title§§ Enel, sanità, turismo e orecchiette: la giornata brindisina di Giuseppe Conte link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402742110565.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "brindisireport.it" del 14 Nov 2025

Tour dell''ex premier fra Ostuni, Brindisi e Villa Castelli, a sostegno dei candidati al consiglio regionale: “Si chiede a Enel di mantenere ancora una banchina per il carbone”

pubDate§§ 2025-11-14T18:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402742110565.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402742110565.PDF', 'title': 'brindisireport.it'} tp:url§§ https://www.brindisireport.it/video/tour-giuseppe-conte-elezioni-brindisi-novembre-2025.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402742110565.PDF tp:ocr§§ Tour dell'ex premier fra Ostuni, Brindisi e Villa Castelli, a sostegno dei candidati al consiglio regionale: “Si chiede a Enel di mantenere ancora una banchina per il carbone”In mattinata l'incontro presso Masseria Santa Lucia, per partecipare ad un'iniziativa sul turismo, promossa dall'europarlamentare Valentina Palmisano,. Nel pomeriggio la visita presso l'ospedale Perrino. Poi un caffè al Bar Betty, sul lungomare di Brindisi. Infine un evento pubblico a Villa Castelli. Questa la giornata brindisina del leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, impegnato nel tour elettorale a sostegno dei candidati pentastellati al consiglio regionale, in vista delle elezioni in programma il 23 e 24 novembre.L'ex premier ha affrontato le tematiche riguardanti la sanità, la transizione energetica e il turismo. Inoltre ha spiegato i motivi della rottura del Movimento 5 stelle, con la giunta guidata dal governatore uscente, Michele Emiliano. A margine dell'appuntamento nella masseria ostunese, ha ascoltato la storia del progetto, “Le Orecchiette che vorrei”, dal palco dove si teneva l'incontro, e pochi minuti dopo si è cimentato insieme ai ragazzi del laboratorio d'inclusione sociale di Ostuni, nel realizzare una delle eccellenze della gastronomia pugliese. Conte ha dedicato diversi minuti ai ragazzi autistici, anima del progetto ideato dal manager Giuseppe Primicerio. L'ex premier, dopo aver elogiato l'impegno dei ragazzi, si è intrattenuto con loro e tra sorrisi e foto ha voluto in prima personale provare a realizzare qualche orecchietta.Tornando ai temi politici, Conte ricorda che a Brindisi “si chiede a Enel di mantenere ancora una banchina per il carbone”. “Il carbone - ha aggiunto - è dismesso ormai dappertutto, in tutto il mondo, e qui lo si pensa ancora. Il governo chiede ancora che rimanga questa centrale (Federico II a Cerano ndr) in riserva, in previsione del carbone: cioè il governo va indietro mentre il mondo va avanti”. “Se non abbiamo idee chiare, non possiamo neppure andare in Europa a chiedere finanziamenti per progetti futuri, perché i progetti passati in Europa - ha concluso Conte - non li finanziano e giustamente aggiungo”.Sul fronte della sanità, Conte fa presente che “dal 2023 rispetto al 2026 Gimbe, un'autorità in questo campo ha calcolato che c'è un taglio della spesa sanitaria di 17,5 miliardi euro”. “Quindi - prosegue l'ex premier - noi ci stiamo concentrando sulle armi e stiamo già definanziando il nostro sistema di welfare. Ditemi voi se con una sanità in difficoltà, prossima a un collasso, è possibile definanziare la sanità, e concentrarsi sulle spese militari”.Il motivo dell'uscita dall'esecutivo regionale? “Perchè ad un certo punto - ha spiegato - c'era la prima inchiesta, la seconda inchiesta: diciamo così, senza nulla togliere, senza offendere nessuno, ma non era diventato un contesto in cui ci sentivamo adeguati e coerenti rispetto ai nostri principi e valori”. “Abbiamo fatto una cosa che nessuna forza politica ha mai fatto: abbiamo lasciato le poltrone. Abbiamo lasciato assessorati. Ed è stato - ha proseguito - un sacrificio ma non per gli assessori interessati, per fatto personale, ma perchè c'erano progetti in corso che stavamo portando avanti. C'era tantissima attività che stavamo realizzando ed in cui credevamo”. “Però - ha sottolineato - difronte al fatto che non stavamo riuscendo a capire cosa stava succedendo e c'erano evidenti segnali di 'distrazione' della giunta scorsa, noi per essere coerenti abbiamo detto ‘ci mettiamo da parte’, Lasciamo le 'poltrone' e vi chiediamo un patto per la legalità, per maggiore trasparenza nei processi decisionali”.Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca quiSeguici gratuitamente anche sul canale Facebook: https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/ © Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402742110565.PDF §---§ title§§ Il “Farmaco Sospeso”: la salute degli altri è nelle tue mani link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402984009928.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilcittadinoonline.it" del 14 Nov 2025

SIENA. “Il Farmaco Sospeso” è la nuova campagna di crowdfunding lanciata su https://ilfarmacosospeso.socialgym.it dalla Misericordia di Siena, un progetto

pubDate§§ 2025-11-14T14:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402984009928.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402984009928.PDF', 'title': 'ilcittadinoonline.it'} tp:url§§ https://www.ilcittadinoonline.it/volontariato/il-farmaco-sospeso-la-salute-degli-altri-e-nelle-tue-mani/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402984009928.PDF tp:ocr§§ SIENA. “Il Farmaco Sospeso” è la nuova campagna di crowdfunding lanciata su https://ilfarmacosospeso.socialgym.it dalla Misericordia di Siena, un progetto che nasce per trasformare la solidarietà in cura concreta, aiutando chi non può permettersi i medicinali necessari per la propria salute.Secondo l’ultima Statistica report “La povertà in Italia” dell’Istat, nel 2024 sono state 5,7 milioni le persone in condizione di povertà assoluta (il 9,8% dei residenti), con oltre 2,2 milioni di famiglie coinvolte (l’8,4% delle famiglie). Le famiglie con almeno uno straniero hanno  un’incidenza di povertà assoluta del 30,4%, salendo al 35,2% per quelle composte esclusivamente da stranieri. La povertà assoluta tra i minori è particolarmente critica, attestandosi al 13,8%. In particolare, secondo l’VIII Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale della Fondazione GIMBE, nel 2024 un italiano su 10 (quasi 6 milioni di persone) ha dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie a causa di motivi economici. Dati preoccupanti che ci ricordano quanto sia oggi fondamentale rafforzare la rete di solidarietà e di assistenza socio-sanitaria nei nostri territori.Realizzato dalla Misericordia di Siena, storica istituzione di volontariato attiva dal 1250, il progetto “Il Farmaco sospeso” risponde quindi a un bisogno sempre più diffuso e rilevato direttamente dai volontari che operano ai punti di ascolto: permettere a persone e famiglie economicamente fragili di acquistare i farmaci prescritti dai medici ma non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale.“Ogni giorno incontriamo persone che rinunciano alle cure per motivi economici – spiegano i volontari del Punto di Ascolto della Misericordia di Siena –. Con questo progetto vogliamo restituire loro il diritto alla salute, grazie al sostegno di una comunità solidale.”Una campagna per curare insiemeLe donazioni raccolte serviranno a rimborsare direttamente l’acquisto di farmaci per le persone più fragili residenti nel Comune di Siena, segnalate dai Servizi Sociali, dalle farmacie e dalle associazioni di supporto alle persone che necessitano di cure mediche. Un team di volontari del Punto di ascolto della Misericordia di Siena si occuperà di verificare i bisogni, raccogliere le richieste e gestire i rimborsi dei farmaci acquistati dietro presentazione di scontrino e ricetta bianca.“La salute è un diritto universale, non un privilegio – sottolineano i responsabili del progetto – con un piccolo gesto possiamo trasformare l’indifferenza in cura e restituire dignità a chi è costretto a scegliere tra mangiare o curarsi.”Come donareColoro che vorranno sostenere la campagna di lancio del progetto “Il Farmaco Sospeso” possono donare online su https://ilfarmacosospeso.socialgym.it oppure tramite bonifico all’IBAN IT25E0103014200000011410075 intestato a Misericordia di Siena, indicando nella causale: “Donazione liberale – Il Farmaco Sospeso + email del donatore”. Esempio: Donazione liberale – Il Farmaco Sospeso Mario.rossi@gmail.com.Grazie al sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ogni donazione potrà valere il doppio raggiunta la metà dell’obiettivo. In altre parole se vengono donati 10€ la Fondazione raddoppierà l’importo a 20€, moltiplicando così l’impatto della solidarietà.“Social Gym è stata per noi un’occasione preziosa per trasformare un’idea in realtà: avevamo da tempo il desiderio di rendere concreto un progetto di solidarietà legato al diritto alla salute, e questo percorso ci ha aiutato a concretizzare. Tuttavia, la campagna rappresenta solo il punto di partenza: il bisogno di accesso ai farmaci è costante durante tutto l’anno e per questo, oltre alla raccolta fondi iniziale, contiamo sul sostegno di cittadini, di aziende e di realtà del territorio che possano continuare a sostenerci con continuità. Saranno quindi attivate anche donazioni regolari, per permetterci di dare stabilità a questo servizio e garantire che nessuno sia costretto a rinunciare alle cure per difficoltà economiche”.Anche Federfarma e Fondazione Vismederi sono due tra le prime realtà a sostenere i primi passi del progetto e l’obiettivo è quello di creare una rete solidale che possa riunirsi attorno a questa importante missione.Chi è la Misericordia di SienaFondata nel 1250, la Misericordia di Siena è una delle confraternite di volontariato più antiche d’Europa. Da otto secoli traduce le Opere di Misericordia in gesti concreti di aiuto, oggi attraverso servizi sanitari e sociali, trasporto sanitario, consegna farmaci e molto altro.Cos’è Social GymSocial Gym è il programma promosso da Fondazione Monte dei Paschi di Siena in collaborazione con Feel Crowd, per sostenere progetti di innovazione sociale e favorire lo scambio intergenerazionale tra giovani e organizzazioni non profit del territorio senese. Un laboratorio di comunità dove ci si allena a crescere, rigenerarsi e costruire insieme un futuro più equo e solidale.Maggiori informazioni al seguente link: ? www.socialgym.it tp:writer§§ presidente guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402984009928.PDF §---§ title§§ Sanità, Piemonte in rosso a causa dell’esodo di pazienti dal Sud link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402920208262.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 14 Nov 2025

Saldo ancora in rosso, il Piemonte spende più di quanto incassa anche se la mobilità passiva è in calo. Pochi Irccs e ospedali obsoleti attirano meno pazi…

pubDate§§ 2025-11-14T09:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402920208262.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402920208262.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/torino/2025/11/14/news/sanita_piemonte_pazienti_sud_nord_costi-15395846/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402920208262.PDF tp:ocr§§ In EvidenzaSezioniEdizioni LocaliLa voce de La StampaServiziSei qui:Articolo FreeSanitàSaldo ancora in rosso, il Piemonte spende più di quanto incassa anche se la mobilità passiva è in calo. Pochi Irccs e ospedali obsoleti attirano meno pazientiAlessandro Mondo2 minuti di letturaC’è un limite, in questo caso logistico, anche ai clienti: cioè ai pazienti. Quelli che prevalentemente dal Sud si spostano nelle strutture sanitarie del Nord, pubbliche e private, per ricevere cure evidentemente considerate di livello.Alcune Regioni del Nord (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna) lanciano l'allarme sull'insostenibilità dei flussi di pazienti in entrata: un fiume in piena di malati, a vario titolo, che rischia di mettere in crisi i sistemi sanitari. È la prima volta che il tema della mobilità sanitaria viene posto in questi termini. Tanto da preoccupare persino Orazio Schillaci, il ministro della Salute.E il Piemonte? Non pervenuto, da questo punto di vista il nostro sistema sanitario non rischia il crack. Non necessariamente una buona notizia, anzi: paghiamo le altre Regioni per le cure fornite ai nostri pazienti più di quanto le altre Regioni paghino noi per le terapie offerte ai loro. Una dinamica complessa, dove il saldo tra entrate e uscite è legato a diversi fattori: la marginalità geografica si somma all’obsolescenza strutturale e tecnologica delle strutture sanitarie (al netto delle professionalità che vi operano).Ad incidere è anche il peso ridotto della sanità privata che rimane la pallida ombra di quella lombarda e veneta. E nessuna risposta, oggi come ieri, alla richiesta dei privati subalpini di poter superare i limiti imposti alle prestazioni per i non residenti. Non ultimo, pesa l’assenza di Irccs, eccezion fatta per l’Istituto dei Tumori di Candiolo, importanti, e quindi attrattivi, perché certificano la capacità di un ruolo e di una struttura: un fronte sul quale la Regione sta cercando di recuperare.Intendiamoci: nel recente passato lo sbilancio tra mobilità attiva e passiva era decisamente peggiore: tra il 2012 e il 2021 il Piemonte era in rosso per 300 milioni. L’annus horribilis era stato il 2018, con -88,5 milioni. Oggi la cifra si è fortemente ridotta. Anche così, l’attrattività resta un problema: questione di immagine e di risorse.La Regione ne è consapevole. «Le cause sono state le politiche di depotenziamento della sanità pubblica culminate nel 2014 con la delibera che ha chiuso indiscriminatamente strutture senza una seria programmazione, compromettendo la nostra organizzazione ed efficacia - spiega l’assessore alla Sanità Federico Riboldi -. Con il nuovo piano socio sanitario supereremo questo modello, fallimentare».Del resto, aggiunge Riboldi, i primi risultati si stanno già vedendo: «Nell’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe il saldo netto della mobilità è passato da meno 19 milioni a meno 5, con un miglioramento di oltre 14 milioni». Quanto al rafforzamento, indispensabile per raggiungere il pareggio e l’attivo, «puntiamo sullo scorporo di Regina e Sant’Anna, come alla nascita di una rete di Irccs pubblici a cui stiamo lavorando con un apposito gruppo di lavoro». Un percorso lungo, il secondo, ma ormai imprescindibile.GEDI News Network S.p.A. Via Ernesto Lugaro n. 15 - 10126 Torino - P.I. 01578251009 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402920208262.PDF §---§ title§§ Le Regioni del Nord lanciano l’allarme: questa mobilità sanitaria è insostenibile link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402945208532.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lentepubblica.it" del 14 Nov 2025

Scopri come le Regioni Nord affrontano l''allarme mobilità sanitaria e le sfide crescenti nel sistema sanitario italiano.

pubDate§§ 2025-11-14T10:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402945208532.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402945208532.PDF', 'title': 'lentepubblica.it'} tp:url§§ https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/le-regioni-del-nord-lanciano-lallarme-questa-mobilita-sanitaria-e-insostenibile/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402945208532.PDF tp:ocr§§ Mediazioni srlVia Ariana, 48 - 00038 - Valmontone (RM)P. Iva 05792540873, Nr. ROC: 36643Tel. (+39) 376.2063403Un’analisi sul fenomento della mobilità sanitaria che diventa con il passare del tempo sempre più critico: le Regioni del Nord lamentano una crescente difficoltà nel gestirla. Focus a cura di Fabio Ascenzi.Mi è già capitato di intervenire sull’odioso fenomeno della cosiddetta migrazione sanitaria, per cui milioni di cittadini italiani, soprattutto meridionali, sono costretti a spostarsi in altre Regioni per accedere alle cure.Ne ho evidenziato spesso l’ingiustizia sociale, nonché la perversità di una dinamica che, invece di concentrare maggiori risorse sui territori in difficoltà, continua a rimpinguare le casse di quelli più ricchi e delle strutture private.Ma da qualche giorno la notizia è un’altra, e fa scalpore, perché sono proprio i Presidenti del Nord a lamentare l’insostenibilità di un sistema che, così com’è, rischia di scoppiargli tra le mani. Ovviamente la preoccupazione origina da osservazioni differenti. Vediamole.Indice dei contenutiIl primo a lanciare l’allarme è stato Michele de Pascale, Presidente dell’Emilia-Romagna, dicendo che non ce la fanno più a soddisfare l’enorme pressione dei cittadini provenienti da altre Regioni. Le richieste, infatti, non sono solo sull’alta prestazione, che si ritiene giusto garantire, ma soprattutto su prestazioni standard, che con un piccolo supporto potrebbero essere svolte autonomamente dalle strutture di provenienza. Tra l’altro questa situazione sta intasando il sistema, facendo aumentare i tempi di attesa per i cittadini regionali.I dati riportati nell’ultimo Rapporto GIMBE sembrano confermare questa tendenza.Nel 2022 oltre due terzi del valore complessivo della mobilità sanitaria (69.9%) è stato relativo a ricoveri ospedalieri (ordinari e day hospital) e solo il 15.9% a prestazioni di specialistica ambulatoriale. Rilevante pure il valore della somministrazione diretta di farmaci (9.3%), mentre le altre quattro categorie di prestazioni (farmaceutica, trasporti con elisoccorso ed ambulanza, medicina generale e cure termali) hanno inciso complessivamente per il 4.9%.Secondo il Presidente lombardo Attilio Fontana il problema da loro è ancora maggiore; se non si modifica il modello i soldi saranno sempre insufficienti, poiché i rimborsi risultano più bassi delle spese effettivamente sostenute.Queste denunce aprono un diverso punto di vista sul fenomeno.Ancora una volta ci tornano utili gli studi GIMBE per avere un quadro della situazione.Nel periodo corrispondente al riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2012-2024, ben 14 Regioni hanno accumulato un saldo negativo, sommando un totale di 19.03 miliardi di euro, di cui 14.55 mld concentrati nel Mezzogiorno.Ai primi tre posti per saldo positivo si collocano Lombardia (+7.32 mld), Emilia-Romagna (+4.61 mld) e Veneto (+1.73 mld); mentre tutte al Centro-Sud le Regioni con saldi negativi superiori a 1 miliardo di euro: Campania (-3.69 mld), Calabria (-3,27 mld), Lazio (-2.73 mld), Sicilia (-2.59 mld), Puglia (-2.33 mld) e Abruzzo (-1.12 mld).Nel 2022, ultimo anno contabilizzato nel riparto 2024 del FSN, il valore della mobilità sanitaria è risultato pari a 5.04 miliardi di euro, il livello più elevato dal 2010, con un incremento del 18.6% rispetto al 2021.A spiccare per mobilità attiva sono Lombardia (22.8%), Emilia-Romagna (17.1%) e Veneto (10.7%); per quella passiva Lazio (11.8%), Campania (9.6%) e Lombardia (8.9%).Il grafico che segue suddivide le Regioni in sei categorie, classificate in base all’entità e al segno (positivo/negativo) del saldo 2022 (clicca sull’immagine per ingrandire). È una visione plastica: quelle con saldo positivo rilevante sono concentrate tutte al Nord, mentre quelle negativo rilevante tutte nel Mezzogiorno (sola eccezione del Lazio).Ora però, dopo aver fatto di tutto pe r accaparrarsi nuovi clienti, sono proprio le Regioni che incassano questi enormi saldi positivi a tirare il freno. Si dicono preoccupate, guarda un po’, dai ritardi e dall’entità dei rimborsi; nonché per i numerosi problemi subiti dai cittadini residenti a causa di questo sovraffollamento.Per mio conto, preferisco sottolineare ancora le disparità create da un sistema così perverso, capace di scardinare alle radici quel principio di uguaglianza sostanziale posto alla base della nostra Costituzione, secondo cui la tutela della salute dovrebbe essere un diritto garantito uguale sull’intero territorio nazionale.Lo afferma anche il ministro della Salute Orazio Schillaci: «Il fatto che ci siano persone costrette a salire su un treno e a spostarsi per curarsi è una sconfitta per l’intera nazione, è l’ammissione che lo Stato ha rinunciato a garantire l’uguaglianza dei diritti. Certo servono più risorse, ma se poi vengono spese male, lasciate nei cassetti o dirottate a coprire i buchi di bilancio, a che serve?».Bene, perfettamente d’accordo. Ne facciamo memoria per i prossimi mesi, quando il Parlamento tornerà a discutere dell’autonomia differenziata.Fabio Ascenzi (1973) ha coltivato l’interesse per le materie del diritto costituzionale e amministrativo sia negli anni degli studi che nelle attività lavorative e istituzionali svolte.Laureato in Giurisprudenza, successivamente ha conseguito un Master universitario in “Governance, management, e government delle pubbliche amministrazioni”.Cresciuto con il sogno di fare il giornalista, è stato però catturato giovanissimo dalla passione per l’impegno politico, svolgendo diversi incarichi dirigenziali a livello regionale e nazionale.Inoltre è autore del libro “Autonomia o secessione? Limiti e possibilità del regionalismo differenziato“ (Phasar Edizioni, Firenze, 2023).Per molti anni amministratore nel Comune di Genazzano (Roma), come consigliere comunale, assessore e infine ricoprendo la carica di Sindaco per due mandati (2009-2019).Tutte le novità e le informazioni sul mondo della Pubblica amministrazione, Enti locali, Previdenza, Concorsi, Professioni e Pmi.Rimani sempre aggiornato ed in contatto con la redazione di Lentepubblica.it. News, commenti, guide, webinar e le iniziative dedicate.Per essere fra i partecipativi di lentepubblica.it invia alla redazione una tua breve biografia e gli argomenti di cui vorresti parlare, dar visibilità o condividere con il nostro pubblico ed il nostro progetto. Scrivici alla mail: [email protected]lentepubblica.it è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Catania n.18 del 21/12/2017.© COPYRIGHT Lentepubblica tp:writer§§ Fabio Ascenzi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/14/2025111402945208532.PDF §---§