title§§ Cure, liste d'attesa, povertà: uno su 10 rinuncia: ecco gli Sportelli Salute | Corriere.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/16/2025111603140506387.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "corriere.it" del 16 Nov 2025
Le iniziative di Acli, sindacati e associazioni a sostegno di chi fatica a farsi curare. Obiettivo: rispetto di emergenze e priorità. Ricorsi e denunce per contrastare i ritardi
pubDate§§ 2025-11-16T15:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/16/2025111603140506387.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/16/2025111603140506387.PDF', 'title': 'corriere.it'} tp:url§§ https://www.corriere.it/buone-notizie/25_novembre_16/cure-liste-d-attesa-poverta-uno-su-10-rinuncia-ecco-gli-sportelli-salute-061af0e4-a2dd-49ad-ade7-9fefc7e25xlk.shtml tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/16/2025111603140506387.PDF tp:ocr§§ Type Status ReportDescription The target resource does not have a current representation that would be acceptable to the user agent, according to the proactive negotiation header fields received in the request, and the server is unwilling to supply a default representation.; } catch (error) { console.log(error) }Schianto all'alba tra due auto a Milano: grave 21enne. Alla guida del Suv un giovane senza patente che ha finto di essere un soccorritoreSalva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.Le iniziative di Acli, sindacati e associazioni a sostegno di chi fatica a farsi curare. Obiettivo: rispetto di emergenze e priorità . Ricorsi e denunce per contrastare i ritardi«Il mio primo utente è stato un paziente oncologico che doveva fare una risonanza alla coscia e allâ??anca con priorità entro dieci giorni e il cup gli aveva risposto che lo avrebbero richiamato, perché non câ??era disponibilità . I giorni passavano e non si era fatto vivo nessuno. Poi, gli avevano prospettato un appuntamento in un ospedale in provincia, ma per lui, che fatica a deambulare, prendere i mezzi era una fatica immane. Abbiamo fatto ricorso e mi ha telefonato raggiante per dirmi: â??Mi hanno dato lâ??appuntamentoâ?». Quando lavorava Morena Berselli gestiva le trasferte allâ??estero per i colleghi della sua azienda. Oggi che è in pensione accoglie gli utenti dello Sportello Salute Acli di Bologna, ospitato nella parrocchia di San Donnino. «Potrei avere altri hobby - dice - come leggere un libro o andare a fare una passeggiata, ma questo impegno mi dà grande soddisfazione, anche se ogni giorno mi indigno perché sento cose inenarrabili». Morena è una tra le centinaia di volontari che garantiscono il funzionamento degli «Sportelli della salute» o «Sos Liste dâ??attesa». Li hanno avviati, da un paio di anni a questa parte, diverse realtà del Terzo settore. Tra questi le Acli e la Cgil, movimenti come Medicina democratica, ma anche associazioni e perfino comitati spontanei. Lâ??obiettivo è unico: garantire al cittadino il diritto a visite o esami entro i tempi indicati sulla ricetta. Se ci si sente dire dai cup (i centri di prenotazione degli ospedali) che la visita entro la data desiderata non è disponibile qualcuno opta per una visita privata, a pagamento. Ma câ??è anche chi rinuncia, mettendo però a rischio la propria salute, ritardando diagnosi e cure. Una stima di Fondazione Gimbe su dati Istat spiega che nel 2024 una persona su dieci ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria, il 6,8% a causa delle lunghe liste di attesa e il 5,3% per ragioni economiche. E la motivazione relativa alle liste di attesa è cresciuta del 51% rispetto al 2023. Gli sportelli - al momento presenti in Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna - assistono invece gratuitamente il paziente nel preparare un ricorso da presentare allâ??ospedale. La legge dice che, in caso non sia possibile ottenere un appuntamento entro i termini con il sistema sanitario nazionale, lâ??azienda ospedaliera deve comunque garantirlo allâ??utente, eventualmente «intra moenia», ovvero fissandogliene uno con uno dei propri medici in regime privato e facendo pagare allâ??utente, in questo caso, solo il ticket (se dovuto) ma non la visita. I ricorsi vanno a buon fine nella quasi totalità dei casi. «Abbiamo aperto lo sportello nel maggio del 2025, riceviamo un giorno a settimana. Da allora ho fatto 21 ricorsi, tutti con successo. Solo una volta abbiamo dovuto andare oltre e rivolgerci al difensore civico regionale. Anche in quel caso, la visita poi è stata fissata. Lâ??ultimo caso â??vintoâ? è stato quello di una signora con deficienza uditiva, che deve mettere una protesi acustica», dice Morena. Lo sportello Acli dove opera fa parte del Coordinamento Emilia Romagn a, con sedi a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara. I volontari dello sportello di Piacenza, che hanno concluso 40 ricorsi, raccontano con orgoglio «quelli dove si è battagliato di più». Come «due casi di operazione alla tiroide da farsi entro 2 mesi. Il primo paziente, a distanza di 6 mesi, non era ancora stato chiamato. Grazie a noi lâ??intervento è stato programmato 20 giorni dopo». E poi un paziente che si era infortunato al ginocchio sul lavoro: «Dopo la visita in reparto lâ??intervento, a distanza di due mesi, non era ancora stato fatto. Col ricorso è stato effettuato immediatamente. Ora siamo in ballo per ottenere lâ??assistenza riabilitativa che lâ??Ausl si rifiuta di dare, invitandolo a rivolgersi al privato». I volontari dello sportello di Noceto, nel Parmense, invece, hanno curato 20 ricorsi. Nella metà dei casi hanno fatto guadagnare al paziente un anno di tempo: tanto era distante la prima disponibilità indicata dai cup. Dallâ??Emilia alla Lombardia, che è la regione più ricca di questi sportelli. Le Acli a Milano e provincia ne offrono 25. La Cgil, con tutte le sue sedi territoriali, in un anno ha aperto 460 pratiche: il successo supera il 90 %. «La richiesta di istituirli è nata dal basso, dai nostri attivisti volontari» spiega Federica Trapletti, segretaria Spi Lombardia. «Funzionano bene ma resta lâ??amarezza, perché sappiamo che i casi di mancato accesso alle cure sono molti di più di quelli che registriamo noi. Ã? un servizio importantissimo, ma risponde solo a chi ci si rivolge». Secondo Trapletti le rilevazioni sul rispetto dei tempi di attesa, pubblicate dal governo su Portaletrasparenzaservizisanitari.it non sarebbero del tutto veritiere: «In Lombardia è diffuso il fenomeno delle doppie agende, una del cup e una del reparto. E bisognerebbe contare tutti i casi di chi ricorre al privato».16 novembre 2025© RIPRODUZIONE RISERVATAIl comico e presentatore tv, accompagnato dalla moglie, ha cenato nella pizzeria di Nico Acampora, gestita da ragazzi autistici a MonzaQuesto nuovo spazio «Buone Notizie - L'impresa del bene» nasce insieme al nuovo settimanale del Corriere della Sera. Un'avventura che affrontiamo con grande entusiasmo, convinti che la forza, l'energia, la creatività, la professionalità del Terzo settore potranno mostrare visioni nuove e proporre un nuovo approccio culturale, economico e sociale al Paese. Leggi tutto »Alle spalle dell'inserto Buone Notizie - L'impresa del bene il Corriere della Sera ha voluto insediare un comitato scientifico che rappresentasse, senza la pretesa di esaurirle, le competenze e la varietà di questo mondo. Il loro aiuto è fondamentale per confrontarci sull'impostazione del lavoro, individuare alcuni temi da affrontare, scambiarsi spunti su storie e argomenti. Siamo grati della loro disponibilità e orgogliosi di averli accanto a noi. Scopri »Per usufruire del servizio di domande e risposte de ilMedicoRisponde è necessario essere registrati al sito Corriere.it o a un altro dei siti di RCS Mediagroup.Non ricordi le credenziali?Recupera il tuo accountTi informiamo che con il tuo piano puoi leggere Corriere.it su 1 dispositivo alla voltaQuesto messaggio verrà visualizzato su un altro dispositivo/accesso e tu potrai continuare a leggere le notizie da qui. L'altro dispositivo/accesso rimarrà collegato a questo account. Puoi accedere con il tuo account su tutti i dispositivi che desideri, ma utilizzandoli in momenti diversi secondo il tuo piano di abbonamento.Perché tu o qualcun altro sta leggendo Corriere.it con questo account su più di due dispositivi/accessi. Il tuo attuale abbonamento permette di leggere Corriere.it solo su due dispositivi in contemporanea (computer, telefono o tablet).Se sei abbonato con un altro account accedi con le tue credenziali. Se siete in 2 o più che utilizzano lo stesso abbonamento, passa all'offerta Family e condividi l'abbonamento con altre due persone. Altrimenti, fai clic su "Continua a leggere qui" e assicurati di essere l'unica persona che visualizza Corriere.it con questo account.Ti consigliamo di cambiare la tua password cliccando qui tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/16/2025111603140506387.PDF §---§ title§§ Cure, liste d'attesa, povertà: uno su 10 rinuncia: ecco gli Sportelli Salute | Corriere.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/16/2025111603165906637.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "corriere.it" del 16 Nov 2025
Le iniziative di Acli, sindacati e associazioni a sostegno di chi fatica a farsi curare. Obiettivo: rispetto di emergenze e priorità. Ricorsi e denunce per contrastare i ritardi
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Ricorsi e denunce per contrastare i ritardi«Il mio primo utente è stato un paziente oncologico che doveva fare una risonanza alla coscia e allâ??anca con priorità entro dieci giorni e il cup gli aveva risposto che lo avrebbero richiamato, perché non câ??era disponibilità . I giorni passavano e non si era fatto vivo nessuno. Poi, gli avevano prospettato un appuntamento in un ospedale in provincia, ma per lui, che fatica a deambulare, prendere i mezzi era una fatica immane. Abbiamo fatto ricorso e mi ha telefonato raggiante per dirmi: â??Mi hanno dato lâ??appuntamentoâ?». Quando lavorava Morena Berselli gestiva le trasferte allâ??estero per i colleghi della sua azienda. Oggi che è in pensione accoglie gli utenti dello Sportello Salute Acli di Bologna, ospitato nella parrocchia di San Donnino. «Potrei avere altri hobby - dice - come leggere un libro o andare a fare una passeggiata, ma questo impegno mi dà grande soddisfazione, anche se ogni giorno mi indigno perché sento cose inenarrabili». Morena è una tra le centinaia di volontari che garantiscono il funzionamento degli «Sportelli della salute» o «Sos Liste dâ??attesa». Li hanno avviati, da un paio di anni a questa parte, diverse realtà del Terzo settore. Tra questi le Acli e la Cgil, movimenti come Medicina democratica, ma anche associazioni e perfino comitati spontanei. Lâ??obiettivo è unico: garantire al cittadino il diritto a visite o esami entro i tempi indicati sulla ricetta. Se ci si sente dire dai cup (i centri di prenotazione degli ospedali) che la visita entro la data desiderata non è disponibile qualcuno opta per una visita privata, a pagamento. Ma câ??è anche chi rinuncia, mettendo però a rischio la propria salute, ritardando diagnosi e cure. Una stima di Fondazione Gimbe su dati Istat spiega che nel 2024 una persona su dieci ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria, il 6,8% a causa delle lunghe liste di attesa e il 5,3% per ragioni economiche. E la motivazione relativa alle liste di attesa è cresciuta del 51% rispetto al 2023. Gli sportelli - al momento presenti in Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna - assistono invece gratuitamente il paziente nel preparare un ricorso da presentare allâ??ospedale. La legge dice che, in caso non sia possibile ottenere un appuntamento entro i termini con il sistema sanitario nazionale, lâ??azienda ospedaliera deve comunque garantirlo allâ??utente, eventualmente «intra moenia», ovvero fissandogliene uno con uno dei propri medici in regime privato e facendo pagare allâ??utente, in questo caso, solo il ticket (se dovuto) ma non la visita. I ricorsi vanno a buon fine nella quasi totalità dei casi. «Abbiamo aperto lo sportello nel maggio del 2025, riceviamo un giorno a settimana. Da allora ho fatto 21 ricorsi, tutti con successo. Solo una volta abbiamo dovuto andare oltre e rivolgerci al difensore civico regionale. Anche in quel caso, la visita poi è stata fissata. Lâ??ultimo caso â??vintoâ? è stato quello di una signora con deficienza uditiva, che deve mettere una protesi acustica», dice Morena. Lo sportello Acli dove opera fa parte del Coordinamento Emilia Romagna, con sedi a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara. I volontari dello sportello di Piacenza, che hanno concluso 40 ricorsi, raccontano con orgoglio «quelli dove si è battagliato di più». Come «due casi di operazione alla tiroide da farsi entro 2 mesi. Il primo paziente, a distanza di 6 mesi, non era ancora stato chiamato. Grazie a noi lâ??intervento è stato programmato 20 giorni dopo». E poi un paziente che si era infortuna to al ginocchio sul lavoro: «Dopo la visita in reparto lâ??intervento, a distanza di due mesi, non era ancora stato fatto. Col ricorso è stato effettuato immediatamente. Ora siamo in ballo per ottenere lâ??assistenza riabilitativa che lâ??Ausl si rifiuta di dare, invitandolo a rivolgersi al privato». I volontari dello sportello di Noceto, nel Parmense, invece, hanno curato 20 ricorsi. Nella metà dei casi hanno fatto guadagnare al paziente un anno di tempo: tanto era distante la prima disponibilità indicata dai cup. Dallâ??Emilia alla Lombardia, che è la regione più ricca di questi sportelli. Le Acli a Milano e provincia ne offrono 25. La Cgil, con tutte le sue sedi territoriali, in un anno ha aperto 460 pratiche: il successo supera il 90 %. «La richiesta di istituirli è nata dal basso, dai nostri attivisti volontari» spiega Federica Trapletti, segretaria Spi Lombardia. «Funzionano bene ma resta lâ??amarezza, perché sappiamo che i casi di mancato accesso alle cure sono molti di più di quelli che registriamo noi. Ã? un servizio importantissimo, ma risponde solo a chi ci si rivolge». Secondo Trapletti le rilevazioni sul rispetto dei tempi di attesa, pubblicate dal governo su Portaletrasparenzaservizisanitari.it non sarebbero del tutto veritiere: «In Lombardia è diffuso il fenomeno delle doppie agende, una del cup e una del reparto. E bisognerebbe contare tutti i casi di chi ricorre al privato».16 novembre 2025© RIPRODUZIONE RISERVATAIl comico e presentatore tv, accompagnato dalla moglie, ha cenato nella pizzeria di Nico Acampora, gestita da ragazzi autistici a MonzaQuesto nuovo spazio «Buone Notizie - L'impresa del bene» nasce insieme al nuovo settimanale del Corriere della Sera. Un'avventura che affrontiamo con grande entusiasmo, convinti che la forza, l'energia, la creatività, la professionalità del Terzo settore potranno mostrare visioni nuove e proporre un nuovo approccio culturale, economico e sociale al Paese. Leggi tutto »Alle spalle dell'inserto Buone Notizie - L'impresa del bene il Corriere della Sera ha voluto insediare un comitato scientifico che rappresentasse, senza la pretesa di esaurirle, le competenze e la varietà di questo mondo. Il loro aiuto è fondamentale per confrontarci sull'impostazione del lavoro, individuare alcuni temi da affrontare, scambiarsi spunti su storie e argomenti. Siamo grati della loro disponibilità e orgogliosi di averli accanto a noi. Scopri »Per usufruire del servizio di domande e risposte de ilMedicoRisponde è necessario essere registrati al sito Corriere.it o a un altro dei siti di RCS Mediagroup.Non ricordi le credenziali?Recupera il tuo accountTi informiamo che con il tuo piano puoi leggere Corriere.it su 1 dispositivo alla voltaQuesto messaggio verrà visualizzato su un altro dispositivo/accesso e tu potrai continuare a leggere le notizie da qui. L'altro dispositivo/accesso rimarrà collegato a questo account. Puoi accedere con il tuo account su tutti i dispositivi che desideri, ma utilizzandoli in momenti diversi secondo il tuo piano di abbonamento.Perché tu o qualcun altro sta leggendo Corriere.it con questo account su più di due dispositivi/accessi. 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Estratto da pag. 1 di "corrieresalentino.it" del 16 Nov 2025
"La Puglia non parte da zero, questo dobbiamo riconoscerlo, è stato già fatto molto, adesso quello che di buono è stato fatto va rilanciato, va rafforzato e
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