title§§ 12TV PARMA - PARMA EUROPA 21.00 - "Intervento dell'assessore Massimo Fabi" - (28-10-2025) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/28/2025102802674610769.MP4 description§§

pubDate§§ 2025-10-28T21:01:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/28/2025102802674610769.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/28/2025102802674610769.MP4', 'title': '12TV PARMA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/28/2025102802674610769.MP4 tp:ocr§§ In onda: 28-10-2025 Condotto da: ALBERTO RUGOLOTTO Ospiti: MASSIMO FABI (ASSESSORE SANITÀ REGIONE EMILIA-ROMAGNA) Servizio di: ALBERTO DALLATANA Durata del servizio: 00:21:03 Orario di rilevazione: 21:03:38 Intervento di: MASSIMO FABI (ASSESSORE SANITÀ REGIONE EMILIA-ROMAGNA) Speech to text ma entriamo subito nei temi e partiamo con il nostro faccia a faccia io do il benvenuto dal dietro le quinte all'assessore regionale alle politiche per la salute massimo fabi buonasera buonasera buonasera grazie di aver accettato il nostro invito insomma ci sono tanti temi in agenda anche dell'ultima ora però ricordiamo siamo quasi al primo anno di mandato per lei ricordiamo lo scorso dicembre ci fa un piccolo bilancio anche se ovviamente i tempi televisivi richiedono la sintesi ma direi che è stato un primo anno possiamo definirlo di ascolto operativo innanzitutto di ascolto perché naturalmente una giunta neo insediata con un presidente di quaranta anni con un'esperienza che ha avuto come sindaco nel comune di ravenna e con una giunta formata prevalentemente da da persone alla prima esperienza regionale in questo senso è la mia rientra tra queste e quindi dicevo di ascolto operativo perché soprattutto ci siamo messi veramente in una postura di analisi della situazione a livello di una regione che comunque dal punto di vista diciamo del sistema di cura e del sistema di welfare complessivo pure in questo momento di grande difficoltà del servizio sanitario nazionale soprattutto per la carenza di risorse che è l'aspetto essenziale però diciamo ha costruito in questi trenta anni qualcosa di veramente importante dall'altra parte l'ascolto operativo c'è stato nel mondo dei professionisti e delle aziende sanitarie innanzitutto abbiamo individuato insieme a michele de pascale i nuovi direttori generali e diciamo dopo avere presentato tempestivamente dopo un mese dall'insediamento in assemblea legislativa nostri obiettivi di mandato ci siamo subito messi nella loro applicazione concreta e da questo punto di vista diciamo non nascondo una sensazione anche mia di straniamento fino a qualche mese prima svolgeva un'attività di direzione venendo dal mondo della della professione concreta come operatore di sanità pubblica e poi direttore generale d'azienda e mi sono trovata in questo ruolo diciamo politico e tecnico prestato alla politica insomma è stata un'esperienza ed è un'esperienza molto arricchente anche perchè ci sono molti temi che poi danno adito al dibattito se non ha le polemiche politiche tra poco le chiedo qualcosa anche su questo appartiamo per farle fare subito polemica ma partiamo dall'aspetto nazionale dalle risorse che lei citava proprio per il fondo sanitario regionale ad esempio la premier meloni ha detto in senato nel duemilaventisei il fondo sanitario crescerà parliamo a livello nazionale chiaramente di sette quattro miliardi di euro oltre gli impegni previsti e pensavamo cinque miliardi siamo a sette virgola quattro anche se per altri insomma sono numeri che vengono accumularsi a risorse degli anni precedenti insomma come stanno le cose allora diciamo che se vediamo se diamo uno sguardo ai numeri assoluti indubitabilmente la presidente del consiglio ha ragione nel senso che c'è stato un incremento del del finanziamento così da documento di programmazione finanziaria che è stato recentemente presentato alle camere e che sarà oggetto di dibattito parlamentare c'è un incremento del quattro tre per cento ed è un incremento significativo rispetto a quello dello scorso anno quelli del ventiquattro sul duemilaventitre dell' uno otto per cento sottolinea che la percentuale di queste risorse rispetto al prodotto interno lordo nazionale che l'indicatore di riferimento e del sei tre per cento siamo ben lontani dagli standard europei medi che sono del sei nove per cento ma soprattutto nei confronti dei paesi con i quali abbiamo un sistema confrontabile pensiamo alla germania pensiamo alla francia che viaggiano con percentuali di finanziamento del rispetto al pil che sono grandemente superiore rispetto al nostro quindi diciamo che un primo giudizio potrebbe essere assolutamente positivo qual è il tema vero però della della questione e guardate nella diciamo svolgendo anche la funzione di coordinamento della commissione salute della conferenza delle regioni tutti gli assessori alle politiche per la salute ma direi tutti i pr esidenti di regione hanno notato questo e hanno condiviso questa sollecitazione al governo e questo invito al parlamento ovverosia se c'è un incremento di questo genere arrivando a circa centoquarantatre miliardi di finanziamento del fondo sanitario nazionale occorre che queste risorse siano assegnate alle regioni in applicazione della riforma del titolo quinto della costituzione che dà alle regioni una potestà cioè un diritto dovere di poter gestire ed organizzare le risorse all'interno del proprio sistema di cura regionale sulla base dei bisogni di salute che non sempre coincidono o degli assetti organizzativi che le regioni tra loro hanno profondamente diverso cosa vuol dire questo che se il governo come da quella bozza diciamo della quale abbiamo presa visione come regione vincola questo incremento di finanziamento a determinati fattori specifici è chiaro che limita grandemente l'intervento della regione il margine d'azione il margine d'azione delle regioni si riduce drasticamente tant'è che quelli di stando alla diciamo alla definizione attuale di quel documento le risorse libere disponibili alle regioni sulle cose dovrebbero dovessero rimanere come sono ammonta a meno di un miliardo ma soprattutto riducendo i ricavi dovuti ad alcune modifiche normative per esempio sullo sforamento dei tetti di spesa su farmaci e dispositivi medici e quindi incrementando il tetto di spesa viene meno il ricavo che diciamo e il contributo delle aziende produttrici alla sostenibilità del servizio sanitario nazionale quindi riducono i ricavi per il sistema di cura arriviamo a poco più di centotrenta milioni questa è la forte preoccupazione che abbiamo ma confidiamo non solamente in una visione del governo che possa modificare ma soprattutto in un'azione parlamentare che vada nella direzione di una maggiore disponibilità per le date in alcune modifiche su questi punti certamente e faremo la nostra azione e io credo che i parlamentari eletti dai cittadini di qualsiasi appartenenza politica non a caso ho detto che tutte le regioni sono d'accordo su questa linea e sulla su una maggiore libertà da parte delle regioni di poter utilizzare quei finanziamenti che in valore assoluto e rappresentano una con un aspetto positivo un aspetto interessante poi tra poco ne parleremo anche nel nostro dibattito con i prossimi ospiti senza assessori ricordiamo siamo in studio con l'assessore regionale alle politiche per la salute massimo fabi uno dei temi di cui si parla tanto anche a parma sono le cosiddette liste d'attesa ci sono stati anche di recente degli interventi politici le consigliere brandini ubaldi tra poco proprio serena brandini sarà con noi anche il consigliere regionale e comunale e vignali è stato uno dei suoi credo primi interventi a che punto siamo sono critiche che ci stanno o il bilancio per voi è positivo ma innanzitutto allora ogni critica è legittima ed ogni critica ci sta bisogna vedere su di di che cosa stiamo parlando il tema delle liste d'attesa detto in termini molto generali si riferisce a qualcosa come sette milioni e cinquecento mila prestazioni che ogni anno vengono erogate a livello della nostra regione di queste la gran parte sono prestazioni di laboratorio ma teniamo presente che quasi tre milioni di queste sono visita di specialistica ambulatoriale o prestazioni di diagnostica pack risonanza magnetica ecografia all'interno di questo grande volume di prestazioni che sottolineo sulle prestazioni di diagnostica per immagini le nostre performance sono superano il novanta per cento cioè novanta cittadini su cento hanno la prestazione all'interno dei tempi di attesa standard parlo sempre del livello regionale poi sulla specifica locale si può aprire qualsiasi ragionamento invece per le visite noi siamo all'otto lo standard deve essere superiore al novanta quindi questo non ci soddisfa e l'abbiamo detto più volte teniamo presente che nel periodo pandemico abbiamo avuto una frenata enorme per la crisi di sistema che abbiamo subìto e c'è stato un progressivo recupero dei tempi di attesa che nella fase immediatamente dopo la pand emia le performance non superavano il cinquanta per cento ora ripeto sono oltre il novanta per cento per le prestazioni di diagnostica e oltre l'ottanta per cento per le visite poi i problemi ci sono e sono contingentati all'interno di alcune branche o discipline specialistiche la dermatologia l'oculistica e dipendentemente dai territori le prestazioni di endoscopia digestiva oppure quelle di chirurgia vascolare ho fatto quattro esempi ma soprattutto quelle di oculistica di dermatologia sono particolarmente critiche motivo innanzitutto c'è una carenza relativa di specialisti in quest'ambito anche perché dobbiamo dirlo con dei dei contratti collettivi nazionali che sono fermi da molto tempo è chiaro che se si riduce il numero di operatori che afferiscono e quindi di medici che stanno all'interno di quella disciplina il mercato perché comunque viviamo in una situazione dove c'è un servizio sanitario nazionale ma c'è anche un mercato privato è chiaro che questi professionisti possono scegliere la libera professione fuori dal servizio sanitario nazionale che in questo momento per quelle specializzazioni e particolarmente remunerativo quindi su oculistica e dermatologia stiamo vivendo questa competizione il tre il tema dei trattamenti salariali e per un tema centrale che noi viviamo non solamente per gli specialisti ma soprattutto per il personale infermieristico oramai gli stipendi i salari degli infermieri non sono assolutamente proporzionati ai livelli di responsabilità che questi professionisti che tra l'altro da tempo sono laureati e meritano per per poter avere diciamo un tenore di vita sufficientemente dignitoso non sono mancate nemmeno qualche qualche protesta qualche stato di agitazione sono ricordiamo anche l'ultimo di ieri se non sbaglio della fials emilia romagna proprio con sanitari tecnici e amministrativi delle aziende sanitarie ma risposta chiara su questo fronte assessore le chiedo però anche sui ticket se si può fare qualcosa in più e un'altra azione che ha assegnato questi primi mesi del suo mandato per alcuni anche sempre a livello politico questo super ticket al ridotto del sei sei per cento la vendita dei medicinali e del set addirittura le le ricette ma i cittadini davvero stanno riducendo così risparmiando su farmaci essenziali che servono loro perché non se li possono permettere oppure no ecco allora intanto c'è il tema del perché abbiamo scelto una strada di ripristinare il ticket sui farmaci innanzitutto eravamo praticamente l'ultima regione in italia che non applicava il ticket sui farmaci tutte le altre regioni lo stanno facendo anzi alcuni hanno continuato a farlo senza l'interruzione che noi abbiamo fatto qualche anno fa e direi anche giustamente è che le le le le condizioni di finanziamento e di sostenibilità del nostro servizio sanitario regionale che sta garantendo più che in altre regioni non solo la la completezza delle prestazioni previste dai livelli essenziali di assistenza siamo come sempre una delle regioni di confronto e di esempio rispetto alle altre nella garanzia dei livelli essenziali di assistenza ecco questo che cos'ha comportato che il sottofinanziamento cronico e non e lo sottolineo responsabilità solo di questo governo poi abbiamo parlato dell'incremento del finanziamento di questo governo specifico ma negli ultimi dieci anni c'è stato un progressivo sottofinanziamento del servizio sanitario nazionale da parte di tutti i comandi là dei colori politici al di là dei colori politici e ci siamo trovati all'inizio di quest'anno in una situazione di squilibrio economico-finanziario le strade potevano essere due o procedere a un taglio delle prestazioni ma quello che noi abbiamo scelto è stato per mantenere lo stesso livello di prestazione la stessa sostenibilità del sistema abbiamo fatto una scelta e direi impopolare quindi l'addizionale irpef all'azione su irap sul bollo auto e il ripristino del ticket sui farmaci è stata una scelta che ha portato a regime porterà a circa trecentottanta milioni di incremento dei ricavi che derivano appunto da un'operazione di tassazione ma a sost egno della ricchezza di questo servizio che abbiamo l'applicazione del ticket sul farmaco che cosa comporta innanzitutto noi abbiamo una una spesa farmaceutica territoriale che è diciamo superiore alla media alla media nazionale e anche quella ospedaliera ma in questo caso il ticket si applica su quella territoriale l'azione del ticket se che si chiama in altri contesti europei ticket moderatore che vuol dire che un meccanismo indiretto per contenere la spesa farmaceutica come lo è il playback se si supera il tetto di spesa sull'acquisto di farmaci chiaro che le ditte contribuiscono al contenimento quindi un tema legato alla sostenibilità economico-finanziaria ma che tende però a mantenere gli stessi livelli di assistenza che cosa vuol dire che il prescrittore siano specialisti o siano medici di medicina generale dovranno avere come hanno sottolineo anche attenzione a che tipo di farmaco prescrivono e soprattutto non solamente quello efficace non solamente quello appropriato ma anche quello che costa meno severo poi c'è infatti questo tema della effettiva utilità di alcune ricette un tema che ha sviluppato anche voi negli ultimi mesi se abbiamo ancora un paio di minuti insieme le faccio una domanda su parma ma prima ha fatto ieri un'audizione in commissione ancora sul discorso delle famose pipe per l'utilizzo del crack con i numeri in carico ai servizi in emilia romagna due duecentottantotto persone che consumano questa droga in crescita del novantacinque per cento rispetto al duemiladieci trecentoquarantadue gli assistiti dai servizi i parmigiani tante critiche lei ha detto dibattito sterile su quello politico lo conferma le chiedo proprio a pochi secondi la riduzione del danno e rimane l'obiettivo principale conferma allora intanto confermo la lotta alle tossicodipendenze e la lotta al narcotraffico vive su quattro pilastri fondamentali e questo è stato diciamo condiviso non solo dalla comunità scientifica ma dall'organizzazione mondiale della sanità che ha dato questi indirizzi a tutti gli stati a livello planetario e l'unione europea ha fatto propri questi indirizzi i quattro pilastri sono innanzitutto la lotta al narcotraffico secondariamente gli interventi di prevenzione e di diagnosi e cura terzo la riabilitazione delle persone con tossicodipendenza quarto la riduzione del danno cosa vuol dire la riduzione del danno vuol dire che non lasciamo sole quelle persone che spontaneamente non vanno ai serd spontaneamente non vogliono farsi curare e che vivono in situazioni di emarginazione e di grande fragilità sociale il servizio sanitario nazionale un servizio universalistico che cura tutti soprattutto coloro che hanno più necessità e allora cosa si fa in quei casi si avvicinano noi abbiamo un sistema che diciamo ha fatto leva sulle unità di strada su cui i professionisti del sert che vanno a cercare nei luoghi di aggregazione di queste fasce marginali ed escluse vanno identificare i loro bisogni di cura parlano con loro cercano di attirarli cercano di convincerli e li informano sul fatto che il loro comportamento il loro stile di vita favorisce abitudini che possono danneggiare e danneggiano la salute noi dobbiamo dare a queste persone un'opportunità anche quando loro non lo vogliono e questo è l'impegno che noi dobbiamo mettere in campo e lì ci sono le pipe per fumare il crack che non è che una cocaina derivata con una particolare preparazione che viene inalata attenzione perché i mezzi di inalazione sono i più diversi e possono provocare lesioni è come quando a metà degli anni novanta discutevamo tanto sul fatto se fosse utile distribuire le siringhe oppure i preservativi quando e quando c'è l'euro dall'alcool lungo periodo quella iniziativa si è rivelata efficace dubbia perché dobbiamo parlare con loro e non dobbiamo lasciare soli gli ultimi che non vogliono curare ne ho approfittato solo perché è un tema delle scorse settimane anche con dibattito politico acceso ma insomma lei era qua e ne ho approfittato allora in pochi secondi prima della pubblicità ci dà qualche novità in arrivo su parma per quanto riguarda le aziende sanitarie ci sono iniziative ma anche di sostegno in arrivo allora intanto anche per sostenere l'ottimo lavoro che su parma sta facendo anselmo campania e diciamo sta facendo tutta la conferenza territoriale sociale sanitaria e qui non è una grande rivelazione anche perché abbiamo abbiamo appena sottoscritto ma abbiamo appena adottato una delibera di giunta regionale e che concede anche l'opportunità alle aziende di parma in particolare azienda usl di accendere un mutuo significativo per completare degli interventi importanti ma direi che l'intervento della regione e diciamogli supporto a queste due aziende sanitarie continuerà e io credo proprio che una programmazione ancora più puntuale della conferenza territoriale potrà portarci qui per annunciare qualcosa d'importanza ho provato qualcosa ha anticipato l'assessore grazie di essere stato con noi grazie a voi grazie all'assessore massimo fabi allora esca pure nel nostro dietro le quinte e assessore regionale alle politiche per la salute una breve pausa poi il dibattito in studio con i nostri ospiti a tra pochissimo ID:6670534 Tag: REGIONE EMILIA-ROMAGNA, SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, ANSELMO CAMPANIA (DIRETTORE GENERALE AUSL DI PARMA), ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA , AZIENDA AUSL DI PARMA, MICHELE DE PASCALE (PRESIDENTE REGIONE EMILIA-ROMAGNA), TICKET SANITARIO Keywords: sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale SPC/IS 28-10-25 22.01 NNNN  tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/28/2025102802674610769.MP4 §---§ title§§ LA7 - COFFEE BREAK 09.40 - "Politica e cittadini" - (28-10-2025) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/28/2025102802968008603.MP4 description§§

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perché non hanno i soldi per la sanità privata e non riescono a stare dietro alle lungaggini della sanità pubblica energia le piccole e medie imprese del nostro paese per chiudere il costo dell'energia sta diventando insostenibile possiamo dire che eni ed enel hanno fatto decine di miliardi di profitti in questi ultimi anni e non hanno cacciato fuori una lira eni e enel sono al trenta per cento dello stato gli amministratori delegati vengono scelti dal governo possiamo dire che le ha regolate terna s nam italgas sono hanno avuto dei profitti del cinquanta per cento in più questo le paritarie europee simile a loro lo hanno avuto per il venti per cento potranno cacciare senza violenze dica che facciamo gli espropri queste grandi con mrs dell'energia e le banche possono cacciare qualcosa per dare qualcosa ai consumatori anche dare qualcosa anche alla piccola media impresa perché se chiude la piccola e media impresa hanno cacciato le banche e hanno cacciato le banche alla fine di questo governo hanno cacciato ettore non è una mossa politica non è miracolismo è possibile luca ti posso chiedere una cosa chi comanda la faccio dio comanda risposta alla domanda da poco la campania è contendibile una mela campagna con luca non basta un filo a far primavera deroga mi faccia essere rapidissimo parliamo su questo il governo meloni al governo che ha investito meno risorse negli ultimi quindici anni in italia nella sanità questi sono i dati abbiamo investito molto più quando eravamo noi al governo è tant'è che i risultati purtroppo si vedono perché abbiamo sei milioni di italiani che purtroppo rinunciano a curarsi perché non hanno i fondi e le risorse per farlo nel privato e non riescono a farlo per la lunghezza delle liste atteso per la carenza di medici e personale sanitario dopodiché il governo ha tagliato anche seicento milioni dalla scuola quindi ha tagliato gli investimenti nelle infrastrutture scolastiche nella dotazione organica ha tagliato sul trasporto pubblico locale non ha messo quella quella misura che noi abbiamo approvato in campania e in emilia romagna per esempio sul trasporto pubblico gratuito agli studenti perché non l'approvano allora ci sono cose concrete che il governo potrebbe fare non sta facendo perché mette le risorse dove non servono e non riesce a sostenere la crescita nelle famiglie questa peraltro sulla sanità è una battaglia che faremo anche nel mezzogiorno perché in campania così come le altre regioni abbiamo ancora meno risorse che vengono destinate dal fondo sanitario nazionale rispetto a quanto spetterebbero c'è nel mezzogiorno un tema di carenza complessiva di medici ed infermieri rispetto ad altre parti d'italia e la lega e la destra vuole approvare l'autonomia differenziata sta mostrando un grafico su chi ha fatto i tagli alla sanità noi abbiamo gentiloni della bce il mitico fondazione gimbe avete investito meno risorse da quindici anni a questa parte sono drammatici per la sanità ha preso il sopravvento l'istinto nulla su filo che ci siamo possiamo dire che vuol dire se mi consente una battuta serie noi siamo fiduciosi sul risultato in campania perché veniamo da dieci anni di buon governo in campania consolideremo i risultati ottenuti in ambiente sanità infrastrutture politiche sociali politiche e rilanceremo quel suo padre come governo lanceremo questi impegni col presidente roberto fico con la coalizione di centrosinistra e daremo anche un contributo decisivo alla campania a costruire un governo nazionale sei voti a fico con te certo e anche la lega farà un grande risultato ci sono stati degli incontri che erano impensabili fino a molti anni fa vediamo hanno deciso di ceca deciso di candidarsi la notizia che hanno deciso di no campania veneto e puglia al voto e insomma adesso si avvicina a grandi passi questo appuntamen to uno e uno due a uno per il centrosinistra dici chiodi per il centrodestra andare controcorrente tanto vi voglio tutti voi ci vedremo dopo dopo ID:6669703 Tag: GIORGIA MELONI (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO), GOVERNO, MANOVRA, RIFORMA DELLA GIUSTIZIA , BANCHE , CITTADINI , PIANO CASA Keywords: fondazione gimbe SPC/EC 28-10-25 11.29 NNNN  tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/28/2025102802968008603.MP4 §---§