIL, pressione fiscale al 42,8% e “governo delle tasse” (8 novembre) L’8 novembre, nel pieno della giornata di sciopero generale della CGIL, Schlein interviene sulla manovra e sulla pressione fiscale. La segretaria, in una nota, lega il tema del lavoro a quello del carico fiscale complessivo, contestando frontalmente la narrazione del governo che si presenta come «nemico delle tasse». Il passaggio chiave è un dato numerico preciso: «Con Giorgia Meloni al governo la pressione fiscale è salita al 42,8%, il massimo degli ultimi dieci anni: il governo Meloni ha aumentato le tasse». In poche righe, Schlein fa tre operazioni contemporaneamente: ancorare la critica a un numero, definire l’attuale livello di pressione fiscale un record negativo dell’ultimo decennio e cucire addosso all’esecutivo l’etichetta di governo che alza le tasse, in aperto contrasto con la sua auto-narrazione identitaria. Il bersaglio non è solo la premier Meloni, ma l’intero impianto comunicativo del centrodestra, che fa della riduzione delle tasse uno slogan permanente mentre – secondo Schlein – nella realtà porta il prelievo complessivo al massimo degli ultimi dieci anni. Poi attacca sulla distribuzione degli effetti della manovra: «Il suo governo verrà ricordato come quello dei salassi per famiglie e imprese». I bersagli, in questo caso, sono: Giorgia Meloni, accusata di usare la patrimoniale come “arma di distrazione di massa”; il governo nel suo complesso, dipinto come “governo delle tasse” e dei “salassi”; una parte della narrazione di destra, che secondo Schlein finge di difendere il ceto medio mentre lo colpisce. Il caso Garante Privacy (10 novembre) Il 10 novembre, le dichiarazioni di Schlein si spostano su un terreno diverso: quello delle autorità indipendenti. A seguito delle inchieste giornalistiche che coinvolgono il Garante per la protezione dei dati personali, la segretaria del Pd diffonde una nota durissima, che non si limita a chiedere chiarimenti ma invoca un ricambio ai vertici. Le frasi chiave sono nette: «Sta emergendo un quadro grave e desolante sulle modalità di gestione dell’Autorità Garante per la Privacy che rende necessario un segnale forte di discontinuità. Io penso che non ci sia alternativa alle dimissioni dell’intero consiglio. Le inchieste giornalistiche di Report hanno rivelato un sistema gestionale opaco, caratterizzato da numerosi conflitti di interesse e da una forte permeabilità alla politica». «Meloni prende in giro i sindaci»: i 10,7 miliardi sottratti agli enti locali (12 novembre) Il 12 novembre, in vista dell’assemblea dei sindaci dem e nel pieno della discussione sulla legge di bilancio, Schlein torna sul tema dei comuni e dei rapporti tra governo centrale ed enti locali. La segretaria punta il dito contro la narrazione dell’esecutivo, che si presenta come il governo «che non taglia i comuni», e mette sul tavolo un numero preciso: «Giorgia Meloni prende in giro i sindaci […] le sue manovre precedenti hanno già sottratto 10 miliardi e 700 milioni agli enti locali. La premier invece di autocelebrarsi, dovrebbe fare pubblica ammenda e iniziare davvero a invertire questa rotta disastrosa ”. Sicurezza e sindaci: «Meloni ha fallito, i reati sono in aumento» (15–16 novembre) Il capitolo più corposo delle ultime settimane è quello dedicato alla sicurezza, esploso durante la kermesse “Le città democratiche e progressiste” al Dumbo di Bologna, il 15 e 16 novembre. Qui Schlein parla davanti a una platea di sindaci e amministratori Pd, in una città segnata da episodi di cronaca recente. La segretaria dem prima di tutto affronta la narrazione sui sindaci, spesso al centro delle polemiche quando esplodono tensioni sociali o episodi di criminalità. Schlein parla di un paradosso: «Quando viene arrestato un criminale il merito sarebbe del Governo», quando invece avviene un reato, «la colpa sarebbe del Sindaco, ovviamente meglio se del Partito Democratico». A Bologna il concetto viene condensato in una frase molto netta: «Basta con lo scaricabarile, dopo tre anni a palazzo Chigi non può essere sempre colpa di qualcun altro. È il caso di ricordare che la sicurezza pubblica è una competenza dello Stato, è esercitata attraverso il ministero dell’Interno». Il secondo passaggio è un vero e proprio bilancio politico dei tre anni di governo Meloni sul tema sicurezza: «Meloni governa da più di tre anni e le sue politiche sulla sicurezza hanno fallito. I reati sono in aumento». Una «manovra a crescita zero» (16 novembre) Il 16 novembre, di nuovo a “In altre parole” su La7, Schlein torna sulla manovra economica. Questa volta il focus non è solo sulla distribuzione degli oneri, ma sull’effetto complessivo della legge di bilancio sulla crescita del Paese. La segretaria definisce così il contributo della manovra alla crescita: «La manovra del governo Meloni non ha uno slancio in avanti, il suo contributo alla crescita sarà lo 0%». Rilanciando anche le richieste di «salario minimo» e una politica industriale, come richiesto anche da Confindustria, «di incentivi che guardasse ai prossimi tre anni, che investisse ogni anno almeno 8 miliardi che manca». Con un'incursione anche sul tema casa: «provano a inserire l'ennesimo condono strizzando l'occhio a chi non rispetta le regole e dando un colpo negli stinchi a chi le rispetta. Perché non fare un piano per la casa o un fondo per le famiglie?». Quirinale, istituzioni e attacco a Fratelli d’Italia (19 novembre) Il 19 novembre, la discussione si sposta sul terreno delle istituzioni. Dopo alcune dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, su presunti “piani” del Quirinale, Schlein interviene in difesa del Presidente della Repubblica e del ruolo di garanzia del Colle. La frase che riassume la sua posizione è breve ma molto netta: «Il presidente Mattarella ha un ruolo di guida, di unità nazionale, di garante della Costituzione che è riconosciuto da tutto il Paese. Chiunque provi mai a dire una cosa diversa ci troverà dall’altra parte». Dopo l'incontro Mattarella-Meloni, Schlein – a margine della chiusura della campagna elettorale di Giovanni Manildo in Veneto – ha commentato così: «Doveroso il passaggio di Giorgia Meloni al Quirinale dopo l'attacco scomposto di ieri. La smettano di vedere complotti dove non ce ne sono e si occupino della condizione economica di questo Paese, con i dati della Commissione europea che, purtroppo, raccontano l'Italia fanalino di coda in Europa sulla crescita. C'è moltissimo da fare per fare ripartire l'economia». E poi è tornata ad attaccare il governo: «So che domani ci sarà un incontro sugli incentivi, perché dopo il flop di Transizione 5.0 hanno tolto troppi soldi e adesso devono ritrovarli da un'altra parte. Bisogna lavorare tanto perché non si interrompano gli investimenti in questo Paese, perché se si interrompono rallenta l'economia e anche l'occupazione. C'è moltissimo da fare. Su questo credo che continueremo a fare sentire la nostra voce sulla manovra, nonostante – conclude Schlein – il governo ogni giorno cerchi di parlare d'altro”. Quest'ultimo passaggio, assieme al precedente «La smettano di vedere complotti dove non ce ne sono e si occupino della condizione economica di questo Paese», suggerisce, in controluce, che Schelin accusi tra le righe il governo di dirottare l'attenzione del pubblico su altri argomenti per distoglierla da quelli che per la segretaria PD sono insuccessi sul piano politico-economico-amministrativo. Il tratto comune è la personalizzazione del confronto: Giorgia Meloni è il bersaglio ricorrente, chiamata in causa per nome su sanità, tasse, sicurezza, manovra, comuni, violenza di genere e regole democratiche. Intorno alla premier, Schlein individua di volta in volta altri obiettivi – Gemmato, i grandi gruppi della sanità privata, chi attacca il Quirinale – componendo una narrazione dove il governo appare come un blocco compatto che difende i forti e scarica sui deboli il peso delle proprie scelte. Per chi osserva la scena politica, il quadro che n e esce è quello di chi ha scelto di concentrare il fuoco, più che su nuove proposte, su pochi assi tematici e su un avversario politico ben definito. Il test, nei prossimi mesi, sarà capire se questa linea di attacchi – molto netta e molto personalizzata – riuscirà a consolidare l’immagine di alternativa credibile al governo, oppure se rischierà di trasformare il confronto politico in un derby permanente tra due leadership che si alimentano a vicenda. (riproduzione riservata) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/21/2025112102900808961.PDF §---§ title§§ Giornata della Ricerca in Sanità della Regione Piemonte: presentato il Registro Regionale della Ricerca Clinica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/21/2025112102736510422.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "mag.corriereal.info" del 21 Nov 2025

L’evento ha inaugurato la Settimana della Ricerca del DAIRI È stata la IV Giornata della Ricerca in Sa

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Il Salone di Rappresentanza dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria ha infatti ospitato l’appuntamento che ha riunito professionisti, ricercatori e referenti delle Aziende Sanitarie Regionali per condividere le evidenze e le progettualità che stanno rafforzando il sistema della ricerca piemontese, sotto la guida del DAIRI Regionale.Durante la giornata sono stati presentati i risultati dell’indagine “Mappatura organizzazione e attività di ricerca sanitaria nelle ASR piemontesi – anno 2024”, che ha registrato la partecipazione di tutte le 19 Aziende del territorio. I dati illustrati hanno mostrato un incremento significativo delle attività, con una crescita del numero di studi autorizzati rispetto al 2023, per un totale di 991 di cui il 75% multicentrici regionali, oltre a 2263 studi attivi e 59923 pazienti arruolati.È stato inoltre evidenziato un aumento dei progetti sostenuti da fondi europei, in particolare nelle Aziende Ospedaliero – Universitarie, e un ampliamento del 10% per quanto riguarda le collaborazioni con partner internazionali, a conferma della crescente competitività del Piemonte nei network europei. La diminuzione complessiva della produzione scientifica, osservata anche in oltre metà degli IRCCS italiani, indica un trend nazionale e non una specificità regionale.Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato dedicato alla presentazione del Registro Regionale della Ricerca Clinica, previsto dalla DGR 40-4801 del 2022. Il 2024 ha visto l’avvio del prototipo, mentre nel 2025 il progetto ha compiuto un passo decisivo grazie alla collaborazione con Fondazione GIMBE, che ha fornito un riferimento metodologico riconosciuto a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo condiviso è quello di costruire uno strumento capace di garantire qualità, trasparenza e accessibilità alle informazioni, di progettare il Registro secondo standard elevati, di rendere visibile e aggiornata la produzione scientifica delle ASR e di potenziare la diffusione delle evidenze. Durante la Giornata, il Presidente della Fondazione GIMBE Nino Cartabellotta è intervenuto in videocollegamento per illustrare il valore di questa collaborazione.Il programma ha previsto poi un aggiornamento sulle attività del DAIRI-R con gli interventi del Direttore Antonio Maconi e del Coordinatore della Ricerca Alessia Melito, la presentazione della rendicontazione scientifica regionale a cura di Marta Betti, Referente DAIRI-R, e una sessione dedicata agli aggiornamenti delle ASR e ai progetti strategici legati al PNRR e alla ricerca finalizzata. I lavori sono proseguiti con un momento di confronto sui Gruppi di Lavoro e si sono conclusi con una tavola rotonda, moderata da bioPmed e DAIRI-R, dedicata alla collaborazione tra Aziende Sanitarie piemontesi e cluster dell’innovazione in ambito salute.La IV Giornata della Ricerca in Sanità ha confermato il ruolo centrale del DAIRI e del DAIRI – R come punti di riferimento per la promozione della cultura scientifica regionale, offrendo un’occasione di dialogo e coordinamento tra istituzioni, ricercatori e operatori impegnati nel consolidare la qualità e la visibilità della ricerca sanitaria del Piemonte.Federico Riboldi, Assessore alla Sanità Regione Piemonte: «La Giornata della Ricerca in Sanità della Regione Piemonte rappresenta un’occasione per valutare i risultati raggiunti e il valore della ricerca, che grazie al DAIRI è oggi componente fondamentale del nostro Sistema Sanitario e uno degli asset strategici per il percorso verso nuovi IRCCS. I dati illustrati confermano una crescita costante dell’attività scientifica e, in particolare, l’aumento delle collaborazioni internazionali, un elemento per me particolarmente rilevante perché testimonia la capacità del Piemonte di dialogare con reti di ricerca di livello europeo. Inoltre, la presentazione del Registro Regionale della Ricerca Clinica rappresenta un passaggio particolarmente significativo. Come Regione crediamo profondamente nel valore della ricerca: è un motore di innovazione, cura e sviluppo organizzativo, e i risultati di questi anni dimostrano che la strada intrapresa, grazie al DAIRI e al DAIRI-R, è quella giusta. Lo è anche grazie a un clima di collaborazione autentica, al di là di ogni forma di campanilismo, che permette alle nostre Aziende Sanitarie di crescere insieme e di costruire un sistema più forte per i cittadini».Antonio Maconi, Direttore del DAIRI-R e Commissario straordinario per il riconoscimento a IRCCS dell’AOU AL: «I dati illustrati parlano da soli: il percorso avviato nel 2021 sta raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo prefissati e la fotografia restituita dalla realtà piemontese dimostra la solidità del modello adottato. La collaborazione con Fondazione GIMBE rappresenta una scelta strategica che ha consentito di rafforzare la qualità del nostro lavoro e di arrivare alla realizzazione del Registro Regionale della Ricerca Clinica, il primo esempio di questo tipo in Italia. Ci auguriamo che questa esperienza possa diventare un riferimento per altre Regioni e contribuire a promuovere una crescente cultura della ricerca e della trasparenza a livello nazionale».Nino Cartabellotta, Presidente di Fondazione Gimbe: «Desidero ringraziare Antonio Maconi, la Regione Piemonte e tutti i miei collaboratori per il lavoro svolto nella realizzazione di questo progetto. Il Registro Regionale della Ricerca Clinica rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza, qualità e accessibilità delle informazioni scientifiche. Mettere a disposizione delle Aziende Sanitarie uno strumento costruito su metodologie solide e standard internazionali significa rafforzare la capacità del sistema regionale di programmare, valutare e comunicare la propria attività di ricerca. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo percorso, che può diventare un modello anche per altre realtà del Paese».Condividi tp:writer§§ corriereal guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/21/2025112102736510422.PDF §---§