title§§ Debiti per curarsi Ecco il nuovo confine della disuguaglianza link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110601995404014.PDF description§§

Estratto da pag. 10 di "DOMANI" del 06 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-06T03:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110601995404014.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110601995404014.PDF', 'title': 'DOMANI'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110601995404014.PDF tp:ocr§§ SANITÀ ITALIANA AL COLLASSO Debiti per Ecco il nuovo contine della disuguaglic FEDERICA PENNELLI In Italia sono milioni le persone che contraggono debiti per coprire spese sanitarie, come ha raccontato l'ultimo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Can people afford to pay for health care? New evidence onßnancial protection m Italy. Dati estremamente allarmanti, che raccontano come la malattia resti unpotente moltiplicatore di fragilità economiche e sodali. Disuguaglianze e pochi dati La spesa sanitaria catastrofica è più elevata inltalia che in molti altri paesi dell'Unione europea e impatta particolarmente sulla vita delle persone fragili- Cresce il ricorso al credito tra lavoratrid e lavoratori precari e giovani famiglie per pagare visite spedalistiche o interventi odontoiatria L'indebitamento legato alla salute «non colpisce in modo uniforme», ma si concentra nei quintili più bassi di reddito, in chi vive con malattie croniche, nei pensionati e nel Mezzogiorno. Le categorie di spesa che generano il maggiore indebitamento sono farmaci ambulatoriali, dispositivi medici, cure odontoiatriche, visite specialistiche, prestazioni non garantite o con liste d'attesa eccessive nel sistema pubblico; che spingono verso il privato. I dati allarmanti dell'ultimo rapporto Onu : la spesa sanitaria catastrofica è più elevata in Italia che in molti altri paesi dell'Unione europea Pochi, inoltre, sono i dati e le stime da enti certificati: gli ultimi da fadle.it raccontano un valore dei prestiti personali erogati in Italia nel 2023 perspese mediche supera il miliardo di euro. Ma, ancora una volta, abbiamo un problema legato ai dati: arrivano soprattutto da assicurazioni private e aggregatori online; che li utilizzano per mandare sul mercato nuovi pacchetti di servizi, Nino Cartabellotta, presidente Fondazione cimbe, conferma che nel nostro paese «non esistono fonti istituzionali che rilevino in modo sistematico e dettagliato quanto i cittadini si indebitino per curarsio quanto spendano quando sono costretti a spostarsi m altre regioni per ottenere prestazioni sanitarie». Abbiamo solo srime, «spesso parziali o basate su indagini campionarie. Conoscere questi dati sarebbe un atto di trasparenza verso i cittadini e un indicatore fondamentale per misurare le disuguaglianze di accesso alle cure e l'impatto sulla spesa delle famiglie». Anche all'interno dell'ultimo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologia, curato dalla Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia [Favo), si evidenzia come nei casi di lunghe degenze o trattamenti complessi, i co sti familiari possono superare i 30-35mila euro. Un onereeconomico crescente per i nuclei familiari che spesso devono ricorrere a prestiti, indebitandosi per sostenere le spese di cura. Privatizzazione «II rapporto fa vedere come un paese del G7 -che nel 2000, sempre secondo l'oms, aveva il miglior sistema sanitario del mondo—oggi si ritrovi come diversi paesi del Sud del mondo», dice Nicoletta Dentico. responsabile del programma di salute globale Society for international Development (Sid). La sanità in Italia è «uno dei maggiori dn'wrecrinali di disuguaglianza nella popolazione, msieme ai bassi salari e alla precarietà del lavoro». Una situazione drammatica e in evoluzione; ã à .˳ÂÞ» «Stiamo pagando una regionalizzazione della sanità che sta portando un divario significativo nella qualità della vita delle persone», in questo scenario si innesta un altro fenomeno che non è nuovo ma che «sta montandoconleultimepolitiche governative e con una tendenza del governo Meloni a favorire il modello assicurativo privato». Si sta alimentando «una formula patchwork in cui c'è una tavola imbandita a cui puoi accedere a seconda della tua capacità finanziaria». Quindi i ricchi possono permeitETsi delle assicurazioni private profit « che li beneficiano, mentre gli altri sono esclusi dall'accesso alla salute». I problemi nascevano già negli anni passati da modelli assicurativi integrativi e attraverso le forme previs te dal sistema sanitario di «partecipazione alla spesa, di ticket o superticket e che, progressivamente, hanno espulso cittadini e famiglie dall'accesso alla salute». Secondo Denrico «il nostro governo cerca di intervenire a spot su alcune voci di spesa» sulle fasce più fragili della nostra società tp:writer§§ FEDERICA PENNELLI guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110601995404014.PDF §---§ title§§ Medici di base, siglata preintesa sul rinnovo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603078006764.PDF description§§

Estratto da pag. 9 di "AVVENIRE" del 06 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-06T05:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603078006764.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603078006764.PDF', 'title': 'AVVENIRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603078006764.PDF tp:ocr§§ Medici di base, siglata preintesa sul rinnovo Giornate intense per il mondo della sanità, segnato da proteste e trattative serrate per i rinnovi contrattuali. E se ieri sono scesi sul piede di guerra i medici di famiglia aderenti al sindacato Snami, con uno sciopero per dire basta all'eccesso di burocrazia ed allo “svilimento” della figura del medico di base, oggi a serrare le braccia saranno i collaboratorifarmacisti per il mancato rinnovo del contratto. Prosegue invece la trattativa per il rinnovo dei 130mila medici ospedalieri e veterinari, per i quali il prossimo incontro all'Aran è previsto il 10 novembre. Ieri intanto è stata siglata la preintesa dell'Accordo collettivo nazionale (Acn) 2022-2024 dei circa 37mila medici di medicina generale. Sul piano economico, l'Acn riconosce un incremento complessivo vicino al 6%, mettendo in campo circa 300 milioni di euro annui. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Medici di base, siglata preintesa sul rinnovo -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603078006764.PDF §---§ title§§ Cuffaro comanda la sanità: "Schifani stretto ai fianchi" = " Schifani l'ho stretto ai fianchi, la cosa ora diventerà buona " link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075406782.PDF description§§

Estratto da pag. 6 di "FATTO QUOTIDIANO" del 06 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-06T05:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075406782.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075406782.PDF', 'title': 'FATTO QUOTIDIANO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075406782.PDF tp:ocr§§ EX AGENTE LO INFORMÒ Cuffaro comanda la sanità: “Schifani stretto ai fianchi” q CAIA, FREQUENTE, PACELLI E PIPITONE A PAG. 6 “Schifani l’ho stretto ai fianchi, la cosa ora diventerà buona” L’INCHIESTA Totò Cuffaro intercettato dice di essere intervenuto sul presidente siciliano PALERMO » Saul Caia e Salvatore Frequente N omine nel settore sanitario, sfuriate a chi non si mette in riga, possibili talpe nelle Forze dell’ordine. E poi gli amici da favorire nei concorsi: “Non serve solo a fare bene al pubblico, ma anche della Democrazia Cris tiana”. Cioè il nuovo-vecchio partito di Totò Cuffaro, ago della bilancia per il centrodestra all ’Assemblea regionale siciliana. A leggere le carte dell’ultima inchiesta della Procura di Palermo, la Sicilia sembra vivere in un eterno Giorno della marmotta. Sull’isola, infatti, il potere è ancora saldamente nelle stesse mani che governavano la Regione 25 anni fa: quelle di Cuffaro, l’ex governatore che ha scontato una condanna a 7 anni per favoreggiamento alla mafia. “La politica è un ricordo bellissimo che non farà parte della mia nuova vita”, aveva detto il 13 dicembre del 2015, uscendo da Rebibbia. Dieci anni dopo, sembra di essere tornati indietro di venti. I pm guidati da Maurizio De Lucia hanno chiesto i domiciliari per l’ex presidente e altre 17 persone, accusati di associazione a delinquere, corruzione e turbata libertà degli incanti. Secondo i magistrati fanno parte di una rete che condiziona “concorsi, gare, appalti e procedure amministrative in cambio di somme di denaro, posti di lavoro e contratti di subappalto”. Un quadro di “attualissimo potere” attivo “nella gestione strategica dei posti di maggiore responsabilità nel mondo della sanità”. Gli inquirenti parlano di “influenza” e “ingerenza” esercitate anche grazie al dialogo con Renato Schifani: il governatore è estraneo all’indagine, ma viene citato decine di volte negli atti d’inchiesta sul suo predecessore. Accade quando Salvatore Madonia, direttore sanitario dell’Asp di Siracusa (non indagato), vuole essere trasferito a Palermo (ma non raggiungerà il suo obiettivo). “Ho stretto ai fianchi Schifani, quindi diventerà una cosa buona”, dice l'ex governatore. C’è poi Roberto Colletti, che nel gennaio 2024 sperava di diventare direttore generale dell’Ospedale civico (otterrà invece la nomina alla clinica Villa Sofia). “Prima vedo Schifani e poi te, vediamo che aria tira”, diceva Cuffaro. Che poi rassicurava il manager: “Credo di aver aperto uno spiraglio importante. Alla fine sarò costretto a rinunciare ad Agrigento se no il Civico non me lo danno. Ho detto: non voglio rotti i coglioni”. Bisognerà attendere. Il 12 giugno Cuffaro annuncia ancora: “Alle tre vado da Schifani”. Dopo l’incontro, la rassicurazione: “Tutto apposto, lunedì fanno la delibera, puoi dormire sonni tranquilli”. Nelle intercettazioni, sembra che Vasa Vasa giochi a Risiko con la Sanità: “Noi abbiamo Enna, PaVAS “NO ABB ENN PAL SIRA lermo e Siracusa”, si vanta. “Poi con calma ragioniamo su due strutture dove noi abbiamo la golden share”, diceva a un imprenditore interessato a un appalto. Se invece qualcuno si mett e va s u l l a s u a strada, rischiava una sfuriata. Succede a Luca Sammartino, leader della Lega in Sicilia e potente assessore all’Agricoltura, che Cuffaro convoca a casa sua per aver ostacolato il direttore generale del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale, Giovanni Tomasino, suo fedelissimo, anch’egli presente in casa dell'ex presidente, ma “nascosto” in una stanza attigua. Vasa Vasa è infuriato, alza la voce. “Se tu non torni indietro ti rompo i coglioni su tutto. Io da oggi faccio l’assessore all’agricoltura!”. Poi avverte Sammartino che difenderà il suo uomo “a oltranza” perché gli è stato vicino quando ha avuto “un’avventura complicata che mi ha tenuto lontano cinque anni”. Riferimento evidente al carcere. A svelare pubblicamente le manovre di Cuffaro era stato a un certo punto Carmelo Pace, il suo braccio destro: su una tv locale, il deputato regionale sosteneva di far parte di un “tavolo ristretto” che si occupava di questioni sanitarie. “Nessuno pensi di tornare a parlare di sanità nel retrobottega di qualche negozio”, aveva protestato FI, riferendosi ai vecchi incontri di Cuffaro con Michele Aiello, prestanome di Bernardo Provenzano. Vasa Vasa si attiva invitando pubblicamente Schifani a scegliere i dirigenti col sorteggio. I suoi, però, non colgono la provocazione, allarmandosi. E Cuffaro li tranquillizza: “Fottitene”, perché quelle sul sorteggio “sono minchiate”. a” SA E ” ---End text--- Author: Saul Caia :-: Salvatore Frequente Heading: PALERMO Highlight: VASA VASA “NOI ABBIAMO ENNA, PALERMO E SIRACUSA” Image:Vecchi amici L’abbraccio fra Cuffaro e Schifani in Senato nel 2008 LAPRESSE -tit_org- Cuffaro comanda la sanità: “Schifani stretto ai fianchi” “ Schifani l’ho stretto ai fianchi, la cosa ora diventerà buona ” -sec_org- tp:writer§§ Saul Caia - Salvatore Frequente guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075406782.PDF §---§ title§§ Peri medici di base un aumento del 5,7% I sindacati: non basta link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076706779.PDF description§§

Estratto da pag. 4 di "LEGGO" del 06 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-06T05:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076706779.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076706779.PDF', 'title': 'LEGGO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076706779.PDF tp:ocr§§ Per i medici di base un aumento del 5,7% I sindacati: non basta FIRMATA LA PRE INTESA Aumenti in arrivo per i medici di famiglia. Ieri è stata firmata la preintesa per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale della medicina generale per il triennio 2022-2024. L’accordo, arrivato dopo anni di blocchi contrattuali e carenze di personale, è stato raggiunto dalla Sisac, la Struttura interregionale sanitari convenzionati, e i sindacati rappresentativi dei medici di famiglia, della continuità assistenziale e del 118. Il testo prevede un aumento del 5,78% e un’attenzione maggiore per le donne medico in maternità, che possono chiedere la flessibilità oraria. Ma sono ancora molti i temi spinosi da affrontare, legati al carico di lavoro e alle responsabilità crescenti della medicina territoriale: «Si tratta di un accordo di transizione ha commentato infatti Francesco Esposito, segretario nazionale della Federazione Medici di Medicina Territoriale - la parte economica resta insufficiente». Ora il testo dell’Acn, per arrivare al rinnovo definitivo, dovrà arrivare al vaglio delle Regioni e del Ministero della Salute. (L.Loi.) riproduzione riservata ® ---End text--- Author: L Loi Heading: FIRMATA LA PRE INTESA Highlight: Image: -tit_org- Peri medici di base un aumento del 5,7% I sindacati: non basta -sec_org- tp:writer§§ L Loi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076706779.PDF §---§ title§§ L'intervista Armando Cesaro - «Sanità e cultura, assessori ad hoc modello Napoli anche in Regione» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076206774.PDF description§§

Estratto da pag. 2 di "MATTINO" del 06 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-06T05:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076206774.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076206774.PDF', 'title': 'MATTINO'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076206774.PDF tp:ocr§§ L’intervista Armando Cesaro «Sanità e cultura, assessori ad hoc modello Napoli anche in Regione» Armando Cesaro, in corsa per Casa Riformista, quali sono i suoi obiettivi, una volta eletto? «Il primo tema da affrontare è la sanità: abbiamo bisogno di un assessore dedicato a tempo pieno e di politiche sanitarie solide, perché la salute è il pilastro del nostro benessere collettivo, soprattutto dopo anni di mancati investimenti nazionali. Serve un piano straordinario di assunzioni per ridurre le liste d’attesa, rafforzare la medicina territoriale e dare stabilità al personale sanitario. E dobbiamo favorire una integrazione equilibrata tra pubblico e privato, per garantire che il sistema sanitario sia davvero efficiente, accessibile e vicino ai cittadini. Non è un caso che a guidare la nostra lista ci sia Teresa Rea, presidente dell’Ordine degli Infermieri. Al secondo posto sviluppo e innovazione: semplificazione amministrativa, sostegno alle imprese, attrazione di investimenti, politiche per i giovani e per la ricerca. E ovviamente dobbiamo completare le bonifiche e aggiornare le tecnologie nei siti di compostaggio, perché molte strutture sono ormai obsolete: oggi si può produrre energia, ridurre costi, abbassare le tariffe e migliorare la qualità ambientale». Quali sono i programmi della governance deluchiana da portare avanti e innovare? «De Luca ha governato bene per dieci anni, e questo va riconosciuto. In questo periodo sono stati avviati progetti strategici in ambito sanitario, ambientale e infrastrutturale che vanno completati. Allo stesso tempo, serve uno slancio nuovo: il futuro della Campania passa da un patto con imprese e università basato su fiducia, semplificazione e sviluppo sostenibile, e da una politica culturale più strutturata, con un assessorato dedicato». Cosa pensa del Faro: Fico è dubbioso «Si parla molto del simbolo e poco dell’opera urbana nel suo complesso, che trasformerebbe l’area est di Napoli e risolverebbe un nodo che oggi penalizza l’intera città, in particolare chi arriva dalla provincia. Pur non essendo una mia priorità non dobbiamo correre il rischio di distogliere l’attenzione dall’intervento reale: le opere intorno alla stazione centrale, che incideranno concretamente sulla qualità della vita dei cittadini. Parliamo di investimenti che richiedono miliardi, metà dei quali dovranno arrivare da fondi nazionali. Detto ciò va chiarito che con il governo Meloni manterremo lo stesso atteggiamento del sindaco Manfredi: distanza politica, rispetto istituzionale e collaborazione quando serve, nell’interesse dei cittadini». Cinque anni fa i renziani ottennero un ottimo risultato: ora? «Lavoriamo sempre per migliorare i nostri risultati: fa parte del nostro Dna politico. Inoltre Casa Riformista arriva da due affermazioni importanti, in Calabria e soprattutto in Toscana, che ci danno entusiasmo e consapevolezza delle nostre potenzialità. Sappiamo di poter dare un grande contributo in termini di percentuali e di idee». Portate a Santa Lucia il modello San Giacomo? «Perché dimostra che è possibile governare valorizzando le differenze. Meno parole, più lavoro concreto. Da quattro anni, con i nostri consiglieri Maisto e Pepe e con l’assessore Santagada, collaboriamo con l’M5S, e i risultati continuano a migliorare. La guida del sindaco Manfredi è un valore aggiunto per Napoli, per la Campania e per l’Italia: il suo stile pragmatico e innovativo incarna un riformismo solidale e moderno, che vogliamo portare anche in Regione». Il centrodestra, in particolare Fi, la attacca sulla questione degli “impresentabili”. «La verità è che non hanno argomenti e sono in affanno, sono arrivati a raccogliere candidature dell’ultima ora. E facciamo chiarezza una volta per tutte anche sul perché ho scelto anni fa il progetto di Matteo Renzi anni fa: Forza Italia non è più la casa dei moderati né il laboratorio dei riformisti. È diventata un’appendice disorientata della destra meloniana». ad.pa. ---End text--- Author: adpa. Heading: Highlight: LE ACCUSE DI FORZA ITALIA? SONO IN AFFANNO E HANN O SMARRITO LA LORO IDENTITÀ IO DA ANNI CON RENZI Image:CASA RIFORMISTA Armando Cesaro corre con i renziani per un posto in Consiglio regionale, a sostegno del candidato presidente Roberto Fico -tit_org- L'intervista Armando Cesaro - «Sanità e cultura, assessori ad hoc modello Napoli anche in Regione» -sec_org- tp:writer§§ adpa. guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603076206774.PDF §---§ title§§ Sanità, venti indagati Mulè contro Schifani link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075906787.PDF description§§

Estratto da pag. 12 di "QUOTIDIANO DEL SUD L'ALTRA VOCE DELL' ITALIA" del 06 Nov 2025

Romano si difende: «Orrore giudiziario su di me»

pubDate§§ 2025-11-06T05:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075906787.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075906787.PDF', 'title': "QUOTIDIANO DEL SUD L'ALTRA VOCE DELL' ITALIA"} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075906787.PDF tp:ocr§§ Sicilia, vacilla la giunta. Calenda: «Votiamo la sfiducia» Sanità, venti indagati Mulè contro Schifani Romano si difende: «Orrore giudiziario su di me» Nell’inchiesta per gli appalti della sanità in Sicilia che ha travolto tra gli altri l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro e il coordinatore nazionale di Noi Moderati Saverio Romano si assiste ancora una volta alle accuse della magistratura e degli avversari politici ancora prima che i due esponenti politici abbiano un faccia a faccia con i magistrati per l’interrogatorio di garanzia. Solo il 14 novembre Cuffaro, Romano e gli altri indagati spiegheranno al gip la loro posizione, ma nel frattempo il tritacarne politico e giudiziario ha già preso il largo verso gli orizzonti sempre attraenti del processo mediatico celebrato ancor prima di quello - l’unico vero nelle aule di giustizia. Il deputato e coordinatore politico di Noi Moderati, per il quale sono stati chiesti gli arresti domiciliari, parla fuori dai denti: «Ho letto su di me tante imprecisioni, cose non corrette, perché la Procura di Palermo è incorsa non in un errore, ma in un orrore giudiziario». E passa al contrattacco parlando di una «vicenda inquietante, di danno mediatico irrisarcibile. Quello che hanno fatto a me non è un mazzo di fiori, hanno inciso le mie carni, dei miei familiari, dei miei amici, della mia comunità, è una cosa che grida vergogna». Ma i magistrati della Procura di Palermo parlano di «spartizione di nomine» secondo logiche di «potere per avvantaggiare una fazione politica». L’inchiesta ricostruisce quello che viene definito come un «comitato d’affari occulto» capace di «infiltrarsi e incidere sulle attività di indirizzo politicoamministrativo della Regione Sicilia e catalizzare il consenso elettorale del maggior numero di cittadini». E la politica si agita attorno al caso. All’attacco va il segretario di Azione, Carlo Calenda, che sottolinea «davanti alle gravi ombre che coinvolgono ancora una volta esponenti della Dc e all’immobilismo del presidente Schifani, serve un segnale politico forte e netto. Per questo - afferma - sosteniamo pienamente la mozione di sfiducia annunciata da Ismaele La Vardera e chiediamo a tutte le forze di opposizione all’Assemblea regionale siciliana di avere il coraggio di agire insieme, mettendo fine a questa pagina vergognosa e indegna per le istituzioni siciliane». Il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè fa notare che «non sono stati attivati tutti i controlli» e che «la crisi in Sicilia è evidente». Il parlamentare di Fi sostiene poi che «Schifani ha la maturità per capire se c’è la serenità politica per andare avanti», e che «esiste un problema politico da non sottovalutare». Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars, ci mette il carico: «Se fino a ieri parlavamo di crisi della maggioranza che sostiene il governo Schifani, dopo l’indagine che ha portato alla richiesta di arresto per Cuffaro e che ha coinvolto la Dc, è evidente che la crisi del governo Schifani sta travolgendo l’intera Il parlamentare Saverio Romano: «Per me è orrore giudiziario» Sicilia e questo non possiamo più permetterlo». Parallelamente al dibattito politico l’inchiesta va avanti ed emerge che ci sono altri due indagati, per i quali la Procura non ha però chiesto una misura cautelare. Si tratta della dirigente generale del Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali della Regione - già finita nei guai per i presunti dati falsati durante il Covid - Maria Letizia Di Liberti, e di un tenente colonnello dei carabinieri, che avrebbe informato proprio Cuffaro di indagini a loro carico. Secondo la ricostruzione dell’ufficio guidato da Maurizio De Lucia, Di Liberti avrebbe fornito all’ex governatore e a Vito Raso, suo storico segretario e segretario particolare dell’assessorato regionale alle Politiche sociali (anche lui indagato), documentazione riservata legata a bandi indetti proprio dal suo dipartimento. Atti che i due avrebbero poi fatto avere a soggetti interessati alle gare in modo da garantire loro un vantaggio sui concorrenti. Di Liberti era già finita ai domiciliari nel 2022 nell’ambito di un’altra inchiesta che aveva travolto anche l’ex assessore alla Salute, Ruggero Razza, in relazione alla diffusione di presunti dati falsi sui contagi e i morti da Covid. Nella lista degli indagati, che sale dunque a 20 persone, c’è anche S. P., carabiniere in servizio al Comando Legione a Palermo che a marzo dell’anno scorso, sempre secondo i pm, lente e sociali rto o avrebbe avvertito il capogruppo della Dc all’Ars, Carmelo Pace e Cuffaro, che erano in corso delle indagini a loro carico. L’inchiesta del Ros, che ha determinato anche un terremoto politico, è nata in realtà da alcuni accertamenti avviati nel 2023 su delle anomalie nel servizio di trasporto pubblico, in particolare quello gestito dalla Sais. In questo contesto sarebbero state intercettate anche conversazioni col fratello di Cuffaro, Giuseppe, che è amministratore unico della Cuffaro Tours srl. ---End text--- Author: MARINA DEL DUCA Heading: Highlight: Sotto la lente politiche sociali e trasporto pubblico Il parlamentare Saverio Romano: «Per me è orrore giudiziario» Image:Il governatore e il parlamentare Da sinistra, Renato Schifani e Giorgio Mulè -tit_org- Sanità, venti indagati Mulè contro Schifani -sec_org- tp:writer§§ MARINA DEL DUCA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603075906787.PDF §---§ title§§ Medici di base, primo sì per l'accordo collettivo. Stipendi più alti del 6% link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077406770.PDF description§§

Estratto da pag. 27 di "REPUBBLICA" del 06 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-06T05:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077406770.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077406770.PDF', 'title': 'REPUBBLICA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077406770.PDF tp:ocr§§ Medici di base, primo sì per l’accordo collettivo. Stipendi più alti del 6% Primo sì per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro dei 37 mila medici di base. Per il triennio 2022-2024 l’incremento retributivo complessivo è di circa il 6%. «Un cambio di passo importante, ma non siamo ancora al traguardo», ha commentato il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, chiedendo che entro giugno sia siglato il nuovo accordo 2025 - 2027. L’intesa permette di recuperare l’arretrato 2022-2024, compresi 150 milioni di contribuzione previdenziale riferiti al 2024 e 2025. Per la parte normativa, si prevede maggiore flessibilità per i medici neo-genitori e specifiche forme di supporto per i medici in formazione titolari di incarichi temporanei. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image: -tit_org- Medici di base, primo sì per l’accordo collettivo. Stipendi più alti del 6% -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077406770.PDF §---§ title§§ Per salvare la sanità servono piu risorse link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077506771.PDF description§§

Estratto da pag. 5 di "SOLE 24 ORE" del 06 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-06T05:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077506771.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077506771.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077506771.PDF tp:ocr§§ L’intervento Per salvare la sanitÀ servono più risorse E gregio Direttore, il Ministro Schillaci difende la Legge di Bilancio tornando a proporre i dati assoluti degli stanziamenti per il Fondo Sanitario Nazionale e contestando come indicatore significativo la percentuale rispetto al Pil. Nel caso specifico, in Italia dal 2023 al 2026 il fondo sanitario pur aumentando in valori assoluti di 19,6 miliardi, scende rispetto al Pil dal 6,3 al 6,16. In altre parole il Ssn ha subito un “taglio nascosto” di 17,5 miliardi e la distanza tra il nostro Paese e la media europea si è allargata drammaticamente. Questo dato è incontrovertibile. Così come purtroppo sono incontrovertibili altri due dati, che ci vengono dal Mef e dall’Istat: la spesa privata “out of pocket” ha raggiunto una cifra - questa sì record! - di oltre 41 miliardi di euro mentre 5,8 milioni di persone nel 2024 hanno rinunciato a curarsi per difficoltà economiche. Le liste d’attesa non si stanno riducendo, le diseguaglianze sociali e territoriali crescono, la frustrazione e il malessere dei professionisti sanitari non accennano a diminuire, come dimostrano i pensionamenti anticipati, le dimissioni volontarie e la fuga all’estero di medici e infermieri. Le Regioni più virtuose, le più efficienti e quelle che investono di più sulla sanità pubblica, sono sempre più spesso costrette a ricorrere a risorse proprie e a chiedere un contributo ai cittadini se vogliono evitare di tagliare i servizi. A questo proposito resta da chiarire un punto: il Documento Programmatico di Finanza Pubblica 2025 prevede una percentuale di spesa pubblica rispetto al Pil più alta di quanto stanziato nella Legge di Bilancio. Un certo gap è sempre esistito perché la spesa sanitaria pubblica comprende anche altre destinazioni rispetto al finanziamento del Ssn. Ma le voci citate dal Ministro per giustificare questo gap - come le attività dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Agenzia Italiana del Farmaco, il Fondo per la ricerca sanitaria e altri programmi nazionali di prevenzione e assistenza - complessivamente rappresentano un ammontare piuttosto limitato rispetto al Fsn (nell’ordine di poche centinaia di milioni complessivi). Mentre in questi ultimi anni quella differenza si è andata significativamente allargando, raggiungendo differenze percentuali sul Pil che corrispondono a 6,8 miliardi per il 2026, 7,6 per il 2027 e 10,7 nel 2028. Resta dunque legittima la domanda su chi dovrà coprire quella differenza. Il bilancio dell’azione del Governo sulla sanità è del tutto negativo. La Legge di Bilancio 2026 non rappresenta in nessun modo una svolta. Non solo perché non si inverte con decisione il trend di spesa ma anche perché manca di visione e ambizione e di prospettiva di medio periodo, visto che le risorse assegnate per il 2027 e 2028 sono risibili. Per salvare il Ssn pubblico, universalistico, improntato a valori di equità e solidarietà, servono molte più risorse, un’azione che punti a rendere nuovamente attrattive le professioni sanitarie nel pubblico, e un serio programma di riforme strutturali. A partire da quella della medicina territoriale e di prossimità che richiede il concorso e la partecipazione di tutte le professioni, del Terzo Settore, degli amministratori locali e dei cittadini. Solo con una forte e diffusa medicina territoriale sarà possibile realizzare iniziative efficaci di prevenzione primaria e secondaria, dare risposte integrate ai bisogni sociali e sanitari delle persone anziane e con disabilità, rispondere alle domande di giovani e famiglie alle prese con disagio psicologico e disturbi mentali, tutelare la salute delle donne. È indispensabile per questo far funzionare davvero le Case della Comunità, avvicinare la risposta di cura alle case delle persone, incrementare l’assistenza domiciliare e la telemedicina, rafforzare i finanziamenti sulla salute mentale, aumentando professionisti e strutture, e mettere risorse sulla non autosufficienza perché non si possono lasciare le persone e le famiglie da sole di fronte alle fragilità. Anziché porre alle Regioni m ille vincoli nell’uso delle risorse, rilanciamo la programmazione sanitaria nazionale e costruiamo un nuovo Piano Sociosanitario Nazionale, coinvolgendo le Regioni e tutti gli attori necessari. Sulla Legge di Bilancio, come sempre, presenteremo in Parlamento le nostre proposte emendative con le relative coperture. Ci auguriamo che almeno questa volta sia possibile avere un confronto serio e costruttivo con il Governo e con la maggioranza. Perché il Ssn è un patrimonio di coesione sociale e di democrazia che non possiamo permetterci di perdere. Responsabile Sanità del Pd © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Marina Sereni Heading: Highlight: LE CRITICITÀ Il fondo sanitario scende rispetto al Pil, aumenta la spesa privata, le liste d’attesa non si riducono Image:IMAGOECONOMICA Sanità. Scontro maggioranza-opposizione sulle risorse -tit_org- Per salvare la sanità servono piu risorse -sec_org- tp:writer§§ Marina Sereni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077506771.PDF §---§ title§§ Medici di famiglia: firmata pre-intesa Oggi lo sciopero di 60mila farmacisti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077206772.PDF description§§

Estratto da pag. 10 di "SOLE 24 ORE" del 06 Nov 2025

pubDate§§ 2025-11-06T05:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077206772.PDF category§§ POLITICA SANITARIA subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077206772.PDF', 'title': 'SOLE 24 ORE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077206772.PDF tp:ocr§§ Medici di famiglia: firmata pre-intesa Oggi lo sciopero di 60mila farmacisti sanità Dopo la firma definitiva, lo scorso 27 ottobre, al contratto del comparto Sanità 2022-24 che ha interessato 581mila dipendenti del Ssn in maggioranza infermieri - ieri è stata siglata la preintesa dell'Accordo Collettivo Nazionale (Acn) 2022-2024 dei circa 37mila medici di famiglia. «Un cambio di passo importante, ma non siamo ancora al traguardo», ha commentato il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, chiedendo che entro giugno sia siglato il nuovo accordo 2025 - 2027. Sul piano economico, l'Acn riconosce un incremento complessivo vicino al 6%, mettendo in campo circa 300 milioni annui. Sotto il profilo normativo, l'accordo introduce correzioni mirate in attesa di una revisione organizzativa più ampia nel prossimo rinnovo. Tra le priorità, maggiore flessibilità per i medici neogenitori e specifiche forme di supporto per i medici in formazione titolari di incarichi temporanei, per favorire ingresso e permanenza nella rete delle cure primarie. Intanto oggi I farmacisti scioperano: sono circa 60mila i dipendenti delle farmacie private convenzionate con il Ssn tra farmacisti-collaboratori e personale, che incroceranno le braccia per 24 ore per chiedere il rinnovo del contratto scaduto nel 2024. Le farmacie saranno regolarmente aperte «anche se con qualche possibile disagio». © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Redazione Heading: sanità Highlight: Image: -tit_org- Medici di famiglia: firmata pre-intesa Oggi lo sciopero di 60mila farmacisti -sec_org- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/06/2025110603077206772.PDF §---§