title§§ Spacciava sostanze stupefacenti nel Parco della Biodiversità Mediterranea, emesso divieto nei centri urbani
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Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 25 Oct 2025
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tp:ocr§§ Ott 25, 2025 - redazioneNei giorni scorsi il Questore ha emesso, nei confronti di un soggetto di appena 19 anni residente nel capoluogo, un provvedimento di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (D.A.C.Ur.), misura di prevenzione personale introdotta per contrastare le condotte di spaccio nei pressi di aree cittadine caratterizzate da un’elevata presenza di persone e posizionate in prossimità di esercizi pubblici.Il giovane era stato sorpreso all’interno del Parco nell’intento di consegnare ad un gruppo di minorenni alcune dosi di droga, risultate poi essere sostanza stupefacente del tipo hashish. L’uomo è stato inoltre trovato in possesso di altre dosi già pronte per la vendita e un bilancino di precisione, chiaro segno dell’attività di confezionamento dello stupefacente. Quindi, veniva arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile e della Squadra Volante dell’U.P.G.S.P., per poi essere posto nuovamente in libertà dall’Autorità Giudiziaria.Considerata la personalità e la pericolosità sociale del soggetto che avrebbe potuto continuare a delinquere negli stessi termini, a seguito di accurata attività istruttoria della Divisione Anticrimine all’uomo è stato vietato l’accesso a quella determinato luogo, simbolo di incontro e socializzazione per famiglie, studenti e sportivi, con l’avvertimento che in caso di eventuale violazione sarà punito con la reclusione fino a 3 anni e una sanzione pecuniaria.Il provvedimento in questione, prevedendo l’allontanamento del trasgressore per un periodo di quattro anni da tutti gli esercizi e locali pubblici del Parco della Biodiversità, è volto proprio a prevenire e contrastare quei comportamenti “a rischio” che potrebbero minare la serenità e la sicurezza dei giovani e delle famiglie che frequentano quei luoghi.L’episodio, accaduto nel cuore verde della città di Catanzaro, rappresenta un campanello di allarme sulla diffusione del fenomeno dello spaccio tra i giovanissimi e l’impegno della Polizia di Stato rimane costante per esserci sempre e garantire sicurezza e tutela dei cittadini, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla salvaguardia degli spazi pubblici.di redazioneIl sindaco Michele Conìa sul rapporto Gimbe:la spesa sanitaria schiaccia le finanze delle famiglie , un italiano su dieci rinuncia alle cure.L’8° Rapporto della Fondazione Gimbe fotografa non solo il lento ed inesorabile smantellamento del servizio sanitario nazionale ma anche le criticità della sanità in Calabria -commenta Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e […]di redazioneDurante un servizio antidroga effettuato a Corigliano Rossano e precisamente nella frazione marina di Schiavonea, i militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano e delle unità cinofile antidroga dei Carabinieri, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato nella flagranza […]di redazioneMelanoma e tumore al polmone, vaccini a mRna rafforzano immunoterapia Un vaccino a mRNA “fisso” (Bnt111) per il melanoma avanzato raddoppia il tasso di risposta (18% con cemiplimab, 17% in monoterapia), con remissioni complete e sopravvivenza al 47,8% a 24 mesi. Il vaccino anti-Covid a mRNA, somministrato entro 100 giorni dall’immunoterapia, prolunga la sopravvivenza media […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocal
abria.it
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title§§ Vasto incendio di vegetazione in Viale Emilia, intervento in corso dei Vigili del Fuoco
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Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 25 Oct 2025
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tp:ocr§§ Ott 25, 2025 - redazioneI Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro sono attualmente impegnati in un vasto incendio di vegetazione e di rifiuti solidi urbani sviluppatosi in Viale Emilia.Sul posto stanno operando due squadre della sede centrale, supportate da un’autobotte per il rifornimento idrico, e una squadra del Distaccamento di Sellia Marina.L’intervento è finalizzato a circorscrivere il fronte di fiamma e impedire la propagazione dell’incendio verso un capannone adibito ad attività commerciale e strutture abitative situate nelle immediate vicinanze.Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso.di redazioneI Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro sono attualmente impegnati in un vasto incendio di vegetazione e di rifiuti solidi urbani sviluppatosi in Viale Emilia. Sul posto stanno operando due squadre della sede centrale, supportate da un’autobotte per il rifornimento idrico, e una squadra del Distaccamento di Sellia Marina. L’intervento è finalizzato a […]di redazioneIl sindaco Michele Conìa sul rapporto Gimbe:la spesa sanitaria schiaccia le finanze delle famiglie , un italiano su dieci rinuncia alle cure.L’8° Rapporto della Fondazione Gimbe fotografa non solo il lento ed inesorabile smantellamento del servizio sanitario nazionale ma anche le criticità della sanità in Calabria -commenta Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e […]di redazioneDurante un servizio antidroga effettuato a Corigliano Rossano e precisamente nella frazione marina di Schiavonea, i militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano e delle unità cinofile antidroga dei Carabinieri, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato nella flagranza […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it
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title§§ Cinquefrondi, Conia sul rapporto Gimbe, "la spesa sanitaria schiaccia le finanze delle famiglie, un italiano su dieci rinuncia alle cure"
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Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 25 Oct 2025
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tp:ocr§§ Ott 25, 2025 - redazioneIl sindaco Michele Conìa sul rapporto Gimbe:la spesa sanitaria schiaccia le finanze delle famiglie , un italiano su dieci rinuncia alle cure.L’8° Rapporto della Fondazione Gimbe fotografa non solo il lento ed inesorabile smantellamento del servizio sanitario nazionale ma anche le criticità della sanità in Calabria -commenta Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e consigliere metropolitano della città metropolitana di Reggio Calabria, delegato ai Beni Confiscati, Periferie, Politiche giovanili e Immigrazione e Politiche di pace. Diversi gli aspetti analizzati dal report: dall’investimento pro capite del SSN al finanziamento dei LEA, dalla percentuale di persone che hanno rinunciato alle prestazioni sanitarie all’aspettativa di vita alla nascita, dal numero di infermieri per 1000 abitanti all’abbandono del personale sanitario che dalla sanità pubblica transita verso il privato o all’estero. Per il Fondo Nazionale Sanitario la manovra di Bilancio 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi così ripartiti: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. In Italia per il 2026 mancherebbero 6,8 miliardi, ne mancheranno 7,7 nel 2027 e 10,7 miliardi nel 2028. Il riparto del fondo sanitario è lontano dall’equità e questo dato contribuisce a confermare la frattura tra Nord e Sud. Per quanto attiene la voce del personale sanitario se la media italiana è di 11.9 operatori su 1000 abitanti, in Calabria la media scende a 10.2. Anche il rapporto medici-infermieri è inferiore alla media: 1.84 medici e 4 infermieri ogni 1000 abitanti e il rapporto medici-infermieri è pari a 2,18 (media Italia 2,54). Nonostante dal rapporto emerga – continua il Primo cittadino – che la regione Calabria abbia ricevuto 2.182 euro pro-capite ( media nazionale di 2.181 euro), con un incremento di 83 euro rispetto al 2023 (media nazionale di 71 euro), nel 2024 il 10% dei cittadini e cittadine calabresi ( corrispondenti a oltre 180 mila persone), hanno rinunciato ad una o più prestazioni sanitarie. Infatti le famiglie risultano essere sempre più schiacciate da spese sanitarie insostenibili, considerando l’aumento della povertà assoluta che nel 2023 ha colpito in Italia 2,2 milioni di famiglie (8,4%) che corrisponde a oltre 5,8 milioni di persone. Nel 2024 i cittadini che hanno potuto permettersi le visite specialistiche e i farmaci hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi. Se la Provincia autonoma di Trento raggiunge gli 84,7 anni come media di aspettativa di vita alla nascita, la Calabria si attesta al non invidiabile terzultimo posto con 82,3 anni, un gap di due anni. Per quanto riguarda la mobilità sanitaria, cioè i costi sostenuti per i pazienti calabresi con la valigia che si curano fuori regione, in 5 regioni del Sud, tra cui la Calabria, si registra il saldo passivo per un totale del 78.8%. A Cinquefrondi- informa con orgoglio il sindaco-per potenziare la medicina territoriale e di prossimità, dallo scorso maggio proseguono i lavori per la Casa di Comunità prevedendo un approccio multiprofessionale e multidisciplinare, pensando ai molteplici bisogni di salute della cittadinanza, con prestazioni specialistiche dalla prima infanzia alla medicina di genere, fino agli ambulatori dedicati alla popolazione più anziana e più vulnerabile. Trovo inaccettabile- riferisce indignato Conìa- che a causa delle profonde diseguaglianze nell’offerta dei servizi sanitari regionali, sempre più persone siano costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, con costi economici, psicologici e sociali insostenibili. A soffrire le diseguaglianze territoriali sono anche i minori: stando ai dati di aprile scorso in Italia un bambino su 4 è ricoverato in reparti per adulti e i posti letti di terapie intensive pediatriche sono pochi e mal distribuiti. Non più tollerabili -conclude il sindaco Conìa- le disuguaglianze interregionali nelle condizioni di accesso al diritto alla salute e il progetto di autonomia differenziata, mai tramontato, nonostante la pesante bocciatura della Corte Cost
ituzionale che ne dichiarò l’incostituzionalità parziale, non farà che condannare i territori più deboli alla spesa storica.Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e consigliere metropolitano della città metropolitana di Reggio Calabria, delegato ai Beni Confiscati, Periferie, Politiche giovanili e Immigrazione e Politiche di pacedi redazioneI Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro sono attualmente impegnati in un vasto incendio di vegetazione e di rifiuti solidi urbani sviluppatosi in Viale Emilia. Sul posto stanno operando due squadre della sede centrale, supportate da un’autobotte per il rifornimento idrico, e una squadra del Distaccamento di Sellia Marina. L’intervento è finalizzato a […]di redazioneIl sindaco Michele Conìa sul rapporto Gimbe:la spesa sanitaria schiaccia le finanze delle famiglie , un italiano su dieci rinuncia alle cure.L’8° Rapporto della Fondazione Gimbe fotografa non solo il lento ed inesorabile smantellamento del servizio sanitario nazionale ma anche le criticità della sanità in Calabria -commenta Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e […]di redazioneDurante un servizio antidroga effettuato a Corigliano Rossano e precisamente nella frazione marina di Schiavonea, i militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano e delle unità cinofile antidroga dei Carabinieri, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato nella flagranza […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it
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title§§ Sorpreso dai Carabinieri con 20 panetti di hashish, arrestato un 25enne in Calabria
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Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 25 Oct 2025
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tp:ocr§§ Ott 25, 2025 - redazioneDurante un servizio antidroga effettuato a Corigliano Rossano e precisamente nella frazione marina di Schiavonea, i militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano e delle unità cinofile antidroga dei Carabinieri, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato nella flagranza del reato rubricato un 25enne del posto, ritenuto gravemente indiziato del reato di «detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente». Prima di proseguire con la ricostruzione dei fatti appare opportuno precisare che la notizia viene diffusa per garantire le prerogative dell’informazione e nel rispetto dei diritti dell’indagato – ancora da doversi ritenere soggetto alla presunzione di innocenza attesa l’attuale fase del procedimento, le cui responsabilità penali potranno essere acclarate solo attraverso una sentenza divenuta irrevocabile, ndr.L’abitazione del giovane era stata individuata dai militari per un potenziale stoccaggio di sostanza stupefacente, ragione per la quale i militari dell’Arma, con il supporto delle unità cinofile, hanno effettuato in quel sito una perquisizione domiciliare. Le prime operazioni di ricerca, espletate nella zona abitativa della struttura, non hanno permesso di trovare lo stupefacente, ma l’esito è stato ben diverso negli altri ambienti a disposizione del giovane. Infatti in un locale attiguo all’abitazione è stata trovata una modica quantità di Marijuana, mentre il grosso dello stupefacente è stato recuperato nel piano mansardato della casa. Il fiuto del cane antidroga ha permesso di trovare il nascondiglio dove era stato occultato lo stupefacente, nonostante questo fosse stato preventivamente coperto e custodito in delle buste di cellophane sottovuoto. La conseguente verifica ha permesso di accertare che nell’incavo individuato erano stati occultati ben 20 panetti di sostanza del tipo Hashish, per un peso complessino superiore ai 2 kg. La natura stupefacente della sostanza recuperata è stata accertata tramite i reagenti a disposizione dei militari dell’Arma e successivamente verrà sottoposta agli esami di laboratorio. Il ragazzo gravemente indiziato della detenzione dello stupefacente è stato arrestato e associato presso il carcere di Castrovillari, dove rimarrà a disposizione dei Magistrati competenti. di redazioneI Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro sono attualmente impegnati in un vasto incendio di vegetazione e di rifiuti solidi urbani sviluppatosi in Viale Emilia. Sul posto stanno operando due squadre della sede centrale, supportate da un’autobotte per il rifornimento idrico, e una squadra del Distaccamento di Sellia Marina. L’intervento è finalizzato a […]di redazioneIl sindaco Michele Conìa sul rapporto Gimbe:la spesa sanitaria schiaccia le finanze delle famiglie , un italiano su dieci rinuncia alle cure.L’8° Rapporto della Fondazione Gimbe fotografa non solo il lento ed inesorabile smantellamento del servizio sanitario nazionale ma anche le criticità della sanità in Calabria -commenta Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e […]di redazioneDurante un servizio antidroga effettuato a Corigliano Rossano e precisamente nella frazione marina di Schiavonea, i militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano e delle unità cinofile antidroga dei Carabinieri, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato nella flagranza […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsab
ile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it
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title§§ Melanoma e tumore al polmone, vaccini a mRna rafforzano immunoterapia
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Estratto da pag. 1 di "approdocalabria.it" del 25 Oct 2025
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tp:ocr§§ Ott 25, 2025 - redazioneMelanoma e tumore al polmone, vaccini a mRna rafforzano immunoterapiaUn vaccino a mRNA “fisso” (Bnt111) per il melanoma avanzato raddoppia il tasso di risposta (18% con cemiplimab, 17% in monoterapia), con remissioni complete e sopravvivenza al 47,8% a 24 mesi. Il vaccino anti-Covid a mRNA, somministrato entro 100 giorni dall’immunoterapia, prolunga la sopravvivenza media da 20,6 a 37,3 mesi in pazienti con tumori al polmone o melanoma.I titoli di Sky Tg24 del 24 ottobre, edizione delle 8Un vaccino a mRNA “fisso” (Bnt111) per il melanoma avanzato raddoppia il tasso di risposta (18% con cemiplimab, 17% in monoterapia), con remissioni complete e sopravvivenza al 47,8% a 24 mesi. Il vaccino anti-Covid a mRNA, somministrato entro 100 giorni dall’immunoterapia, prolunga la sopravvivenza media da 20,6 a 37,3 mesi in pazienti con tumori al polmone o melanomaDue studi aprono nuove speranza nella lotta contro i tumori avanzati. Un vaccino a mRNA “fisso” (Bnt111) per il melanoma, testato su 184 pazienti, ha raddoppiato il tasso di risposta (18% in combinazione con cemiplimab, 17% in monoterapia), con remissioni complete e sopravvivenza a 24 mesi del 47,8%. Parallelamente, uno studio su oltre mille pazienti con tumori al polmone o melanoma metastatico ha dimostrato che il vaccino anti-Covid a mRNA, somministrato entro 100 giorni dall’immunoterapia, prolunga la sopravvivenza media da 20,6 a 37,3 mesi, stimolando una potente risposta immunitaria. Entrambi gli approcci, sicuri e ben tollerati, promettono di rivoluzionare l’oncologia con ulteriori trial in corso.di redazioneI Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro sono attualmente impegnati in un vasto incendio di vegetazione e di rifiuti solidi urbani sviluppatosi in Viale Emilia. Sul posto stanno operando due squadre della sede centrale, supportate da un’autobotte per il rifornimento idrico, e una squadra del Distaccamento di Sellia Marina. L’intervento è finalizzato a […]di redazioneIl sindaco Michele Conìa sul rapporto Gimbe:la spesa sanitaria schiaccia le finanze delle famiglie , un italiano su dieci rinuncia alle cure.L’8° Rapporto della Fondazione Gimbe fotografa non solo il lento ed inesorabile smantellamento del servizio sanitario nazionale ma anche le criticità della sanità in Calabria -commenta Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e […]di redazioneDurante un servizio antidroga effettuato a Corigliano Rossano e precisamente nella frazione marina di Schiavonea, i militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano e delle unità cinofile antidroga dei Carabinieri, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato nella flagranza […]L'utilizzo di materiale audio, foto, video e testo prodotto da approdocalabria.it potrà essere utilizzato da altre testate o siti internet se e solo se venga citata come fonte approdocalabria.it con collegamento al giornale.© 2023 approdocalabria.it - Tutti i diritti riservati. Direttore responsabile Luigi Longo. Direttore editoriale Antonio Marziale. Responsabile ufficio legale avv. Antonino Napoli Via Sila, 8 - 89029 Taurianova (RC) Tel. 0966.611303 - Cell. 340.382.7450 Email: redazione@approdocalabria.it
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title§§ Sanità, il sindaco di Cinquefrondi sul rapporto Gimbe: “In Calabria cresce il divario con il Nord, sempre più cittadini rinunciano a curarsi”
link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/25/2025102502961908669.PDF
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Estratto da pag. 1 di "ciavula.it" del 25 Oct 2025
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tp:ocr§§ A Ciavula25 Ottobre 2025 10:21 0Pirates Approach a Cruise Ship – See How the Genius Captain Responds! (Happy in Shape)L’8° Rapporto della Fondazione Gimbe fotografa non solo il lento ed inesorabile smantellamento del servizio sanitario nazionale ma anche le criticità della sanità in Calabria -commenta Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e consigliere metropolitano della città metropolitana di Reggio Calabria, delegato ai Beni Confiscati, Periferie, Politiche giovanili e Immigrazione e Politiche di pace. Diversi gli aspetti analizzati dal report: dall’investimento pro capite del SSN al finanziamento dei LEA, dalla percentuale di persone che hanno rinunciato alle prestazioni sanitarie all’aspettativa di vita alla nascita, dal numero di infermieri per 1000 abitanti all’abbandono del personale sanitario che dalla sanità pubblica transita verso il privato o all’estero. Per il Fondo Nazionale Sanitario la manovra di Bilancio 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi così ripartiti: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. In Italia per il 2026 mancherebbero 6,8 miliardi, ne mancheranno 7,7 nel 2027 e 10,7 miliardi nel 2028. Il riparto del fondo sanitario è lontano dall’equità e questo dato contribuisce a confermare la frattura tra Nord e Sud. Per quanto attiene la voce del personale sanitario se la media italiana è di 11. 9 operatori su 1000 abitanti, in Calabria la media scende a 10. 2. Anche il rapporto medici-infermieri è inferiore alla media: 1. 84 medici e 4 infermieri ogni 1000 abitanti e il rapporto medici-infermieri è pari a 2,18 (media Italia 2,54). Nonostante dal rapporto emerga – continua il Primo cittadino – che la regione Calabria abbia ricevuto 2. 182 euro pro-capite ( media nazionale di 2. 181 euro), con un incremento di 83 euro rispetto al 2023 (media nazionale di 71 euro), nel 2024 il 10% dei cittadini e cittadine calabresi ( corrispondenti a oltre 180 mila persone), hanno rinunciato ad una o più prestazioni sanitarie.Infatti le famiglie risultano essere sempre più schiacciate da spese sanitarie insostenibili, considerando l’aumento della povertà assoluta che nel 2023 ha colpito in Italia 2,2 milioni di famiglie (8,4%) che corrisponde a oltre 5,8 milioni di persone. Nel 2024 i cittadini che hanno potuto permettersi le visite specialistiche e i farmaci hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi. Se la Provincia autonoma di Trento raggiunge gli 84,7 anni come media di aspettativa di vita alla nascita, la Calabria si attesta al non invidiabile terzultimo posto con 82,3 anni, un gap di due anni. Per quanto riguarda la mobilità sanitaria, cioè i costi sostenuti per i pazienti calabresi con la valigia che si curano fuori regione, in 5 regioni del Sud, tra cui la Calabria, si registra il saldo passivo per un totale del 78. 8%. A Cinquefrondi- informa con orgoglio il sindaco-per potenziare la medicina territoriale e di prossimità, dallo scorso maggio proseguono i lavori per la Casa di Comunità prevedendo un approccio multiprofessionale e multidisciplinare, pensando ai molteplici bisogni di salute della cittadinanza, con prestazioni specialistiche dalla prima infanzia alla medicina di genere, fino agli ambulatori dedicati alla popolazione più anziana e più vulnerabile. Trovo inaccettabile- riferisce indignato Conìa- che a causa delle profonde diseguaglianze nell’offerta dei servizi sanitari regionali, sempre più persone siano costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, con costi economici, psicologici e sociali insostenibili. A soffrire le diseguaglianze territoriali sono anche i minori: stando ai dati di aprile scorso in Italia un bambino su 4 è ricoverato in reparti per adulti e i posti letti di terapie intensive pediatriche sono pochi e mal distribuiti.Non più tollerabili -conclude il sindaco Conìa- le disuguaglianze interregionali nelle condizioni di accesso al diritto alla salute e il progetto di autonomia differenziata, mai tramontato, nonostante la pesante bocciatura della Corte Costituzionale che ne dichiarò l’incostituzionalità parzi
ale, non farà che condannare i territori più deboli alla spesa storica.Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e consigliere metropolitano della città metropolitana di Reggio Calabria, delegato ai Beni Confiscati, Periferie, Politiche giovanili e Immigrazione e Politiche di pace
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title§§ Sanità e welfare con Nino Cartabellotta e Alessandro Vai
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Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 25 Oct 2025
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title§§ Tuttosoldi, Cartabellotta: "La sanità pubblica è stata abbandonata dai governi e ora rischia di saltare"
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Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 25 Oct 2025
Che futuro aspettarsi per la sanità pubblica? Prova a rispondere Nino Cartabellotta, medico e presidente della Fondazione GIMBE: "Il servizio sanit…
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tp:ocr§§ Che futuro aspettarsi per la sanità pubblica? Prova a rispondere Nino Cartabellotta, medico e presidente della Fondazione GIMBE: "Il servizio sanit…--PARTIAL--
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title§§ Liste d’attesa, Brandini (Azione): “I cittadini non hanno bisogno di promesse, ma di cure nei tempi giusti” - ParmaDaily.it
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Estratto da pag. 1 di "parmadaily.it" del 25 Oct 2025
pubDate§§ 2025-10-25T16:24:00+00:00
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tp:ocr§§ “Il problema delle liste d’attesa per visite ed esami diagnostici è reale e non una percezione, come qualcuno ogni tanto prova a raccontarci” – dichiara Serena Brandini, capogruppo di Azione in Consiglio comunale a Parma.“I dati ISTAT – continua Brandini – fotografano con chiarezza il disagio che ogni famiglia vive, anche a Parma: nel 2024 un italiano su dieci ha rinunciato a curarsi o a effettuare esami specialistici, spesso per i tempi troppo lunghi del pubblico e per l’impossibilità di sostenere i costi del privato. La rinuncia alle cure colpisce in particolare le donne e gli adulti tra i 45 e i 54 anni, ma cresce anche al Nord e tra i cittadini più istruiti. Un dato che deve far riflettere: significa che il sistema sta smettendo di essere universale.”Sul fronte degli impegni, Brandini riconosce che sia il Governo che la Regione Emilia-Romagna hanno varato piani per ridurre i tempi di attesa – la Regione, in particolare, ha stanziato 50 milioni di euro per la specialistica ambulatoriale – ma i risultati, sottolinea, “per ora non si vedono”. “A Parma la situazione rimane preoccupante: per capire davvero cosa sta accadendo sarebbe opportuno che la Regione, anche tramite la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria presieduta dal Sindaco, riferisse sullo stato delle liste d’attesa, sulle misure adottate e sulle criticità ancora irrisolte.”Brandini esprime poi forte preoccupazione per i contenuti della nuova Legge di Bilancio 2026, riprendendo i dati diffusi dalla Fondazione GIMBE: “Il Fondo Sanitario Nazionale crescerà nel 2026 di 6,6 miliardi, ma solo sulla carta: gran parte di quelle risorse erano già previste da precedenti manovre. Dopo il 2026, la quota di PIL destinata alla sanità tornerà a diminuire fino a scendere sotto la soglia psicologica del 6% nel 2028. È la prova che il Governo non ha una strategia strutturale per rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale.”Infine, la capogruppo di Azione ribadisce la proposta del partito: “Serve un piano serio e misurabile: più prestazioni nei fine settimana, pieno utilizzo del privato convenzionato con regole trasparenti, e una drastica semplificazione burocratica. Ma senza risorse aggiuntive tutto questo resta un elenco di buone intenzioni. Non si possono chiedere miracoli a chi lavora in corsia con organici ridotti e turni infiniti.”Copyright © 2007-2025 ParmaDaily.itPrivacy – CookiesAndrea MarsilettiCopyright © 2007-2025 ParmaDaily.itPrivacy – Cookies
tp:writer§§ Andrea Marsiletti
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§---§
title§§ GIMBE BOCCIA LA FINANZIARIA, “POCO PER LE ASSUNZIONI”
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Estratto da pag. 1 di "piazzarossetti.it" del 25 Oct 2025
pubDate§§ 2025-10-25T09:14:00+00:00
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tp:ocr§§ “Alla Sanità italiana arriveranno 8 miliardi in tre anni, e nonostante l’aumento del Fondo Sanitario arriverà a 145 miliardi nel 2028, la sua quota sul Pil scenderà al 5,9%”. “Persiste un grave divario tra finanziamenti e fabbisogni reali, che ricade sulle Regioni”. “Gli aumenti per il personale sono briciole, e le assunzioni dipendono dal reclutamento estero. La manovra, frammentata in micro-misure, delude le aspettative di un rilancio strutturale del Servizio sanitario nazionale”.Questo in sintesi quello che dice l rapporto di Gimbe sulla prossima manovra finanziaria del governo di Giorgia Meloni, dove per Fondo Sanitario Nazionale (Fsn) si prevede di raggiugere quota 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028. Vicenda che interessa da vicino anche l’Abruzzo, alle prese con il deficit della sanità.“Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028. Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio sanitario nazionale in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie”.Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione Gimbe ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità.“L’obiettivo – precisa il Presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del Fsn, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati”.Fondo sanitario nazionaleLa Manovra 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben € 6,6 miliardi ( 4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai € 4,2 miliardi già previsti (da € 136,5 miliardi nel 2025 a € 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori € 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi (tabella 1, figura 1). “In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio”. Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli € 995 milioni ( 0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni ( 0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028 (figura 2). “In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire”.Finanziamento assegnato Vs previsioni di spesaRimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al
PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a € 6,8 miliardi nel 2026, € 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028 (figura 3). “Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse”. Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. “In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più”.Misure previsteL’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare (tabella 2). “Rispetto ai reali bisogni del Ssn – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti”.Personale sanitarioLa Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – € 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a € 1.350 milioni, di cui € 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e € 475 milioni già stanziati dalla precedente. “Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali”.Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a € 280 milioni annui a partire dal 2026: € 85 milioni per i medici, € 195 milioni per gli infermieri, € 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e € 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute. L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di € 3.000 per i medici, € 1.630 per gli infermieri e € 490 per i dirigenti sanitari non medici. “Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel Ssn per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni”.Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di € 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. “Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – ag
giunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati”.Potenziamento offerta di serviziA partire dal 2026, la Manovra destina € 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori € 120 milioni, che si aggiungono ai € 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione. “Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il Ssn. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto”. Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con € 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e € 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a € 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di € 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.Tariffe di rimborso delle prestazioniVengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027).Risorse assegnate a imprese e soggetti privatiOltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti ( 0,20%) sia per la spesa convenzionata ( 0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.Altre misure a valere sul Fondo sanitario nazionaleSono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026).“Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un Ssn che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il Fsn aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di Pil destinata al Fsn. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del Ssn: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più s
tretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati.Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel Ssn: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il Ssn e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del Ssn, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese”.
tp:writer§§ REDAZIONE
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title§§ LEGGE BILANCIO 2026: pubblicato il testo, insufficienti misure per sanità e non autosufficienza. Riarmo pesa
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Estratto da pag. 1 di "sossanita.org" del 25 Oct 2025
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tp:ocr§§ Il disegno di Legge di Bilancio 2026 presentato dal Governo è stato assegnato per la prima lettura al Senato:vedi tutti i materiali sul sito del SENATOIl ddl prevede (articolo 63 e seguenti) un incremento del Fondo Sanitario Nazionale a legislazione vigente di 2,4 miliardi per il 2026 e di 2,65 miliardi a decorrere dal 2027. Gran parte dell’incremento è vincolato e parte importante è destinata a favorire attività di tipo privato. Inoltre, considerando il Documento programmatico di Bilancio (DPB 2025) appena approvato, l’incidenza della spesa sanitaria sul PIL si confermerebbe ancora largamente al di sotto di quella di altri importanti Paesi europei. Inoltre, da ricordare il previsto incremento delle spese per le armi.Vedi anche: GIMBE: Manovra 2026: aggiunti alla sanità € 2,4 miliardi nel 2026 e € 2,65 miliardi nel 2027 e nel 2028. Nel 2028 il Fondo Sanitario arriva a € 145 miliardi, ma scende al 5,9% del Pil. Ai professionisti sanitari solo briciole, assunzioni infermieri possibili solo dall’estero. Nel 2026 gap di € 6,8 miliardi rispetto alle stime di spesa sanitaria: la coperta delle Regioni è sempre più corta. Dal Governo solo misure frammentate, e nessun rilancio del SSNNulla, al momento, è visibile per attuare la riforma della Non Autosufficienza (vedi anche NON AUTOSUFFICIENZA: la riforma tradita). Da segnalare l’articolo 53: Fondo per le iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare con una dotazione di 207 milioni dal 2027.Pesante e poco chiaro l’intervento sui Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (articoli da 123 a 128) sul quale occorre un’approfondita valutazione.Non sono ancora disponibili i DOSSIER dell’Ufficio Studi di Camera e Senato.Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo cookie tecnici per statistiche sulla base dei comportamenti degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.ACCETTA ____
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