title§§ Monni, la sfida della sanità Payback, Irpef, Case di comunità per far quadrare il bilancio link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203242507411.PDF description§§
Estratto da pag. 29 di "NAZIONE FIRENZE" del 12 Nov 2025
L'assessore dovrà gestire una delega da 8,3 miliardi. Ha chiesto l'accorpamento con il sociale Al centro della rivoluzione sanitaria in atto ci sono i nuovi presidi territoriali: ecco la mappa
pubDate§§ 2025-11-12T06:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203242507411.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203242507411.PDF', 'title': 'NAZIONE FIRENZE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203242507411.PDF tp:ocr§§ Monni, la sfida della sanità Payback, Irpef, Case di comunità per far quadrare il bilancio L’assessore dovrà gestire una delega da 8,3 miliardi. Ha chiesto l’accorpamento con il sociale Al centro della rivoluzione sanitaria in atto ci sono i nuovi presidi territoriali: ecco la mappa FIRENZE I tempi tecnici per varare il bilancio della Regione Toscana ci sono tutti. Serviranno magari sedute fiume in Consiglio per l’approvazione, ma Eugenio Giani ha centrato la finestra temporale necessaria. Giusto per intendersi, l’80% della manovra è appannaggio della sanità. Croce e delizia della Toscana. Croce per la spesa complessiva, pari a 8,3 miliardi. Delizia per i riconoscimenti plurimi di enti come Agenas e Gimbe che piazzano la Regione sul podio d’Italia per prestazioni garantite. Ora, la novità della XII legislatura è che il dicastero sarà accorpato con il sociale. Salute e welfare, sanità e sociale: due vasi comunicanti che si intrecciano nel tentativo di dare risposte alla società demograficamente sempre più vecchia. L’ha voluto Monia Monni, condicio sine qua non per accettare la gravosa sfida di traslocare dall’Ambiente all’incarico ricoperto negli ultimi 5 anni da Simone Bezzini. Cruciale il 2026. Quello della chiusura dei cantieri del Pnrr. Non basta una mano per contare i dossier cruciali che Monni dovrà gestire. Dal nodo delle liste d’attesa da accorciare, a quello della medicina territoriale per alleggerire flussi e carichi dei pronto soccorso, fino ai milioni e milioni che la Regione attende dal governo centrale per i rimborsi legati al payback, dovuti dalle aziende produttrici di dispositivi medici per aver superato i tetti di spesa regionali. Un punto fermo (politicamente divisivo) è quello dell’addizionale Irpef. Varata dalla giunta Giani I proprio per far quadrare i conti del bilancio, visto il mancato introito del payback da 200 milioni. Già in campagna elettorale Giani ha tracciato la linea (forzata) da tenere: l’addizionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche non si può togliere. F.I. ---End text--- Author: f. i. Heading: Highlight: Image: -tit_org- Monni, la sfida della sanità Payback, Irpef, Case di comunità per far quadrare il bilancio -sec_org- tp:writer§§ f. i. guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203242507411.PDF §---§ title§§ I familiari dei pazienti per 24 ore nei panni di medici e infermieri link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203085906865.PDF description§§
Estratto da pag. 8 di "AVVENIRE" del 12 Nov 2025
Estratto da pag. 8 di "AVVENIRE" del 12 Nov 2025
Estratto da pag. 14 di "AVVENIRE" del 12 Nov 2025
Estratto da pag. 22 di "CORRIERE DELLA SERA" del 12 Nov 2025
L'allarme nei dati OsMed. Ma in Francia sono un terzo in più
pubDate§§ 2025-11-12T05:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203090906887.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203090906887.PDF', 'title': 'CORRIERE DELLA SERA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203090906887.PDF tp:ocr§§ L’Aifa Aumento da 0,26% a 0,57% L’allarme sui minori: consumi di psicofarmaci raddoppiati dal 2016 Bambini e psicofarmaci, prescrizioni raddoppiate dal 2016 a oggi in Italia L’allarme nei dati OsMed. Ma in Francia sono un terzo in più a pagina 22 ROMA Consola che in altri Paesi, anche europei, la situazione sia peggiore. Ma è comunque un fenomeno da seguire attentamente l’aumento del consumo italiano di psicofarmaci in bambini e adolescenti, raddoppiato rispetto al 2016, quando partì il monitoraggio sistematico. Dallo 0,26 per cento allo 0,57 nel 2024. Significa che un ragazzo sotto i 18 anni su 175 li ha provati, dietro prescrizione medica. La tendenza al rialzo, certificata dall’agenzia Aifa nel rapporto annuale OsMed sull’uso dei medicinali, si era già delineata negli anni del Covid e da allora è diventata una curva in progressiva salita. Il confinamento tra le mura di casa senza vedere gli amici e partecipare alle attività tipiche dell’età ha fatto affiorare disagi mentali rimasti sottotraccia. Il risultato, atteso secondo gli psichiatri, è che antidepressivi (per depressione e disturbi ossessivo-compulsivi) stimolanti (per i deficit dell’attenzione patologici come l’ADHD) e antipsicotici (per schizofrenia e disturbi bipolari) sono stati utilizzati con maggiore frequenza. Intravede però un segnale positivo Antonella Costantino, past president della Società italiana di Neuropsichiatria infantile e direttore della Neuropsichiatria al Policlinico di Milano: «Sono sempre di più i giovani che chiedono aiuto spontaneamente, parlandone con genitori e amici. I social da questo punto di vista sono stati un conforto, un canale attraverso il quale raccontare il disagio tra simili. Noi abbiamo osservato un cambiamento. Sono situazioni più tollerate dalle famiglie, l’involucro della vergogna sembra se non caduto, assottigliato». Un passaggio culturale? «Sì, i sintomi del malessere psichico sono diventati accettabili agli occhi degli altri. L’autolesionismo o la rabbia, di cui si è parlato tanto nel post pandemia, sono usciti fuori dal cono dello stigma. Un altro fenomeno? L’aumento delle pazienti femmine che, spontaneamente, chiedono un sostegno». Probabilmente il fenomeno va letto anche da una diversa angolazione. Da parte della neuropsichiatria è venuto meno un atteggiamento di chiusura nei confronti degli psicofarmaci che, per contrastare certi stati patologici, non possono essere del tutto esclusi dagli interventi. L’ex presidente di Sinpia non nega che «esista il rischio di cadere nell’eccesso del ricorso alle medicine, come succede negli Stati Uniti dai quali però siamo lontani mille miglia in termini di consumo». Il confronto non regge. In Usa il 25 per cento di bambini e adolescenti sono stati trattati con psicofarmaci. Anche rispetto alla Francia, l’Italia è un esempio virtuoso: un terzo di consumo in meno. L’importante è che se ne faccia un uso appropriato «e su questo non bisogna smettere di vigilare». Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha annunciato di aver concluso le audizioni per l’indagine sulla fragilità emotiva e psicologica dei giovani: «Sono certa che buona parte delle risorse stanziate dalla legge di Bilancio per la salute mentale e nel Fondo sanitario nazionale sarà destinata a prevenire e curare i disturbi dei minori. Gli esperti che abbiamo ascoltato hanno sottolineato l’importanza di intervenire molto precocemente per scongiurare lo sviluppo di patologie più gravi da adulti». Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, in audizione ha ricordato l’entità del fondo per la salute mentale: 80 milioni nel 2026, 85 nel 2027, 90 nel 2028 e 30 milioni all’anno a decorrere dal 2029. mdebac@rcs.it ---End text--- Author: Margherita De Bac Heading: Highlight: Il caso ? In quasi dieci anni, l’aumento del consumo italiano di psicofarmaci in bambini e adolescenti è raddoppiato (dal 2016 il monitoraggio è stato sistematico) ? Il dato è stato certificato dall’Agenzia del farmaco Aifa nel rapporto annuale OsMed su ll’uso dei medicinali: dallo 0,26% si è passati allo 0,57 del 2024 ? La tendenza al rialzo si era già delineata negli anni del Covid: da allora è diventata una curva in progressiva salita Image: -tit_org- L’allarme sui minori: consumi di psicofarmaci raddoppiati dal 2016 Bambini e psicofarmaci, prescrizioni raddoppiate dal 2016 a oggi in Italia -sec_org- tp:writer§§ Margherita De Bac guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203090906887.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa infinite Lo strano incentivo per i medici: «Meno esami prescritti ai pazienti e avrete più soldi» = Liste d'attesa infinite «Meno esami, più soldi» L'incentivo ai dottori link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203086506859.PDF description§§
Estratto da pag. 15 di "QUOTIDIANO NAZIONALE" del 12 Nov 2025
Raschi a pagina 15 Modena, accordo con i medici di famiglia (Fimmg e Smi) Un euro e 20 centesimi a paziente per chi resta sotto la soglia
pubDate§§ 2025-11-12T05:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203086506859.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203086506859.PDF', 'title': 'QUOTIDIANO NAZIONALE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203086506859.PDF tp:ocr§§ Sanità pubblica, il sistema in crisi L’iniziativa dell’Ausl Modena Liste d’attesa infinite Lo strano incentivo per i medici: «Meno esami prescritti ai pazienti e avrete più soldi» Raschi a pagina 15 Liste d’attesa infinite «Meno esami, più soldi» L’incentivo ai dottori Modena, accordo con i medici di famiglia (Fimmg e Smi) Un euro e 20 centesimi a paziente per chi resta sotto la soglia BOLOGNA Il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna non riesce più a reggere la pressione dei pazienti non residenti che chiedono di essere curati negli ospedali della regione: ’ingolfano’ le liste d’attesa. L’allarme è stato lanciato qualche giorno fa dal presidente Michele de Pascale e le polemiche non accennano a placarsi. Anzi, si rafforzano con l’iniziativa dell’Azienda Usl di Modena che ha sottoscritto un accordo con i medici di famiglia aderenti alla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e lo Smi (Sindacato medici italiani) attraverso il quale riconosce un incentivo 1,2 euro a paziente a quei dottori che manterranno il numero di esami specialistici prescritti entro una certa soglia rispetto al 2024. L’accordo, che sarà valido fino al 30 settembre 2026, non è stato sottoscritto dall’altro sindacato dei medici, lo Snami che lo ha fortemente criticato. La ratio dell’intesa è snellire le liste d’attesa attraverso quello che è diventato una sorte di mantra del sistema sanitario regionale: appropriatezza delle prescrizioni per visite e diagnostica. Secondo il direttore generale dell’Ausl, Mattia Altini, questa appropriatezza non sempre verrebbe messa in atto. «A parità di pazienti ci sono medici che prescrivono 30 visite e altri 70. La piattaforma digitale che abbiamo messo a disposizione dei medici – dichiara il manager – serve proprio a questo: a dare loro la possibilità di vedere cosa sta facendo un collega con un profilo di assistiti simile (il benchmark provinciale). L’obiettivo non è colpevolizzare, ma migliorare. Non misureremo il dottore solo sulla media, ma andremo a vedere il profilo di salute dei suoi assistiti. Se un medico ha tanti anziani o cronici, è giusto che muova più risorse. Anzi, questo accordo può paradossalmente aumentare alcune prestazioni: penso ai fondi oculari che non vengono fatti sui diabetici con la giusta sistematicità, per fare una vera medicina d’iniziativa. In questo modo il medico ha piena contezza di quanto deve movimentare. Non esiste nulla al mondo con questo livello di dettaglio». E, al momento, sembra non esistere nemmeno in Emilia-Romagna. Modena sembra essere una sorta di capofila per una sperimentazione che potrebbe essere proposta anche da altre Ausl ai medici di famiglia. Dal capoluogo di regione, dove i tavoli di trattativa con i medici di medicina generale sono aperti da mesi, arriva il no a questo tipo di proposta, come ha sottolineato la direttrice generale dell’Ausl di Bologna, Anna Maria Petrini. No a un accordo di questo tipo giunge anche dalla Fimmg bolognese, per voce del segretario provinciale Salvatore Bauleo: «Siamo tutti interessati all’appropriatezza della prescrizione, prima di tutto nell’interesse del paziente. Come si può fare? Con la formazione e con strumenti tecnologici. Nei nostri ambulatori servono attrezzature e software che ci consentano di avere un quadro clinico il più preciso possibile in modo da rendere la prescrizione dell’esame e della visita più appropriata. Questo è quanto abbiamo chiesto all’Ausl, non incentivi economici». Monica Raschi ---End text--- Author: Monica Raschi Heading: Highlight: LA CRITICA DEI SINDACATI «Vogliamo attrezzature e software per avere quadri clinici precisi Non ci servono bonus economici» Image:L’EmiliaRomagna è tra le Regioni che curano più pazienti non residenti -tit_org- Liste d’attesa infinite Lo strano incentivo per i medici: «Meno esami prescritti ai pazienti e avrete più soldi» Liste d’attesa infinite «Meno esami, più soldi» L’incentivo ai dottori -sec_org- tp:writer§§ MONICA RASCHI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203086506859.PDF §---§ title§§ Il Fisco entra nella tessera sanitaria per verificare le spese = Il Fisco entra nei dati della Tessera sanitaria per controllare le spese link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203085506877.PDF description§§
Estratto da pag. 6 di "SOLE 24 ORE" del 12 Nov 2025
Marcello Tarabusi —apag. 6
pubDate§§ 2025-11-12T05:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203085506877.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203085506877.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203085506877.PDF tp:ocr§§ controlli per il 730 Il Fisco entra nella tessera sanitaria per verificare le spese Marcello Tarabusi —a pag. 6 Il Fisco entra nei dati della Tessera sanitaria per controllare le spese Accertamento. Accesso mirato per i 730 selezionati a livello centrale per verificare i dati di dettaglio. Strada sbarrata se c’è stata opposizione L’agenzia delle Entrate potrà consultare le spese sanitarie e veterinarie dei cittadini nell’ambito dei controlli formali sulla dichiarazione dei redditi (il 730 o il modello Redditi per le persone fisiche), accedendo direttamente alle informazioni presenti sul sistema Tessera sanitaria (Ts). Si potenzia così anche l’efficacia probatoria dei dati scaricati dal sito web della tessera sanitaria. La novità è prevista dal decreto Mef del 29 ottobre 2025 (pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 10 novembre), che ha fissato il per l’invio delle spese sanitarie alla precompilata (si veda «Il Sole 24 Ore» dell’11 novembre). In particolare, viene introdotto un nuovo comma 4-bis all’articolo 4 del decreto 19 ottobre 2020, che disciplina l’invio da parte degli operatori sanitari: si prevede l’accesso diretto del Fisco ai dati relativi alle spese sanitarie. In questo modo si recepisce con decreto una previsione che era stata anticipata nel provvedimento 281068/2025 delle Entrate. Le novità si applicano a partire dalle spese dell’anno 2025: l’Agenzia dovrà selezionare, in via centralizzata, una serie di dichiarazioni da sottoporre a controllo formale (in base all’articolo 36-ter del Dpr 600/73); per le sole dichiarazioni così selezionate, ai dipendenti incardinati nell’ufficio territorialmente competente per il controllo sarà resa disponibile la consultazione dei dati di dettaglio delle spese veterinarie e sanitarie relative al contribuente e ai suoi familiari fiscalmente a carico (individuati in base alla dichiarazione presentata). L’accesso consentirà al funzionario di leggere i dati di dettaglio di ciascun documento di spesa, ossia: O codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso; O codice fiscale o partita Iva e cognome e nome o denominazione del soggetto erogatore della prestazione o del rimborso; O data del documento fiscale di spesa; O tipologia della spesa (secondo le classificazioni previste per l’invio al sistema TS: ticket, farmaci, dispositivi medici, prestazioni sanitarie e così via); O importo della spesa o del rimborso; O data del pagamento o rimborso; O presenza di pagamento tracciato (quando richiesto per la detraibilità). Restano esclusi dalla consultazione i dati per i quali il contribuente abbia manifestato l’opposizione. Le nuove modalità di accesso a fini di controllo, applicabili dai dati 2025, renderanno più efficace l’opzione – contenuta nella risposta alla Faq del 17 luglio dell’agenzia delle Entrate – di basare la prova del sostenimento delle spese sanitarie, ai fini della detrazione o deduzione, sul prospetto delle spese scaricato dal Sistema Ts, autocertificato conforme, senza esibire scontrini e fatture. Tale modalità semplificata costituiva, infatti, una agevolazione soprattutto per Caf e professionisti, che possono così apporre il visto di conformità sulle spese risultanti dal sistema Ts senza controllare uno per uno i documenti di spesa. Tuttavia, in sede di controllo le risultanze pure e semplici del sistema Ts potrebbero non bastare: vi sono dati, infatti, che il software della precompilata scarta anche se regolarmente inviati (si veda «Il Sole 24 Ore» del 29 settembre). Con la nuova procedura, in sede di verifica il funzionario potrà esaminare direttamente online i dati di dettaglio di ogni fattura e confermare la detrazione o deduzione, senza necessità di produrre alcun documento cartaceo. Resta l’esigenza di conservare fatture e scontrini per i quali è stata fatta opposizione (e che, quindi, a seconda dei casi non sono presenti a sistema, o non sono consultabili dall’Agenzia), e quelli delle spese non trasmesse alla precompilata (ad esempio cure all’estero, acquisti online o presso supermercati: si veda ancora «Il Sole 24 Ore» del 29 settembre). © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Marcello Tarabusi Heading: Highlight: 2025 quando scatta L’anno a partire dal quale le spese sanitarie potranno essere controllate direttamente nel sistema Tessera sanitaria L’impatto adobestock I nuovi controlli Dal 2025 l’agenzia delle Entrate, nell’ambito dei controlli formali sulle dichiarazioni, potrà accedere ai dati di dettaglio delle spese sanitarie presenti sul sistema della tessera sanitaria. Sono escluse le spese per le quali il contribuente ha fatto opposizione Le garanzie L’accesso sarà consentito esclusivamente per le dichiarazioni selezionate a livello centrale, ma sarà materialmente eseguito solo dai funzionari territorialmente competenti. Gli accessi sono tutti tracciati I dati consultabili Saranno visibili tutti i dettagli, tra cui: O codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso; O codice fiscale o partita Iva e cognome e nome o denominazione del soggetto erogatore della prestazione o del rimborso; O data del documento fiscale di spesa; O tipologia della spesa (secondo le classificazioni previste per l’invio al sistema TS: ticket, farmaci, dispositivi medici, prestazioni sanitarie e così via); O importo della spesa o del rimborso; O data del pagamento o rimborso; O presenza di pagamento tracciato (quando richiesto per la detraibilità). Procedura utilizzabile dalle informazioni 2025 per la fondatezza di detrazioni o deduzioni Image: -tit_org- Il Fisco entra nella tessera sanitaria per verificare le spese Il Fisco entra nei dati della Tessera sanitaria per controllare le spese -sec_org- tp:writer§§ Marcello Tarabusi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/12/2025111203085506877.PDF §---§