title§§ Tassare le rendite per finanziare i servizi pubblici e le energie rinnovabili link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902901208958.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "contropiano.org" del 29 Oct 2025

L''Italia si trova a un bivio, da un lato, assistiamo all''esplosione dei profitti in settori chiave come quello bancario e quello energetico, dall''altro, La prossima legge di bilancio attui una vera inversione di marcia con una tassazione effettiva e ineludibile sugli extraprofitti di banche, assicurazioni e aziende energetiche, senza clausole di scampo. Le risorse così generate devono essere interamente dedicate a finanziare due priorità nazionali: la sanità pubblica e l''autonomia energetica.

pubDate§§ 2025-10-29T08:37:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902901208958.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902901208958.PDF', 'title': 'contropiano.org'} tp:url§§ https://contropiano.org/news/lavoro-conflitto-news/2025/10/29/tassare-le-rendite-per-finanziare-i-servizi-pubblici-e-le-energie-rinnovabili-0188151 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902901208958.PDF tp:ocr§§ ContropianoGiornale comunista onlineMenuL’Italia si trova a un bivio, da un lato, assistiamo all’esplosione dei profitti in settori chiave come quello bancario e quello energetico, dall’altro, la sanità e i servizi pubblici soffrono di un cronico sotto finanziamento. La politica fiscale, lungi dall’essere un meccanismo di riequilibrio, si è rivelata uno scudo per la rendita finanziaria, come dimostra il fallimento della tassa sugli extraprofitti delle banche introdotta dal governo Draghi prima e da quello Meloni dopo.In questi giorni si torna a parlare di introdurre un prelievo dalle banche e, forse, dalle assicurazioni, per ora solo anticipazioni di stampa ma è giunto il momento di richiamare il governo a una responsabilità ineludibile: la ricchezza accumulata in modo straordinario e non giustificato deve essere tassata e incanalata verso gli investimenti vitali per il paese.I dati sul settore bancario italiano sono eloquenti e non lasciano spazio a interpretazioni. I principali gruppi bancari italiani hanno registrato utili aggregati record che, secondo le stime, hanno superato i 46 miliardi di euro nel 2024, con un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Questo boom è stato trainato principalmente dall’aumento del margine di interesse (la differenza tra gli interessi attivi sui prestiti e quelli passivi sulla raccolta), un risultato diretto della rapida crescita dei tassi decisa dalla BCE.In passato l’intervento dello stato con la cosiddetta “tassa sugli extraprofitti” si è risolto in un fallimento in termini di gettito effettivo. L’impianto normativo è stato modificato in sede di conversione, permettendo alle banche di destinare gran parte dell’importo al rafforzamento delle riserve patrimoniali, il risultato è che lo stato ha incassato una cifra irrisoria rispetto alle stime iniziali, trasformando un atto di giustizia sociale in un “bluff”. Si stima che il gettito reale per le casse pubbliche sia stato minimale o sostituito da anticipi su imposte future per cifre che non hanno superato i 3-3,5 miliardi di euro, a fronte di decine di miliardi di extra-guadagni.Questa inazione si configura come un atto in spregio all’equità, poiché permette che l’arricchimento straordinario di pochi sia garantito a scapito del benessere collettivo.A.Ba.Co. chiede che la prossima legge di bilancio attui una vera inversione di marcia con una tassazione effettiva e ineludibile sugli extraprofitti di banche, assicurazioni e aziende energetiche, senza clausole di scampo. Le risorse così generate devono essere interamente dedicate a finanziare due priorità nazionali: la sanità pubblica e l’autonomia energetica.Il servizio sanitario nazionale (Ssn) è in “lenta agonia”, i dati della fondazione Gimbe mostrano che, negli ultimi tre anni (2023-2025), sono stati sottratti alla sanità pubblica 13,1 miliardi di euro a causa della combinazione tra definanziamento e aumento dei costi operativi (inflazione e caro energia).Questo deficit si traduce in liste d’attesa interminabili per visite ed esami e un aumento vertiginoso della spesa out of pocket a carico delle famiglie (oltre 41 miliardi di euro nel 2024) che spinge un italiano su dieci a rinunciare alle cure, affermando il progressivo smantellamento del diritto universale alla salute a favore di un sistema sanitario privato accessibile solo a chi ha maggiori disponibilità economiche.È un’emergenza sociale, che mette a repentaglio gli stessi principi costituzionali alla base del nostro paese, per questo tassare gli extraprofitti bancari per destinare le risorse al ripristino del Ssn non è solo equo, ma un atto dovuto per garantire i diritti fondamentali dei cittadini.Inoltre a partire dall’inizio del conflitto russo-ucraino, la speculazione sui prezzi dell’energia, che ha generato ingenti extraprofitti per le imprese energetiche, ci ha messo dinanzi all’esplodere del fenomeno della povertà energetica e della necessità di avere canali alternativi di a pprovvigionamento.L’Italia ha fatto progressi, con le fonti rinnovabili che nel 2024 hanno coperto circa il 41% del fabbisogno nazionale, tuttavia, per centrare l’obiettivo di raggiungere una quota del 70% di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, è necessario un cambio di passo strutturale.Le risorse derivanti dalla tassazione degli extraprofitti energetici devono essere convogliate in un intervento pubblico sulla produzione energetica favorendo l’installazione di nuova capacità rinnovabile (l’Italia ha installato circa 6 GW di nuova capacità rinnovabile nei primi dieci mesi del 2024, superando il dato dell’intero 2023, ma serve accelerare), un sostegno economico in bolletta per i redditi bassi e un piano di finanziamento nazionale per l’efficientamento energetico e l’installazione di impianti fotovoltaici in autoconsumo per le famiglie a basso reddito, riducendo strutturalmente i costi in bolletta e contrastando la povertà energetica.La politica finanziaria deve essere uno strumento di redistribuzione, togliendo risorse all’eccesso di profitto e rendita per restituirle in forma di servizi e sicurezza economica alle tasche delle persone, solo così si ripristinerà il patto sociale e si costruirà un’Italia più giusta.A.Ba.Co. (Associazione di Base dei Consumatori)29 Ottobre 2025 - © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANOIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento *Nome *Email *Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.L’USB organizza per oggi pomeriggio a Roma una assemblea pubblica sul tema “La città privata non è un bene...Alla fine l’hanno fatto davvero, Visto che nessuno protesta, nonostante la casa di proprietà sua il principale obiettivo economico...Si è conclusa dieci giorni fa la COP28, una delle conferenze sul clima più chiacchierate degli ultimi anni per...Tenete viva l’informazione: sostenete il sito di Contropiano mandandoci il vostro contributo!Catania. Assemblea Pubblica: la ricaduta del riarmo a discapito di salario e dirittiRoma. Presidio contro il regime di Daniel NoboaRoma. L’emergenza abitativa esplode. Assemblea cittadinaMilano. Presentazione dei primi due volumi de “La Storia Anomala”Piacenza. Assemblea contro il genocidio, la guerra, il riarmoVuoi essere sempre aggiornato sulle notizie di Contropiano? Iscriviti alla nostra newsletter: Accetto la privacy policy del sitoAutorizzazione del Tribunale di Roma 286 del 31 dicembre 2014. Direttore Responsabile: Sergio Cararo. Indirizzo: V.Casalbruciato 27- sc. B - 00159 Roma - Tel. 06.640.122.19 - redazione@contropiano.org tp:writer§§ Redazione Roma guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902901208958.PDF §---§ title§§ Salute tra AI, social e disinformazione: un Patto per costruire fiducia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902989709859.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "fortuneita.com" del 29 Oct 2025

Disinformazione, tecnologie e trappole: tutte le sfide per chi racconta la salute alla prima edizione dell''Health Journalism Forum.

pubDate§§ 2025-10-29T12:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902989709859.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902989709859.PDF', 'title': 'fortuneita.com'} tp:url§§ https://www.fortuneita.com/2025/10/29/salute-tra-ai-social-e-disinformazione-un-patto-per-costruire-fiducia/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902989709859.PDF tp:ocr§§ “La comunità scientifica e le istituzioni non hanno capito che combattere la disinformazione deve diventare una funzione strutturale”. Ha le idee chiare Walter Ricciardi, professore di Igiene all’Università Cattolica di Roma, intervenuto a Roma alla prima edizione dell’Health Journalism Forum, presso Talent Garden.  Perchè per chi racconta la salute, ma ancor più per chi opera in sanità, ignorare bufale e fakenews è un errore.Serve allora un nuovo Patto fra operatori, istituzioni, comunicatori e giornalisti per superare una crisi che rischia di avere un impatto pesante sulle scelte dei singoli e della collettività.“La comunità scientifica ci sta provando, nonostante le diverse difficoltà, ma il grande passo lo devono fare le istituzioni che adottano talvolta soluzioni sbagliate o non si pongono il problema, perché sono guidate da persone che non comprendono le necessità e i cambiamenti in atto”, ha detto Ricciardi.Sotto gli occhi di tutti c’è il rischio di erosione della credibilità che affligge il racconto della salute. Una questione calda per gli oltre 200 professionisti presenti all’evento, esponenti del mondo dei media, delle imprese, ma anche accademici, esperti di sanità, medicina, ricerca e decisori politici alle prese con l’erosione della fiducia in un’epoca segnata da sfide complesse per la salute, la sanità e la comunicazione.“A partire da quella demografica: se la prevenzione oggi è fondamentale per la salute di domani, dobbiamo parlare ai giovani, ma le ultime indagini ci dicono che solo il 18% della Gen Z ritiene che questo sia un tema di interesse”, ha detto Benedetta Bitozzi, Associate Director e Communication, Advocacy & Policy Lilly Italia. Cosa fare? Occorre superare un approccio paternalistico, “sfidandosi un po’ ad adottare un linguaggio nuovo e forme di comunicazioni diverse”, ha aggiunto Bitozzi.Comunicazione: raccontare la salute e il brand oltre la partigianeriaL’appuntamento, promosso da Social Reporters e con il patrocinio di Commissione e Parlamento Europeo, è stato l’occasione per un articolato dibattito sui temi più ‘caldi’ del settore. Le sessioni plenarie hanno messo a fuoco l’urgenza di stabilire un’etica dell’algoritmo per garantire che l’Intelligenza Artificiale sia strumento di equità e non di disumanizzazione nell’accesso a cure e dati.“Il grande pubblico oggi vuole informazione e rigore, ed è quasi un obbligo da parte nostra fare storytelling sanitario raccontando la scienza anche sui social, altrimenti non faremmo bene il nostro lavoro”, ha detto Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova dal palco di HJF. “C’è troppo distacco con alcuni miei colleghi che pensano di vivere su un piedistallo. Nulla di più sbagliato: il nostro lavoro è quello della terza missione”. La salute, insomma, va raccontata e non deve restare chiusa in laboratori e aule universitarie.Al Forum si è discusso anche del ruolo dei pazienti, non più spettatori ma ormai spesso co-autori di campagne di sensibilizzazione e, come ha sottolineato Salvo Leone, direttore generale dell’Associazione Amici italia, fondamentali per la “diffusione di conscenze basate sulla scienza”.Nel mirino anche le distorsioni statistiche nell’uso dei dati, “che vanno sempre letti bene, perché altrimenti si finisce per enfatizzare i benefici e minimizzare i rischi”, ha ammonito il presidente di Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, evidenziando come dopo la pandemia si siano moltiplicate le riviste predatorie, mentre il sistema della peer review si sia abbassato. Insomma, il contesto non aiuta.Il fatto è che “la salute non è un prodotto, è un bene universale. E il nostro lavoro è difendere questo bene con la forza della verità,” ha affermato Ilario Vallifuoco, fondatore di HJF e di Social Reporters (nella foto con Raffaella Cesaroni). “Le 200 e più presenze di oggi confermano che il settore è pronto a superare la frammentazione e la fragilità informativa. L’Health Journalis m Forum ha rappresentato il luogo dove si genera il coraggio di correre in avanti, connettendo il rigore scientifico alla dimensione umana del racconto. Usciamo da questa prima edizione con un mandato chiaro”, ha concluso. Ovvero fare della comunicazione sanitaria un pilastro per ricostruire la fiducia dei cittadini. Appuntamento dunque alla prossima edizione, con bene in mente un racconto della salute più trasparente, autorevole e conivolgente. Che possa fare la differenza nelle scelte dei singoli e della comunità.FORTUNE ITALIAN. 8 del 2025FORTUNE © è un marchio di FORTUNE MEDIA IP LIMITED utilizzato sotto licenzaCopyright © 2023 We Inform Srl. All rights reserved.€2 per 1 mese di FortuneOltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni meseApprofittane ora per ottenere in esclusiva:Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza. tp:writer§§ Margherita Lopes guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902989709859.PDF §---§ title§§ Legge di Bilancio 2026: più risorse per la sanità, ma sono sufficienti? link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902884708933.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lentepubblica.it" del 29 Oct 2025

Legge di bilancio 2026: scopri se le risorse finanziarie stanziate sono davvero sufficienti per il nostro sistema sanitario.

pubDate§§ 2025-10-29T08:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902884708933.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902884708933.PDF', 'title': 'lentepubblica.it'} tp:url§§ https://lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/legge-di-bilancio-2026-piu-risorse-per-la-sanita-ma-sono-sufficienti/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902884708933.PDF tp:ocr§§ Mediazioni srlVia Ariana, 48 - 00038 - Valmontone (RM)P. Iva 05792540873, Nr. ROC: 36643Tel. (+39) 376.2063403Nel pieno delle discussioni per la prossima Legge di Bilancio 2026, si sta dedicando molto spazio all’impatto delle risorse stanziate per la sanità pubblica: ma sono sufficienti? Oltre 3 milioni di italiani non hanno i soldi per curarsi.Avevo anticipato l’intenzione del Governo di aggiungere circa 2.4 miliardi di euro ai 4.2 mld già stanziati nelle precedenti Manovre; e così è stato, visto che l’incremento totale si è attestato a 6.6 mld (+ 4.8% sul 2025).Un impegno sicuramente apprezzabile, ma resta da capire se sia anche sufficiente.Indice dei contenutiSul triennio 2026-2028, la versione finale del disegno di legge bollinato dalla Ragioneria di Stato assegna risorse aggiuntive per 7.7 miliardi di euro (2.4 mld 2026, 2.65 mld 2027 e 2.65 mld 2028).Pertanto, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143.1 miliardi di euro nel 2026, 144.1 mld nel 2027 e 145 mld nel 2028.Bene, si dirà: meglio più che meno. E possiamo pure trovarci d’accordo, a patto di ricordare che tali cifre non debbono essere lette in termini assoluti, ma correlate all’andamento del Prodotto interno lordo (PIL); ne ho chiarito i motivi in un precedente articolo su questa stessa testata.Così facendo, difatti, ci si accorge che dopo un lieve aumento per il 2026, già nel 2028 il rapporto spesa sanitaria/PIL scenderà di nuovo sotto la soglia psicologica del 6%.A preoccupare, pertanto, non sono solo i soldi effettivamente stanziati, quanto piuttosto la sensazione che manchi una strategia complessiva a lungo termine, un forte investimento sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che sappia superare almeno parte delle troppe diseguaglianze segnalate in espansione.Perché dietro questi numeri freddi, non bisogna mai dimenticarlo, si nascondono i bisogni reali delle persone.E in una società che abbia ancora l’ambizione di definirsi civile non può essere ignorato l’aumento vertiginoso delle spese che le famiglie, pur di curarsi, sono obbligate a sostenere di tasca propria (nel solo 2024 oltre 41 miliardi).Nonché, dato ancora più angosciante, 5.8 milioni di persone che hanno dovuto rinunciarvi non potendoselo permettere.Ce ne danno conoscenza le centinaia di pagine dell’8° Rapporto della Fondazione GIMBE. E a prova di scettici se ne trova conferma anche nella fotografia scattata dall’ISTAT.Secondo i dati del sistema dei conti della sanità (ISTAT-SHA), la spesa sanitaria per il 2024 ammonta a 185.12 miliardi di euro così ripartiti: 137.46 mld di spesa pubblica (74.3%) e 47.66 mld di spesa privata; per quest’ultima, ben 41.3 mld sono stati pagati direttamente dalle famiglie e 6.36 mld da fondi sanitari e assicurazioni. Complessivamente l’86.7% di spesa privata grava direttamente sui cittadini, mentre solo il 13.3% è intermediata.Gli indicatori 2024 sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) dell’ISTAT, ci dicono che 5.84 milioni di persone (9.9% della popolazione italiana) ha dichiarato di aver rinunciato a una o più prestazioni sanitarie, il secondo valore più alto mai registrato dal 2017, con l’unica eccezione dell’11.1% nel 2021.Si tratta di un dato in forte aumento rispetto ai 4.5 milioni (7.6%) del 2023 e ai 4.1 milioni (7%) del 2022.Inoltre, al contrario di quanto si potrebbe immaginare, su questo problema non si ripropone la classica divaricazione tra Nord e Sud del Paese, ma viene investito l’intero Stivale (11% cittadini delle Isole, 10.7% Centro, 10% Nord-Ovest, 10% Sud e 8.1% Nord-Est).Undici Regioni superano in peggio la media nazionale del 9.9% (Sardegna, Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Marche, Lombardia; Liguria, Calabria); dieci rimangono sotto (Piemonte, Sicilia, Emilia-Romagna, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Toscana, Veneto, Province Autonome Trento e Bolzano).Per correttezza di info rmazione va avvertito che non tutte le rinunce sono riconducibili direttamente alla mancanza di risorse economiche. I dati, infatti, ricomprendono anche altre cause, come tempi di attesa troppo lunghi, difficoltà di accesso (struttura lontana, mancanza di trasporti, orari scomodi), ecc.Se si approfondisce l’analisi, ad esempio, si scopre che nel corso del 2024 ben 4 milioni di cittadini (6.8% della popolazione) hanno rinunciato a visite specialistiche ed esami per la lunghezza dei tempi d’attesa. Un incremento molto forte, considerato che erano 2.7 milioni nel 2023 (4.5%) e 2.5 milioni nel 2022 (4.2%).Ciò detto, però, non v’è dubbio che alla fine il discrimine sia determinato dalla posizione reddituale: chi può pagare supera i problemi rivolgendosi alla sanità privata, chi non ha questa possibilità è costretto a mollare.La percentuale di quanti negli anni hanno dovuto rinunciare per motivazioni esclusivamente economiche è in continua crescita: nel 2024 sono state 3.1 milioni di persone (5.3% popolazione), mentre nel 2023 erano 2.5 milioni (4.2%) e 1.9 milioni (3.2%) nel 2022.Tutte queste cifre ci raccontano un SSN sempre più incapace di garantire prestazioni adeguate e tempistiche compatibili con i bisogni di salute, elementi fondamentali per la cura ma soprattutto per la prevenzione.Non è un problema di pochi anni, ma che si somma da diversi decenni.Il Presidente della Repubblica Mattarella, in occasione della celebrazione per I giorni della ricerca di Fondazione Airc svoltasi lo scorso 27 ottobre al Quirinale, ha dichiarato: «Alla base, come dovere delle istituzioni e nelle attese degli italiani, si colloca il diritto alla salute che la nostra Costituzione definisce diritto universale. Le innovazioni che recano giovamento alla vita delle persone devono avere una positiva ricaduta sull’intero sistema del Servizio sanitario nazionale, che si trova alle prese con l’invecchiamento della popolazione, con i prezzi dei farmaci salvavita, con le carenze di personale medico e infermieristico. Insomma, con difficoltà che rappresentano ostacoli al pieno raggiungimento di uno dei traguardi più importanti della vita della Repubblica».Una condizione che incide quotidianamente sulla qualità della vita di tutti noi, ledendo proprio quei diritti sanciti dai princìpi della nostra Costituzione. Ci sarà ancora molto da approfondire.Fabio Ascenzi (1973) ha coltivato l’interesse per le materie del diritto costituzionale e amministrativo sia negli anni degli studi che nelle attività lavorative e istituzionali svolte.Laureato in Giurisprudenza, successivamente ha conseguito un Master universitario in “Governance, management, e government delle pubbliche amministrazioni”.Cresciuto con il sogno di fare il giornalista, è stato però catturato giovanissimo dalla passione per l’impegno politico, svolgendo diversi incarichi dirigenziali a livello regionale e nazionale.Inoltre è autore del libro “Autonomia o secessione? Limiti e possibilità del regionalismo differenziato“ (Phasar Edizioni, Firenze, 2023).Per molti anni amministratore nel Comune di Genazzano (Roma), come consigliere comunale, assessore e infine ricoprendo la carica di Sindaco per due mandati (2009-2019).Tutte le novità e le informazioni sul mondo della Pubblica amministrazione, Enti locali, Previdenza, Concorsi, Professioni e Pmi.Rimani sempre aggiornato ed in contatto con la redazione di Lentepubblica.it. News, commenti, guide, webinar e le iniziative dedicate.Per essere fra i partecipativi di lentepubblica.it invia alla redazione una tua breve biografia e gli argomenti di cui vorresti parlare, dar visibilità o condividere con il nostro pubblico ed il nostro progetto. Scrivici alla mail: [email protected]lentepubblica.it è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Catania n.18 del 21/12/2017.© COPYRIGHT Lentepubblica tp:writer§§ Fabio Ascenzi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902884708933.PDF §---§ title§§ "La salute si difende anche con le parole" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903148406294.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidiano.net" del 29 Oct 2025

Dai linguaggi con cui dialogare con le nuove generazioni, alle strategie per disinnescare le fake news. Dai dati e dalle...

pubDate§§ 2025-10-29T04:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903148406294.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903148406294.PDF', 'title': 'quotidiano.net'} tp:url§§ https://www.quotidiano.net/economia/la-salute-si-difende-anche-79c8af14 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903148406294.PDF tp:ocr§§ Guerra alla droga2 € al mese llario Vallifuoco, founder e director del Brand Journalism FestivalDai linguaggi con cui dialogare con le nuove generazioni, alle strategie per disinnescare le fake news. Dai dati e dalle statistiche che possono illuminare o distorcere la realtà, fino allo storytelling che può trasformare la scienza in un racconto condiviso senza intaccarne la verità. Con lo sguardo rivolto a un futuro dominato dall’Ia. Sono stati questi i temi al centro della prima giornata dell’Health journalism forum (Hjf), la prima manifestazione italiana dedicata a ridefinire i confini dell’informazione sanitaria che ha preso il via ieri al Talent Garden di Roma. Nato da un’idea di llario Vallifuoco, già founder e director del Brand Journalism Festival, e promosso dalla startup Social Reporters, il Forum – che ha ricevuto il patrocinio della Commissione Europea, della Regione Lazio e di Ferpi – promuove il dialogo tra istituzioni, media e aziende pharma per una comunicazione responsabile. "Perché la salute – è il messaggio evidenziato dagli organizzatori – si difende anche con le parole"."La necessità di fare un punto sull’informazione sanitaria nasce dall’evidenza di un distacco molto forte, di una frattura, tra informazione e società. La comunicazione sanitaria non è un semplice veicolo di informazioni, ma un pilastro fondamentale della cultura della cura" spiega Vallifuoco definendo "assolutamente positivo" il bilancio della prima giornata. Il dibattito è stato guidato da alcune delle voci più autorevoli della sanità italiana, tra cui Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe; Walter Ricciardi, ordinario d’igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica del Sacro Cuore; Matteo Bassetti, ordinario di Malattie Infettive all’Università degli Studi di Genova. Tra gli esempi di comunicazione efficace per parlare di sanità agli under 30 anche il nuovo progetto social di QN Salus, con il recente lancio del nuovo canale Instagram.Giulia Prosperetti© Riproduzione riservataTag dell'articoloRobin Srl Società soggetta a direzione e coordinamento di MonrifcategorieabbonamentipubblicitàCopyright @2025 - P.Iva 12741650159 - ISSN: 2499-3085 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903148406294.PDF §---§ title§§ “Salute: un diritto o privilegio?”. In Sardegna confronto con Cartabellotta, Speranza e Bartolazzi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903055009468.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 29 Oct 2025

Promosso dal senatore Marco Meloni (Pd) e moderato dalla presidente della commissione Salute del Consiglio regionale, Carla Fundoni (Pd), il confronto tra assessore, ex ministro e presidente Fondazione Gimbe ha affrontato temi come le criticità del Ssn a quasi 50 anni dalla sua istituzione e la possibile estensione, con la manovra nazionale, del fondo per i farmaci innovativi alla Sardegna e alle regioni speciali

pubDate§§ 2025-10-29T11:41:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903055009468.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903055009468.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=132971 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903055009468.PDF tp:ocr§§ Promosso dal senatore Marco Meloni (Pd) e moderato dalla presidente della commissione Salute del Consiglio regionale, Carla Fundoni (Pd), il confronto tra assessore, ex ministro e presidente Fondazione Gimbe ha affrontato temi come le criticità del Ssn a quasi 50 anni dalla sua istituzione e la possibile estensione, con la manovra nazionale, del fondo per i farmaci innovativi alla Sardegna e alle regioni speciali--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102903055009468.PDF §---§ title§§ Manovra di bilancio 2026 e fondi per la sanità: luci e ombre nell'analisi di Fondazione Gimbe link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102901753905833.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tecnicaospedaliera.it" del 28 Oct 2025

Legge di Bilancio 2026, il (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028: analisi GIMBE

pubDate§§ 2025-10-29T04:32:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102901753905833.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102901753905833.PDF', 'title': 'tecnicaospedaliera.it'} tp:url§§ https://www.tecnicaospedaliera.it/manovra-di-bilancio-2026-e-fondi-per-la-sanita-luci-e-ombre-nellanalisi-di-fondazione-gimbe/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102901753905833.PDF tp:ocr§§ Secondo il disegno di legge di bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale raggiungerà 143,1 miliardi di euro nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028.«Va riconosciuto al Governo», è il commento di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, «il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: € 6,6 miliardi, di cui 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre.Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia psicologica del 6% nel 2028.Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un SSN in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie».In vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione Gimbe ha condotto un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. Come spiegato da Cartabellota l’obiettivo è capire se la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza. Risorse destinate al Fondo Sanitario NazionaleLa Manovra 2026 stanzia complessivamente 7,7 miliardi: 2,4 miliardi nel 2026, 2,65 miliardi nel 2027 e 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben 6,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025: ai 4,2 miliardi già previsti (da 136,5 miliardi nel 2025 a 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori 2,4 miliardi, portando il FSN totale a 143,1 miliardi. «In termini assoluti l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima legge di bilancio».Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028. «Le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire», spiega Cartabellotta. Previsioni di spesaI dati di Fondazione Gimbe evidenziano che rimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a 6,8 miliardi nel 2026, 7,6 miliardi nel 2027 e 10,7 miliardi nel 2028. Come spiega Cartabellota il gap finirà per pesare sulle Regioni. Inoltre, le risorse assegnate dalla legge di bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. «In altre parole», chiosa Cartabellotta, «considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più».In merito all’art. 63 della Manovra, dedicato al Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale: «rispetto ai reali bisogni del SSN appare evidente che i fondi vengono distribuiti tr a una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti».Fondi destinati al personale sanitarioLa Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a 1.350 milioni, di cui 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e 475 milioni già stanziati dalla precedente. Un concetto, quello del piano assunzioni, definito come contradditorio da Cartabellota alla luce del tetto di spesa per il personale sanitario. Aggiungendo a questa condizione la scarsa attrattiva di alcune professioni, il presidente Gimbe individua un piano straordinario di reclutamento dall’estero come l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri nel breve periodo. Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: 101,9 milioni destinati ai medici e 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente legge di bilancio.«Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario», aggiunge Cartabellotta, «la logica “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».A partire dal 2026, la manovra destina 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anniproseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonareconcorrere al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinaleper il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori 120 milioni, che si aggiungono ai 127 milioni della precedente manovra, per potenziare le misure di prevenzione.«Investire in prevenzione», commenta il presidente Gimbe, «è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e sociosanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.Altre misureVengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e 183 milioni a decorrere dal 2027). Oltre 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%); 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’ acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di a ssistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.Inoltre, sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (50 milioni a decorrere dal 2026).«Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti», conclude Cartabellotta, «la legge di bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti». Abbonati a Tecnica Ospedaliera tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102901753905833.PDF §---§ title§§ Sanità, rinnovo contratto: aumenti di stipendio per medici e infermieri link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902941308367.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "tg24.sky.it" del 29 Oct 2025

Leggi su Sky TG24 l''articolo Sanità, firmato contratto. Aumenti stipendio per infermieri e sanitari: a quanto ammontano

pubDate§§ 2025-10-29T06:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902941308367.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902941308367.PDF', 'title': 'tg24.sky.it'} tp:url§§ https://tg24.sky.it/economia/2025/10/29/sanita-rinnovo-contratto-aumenti-medici-infermieri tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902941308367.PDF tp:ocr§§ Nella giornata di lunedì 27 ottobre, durante un incontro all'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), è arrivata la firma definitiva del contratto del comparto Sanità 2022-24, dopo la preintesa dello scorso giugno e il parere positivo della Corte dei Conti. Ecco cosa sapere e quali sono le principali novità.Tra le novità del contratto del comparto Sanità 2022-24, ci sono aumenti di stipendio per infermieri, ostetriche, amministrativi e sanitari - in tutto una platea di 581mila lavoratori - fino a 172 euro lordi al mese, in busta paga già da novembre per gli arretrati 2024-25 (13 mensilità). Per approfondire: Sanità, quali sono le novità del nuovo contratto collettivo nazionale È stato previsto l'ampliamento della platea dei possibili dipendenti che possono partecipare all'accesso all'area di elevata qualificazione: oltre alla laurea magistrale accompagnata da un incarico di funzione di almeno tre anni è stata introdotta la possibilità di accesso al personale in possesso della laurea triennale accompagnata da un periodo di incarico di funzione di almeno sette anni oppure il possesso di titoli di studio equipollenti unitamente ad un periodo di almeno sette anni di incarico di funzione. Per approfondire: Manovra 2026, previsti aumenti di stipendio per medici e infermieri: ecco le cifreSono stati inoltre introdotti e/o rivisti alcuni aspetti degli istituti contrattuali, fra i quali: la possibilità, in via sperimentale e garantendo comunque qualità e livello dei servizi resi all'utenza, di poter articolare l'orario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni, previa adesione volontaria da parte dei lavoratori; il riconoscimento del buono pasto in lavoro agile nonchè la priorità di accesso a questo istituto contrattuale per chi è in situazioni di disabilità o per assistenza a famigliari disabili; la possibilità di poter coniugare lo straordinario in presenza di incarico fino al valore di 5.000 euro. Per approfondire: Cure essenziali garantite, via libera Stato-Regioni a nuovi LeaÈ stato introdotto il nuovo profilo di Assistente infermiere e sono state estese alcune tutele relative a permessi, assenze e congedi nonché la formazione del personale. Particolare attenzione è stata poi riservata all'aumento dell'età media del personale prevedendo specifiche politiche e strumenti di age management volte a favorire e a migliorare le condizioni di lavoro del personale pubblico che presenta oggi un'età media elevata; la possibilità di fruizione delle ferie anche ad ore; eventuali necessità temporanee del personale che possono essere affrontate attraverso la concessione di limitati periodi di part time in deroga alla graduatoria annuale. Per approfondire: Farmacisti, stallo sul rinnovo del contrattoData la peculiarità del settore sanitario, è stata introdotta specifica tutela per il personale oggetto di aggressioni da parte di terzi, prevedendo il patrocinio legale da parte dell'Azienda e la possibilità, se richiesta dal dipendente, di supporto psicologico. Infine, sono state aggiornate le indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato nonché l'indennità di pronto soccorso.Tra i punti, anche nuove misure in favore dei dipendenti più anziani come la possibilità di chiedere il part time, l'esonero notturno, l'esonero dalla pronta disponibilità o la possibilità di essere impiegati come tutor dei neo assunti. Si introduce inoltre la possibilità di cedere le ferie anche per assistere parenti di primo grado (ferie solidali).Hanno sottoscritto il contratto i sindacati Nursind e Nursing up, mentre non hanno firmato i sindacati Cgil e Uil, come già avvenuto per la preintesa firmata a giugno. Lo hanno bocciato per risorse e contenuti. Come detto, la platea interessata è composta da 581mila professionisti, tra infermieri, ostetriche e amministrativi. Nel piatto sono previsti aumenti medi tra i 150 e i 172 euro mensili.Il p residente Aran, Antonio Naddeo, ha definito la trattativa “difficile e complicata", ma che ha raggiunto un "risultato positivo" rappresentando una "buona base di partenza per il prossimo contratto 2025-27".Soddisfatto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo: "La trattativa è stata molto complicata, ma è fondamentale essere giunti alla fine. La firma definitiva del contratto del comparto sanità 2022-2024 è un importante risultato per il settore. Ora bisogna guardare immediatamente al prossimo contratto 2025-2027 per dare continuità alla contrattazione. Gli aumenti medi sono pari a circa 170 euro mensili. Con importanti incrementi delle indennità specifiche, tra cui quella del pronto soccorso, che può arrivare anche a 500 euro. Importanti anche gli arretrati visto che il contratto viene firmato nel 2025. Ora dobbiamo rendere effettivi gli stanziamenti per la tornata contrattuale 2025-2027”.Secondo Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, “l'accordo raggiunto rappresenta un riconoscimento concreto, sia economico sia professionale, per coloro che quotidianamente assicurano il funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Ora non ci fermiamo, andiamo avanti nel percorso intrapreso per migliorare le condizioni di lavoro delle professioniste e dei professionisti che operano all'interno del sistema sanitario”. Si guarda già avanti: “Si apre ora una nuova fase che ci vedrà impegnati a costruire le linee di indirizzo per la stagione contrattuale 2025-2027, così da poter avviare immediatamente la nuova fase di negoziazione e garantire una continuità contrattuale, tra una tornata e l'altra. L'obiettivo è quello di accrescere l'attrattività e la competitività dell'intero settore".Rimarcano gli aspetti positivi i due sindacati di categoria che hanno sottoscritto il contratto: "La firma è un momento importante soprattutto per la prospettiva che apre. Ci permette subito, infatti, di sbloccare l'iter della prossima tornata 2025-2027", rileva Andrea Bottega, segretario nazionale del sindacato degli infermieri Nursind, secondo cui “l'intenzione adesso è quella di chiudere la negoziazione 2025-2027 entro il 2026”. Bene il contratto, che tuttavia "è solo un punto di inizio: ora la battaglia sarà per i percorsi di carriera e stipendi più dignitosi", commenta il presidente del sindacato infermieristico Nursing up.Sul fronte opposto la Fp Cgil e la Uil, che non hanno sottoscritto l'accordo. Dura l'analisi della Fp Cgil, secondo cui è stato firmato un contratto che "mortifica le lavoratrici e i lavoratori della sanità pubblica e, per la prima volta, li impoverisce: Siamo in presenza di un contratto al ribasso che porta ad una perdita media mensile di 172 euro rispetto al costo della vita". Netto anche il 'no' della Uil rispetto ad un contratto che "continua a basarsi su meccanismi accessori e temporanei, incentrati su lavoro straordinario e prestazioni aggiuntive, piuttosto che su un rafforzamento stabile dei trattamenti tabellari e della struttura retributiva ordinaria". Bocciata anche la figura dell'assistente infermiere, che "non risulta sufficientemente definita e regolamentata a discapito sia dei livelli essenziali di assistenza che degli infermieri attualmente in servizio". Ciò che invece serve, conclude il sindacato, è "un reale cambio di passo per evitare il collasso della sanità pubblica". Per approfondire: Fondazione Gimbe: "Italia ultima dei Paesi G7 per spesa sanitaria pro-capite". I datiPer il consumatore clicca qui per i Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali o per trasparenza tariffaria, assistenza e contatti. Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. Copyright 2025 Sky Italia - Sky Italia Srl  Via Monte Penice, 7 - 20138 Milano P.IVA 04619241005. SkyTG24: ISSN 3035-1537 e SkySport: ISSN 3035-1545. Segnalazione Abusi tp:writer§§ Sky TG24 guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/29/2025102902941308367.PDF §---§