title§§ Sanità, Gimbe: da 2023 al 2026 oltre 17 miliardi in meno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948308568.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "finanza.lastampa.it" del 05 Nov 2025

L''apparente aumento delle risorse "maschera" in realtà un definanziamento strutturale.

pubDate§§ 2025-11-05T08:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948308568.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948308568.PDF', 'title': 'finanza.lastampa.it'} tp:url§§ http://finanza.lastampa.it/News/2025/11/05/sanita-gimbe-da-2023-al-2026-oltre-17-miliardi-in-meno/MzdfMjAyNS0xMS0wNV9UTEI tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948308568.PDF tp:ocr§§ L'apparente aumento delle risorse "maschera" in realtà un definanziamento strutturale: tra il FSN effettivo e quello che si sarebbe ottenuto mantenendo il livello di finanziamento stabile al 6,3% del PIL nel 2022, si registra un gap cumulato di € 17,5 miliardi nel periodo 2023–2026. In altre parole, a fronte di miliardi sbandierati in valore assoluto, la sanità pubblica ha perso in quattro anni l’equivalente di una legge di bilancio, mentre per cittadini e Regioni crescono liste di attesa, spesa privata e diseguaglianze di accesso. Lo ha rilevato la Fondazione GIMBE, nell’audizione di eiri davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera, ha documentato come"Il Disegno di Legge sulla Manovra 2026 – ha dichiarato Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – è molto lontano dalle necessità della sanità pubblica: le risorse stanziate non bastano a risollevare un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno, sono insufficienti per coprire tutte le misure previste e mancano all’appello priorità cruciali per la tenuta della sanità pubblica". Queste le criticità principali emerse ieri dall’audizione della Fondazione GIMBE presso le Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera, nel corso della quale il Presidente ha invitato a non trasformare la sanità in terreno di scontro politico e ha avanzato proposte concrete per il rifinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale (FSN). tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948308568.PDF §---§ title§§ Sanità, Gimbe: da 2023 al 2026 oltre 17 miliardi in meno - Economia e Finanza link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948108570.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "finanza.repubblica.it" del 05 Nov 2025

L''apparente aumento delle risorse "maschera" in realtà un definanziamento strutturale: tra il FSN effettivo e quello che si sarebbe ottenuto mantenendo il livello di finanziamento stabile al 6,3% del

pubDate§§ 2025-11-05T08:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948108570.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948108570.PDF', 'title': 'finanza.repubblica.it'} tp:url§§ https://finanza.repubblica.it/News/2025/11/05/sanita_gimbe_da_2023_al_2026_oltre_17_miliardi_in_meno-37/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948108570.PDF tp:ocr§§ L'apparente aumento delle risorse "maschera" in realtà un definanziamento strutturale: tra il FSN effettivo e quello che si sarebbe ottenuto mantenendo il livello di finanziamento stabile al 6,3% del--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502948108570.PDF §---§ title§§ TASSAZIONE AFFITTI BREVI/ Alla ricerca di un accordo per cambiare la manovra tra richieste e proposte link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110503113707170.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilsussidiario.net" del 05 Nov 2025

Nelle audizioni sulla manovra sono emerse le richieste di modificare la norma relativa alla tassazione sugli affitti brevi

pubDate§§ 2025-11-05T05:50:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110503113707170.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110503113707170.PDF', 'title': 'ilsussidiario.net'} tp:url§§ https://www.ilsussidiario.net/news/tassazione-affitti-brevi-alla-ricerca-di-un-accordo-per-cambiare-la-manovra-tra-richieste-e-proposte/2900533/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110503113707170.PDF tp:ocr§§ Nelle audizioni sulla manovra sono emerse le richieste di modificare la norma relativa alla tassazione sugli affitti breviL’iter per la nuova manovra finanziaria che vale circa 19 miliardi di euro (già “bollinata”, dovrebbe essere approvata entro il 31 dicembre) è iniziato lunedì con le audizioni in commissione Bilancio al Senato (il termine previsto è per domani, giovedì 6). Audizioni che risultano affollate, visto l’elenco dei soggetti in lista (circa 70 tra associazioni datoriali, sindacati e Terzo settore). E si è arrivati subito a uno degli scogli che stanno vedendo fratture anche in seno alla maggioranza: gli affitti brevi.PARITARIE/ “Nella legge di bilancio risorse insufficienti, anche questo governo vuole chiuderle?” Le associazioni che rappresentano il mondo immobiliare (da Federcasa ad Aigab, l’Associazione italiana gestori affitti brevi) sono intervenute enunciando tutte le loro ragioni. “Siamo molto preoccupati per l’aumento della cedolare secca dal 21% al 26% (anche per chi mette in affitto la prima abitazione tramite intermediazioni: un anno fa la cedolare secca era già fissata al 26% dal secondo immobile in poi), per coloro che utilizzano le piattaforme come Airbnb, una misura che non serve a nessuno”, ha detto Maurizio Pezzetta, vicepresidente nazionale Fimaa.REFERENDUM E SINISTRA/ I guai in casa Pd e il rischio di un big-bang nel campo largoLa carenza di immobili destinati all’affitto medio-lungo termine, ha sottolineato, “non dipende dagli affitti turistici, che rappresentano meno del 2% del totale delle abitazioni italiane”, quanto piuttosto da fiscalità elevata, contratti poco flessibili e rischio di morosità. È bene precisare che quel 2% è calcolato su tutte le abitazioni italiane, non solo su quelle del mercato degli affitti.In generale, comunque, le associazioni dei proprietari contestano l’aumento del prelievo, e i partiti sarebbero già al lavoro su una mediazione. Noi Moderati di Maurizio Lupi, ad esempio, propone di favorire le locazioni “durature”, riducendo dal 21% al 15% la cedolare secca. E Forza Italia e Lega vorrebbero rimodulare la legge (il nuovo regime fiscale sugli affitti brevi varrebbe circa 103 milioni all’anno) cancellando o comunque riducendo gli aumenti fiscali sugli affitti brevi, perché “alzare le tasse ai proprietari di immobili che fanno affitti brevi potrebbe generare un aumento del fenomeno degli affitti ‘in nero’, oltre a un aumento generalizzato degli affitti per locazione turistica”.REFERENDUM/ Sisto: così liberiamo i pm dalla paura delle correnti e diamo ai cittadini un giudice terzoFonte: Pexels.comRisponde la Premier Giorgia Meloni, che ha spiegato che “la ratio del provvedimento non è fare cassa sul tema degli affitti, ma è favorire gli affitti alle famiglie. È evidente che gli affitti turistici sono economicamente più vantaggiosi per i proprietari: la norma prevista vorrebbe tentare di riequilibrare le possibilità di accesso ad affitti tradizionali. Il nostro obiettivo è abbassare gli affitti per le famiglie”.La carenza di alloggi per affittanze lunghe nelle grandi città è un dato di fatto, e bisogna anche ricordare l’overtourism, alimentato nelle stesse grandi città proprio dall’abbondanza di alloggi in affitto breve turistico. È proprio per questo, ha precisato il ministro al Mef, Giancarlo Giorgetti, che “si è ritenuto di inserire nel disegno di legge di Bilancio una apposita disciplina in materia fiscale avente oggetto le locazioni concluse tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o tramite soggetti che gestiscono portali telematici”.Per comprendere meglio la scala di valori in gioco, “informazionefiscale” propone un rapido calcolo: un importo di 100 euro al netto delle commissioni, mediamente 20%, diventa 80 a cui sottrarre 26 di imposte, ricordando che l’imponibile resta sempre il lordo, non tenendo conto dei costi sostenuti. Dunque tra imposte e commissioni, senza considerare qualsiasi altro onere, siamo scesi dai 100 euro iniziali ai 54 euro finali. “Ma allora, se l’attività non è palesemente marginale (conditio indisp ensabile per optare alla cedolare secca) – si chiedono gli esperti -, perché non optare per la partita Iva e ancor meglio per il regime forfetario, oggi compatibile con un reddito di lavoro dipendente e di pensione fino a 35.000 euro lordi annui?”.Tante attenzioni e frizioni annunciate sugli affitti brevi (una misura evidentemente marginale), quanto pochi attriti su altri punti, ben più consistenti, della manovra. Come, ad esempio, il “contributo” miliardario richiesto agli istituti bancari. Il Direttore generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni, ha illustrato i conti: le misure previste dalla manovra comporteranno un gettito aggiuntivo di 9,6 miliardi in quattro anni, ma anche mancati ricavi per circa 800 milioni entro il 2030, derivanti dalla minore liquidità che, investita in titoli di Stato, avrebbe prodotto rendimenti certi.È ovvio che le banche avrebbero preferito un contributo simile a quello dello scorso anno, un anticipo di liquidità senza effetti sul patrimonio. “Ma le banche continuano a sostenere il Paese e restano disponibili al dialogo – ha detto Rottigni -, ma l’esborso ricadrà sull’intero comparto, comprese le piccole banche”.Da registrare infine anche l’allarme lanciato dalla Fondazione Gimbe sul capitolo della manovra dedicato alla sanità pubblica, definito “un nuovo definanziamento strutturale” “A fronte di miliardi sbandierati in valore assoluto, la sanità pubblica ha perso in quattro anni l’equivalente di una legge di bilancio, mentre per cittadini e Regioni crescono liste di attesa, spesa privata e diseguaglianze di accesso”, ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Gimbe.“Tra il Fondo sanitario nazionale effettivo e quello che si sarebbe ottenuto mantenendo stabile il livello di finanziamento al 6,3% del Pil del 2022, si registra un gap cumulato di 17,5 miliardi di euro nel periodo 2023-2026. L’apparente aumento delle risorse – sottolinea la Fondazione – nasconde dunque una progressiva riduzione della quota di Pil destinata alla sanità, che dal 6,3%del 2022 scende al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028. Secondo Gimbe, inoltre, oltre 430 milioni delle misure annunciate sono finanziate con fondi di manovre precedenti”.— — — —Abbiamo bisogno del tuo contributo per continuare a fornirti una informazione di qualità e indipendente.SOSTIENICI. DONA ORA CLICCANDO QUITags: Governo MeloniGiorgia MeloniMaurizio LupiGiancarlo Giorgetti tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110503113707170.PDF §---§ title§§ Spesa farmaceutica Ssn, i dati Aifa dei primi cinque mesi del 2025 - Pharmaretail link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502985309934.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "pharmaretail.it" del 05 Nov 2025

L’Aifa ha pubblicato i dati della spesa farmaceutica Ssn relativi al periodo gennaio-maggio 2025. Nel bollettino che l’agenzia pubblica dopo aver

pubDate§§ 2025-11-05T15:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502985309934.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502985309934.PDF', 'title': 'pharmaretail.it'} tp:url§§ https://www.pharmaretail.it/news/spesa-farmaceutica-ssn-dati-aifa-primi-cinque-mesi-2025/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502985309934.PDF tp:ocr§§ L’Aifa ha pubblicato i dati della spesa farmaceutica Ssn relativi al periodo gennaio-maggio 2025. Nel bollettino che l’agenzia pubblica dopo aver effettuato il monitoraggio mensile dei dati di spesa farmaceutica, e comunicato le relative risultanze al Ministero della salute e al Ministero dell’economia e delle finanze, emerge che nei primi 5 mesi del 2025 la spesa farmaceutica convenzionata si è mantenuta sotto il tetto programmato, con un avanzo di 195,2 milioni di euro; al contrario la spesa per acquisti genera un disavanzo di 1,7 miliardi di euro. Convenzionata sotto il tetto programmato di spesaIn particolare per il periodo gennaio-maggio 2025 il valore della spesa farmaceutica convenzionata, al netto dei payback vigenti, dello Sconto Det. AIFA 30/12/05 e delle rettifiche regionali ma al lordo dei ticket regionali, è stato pari a 3.639,9 mln di €. Il tetto programmato della spesa farmaceutica convenzionata del 6,80%, calcolato sul FSN 2025 provvisorio, è pari a 3.835,0 mln di €; e la spesa farmaceutica convenzionata incide sul FSN per il 6,45% generando un avanzo di 195,2 milioni di euro.Dal report emerge che la spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali è pari a 6.390,8 mln di €; il tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti dell’8,30%, calcolato sul FSN 2025 provvisorio, è pari a 4.681,0 mln di €. Mentre la spesa farmaceutica per acquisti diretti, al netto dei gas medicinali, dei payback vigenti e del fondo per i farmaci innovativi (non oncologici e oncologici) incide sul FSN per l’11,33%, generando un disavanzo di + 1.709,8 mln di €, tutti relativi alla spesa per farmaci non innovativi.La spesa per gas medicinali è pari a 104,6 mln di € e la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti dello 0,20% evidenzia un avanzo rispetto alla spesa programmata di 8,2 mln di €.Per i medicinali che accedono al Fondo secondo i commi 283-290 della Legge 30 dicembre 2024 n. 207, cioè farmaci innovativi e agenti antinfettivi per infezioni da germi multiresistenti, la spesa stimata per le sole indicazioni innovative (piene e condizionate) e per gli antibiotici “reserve” per il periodo gennaio-maggio 2025, al netto dei Payback è pari a 535,1 milioni di euro; tale spesa – sottolinea il Report Aifa- è interamente coperta dal fondo.Manovra 2026, il commento di GimbeLa Fondazione Gimbe analizzando le risorse per il Ssn previste dalla Manovra 2026 ha dichiarato che l’apparente crescita nasconde un definanziamento. Cioè – secondo la Fondazione – tra il FSN effettivo e quello che si sarebbe ottenuto mantenendo il livello di finanziamento stabile al 6,3% del PIL nel 2022, si registra un gap cumulato di € 17,5 miliardi nel periodo 2023–2026. In altre parole, a fronte di miliardi sbandierati in valore assoluto, la sanità pubblica ha perso in quattro anni l’equivalente di una legge di bilancio, mentre per cittadini e Regioni crescono le liste di attesa, spesa privata e diseguaglianze di accesso. «Il Disegno di Legge sulla Manovra 2026» ha dichiarato Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE «è molto lontano dalle necessità della sanità pubblica: le risorse stanziate non bastano a risollevare un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno, sono insufficienti per coprire tutte le misure previste e mancano all’appello priorità cruciali per la tenuta della sanità pubblica».(Visited 3 times, 3 visits today) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502985309934.PDF §---§ title§§ Sanità, Gimbe: da 2023 al 2026 oltre 17 miliardi in meno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502887908860.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "teleborsa.it" del 05 Nov 2025

L''apparente aumento delle risorse "maschera" in realtà un definanziamento strutturale.

pubDate§§ 2025-11-05T10:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502887908860.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502887908860.PDF', 'title': 'teleborsa.it'} tp:url§§ https://www.teleborsa.it/DettaglioNews/37_2025-11-05_TLB/Sanit-Gimbe-da-2023-al-2026-oltre-17-miliardi-in-meno.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502887908860.PDF tp:ocr§§ Home Page  /  Notizie  /  Sanità, Gimbe: da 2023 al 2026 oltre 17 miliardi in meno Sanità, Gimbe: da 2023 al 2026 oltre 17 miliardi in meno Economia 05 novembre 2025 - 09.18 (Teleborsa) - L'apparente aumento delle risorse "maschera" in realtà un definanziamento strutturale: tra il FSN effettivo e quello che si sarebbe ottenuto mantenendo il livello di finanziamento stabile al 6,3% del PIL nel 2022, si registra un gap cumulato di € 17,5 miliardi nel periodo 2023–2026. In altre parole, a fronte di miliardi sbandierati in valore assoluto, la sanità pubblica ha perso in quattro anni l’equivalente di una legge di bilancio, mentre per cittadini e Regioni crescono liste di attesa, spesa privata e diseguaglianze di accesso. Lo ha rilevato la Fondazione GIMBE, nell’audizione di eiri davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera, ha documentato come"Il Disegno di Legge sulla Manovra 2026 – ha dichiarato Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – è molto lontano dalle necessità della sanità pubblica: le risorse stanziate non bastano a risollevare un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno, sono insufficienti per coprire tutte le misure previste e mancano all’appello priorità cruciali per la tenuta della sanità pubblica". Queste le criticità principali emerse ieri dall’audizione della Fondazione GIMBE presso le Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera, nel corso della quale il Presidente ha invitato a non trasformare la sanità in terreno di scontro politico e ha avanzato proposte concrete per il rifinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale (FSN). Condividi``` Leggi anche Istat: cresce il non profit in Italia, più istituzioni e lavoratori ma calano le cooperative sociali Cnel, sale spesa sanitaria privata Ministeri: tagli per oltre 7 miliardi in 3 anni Nel 2023 in Italia economia non osservata oltre 217 miliardi, il 10,2% del Pil tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/11/05/2025110502887908860.PDF §---§