title§§ Per Banca d’Italia PIL Calabria in crescita oltre la media nazionale, CISL: segnali positivi da consolidare link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111502959308640.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cosenzapost.it" del 15 Nov 2025

La Cisl Calabria, commentando i dati iter della Banca d''Italia, sottolinea i segnali positivi di crescita dell''economia regionale, in particolare l''incremento del PIL (+1,3%) e dell''occupazione (+5%), ritmi superiori sia alla media nazionale che a quella del Mezzogiorno, con una sensibile riduzione della disoccupazione.

pubDate§§ 2025-11-15T12:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111502959308640.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111502959308640.PDF', 'title': 'cosenzapost.it'} tp:url§§ https://www.cosenzapost.it/per-banca-ditalia-pil-calabria-in-crescita-oltre-la-media-nazionale-cisl-segnali-positivi-da-consolidare/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111502959308640.PDF tp:ocr§§ «La CISL Calabria – attraverso una nota del Segretario Generale Giuseppe Lavia – ha voluto esprimere un primo commento sui dati forniti dalla Banca d’Italia.Le stime basate sull’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia parlano di una Calabria in crescita costante. Per la CISL i dati del Rapporto Banca d’Italia sull’economia Calabrese offrono segnali positivi da consolidare.Tra questi, va sicuramente sottolineato il dato sulla crescita del PIL che risulta essere incrementato dell’1,3% per un aumento superiore a quello della media nazionale ma anche del Mezzogiorno. Altro elemento importante è il +5% della crescita occupazionale, anche in questo caso il ritmo è superiore a quello italiano e meridionale. Situazione in miglioramento, dunque, sostenuta anche da una sensibile riduzione della disoccupazione.L’attività nelle costruzioni, poi, è rimasta particolarmente elevata, sostenuta principalmente dal comparto delle opere pubbliche, grazie anche all’avanzamento degli interventi connessi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).Si conferma, anche, la crescita delle esportazioni, sostenuta dal reparto agroalimentare. Occorre, ora, evitare che i dazi USA possano produrre effetti negativi.Tra gli elementi di criticità, restano il peso dei contratti a tempo determinato e l’aumento dei divari di genere nei tassi di occupazione con più uomini assunti rispetto alle donne. Altro elemento negativo è rappresentato dai consumi ancora deboli.Gli obiettivi strategici da porsi sono diversi: migliorare la qualità del lavoro, irrobustire la componente a tempo indeterminato delle assunzioni, aumentare il peso dell’industria che vale solo il 6% dell’occupazione, attraendo investimenti e valorizzando le opportunità della Zes, integrando le agevolazioni nazionali con le misure regionali a sostegno dei settori produttivi strategici.Di fronte ai significativi investimenti pubblici attesi urge, lo abbiamo chiesto unitariamente al Presidente Occhiuto, un Piano straordinario di formazione delle competenze che servono alle imprese.Incrociando i dati con il Rendiconto Sociale Inps 2024, possiamo dire che in Calabria bisogna intervenire con azioni decise in modo da ridurre la percentuale record del 43% di part time, molto del quale involontario, con incentivi alla trasformazione dei part time in full in f.t. Un modo concreto per elevare i redditi disponibili e promuovere lavoro di qualità.Un effetto, la crescita del Pil, riconducibile anche agli investimenti sul PNRR, rispetto alla quale la Calabria è in linea con la media italiana sull’avanzamento della spesa. Occorre imprimere una ulteriore, decisa, accelerazione sugli investimenti PNRR per rispettare le scadenze imminenti e superare le criticità».Giuseppe Lavia, Segr. gen. Cisl CalabriaCommenta la News commentiRelated posts:Lavia (CISL Calabria): “La sanità resta in difficoltà, serve un grande piano di reclutamento del personale”15 Proposte di CISL Calabria per i primi 100 giorni: sanità, lavoro e fisco al centro della nuova Agenda RegionaleRegionali, Occhiuto riconfermato: CISL Calabria pronta a collaborareSanità Calabria a due velocità, CISL sul rapporto GIMBE: 180.000 rinunce alle cure nonostante i +41 punti nei LEA tp:writer§§ Redazione CosenzaPost guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111502959308640.PDF §---§ title§§ Manildo: «Il Consiglio della Sanità di Stefani? Serve cambio di passo, non slogan» - Daily | Il Quotidiano Digitale di Verona - Notizie, Sport e Spettacoli link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503027209239.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "daily.veronanetwork.it" del 15 Nov 2025

Manildo accusa Stefani: «Il Veneto rischia la privatizzazione della sanità, serve un cambio di passo».

pubDate§§ 2025-11-15T18:03:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503027209239.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503027209239.PDF', 'title': 'daily.veronanetwork.it'} tp:url§§ https://daily.veronanetwork.it/politica/manildo-il-consiglio-della-sanita-di-stefani-serve-cambio-di-passo-non-slogan/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503027209239.PDF tp:ocr§§ Redazione«Quando Stefani parla di “Consiglio della Sanità”, immagino si riferisca a un consiglio di amministrazione. Visto l’andamento, sembra che la direzione sia la privatizzazione totale del sistema sanitario veneto».Giovanni Manildo, candidato presidente del centrosinistra alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, non usa mezzi termini nel rispondere all’ultimo annuncio di Alberto Stefani, candidato della Lega e del centrodestra.«Delle due l’una – attacca Manildo –: o per Stefani “va tutto benissimo”, come dice ogni giorno Zaia, oppure bisogna riconoscere che siamo nel pieno di una crisi strutturale della sanità pubblica veneta, e serve un cambio di passo vero, non uno slogan. Perché chi vuole guidare questa Regione non può cavarsela con frasi generiche. Deve dire da che parte sta».La diagnosi è chiara secondo Manildo: «Negli ultimi anni le liste d’attesa si sono allungate a dismisura, il personale sanitario è stato mortificato, i medici di base sono schiacciati dalla burocrazia e spesso introvabili in molti territori. Le Case della Comunità restano sulla carta, e le case di riposo sono allo stremo: in Veneto manca ancora la riforma che tutte le altre Regioni hanno già fatto, tranne noi e la Sicilia. Tutto questo pesa sulle spalle delle famiglie».Secondo la Fondazione Gimbe, lo scorso anno oltre 380 mila veneti hanno rinunciato a curarsi: «Il motivo è semplice – continua Manildo –, il sistema pubblico non è stato in grado di dare risposte, e i costi del privato erano insostenibili. Non è degno di una regione civile e avanzata come la nostra. Costruire un sistema dove la salute non è più un diritto, ma un servizio per chi può permetterselo, significa scegliere una società ingiusta, divisa, egoista. Il Veneto non è questo».E ancora: «Siamo una terra solidale, con migliaia di persone che dedicano tempo e cuore al volontariato. Non meritiamo un governo regionale che lascia indietro chi ha il portafoglio più leggero. L’atteggiamento di Stefani e questi suoi annunci francamente li trovo offensivi verso chi non riesce a prenotare una visita o a garantire l’assistenza a un familiare fragile».«Noi crediamo nel valore universalistico della cura. Perché la politica – come ci ha insegnato Don Milani – è prendersi cura di tutti. Per questo la nostra idea di sanità è pubblica, universale, accessibile. E non a caso abbiamo già indicato con chiarezza chi guiderà la sanità veneta se i cittadini sceglieranno il cambiamento: Mimmo Risica, grande cardiologo, uomo di esperienza e di ideali, che ha scelto di dedicarsi ai più fragili, in Italia e nel mondo. Non è una scelta di partito, né frutto di equilibri interni: è una scelta per il Veneto».La chiusura è un affondo diretto: «Stefani non ha questa libertà. Il nome del suo assessore non lo può dire, perché non lo decide in Veneto: lo decide Roma, lo decidono i partiti. Ed è questa la differenza tra chi vuole governare il Veneto per i veneti, e chi ne fa solo una pedina della politica nazionale».DAILY VERONA – Il quotidiano di VeronaGruppo Verona NetworkTel. +39 045 8650746Ufficio commerciale: marketing@veronanetwork.itComunicati stampa: redazione@veronanetwork.it© dailyverona.it – Testata giornalistica on-line – Reg. Trib. di Verona n. 2115 del 3/9/2018 – Direttore responsabile Matteo Scolari ©Smart Network Srl – Via Torricelli 37 – 37136 Verona – P.Iva 03755460239 REA VR362930 – CAP. SOC. € 80.000Siti web Verona – Visiodot.comISCRIVITI QUIOgni mercoledìLa newslettergratuita contutti gli eventi diVerona e provinciawww.plantifyyy.comYou're In!Thanks for joining our green community!Read Blog Post tp:writer§§ Giorgia Preti guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503027209239.PDF §---§ title§§ Manildo: «Il Consiglio della Sanità di Stefani? Serve cambio di passo, non slogan» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503033409249.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "daily.veronanetwork.it" del 15 Nov 2025

Manildo accusa Stefani: «Il Veneto rischia la privatizzazione della sanità, serve un cambio di passo».

pubDate§§ 2025-11-15T18:06:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503033409249.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503033409249.PDF', 'title': 'daily.veronanetwork.it'} tp:url§§ https://daily.veronanetwork.it/politica/manildo-il-consiglio-della-sanita-di-stefani-serve-cambio-di-passo-non-slogan/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503033409249.PDF tp:ocr§§ Redazione«Quando Stefani parla di “Consiglio della Sanità”, immagino si riferisca a un consiglio di amministrazione. Visto l’andamento, sembra che la direzione sia la privatizzazione totale del sistema sanitario veneto».Giovanni Manildo, candidato presidente del centrosinistra alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, non usa mezzi termini nel rispondere all’ultimo annuncio di Alberto Stefani, candidato della Lega e del centrodestra.«Delle due l’una – attacca Manildo –: o per Stefani “va tutto benissimo”, come dice ogni giorno Zaia, oppure bisogna riconoscere che siamo nel pieno di una crisi strutturale della sanità pubblica veneta, e serve un cambio di passo vero, non uno slogan. Perché chi vuole guidare questa Regione non può cavarsela con frasi generiche. Deve dire da che parte sta».La diagnosi è chiara secondo Manildo: «Negli ultimi anni le liste d’attesa si sono allungate a dismisura, il personale sanitario è stato mortificato, i medici di base sono schiacciati dalla burocrazia e spesso introvabili in molti territori. Le Case della Comunità restano sulla carta, e le case di riposo sono allo stremo: in Veneto manca ancora la riforma che tutte le altre Regioni hanno già fatto, tranne noi e la Sicilia. Tutto questo pesa sulle spalle delle famiglie».Secondo la Fondazione Gimbe, lo scorso anno oltre 380 mila veneti hanno rinunciato a curarsi: «Il motivo è semplice – continua Manildo –, il sistema pubblico non è stato in grado di dare risposte, e i costi del privato erano insostenibili. Non è degno di una regione civile e avanzata come la nostra. Costruire un sistema dove la salute non è più un diritto, ma un servizio per chi può permetterselo, significa scegliere una società ingiusta, divisa, egoista. Il Veneto non è questo».E ancora: «Siamo una terra solidale, con migliaia di persone che dedicano tempo e cuore al volontariato. Non meritiamo un governo regionale che lascia indietro chi ha il portafoglio più leggero. L’atteggiamento di Stefani e questi suoi annunci francamente li trovo offensivi verso chi non riesce a prenotare una visita o a garantire l’assistenza a un familiare fragile».«Noi crediamo nel valore universalistico della cura. Perché la politica – come ci ha insegnato Don Milani – è prendersi cura di tutti. Per questo la nostra idea di sanità è pubblica, universale, accessibile. E non a caso abbiamo già indicato con chiarezza chi guiderà la sanità veneta se i cittadini sceglieranno il cambiamento: Mimmo Risica, grande cardiologo, uomo di esperienza e di ideali, che ha scelto di dedicarsi ai più fragili, in Italia e nel mondo. Non è una scelta di partito, né frutto di equilibri interni: è una scelta per il Veneto».La chiusura è un affondo diretto: «Stefani non ha questa libertà. Il nome del suo assessore non lo può dire, perché non lo decide in Veneto: lo decide Roma, lo decidono i partiti. Ed è questa la differenza tra chi vuole governare il Veneto per i veneti, e chi ne fa solo una pedina della politica nazionale».DAILY VERONA – Il quotidiano di VeronaGruppo Verona NetworkTel. +39 045 8650746Ufficio commerciale: marketing@veronanetwork.itComunicati stampa: redazione@veronanetwork.it© dailyverona.it – Testata giornalistica on-line – Reg. Trib. di Verona n. 2115 del 3/9/2018 – Direttore responsabile Matteo Scolari ©Smart Network Srl – Via Torricelli 37 – 37136 Verona – P.Iva 03755460239 REA VR362930 – CAP. SOC. € 80.000Siti web Verona – Visiodot.comISCRIVITI QUIOgni mercoledìLa newslettergratuita contutti gli eventi diVerona e provinciawww.plantifyyy.comYou're In!Thanks for joining our green community!Read Blog Post tp:writer§§ Giorgia Preti guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503033409249.PDF §---§ title§§ Sanità pubblica in affanno, il “modello Veneto” tra attese infinite e privatizzazione link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503046009379.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "editorialedomani.it" del 15 Nov 2025

Tra liste d’attesa, carenze di personale e crescente privatizzazione, a pagarne il prezzo sono le persone, sempre più escluse dal sistema ... Scopri di più!

pubDate§§ 2025-11-15T20:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503046009379.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503046009379.PDF', 'title': 'editorialedomani.it'} tp:url§§ https://www.editorialedomani.it/politica/italia/sanita-pubblica-in-affanno-il-modello-veneto-tra-attese-infinite-e-privatizzazione-qc86iv8u tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503046009379.PDF tp:ocr§§ Tra liste d’attesa, carenze di personale e crescente privatizzazione, a pagarne il prezzo sono le persone, sempre più escluse dal sistema pubblico, e il personale sanitario che ogni giorno lavora per garantire il diritto alle cure. Luisa Macor, chirurga in pensione e volontaria dello sportello per la difesa della salute pubblica:«Un signore si è rivolto da noi perché doveva fare una visita cardiologica dopo un infarto e, con la prenotazione, gliel'hanno presa ad un anno di distanza. Un'attesa inaccettabile»La sanità pubblica veneta mostra segnali di una crescente difficoltà legata all’accesso e all’equità delle cure. Secondo l’ultimo rapporto Gimbe in Veneto, nel 2024, il 7,9 per cento della cittadinanza ha dichiarato di aver rinunciato a una o più prestazioni sanitarie, con un aumento dello 0,5 per cento rispetto all’anno precedente. Il personale sanitario regionale resta sotto pressione, con carenze di infermieri e medici di base e anche la riforma territoriale prevista dal Pnrr procede a rilentPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Scrive per Domani di salute, diritti e femminismi. Ha iniziato a Radio Sherwood nel 2004 conducendo la rassegna stampa e il giornale radio. Su Instagram è @chiccasherwoodIL MONDO DI DOMANI tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503046009379.PDF §---§ title§§ Manildo: «Stefani parla di Consiglio della Sanità ma stanno privatizzando tutto» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503090906884.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "trevisotoday.it" del 15 Nov 2025

Il candidato del centrosinistra alle prossime Regionali in Veneto torna ad attaccare lo sfidante leghista sul tema della Sanità: «Le liste d’attesa si sono allungate, il personale è stato mortificato, i medici schiacciati dalla burocrazia e le case di rip

pubDate§§ 2025-11-15T06:02:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503090906884.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503090906884.PDF', 'title': 'trevisotoday.it'} tp:url§§ https://www.trevisotoday.it/politica/treviso-manildo-stefani-consiglio-sanita-15-novembre-2025.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503090906884.PDF tp:ocr§§ «Quando Stefani parla di “Consiglio della Sanità”, immagino si riferisca a un consiglio di amministrazione. Visto l’andamento, sembra che la direzione sia la privatizzazione totale del sistema sanitario veneto».Giovanni Manildo, candidato presidente del centrosinistra alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, non usa mezzi termini nel rispondere all’ultimo annuncio di Alberto Stefani, candidato della Lega e del centrodestra. «Delle due l’una - attacca Manildo -: o per Stefani “va tutto benissimo”, come dice ogni giorno Zaia, oppure bisogna riconoscere che siamo nel pieno di una crisi strutturale della sanità pubblica veneta, e serve un cambio di passo vero, non uno slogan. Perché chi vuole guidare questa Regione non può cavarsela con frasi generiche. Deve dire da che parte sta. Negli ultimi anni le liste d’attesa si sono allungate a dismisura, il personale sanitario è stato mortificato, i medici di base sono schiacciati dalla burocrazia e spesso introvabili in molti territori. Le Case della Comunità restano sulla carta, e le case di riposo sono allo stremo: in Veneto manca ancora la riforma che tutte le altre Regioni hanno già fatto, tranne noi e la Sicilia. Tutto questo pesa sulle spalle delle famiglie».Secondo Fondazione Gimbe lo scorso anno oltre 380mila veneti hanno rinunciato a curarsi. «Il motivo è semplice – continua Manildo –: il sistema pubblico non è stato in grado di dare risposte, e i costi del privato erano insostenibili. Non è degno di una regione civile e avanzata come la nostra. Costruire un sistema dove la salute non è più un diritto, ma un servizio per chi può permetterselo, significa scegliere una società ingiusta, divisa, egoista. Il Veneto non è questo. Siamo una terra solidale, con migliaia di persone che dedicano tempo e cuore al volontariato. Non meritiamo un governo regionale che lascia indietro chi ha il portafoglio più leggero. L’atteggiamento di Stefani e questi suoi annunci francamente li trovo offensivi verso chi non riesce a prenotare una visita o a garantire l’assistenza a un familiare fragile. Noi crediamo nel valore universalistico della cura. Perché la politica è prendersi cura di tutti. Per questo la nostra idea di sanità è pubblica, universale, accessibile. E non a caso abbiamo già indicato con chiarezza chi guiderà la sanità veneta se i cittadini sceglieranno il cambiamento: Mimmo Risica, grande cardiologo, uomo di esperienza e di ideali, che ha scelto di dedicarsi ai più fragili, in Italia e nel mondo. Non è una scelta di partito, né frutto di equilibri interni: è una scelta per il Veneto». La chiusura è un affondo diretto: «Stefani non ha questa libertà. Il nome del suo assessore non lo può dire, perché non lo decide in Veneto: lo decide Roma, lo decidono i partiti. Ed è questa la differenza tra chi vuole governare il Veneto per i veneti, e chi ne fa solo una pedina della politica nazionale». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503090906884.PDF §---§ title§§ Orvieto: ecco chi sta organizzando il decesso del nostro ospedale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503200208021.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tuttoggi.info" del 15 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-15T07:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503200208021.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503200208021.PDF', 'title': 'tuttoggi.info'} tp:url§§ https://tuttoggi.info/orvieto-ecco-chi-sta-organizzando-il-decesso-del-nostro-ospedale/953693/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503200208021.PDF tp:ocr§§ Ecco chi sta organizzando il decesso del nostro ospedaledi PrometeOrvieto Abbiamo l’impressione che, nel costruire l’organizzazione sanitaria del territorio della nostra USL, si proceda “a toppe”, in base alle pressioni del momento, senza una pianificazione strutturata e coerente. Più volte abbiamo chiesto di conoscere quali servizi saranno erogati, da chi e dove, ma non abbiamo mai ottenuto risposta.I bisogni di cura e di prevenzione dovrebbero essere chiari: le USL dispongono di un’importante mole di dati statistici (sperabilmente affidabili) che dovrebbero permettere di definire chi fa che cosa, tra medicina ospedaliera e territoriale, e — all’interno della medicina ospedaliera — come organizzare le strutture tenendo conto della popolazione e delle distanze.La nostra USL offre servizi ad una popolazione di circa 350.000 persone, ma nel tempo è stata costruita una rete ospedaliera a nostro avviso?ipertrofica. Abbiamo infatti tre ospedali DEA di primo livello (Orvieto, Spoleto e Foligno) e un DEA di secondo livello (Terni), che ovviamente offre anche le prestazioni da DEA di primo livello.Secondo i parametri stabiliti dal DM Salute n.70/2015, che ne regola il dimensionamento, una tale articolazione sarebbe giustificata solo da un’utenza superiore alle 600.000 persone. Come si può vedere nelle figure allegate — dove sono indicati i bacini di utenza e le distanze tra gli ospedali — emergerebbe una evidente disfunzione economica e organizzativa. Ci sembra che ci siano?ospedali troppo vicini tra loro?e un rapporto non chiaro tra ospedali di primo e secondo livello.?Crediamo che queste disfunzioni producano costi eccessivi pagati sia dall’aumento della tassazione regionale, sia dallo spazio crescente lasciato ai privati.Questo sembra confermato anche dai dati forniti dalla Fondazione Gimbe che?evidenziano come in Umbria ci sia un numero di medici e infermieri superiori alla media nazionale, ma con un dato di abbandono alle cure tra i più alti.Riteniamo che nel nostro territorio, la presenza dell’ospedale sia giustificata dalla distanza da altre strutture. Tuttavia, per essere sostenibile economicamente, esso deve incrementare le proprie prestazioni, ridurre la fuga verso i privati e attrarre pazienti anche dai territori limitrofi. Stiamo invece assistendo all’esatto contrario, con alcuni reparti che sono stati resi fragili dalla mancanza di dirigenti e di risorse.Inoltre, cresce lo spazio lasciato ai privati, sia in forma convenzionata sia totalmente privata; proprio in questi giorni è in fase di insediamento una nuova struttura privata che erogherà prestazioni complesse.A dispetto dei proclami, stiamo assistendo a un vero e proprio “suicidio assistito”: l’ospedale ha bisogno di recuperare fatturato per sopravvivere, ma gli amministratori continuano a favorire indirettamente l’espansione del settore privato, che ne sottrae pazienti e risorse. Il mercato c’è, ma l’ospedale lo lascia agli altri.Non serve essere geni?per capire come andrà a finire.Le risorse, sempre più limitate, avrebbero bisogno di una gestione manageriale attenta, strategica e trasparente, non di compromessi in risposta alle pressioni locali.Luogo: Orvieto, Piazza XXIX Marzo, 24, ORVIETO, TERNI, UMBRIAQuesto contenuto è stato scritto da un utente della Community. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/15/2025111503200208021.PDF §---§