title§§ Ogni sigaretta ruba 20 minuti di vita - Salute e Benessere link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702883908962.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "altoadige.it" del 06 Nov 2025

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pubDate§§ 2025-11-07T08:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702883908962.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702883908962.PDF', 'title': 'altoadige.it'} tp:url§§ http://www.altoadige.it/salute-e-benessere/ogni-sigaretta-ruba-20-minuti-di-vita-1.4219680 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702883908962.PDF tp:ocr§§ Ogni sigaretta ruba in media 20 minuti di vita - 22 per le donne e 17 per gli uomini e le patologie collegate al tabacco causano ogni anno 93mila morti solo in Italia. Il costo annuale generato per il Servizio sanitario nazionale supera i 24 miliardi di euro. Tre numeri che da soli spiegano le ragioni dell'iniziativa promossa dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), insieme alle principali fondazioni del campo oncologico (Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Aiom): una raccolta firme per una proposta di legge d'iniziativa popolare contro il fumo con l'obiettivo di arrivare a prezzi 'frena-consumi' aumentando di 5 euro il costo del pacchetto.L'iniziativa, presentata oggi in occasione di un convegno al Senato alla vigilia del XXVII congresso nazionale Aiom dal 7 al 9 novembre a Roma, ha l'obiettivo di arrivare entro la primavera a 50mila firme autenticate per una norma che incrementi le accise su tutti i prodotti - incluse e-cig e tabacco riscaldato - per disincentivare il fumo, che rappresenta il maggiore fattore di rischio oncologico. Con 50mila firme raccolte, ha ricordato la vice presidente del Senato Mariolina Castellone, "il Parlamento è tenuto a discutere entro tre mesi la pdl di iniziativa popolare presentata. Questa è la strada".Evidenti i vantaggi: "Con un aumento di 5 euro a pacchetto, oltre a diminuire il numero dei fumatori, si recupererebbero 12 miliardi di euro stimati da destinare alla prevenzione, e questo - sottolinea - a fronte di una diminuzione di 2 mld lo scorso anno, secondo Gimbe, proprio per la prevenzione". Una battaglia non nuova per l'Aiom che oggi, però, si allea con le altre realtà dell'oncologia per concretizzare una richiesta - l'aumento del prezzo delle sigarette per finanziare il Ssn e la prevenzione - sposata dal 60% degli italiani secondo un recente sondaggio Doxa. "In oltre un anno di interlocuzione con i rappresentanti del governo - ha spiegato il presidente Aiom Franco Perrone - ci siamo resi conto che il governo è inevitabilmente stretto all'interno di interessi diversi che rendono difficili soluzioni drastiche. Sappiamo che in Italia esiste una filiera del tabacco con lavoratori e lavoratrici e ciò va rispettato, ma è anche in atto in tutto il mondo una riconversione del settore e d'altro canto 93mila morti l'anno non si possono ignorare".In realtà, secondo Perrone, tale conflitto salute-economia è solo apparente perchè l'aumento del prezzo delle sigarette ridurrebbe il carico di malattia liberando più risorse a vantaggio di tutto il sistema. Ed il pericolo arriva anche dai nuovi dispositivi, come sottolinea Giulia Veronesi (Fondazione Veronesi): "Un fumatore perde in media 10 anni di vita rispetto ad un non fumatore e per i giovani il pericolo arriva anche dalle e-cig: primi dati scientifici dimostrano infatti che le sigarette elettroniche aumentano il rischio oncologico, di patologie polmonari e cardiovascolari. Inoltre, la nicotina contenuta crea dipendenza nei giovani e funziona da ponte per il fumo tradizionale". A pesare è anche la posizione delle grandi multinazionali del tabacco: "Bisogna sfatare i falsi miti promossi dall'industria - afferma Maria Sofia Cattaruzza del Dipartimento Sanità pubblica dell'Università Sapienza di Roma -. Infatti, vari studi internazionali dimostrano che l'aumento del prezzo delle sigarette non danneggia l'economia, non riduce le entrate fiscali e non aumenta il commercio illegale". Senza dimenticare che nel nostro Paese le accise sulle sigarette risultano tra le più basse d'Europa: sono pari a 3,19 euro per pacchetto contro i 7,45 della Francia e i 9,92 dell'Irlanda. Due Paesi che negli ultimi anni hanno introdotto forti rincari sui tabacchi e in entrambi, concludono gli esperti, si è registrato un calo del numero di fumatori abituali. (ANSA). tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702883908962.PDF §---§ title§§ Ogni sigaretta ruba 20 minuti di vita - - Salute e Benessere link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702909009213.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "altoadige.it" del 06 Nov 2025

Alto Adige è il quotidiano online di Bolzano continuamente aggiornato, con foto e video, su cronaca, politica, sport, cultura, spettacoli ed economia

pubDate§§ 2025-11-07T09:59:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702909009213.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702909009213.PDF', 'title': 'altoadige.it'} tp:url§§ http://www.altoadige.it/salute-e-benessere/ogni-sigaretta-ruba-20-minuti-di-vita-1.4219692 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702909009213.PDF tp:ocr§§ Ogni sigaretta ruba in media 20 minuti di vita - 22 per le donne e 17 per gli uomini e le patologie collegate al tabacco causano ogni anno 93mila morti solo in Italia. Il costo annuale generato per il Servizio sanitario nazionale supera i 24 miliardi di euro. Tre numeri che da soli spiegano le ragioni dell'iniziativa promossa dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), insieme alle principali fondazioni del campo oncologico (Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Aiom): una raccolta firme per una proposta di legge d'iniziativa popolare contro il fumo con l'obiettivo di arrivare a prezzi 'frena-consumi' aumentando di 5 euro il costo del pacchetto.L'iniziativa, presentata oggi in occasione di un convegno al Senato alla vigilia del XXVII congresso nazionale Aiom dal 7 al 9 novembre a Roma, ha l'obiettivo di arrivare entro la primavera a 50mila firme autenticate per una norma che incrementi le accise su tutti i prodotti - incluse e-cig e tabacco riscaldato - per disincentivare il fumo, che rappresenta il maggiore fattore di rischio oncologico. Con 50mila firme raccolte, ha ricordato la vice presidente del Senato Mariolina Castellone, "il Parlamento è tenuto a discutere entro tre mesi la pdl di iniziativa popolare presentata. Questa è la strada".Evidenti i vantaggi: "Con un aumento di 5 euro a pacchetto, oltre a diminuire il numero dei fumatori, si recupererebbero 12 miliardi di euro stimati da destinare alla prevenzione, e questo - sottolinea - a fronte di una diminuzione di 2 mld lo scorso anno, secondo Gimbe, proprio per la prevenzione". Una battaglia non nuova per l'Aiom che oggi, però, si allea con le altre realtà dell'oncologia per concretizzare una richiesta - l'aumento del prezzo delle sigarette per finanziare il Ssn e la prevenzione - sposata dal 60% degli italiani secondo un recente sondaggio Doxa. "In oltre un anno di interlocuzione con i rappresentanti del governo - ha spiegato il presidente Aiom Franco Perrone - ci siamo resi conto che il governo è inevitabilmente stretto all'interno di interessi diversi che rendono difficili soluzioni drastiche. Sappiamo che in Italia esiste una filiera del tabacco con lavoratori e lavoratrici e ciò va rispettato, ma è anche in atto in tutto il mondo una riconversione del settore e d'altro canto 93mila morti l'anno non si possono ignorare".In realtà, secondo Perrone, tale conflitto salute-economia è solo apparente perchè l'aumento del prezzo delle sigarette ridurrebbe il carico di malattia liberando più risorse a vantaggio di tutto il sistema. Ed il pericolo arriva anche dai nuovi dispositivi, come sottolinea Giulia Veronesi (Fondazione Veronesi): "Un fumatore perde in media 10 anni di vita rispetto ad un non fumatore e per i giovani il pericolo arriva anche dalle e-cig: primi dati scientifici dimostrano infatti che le sigarette elettroniche aumentano il rischio oncologico, di patologie polmonari e cardiovascolari. Inoltre, la nicotina contenuta crea dipendenza nei giovani e funziona da ponte per il fumo tradizionale". A pesare è anche la posizione delle grandi multinazionali del tabacco: "Bisogna sfatare i falsi miti promossi dall'industria - afferma Maria Sofia Cattaruzza del Dipartimento Sanità pubblica dell'Università Sapienza di Roma -. Infatti, vari studi internazionali dimostrano che l'aumento del prezzo delle sigarette non danneggia l'economia, non riduce le entrate fiscali e non aumenta il commercio illegale". Senza dimenticare che nel nostro Paese le accise sulle sigarette risultano tra le più basse d'Europa: sono pari a 3,19 euro per pacchetto contro i 7,45 della Francia e i 9,92 dell'Irlanda. Due Paesi che negli ultimi anni hanno introdotto forti rincari sui tabacchi e in entrambi, concludono gli esperti, si è registrato un calo del numero di fumatori abituali. (ANSA). tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702909009213.PDF §---§ title§§ Ogni sigaretta ruba 20 minuti di vita - Sanità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702904009007.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 06 Nov 2025

Ogni sigaretta ruba in media 20 minuti di vita - 22 per le donne e 17 per gli uomini - e le malattie collegate al tabacco causano ogni anno 93mila morti solo in Italia. Il costo annuale generato per il Servizio sanitario nazionale supera i 24 miliardi di euro (ANSA)

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Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 06 Nov 2025

Ogni sigaretta ruba in media 20 minuti di vita - 22 per le donne e 17 per gli uomini - e le malattie collegate al tabacco causano ogni anno 93mila morti solo in Italia. Il costo annuale generato per il Servizio sanitario nazionale supera i 24 miliardi di euro (ANSA)

pubDate§§ 2025-11-07T09:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702897709072.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702897709072.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2025/11/06/ogni-sigaretta-ruba-20-minuti-di-vita_c3460576-8e4b-4095-8281-8d47fc89b77a.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702897709072.PDF tp:ocr§§ Ogni sigaretta ruba in media 20 minuti di vita - 22 per le donne e 17 per gli uomini e le patologie collegate al tabacco causano ogni anno 93mila morti solo in Italia. Il costo annuale generato per il Servizio sanitario nazionale supera i 24 miliardi di euro. Tre numeri che da soli spiegano le ragioni dell'iniziativa promossa dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), insieme alle principali fondazioni del campo oncologico (Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Aiom): una raccolta firme per una proposta di legge d'iniziativa popolare contro il fumo con l'obiettivo di arrivare a prezzi 'frena-consumi' aumentando di 5 euro il costo del pacchetto.L'iniziativa, presentata oggi in occasione di un convegno al Senato alla vigilia del XXVII congresso nazionale Aiom dal 7 al 9 novembre a Roma, ha l'obiettivo di arrivare entro la primavera a 50mila firme autenticate per una norma che incrementi le accise su tutti i prodotti - incluse e-cig e tabacco riscaldato - per disincentivare il fumo, che rappresenta il maggiore fattore di rischio oncologico. Con 50mila firme raccolte, ha ricordato la vice presidente del Senato Mariolina Castellone, "il Parlamento è tenuto a discutere entro tre mesi la pdl di iniziativa popolare presentata. Questa è la strada".Evidenti i vantaggi: "Con un aumento di 5 euro a pacchetto, oltre a diminuire il numero dei fumatori, si recupererebbero 12 miliardi di euro stimati da destinare alla prevenzione, e questo - sottolinea - a fronte di una diminuzione di 2 mld lo scorso anno, secondo Gimbe, proprio per la prevenzione". Una battaglia non nuova per l'Aiom che oggi, però, si allea con le altre realtà dell'oncologia per concretizzare una richiesta - l'aumento del prezzo delle sigarette per finanziare il Ssn e la prevenzione - sposata dal 60% degli italiani secondo un recente sondaggio Doxa. "In oltre un anno di interlocuzione con i rappresentanti del governo - ha spiegato il presidente Aiom Franco Perrone - ci siamo resi conto che il governo è inevitabilmente stretto all'interno di interessi diversi che rendono difficili soluzioni drastiche. Sappiamo che in Italia esiste una filiera del tabacco con lavoratori e lavoratrici e ciò va rispettato, ma è anche in atto in tutto il mondo una riconversione del settore e d'altro canto 93mila morti l'anno non si possono ignorare".In realtà, secondo Perrone, tale conflitto salute-economia è solo apparente perchè l'aumento del prezzo delle sigarette ridurrebbe il carico di malattia liberando più risorse a vantaggio di tutto il sistema. Ed il pericolo arriva anche dai nuovi dispositivi, come sottolinea Giulia Veronesi (Fondazione Veronesi): "Un fumatore perde in media 10 anni di vita rispetto ad un non fumatore e per i giovani il pericolo arriva anche dalle e-cig: primi dati scientifici dimostrano infatti che le sigarette elettroniche aumentano il rischio oncologico, di patologie polmonari e cardiovascolari. Inoltre, la nicotina contenuta crea dipendenza nei giovani e funziona da ponte per il fumo tradizionale". A pesare è anche la posizione delle grandi multinazionali del tabacco: "Bisogna sfatare i falsi miti promossi dall'industria - afferma Maria Sofia Cattaruzza del Dipartimento Sanità pubblica dell'Università Sapienza di Roma -. Infatti, vari studi internazionali dimostrano che l'aumento del prezzo delle sigarette non danneggia l'economia, non riduce le entrate fiscali e non aumenta il commercio illegale".  Senza dimenticare che nel nostro Paese le accise sulle sigarette risultano tra le più basse d'Europa: sono pari a 3,19 euro per pacchetto contro i 7,45 della Francia e i 9,92 dell'Irlanda. Due Paesi che negli ultimi anni hanno introdotto forti rincari sui tabacchi e in entrambi, concludono gli esperti, si è registrato un calo del numero di fumatori abituali.    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ di Manuela Correra guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702897709072.PDF §---§ title§§ Sanità: Mattia (Pd), Rocca smentito da Istat su prestazioni - PMI link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702971109818.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 07 Nov 2025

"Raddoppiati nel Lazio in due anni i cittadini che rinunciano a curarsi, arrivando al 12 per cento nel 2024, secondo i dati Istat. (ANSA)

pubDate§§ 2025-11-07T12:48:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702971109818.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702971109818.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2025/11/07/sanita-mattia-pd-rocca-smentito-da-istat-su-prestazioni_cd2bf9bb-b10a-4373-8766-6c595fc88714.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702971109818.PDF tp:ocr§§ "Raddoppiati nel Lazio in due anni icittadini che rinunciano a curarsi, arrivando al 12 per centonel 2024, secondo i dati Istat. Una retrocessione per il dirittoalla salute a cui, secondo Cittadinanza attiva e FondazioneGimbe, hanno contribuito le liste d'attesa sovraccariche e ladelegazione sistematica delle prestazioni da parte di Regionicome il Lazio alla sanità privata pur di smaltire le richieste erispettare i criteri del decreto nazionale. Un meccanismoperverso che dà il colpo di grazia alla sanità pubblica, dirottarisorse ai privati e fa quindi aumentare i costi delleprestazioni, costringendo così quei cittadini più fragili arinunciare alle cure". Così la consigliera regionale Pd delLazio, Eleonora Mattia.     "A questo si aggiungono altre gravi carenze della medicina diprossimità, come ad esempio la riduzione di personale sanitario,in primis medici di base e pediatri di libera scelta, checostringono le persone a un pendolarismo tra le aree di Roma edel Lazio, che si aggiunge a quello per esami e visitespecialistiche che può erogare la sanità pubblica - spiegaMattia - E ancora: i tagli alla medicina territoriale comequelli alle Case di Comunità, che nel 2025 dalle originarie 135previste sono state progressivamente ridotte in tutto il Lazio,con diverse delibere regionali, fino ad arrivare alle attuali122, con la perdita di 13 Case della Comunità complessive, parial 10% del totale originario, con l'ultimo taglio di duestrutture nella Asl Roma 4, rispettivamente a Canale Monterano ea Tolfa-Allumiere, con la delibera regionale approvata ieri".     "Il presidente Rocca, che in questa situazione sostiene che vatutto bene, anzi meglio, somiglia molto ai politici del film'Don't look up', che, mentre sulla Terra sta per abbattersi unacometa che la distruggerà, invece di trovare una soluzione,negano il problema, suggeriscono alle persone di non guardare ilCielo e cercano una salvezza solo per se stessi", concludeMattia.    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702971109818.PDF §---§ title§§ Maratona per la Pace CISL: a Pizzo la tappa calabrese link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702718810355.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cosenzapost.it" del 07 Nov 2025

Si è svolta oggi a Pizzo, presso l’Istituto Tecnico Nautico, la tappa calabrese della Maratona per la Pace promossa dalla Cisl, dove studenti, dirigenti e delegati hanno riflettuto sull’urgenza di essere artigiani di una "pace disarmata e disarmante", che nasce dalle comunità e dal lavoro, toccando tutte le Regioni italiane prima dell’assemblea nazionale del 15 novembre.

pubDate§§ 2025-11-07T15:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702718810355.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702718810355.PDF', 'title': 'cosenzapost.it'} tp:url§§ https://www.cosenzapost.it/maratona-per-la-pace-cisl-a-pizzo-la-tappa-calabrese/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702718810355.PDF tp:ocr§§ Si è svolta oggi a Pizzo, presso l’Istituto Tecnico Nautico, la tappa calabrese della Maratona per la Pace, una catena di iniziative promosse dalla Cisl che ha toccato tutte le regioni italiane e che si concluderà a Roma con la grande Assemblea Nazionale del 15 novembre.In un’aula magna gremita, studenti, dirigenti e delegati della CISL hanno riflettuto sull’urgenza di essere artigiani di pace, costruttori di una “pace disarmata e disarmante, umile e perseverante” che nasce dalle comunità e dalle scuole, dai giovani e dal lavoro.Dopo la proiezione di un video realizzato dagli studenti, ha aperto i lavori, il Segretario Generale Giuseppe Lavia, con una riflessione introduttiva.“Oggi, di fronte a guerre e violenze, la CISL sceglie di mobilitarsi per dire no ad ogni conflitto, attraverso la MARATONA per la PACE e tramite azioni concrete, come la raccolta fondi per la popolazione di Gaza. In un contesto di guerra mondiale a pezzi, un mondo dove le alleanze si sgretolano e i conflitti si moltiplicano, il prezzo, umano ed economico, lo pagano soprattutto i più vulnerabili. Come CISL vogliamo tessere fili dell’ascolto e del dialogo, perché anche i nemici possano riconciliarsi, per contribuire, come scriveva Giorgio La Pira, ad una “storia diversa del mondo, la storia dell’età negoziale”.Sono seguiti i saluti del Dirigente Scolastico, Prof. Giuseppe Sangeniti e del Sindaco di Pizzo, Sergio Pititto.Diverse le testimonianze e gli interventi, moderati dal giornalista Danilo Monteleone.In collegamento la testimonianza di Ahmed Faghi Elmi, Presidente di Anolf FVG sul dramma del conflitto in Somalia.Sei giovani ragazzi dell’Istituto, in rappresentanza di altrettanti gruppi di lavoro, guidati dalla professoressa Silvesti, hanno dialogato con gli ospiti.Liudimila Pyliuschenko, lavoratrice ucraina, che ha lasciato il suo paese dopo lo scoppio della guerra, trasferendosi in Calabria, ha raccontato di una vita, la sua, cambiata con il conflitto, una storia, così l’ha definita, “non semplice da raccontare, perché dentro ci sono dolore, paure, ma anche forza e speranza”.Don Domenico Muscari, parroco di Pizzo, ha evidenziato l’impegno della Chiesa per la pace, che nasce dentro di noi, e l’urgenza di riconciliazione senza la quale non può esserci pace duratura.Don Giacomo Panizza, ha raccontato il suo impegno nell’assistenza e nell’aiuto alla popolazione ucraina, richiamando ad un pacifismo praticato, ad un attivismo concreto. Enzo Porpiglia, calabrese di Scilla, Coordinatore delle Emergenze e Responsabile delle Operazioni nei Territori Palestinesi Occupati e in Israele per Medici Senza Frontiere, ha raccontato la sua esperienza decennale in operazioni umanitarie in alcuni dei contesti più complessi del mondo e, più recentemente, a Gaza, lasciando un messaggio forte:” le prime vittime di una guerra sono la verità e l’empatia”.Con il reading “Versi per la Pace” Patrizia Pavone, delegata CISL, ha recitato alcune poesie contro la guerra.L’intervento del Segretario Lavia dinnanzi la plateaCommenta la News commentiRelated posts:Lavia (CISL Calabria): “La sanità resta in difficoltà, serve un grande piano di reclutamento del personale”15 Proposte di CISL Calabria per i primi 100 giorni: sanità, lavoro e fisco al centro della nuova Agenda RegionaleRegionali, Occhiuto riconfermato: CISL Calabria pronta a collaborareSanità Calabria a due velocità, CISL sul rapporto GIMBE: 180.000 rinunce alle cure nonostante i +41 punti nei LEA tp:writer§§ Redazione CosenzaPost guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702718810355.PDF §---§ title§§ Liste d'attesa, in Sardegna record negativo: allarme per il Centro Italia. Male anche la Lombardia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110701773805909.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilmessaggero.it" del 07 Nov 2025

Il dato dei cittadini che rinunciano a visite, analisi ed esami a causa delle liste d’attesa (o perché non si possono permettere in alternativa di pagare di tasca propria) mostra...

pubDate§§ 2025-11-07T04:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110701773805909.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110701773805909.PDF', 'title': 'ilmessaggero.it'} tp:url§§ https://www.ilmessaggero.it/italia/sanita_regioni_liste_d_attesa-9173184.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110701773805909.PDF tp:ocr§§ Il dato dei cittadini che rinunciano a visite, analisi ed esami a causa delle liste d’attesa (o perché non si possono permettere in alternativa di pagare di tasca propria) mostra un’Italia in chiaroscuro. La percentuale nazionale calcolata dall’Istat è del 9,9 per cento nel 2024. In Sardegna però quel numero è molto più alto: 17,2 per cento, in aumento rispetto al 2022 e al 2023. Sopra il 10 per cento, dunque sopra la media nazionale, ci sono soprattutto regioni del centro e del sud: l’Abruzzo è al 12,6 (il doppio di due anni prima), l’Umbria al 12,2 (quasi cinque punti in più del 2022), il Lazio al 12 (più del doppio sempre rispetto al 2022). Sopra il 10 per cento Basilicata, Puglia, Calabria, Molise e Marche. Anche al Nord ci sono campanelli d’allarme sorprendenti: in Lombardia il 10,3 per cento rinuncia alle cure, in Liguria il 10,1. Le regioni con dati meno preoccupanti sono le due province autonome di Trento e Bolzano, la Valle d’Aosta, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna, la Toscana e la Campania.INCOGNITESpiega Valeria Fava, responsabile della Sanità di Cittadinanzattiva: «Non sorprende che le liste d’attesa rappresentino una delle ragioni dell’incremento del numero delle persone che non si curano. Il tema della carenza del personale è un elemento cruciale. Ma conta anche la gestione e l’organizzazione dell’accesso alle cure. Alcune normative recenti hanno ribadito delle misure importanti come il divieto di blocco delle liste e l’aggiornamento delle agende dei Cup anche con le strutture private convenzionate. Non tutte le Regioni si stanno adeguando». Tra le misure previste dal Ministero c’è l’obbligo per le Regioni di garantire la prestazione nei tempi previsti acquistandola, se serve, dalla sanità privata convenzionata. Questo alla lunga non potrebbe indebolire ulteriormente il servizio sanitario pubblico? Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe: «Il meccanismo può sembrare una tutela per i cittadini, ma in realtà rappresenta un rischio per la tenuta del sistema pubblico. Le Regioni già oggi hanno margini di bilancio ridotti. Delegare sistematicamente al privato convenzionato le prestazioni inevase significa spostare fondi dal pubblico al privato, aumentando la spesa complessiva e riducendo la capacità produttiva interna. In prospettiva, è un modello che consolida la dipendenza dalle strutture private». Altra incognita: la resistenza del sistema che non vuole cambiare, delle Regioni che vogliono evitare il meccanismo del commissariamento che scatta se non si rispetta la legge sulle liste d’attesa. A volte quel freno al cambiamento arriva anche da singoli operatori. Cartabellotta: «Un medico che in ospedale deve gestire agende sovraccariche, carenza di spazi e carichi di lavoro insostenibili non ha modo di rispondere in tempi adeguati alla domanda crescente di prestazioni. Negli ultimi anni molti specialisti hanno scelto di lavorare nel privato o all’estero: se non si ripristina l’attrattività della sanità pubblica con retribuzioni adeguate, condizioni di lavoro sostenibili e percorsi di carriera chiari, il rischio è che il privato continui ad assorbire la domanda inevasa. L’attività libero-professionale va regolata meglio, non criminalizzata». C’è poi un nodo indicato sia da Cittadinanzattiva sia da Gimbe: i dati vengono raccolti in modo differente in ogni Regione. Osserva Cartabellotta: «Lo Stato non dispone di un quadro reale e non può intervenire in modo mirato. In Italia, i tempi medi per una visita specialistica possono superare di oltre il 100% i limiti fissati dal Piano delle Liste d’Attesa: in alcune Regioni una colonscopia richiede più di 150 giorni. Finché il Ministero della Salute non imporrà seriamente un sistema unico di monitoraggio digitale, continueremo a discutere di cifre che non fotografano la realtà».© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Ore 18 - Newsletter Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110701773805909.PDF §---§ title§§ Sanità: Mattia (Pd), Rocca smentito da Istat su prestazioni - TusciaTimes.eu (.it) link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702977909742.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tusciatimes.eu" del 07 Nov 2025

“Raddoppiati nel Lazio in due anni i cittadini che rinunciano a curarsi, arrivando al 12 per cento nel 2024, secondo i dati Istat. Una retrocessione per il…

pubDate§§ 2025-11-07T12:22:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702977909742.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702977909742.PDF', 'title': 'tusciatimes.eu'} tp:url§§ https://www.tusciatimes.eu/sanita-mattia-pd-rocca-smentito-da-istat-su-prestazioni/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702977909742.PDF tp:ocr§§ TusciaTimes.eu (.it)Dal 2012 quotidiano online di Viterbo e della provincia. Notizie, cronaca, cultura, sport ,economia, sanità ed altro“Raddoppiati nel Lazio in due anni i cittadini che rinunciano a curarsi, arrivando al 12 per cento nel 2024, secondo i dati Istat. Una retrocessione per il diritto alla salute a cui, secondo Cittadinanza attiva e Fondazione Gimbe, hanno contribuito le liste d’attesa sovraccariche e la delegazione sistematica delle prestazioni da parte di Regioni come il Lazio alla sanità privata pur di smaltire le richieste e rispettare i criteri del decreto nazionale. Un meccanismo perverso che dà il colpo di grazia alla sanità pubblica, dirotta risorse ai privati e fa quindi aumentare i costi delle prestazioni, costringendo così quei cittadini più fragili a rinunciare alle cure”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia.“A questo si aggiungono altre gravi carenze della medicina di prossimità, come ad esempio la riduzione di personale sanitario, in primis medici di base e pediatri di libera scelta, che costringono le persone a un pendolarismo tra le aree di Roma e del Lazio, che si aggiunge a quello per esami e visite specialistiche che può erogare la sanità pubblica – spiega Mattia – E ancora: i tagli alla medicina territoriale come quelli alle Case di Comunità, che nel 2025 dalle originarie 135 previste sono state progressivamente ridotte in tutto il Lazio, con diverse delibere regionali, fino ad arrivare alle attuali 122, con la perdita di 13 Case della Comunità complessive, pari al 10% del totale originario, con l’ultimo taglio di due strutture nella Asl Roma 4, rispettivamente a Canale Monterano e a Tolfa-Allumiere, con la delibera regionale approvata ieri”.“Il presidente Rocca, che in questa situazione sostiene che va tutto bene, anzi meglio, somiglia molto ai politici del film ‘Don’t look up’, che, mentre sulla Terra sta per abbattersi una cometa che la distruggerà, invece di trovare una soluzione, negano il problema, suggeriscono alle persone di non guardare il Cielo e cercano una salvezza solo per se stessi”, conclude Mattia.Tuscia Times, il quotidiano online della Tuscia! Riproduzione riservata || Copyright Tuscia Times , cell. 333/2712460, E-Mail: redazione@tusciatimes.eu || Codice Fiscale e Partita IVA: 02302650565 || Reg. Tribunale di Viterbo N° 02/12 del 16/02/12 ||Direttore Responsabile WANDA CHERUBINI || Vicedirettore FEDERICO USAI || I diritti relativi ai video, ai testi firmati ed alle foto sono dei rispettivi autori. La riproduzione con qualsiasi mezzo analogico o digitale non è consentita senza il consenso scritto dell'editore. E' possibile la copia per uso esclusivamente personale. Sono consentite citazioni a titolo di cronaca, critica o recensione, purché accompagnate dal nome dell'autore e dall'indicazione della fonte "WWW.TUSCIATIMES.EU" compreso l'indirizzo Web https://www.tusciatimes.eu tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/07/2025110702977909742.PDF §---§