title§§ SALUTE, M5S: “ISTITUZIONI DIMENTICANO VULNERABILI, CONTRO DIPENDENZE SERVONO RISORSE” - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003004209967.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 30 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-30T18:57:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003004209967.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003004209967.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2025/10/30/salute-m5s-istituzioni-dimenticano-vulnerabili-contro-dipendenze-servono-risorse/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003004209967.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) – Thu 30 October 2025 SALUTE, M5S: “ISTITUZIONI DIMENTICANO VULNERABILI, CONTRO DIPENDENZE SERVONO RISORSE”Roma, 30 ott. – “Sono decisamente preoccupanti i numeri diffusi oggi da Fondazione GIMBE in merito alla situazione dei Servizi per le Dipendenze. Dall’analisi di GIMBE emerge che i SerD sono ‘frammentati, disomogenei e con personale insufficiente’ e che ‘la loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un’adeguata programmazione dei servizi’. Parliamo di un fenomeno dall’impatto molto rilevante sulla salute pubblica, soprattutto tra i più giovani. Eppure la diffusione di queste strutture è di appena 0,4 per 100mila abitanti e scontano anche una grave carenza di personale, dal momento che mancano quasi duemila operatori per raggiungere lo standard previsto dalla legge di riforma della sanità territoriale. Dati allarmanti, anche perché la mancata presa in carico di questi soggetti fragili si traduce in un loro indirizzamento verso pronto soccorso e ospedalizzazione, con un inevitabile aggravio della già critica situazione del nostro Servizio sanitario nazionale. I numeri parlano chiaro: nel 2024 oltre 8mila persone sono finite in pronto soccorso a causa di patologie direttamente collegate all’uso di droga e addirittura il 10% di loro era minorenne. Nel 2023, quasi lo stesso numero di persone è stato ricoverato per lo stesso motivo. Come sottolinea anche GIMBE, questi numeri ci restituiscono una profonda disattenzione da parte delle istituzioni verso i soggetti ad alta vulnerabilità. I SerD vanno assolutamente compresi nell’alveo dell’assistenza territoriale e vanno sostenuti con ingenti investimenti strutturali. I più vulnerabili non possono più essere lasciati indietro”. Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato.—————–Ufficio Stampa ParlamentoMovimento 5 StelleSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003004209967.PDF §---§ title§§ Fondazione GIMBE. Dipendenze patologiche, servizi frammentati e sotto organico: un operatore segue in media 24 pazienti, in Umbria 37 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002957008647.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenpress.it" del 30 Oct 2025

Un accesso su 10 al PS riguarda minorenni. Mancano all''appello quasi 1.900 professionisti

pubDate§§ 2025-10-30T11:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002957008647.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002957008647.PDF', 'title': 'agenpress.it'} tp:url§§ https://www.agenpress.it/2025/10/30/fondazione-gimbe-dipendenze-patologiche-servizi-frammentati-e-sotto-organico-un-operatore-segue-in-media-24-pazienti-in-umbria-37/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002957008647.PDF tp:ocr§§ Furto Museo del Louvre: cinque nuovi sospettati sono stati arrestatiRaid antidroga: uccise oltre 132 persone nelle favelas di Rio de JaneiroPutin è “ancora più determinato” a continuare la guerra in UcrainaAerei israeliani attaccano la città di Gaza. Il governo israeliano ha informato gli Stati Uniti in anticipo dei bombardamentiBenjamin Netanyahu ordina immediati attacchi su GazaPonte sullo Stretto, Corte dei conti: su delibera CIPESS valutati solo profili giuridiciOrbán incontrerà Trump il 7 novembre negli Stati UnitiDonald Trump: accordo con la Cina su terre rare e riduzione dei daziTrump: “Ho incaricato il Dipartimento della Guerra di iniziare a testare le nostre armi nucleari”Salari degli italiani crollano di quasi il 9%. Conte: “In Italia aumentano solo rimborsi per Ministri e Sottosegretari”Consiglio europeo. Meloni: “Il Governo sta lavorando, e ringrazio per questo Salvini, ad un importante piano casa a prezzi calmierati”Consiglio europeo. Meloni: “l’Italia ha già cominciato il percorso di rafforzamento della sua difesa, aderendo ai finanziamenti agevolati previsti da SAFE (Security Action for...Consiglio europeo. Meloni: “Mosca è riuscita a conquistare appena l’1% del territorio ucraino. Questo stallo può rendere possibile un’ipotesi di pace”Consiglio europeo. Meloni: “L’Italia non prevede l’invio di propri soldati in territorio ucraino”Consiglio europeo. Meloni: “L’Italia è pronta a contribuire – qualora le fosse richiesto – ai lavori del Board of Peace”Un accesso su 10 al PS riguarda minorenni. Mancano all’appello quasi 1.900 professionistiAgenPress. Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra al Nord: «Serve una riorganizzazione nazionale – esordisce Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – non più iniziative spot».È quanto emerso dal XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze, durante il quale la Fondazione GIMBE ha presentato una dettagliata analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia (2025) e del Rapporto OISED-CREA (2024).«Stiamo pagando il prezzo di un immobilismo normativo e organizzativo – dichiara Cartabellotta – e i servizi per le dipendenze rappresentano oggi un’anomalia strutturale del nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN): frammentati, disomogenei e con personale insufficiente. La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un’adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani».IMPATTO DELLE DIPENDENZE SUL SSNAccessi in Pronto Soccorso (PS). Nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in PS per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni, ma preoccupa il dato sui minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in PS per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Ricoveri ospedalieri. Nel 2023 (ultimo anno disponibile) i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di ospedalizzazione per patologie direttamente correlate al consumo di sostanze stupefacenti ha sfiorato i 14 ri coveri ogni 100.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.OFFERTA DI SERVIZI PER LE DIPENDENZEIn Italia, l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed è garantita da un sistema integrato che coinvolge le Aziende Sanitarie Locali con i servizi territoriali per le dipendenze (SerD), le strutture private, gli Enti Locali, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato. I SerD si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione per persone con disturbi legati all’assunzione di sostanze psicoattive (legali e illegali) e per coloro che manifestano  comportamenti di dipendenza non da sostanze, come gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, gaming, shopping patologico, dipendenza sessuale e disturbi del comportamento alimentare. L’offerta assistenziale si articola su quattro livelli: servizi di I livello, servizi ambulatoriali, strutture residenziali e semi-residenziali, che includono i servizi specialistici.Servizi di I livello. Nel 2024 risultano censiti 198 servizi di I livello, di cui 46 pubblici (22%) e 152 gestiti dal privato sociale (77%). Comprendono unità mobili (n. 123), centri drop-in (n. 49) e centri di prima accoglienza (n. 26). Queste strutture, caratterizzate da un elevato grado di accessibilità, si rivolgono soprattutto alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Il tasso medio nazionale è di 0,4 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni: si va da 1,8 della Provincia autonoma di Bolzano a 0,1 in Calabria, Campania e Puglia. In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d’Aosta non risultano censiti servizi di questo tipo .Servizi ambulatoriali. I servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Sono in larga parte pubblici, afferenti al Servizio Sanitario Regionale, ma comprendono anche strutture private organizzate come Servizi Multidisciplinari Integrati (SMI). Nel 2024 risultano censiti 1.134 servizi ambulatoriali, di cui 96% pubblici e 4% gestiti dal privato sociale: 571 sono Servizi per le Dipendenze (SerD), 279 servizi per il gioco d’azzardo, 207 servizi di alcologia, 41 SMI e 36 SerD operanti negli istituti penitenziari. Il tasso medio nazionale è di 2,6 servizi ogni 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni, con una distribuzione molto eterogenea: da 5,5 in Molise a 1,3 nel Lazio e nella Provincia autonoma di Bolzano. Nel 2023 la dotazione di personale delle strutture ambulatoriali contava complessivamente 6.005 unità: il 54,3% composto da medici e infermieri (n. 3.260), il 15% da psicologi (n. 901), il 13% da assistenti sociali (n. 781), il 12% da educatori professionali (n. 721), il 3,8% da personale amministrativo (n. 228) e l’1,9% da altre figure professionali (n. 114).Nel 2023, nei servizi ambulatoriali, il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 24,1, ma con marcate differenze regionali: nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si superano i 30 pazienti per operatore, mentre in Umbria la media raggiunge addirittura quota 37. Una pressione che inevitabilmente si riflette sulla qualità della presa in carico e sulla continuità terapeutica.Nel 2024 i SerD hanno assistito complessivamente 134.443 persone per uso di sostanze illegali e/o psicofarmaci non prescritti (+2,7% rispetto al 2023), pari a 228 ogni 100.000 abitanti. «Considerato che il 14% degli utenti ha meno di 30 anni – commenta Cartabellotta – ed esiste un bisogno sommerso ancora difficile da intercettare, è indispensabile investire in nuove modalità di presa in carico, interventi di prossimità e percorsi interdisciplinari integrati con i servizi per l’età evolutiva».Strutture residenziali e semi-residenziali. Offrono programm i assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024 risultano censite 951 strutture, di cui 55 pubbliche (6%) e 896 (94%) gestite dal privato sociale, per un totale di 13.926 posti. L’offerta media nazionale è di 2,1 strutture ogni 100.000 abitanti, con nette differenze territoriali: da 5,4 strutture in Valle d’Aosta a 0,7 in Friuli Venezia Giulia e Sicilia.356 sono strutture specialistiche e si suddividono in quattro tipologie: 13 (4%) dedicate ai minori con problematiche droga-correlate, 31 (9%) rivolte a genitori tossicodipendenti insieme ai figli, 132 (pari al 37%) destinate a pazienti con comorbidità psichiatriche, 180 (50%) orientate ad altre forme di assistenza specialistica (es. supporto abitativo, percorsi riabilitativi di lunga durata). Il 94% delle strutture specialistiche è gestita da organizzazioni del privato sociale e sono prevalentemente a carattere residenziale. Pur essendo concentrate soprattutto nelle Regioni settentrionali (68%) – in particolare nel Nord-Ovest (52%) – sono comunque presenti su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Calabria.LA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER LE DIPENDENZE. Secondo quanto previsto dal DM 77, l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle persone con dipendenze patologiche – sia legate al consumo di sostanze psicotrope (legali o illegali) sia di natura comportamentale – deve essere garantita in ogni Regione e Provincia autonoma dai SerD, in collaborazione con altri servizi sanitari e sociali, con i servizi residenziali e semi-residenziali convenzionati per le dipendenze, il terzo settore ed altre istituzioni e realtà territoriali.Il DM 77 stabilisce la presenza di un SerD ogni 80.000-100.000 abitanti nella fascia di età 15-64 anni, con apertura almeno 5 giorni a settimana per 12 ore al giorno. Nelle macro-aree regionali è inoltre previsto che almeno un servizio resti attivo 6 o 7 giorni a settimana, per garantire la massima continuità assistenziale. Sulla base della popolazione 15-64 anni residente al 1° gennaio 2025, per rispettare questi standard sono necessari da 373 a 467 SerD.«Stando ai numeri – commenta Cartabellotta – i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale». Per quanto riguarda il personale sanitario, il DM 77 definisce gli standard minimi e quelli a regime per ciascun SerD: da 3 a 4 medici (di cui almeno 1 psichiatra), 3-3,5 psicologi, 4-6 infermieri, 2,5-3,5 educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica, da 2 a 3 assistenti sociali e da 0,5-1 unità di personale amministrativo. Complessivamente, questi parametri corrispondono a 5.614 unità di personale per lo standard minimo e a 7.860 per quello a regime. «In altri termini – spiega il Presidente – se il numero totale di strutture ambulatoriali è superiore a quello previsto dagli standard del DM 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime».Infatti, confrontando gli standard del DM 77 con i dati del 2023, per medici e infermieri lo standard minimo risulta già raggiunto, ma mancano 483 professionisti per raggiungere lo standard a regime. Inoltre, rispetto agli standard a regime, mancano all’appello 409 psicologi, 342 assistenti sociali, 475 educatori professionali e tecnici della riabilitazione e 146 amministrativi.«Il quadro è molto serio – continua Cartabellotta – perché questi servizi restano spesso fuori dalle agende politiche e assenti nei piani di riforma regionali della sanità territoriale. Eppure, si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. E la mancata presa in carico si traduce in accessi al pronto soccorso, ospedalizzazioni, aggravamento e/o cronicizzazione dei disturbi, aumento del disagio sociale e dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale».Senza una chiara assunzione di responsabilità da parte della politica, il sistema dei servizi per le dipendenze rischia di rimanere un diritto a geometria variabile, accessibile solo in alcune aree del Paese. «Affrontare le dipendenze – conclude Cartabellotta – significa tutelare la salute pubblica, ma oggi i servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del SSN. È tempo di riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e di garantirne il potenziamento attraverso investimenti strutturali e vincolanti. Restano infatti un presidio essenziale per la cura e la prevenzione, la presa in carico tempestiva, il reinserimento sociale e la riduzione del danno nei pazienti». In caso contrario, la sanità pubblica arretrerà proprio dove dovrebbe essere più presente.Testata Registrata c/o Tribunale di Velletri 15/2002 | Direttore Responsabile: Maria ContiLe foto, video e testi presenti su AgenPress.it provengono anche attraverso la rete Internet: per utilizzo informativo, didattico, scientifico e non a scopo di lucro.Al fine di accettare il libero regime di circolazione e non violare il diritto d'autore o altri diritti esclusivi verranno effettuate le opportune verifiche. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso di materiale riservato.CONTATTI: redazione@agenpress.itChi SiamoBoardInserzionistiContattiPrivacy PolicyCookie Policy© 2025 agenpress.it - FONDATA DA MARIA CONTI. All Rights Reserved. Credits tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002957008647.PDF §---§ title§§ Fondazione GIMBE. Dipendenze patologiche, servizi frammentati e sotto organico: un operatore segue in media 24 pazienti, in Umbria 37 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002874508706.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenpress.it" del 30 Oct 2025

Un accesso su 10 al PS riguarda minorenni. Mancano all''appello quasi 1.900 professionisti

pubDate§§ 2025-10-30T11:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002874508706.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002874508706.PDF', 'title': 'agenpress.it'} tp:url§§ https://www.agenpress.it/2025/10/30/fondazione-gimbe-dipendenze-patologiche-servizi-frammentati-e-sotto-organico-un-operatore-segue-in-media-24-pazienti-in-umbria-37/#respond tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002874508706.PDF tp:ocr§§ Senato. Approvata la riforma della Giustizia sulla separazione delle carriere con 112 voti a favore, 59 contrari e 9 astenutiFurto Museo del Louvre: cinque nuovi sospettati sono stati arrestatiRaid antidroga: uccise oltre 132 persone nelle favelas di Rio de JaneiroPutin è “ancora più determinato” a continuare la guerra in UcrainaAerei israeliani attaccano la città di Gaza. Il governo israeliano ha informato gli Stati Uniti in anticipo dei bombardamentiPonte sullo Stretto, Corte dei conti: su delibera CIPESS valutati solo profili giuridiciOrbán incontrerà Trump il 7 novembre negli Stati UnitiDonald Trump: accordo con la Cina su terre rare e riduzione dei daziTrump: “Ho incaricato il Dipartimento della Guerra di iniziare a testare le nostre armi nucleari”Salari degli italiani crollano di quasi il 9%. Conte: “In Italia aumentano solo rimborsi per Ministri e Sottosegretari”Consiglio europeo. Meloni: “Il Governo sta lavorando, e ringrazio per questo Salvini, ad un importante piano casa a prezzi calmierati”Consiglio europeo. Meloni: “l’Italia ha già cominciato il percorso di rafforzamento della sua difesa, aderendo ai finanziamenti agevolati previsti da SAFE (Security Action for...Consiglio europeo. Meloni: “Mosca è riuscita a conquistare appena l’1% del territorio ucraino. Questo stallo può rendere possibile un’ipotesi di pace”Consiglio europeo. Meloni: “L’Italia non prevede l’invio di propri soldati in territorio ucraino”Consiglio europeo. Meloni: “L’Italia è pronta a contribuire – qualora le fosse richiesto – ai lavori del Board of Peace”Un accesso su 10 al PS riguarda minorenni. Mancano all’appello quasi 1.900 professionistiAgenPress. Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra al Nord: «Serve una riorganizzazione nazionale – esordisce Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – non più iniziative spot».È quanto emerso dal XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze, durante il quale la Fondazione GIMBE ha presentato una dettagliata analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia (2025) e del Rapporto OISED-CREA (2024).«Stiamo pagando il prezzo di un immobilismo normativo e organizzativo – dichiara Cartabellotta – e i servizi per le dipendenze rappresentano oggi un’anomalia strutturale del nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN): frammentati, disomogenei e con personale insufficiente. La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un’adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani».IMPATTO DELLE DIPENDENZE SUL SSNAccessi in Pronto Soccorso (PS). Nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in PS per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni, ma preoccupa il dato sui minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in PS per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Ricoveri ospedalieri. Nel 2023 (ultimo anno disponibile) i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di ospedalizzazione per patologie diret tamente correlate al consumo di sostanze stupefacenti ha sfiorato i 14 ricoveri ogni 100.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.OFFERTA DI SERVIZI PER LE DIPENDENZEIn Italia, l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed è garantita da un sistema integrato che coinvolge le Aziende Sanitarie Locali con i servizi territoriali per le dipendenze (SerD), le strutture private, gli Enti Locali, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato. I SerD si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione per persone con disturbi legati all’assunzione di sostanze psicoattive (legali e illegali) e per coloro che manifestano  comportamenti di dipendenza non da sostanze, come gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, gaming, shopping patologico, dipendenza sessuale e disturbi del comportamento alimentare. L’offerta assistenziale si articola su quattro livelli: servizi di I livello, servizi ambulatoriali, strutture residenziali e semi-residenziali, che includono i servizi specialistici.Servizi di I livello. Nel 2024 risultano censiti 198 servizi di I livello, di cui 46 pubblici (22%) e 152 gestiti dal privato sociale (77%). Comprendono unità mobili (n. 123), centri drop-in (n. 49) e centri di prima accoglienza (n. 26). Queste strutture, caratterizzate da un elevato grado di accessibilità, si rivolgono soprattutto alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Il tasso medio nazionale è di 0,4 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni: si va da 1,8 della Provincia autonoma di Bolzano a 0,1 in Calabria, Campania e Puglia. In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d’Aosta non risultano censiti servizi di questo tipo .Servizi ambulatoriali. I servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Sono in larga parte pubblici, afferenti al Servizio Sanitario Regionale, ma comprendono anche strutture private organizzate come Servizi Multidisciplinari Integrati (SMI). Nel 2024 risultano censiti 1.134 servizi ambulatoriali, di cui 96% pubblici e 4% gestiti dal privato sociale: 571 sono Servizi per le Dipendenze (SerD), 279 servizi per il gioco d’azzardo, 207 servizi di alcologia, 41 SMI e 36 SerD operanti negli istituti penitenziari. Il tasso medio nazionale è di 2,6 servizi ogni 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni, con una distribuzione molto eterogenea: da 5,5 in Molise a 1,3 nel Lazio e nella Provincia autonoma di Bolzano. Nel 2023 la dotazione di personale delle strutture ambulatoriali contava complessivamente 6.005 unità: il 54,3% composto da medici e infermieri (n. 3.260), il 15% da psicologi (n. 901), il 13% da assistenti sociali (n. 781), il 12% da educatori professionali (n. 721), il 3,8% da personale amministrativo (n. 228) e l’1,9% da altre figure professionali (n. 114).Nel 2023, nei servizi ambulatoriali, il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 24,1, ma con marcate differenze regionali: nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si superano i 30 pazienti per operatore, mentre in Umbria la media raggiunge addirittura quota 37. Una pressione che inevitabilmente si riflette sulla qualità della presa in carico e sulla continuità terapeutica.Nel 2024 i SerD hanno assistito complessivamente 134.443 persone per uso di sostanze illegali e/o psicofarmaci non prescritti (+2,7% rispetto al 2023), pari a 228 ogni 100.000 abitanti. «Considerato che il 14% degli utenti ha meno di 30 anni – commenta Cartabellotta – ed esiste un bisogno sommerso ancora difficile da intercettare, è indispensabile investire in nuove modalità di presa in carico, interventi di prossimità e percorsi interdisciplinari integrati con i servizi per l’età evolutiv a».Strutture residenziali e semi-residenziali. Offrono programmi assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024 risultano censite 951 strutture, di cui 55 pubbliche (6%) e 896 (94%) gestite dal privato sociale, per un totale di 13.926 posti. L’offerta media nazionale è di 2,1 strutture ogni 100.000 abitanti, con nette differenze territoriali: da 5,4 strutture in Valle d’Aosta a 0,7 in Friuli Venezia Giulia e Sicilia.356 sono strutture specialistiche e si suddividono in quattro tipologie: 13 (4%) dedicate ai minori con problematiche droga-correlate, 31 (9%) rivolte a genitori tossicodipendenti insieme ai figli, 132 (pari al 37%) destinate a pazienti con comorbidità psichiatriche, 180 (50%) orientate ad altre forme di assistenza specialistica (es. supporto abitativo, percorsi riabilitativi di lunga durata). Il 94% delle strutture specialistiche è gestita da organizzazioni del privato sociale e sono prevalentemente a carattere residenziale. Pur essendo concentrate soprattutto nelle Regioni settentrionali (68%) – in particolare nel Nord-Ovest (52%) – sono comunque presenti su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Calabria.LA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER LE DIPENDENZE. Secondo quanto previsto dal DM 77, l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle persone con dipendenze patologiche – sia legate al consumo di sostanze psicotrope (legali o illegali) sia di natura comportamentale – deve essere garantita in ogni Regione e Provincia autonoma dai SerD, in collaborazione con altri servizi sanitari e sociali, con i servizi residenziali e semi-residenziali convenzionati per le dipendenze, il terzo settore ed altre istituzioni e realtà territoriali.Il DM 77 stabilisce la presenza di un SerD ogni 80.000-100.000 abitanti nella fascia di età 15-64 anni, con apertura almeno 5 giorni a settimana per 12 ore al giorno. Nelle macro-aree regionali è inoltre previsto che almeno un servizio resti attivo 6 o 7 giorni a settimana, per garantire la massima continuità assistenziale. Sulla base della popolazione 15-64 anni residente al 1° gennaio 2025, per rispettare questi standard sono necessari da 373 a 467 SerD.«Stando ai numeri – commenta Cartabellotta – i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale». Per quanto riguarda il personale sanitario, il DM 77 definisce gli standard minimi e quelli a regime per ciascun SerD: da 3 a 4 medici (di cui almeno 1 psichiatra), 3-3,5 psicologi, 4-6 infermieri, 2,5-3,5 educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica, da 2 a 3 assistenti sociali e da 0,5-1 unità di personale amministrativo. Complessivamente, questi parametri corrispondono a 5.614 unità di personale per lo standard minimo e a 7.860 per quello a regime. «In altri termini – spiega il Presidente – se il numero totale di strutture ambulatoriali è superiore a quello previsto dagli standard del DM 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime».Infatti, confrontando gli standard del DM 77 con i dati del 2023, per medici e infermieri lo standard minimo risulta già raggiunto, ma mancano 483 professionisti per raggiungere lo standard a regime. Inoltre, rispetto agli standard a regime, mancano all’appello 409 psicologi, 342 assistenti sociali, 475 educatori professionali e tecnici della riabilitazione e 146 amministrativi.«Il quadro è molto serio – continua Cartabellotta – perché questi servizi restano spesso fuori dalle agende politiche e assenti nei piani di riforma regi onali della sanità territoriale. Eppure, si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. E la mancata presa in carico si traduce in accessi al pronto soccorso, ospedalizzazioni, aggravamento e/o cronicizzazione dei disturbi, aumento del disagio sociale e dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale».Senza una chiara assunzione di responsabilità da parte della politica, il sistema dei servizi per le dipendenze rischia di rimanere un diritto a geometria variabile, accessibile solo in alcune aree del Paese. «Affrontare le dipendenze – conclude Cartabellotta – significa tutelare la salute pubblica, ma oggi i servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del SSN. È tempo di riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e di garantirne il potenziamento attraverso investimenti strutturali e vincolanti. Restano infatti un presidio essenziale per la cura e la prevenzione, la presa in carico tempestiva, il reinserimento sociale e la riduzione del danno nei pazienti». In caso contrario, la sanità pubblica arretrerà proprio dove dovrebbe essere più presente.Testata Registrata c/o Tribunale di Velletri 15/2002 | Direttore Responsabile: Maria ContiLe foto, video e testi presenti su AgenPress.it provengono anche attraverso la rete Internet: per utilizzo informativo, didattico, scientifico e non a scopo di lucro.Al fine di accettare il libero regime di circolazione e non violare il diritto d'autore o altri diritti esclusivi verranno effettuate le opportune verifiche. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso di materiale riservato.CONTATTI: redazione@agenpress.itChi SiamoBoardInserzionistiContattiPrivacy PolicyCookie Policy© 2025 agenpress.it - FONDATA DA MARIA CONTI. All Rights Reserved. Credits tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002874508706.PDF §---§ title§§ FONDAZIONE GIMBE * SERVIZI I LIVELLO (PER 100 MILA ABITANTI 15-74 ANNI) «TASSO MEDIO 0,4 / AL TOP ALTO ADIGE 1.8 / POI LOMBARDIA 0,8 / TRENTINO 0,2» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002942708344.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 30 Oct 2025

Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra

pubDate§§ 2025-10-30T09:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002942708344.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002942708344.PDF', 'title': 'agenziagiornalisticaopinione.it'} tp:url§§ https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionews/fondazione-gimbe-servizi-i-livello-per-100-mila-abitanti-15-74-anni-tasso-medio-04-al-top-alto-adige-1-8-poi-lombardia-08-trentino-02/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002942708344.PDF tp:ocr§§ Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002942708344.PDF §---§ title§§ FONDAZIONE GIMBE * SERVIZI DI PRIMO LIVELLO (PER 100 MILA ABITANTI 15-74 ANNI) «TASSO MEDIO 0,4 / AL TOP ALTO ADIGE 1.8 / POI LOMBARDIA 0,8 / TRENTINO 0,2» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002950508458.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 30 Oct 2025

Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra

pubDate§§ 2025-10-30T10:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002950508458.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002950508458.PDF', 'title': 'agenziagiornalisticaopinione.it'} tp:url§§ https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/opinionews/fondazione-gimbe-servizi-di-primo-livello-per-100-mila-abitanti-15-74-anni-tasso-medio-04-al-top-alto-adige-1-8-poi-lombardia-08-trentino-02/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002950508458.PDF tp:ocr§§ Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002950508458.PDF §---§ title§§ Droga, nel 2024 in 8.378 al Pronto Soccorso e il 10% è under-18 - Salute e Benessere link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934708424.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "altoadige.it" del 30 Oct 2025

Alto Adige è il quotidiano online di Bolzano continuamente aggiornato, con foto e video, su cronaca, politica, sport, cultura, spettacoli ed economia

pubDate§§ 2025-10-30T10:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934708424.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934708424.PDF', 'title': 'altoadige.it'} tp:url§§ http://www.altoadige.it/salute-e-benessere/droga-nel-2024-in-8-378-al-pronto-soccorso-e-il-10-%C3%A8-under-18-1.4213023 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934708424.PDF tp:ocr§§ Nel 2024, negli ospedali italiani 8.378 persone sono arrivate in Pronto Soccorso a causa di patologie direttamente collegate all'uso di droga. Il 10% di loro era minorenne. È uno dei dati contenuti in un'analisi della Fondazione Gimbe presentata nel corso del XIV Congresso Nazionale Federserd in corso a Milano. Secondo l'indagine, elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze e del Rapporto Oised-Crea (2024), quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in Pronto Soccorso per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Complessivamente, nel 2023 sono stati 7.382 i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale correlata all'uso di droghe: si tratta di 9,3 ricoveri ogni 10 mila abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10 mila abitanti. Forti le differenze territoriali, con il 69% dei ricoveri che si concentra al Nord.Sono state invece 134.443 le persone assistite dai SerD (Servizi per le Dipendenze), che si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione sia per le persone con disturbi legati all'assunzione di sostanze psicoattive sia per coloro che manifestano altri comportamenti di dipendenza, come il gioco d'azzardo. "Considerato che il 14% degli utenti ha meno di 30 anni ed esiste un bisogno sommerso ancora difficile da intercettare, è indispensabile investire in nuove modalità di presa in carico, interventi di prossimità e percorsi interdisciplinari integrati con i servizi per l'età evolutiva", ha affermato il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934708424.PDF §---§ title§§ Dipendenze, in Trentino Alto Adige servizi promossi: accessibili e diffusi - Cronaca - Alto Adige link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002876508694.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "altoadige.it" del 30 Oct 2025

I dati sono stati presentati al XIV Congresso Federserd. Ecco tutti i numeri nelle due province di Trento e Bolzano

pubDate§§ 2025-10-30T11:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002876508694.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002876508694.PDF', 'title': 'altoadige.it'} tp:url§§ https://www.altoadige.it/cronaca/dipendenze-in-trentino-alto-adige-servizi-promossi-accessibili-e-diffusi-1.4213101 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002876508694.PDF tp:ocr§§ TRENTO. In Trentino Alto Adige i servizi di primo livello destinati alla prevenzione e alla cura delle dipendenze si distinguono per l'elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Emerge dai dati elaborati in occasione del XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze e diffusi dalla Fondazione Gimbe. Si tratta di una dettagliata analisi sulle dipendenze e sull'organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD). In dettaglio sono stati analizzati: gli accessi in Pronto Soccorso (PS), i ricoveri ospedalieri, i decessi, i servizi di I livello e ambulatoriali, le strutture residenziali e semi-residenziali, i Serd ai sensi degli standard previsti. Nella provincia autonoma di Bolzano i servizi di primo livello sono quelli che si distinguono per l'elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Nel 2024, il tasso medio è di 1,8 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 0,4). I servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Il tasso medio è di 1,3 servizi ambulatoriali per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,6). Nel 2023 (ultimo anno disponibile) il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 15,8 (media nazionale: 24,1). I servizi residenziali e semi-residenziali offrono programmi assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024, il tasso medio è di 2,3 servizi per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,1). Nella provincia autonoma di Trento i servizi di I livello sono quelli che si distinguono per l'elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Nel 2024, il tasso medio è di 0,2 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 0,4). I servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Nel 2024 il tasso medio è di 3,9 servizi ambulatoriali per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,6). Nel 2023 (ultimo anno disponibile) il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 26,3 (media nazionale: 24,1). I servizi residenziali e semi-residenziali offrono programmi assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024 il tasso medio è di 2 servizi per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,1). (ANSA). VAL tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002876508694.PDF §---§ title§§ Rapporto Gimbe: assistenza dipendenze, Lazio e Alto Adige in coda - Cronaca - Alto Adige link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020110130.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "altoadige.it" del 30 Oct 2025

Entrambi si fermano a 1,3 servizi ambulatoriali ogni 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni: la media nazionale è 2,6

pubDate§§ 2025-10-30T20:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020110130.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020110130.PDF', 'title': 'altoadige.it'} tp:url§§ https://www.altoadige.it/cronaca/rapporto-gimbe-assistenza-dipendenze-lazio-e-alto-adige-in-coda-1.4213718 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020110130.PDF tp:ocr§§ BOLZANO. Il Lazio e la Provincia autonoma di Bolzano risultano le realtà italiane con il numero più basso di servizi ambulatoriali dedicati alle persone con problemi di tossicodipendenza. Lo indica un rapporto della Fondazione Gimbe sull’assistenza sanitaria e sociale per le dipendenze in Italia.   Secondo i dati, sia il Lazio sia Bolzano si fermano a 1,3 servizi ambulatoriali ogni 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni, contro una media nazionale di 2,6. In cima alla graduatoria figura il Molise con 5,5 strutture ogni 100.000 abitanti.   Il quadro non migliora sul fronte dei servizi residenziali e semi-residenziali: il Lazio registra una struttura ogni 100.000 abitanti, contro una media nazionale di 2,1. Seguono Campania (0,9), Friuli Venezia Giulia e Sicilia (0,7).   La Fondazione Gimbe evidenzia che i centri residenziali integrano i percorsi ambulatoriali, offrendo programmi assistenziali diversificati e trattamenti mirati in base al tipo di utenza, compresi i pazienti con doppia diagnosi. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020110130.PDF §---§ title§§ Droga, nel 2024 in 8.378 al Pronto Soccorso e il 10% è under-18 - Sanità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002918608263.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 30 Oct 2025

Nel 2024, negli ospedali italiani 8.378 persone sono arrivate in Pronto Soccorso a causa di patologie direttamente collegate all''uso di droga. Il 10% di loro era minorenne. (ANSA)

pubDate§§ 2025-10-30T09:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002918608263.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002918608263.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2025/10/30/droga-nel-2024-in-8.378-al-pronto-soccorso-e-il-10-e-under-18_3ed8c600-36b2-433b-a75e-a50b84a47f97.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002918608263.PDF tp:ocr§§ Nel 2024, negli ospedali italiani 8.378 persone sono arrivate in Pronto Soccorso a causa di patologie direttamente collegate all'uso di droga. Il 10% di loro era minorenne. È uno dei dati contenuti in un'analisi della Fondazione Gimbe presentata nel corso del XIV Congresso Nazionale Federserd in corso a Milano. Secondo l'indagine, elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze e del Rapporto Oised-Crea (2024), quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in Pronto Soccorso per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria. Complessivamente, nel 2023 sono stati 7.382 i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale correlata all'uso di droghe: si tratta di 9,3 ricoveri ogni 10 mila abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10 mila abitanti. Forti le differenze territoriali, con il 69% dei ricoveri che si concentra al Nord. Sono state invece 134.443 le persone assistite dai SerD (Servizi per le Dipendenze), che si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione sia per le persone con disturbi legati all'assunzione di sostanze psicoattive sia per coloro che manifestano altri comportamenti di dipendenza, come il gioco d'azzardo.  "Considerato che il 14% degli utenti ha meno di 30 anni ed esiste un bisogno sommerso ancora difficile da intercettare, è indispensabile investire in nuove modalità di presa in carico, interventi di prossimità e percorsi interdisciplinari integrati con i servizi per l'età evolutiva", ha affermato il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002918608263.PDF §---§ title§§ Dipendenze, in Trentino Alto Adige servizi accessibili e diffusi - Notizie link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935108428.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 30 Oct 2025

In Trentino Alto Adige i servizi di I livello destinati alla prevenzione e alla cura delle dipendenze si distinguono per l''elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente alle ... (ANSA)

pubDate§§ 2025-10-30T10:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935108428.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935108428.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/trentino/notizie/2025/10/30/dipendenze-in-trentino-alto-adige-servizi-accessibili-e-diffusi_f8c9d372-2334-462c-8056-13444508136b.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935108428.PDF tp:ocr§§ In Trentino Alto Adige i servizi diI livello destinati alla prevenzione e alla cura delledipendenze si distinguono per l'elevato grado di accessibilità(di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza)e sono destinati prevalentemente alle persone più difficili daraggiungere attraverso i canali tradizionali. Emerge dai datielaborati in occasione del XIV Congresso Nazionale Federserdsulla prevenzione e cura delle dipendenze e diffusi dallaFondazione Gimbe. Si tratta di una dettagliata analisi sulledipendenze e sull'organizzazione dei Servizi per le Dipendenze(SerD). In dettaglio sono stati analizzati: gli accessi inPronto Soccorso (PS), i ricoveri ospedalieri, i decessi, iservizi di I livello e ambulatoriali, le strutture residenzialie semi-residenziali, i Serd ai sensi degli standard previsti.     Nella Provincia autonoma di Bolzano i servizi di I livellosono quelli che si distinguono per l'elevato grado diaccessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di primaaccoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone piùdifficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Nel2024, il tasso medio è di 1,8 servizi di I livello per 100.000abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 0,4). I serviziambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi etrattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre aoffrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendoconsulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria siapsicologica. Il tasso medio è di 1,3 servizi ambulatoriali per100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,6). Nel2023 (ultimo anno disponibile) il numero medio di utenti perunità di personale dipendente è di 15,8 (media nazionale: 24,1).     I servizi residenziali e semi-residenziali offrono programmiassistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati inbase al tipo di utenza, integrandosi con le attivitàterapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024,il tasso medio è di 2,3 servizi per 100.000 abitanti tra 15 e 74anni (media nazionale: 2,1).     Nella Provincia autonoma di Trento i servizi di I livellosono quelli che si distinguono per l'elevato grado diaccessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di primaaccoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone piùdifficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Nel2024, il tasso medio è di 0,2 servizi di I livello per 100.000abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 0,4). I serviziambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi etrattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre aoffrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendoconsulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria siapsicologica. Nel 2024 il tasso medio è di 3,9 serviziambulatoriali per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (medianazionale: 2,6). Nel 2023 (ultimo anno disponibile) il numeromedio di utenti per unità di personale dipendente è di 26,3(media nazionale: 24,1). I servizi residenziali esemi-residenziali offrono programmi assistenziali diversificatie percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza,integrandosi con le attività terapeutiche dei serviziambulatoriali territoriali. Nel 2024 il tasso medio è di 2servizi per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale:2,1).    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935108428.PDF §---§ title§§ Gimbe, un operatore segue 17 malati di dipendenza in Liguria - Notizie link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002944608523.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 30 Oct 2025

Il numero medio di utenti per unità di personale dipendente nei servizi sanitari ambulatoriali contro le dipendenze in Liguria nel 2023 è stato di 16,8 sotto alla media nazionale di 24,1 con marcate differenze regionali: nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si... (ANSA)

pubDate§§ 2025-10-30T10:54:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002944608523.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002944608523.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/liguria/notizie/2025/10/30/gimbe-un-operatore-segue-17-malati-di-dipendenza-in-liguria_04b89228-c931-47d0-a9a1-8bf79c01aa78.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002944608523.PDF tp:ocr§§ Il numero medio di utenti per unitàdi personale dipendente nei servizi sanitari ambulatorialicontro le dipendenze in Liguria nel 2023 è stato di 16,8 sottoalla media nazionale di 24,1 con marcate differenze regionali:nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si superano i 30 pazienti peroperatore, mentre in Umbria la media raggiunge addirittura quota37, una pressione che inevitabilmente si riflette sulla qualitàdella presa in carico e sulla continuità terapeutica. È il datoemerso da un'analisi sulle dipendenze e sull'organizzazione deiservizi per le dipendenze (SerD) nelle Regioni italiane curatadalla Fondazione Gimbe. La Liguria è al terzo posto nellaclassifica delle Regioni con la migliore presa in carico deipazienti dietro alla Provincia autonoma di Bolzano con 15,8pazienti per operatore e alla Valle d'Aosta con 16,5.     I servizi ambulatoriali attuano programmiterapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per lepersone con dipendenze, dalle droghe all'alcol fino al giocod'azzardo, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati aifamiliari, garantendo consulenza e assistenza specialistica siamedico-sanitaria sia psicologica.     In Liguria i servizi di primo livello sono quelli che sidistinguono per l'elevato grado di accessibilità di unitàmobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza, e sonodestinati prevalentemente alle persone più difficili daraggiungere attraverso i canali tradizionali. Nella Regione nel2024, il tasso medio è di 0,5 servizi di primo livello ogni100.000 abitanti tra 15 e 74 anni sopra alla media nazionale di0,4.     I servizi ambulatoriali attuano programmiterapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per lepersone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegnodedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenzaspecialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. NellaRegione nel 2024 il tasso medio è di 2,1 servizi ambulatorialiogni 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni sotto alla medianazionale di 2,6.     I servizi residenziali e semi-residenziali offrono programmiassistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati inbase al tipo di utenza, integrandosi con le attivitàterapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. NellaRegione nel 2024 il tasso medio è di 2,7 servizi ogni 100.000abitanti tra 15 e 74 anni sopra alla media nazionale di 2,1.        Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002944608523.PDF §---§ title§§ Dipendenze, in Campania servizi primo livello sotto la media - Notizie link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002964408581.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 30 Oct 2025

Campania fanalino di coda a livello nazionale per i servizi di primo livello in riferimento all''organizzazione dei servizi per le dipendenze: è quanto emerge dai dati presentati dalla Fondazione Gimbe nel corso del 14esimo congresso nazionale Federserd sul... (ANSA)

pubDate§§ 2025-10-30T11:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002964408581.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002964408581.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/campania/notizie/2025/10/30/dipendenze-in-campania-servizi-primo-livello-sotto-la-media_8dc7db44-ead0-4291-ad94-f815ac35d4d1.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002964408581.PDF tp:ocr§§ Campania fanalino di coda a livellonazionale per i servizi di primo livello in riferimentoall'organizzazione dei servizi per le dipendenze: è quantoemerge dai dati presentati dalla Fondazione Gimbe nel corso del14esimo congresso nazionale Federserd sulla prevenzione e lacura delle dipendenze.     Stando a quanto descritto dalla Fondazione Gimbe i servizi alivello nazionale sarebbero a macchia di leopardo e resi conpersonale insufficiente, con il 10% degli accessi in prontosoccorso che riguardano minorenni, mentre il 69% dei ricoveri siconcentra al Nord: "Serve una riorganizzazione nazionale -esordisce Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe- non più iniziative spot".     La Fondazione Gimbe ha presentato una dettagliata analisisull'organizzazione dei servizi per le dipendenze (SerD),elaborata a partire dai dati della relazione annuale dellaPresidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delletossicodipendenze in Italia (del 2025) e del rapporto Oised-Creadello scorso anno.     Stando a questa analisi, nel 2024 risultano censiti 198 servizidi primo livello, di cui 46 pubblici (22%) e 152 gestiti dalprivato sociale (77%), che comprendono unità mobili (123),centri drop-in (49) e centri di prima accoglienza (26). Questestrutture, caratterizzate da un elevato grado di accessibilità,si rivolgono soprattutto alle persone più difficili daraggiungere attraverso i canali tradizionali. Il tasso medionazionale è di 0,4 servizi di primo livello per 100.000 abitantitra 15 e 74 anni: si va da 1,8 della provincia autonoma diBolzano a 0,1 in Calabria, Campania e Puglia.     Per i servizi ambulatoriali (che attuano programmiterapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per lepersone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegnodedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenzaspecialistica sia medico-sanitaria sia psicologica), nel 2024sono stati 1.134 (96% pubblici e 4% gestiti dal privatosociale): se il tasso medio nazionale ogni 100.000 abitanti dietà compresa tra 15 e 74 anni è 2,6, in Campania ci si attesta a1,5, dietro solo a Lazio (1,4), Abruzzo e provincia autonoma diBolzano (entrambe a 1,4).     "Stiamo pagando il prezzo di un immobilismo normativo eorganizzativo - prosegue Cartabellotta - e i servizi per ledipendenze rappresentano oggi un'anomalia strutturale del nostroServizio Sanitario Nazionale: frammentati, disomogenei e conpersonale insufficiente. La loro efficacia dipende troppo spessodalla buona volontà di professionisti e operatori, più che daun'adeguata programmazione dei servizi per prevenire,diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salutepubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani".        Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002964408581.PDF §---§ title§§ Dipendenze, ambulatori e assistenza sopra la media nazionale - Notizie link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002963408583.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 30 Oct 2025

In materia di prevenzione e cura delle dipendenze, in Valle d''Aosta i servizi ambulatoriali, e quelli residenziali e semi-residenziali, mostrano dati sopra la media nazionale, mentre sono assenti, al 2024, i servizi di primo livello, quelli cioè che si dis... (ANSA)

pubDate§§ 2025-10-30T11:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002963408583.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002963408583.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/valledaosta/notizie/2025/10/30/dipendenze-ambulatori-e-assistenza-sopra-la-media-nazionale_009e7dd9-f053-4f84-8214-12cc06e8e214.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002963408583.PDF tp:ocr§§ In materia di prevenzione e curadelle dipendenze, in Valle d'Aosta i servizi ambulatoriali, equelli residenziali e semi-residenziali, mostrano dati sopra lamedia nazionale, mentre sono assenti, al 2024, i servizi diprimo livello, quelli cioè che si distinguono per l'elevatogrado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centridi prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente allepersone più difficili da raggiungere attraverso i canalitradizionali. E' quanto emerge dall'analisi sulle dipendenze esull'organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD),presentata da Fondazione Gimbe al 14/a Congresso nazionaleFederserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze.     I servizi ambulatoriali sono quelli che attuano programmiterapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per lepersone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegnodedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenzaspecialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. In Valled'Aosta nel 2024 il tasso medio è di 3,2 servizi ambulatorialiper 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,6); nel 2023 (ultimo anno disponibile) il numero medio di utenti perunità di personale dipendente è di 16,5 (media nazionale: 24,1).     I servizi residenziali e semi-residenziali sono quelli cheoffrono programmi assistenziali diversificati e percorsiassistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi conle attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali.     In Valle d'Aosta, nel 2024, il tasso medio è di 5,4 servizi per100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,1).     Riguardo ai servizi di primo livello, assenti in Valle d'Aostanel 2024, il tasso medio nazionale per 100.000 abitanti tra 15 e74 anni è pari a 0,4.    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002963408583.PDF §---§ title§§ Dipendenze, bene Marche per servizi primo livello e residenze - Notizie link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020610131.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 30 Oct 2025

In materia di dipendenze, nelle Marche i servizi di primo livello sono quelli che si distinguono per l''elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone più difficil... (ANSA)

pubDate§§ 2025-10-30T20:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020610131.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020610131.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/30/dipendenze-bene-marche-per-servizi-primo-livello-e-residenze_e9dc8162-2a57-4d24-a9f6-1d1f0816b2cd.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020610131.PDF tp:ocr§§ In materia di dipendenze, nelleMarche i servizi di primo livello sono quelli che si distinguonoper l'elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centridrop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinatiprevalentemente alle persone più difficili da raggiungereattraverso i canali tradizionali. Nella regione, nel 2024, iltasso medio è di 0,5 servizi di I livello per 100mila abitantitra 15 e 74 anni (media nazionale: 0,4). Lo evidenzia laFondazione Gimbe che, in occasione del XIV Congresso NazionaleFederserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze, hapresentato una dettagliata analisi sulle dipendenze esull'organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD). Sonostati analizzati accessi in Pronto Soccorso (PS), ricoveriospedalieri, decessi, i servizi di I livello e ambulatoriali, lestrutture residenziali e semi-residenziali, i Serd.     I servizi ambulatoriali "attuano programmiterapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per lepersone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegnodedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenzaspecialistica sia medico-sanitaria sia psicologica". NellaRegione, nel 2024 il tasso medio è di 2,1 servizi ambulatorialiper 100mila abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,6); nel 2023 (ultimo anno disponibile) il numero medio di utenti perunità di personale dipendente è di 31 (media nazionale: 24,1).     I servizi residenziali e semi-residenziali offrono programmiassistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati inbase al tipo di utenza, integrandosi con le attivitàterapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. NelleMarche, lo scorso anno, il tasso medio è di 3,5 servizi per100mila abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,1).        Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020610131.PDF §---§ title§§ Sanita': Fondazione Gimbe, gap di 1.900 operatori per dipendenze patologiche -2- link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934408425.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 30 Oct 2025

Radiocor. Economia. Sanita'': Fondazione Gimbe, gap di 1.900 operatori per dipendenze patologiche -2-.

pubDate§§ 2025-10-30T10:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934408425.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934408425.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/sanita--fondazione-gimbe-gap-di-1900-operatori-per-dipendenze-patologiche-2-nRC_30102025_1053_348301690.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934408425.PDF tp:ocr§§ E' 'under 18' un accesso su 10 per droga in Pronto soccorso(Il Sole 24 Ore Radiocor) -Roma,30 ott- Quanto all'impatto quotidiano delle dipendenze patologiche sul Servizio sanitario nazionale - considerando che la presa in carico delle persone che ne sono affette rientra tra i Livelli essenziali di assistenza - nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in Pronto soccorso per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni ma - osservano da Gimbe - preoccupa il dato sui minorenni che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la meta' dei pazienti (47%) e' arrivata in Pronto soccorso per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si e' reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti e' stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria. Nel 2023 (ultimo anno disponibile) i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti. Il trend e' in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di ospedalizzazione per patologie direttamente correlate al consumo di sostanze stupefacenti ha sfiorato i 14 ricoveri ogni 100.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.com-bag.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 30-10-25 10:53:56 (0348)SAN 5 NNNN  SanCongiunturaConsumiIta tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934408425.PDF §---§ title§§ Sanita': Fondazione Gimbe, gap di 1.900 operatori per dipendenze patologiche link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934508426.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "borsaitaliana.it" del 30 Oct 2025

Radiocor. Economia. Sanita'': Fondazione Gimbe, gap di 1.900 operatori per dipendenze patologiche.

pubDate§§ 2025-10-30T10:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934508426.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934508426.PDF', 'title': 'borsaitaliana.it'} tp:url§§ https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/sanita--fondazione-gimbe-gap-di-1900-operatori-per-dipendenze-patologiche-nRC_30102025_1053_347301689.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934508426.PDF tp:ocr§§ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 30 ott - 'I Servizi per le dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuita' assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformita' di accesso su tutto il territorio nazionale'.Cosi' Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, sintetizza l'analisi sull'organizzazione dei SerD elaborata a partire dai dati della Relazione 2025 della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia e del Rapporto Oised-Crea 2024. Per quanto riguarda il personale sanitario, il Dm 77 del 2022 che ha dato attuazione alla riorganizzazione dell'assistenza sanitaria sul territorio attuando il Pnrr, definisce gli standard minimi e quelli a regime per ciascun SerD: da 3 a 4 medici di cui almeno 1 psichiatra, 3-3,5 psicologi, 4-6 infermieri, 2,5-3,5 educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica, da 2 a 3 assistenti sociali e da 0,5-1 unita' di personale amministrativo. Complessivamente - spiegano da Fondazione Gimbe - questi parametri corrispondono a 5.614 unita' di personale per lo standard minimo e a 7.860 per quello a regime. 'In altri termini - commenta Cartabellotta - se il numero totale di strutture ambulatoriali e' superiore a quello previsto dagli standard del Dm 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime'. Nel 2023, nei servizi ambulatoriali, il numero medio di utenti per unita' di personale dipendente e' di 24,1 ma con marcate differenze regionali: nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si superano i 30 pazienti per operatore mentre in Umbria la media raggiunge addirittura quota 37.com-bag.Gli ultimi video Radiocor(RADIOCOR) 30-10-25 10:53:21 (0347)SAN 5 NNNN  SanEuropaItaliaMarcheAbruzzoIta tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934508426.PDF §---§ title§§ Dipendenze, mancano quasi 1.900 operatori nei SerD. Il report Gimbe | Doctor33 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934608423.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "doctor33.it" del 30 Oct 2025

Secondo un’analisi GIMBE presentata al Congresso Federserd, i Servizi per le Dipendenze risultano sotto organico di quasi 1.900 professionisti

pubDate§§ 2025-10-30T10:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934608423.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934608423.PDF', 'title': 'doctor33.it'} tp:url§§ https://www.doctor33.it/articolo/65883/dipendenze-mancano-quasi-1900-operatori-nei-serd-il-report-gimbe tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934608423.PDF tp:ocr§§ Nel 2023 i Servizi per le Dipendenze (SerD) hanno operato con 1.855 professionisti in meno rispetto agli standard previsti dal DM 77. A evidenziarlo durante il XIV Congresso Nazionale Federserd, la Fondazione GIMBE che ha presentato un’analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), elaborata sulla base della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze 2025 e del Rapporto OISED-CREA 2024.Dallo studio emerge una forte criticità sul fronte del personale: nel 2023 le strutture ambulatoriali contavano complessivamente 6.005 operatori, ma per raggiungere lo standard a regime previsto dal DM 77 ne servirebbero 7.860. La media nazionale è di 24 pazienti per operatore, con punte di 37 in Umbria.Sul piano epidemiologico, i ricoveri ospedalieri droga-correlati sono stati 7.382 nel 2023, con un incremento del 13% rispetto al 2022 e una concentrazione del 69% nelle regioni settentrionali. Anche i dati relativi al pronto soccorso indicano un trend preoccupante: nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi per patologie direttamente droga-correlate, di cui il 10% riguardava minorenni.“I servizi per le dipendenze rappresentano un’anomalia strutturale del SSN – ha dichiarato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE –: frammentati, disomogenei e con personale insufficiente. È necessario riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e garantirne il potenziamento con investimenti strutturali e vincolanti”.L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...3 Corsi per 25 crediti ECMCorso 1: La medicina narrativa nella pratica di curaCorso 2: Progettare la cura con...Inserisci le tue chiavi di accesso tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934608423.PDF §---§ title§§ Lazio, 500 nuovi posti letto e servizi per dipendenze patologiche - ExPartibus link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020510134.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "expartibus.it" del 30 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-30T20:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020510134.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020510134.PDF', 'title': 'expartibus.it'} tp:url§§ https://www.expartibus.it/lazio-500-nuovi-posti-letto-e-servizi-per-dipendenze-patologiche/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020510134.PDF tp:ocr§§ Le 14mila assunzioni hanno permesso un potenziamento omogeneo dei trattamentiRiceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Regione Lazio.In riferimento al rapporto della fondazione Gimbe sui servizi ambulatoriali delle dipendenze patologiche 2023, si precisa quanto segue.L’Amministrazione Rocca, insediata a marzo 2023, continua ad investire sulla prevenzione, sulla cura e sulla riabilitazione della salute, attivando nuovi servizi e potenziando le strutture territoriali per ampliare l’offerta sanitaria e socioassistenziale sulle dipendenze patologiche.La Giunta regionale ha definito, lo scorso luglio, la nuova Programmazione dell’offerta per le persone con disturbo delle dipendenze patologiche, in via di progressiva attuazione, che racchiude:l’aumento di oltre 500 posti letto nelle strutture del territorio – 464 posti letto per l’offerta residenziale e 48 per l’accoglienza sul modello “genitore – bambino – e 300 posti per il trattamento diurno, tra cui quelli dedicati ai pazienti con “doppia diagnosi”, con l’aggiornamento degli standard organizzativi e nuove tariffe per la remunerazione dei servizi.Si tratta di un provvedimento che supera l’impasse di oltre 12 anni a tutela delle persone con disturbi da uso di sostanze, al fine di rafforzare e assicurare cure e bisogni puntuali nei servizi erogati dal Servizio sanitario regionale.La nuova programmazione sulle dipendenze patologiche ha ampliato l’offerta sociosanitaria e socioassistenziale, partendo dagli investimenti graduali messi in campo dall’amministrazione Rocca: dalle 14mila assunzioni già autorizzate, per 661,5 milioni di euro l’anno, con oltre quattrocento nuove assunzioni di psicologi, psichiatri, farmacologi, tossicologi e figure professionali, più cento professionisti in corso di reclutamento, fino al Piano di programmazione dell’Assistenza territoriale 2024/2026.Così l’amministrazione Rocca ha potuto garantire un potenziamento omogeneo dei vari trattamenti, grazie anche alle assunzioni autorizzate e molte delle quali già operative nelle strutture delle Aziende sanitarie per rispondere alle reali esigenze del territorio.Infatti, l’offerta residenziale è stata incrementata di 156 posti letto per il quadrante ‘Lazio nord’ – ASL Roma 1, Roma 3, Roma 4, Viterbo e Rieti – e 308 posti letto per il quadrante ‘Lazio sud’ – Roma 2, Roma 5, Roma 6, Latina e Frosinone.È stata rafforzata anche l’offerta semiresidenziale, attraverso un aumento significativo di 300 posti per il trattamento diurno nelle singole strutture delle 10 Aziende sanitarie locali.Viene rafforzata anche l’accoglienza regionale del modello “genitore – bambino”, per un totale di 24 posti per adulti e 24 posti per bambini. Particolare attenzione è stata dedicata ai pazienti con “doppia diagnosi”, ovvero persone con disturbi legati all’uso di sostanze, ad esempio, alcool e droghe, associata ad altra patologia psichiatrica, in considerazione dell’aumento degli utenti.Sono stati potenziati, inoltre, i SerD, il Centro regionale di riferimento alcologico e le Unità mobili, nonché i servizi volti a prevenire e ridurre i danni correlati alle dipendenze da sostanze d’abuso.I provvedimenti varati dall’amministrazione Rocca stanno ricostruendo un Servizio sanitario più vicino, umano ed efficace alle persone e ai reali bisogni dei territori. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003020510134.PDF §---§ title§§ Dipendenze: emergenza minori e servizi in affanno, la mappa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934808429.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "fortuneita.com" del 30 Oct 2025

Servizi frammentati, disomogenei e soprattutto sotto organico: da Gimbe la mappa italiana della risposta alle dipendenze.

pubDate§§ 2025-10-30T10:26:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934808429.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934808429.PDF', 'title': 'fortuneita.com'} tp:url§§ https://www.fortuneita.com/2025/10/30/dipendenze-emergenza-minori-e-servizi-in-affanno-la-mappa/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934808429.PDF tp:ocr§§ Servizi frammentati, disomogenei e soprattutto sotto organico, operatori introvabili – ne mancano circa 1.900 – specie in alcune aree del Paese, e consumi in crescita fra i giovanissimi e nel Nord Italia. La mappa della risposta italiana alle dipendenze presenta non pochi buchi, secondo l’ultima analisi di Fondazione Gimbe. Che sottolinea come il 10% degli accessi in pronto soccorso riguardi pazienti under 18 vittime dell’abuso di sostanze. Droga e giovani: si abbassa ancora l’età della prima voltaIl messaggio che arriva dal XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze, è di quelli netti: “Serve una riorganizzazione nazionale, non più iniziative spot”, chiarisce Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, dopo aver analizzato l’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), partendo dai dati della Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze in Italia (2025) e del Rapporto Oised-Crea (2024).Vediamo meglio cosa è emerso. Nel 2024 sono stati 8.378 gli accessi in pronto soccorso per patologie legate alla droga, in lieve calo rispetto al 2023 (-2,5%). Ma il dato interessante riguarda l’età: il 43% ha tra i 25 e i 44 anni, ma il 10% minorenni. Quasi la metà dei pazienti (47%) presentava psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Quanto ai ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata, nel 2023 sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.I Serd si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione di persone con disturbi legati all’assunzione di sostanze psicoattive (legali e illegali), ma anche di coloro che manifestano comportamenti di dipendenza non da sostanze, come gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, gaming, shopping patologico, dipendenza sessuale e disturbi del comportamento alimentare.L’offerta assistenziale si articola su quattro livelli: servizi di I livello, servizi ambulatoriali, strutture residenziali e semi-residenziali, che includono i servizi specialistici. Nel 2024 risultano censiti 198 servizi di I livello, di cui 46 pubblici (22%) e 152 gestiti dal privato sociale (77%). Comprendono unità mobili (n. 123), centri drop-in (n. 49) e centri di prima accoglienza (n. 26). In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d’Aosta non risultano censiti servizi di questo tipo.I servizi ambulatoriali sono 1.134, di cui 96% pubblici e 4% gestiti dal privato sociale. Nel 2023, nei servizi ambulatoriali, il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 24,1, ma con marcate differenze regionali: nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si superano i 30 pazienti per operatore, mentre in Umbria la media raggiunge addirittura quota 37. Una pressione che inevitabilmente si riflette sulla qualità della presa in carico e sulla continuità terapeutica .Quanto alle strutture residenziali e semi-residenziali, nel 2024 risultano 951 unità, di cui 55 pubbliche (6%) e 896 (94%) gestite dal privato sociale, per un totale di 13.926 posti.“Stando ai numeri i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale”, dice Cartabellotta.Per quanto riguarda il personale sanitario, il DM 77 definisce gli standard minimi e quelli a regime per ciascun SerD: da 3 a 4 medici (di cui almeno 1 psichiatra), 3-3,5 psicologi, 4-6 infermieri, 2,5-3,5 educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica, da 2 a 3 assistenti sociali e da 0,5-1 unità di personale amministrativo (tabella 2).Complessivamente, questi parametri corrispondono a 5.614 unità di personale per lo standard minimo e a 7.860 per quello a regime. “Se il numero totale di strutture ambulatoriali è superiore a quello previsto dagli standard del DM 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime”.Insomma, occorre intervenire per assicurare risposte a una popolazione fragile. “Oggi i servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del Ssn. È tempo di riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e di garantirne il potenziamento attraverso investimenti strutturali e vincolanti”, conclude il numero uno di Gimbe.Anche perché il business della droga non si ferma: contrastare l’offerta di sostanze sempre più smart è un’impresa complessa, fondamentale, ma resterebbe monca senza servizi capillari, in grado di assistere le vittime e dare risposte a tante famiglie disperate.Droghe: ecco quanto fanno male al cuoreFORTUNE ITALIAN. 8 del 2025FORTUNE © è un marchio di FORTUNE MEDIA IP LIMITED utilizzato sotto licenzaCopyright © 2023 We Inform Srl. All rights reserved.€2 per 1 mese di FortuneOltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni meseApprofittane ora per ottenere in esclusiva:Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza. tp:writer§§ Margherita Lopes guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002934808429.PDF §---§ title§§ Sanità regionale sempre in emergenza. Medici di base, ne mancano 4mila link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003228407221.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgiorno.it" del 30 Oct 2025

La carenza è di 172 camici bianchi nella sola Asst Spedali Civili di Brescia

pubDate§§ 2025-10-30T06:15:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003228407221.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003228407221.PDF', 'title': 'ilgiorno.it'} tp:url§§ https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/sanita-regionale-sempre-in-emergenza-cc573935 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003228407221.PDF tp:ocr§§ San Siro a pagamentoper tutti6 € al mese In Lombardia oltre il 70% dei medici di medicina generale supera. 1500 assistiti secondo Fondazione GimbeSono ancora sopra quota 4mila i medici di medicina generale da reclutare nelle Asst lombarde. Nel bando di marzo 2025 i posti disponibili erano 4217; a ottobre, col bando pubblicato ieri da Regione Lombardia, risultano vacanti 4147 incarichi di assistenza primaria. Guardando alle varie Asst, ne mancano 157 in Bergamo Est, 192 per Asst Bergamo Ovest, 351 in Asst Brianza, 75 per Crema, 72 Cremona, 117 in Asst Franciacorta, 153 in Asst del Garda, 281 in Asst Lariana, 128 in Asst di Lecco, 103 per Lodi, 200 in Asst Mantova, 277 per Melegnano Martesana, 313 per Milano Fatebenefratelli-Sacco, 79 per Asst Milano Niguarda, 209 per Milano Santi Paolo Carlo, 106 per Nord Milano, 186 per Ovest Milanese, 57 per Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, 215 per Asst Pavia, 207 per Rhodense, 170 in Asst Sette Laghi, 172 in Asst Spedali Civili di Brescia, 40 in Valcamonica, 197 in Valleolona, 90 in Asst Valtellina Alto Lario. Numeri che, in realtà, non destano più sorprese, ma che testimoniano, piuttosto, il cronicizzarsi di un problema che portano, da una parte, a lasciare migliaia di cittadini lombardi senza medico di medicina generale (per via di pensionamenti o cessazioni cui non hanno fatto seguito le necessarie sostituzioni) e, dall’altro, ad un sovraccarico di lavoro per chi i medici al lavoro, che si ritrovano ad avere. In Lombardia, infatti, oltre il 70% dei medici di medicina generale supera il massimale di 1500 assistiti; secondo Fondazione Gimbe, in media si parla di 1529 assistiti per medico. Se all’alto numero di pazienti si aggiunge il carico di burocrazia lamentato da molti operatori sanitari (l’Ordine dei medici di Brescia lo ha attestato con diverse indagini tra gli associati), a farne le spese rischia di essere la qualità dell’assistenza. Col bando si cercherà di coprire almeno una parte di questi posti con nuovi ingressi, sapendo, però, che la coperta è corta, perché la specializzazione in medicina generale resta meno attrattiva di altre: alla prova di concorso per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale, per la Lombardia si sono presentati 306 candidati, di cui ammessi 303, a fronte di 390 posti a disposizione. Va meglio sul fronte dei pediatri di libera scelta. F.P.© Riproduzione riservataTag dell'articoloRobin Srl Società soggetta a direzione e coordinamento di MonrifcategorieabbonamentipubblicitàCopyright @2025 - P.Iva 12741650159 - ISSN: 2499-3107 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003228407221.PDF §---§ title§§ Dipendenze, la sanità italiana dimentica i più fragili. Report GIMBE link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003033309238.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "insalutenews.it" del 30 Oct 2025

Milano, 30 ottobre 2025 - Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra al Nord: “Serve una riorganizzazione nazionale - esordisce Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE - non più iniziative spot”. È quanto emerso dal XIV Congresso Nazionale

pubDate§§ 2025-10-30T14:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003033309238.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003033309238.PDF', 'title': 'insalutenews.it'} tp:url§§ https://www.insalutenews.it/in-salute/dipendenze-la-sanita-italiana-dimentica-i-piu-fragili-report-gimbe/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dipendenze-la-sanita-italiana-dimentica-i-piu-fragili-report-gimbe tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003033309238.PDF tp:ocr§§ Milano, 30 ottobre 2025 – Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra al Nord: “Serve una riorganizzazione nazionale – esordisce Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – non più iniziative spot”.È quanto emerso dal XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze, durante il quale la Fondazione GIMBE ha presentato una dettagliata analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia (2025) e del Rapporto OISED-CREA (2024).“Stiamo pagando il prezzo di un immobilismo normativo e organizzativo – dichiara Cartabellotta – e i servizi per le dipendenze rappresentano oggi un’anomalia strutturale del nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN): frammentati, disomogenei e con personale insufficiente. La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un’adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani”.IMPATTO DELLE DIPENDENZE SUL SSNAccessi in Pronto Soccorso (PS)Nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in PS per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni, ma preoccupa il dato sui minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in PS per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Ricoveri ospedalieriNel 2023 (ultimo anno disponibile) i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di ospedalizzazione per patologie direttamente correlate al consumo di sostanze stupefacenti ha sfiorato i 14 ricoveri ogni 100.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.OFFERTA DI SERVIZI PER LE DIPENDENZEDott. Nino CartabellottaIn Italia, l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed è garantita da un sistema integrato che coinvolge le Aziende Sanitarie Locali con i servizi territoriali per le dipendenze (SerD), le strutture private, gli Enti Locali, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato.I SerD si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione per persone con disturbi legati all’assunzione di sostanze psicoattive (legali e illegali) e per coloro che manifestano comportamenti di dipendenza non da sostanze, come gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, gaming, shopping patologico, dipendenza sessuale e disturbi del comportamento alimentare. L’offerta assistenziale si articola su quattro livelli: servizi di I livello, servizi ambulatoriali, strutture residenziali e semi-residenziali, che includono i servizi specialistici.Servizi di I livelloNel 2024 risultano censiti 198 servizi di I livello, di cui 46 pubblici (22%) e 152 gestiti dal privato sociale (77%). Comprendono unità mobili (n. 123), centri drop-in (n. 49) e centri di prima accoglienza (n. 26). Queste strutture, caratterizzate da un elevato grado di accessibilità, si rivolgono soprattutto alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Il tasso medio nazionale è di 0,4 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni: si va da 1,8 della Provi ncia autonoma di Bolzano a 0,1 in Calabria, Campania e Puglia. In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d’Aosta non risultano censiti servizi di questo tipo.Servizi ambulatorialiI servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Sono in larga parte pubblici, afferenti al Servizio Sanitario Regionale, ma comprendono anche strutture private organizzate come Servizi Multidisciplinari Integrati (SMI).Nel 2024 risultano censiti 1.134 servizi ambulatoriali, di cui 96% pubblici e 4% gestiti dal privato sociale: 571 sono Servizi per le Dipendenze (SerD), 279 servizi per il gioco d’azzardo, 207 servizi di alcologia, 41 SMI e 36 SerD operanti negli istituti penitenziari. Il tasso medio nazionale è di 2,6 servizi ogni 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni, con una distribuzione molto eterogenea: da 5,5 in Molise a 1,3 nel Lazio e nella Provincia autonoma di Bolzano.Nel 2023 la dotazione di personale delle strutture ambulatoriali contava complessivamente 6.005 unità: il 54,3% composto da medici e infermieri (n. 3.260), il 15% da psicologi (n. 901), il 13% da assistenti sociali (n. 781), il 12% da educatori professionali (n. 721), il 3,8% da personale amministrativo (n. 228) e l’1,9% da altre figure professionali (n. 114).Nel 2023, nei servizi ambulatoriali, il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 24,1, ma con marcate differenze regionali: nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si superano i 30 pazienti per operatore, mentre in Umbria la media raggiunge addirittura quota 37. Una pressione che inevitabilmente si riflette sulla qualità della presa in carico e sulla continuità terapeutica.Nel 2024 i SerD hanno assistito complessivamente 134.443 persone per uso di sostanze illegali e/o psicofarmaci non prescritti (+2,7% rispetto al 2023), pari a 228 ogni 100.000 abitanti. “Considerato che il 14% degli utenti ha meno di 30 anni – commenta Cartabellotta – ed esiste un bisogno sommerso ancora difficile da intercettare, è indispensabile investire in nuove modalità di presa in carico, interventi di prossimità e percorsi interdisciplinari integrati con i servizi per l’età evolutiva”.Strutture residenziali e semi-residenzialiOffrono programmi assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024 risultano censite 951 strutture, di cui 55 pubbliche (6%) e 896 (94%) gestite dal privato sociale, per un totale di 13.926 posti. L’offerta media nazionale è di 2,1 strutture ogni 100.000 abitanti, con nette differenze territoriali: da 5,4 strutture in Valle d’Aosta a 0,7 in Friuli Venezia Giulia e Sicilia.356 sono strutture specialistiche e si suddividono in quattro tipologie: 13 (4%) dedicate ai minori con problematiche droga-correlate, 31 (9%) rivolte a genitori tossicodipendenti insieme ai figli, 132 (pari al 37%) destinate a pazienti con comorbidità psichiatriche, 180 (50%) orientate ad altre forme di assistenza specialistica (es. supporto abitativo, percorsi riabilitativi di lunga durata).Il 94% delle strutture specialistiche è gestita da organizzazioni del privato sociale e sono prevalentemente a carattere residenziale. Pur essendo concentrate soprattutto nelle Regioni settentrionali (68%) – in particolare nel Nord-Ovest (52%) – sono comunque presenti su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Calabria.LA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER LE DIPENDENZESecondo quanto previsto dal DM 77, l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle persone con dipendenze patologiche – sia legate al consumo di sostanze psicotrope (legali o illegali) sia di natura comportamentale – deve essere garantita in ogni Regione e Provincia autonoma dai SerD, in collaborazione con altri servizi sanitari e sociali, con i servizi residenziali e semi-residenziali convenzionati per le dipendenze, il terzo settore ed altre istituzioni e realtà territoriali.Il DM 77 stabilisce la presenza di un SerD ogni 80.000-100.000 abitanti nella fascia di età 15-64 anni, con apertura almeno 5 giorni a settimana per 12 ore al giorno. Nelle macro-aree regionali è inoltre previsto che almeno un servizio resti attivo 6 o 7 giorni a settimana, per garantire la massima continuità assistenziale. Sulla base della popolazione 15-64 anni residente al 1° gennaio 2025, per rispettare questi standard sono necessari da 373 a 467 SerD.“Stando ai numeri – commenta Cartabellotta – i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale”.Per quanto riguarda il personale sanitario, il DM 77 definisce gli standard minimi e quelli a regime per ciascun SerD: da 3 a 4 medici (di cui almeno 1 psichiatra), 3-3,5 psicologi, 4-6 infermieri, 2,5-3,5 educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica, da 2 a 3 assistenti sociali e da 0,5-1 unità di personale amministrativo.Complessivamente, questi parametri corrispondono a 5.614 unità di personale per lo standard minimo e a 7.860 per quello a regime. “In altri termini – spiega il Presidente – se il numero totale di strutture ambulatoriali è superiore a quello previsto dagli standard del DM 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime”.Infatti, confrontando gli standard del DM 77 con i dati del 2023, per medici e infermieri lo standard minimo risulta già raggiunto, ma mancano 483 professionisti per raggiungere lo standard a regime. Inoltre, rispetto agli standard a regime, mancano all’appello 409 psicologi, 342 assistenti sociali, 475 educatori professionali e tecnici della riabilitazione e 146 amministrativi.“Il quadro è molto serio – continua Cartabellotta – perché questi servizi restano spesso fuori dalle agende politiche e assenti nei piani di riforma regionali della sanità territoriale. Eppure, si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. E la mancata presa in carico si traduce in accessi al pronto soccorso, ospedalizzazioni, aggravamento e/o cronicizzazione dei disturbi, aumento del disagio sociale e dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale”.Senza una chiara assunzione di responsabilità da parte della politica, il sistema dei servizi per le dipendenze rischia di rimanere un diritto a geometria variabile, accessibile solo in alcune aree del Paese. “Affrontare le dipendenze – conclude Cartabellotta – significa tutelare la salute pubblica, ma oggi i servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del SSN. È tempo di riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e di garantirne il potenziamento attraverso investimenti strutturali e vincolanti. Restano infatti un presidio essenziale per la cura e la prevenzione, la presa in carico tempestiva, il reinserimento sociale e la riduzione del danno nei pazienti”. In caso contrario, la sanità pubblica arretrerà proprio dove dovrebbe essere più presente. tp:writer§§ insalutenews.it guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003033309238.PDF §---§ title§§ Dipendenze, in Trentino Alto Adige servizi promossi: accessibili e diffusi - Cronaca | l'Adige.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875508696.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ladige.it" del 30 Oct 2025

I dati sono stati presentati al XIV Congresso Federserd. Ecco tutti i numeri nelle due province di Trento e Bolzano

pubDate§§ 2025-10-30T11:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875508696.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875508696.PDF', 'title': 'ladige.it'} tp:url§§ https://www.ladige.it/cronaca/2025/10/30/dipendenze-in-trentino-alto-adige-servizi-promossi-accessibili-e-diffusi-1.4213102 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875508696.PDF tp:ocr§§ I dati sono stati presentati al XIV Congresso Federserd. Ecco tutti i numeri nelle due province di Trento e BolzanoTRENTO. In Trentino Alto Adige i servizi di primo livello destinati alla prevenzione e alla cura delle dipendenze si distinguono per l'elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Emerge dai dati elaborati in occasione del XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze e diffusi dalla Fondazione Gimbe.Si tratta di una dettagliata analisi sulle dipendenze e sull'organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD). In dettaglio sono stati analizzati: gli accessi in Pronto Soccorso (PS), i ricoveri ospedalieri, i decessi, i servizi di I livello e ambulatoriali, le strutture residenziali e semi-residenziali, i Serd ai sensi degli standard previsti.Nella provincia autonoma di Bolzano i servizi di primo livello sono quelli che si distinguono per l'elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Nel 2024, il tasso medio è di 1,8 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 0,4). I servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Il tasso medio è di 1,3 servizi ambulatoriali per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,6). Nel 2023 (ultimo anno disponibile) il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 15,8 (media nazionale: 24,1).I servizi residenziali e semi-residenziali offrono programmi assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024, il tasso medio è di 2,3 servizi per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,1).Nella provincia autonoma di Trento i servizi di I livello sono quelli che si distinguono per l'elevato grado di accessibilità (di unità mobili, centri drop-in e centri di prima accoglienza) e sono destinati prevalentemente alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Nel 2024, il tasso medio è di 0,2 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 0,4). I servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Nel 2024 il tasso medio è di 3,9 servizi ambulatoriali per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,6).Nel 2023 (ultimo anno disponibile) il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 26,3 (media nazionale: 24,1). I servizi residenziali e semi-residenziali offrono programmi assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024 il tasso medio è di 2 servizi per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni (media nazionale: 2,1). (ANSA). VALS.I.E. S.p.A. - Società Iniziative Editoriali - via Missioni Africane n. 17 - 38121 Trento - P.I. 01568000226 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875508696.PDF §---§ title§§ Sanità: servizi per dipendenze in affanno, mancano 1.900 professionisti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002953808487.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 30 Oct 2025

L’allarme Gimbe: "Spesso funzionano per buona volontà degli operatori"

pubDate§§ 2025-10-30T10:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002953808487.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002953808487.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/salute/2025/10/30/news/servizi_ipendenzemancano_1900_professionisti-424947870/?ref=-BH-I0-P-S2-T1 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002953808487.PDF tp:ocr§§ In EvidenzaSezioniEdizioni LocaliLa voce de La StampaServiziL’allarme Gimbe: "Spesso funzionano per buona volontà degli operatori"Il loro numero è sufficiente, tuttavia sono distribuiti in maniera non uniforme sul territorio nazionale e scontano una carenza di personale che ammonta a circa 1.900 unità. È questa la situazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD) che emerge da un'analisi effettuata dalla Fondazione Gimbe presentata al Congresso Nazionale Federserd in corso a Milano. Sono "frammentati, disomogenei e con personale insufficiente.La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un'adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani", afferma il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.L'analisi è stata elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze e del Rapporto Oised-Crea. Sono 198 servizi di primo livello, che si rivolgono soprattutto alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. La presenza media nazionale è di 0,4 servizi per 100 mila abitanti, tuttavia la forbice va da 1,8 della Provincia autonoma di Bolzano a 0,1 di Calabria, Campania e Puglia. In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d'Aosta, invece, non risultano censiti servizi di questo tipo. La rete per le dipendenze conta 1.134 servizi ambulatoriali, la cui distribuzione passa dalle 5,5 strutture per 100 mila in Molise a 1,3 nel Lazio e a Bolzano.Per le strutture residenziali e semi-residenziali (951 in tutto) si va da 5,4 strutture per 100 mila della Valle d'Aosta a 0,7 in Friuli Venezia Giulia e Sicilia. "Stando ai numeri, i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata", dice Cartabellotta. Carente invece è il personale: servono 1.900 operatori per raggiungere lo standard previsto dalla legge di riforma della sanità territoriale.GEDI News Network S.p.A. Via Ernesto Lugaro n. 15 - 10126 Torino - P.I. 01578251009 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002953808487.PDF §---§ title§§ Sanità: servizi per dipendenze in affanno, mancano 1.900 professionisti - La Stampa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947808555.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 30 Oct 2025

L’allarme Gimbe: "Spesso funzionano per buona volontà degli operatori"

pubDate§§ 2025-10-30T11:11:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947808555.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947808555.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/salute/2025/10/30/news/servizi_ipendenzemancano_1900_professionisti-424947870/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947808555.PDF tp:ocr§§ Il loro numero è sufficiente, tuttavia sono distribuiti in maniera non uniforme sul territorio nazionale e scontano una carenza di personale che ammonta a circa 1.900 unità. È questa la situazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD) che emerge da un'analisi effettuata dalla Fondazione Gimbe presentata al Congresso Nazionale Federserd in corso a Milano. Sono "frammentati, disomogenei e con personale insufficiente.La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un'adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani", afferma il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. Cos’è il Nitazeni, i rischi di overdose e le differenze con il Fentanyl Redazione Salute 21 Ottobre 2025L'analisi è stata elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze e del Rapporto Oised-Crea. Sono 198 servizi di primo livello, che si rivolgono soprattutto alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. La presenza media nazionale è di 0,4 servizi per 100 mila abitanti, tuttavia la forbice va da 1,8 della Provincia autonoma di Bolzano a 0,1 di Calabria, Campania e Puglia. In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d'Aosta, invece, non risultano censiti servizi di questo tipo. La rete per le dipendenze conta 1.134 servizi ambulatoriali, la cui distribuzione passa dalle 5,5 strutture per 100 mila in Molise a 1,3 nel Lazio e a Bolzano. Giornata mondiale del cuore: con la prevenzione evitabili quattro infarti su cinque (e non solo) di Federico Mereta 28 Settembre 2025Per le strutture residenziali e semi-residenziali (951 in tutto) si va da 5,4 strutture per 100 mila della Valle d'Aosta a 0,7 in Friuli Venezia Giulia e Sicilia. "Stando ai numeri, i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata", dice Cartabellotta. Carente invece è il personale: servono 1.900 operatori per raggiungere lo standard previsto dalla legge di riforma della sanità territoriale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947808555.PDF §---§ title§§ Dipendenze patologiche, servizi frammentati e sottorganico link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002893409035.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "mondoprofessionisti.it" del 30 Oct 2025

Mancano allâ??appello quasi 1.900 professionisti.

pubDate§§ 2025-10-30T13:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002893409035.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002893409035.PDF', 'title': 'mondoprofessionisti.it'} tp:url§§ https://www.mondoprofessionisti.it/graffio/dipendenze-patologiche-servizi-frammentati-e-sottorganico/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002893409035.PDF tp:ocr§§ Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra al Nord: «Serve una riorganizzazione nazionale – esordisce Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – non più iniziative spot».È quanto emerso dal XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze, durante il quale la Fondazione GIMBE ha presentato una dettagliata analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia (2025) e del Rapporto OISED-CREA (2024).«Stiamo pagando il prezzo di un immobilismo normativo e organizzativo – dichiara Cartabellotta – e i servizi per le dipendenze rappresentano oggi un’anomalia strutturale del nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN): frammentati, disomogenei e con personale insufficiente. La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un’adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani».Accessi in Pronto Soccorso (PS). Nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in PS per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni, ma preoccupa il dato sui minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in PS per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Nel 2023 (ultimo anno disponibile) i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di ospedalizzazione per patologie direttamente correlate al consumo di sostanze stupefacenti ha sfiorato i 14 ricoveri ogni 100.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.In Italia, l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed è garantita da un sistema integrato che coinvolge le Aziende Sanitarie Locali con i servizi territoriali per le dipendenze (SerD), le strutture private, gli Enti Locali, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato. I SerD si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione per persone con disturbi legati all’assunzione di sostanze psicoattive (legali e illegali) e per coloro che manifestano  comportamenti di dipendenza non da sostanze, come gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, gaming, shopping patologico, dipendenza sessuale e disturbi del comportamento alimentare. L’offerta assistenziale si articola su quattro livelli: servizi di I livello, servizi ambulatoriali, strutture residenziali e semi-residenziali, che includono i servizi specialistici.Servizi di I livello. Nel 2024 risultano censiti 198 servizi di I livello, di cui 46 pubblici (22%) e 152 gestiti dal privato sociale (77%). Comprendono unità mobili (n. 123), centri drop-in (n. 49) e centri di prima accoglienza (n. 26). Queste strutture, caratterizzate da un elevato grado di accessibilità, si rivolgono soprattutto alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Il tasso medio nazionale è di 0,4 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni: si va da 1,8 della Provincia autonoma di Bolzano a 0,1 in Calabria, Campania e Puglia. In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d’Aosta non risultano censiti servizi di questo tipo.Servizi ambulatoriali. I servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti f armacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Sono in larga parte pubblici, afferenti al Servizio Sanitario Regionale, ma comprendono anche strutture private organizzate come Servizi Multidisciplinari Integrati (SMI). Nel 2024 risultano censiti 1.134 servizi ambulatoriali, di cui 96% pubblici e 4% gestiti dal privato sociale: 571 sono Servizi per le Dipendenze (SerD), 279 servizi per il gioco d’azzardo, 207 servizi di alcologia, 41 SMI e 36 SerD operanti negli istituti penitenziari (figura 2). Il tasso medio nazionale è di 2,6 servizi ogni 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni, con una distribuzione molto eterogenea: da 5,5 in Molise a 1,3 nel Lazio e nella Provincia autonoma di Bolzano (figura 3). Nel 2023 la dotazione di personale delle strutture ambulatoriali contava complessivamente 6.005 unità: il 54,3% composto da medici e infermieri (n. 3.260), il 15% da psicologi (n. 901), il 13% da assistenti sociali (n. 781), il 12% da educatori professionali (n. 721), il 3,8% da personale amministrativo (n. 228) e l’1,9% da altre figure professionali (n. 114).Nel 2023, nei servizi ambulatoriali, il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 24,1, ma con marcate differenze regionali: nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si superano i 30 pazienti per operatore, mentre in Umbria la media raggiunge addirittura quota 37. Una pressione che inevitabilmente si riflette sulla qualità della presa in carico e sulla continuità terapeuticaNel 2024 i SerD hanno assistito complessivamente 134.443 persone per uso di sostanze illegali e/o psicofarmaci non prescritti (+2,7% rispetto al 2023), pari a 228 ogni 100.000 abitanti. «Considerato che il 14% degli utenti ha meno di 30 anni – commenta Cartabellotta – ed esiste un bisogno sommerso ancora difficile da intercettare, è indispensabile investire in nuove modalità di presa in carico, interventi di prossimità e percorsi interdisciplinari integrati con i servizi per l’età evolutiva».Strutture residenziali e semi-residenziali. Offrono programmi assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024 risultano censite 951 strutture, di cui 55 pubbliche (6%) e 896 (94%) gestite dal privato sociale, per un totale di 13.926 posti. L’offerta media nazionale è di 2,1 strutture ogni 100.000 abitanti, con nette differenze territoriali: da 5,4 strutture in Valle d’Aosta a 0,7 in Friuli Venezia Giulia e Sicilia356 sono strutture specialistiche e si suddividono in quattro tipologie: 13 (4%) dedicate ai minori con problematiche droga-correlate, 31 (9%) rivolte a genitori tossicodipendenti insieme ai figli, 132 (pari al 37%) destinate a pazienti con comorbidità psichiatriche, 180 (50%) orientate ad altre forme di assistenza specialistica (es. supporto abitativo, percorsi riabilitativi di lunga durata). Il 94% delle strutture specialistiche è gestita da organizzazioni del privato sociale e sono prevalentemente a carattere residenziale. Pur essendo concentrate soprattutto nelle Regioni settentrionali (68%) – in particolare nel Nord-Ovest (52%) – sono comunque presenti su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Calabria.Secondo quanto previsto dal DM 77, l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle persone con dipendenze patologiche – sia legate al consumo di sostanze psicotrope (legali o illegali) sia di natura comportamentale – deve essere garantita in ogni Regione e Provincia autonoma dai SerD, in collaborazione con altri servizi sanitari e sociali, con i servizi residenziali e semi-residenziali convenzionati per le dipendenze, il terzo settore ed altre istituzioni e realtà territoriali.Il DM 77 stabilisce la presenza di un SerD ogni 80.000-100.000 abitanti nella fascia di età 15-64 anni, con apertura almeno 5 giorni a settimana per 12 ore al giorno. Nelle macro-aree regionali è inoltre previsto che almeno un servizio resti a ttivo 6 o 7 giorni a settimana, per garantire la massima continuità assistenziale. Sulla base della popolazione 15-64 anni residente al 1° gennaio 2025, per rispettare questi standard sono necessari da 373 a 467 SerD.«Stando ai numeri – commenta Cartabellotta – i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale». Per quanto riguarda il personale sanitario, il DM 77 definisce gli standard minimi e quelli a regime per ciascun SerD: da 3 a 4 medici (di cui almeno 1 psichiatra), 3-3,5 psicologi, 4-6 infermieri, 2,5-3,5 educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica, da 2 a 3 assistenti sociali e da 0,5-1 unità di personale amministrativo (tabella 2). Complessivamente, questi parametri corrispondono a 5.614 unità di personale per lo standard minimo e a 7.860 per quello a regime. «In altri termini – spiega il Presidente – se il numero totale di strutture ambulatoriali è superiore a quello previsto dagli standard del DM 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime».Infatti, confrontando gli standard del DM 77 con i dati del 2023, per medici e infermieri lo standard minimo risulta già raggiunto, ma mancano 483 professionisti per raggiungere lo standard a regime. Inoltre, rispetto agli standard a regime, mancano all’appello 409 psicologi, 342 assistenti sociali, 475 educatori professionali e tecnici della riabilitazione e 146 amministrativi«Il quadro è molto serio – continua Cartabellotta – perché questi servizi restano spesso fuori dalle agende politiche e assenti nei piani di riforma regionali della sanità territoriale. Eppure, si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. E la mancata presa in carico si traduce in accessi al pronto soccorso, ospedalizzazioni, aggravamento e/o cronicizzazione dei disturbi, aumento del disagio sociale e dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale».Senza una chiara assunzione di responsabilità da parte della politica, il sistema dei servizi per le dipendenze rischia di rimanere un diritto a geometria variabile, accessibile solo in alcune aree del Paese. «Affrontare le dipendenze – conclude Cartabellotta – significa tutelare la salute pubblica, ma oggi i servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del SSN. È tempo di riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e di garantirne il potenziamento attraverso investimenti strutturali e vincolanti. Restano infatti un presidio essenziale per la cura e la prevenzione, la presa in carico tempestiva, il reinserimento sociale e la riduzione del danno nei pazienti». In caso contrario, la sanità pubblica arretrerà proprio dove dovrebbe essere più presente. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002893409035.PDF §---§ title§§ Dipendenze, allarme GIMBE–Federserd: SerD sotto organico e in affanno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875408695.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "nurse24.it" del 30 Oct 2025

Il rapporto Gimbe–Federserd 2025 denuncia carenze nei SerD italiani: un operatore segue 24 pazienti, in Umbria 37. Mancano 1.900 professionisti.

pubDate§§ 2025-10-30T11:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875408695.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875408695.PDF', 'title': 'nurse24.it'} tp:url§§ https://www.nurse24.it/specializzazioni/salute-mentale/rapporto-gimbe-dipendenze-patologiche-serd-mancano-1900-operatori.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875408695.PDF tp:ocr§§ Servizi frammentati, personale insufficiente e forti disuguaglianze territoriali.?Il nuovo rapporto Gimbe–Federserd 2025, presentato al XIV Congresso Nazionale della Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze, mette in luce una crisi profonda che attraversa l’intero sistema di cura delle dipendenze patologiche in Italia.?Un operatore dei SerD segue in media 24 pazienti, ma in alcune regioni, come l’Umbria, il carico arriva a 37 persone. Un numero che da solo racconta l’insostenibilità di un modello ormai in difficoltà cronica.Le basi del rapportoNei SerD italiani mancano 1900 operatoriL’analisi, elaborata dalla Fondazione Gimbe insieme a Federserd, si fonda su dati ufficiali della "Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze 2025", sul "Rapporto OISED–CREA 2024" e sugli standard organizzativi definiti dal DM 77 sulla riforma dell’assistenza territoriale.?L’obiettivo è valutare la reale capacità del Servizio sanitario nazionale di rispondere ai bisogni delle persone con disturbi da dipendenza, misurando l’efficienza e la copertura dei servizi territoriali, la dotazione di personale e l’impatto clinico e sociale del fenomeno.?La Fondazione ha incrociato le informazioni su organici, accessi ai pronto soccorso e ricoveri ospedalieri, disegnando un quadro dettagliato della rete SerD e delle criticità che la attraversano.Accessi e ricoveri in aumentoNel 2024 gli accessi in pronto soccorso per patologie droga-correlate sono stati 8.378, con una lieve riduzione rispetto all’anno precedente, ma con un dato allarmante: un caso su dieci riguarda minorenni.?La maggior parte dei pazienti, il 43%, appartiene alla fascia tra i 25 e i 44 anni, ma quasi la metà degli ingressi è dovuta a psicosi indotte da sostanze. In più di 900 episodi è stato necessario il ricovero ospedaliero, con un terzo dei pazienti trasferiti in psichiatria, quasi il 20% in terapia intensiva e una quota minore in pediatria.?Nel 2023 i ricoveri ospedalieri per patologie droga-correlate sono stati 7.382, in aumento del 13% rispetto al 2022, pari a 9,3 casi ogni 10mila abitanti. Il trend è in crescita costante dal 2012, ma con una marcata disuguaglianza territoriale: quasi il 70% dei ricoveri si concentra nel Nord Italia, dove l’offerta di servizi è più ampia e strutturata.Servizi disomogenei e personale carenteIn Italia l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza, ma la rete è fragile e distribuita in modo diseguale.?Secondo il rapporto, sono attivi 198 servizi di primo livello, 1.134 ambulatoriali e 951 strutture residenziali e semiresidenziali. Tuttavia, la disponibilità varia enormemente da regione a regione: si passa da 5,4 strutture ogni 100mila abitanti in Valle d’Aosta a 0,7 in Sicilia, con intere aree del Sud ancora prive di presidi di prossimità.La dotazione complessiva del personale conta 6.005 professionisti, ma per rispettare gli standard previsti dal DM 77 ne servirebbero almeno 7.860. All’appello mancano quindi 1.855 operatori tra medici, psicologi, educatori professionali, assistenti sociali e personale amministrativo.?Il dato più preoccupante riguarda la pressione sul personale: in media un operatore segue 24 pazienti, ma in Umbria, Marche e Lazio si superano i 30. Una situazione che compromette la continuità assistenziale e riduce la possibilità di una presa in carico personalizzata.Giovani e nuove forme di dipendenzaNel 2024 i SerD hanno assistito 134.443 persone per uso di sostanze illegali o abuso di psicofarmaci, con un aumento del 2,7% rispetto all’anno precedente. Il 14% degli utenti ha meno di 30 anni.?Secondo la Fondazione Gimbe, accanto alle dipendenze tradizionali si sta consolidando un bisogno sommerso, difficile da intercettare, legato alle nuove dipendenze comportamentali: gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, videogiochi e shopping patologico.?< br/>Per rispondere a questa evoluzione servono nuovi modelli di presa in carico integrata, in sinergia con i servizi per l’età evolutiva, la salute mentale e il terzo settore. Senza una rete capace di coordinare queste aree, la prevenzione resta episodica e i percorsi di cura frammentati.Un sistema a macchia di leopardoIl rapporto descrive un’Italia divisa anche nella risposta alle dipendenze. In molte regioni del Mezzogiorno l’offerta è minima o assente: in Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d’Aosta non esiste alcun servizio di primo livello, mentre in Calabria, Campania e Puglia il tasso è appena di 0,1 strutture ogni 100mila abitanti, contro 1,8 in Alto Adige.?Questo significa che l’accesso ai servizi dipende ancora dal luogo in cui si vive, rendendo il diritto alla cura un privilegio territoriale.Affrontare le dipendenze significa tutelare la salute pubblica, ma oggi i SerD sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, ha dichiarato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. “Occorre riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e potenziarli con investimenti strutturali e vincolanti”.Un diritto a geometria variabilePer la Fondazione Gimbe, il sistema delle dipendenze è la fotografia di un Servizio sanitario nazionale che procede a velocità diverse. Se al Nord le strutture riescono ancora a reggere la domanda, nel resto del Paese i SerD operano con organici ridotti e servizi discontinui.?La mancata programmazione a livello centrale rischia di trasformare la cura delle dipendenze in un diritto a geometria variabile, accessibile solo a chi vive nelle regioni più organizzate.Senza una pianificazione nazionale e investimenti strutturali, avverte Gimbe, i SerD resteranno presidi deboli, incapaci di intercettare precocemente i nuovi bisogni, soprattutto quelli dei giovani.?La riorganizzazione dei servizi per le dipendenze non può più essere rimandata: è una questione di salute pubblica e di giustizia sociale. Tags :Salute mentale tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875408695.PDF §---§ title§§ Diritto alla Salute. Il monito degli esperti: “Il nuovo Piano Pandemico ha lacune pericolose, il regionalismo differenziato mina l’universalità delle cure” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002937608329.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 30 Oct 2025

Al XXIII Convegno nazionale di diritto sanitario è stato approvato un documento che analizza le criticità del nuovo Piano Pandemico 2025-2029, mettendo in guardia dai rischi di politicizzazione degli organi tecnici. Forte preoccupazione esprime per il regionalismo differenziato, che potrebbe minare i Lea e l''universalità del Ssn. Il documento critica inoltre l''isolamento internazionale dell''Italia in materia sanitaria e i ritardi nell''attuazione delle Case della Comunità. IL DOCUMENTO

pubDate§§ 2025-10-30T09:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002937608329.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002937608329.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=133017 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002937608329.PDF tp:ocr§§ Tweet  stampa Diritto alla Salute. Il monito degli esperti: “Il nuovo Piano Pandemico ha lacune pericolose, il regionalismo differenziato mina l’universalità delle cure” di G.R. Al XXIII Convegno nazionale di diritto sanitario è stato approvato un documento che analizza le criticità del nuovo Piano Pandemico 2025-2029, mettendo in guardia dai rischi di politicizzazione degli organi tecnici. Forte preoccupazione esprime per il regionalismo differenziato, che potrebbe minare i Lea e l'universalità del Ssn. Il documento critica inoltre l'isolamento internazionale dell'Italia in materia sanitaria e i ritardi nell'attuazione delle Case della Comunità. IL DOCUMENTO 30 OTT - Un appello a non disperdere le lezioni della pandemia e a preservare l'unità del Servizio sanitario nazionale. Si è chiuso all'Università Cattolica di Milano il XXIII Convegno nazionale di diritto sanitario, che ha riunito i maggiori esperti del settore per analizzare le criticità costituzionali e organizzative emerse nell'era post-Covid. Dal documento finale, approvato al termine dei lavori introdotti dall'ex ministro della Salute e Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Cattolica di Milano, Renato Balduzzi, emerge un quadro complesso, sospeso tra tentativi di riforma e rischi di regressione.Il nuovo Piano Pandemico 2025-2029, la cui approvazione sembra ormai imminente, viene riconosciuto come un passo avanti rispetto al passato. Gli esperti ne lodano l'impostazione più chiara e l'innovativo meccanismo che condiziona i finanziamenti alle Regioni al rispetto di precisi obiettivi. Tuttavia, il documento avverte: il divieto di ricorrere ai Dpcm per adottare misure restrittive in caso di emergenza rappresenta un vincolo giuridicamente fragile. Un accordo in Conferenza Stato-Regioni, infatti, non potrebbe mai legare le mani a un futuro decreto-legge in piena crisi epidemica.Una preoccupazione altrettanto profonda riguarda la composizione degli organi tecnico-scientifici. Gli esperti mettono in guardia dalla tentazione di piegare la scienza alla politica, sottolineando come il pluralismo delle posizioni scientifiche non debba mai confondersi con la mera rappresentanza delle opinioni politiche. Per contrastare la disinformazione, il Convegno suggerisce di adottare un codice di condotta specifico per le emergenze sanitarie, ispirandosi al modello europeo.Sul piano internazionale, la posizione assunta dall'Italia desta perplessità. L'astensione sul nuovo Accordo Pandemico Globale dell'Oms e il rifiuto degli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale rischiano di isolare il nostro paese, in un momento in cui la cooperazione globale si rivela più che mai necessaria.Ma è sul fronte interno che si annidano le sfide più ardue. Il documento analizza con rigore il tema del regionalismo differenziato, alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale che ne ha delineato i paletti invalicabili. I Livelli essenziali di assistenza non sono meri adempimenti burocratici, bensì l'essenza del patto solidaristico che lega lo Stato alle Regioni. Qualsiasi forma di autonomia differenziata che minacci questo equilibrio – avvertono gli esperti – finirebbe per snaturare il Ssn, come dimostra l'esperienza britannica, dove l'Inghilterra, deviando dal modello universalistico, oggi affronta crisi più profonde rispetto alle altre nazioni del Regno Unito.Completa il quadro una riflessione critica sull'attuazione delle Case della Comunità, il fiore all'occhiello della riforma del territorio. A fronte di ambiziosi propositi, la loro concretizzazione stenta a decollare, schiacciata da una eccessiva medicalizzazione e dall'incertezza dei rapporti con i medici di famiglia. Il rischio concreto è che un'opportunità storica per costruire una sanità di prossimità vada perduta, se non si interverrà con urgenza per sciogliere i nodi legati all'integrazione dei professionisti e allo sviluppo dell'infermieristica di comunità.Il Convegno si chiude con un monito ai decisori politici: per non tradire la Costituzione e garantire il diritto alla salute, è essenziale governare gli interessi particolari, anziché esserne governati. Solo così si potrà preservare un Servizio sanitario nazionale universalistico, equo e capace di affrontare le sfide future.G.R. 30 ottobre 2025© Riproduzione riservataAllegati: DocumentoAltri articoli in Studi e Analisi Dipendenze patologiche. Servizi frammentati e sotto organico, nei Serd mancano quasi 1.900 professionisti. L’analisi della Fondazione Gimbe “La crisi climatica è una crisi sanitaria”. Milioni di morti evitabili, a rischio la salute globale. L’allarme del rapporto Lancet Countdown Tumori pediatrici. Rapporto Favo: “In Italia sopravvivenza a due velocità. Famiglie in crisi: in media ci sono 35mila euro di costi nascosti” Sicurezza dei vaccini. Si dicono fiduciosi 7 italiani su 10. L’indagine dell’Università Cattolica Sicurezza stradale. Iss: solo uno su 3 usa cinture posteriori, cresce uso dispositivi per i bebè Spina Bifida. Iss: “Acido folico prima del concepimento protegge, ma solo per una donna su tre l’assume” tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002937608329.PDF §---§ title§§ Dipendenze patologiche. Servizi frammentati e sotto organico, nei Serd mancano quasi 1.900 professionisti. L’analisi della Fondazione Gimbe link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003021509292.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 30 Oct 2025

Un operatore segue in media 24 pazienti, in Umbria 37. E un accesso su 10 al pronto soccorso riguarda minorenni. I dati dal XIV Congresso Nazionale Federserd, durante il quale la Fondazione Gimbe ha presentato una dettagliata analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze

pubDate§§ 2025-10-30T15:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003021509292.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003021509292.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=133013 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003021509292.PDF tp:ocr§§ Tweet  stampa Dipendenze patologiche. Servizi frammentati e sotto organico, nei Serd mancano quasi 1.900 professionisti. L’analisi della Fondazione Gimbe Un operatore segue in media 24 pazienti, in Umbria 37. E un accesso su 10 al pronto soccorso riguarda minorenni. I dati dal XIV Congresso Nazionale Federserd, durante il quale la Fondazione Gimbe ha presentato una dettagliata analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze 30 OTT - Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra al Nord: “Serve una riorganizzazione nazionale – esordisce Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – non più iniziative spot”.È quanto emerso dal XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze, durante il quale la Fondazione GIMBE ha presentato una dettagliata analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia (2025) e del Rapporto OISED-CREA (2024).“Stiamo pagando il prezzo di un immobilismo normativo e organizzativo – dichiara Cartabellotta – e i servizi per le dipendenze rappresentano oggi un’anomalia strutturale del nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN): frammentati, disomogenei e con personale insufficiente. La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un’adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani”.Impatto delle dipendenze sul SsnAccessi in Pronto Soccorso (PS). Nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in PS per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni, ma preoccupa il dato sui minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in PS per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Ricoveri ospedalieri. Nel 2023 (ultimo anno disponibile) i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di ospedalizzazione per patologie direttamente correlate al consumo di sostanze stupefacenti ha sfiorato i 14 ricoveri ogni 100.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.Offerta di servizi per le dipendenze In Italia, l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed è garantita da un sistema integrato che coinvolge le Aziende Sanitarie Locali con i servizi territoriali per le dipendenze (SerD), le strutture private, gli Enti Locali, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato. I SerD si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione per persone con disturbi legati all’assunzione di sostanze psicoattive (legali e illegali) e per coloro che manifestano comportamenti di dipendenza non da sostanze, come gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, gaming, shopping patologico, dipendenza sessuale e disturbi del comportamento alimentare. L’offerta assistenziale si articola su quattro livelli: servizi di I livello, servizi ambulatoriali, strutture residenziali e semi-residenziali, che includono i servizi specialistici.Servizi di I livello. Nel 2024 risultano censiti 198 servizi di I livello, d i cui 46 pubblici (22%) e 152 gestiti dal privato sociale (77%). Comprendono unità mobili (n. 123), centri drop-in (n. 49) e centri di prima accoglienza (n. 26). Queste strutture, caratterizzate da un elevato grado di accessibilità, si rivolgono soprattutto alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. Il tasso medio nazionale è di 0,4 servizi di I livello per 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni: si va da 1,8 della Provincia autonoma di Bolzano a 0,1 in Calabria, Campania e Puglia. In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d’Aosta non risultano censiti servizi di questo tipo (figura 1).Servizi ambulatoriali. I servizi ambulatoriali attuano programmi terapeutico-riabilitativi e trattamenti farmacologici per le persone con dipendenze, oltre a offrire percorsi di sostegno dedicati ai familiari, garantendo consulenza e assistenza specialistica sia medico-sanitaria sia psicologica. Sono in larga parte pubblici, afferenti al Servizio Sanitario Regionale, ma comprendono anche strutture private organizzate come Servizi Multidisciplinari Integrati (SMI). Nel 2024 risultano censiti 1.134 servizi ambulatoriali, di cui 96% pubblici e 4% gestiti dal privato sociale: 571 sono Servizi per le Dipendenze (SerD), 279 servizi per il gioco d’azzardo, 207 servizi di alcologia, 41 SMI e 36 SerD operanti negli istituti penitenziari (figura 2). Il tasso medio nazionale è di 2,6 servizi ogni 100.000 abitanti tra 15 e 74 anni, con una distribuzione molto eterogenea: da 5,5 in Molise a 1,3 nel Lazio e nella Provincia autonoma di Bolzano (figura 3). Nel 2023 la dotazione di personale delle strutture ambulatoriali contava complessivamente 6.005 unità: il 54,3% composto da medici e infermieri (n. 3.260), il 15% da psicologi (n. 901), il 13% da assistenti sociali (n. 781), il 12% da educatori professionali (n. 721), il 3,8% da personale amministrativo (n. 228) e l’1,9% da altre figure professionali (n. 114) (figura 4).Nel 2023, nei servizi ambulatoriali, il numero medio di utenti per unità di personale dipendente è di 24,1, ma con marcate differenze regionali: nelle Marche, in Abruzzo e Lazio si superano i 30 pazienti per operatore, mentre in Umbria la media raggiunge addirittura quota 37. Una pressione che inevitabilmente si riflette sulla qualità della presa in carico e sulla continuità terapeutica (figura 5).Nel 2024 i SerD hanno assistito complessivamente 134.443 persone per uso di sostanze illegali e/o psicofarmaci non prescritti (+2,7% rispetto al 2023), pari a 228 ogni 100.000 abitanti. “Considerato che il 14% degli utenti ha meno di 30 anni – commenta Cartabellotta – ed esiste un bisogno sommerso ancora difficile da intercettare, è indispensabile investire in nuove modalità di presa in carico, interventi di prossimità e percorsi interdisciplinari integrati con i servizi per l’età evolutiva”.Strutture residenziali e semi-residenziali. Offrono programmi assistenziali diversificati e percorsi assistenziali mirati in base al tipo di utenza, integrandosi con le attività terapeutiche dei servizi ambulatoriali territoriali. Nel 2024 risultano censite 951 strutture, di cui 55 pubbliche (6%) e 896 (94%) gestite dal privato sociale, per un totale di 13.926 posti. L’offerta media nazionale è di 2,1 strutture ogni 100.000 abitanti, con nette differenze territoriali: da 5,4 strutture in Valle d’Aosta a 0,7 in Friuli Venezia Giulia e Sicilia (figura 6).356 sono strutture specialistiche e si suddividono in quattro tipologie: 13 (4%) dedicate ai minori con problematiche droga-correlate, 31 (9%) rivolte a genitori tossicodipendenti insieme ai figli, 132 (pari al 37%) destinate a pazienti con comorbidità psichiatriche, 180 (50%) orientate ad altre forme di assistenza specialistica (es. supporto abitativo, percorsi riabilitativi di lunga durata). Il 94% delle strutture specialistiche è gestita da organizzazioni del privato sociale e sono prevalentemente a carattere residenziale. Pur essendo concentrate soprattutto nelle Regioni settentrionali (68%) – in particolare nel Nord-Ovest (52%) – sono comunque presenti su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Calabria.La riorganizzazione dei servizi per le dipendenze. Secondo quanto previsto dal DM 77, l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle persone con dipendenze patologiche – sia legate al consumo di sostanze psicotrope (legali o illegali) sia di natura comportamentale – deve essere garantita in ogni Regione e Provincia autonoma dai SerD, in collaborazione con altri servizi sanitari e sociali, con i servizi residenziali e semi-residenziali convenzionati per le dipendenze, il terzo settore ed altre istituzioni e realtà territoriali.Il DM 77 stabilisce la presenza di un SerD ogni 80.000-100.000 abitanti nella fascia di età 15-64 anni, con apertura almeno 5 giorni a settimana per 12 ore al giorno. Nelle macro-aree regionali è inoltre previsto che almeno un servizio resti attivo 6 o 7 giorni a settimana, per garantire la massima continuità assistenziale. Sulla base della popolazione 15-64 anni residente al 1° gennaio 2025, per rispettare questi standard sono necessari da 373 a 467 SerD. (tabella 1).“Stando ai numeri – commenta Cartabellotta – i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale”. Per quanto riguarda il personale sanitario, il DM 77 definisce gli standard minimi e quelli a regime per ciascun SerD: da 3 a 4 medici (di cui almeno 1 psichiatra), 3-3,5 psicologi, 4-6 infermieri, 2,5-3,5 educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica, da 2 a 3 assistenti sociali e da 0,5-1 unità di personale amministrativo (tabella 2). Complessivamente, questi parametri corrispondono a 5.614 unità di personale per lo standard minimo e a 7.860 per quello a regime. “In altri termini – spiega il Presidente – se il numero totale di strutture ambulatoriali è superiore a quello previsto dagli standard del DM 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime”.Infatti, confrontando gli standard del DM 77 con i dati del 2023, per medici e infermieri lo standard minimo risulta già raggiunto, ma mancano 483 professionisti per raggiungere lo standard a regime. Inoltre, rispetto agli standard a regime, mancano all’appello 409 psicologi, 342 assistenti sociali, 475 educatori professionali e tecnici della riabilitazione e 146 amministrativi (tabella 3).“Il quadro è molto serio – continua Cartabellotta – perché questi servizi restano spesso fuori dalle agende politiche e assenti nei piani di riforma regionali della sanità territoriale. Eppure, si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. E la mancata presa in carico si traduce in accessi al pronto soccorso, ospedalizzazioni, aggravamento e/o cronicizzazione dei disturbi, aumento del disagio sociale e dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale”.Senza una chiara assunzione di responsabilità da parte della politica, il sistema dei servizi per le dipendenze rischia di rimanere un diritto a geometria variabile, accessibile solo in alcune aree del Paese. “Affrontare le dipendenze – conclude Cartabellotta – significa tutelare la salute pubblica, ma oggi i servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del SSN. È tempo di riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e di garantirne il potenziamento attraverso investimenti strutturali e vincolanti. Restano infatti un presidio essenziale per la cura e la prevenzione, la presa in carico tempestiva, il reinserimento sociale e la riduzione del danno nei pazienti”. In caso contrario, la sanità pubblica arretrerà proprio dove dovrebbe essere più presente.Per figure e tabelle confronta qui 30 ottobre 2025© Riproduzione riservataAltri articoli in Studi e Analisi Diritto alla Salute. Il monito degli esperti: “Il nuovo Piano Pandemico ha lacune pericolose, il regionalismo differenziato mina l’universalità delle cure” “Cuore in farmacia”. 9 donne su 10 hanno almeno un fattore di rischio cardiovascolare. I risultati della campagna di Cittadinanzattiva  “La crisi climatica è una crisi sanitaria”. Milioni di morti evitabili, a rischio la salute globale. L’allarme del rapporto Lancet Countdown Tumori pediatrici. Rapporto Favo: “In Italia sopravvivenza a due velocità. Famiglie in crisi: in media ci sono 35mila euro di costi nascosti” Sicurezza dei vaccini. Si dicono fiduciosi 7 italiani su 10. L’indagine dell’Università Cattolica Sicurezza stradale. Iss: solo uno su 3 usa cinture posteriori, cresce uso dispositivi per i bebè tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103003021509292.PDF §---§ title§§ Lotta alle dipendenze. In Basilicata nessuna unità mobile link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978209723.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 30 Oct 2025

Gimbe diffonde i dati, regione per regione e traccia un quadro della situazione a livello nazionale e locale. La nostra regione punta sui servizi ambulatoriali e le strutture residenziali

pubDate§§ 2025-10-30T17:42:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978209723.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978209723.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/basilicata/video/2025/10/lotta-alle-dipendenze-in-basilicata-nessuna-unita-mobile-dati-gimbe-640e553c-9def-48dc-8c39-fc1eafbfc186.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978209723.PDF tp:ocr§§ Gimbe diffonde i dati, regione per regione e traccia un quadro della situazione a livello nazionale e locale. La nostra regione punta sui servizi ambulatoriali e le strutture residenziali--PARTIAL-- tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978209723.PDF §---§ title§§ Gimbe, in FVG servizi di primo livello per le dipendenze sotto la media link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978309724.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 30 Oct 2025

Bene invece quelli ambulatoriali

pubDate§§ 2025-10-30T17:42:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978309724.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978309724.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/tgr/fvg/articoli/2025/10/gimbe-in-fvg-servizi-di-primo-livello-per-le-dipendenze-sotto-la-media--3670a7a1-f636-4237-8b9b-0bd5e2e42937.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978309724.PDF tp:ocr§§ Servizi di primo livello sotto la media, bene invece quelli ambulatoriali, che prevedono percorsi di terapia e di trattamento farmacologico. Mentre sono pochi i servizi residenziali, con uno dei tassi più bassi tra tutte le regioni d’Italia. È il quadro dei servizi per il trattamento delle dipendenze – che vanno dalla tossicodipendenza - della regione che emerge dalla ricerca nazionale condotta dalla Fondazione Gimbe, presentata al XIV Congresso Nazionale Federserd, a Milano.Uno studio che cerca di armonizzare più fonti – e dati talvolta di natura diversa – per dare un quadro di insieme e, più nel dettaglio, per ogni regione, ognuna determinata dal proprio contesto.In Friuli-Venezia Giulia i servizi di primo livello – come le unità mobili, o i centri drop-in, che offrono supporto immediato a persone senza fissa dimora – registrano un tasso medio dello 0,2 per 100mila abitanti i 15 ei 74 anni, quando la media nazionale è di 0,4. Una differenza frutto di una decisione strategica della regione, che in passato – anche sulla base della scarsa necessità di servizi di questo genere - ha scelto di puntare sugli ambulatori. Qui il dato, invece, è positivo: rispetto alla media nazionale di 2,6 ogni 100mila abitanti, il Friuli-Venezia Giulia può contare su 3,1.E' basso il tasso dei servizi residenziali: 0,7 per 100mila abitanti, a  fronte di una media nazionale di 2,1. Come spiega Francesco Piani, responsabile terapeutico del Centro Solidarietà Giovani, le comunità già presenti in regione soddisfano il bisogno. Anche se la rete è in sofferenza, spiega, i problemi più urgenti riguardano piuttosto le realtà legate alle carceri e alle Rems, oltre all’abbassamento costante dell’età della prima assunzione di droga, ormai attestata alle medie, e anche prima per gli alcolici tp:writer§§ Dario Ronzoni guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002978309724.PDF §---§ title§§ SERD, pochi operatori contro le dipendenze link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002982709928.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 30 Oct 2025

Il rapporto di GIMBE sul contrasto alle dipendenze, coi SERD: ludopatia, alcolismo, tossicodipendenza, disturbi dell''alimentazione. Una platea enorme di vulnerabili, pochi gli operatori

pubDate§§ 2025-10-30T18:39:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002982709928.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002982709928.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/video/2025/10/serd-pochi-operatori-contro-le-dipendenze-2f223895-750c-44d8-9975-931b34c1464d.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002982709928.PDF tp:ocr§§ Il rapporto di GIMBE sul contrasto alle dipendenze, coi SERD: ludopatia, alcolismo, tossicodipendenza, disturbi dell'alimentazione. Una platea enorme di vulnerabili, pochi gli operatori--PARTIAL-- tp:writer§§ Redazione di Rainews guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002982709928.PDF §---§ title§§ Sanità: servizi per dipendenze in affanno, mancano 1.900 professionisti - la Repubblica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947108500.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "repubblica.it" del 30 Oct 2025

L’allarme Gimbe: "Spesso funzionano per buona volontà degli operatori"

pubDate§§ 2025-10-30T10:42:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947108500.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947108500.PDF', 'title': 'repubblica.it'} tp:url§§ https://www.repubblica.it/salute/2025/10/30/news/servizi_ipendenzemancano_1900_professionisti-424947870/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947108500.PDF tp:ocr§§ Il loro numero è sufficiente, tuttavia sono distribuiti in maniera non uniforme sul territorio nazionale e scontano una carenza di personale che ammonta a circa 1.900 unità. È questa la situazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD) che emerge da un'analisi effettuata dalla Fondazione Gimbe presentata al Congresso Nazionale Federserd in corso a Milano. Sono "frammentati, disomogenei e con personale insufficiente.La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un'adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani", afferma il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. Cos’è il Nitazeni, i rischi di overdose e le differenze con il Fentanyl Redazione Salute 21 Ottobre 2025L'analisi è stata elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze e del Rapporto Oised-Crea. Sono 198 servizi di primo livello, che si rivolgono soprattutto alle persone più difficili da raggiungere attraverso i canali tradizionali. La presenza media nazionale è di 0,4 servizi per 100 mila abitanti, tuttavia la forbice va da 1,8 della Provincia autonoma di Bolzano a 0,1 di Calabria, Campania e Puglia. In Basilicata, Molise, Sardegna e Valle d'Aosta, invece, non risultano censiti servizi di questo tipo. La rete per le dipendenze conta 1.134 servizi ambulatoriali, la cui distribuzione passa dalle 5,5 strutture per 100 mila in Molise a 1,3 nel Lazio e a Bolzano. Giornata mondiale del cuore: con la prevenzione evitabili quattro infarti su cinque (e non solo) di Federico Mereta 28 Settembre 2025Per le strutture residenziali e semi-residenziali (951 in tutto) si va da 5,4 strutture per 100 mila della Valle d'Aosta a 0,7 in Friuli Venezia Giulia e Sicilia. "Stando ai numeri, i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata", dice Cartabellotta. Carente invece è il personale: servono 1.900 operatori per raggiungere lo standard previsto dalla legge di riforma della sanità territoriale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002947108500.PDF §---§ title§§ Dipendenze patologiche, analisi Gimbe sui SerD: “Servizi frammentati e sotto organico” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002721710234.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rifday.it" del 30 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-30T21:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002721710234.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002721710234.PDF', 'title': 'rifday.it'} tp:url§§ https://www.rifday.it/2025/10/30/dipendenze-patologiche-analisi-gimbe-sui-serd-servizi-frammentati-e-sotto-organico/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002721710234.PDF tp:ocr§§ Roma, 31 ottobre – Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra al Nord,Sono tutt’altro che confortanti i dati che emergono dall’analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), elaborata dalla Fondazione Gimbe sui dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia (2025) e del Rapporto Oised-Crea 2024,  presentata dal presidente Nino Cartabellotta (nella foto) in occasione del XIV Congresso nazionale Federserd in corso a Milano, dove si concluderà oggi.Scenario preoccupante: servizi frammentati e sotto organicoQuello che emerge è uno scenario preoccupante, fatto di servizi frammentati e sotto organico: un operatore segue in media 24 pazienti, in Umbria 37. Un accesso su 10 al pronto soccorso riguarda minorenni. “Stiamo pagando il prezzo di un immobilismo normativo e organizzativo” ha detto Cartabellotta “e i servizi per le dipendenze rappresentano oggi un’anomalia strutturale del nostro Servizio sanitario nazionale: frammentati, disomogenei e con personale insufficiente. La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un’adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani».Per il presidente della Fondazione Gimbe, insomma, “serve una riorganizzazione nazionale, non più iniziative spot”.I numeri sugli accessi al Pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri (in aumento)Qualche numero fornirà un quadro più chiaro della situazione: nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in Pronto soccorso per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni, ma preoccupa il dato sui minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in Pronto soccorso per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Non va meglio sul fronte dei ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata: nel 2023 (ultimo anno disponibile) sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di ospedalizzazione per patologie direttamente correlate al consumo di sostanze stupefacenti ha sfiorato i 14 ricoveri ogni 100.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.In Italia, l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche rientra tra i Lea ed è garantita da un sistema integrato che coinvolge le Asl con i servizi territoriali per le dipendenze (SerD), le strutture private, gli Enti locali, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato. I SerD si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione per persone con disturbi legati all’assunzione di sostanze psicoattive (legali e illegali) e per coloro che manifestano comportamenti di dipendenza non da sostanze, come gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, gaming, shopping patologico, dipendenza sessuale e disturbi del comportamento alimentare. L’offerta assistenziale si articola su quattro livelli: servizi di I livello, servizi ambulatoriali, strutture residenziali e semi-residenziali, che includono i servizi specialistici.SerD, non mancano, ma vanno riorganizzati: così come sono, sono poco efficaci “Stando ai numeri” commenta Cartabellotta “i SerD in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale”. Per quanto riguarda il personale, aggiunge il presidente di Gimbe,  “se il numero totale di strutture ambulatoriali è superiore a quello previsto dagli standard del DM 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime”.I SerD simbolo di disattenzione istituzionale verso la vulnerabilità “Il quadro è molto serio” afferma ancora Cartabellotta “perché questi servizi restano spesso fuori dalle agende politiche e assenti nei piani di riforma regionali della sanità territoriale. Eppure, si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. E la mancata presa in carico si traduce in accessi al pronto soccorso, ospedalizzazioni, aggravamento e/o cronicizzazione dei disturbi, aumento del disagio sociale e dei costi per il Servizio sanitario nazionale”.“Affrontare le dipendenze significa tutelare la salute pubblica, ma oggi i servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del Ssn” conclude quindi Cartabellotta. “È tempo di riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e di garantirne il potenziamento attraverso investimenti strutturali e vincolanti. Restano infatti un presidio essenziale per la cura e la prevenzione, la presa in carico tempestiva, il reinserimento sociale e la riduzione del danno nei pazienti”.Mattinale di informazionedell'Ordine dei Farmacisti di RomaReg. Tribunale di Roma n. 11959del 25/1/1968Direttore responsabile: Emilio CroceRIFday prosegue l'esperienza del mensile RIF - Rassegna informativa dell'Ordine dei Farmacisti di Roma, condotta dal 1968 fino a dicembre 2021In collaborazione con:Art Director Design Strategy s.r.l.RIFday © 2025Mattinale d'informazione per il farmacista tp:writer§§ RIFday guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002721710234.PDF §---§ title§§ Catania, tutto pronto per il convegno "Nutriamo il Futuro" | DETTAGLI e DATA link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002945808503.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "strettoweb.com" del 30 Oct 2025

L''evento si terrà venerdì 31 ottobre 2025 all''Hotel Plaza, via Ruggero di Lauria a Catania, dove saranno molti gli ospiti a parlare dell''educazione alimentare e della sua vitale importanza

pubDate§§ 2025-10-30T10:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002945808503.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002945808503.PDF', 'title': 'strettoweb.com'} tp:url§§ https://www.strettoweb.com/2025/10/catania-tutto-pronto-per-il-convegno-nutriamo-il-futuro-dettagli-e-data/1988132/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002945808503.PDF tp:ocr§§ Una legge per introdurre l’Educazione Alimentare e il Dietista nelle scuole: Analisi e Prospettive Si tratta di un incontro pubblico volto a presentare e sostenere il disegno di legge regionale sull’introduzione dell’educazione alimentare e della figura del dietista nelle scuole. Sarà un’occasione di confronto costruttivo con esperti del settore, rappresentanti politici e istituzionali, su un tema centrale per il benessere delle nuove generazioni. Introduce e modera Ersilia Saverino, Deputata PD all’Ars, commissione cultura, formazione, lavoro.Intervengono: Nino Caltabellotta, Presidente Fondazione GIMBE, Carlo Petrini, Fondatore di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Riccardo Vigneri, Professore emerito di Endocrinologia e delle malattie del metabolismo di Catania, Elena Alonzo, Direttore del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione – ASP Catania, Simona Malpezzi, Senatrice PD vicepresidente della Commissione Infanzia e Adolescenza, Giuseppe Lupo, Europarlamentare PD.Inoltre, saranno presenti i deputati del PD all’Ars, Catanzaro, Burtone, Cracolici, Dipasquale, Giambona, Leanza, Spada e Venezia. Sindaci, amministratori e rappresentanti delle istituzioni scolastiche. Promuovere una corretta alimentazione sin dall’infanzia significa, infatti, investire concretamente nella salute dei nostri ragazzi, prevenendo fin da subito patologie come l’obesità e le malattie cardiovascolari.Iscrivendoti dichiari di aver preso visione delle condizioni generali del servizio.©2025 StrettoWeb - Editore Socedit srl - P.iva/CF 02901400800 tp:writer§§ Valeria Caravella guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002945808503.PDF §---§ title§§ Droga, nel 2024 in 8.378 al Pronto Soccorso e il 10% è under-18 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935008427.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sumailombardia.info" del 30 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-30T10:25:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935008427.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935008427.PDF', 'title': 'sumailombardia.info'} tp:url§§ https://sumailombardia.info/sanita-nazionale/ansa/2025/10/30/droga-nel-2024-in-8-378-al-pronto-soccorso-e-il-10-e-under-18/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935008427.PDF tp:ocr§§ Analisi Gimbe, 134 mila persone in cura nei SerDSUMAI Lombardia | Via Costanza Arconati, 9 - 20135 Milano | Email segreteria: lombardia@sumaiweb.it | Telefono: +39 02 475450© 2024 SUMAI Lombardia tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002935008427.PDF §---§ title§§ Sanità, 500 nuovi posti letto e servizi per le dipendenze patologiche - TusciaTimes.eu (.it) link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002980709764.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tusciatimes.eu" del 30 Oct 2025

ROMA – In riferimento al rapporto della fondazione Gimbe sui servizi ambulatoriali delle dipendenze patologiche 2023, si precisa quanto segue.

pubDate§§ 2025-10-30T17:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002980709764.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002980709764.PDF', 'title': 'tusciatimes.eu'} tp:url§§ https://www.tusciatimes.eu/sanita-500-nuovi-posti-letto-e-servizi-per-le-dipendenze-patologiche/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002980709764.PDF tp:ocr§§ TusciaTimes.eu (.it)Dal 2012 quotidiano online di Viterbo e della provincia. Notizie, cronaca, cultura, sport ,economia, sanità ed altroROMA – In riferimento al rapporto della fondazione Gimbe sui servizi ambulatoriali delle dipendenze patologiche 2023, si precisa quanto segue.L’amministrazione Rocca, insediata a marzo 2023, continua ad investire sulla prevenzione, sulla cura e sulla riabilitazione della salute, attivando nuovi servizi e potenziando le strutture territoriali per ampliare l’offerta sanitaria e socioassistenziale sulle dipendenze patologiche.La Giunta regionale ha definito, lo scorso luglio, la nuova Programmazione dell’offerta per le persone con disturbo delle dipendenze patologiche, in via di progressiva attuazione, che racchiude:l’aumento di oltre 500 posti letto nelle strutture del territorio (464 posti letto per l’offerta residenziale e 48 per l’accoglienza sul modello “genitore-bambino”) e 300 posti per il trattamento diurno, tra cui quelli dedicati ai pazienti con “doppia diagnosi”, con l’aggiornamento degli standard organizzativi e nuove tariffe per la remunerazione dei servizi.Si tratta di un provvedimento che supera l’impasse di oltre 12 anni a tutela delle persone con disturbi da uso di sostanze, al fine di rafforzare e assicurare cure e bisogni puntuali nei servizi erogati dal Servizio sanitario regionale.La nuova programmazione sulle dipendenze patologiche ha ampliato l’offerta sociosanitaria e socioassistenziale, partendo dagli investimenti graduali messi in campo dall’amministrazione Rocca: dalle 14mila assunzioni già autorizzate, per 661,5 milioni di euro l’anno, (con oltre quattrocento nuove assunzioni di psicologi, psichiatri, farmacologi, tossicologi e figure professionali, più cento professionisti in corso di reclutamento), fino al Piano di programmazione dell’Assistenza territoriale 2024-2026.Così l’amministrazione Rocca ha potuto garantire un potenziamento omogeneo dei vari trattamenti, grazie anche alle assunzioni autorizzate e molte delle quali già operative nelle strutture delle Aziende sanitarie per rispondere alle reali esigenze del territorio.Infatti, l’offerta residenziale è stata incrementata di 156 posti letto per il quadrante “Lazio nord” (Asl Roma 1, Roma 3, Roma 4, Viterbo e Rieti) e 308 posti letto per il quadrante “Lazio sud” (Roma 2, Roma 5, Roma 6, Latina e Frosinone).È stata rafforzata anche l’offerta semiresidenziale, attraverso un aumento significativo di 300 posti per il trattamento diurno nelle singole strutture delle 10 Aziende sanitarie locali.Viene rafforzata anche l’accoglienza regionale del modello “genitore-bambino”, per un totale di 24 posti per adulti e 24 posti per bambini. Particolare attenzione è stata dedicata ai pazienti con “doppia diagnosi”, ovvero persone con disturbi legati all’uso di sostanze (ad esempio, alcool e droghe) associata ad altra patologia psichiatrica, in considerazione dell’aumento degli utenti.Sono stati potenziati, inoltre, i SerD, il Centro regionale di riferimento alcologico e le Unità mobili, nonché i servizi volti a prevenire e ridurre i danni correlati alle dipendenze da sostanze d’abuso.I provvedimenti varati dall’amministrazione Rocca stanno ricostruendo un Servizio sanitario più vicino, umano ed efficace alle persone e ai reali bisogni dei territoriTuscia Times, il quotidiano online della Tuscia! Riproduzione riservata || Copyright Tuscia Times , cell. 333/2712460, E-Mail: redazione@tusciatimes.eu || Codice Fiscale e Partita IVA: 02302650565 || Reg. Tribunale di Viterbo N° 02/12 del 16/02/12 ||Direttore Responsabile WANDA CHERUBINI || Vicedirettore FEDERICO USAI || I diritti relativi ai video, ai testi firmati ed alle foto sono dei rispettivi autori. La riproduzione con qualsiasi mezzo analogico o digitale non è consentita senza il consenso scritto dell'editore. E' possibile la copia per uso esclusivamente personale. Sono consentite citazioni a titolo di cronaca, critica o rec ensione, purché accompagnate dal nome dell'autore e dall'indicazione della fonte "WWW.TUSCIATIMES.EU" compreso l'indirizzo Web https://www.tusciatimes.eu tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002980709764.PDF §---§ title§§ Fondazione Gimbe su dipendenze patologiche: un operatore segue in media 24 pazienti, in Umbria 37 - Umbria 24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002892809033.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "umbria24.it" del 30 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-30T13:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002892809033.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002892809033.PDF', 'title': 'umbria24.it'} tp:url§§ https://www.umbria24.it/attualita/fondazione-gimbe-su-dipendenze-patologiche-un-operatore-segue-in-media-24-pazienti-in-umbria-37/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002892809033.PDF tp:ocr§§ Servizi a macchia di leopardo, personale sottodimensionato e accessi in pronto soccorso in aumento tra i più giovani. È la fotografia scattata dalla Fondazione Gimbe, che al XIV congresso nazionale Federserd ha presentato una nuova analisi sull’organizzazione dei servizi per le dipendenze (Serd) in Italia, basata sulla relazione annuale della presidenza del Consiglio (2025) e sul rapporto Oised-Crea (2024).«Serve una riorganizzazione nazionale, non più iniziative spot» ha dichiarato il presidente Nino Cartabellotta, sottolineando come la rete dei SerD rappresenti «un’anomalia strutturale del Servizio sanitario nazionale: frammentata, disomogenea e con personale insufficiente».Nel quadro nazionale, l’Umbria si distingue per un dato particolarmente critico: nei servizi ambulatoriali la media di utenti per unità di personale raggiunge quota 37, contro una media italiana di 24. È uno dei rapporti più alti del Paese, insieme a Marche, Abruzzo e Lazio. Una pressione che, secondo Gimbe, compromette la qualità della presa in carico e la continuità terapeutica.La regione dispone attualmente di cinque SerD, numero che potrà salire a sette per rispettare gli standard del decreto ministeriale 77, che prevede un servizio ogni 80-100 mila abitanti nella fascia d’età 15-64 anni.A livello nazionale, nel 2024 si sono registrati 8.378 accessi in pronto soccorso per patologie droga-correlate (–2,5% sul 2023), di cui il 10% riguardanti minorenni. Il 47% dei pazienti è arrivato in ospedale per psicosi indotta da sostanze e l’11% è stato poi ricoverato. Il 37% dei ricoveri è avvenuto in reparti di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Nel 2023 i ricoveri droga-correlati sono stati 7.382 (+13% sul 2022), pari a 9,3 per 10 mila abitanti. Oltre due terzi dei casi (69%) si concentra nel Nord, con differenze marcate rispetto al Centro e al Sud.L’Italia conta 1.134 servizi ambulatoriali per le dipendenze, di cui il 96% pubblici. Il personale complessivo è di 6.005 operatori, ma per rispettare gli standard a regime del decreto 77 ne servirebbero almeno 1.900 in più: mancano in particolare 409 psicologi, 475 educatori professionali, 342 assistenti sociali e 146 amministrativi.«Questi servizi restano troppo spesso fuori dalle agende politiche e assenti nei piani regionali di riforma della sanità territoriale – ha dichiarato Cartabellotta –. Eppure si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. Senza un intervento strutturale, il diritto alla cura resterà a geometria variabile, accessibile solo in alcune aree del Paese».In Umbria i SerD afferiscono alle due aziende sanitarie territoriali e collaborano con strutture del privato sociale. Negli ultimi anni, secondo dati regionali, si registra una crescita dei casi legati all’uso di cocaina e psicofarmaci, e un aumento delle dipendenze comportamentali tra i giovani, dal gioco online al consumo compulsivo di contenuti digitali. La rete dei servizi continua tuttavia a scontare carenze di personale sanitario e assistenziale, già evidenziate nei precedenti monitoraggi Gimbe sulla sanità territoriale.Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. SostieniciAccettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti. tp:writer§§ Maurizio guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002892809033.PDF §---§ title§§ Gimbe: dipendenze patologiche, servizi frammentati e sotto organico - Vita.it link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875208697.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "vita.it" del 30 Oct 2025

L''analisi del Gimbe:i SerD sono in affanno e mancano all’appello quasi 1.900 professionisti. Il 10% degli accessi in PS riguarda minorenni.

pubDate§§ 2025-10-30T11:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875208697.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875208697.PDF', 'title': 'vita.it'} tp:url§§ https://www.vita.it/gimbe-dipendenze-patologiche-servizi-frammentati-e-sotto-organico/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/30/2025103002875208697.PDF tp:ocr§§ L'analisi Gimbe: dipendenze patologiche, servizi frammentati e sotto organico Spesso fuori dalle agende politiche, si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. Secondo il rapporto, i SerD sono in affanno e mancano all’appello quasi 1.900 professionisti. Il 10% degli accessi in PS per patologie droga correlate riguarda minorenni. Una mancata presa in carico significa ospedalizzazioni, aggravamenti e aumento dei costi di Nicla Panciera Servizi a macchia di leopardo e personale insufficiente; il 10% degli accessi in pronto soccorso riguarda minorenni, mentre il 69% dei ricoveri si concentra al Nord: per Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, «Serve una riorganizzazione nazionale. Non più iniziative spot».Al XIV Congresso Nazionale Federserd sulla prevenzione e cura delle dipendenze, Fondazione GIMBE ha presentato una dettagliata analisi sull’organizzazione dei Servizi per le Dipendenze (SerD), elaborata a partire dai dati della Relazione annuale della Presidenza del Consiglio al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia (2025) e del Rapporto OISED-CREA (2024).Lo scenario preoccupa, i servizi sono frammentati e sotto organico: un operatore segue in media 24 pazienti, in Umbria 37. Un accesso su 10 al pronto soccorso riguarda minorenni. «Stiamo pagando il prezzo di un immobilismo normativo e organizzativo» ha detto dichiara Cartabellotta «e i servizi per le dipendenze rappresentano oggi un’anomalia strutturale del nostro Servizio Sanitario Nazionale: frammentati, disomogenei e con personale insufficiente. La loro efficacia dipende troppo spesso dalla buona volontà di professionisti e operatori, più che da un’adeguata programmazione dei servizi per prevenire, diagnosticare e trattare un fenomeno il cui impatto sulla salute pubblica è molto rilevante, soprattutto tra i più giovani».Accessi in Pronto Soccorso (PS)Nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in PS per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni, ma preoccupa il dato sui minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la metà dei pazienti (47%) è arrivata in PS per psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero ospedaliero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.Ricoveri ospedalieri Nel 2023 (ultimo anno disponibile) i ricoveri ospedalieri con diagnosi principale droga-correlata sono stati 7.382 (+13% rispetto al 2022), pari a 9,3 ricoveri ogni 10.000 abitanti. Il trend è in netta crescita rispetto al 2012, quando il tasso era di 6 per 10.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di ospedalizzazione per patologie direttamente correlate al consumo di sostanze stupefacenti ha sfiorato i 14 ricoveri ogni 100.000 abitanti, con marcate differenze territoriali: nelle Regioni settentrionali si concentrano infatti il 69% delle ospedalizzazioni droga-correlate.SerD In Italia, l’assistenza alle persone con dipendenze patologiche rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza ed è garantita da un sistema integrato che coinvolge le Aziende Sanitarie Locali con i servizi territoriali per le dipendenze (SerD), le strutture private, gli Enti Locali, le organizzazioni del privato sociale e del volontariato. I SerD si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione per persone con disturbi legati all’assunzione di sostanze psicoattive (legali e illegali) e per coloro che manifestano comportamenti di dipendenza non da sostanze, come gioco d’azzardo, uso compulsivo di Internet, gaming, shopping patologico, dipendenza sessuale e disturbi del comportamento alimentare. L’offerta assistenziale si articola su quattro livelli: servizi di I livello, servizi ambulatoriali, strutture residenziali e se mi-residenziali, che includono i servizi specialistici.«Stando ai numeri» commenta Cartabellotta «i Servizi per le Dipendenze in Italia non mancano, ma senza una loro riorganizzazione e una reale integrazione in rete, la loro efficacia resta limitata. Occorre passare da strutture isolate a un sistema capace di garantire continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e uniformità di accesso su tutto il territorio nazionale». Per quanto riguarda il personale, «se il numero totale di strutture ambulatoriali è superiore a quello previsto dagli standard del DM 77, il personale sanitario censito nel 2023, pari a 6.005 professionisti, risulta fortemente sotto-dimensionato rispetto al fabbisogno: mancano infatti quasi 1.900 operatori per raggiungere lo standard a regime». I servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del SsnNino Cartabellotta«Il quadro è molto serio» continua Cartabellotta «perché questi servizi restano spesso fuori dalle agende politiche e assenti nei piani di riforma regionali della sanità territoriale. Eppure, si prendono cura di popolazioni fragili, ad alto rischio di emarginazione e cronicizzazione. E la mancata presa in carico si traduce in accessi al pronto soccorso, ospedalizzazioni, aggravamento e/o cronicizzazione dei disturbi, aumento del disagio sociale e dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale. Affrontare le dipendenze significa tutelare la salute pubblica, ma oggi i servizi per le dipendenze sono il simbolo della disattenzione istituzionale verso un’area ad alta vulnerabilità, troppo spesso lasciata ai margini del Ssn. È tempo di riconoscerli come parte integrante dell’assistenza territoriale e di garantirne il potenziamento attraverso investimenti strutturali e vincolanti. Restano infatti un presidio essenziale per la cura e la prevenzione, la presa in carico tempestiva, il reinserimento sociale e la riduzione del danno nei pazienti».Foto di Mohamad Azaam su Unsplash Tag: Dipendenze Vuoi accedere all'archivio di VITA? Con un abbonamento annuale potrai sfogliare più di 50 numeri del nostro magazine, da gennaio 2020 ad oggi: ogni numero una storia sempre attuale. Oltre a tutti i contenuti extra come le newsletter tematiche, i podcast, le infografiche e gli approfondimenti. 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