title§§ Colombo (Siaarti): "Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056009520.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "adnkronos.com" del 23 Oct 2025

''Popolazione ancora poco informata sull''utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo usa''

pubDate§§ 2025-10-23T14:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056009520.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056009520.PDF', 'title': 'adnkronos.com'} tp:url§§ https://www.adnkronos.com/salute/colombo-siaarti-serve-fse-nazionale-per-salvare-vite-nelle-emergenze_7JRrTGrOJlTJtteOyfhuyX tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056009520.PDF tp:ocr§§ 'Popolazione ancora poco informata sull'utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo usa'"La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre."La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari". tp:writer§§ Adnkronos guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056009520.PDF §---§ title§§ Sanità, Sereni (Pd): fondi insufficienti non c’è la svolta che serve per salvare il SSN - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302880908905.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302880908905.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302880908905.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2025/10/23/sanita-sereni-pd-fondi-insufficienti-non-ce-la-svolta-che-serve-per-salvare-il-ssn/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302880908905.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) – Thu 23 October 2025 *Sanità, Sereni (Pd): fondi insufficienti non c’è la svolta che serve persalvare il SSN*“L’analisi della Fondazione Gimbe conferma le nostre forti preoccupazioniper il futuro della sanità pubblica. Le risorse per il Fondo SanitarioNazionale aumentano in termini assoluti ma la percentuale di spesasanitaria rispetto al Pil non solo non aumenta ma scende al 5,9 nel 2028.La media europea del 6,9 % del Pil continua ad allontanarsi, mentre semprepiù italiani sono costretti a pagare di tasca propria o a rinunciare acurarsi. Le risorse per il personale sono largamente insufficienti acoprire i fabbisogni di assunzioni sia di medici che di infermieri e non cisono misure capaci di rendere nuovamente attrattive le professionisanitarie nella sanità pubblica. Così non si frena l’emorragia di personaledal SSN, non si incoraggiano i giovani a scegliere la professioneinfermieristica, non si valorizzano davvero le competenze che scelgono consempre maggiore fatica di operare all’interno dei servizi pubblici. Mancauna visione complessiva, manca una programmazione delle priorità, siindicano tanti rivoli di spesa, alcuni peraltro meramente simbolici,mentre si trasferiscono fondi consistenti di nuovo verso i soggettiprivati. Le Regioni si troveranno a fare i conti con fondi insufficienti ein gran parte vincolati e dovranno ancora una volta assumersi laresponsabilità di tagliare i servizi o aumentare le tasse ai cittadini.Faremo le nostre proposte alternative in Parlamento, ci batteremo perchénon c’è ingiustizia sociale più odiosa di quella di fronte alla malattia esolo una forte e moderna sanità pubblica può garantire il diritto allasalute di tutti”. Così in una nota Marina Sereni, responsabile Sanità nellasegreteria Pd.Roma, 23 ottobre 2025Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE2016/679 in materia di protezione dei dati personali, tutte le informazioniSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302880908905.PDF §---§ title§§ Sanità, Sereni (Pd): fondi insufficienti non c’è la svolta che serve per salvare il SSN - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881408906.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881408906.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881408906.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2025/10/23/sanita-sereni-pd-fondi-insufficienti-non-ce-la-svolta-che-serve-per-salvare-il-ssn/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881408906.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) – Thu 23 October 2025 *Sanità, Sereni (Pd): fondi insufficienti non c’è la svolta che serve persalvare il SSN*“L’analisi della Fondazione Gimbe conferma le nostre forti preoccupazioniper il futuro della sanità pubblica. Le risorse per il Fondo SanitarioNazionale aumentano in termini assoluti ma la percentuale di spesasanitaria rispetto al Pil non solo non aumenta ma scende al 5,9 nel 2028.La media europea del 6,9 % del Pil continua ad allontanarsi, mentre semprepiù italiani sono costretti a pagare di tasca propria o a rinunciare acurarsi. Le risorse per il personale sono largamente insufficienti acoprire i fabbisogni di assunzioni sia di medici che di infermieri e non cisono misure capaci di rendere nuovamente attrattive le professionisanitarie nella sanità pubblica. Così non si frena l’emorragia di personaledal SSN, non si incoraggiano i giovani a scegliere la professioneinfermieristica, non si valorizzano davvero le competenze che scelgono consempre maggiore fatica di operare all’interno dei servizi pubblici. Mancauna visione complessiva, manca una programmazione delle priorità, siindicano tanti rivoli di spesa, alcuni peraltro meramente simbolici,mentre si trasferiscono fondi consistenti di nuovo verso i soggettiprivati. Le Regioni si troveranno a fare i conti con fondi insufficienti ein gran parte vincolati e dovranno ancora una volta assumersi laresponsabilità di tagliare i servizi o aumentare le tasse ai cittadini.Faremo le nostre proposte alternative in Parlamento, ci batteremo perchénon c’è ingiustizia sociale più odiosa di quella di fronte alla malattia esolo una forte e moderna sanità pubblica può garantire il diritto allasalute di tutti”. Così in una nota Marina Sereni, responsabile Sanità nellasegreteria Pd.Roma, 23 ottobre 2025Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE2016/679 in materia di protezione dei dati personali, tutte le informazioniSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881408906.PDF §---§ title§§ Sanità: Zan (PD), Meloni continua a tagliare risorse e vendere illusioni - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302884108937.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T11:04:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302884108937.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302884108937.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2025/10/23/sanita-zan-pd-meloni-continua-a-tagliare-risorse-e-vendere-illusioni/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302884108937.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) – Thu 23 October 2025 *Sanità: Zan (PD), Meloni continua a tagliare risorse e vendere illusioni*“Giorgia Meloni continua a vendere illusioni. Dice di investire nellasanità pubblica, ma la verità è che la spesa sanitaria rispetto al Pilcontinuerà a scendere fino al 5,9% nel 2028, come certifica oggi laFondazione Gimbe.Mentre la media europea è al 6,9% e quella OCSE del 7,1%, l’Italia resta incoda con ospedali al collasso, liste di attesa infinite e medici einfermieri che mancano nei reparti. Altro che rilancio del serviziosanitario nazionale: è un lento smantellamento.Il gioco delle tre carte del governo ormai è chiaro: annunciare cifrealtisonanti che in verità sono tagli. Il problema è che stanno lasciandoche i cittadini paghino di tasca propria il prezzo del loro disastro sullasanità pubblica”.Così Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del PartitoDemocratico ed europarlamentare.Roma, 23 ottobre 2025Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE2016/679 in materia di protezione dei dati personali, tutte le informazioniSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302884108937.PDF §---§ title§§ SANITÀ, M5S: “GIMBE SMONTA MANOVRA, MANCANO 25 MILIARDI” - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303041309357.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T13:30:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303041309357.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303041309357.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2025/10/23/sanita-m5s-gimbe-smonta-manovra-mancano-25-miliardi/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303041309357.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) – Thu 23 October 2025 SANITÀ, M5S: “GIMBE SMONTA MANOVRA, MANCANO 25 MILIARDI”Roma, 23 ott. – “È eloquente il giudizio della manovra in ambito sanitario che arriva dall’ultimo report della Fondazione GIMBE. Le risorse previste per l’anno prossimo e nel triennio fino al 2028 sono infatti largamente insufficienti per risolvere la crisi della nostra sanità pubblica. Addirittura, secondo GIMBE, il livello del finanziamento in rapporto al PIL scenderà al di sotto del 6% nel 2028, certificando un definanziamento ormai totalmente fuori controllo da parte del governo Meloni. La fotografia peggiora ulteriormente se si parla del gap tra spesa prevista e risorse assegnate, che ammonta a 6,8 miliardi nel 2026, 7,6 miliardi nel 2027 e 10,7 miliardi nel 2028. Insomma, in vista del prossimo triennio mancano 25,1 miliardi di euro per il nostro Servizio sanitario nazionale. Nello stesso triennio, al contrario, il governo prevede una spesa aggiuntiva cumulata di quasi 23 miliardi per le armi. Non crediamo ci possano più essere dubbi sulle priorità di Meloni e dei suoi: meno sanità pubblica, meno cure per i cittadini, meno diritto alla Salute e più armi, più munizioni, più guerra”. Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato.—————–Ufficio Stampa ParlamentoMovimento 5 StelleSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303041309357.PDF §---§ title§§ MANOVRA, MAZZELLA (M5S): “FONDI SANITÀ IN CROLLO, BRICIOLE AL PERSONALE” - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061809654.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T14:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061809654.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061809654.PDF', 'title': 'agenparl.eu'} tp:url§§ https://agenparl.eu/2025/10/23/manovra-mazzella-m5s-fondi-sanita-in-crollo-briciole-al-personale/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061809654.PDF tp:ocr§§ (AGENPARL) – Thu 23 October 2025 MANOVRA, MAZZELLA (M5S): “FONDI SANITÀ IN CROLLO, BRICIOLE AL PERSONALE”Roma, 23 ott. – “Il rapporto della Fondazione GIMBE sulla Legge di Bilancio 2026 è una bocciatura senza appello per l’operato del governo Meloni. Nonostante gli annunci trionfalistici, i numeri certificano che il Servizio sanitario nazionale resta in profonda crisi e che l’esecutivo sta ingannando i cittadini. L’aumento del Fondo sanitario nazionale, sbandierato come un successo, si rivela un’illusione contabile, dato che quasi due terzi delle risorse per il 2026 erano già state stanziate in precedenza. La verità, certificata da GIMBE, è che la spesa sanitaria in rapporto al PIL, dopo un fittizio rialzo, crollerà sotto la soglia psicologica del 6% nel 2028, attestandosi al 5,93%. Il divario tra il fabbisogno reale di spesa sanitaria e le risorse effettivamente assegnate da questo governo è drammatico: un gap che raggiungerà quasi 11 miliardi di euro nel 2028. Questo definanziamento strutturale costringerà le Regioni a tagliare i servizi essenziali o ad aumentare le tasse locali, scaricando l’incompetenza dell’esecutivo sui territori e sui cittadini. Le risorse stanziate per il personale sanitario sono definite ‘briciole’, del tutto insufficienti a fermare l’emorragia di medici e a rendere attrattiva la professione infermieristica, tanto che l’unica soluzione prospettata resta il reclutamento dall’estero. Questo esecutivo dimostra, ancora una volta, di non avere alcuna visione strategica per il rilancio della sanità pubblica. La manovra è frammentata in ‘micro-misure’ che sembrano più orientate a soddisfare i diversi attori e le lobby private che a delineare un rilancio strutturale. Come sempre queste misure spot non fanno altro che prendere in giro gli italiani”. Lo scrive in una nota Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Commissione Affari Sociali di Palazzo Madama.—————–Ufficio Stampa ParlamentoMovimento 5 StelleSave my name, email, and website in this browser for the next time I comment.?Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.L’Agenzia di Stampa Parlamentare Agenparl è una delle voci storiche ed autorevoli dell’informazione italiana parlamentare ed è una delle principali news company italiane. Nel 1950 Francesco Lisi fondò la più antica Agenzia giornalistica parlamentare italiana, con il nome di S.P.E.; con l’ingresso nell’ASP (Associazione stampa parlamentare) nel 1953 ne mutò il nome in Agenparl.Dal 1955 affianca con i suoi notiziari il mondo istituzionale, editoriale, economico e finanziario, diventando oggi una tra le fonti più autorevoli dell’informazione con i propri prodotti, servizi e soluzioni all’avanguardia. Dal 2009 il Direttore è Luigi Camilloni che ha proseguito lungo la strada tracciata da Lisi e cioè quella che da sempre ha contraddistinto l’Agenzia, ossia l’imparzialità.Una formula editoriale veloce ed innovativa che garantisce un’informazione puntuale e degli approfondimenti originali. Per noi di Agenparl, fare informazione significa mantenere un alto livello di esattezza, obiettività e imparzialità, attraverso un codice linguistico chiaro, ma soprattutto senza far ricorso a formule e luoghi comuni giornalistici. Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.Login to your account below. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061809654.PDF §---§ title§§ Fondazione GIMBE. Manovra: aggiunti alla sanità € 2,4 miliardi nel 2026 e € 2,65 nel 2027 e nel 2028 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302916709131.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agenpress.it" del 23 Oct 2025

Nel 2028 FSN scende al 5,9% del PIL. Assunzioni infermieri possibili solo dall’estero. Coperta delle Regioni sempre più corta

pubDate§§ 2025-10-23T12:12:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302916709131.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302916709131.PDF', 'title': 'agenpress.it'} tp:url§§ https://www.agenpress.it/2025/10/23/fondazione-gimbe-manovra-aggiunti-alla-sanita-e-24-miliardi-nel-2026-e-e-265-nel-2027-e-nel-2028/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302916709131.PDF tp:ocr§§ 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia: l’UE prende di mira i fornitori di energia russi, le banche di paesi terzi e i fornitori...La Russia ha colpito un asilo. Zelensky: “Questi attacchi sono lo sputo in faccia della Russia a chiunque insista per una soluzione pacifica”Perù: dichiarato lo stato di emergenza nella capitale Lima. Da gennaio sono stati assassinati almeno 47 autisti di autobusCasa Bianca: non ci sarà nessun incontro tra Donald Trump e Vladimir PutinGaza. Cessate il fuoco. Trump: “Hamas si comporti bene, in caso contrario, verrà annientata”La preghiera ecumenica di Leone XIV e i Reali d’Inghilterra in SistinaTrump: “Ho annullato l’incontro con Putin”Rubio: “I tentativi di annessione della Cisgiordania rappresentano una minaccia all’accordo di pace”Maria Lvova-Belova (commissaria russa per l’infanzia) è la seconda donna, nella storia, ad essere accusata di crimini di guerraMissione per monitorare il cessate il fuoco a Gaza. Soldati britannici in IsraeleConsiglio europeo. Meloni: “Il Governo sta lavorando, e ringrazio per questo Salvini, ad un importante piano casa a prezzi calmierati”Consiglio europeo. Meloni: “l’Italia ha già cominciato il percorso di rafforzamento della sua difesa, aderendo ai finanziamenti agevolati previsti da SAFE (Security Action for...Consiglio europeo. Meloni: “Mosca è riuscita a conquistare appena l’1% del territorio ucraino. Questo stallo può rendere possibile un’ipotesi di pace”Consiglio europeo. Meloni: “L’Italia non prevede l’invio di propri soldati in territorio ucraino”Consiglio europeo. Meloni: “L’Italia è pronta a contribuire – qualora le fosse richiesto – ai lavori del Board of Peace”Nel 2028 FSN scende al 5,9% del PIL. Assunzioni infermieri possibili solo dall’estero. Coperta delle Regioni sempre più cortaAgenPress. Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. «Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028. Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie».Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. «L’obiettivo – precisa il Presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati».FONDO SANITARIO NAZIONALE. La Manovra 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben € 6 ,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai € 4,2 miliardi già previsti (da € 136,5 miliardi nel 2025 a € 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori € 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi. «In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio». Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli € 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028. «In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire».FINANZIAMENTO ASSEGNATO VS PREVISIONI DI SPESA. Rimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a € 6,8 miliardi nel 2026, € 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028. «Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse». Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. «In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più».MISURE PREVISTE. L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare. «Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti».PERSONALE SANITARIO. La Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – € 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a € 1.350 milioni, di cui € 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e € 475 milioni già stanziati dalla precedente. «Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali».Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento ec onomico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a € 280 milioni annui a partire dal 2026: € 85 milioni per i medici, € 195 milioni per gli infermieri,  € 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e € 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute. L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di € 3.000 per i medici, € 1.630 per gli infermieri e € 490 per i dirigenti sanitari non medici. «Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni».Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di € 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. «Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».POTENZIAMENTO OFFERTA DI SERVIZI. A partire dal 2026, la Manovra destina € 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori € 120 milioni, che si aggiungono ai € 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione. «Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con € 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e € 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a € 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di € 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.TARIFFE DI RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI. Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027).RISORSE ASSEGNATE A IMPRESE E SOGGETTI PRIVATI. Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.ALTRE MISURE A VALERE SUL FONDO SANITARIO NAZIONALE. Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026).«Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti.  Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese».Testata Registrata c/o Tribunale di Velletri 15/2002 | Direttore Responsabile: Maria ContiLe foto, video e testi presenti su AgenPress.it provengono anche attraverso la rete Internet: per utilizzo informativo, didattico, scientifico e non a scopo di lucro.Al fine di accettare il libero regime di circolazione e non violare il diritto d'autore o altri diritti esclusivi verranno effettuate le opportune verifiche. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso di materiale riservato.CONTATTI: redazione@agenpress.itChi SiamoBoardInserzionistiContattiPrivacy PolicyCookie Policy© 2025 agenpress.it - FONDATA DA MARIA CONTI. All Rights Reserved. Credits tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302916709131.PDF §---§ title§§ Legge di bilancio: Cartabellotta (Gimbe), aggiunti 7,7 miliardi alla sanità in 3 anni ma nel 2028 il Fsn scende al 5,9% del Pil - AgenSIR link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303043009338.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "agensir.it" del 23 Oct 2025

Nella Legge di bilancio, alla sanità sono aggiunti in totale 7,7 miliardi di euro: 2,4 miliardi di euro nel 2026 e 2,65 miliardi di euro nel 2027 e nel 2028. Nel 2028 il Fondo sanitario nazionale (Fsn) arriverà dunque a 145 miliardi di euro, ma scende al 5,9% del Pil rispetto al 6,3% nel 2024.

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Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 23 Oct 2025

(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)

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Estratto da pag. 1 di "agenziagiornalisticaopinione.it" del 23 Oct 2025

C''è un segnale nel 2026 per la Sanità, ma poi le risorse tornano nuovamente ad arrivare con il contagocce. La Fondazione Gimbe nella sua analisi della manovra

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Estratto da pag. 1 di "altoadige.it" del 23 Oct 2025

Alto Adige è il quotidiano online di Bolzano continuamente aggiornato, con foto e video, su cronaca, politica, sport, cultura, spettacoli ed economia

pubDate§§ 2025-10-23T08:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302951008466.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302951008466.PDF', 'title': 'altoadige.it'} tp:url§§ http://www.altoadige.it/salute-e-benessere/gimbe-7-7-miliardi-alla-sanit%C3%A0-ma-nel-28-scende-al-5-9-del-pil-1.4207438 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302951008466.PDF tp:ocr§§ Nella Legge di bilancio, alla sanità sono aggiunti in totale 7,7 miliardi di euro: 2,4 miliardi di euro nel 2026 e 2,65 miliardi di euro nel 2027 e nel 2028. Nel 2028 il Fondo sanitario nazionale (Fsn) arriverà dunque a 145 miliardi di euro, ma scende al 5,9% del Pil rispetto al 6,3% nel 2024. Nel 2026 si registra inoltre un gap di 6,8 miliardi di euro rispetto alle stime di spesa sanitaria: "La coperta delle regioni è sempre più corta e dal governo solo misure frammentate, e nessun rilancio del Ssn". Lo afferma la Fondazione Gimbe che, in vista della discussione parlamentare sul Ddl Bilancio 2026, ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un'analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. "L'obiettivo - precisa il presidente Nino Cartabellotta - è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un'inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del Fondo sanitario, oppure se si tratti dell'ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati". Intanto, rileva Gimbe, ai professionisti sanitari "vanno solo briciole, mentre le assunzioni di infermieri sono possibili solo dall'estero"."In termini assoluti - rileva Cartabellotta - l'aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del Fsn.L'auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio. Dopo l'incremento del 2026, infatti, il Fsn in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni di euro (+0,7%) nel 2027 e di 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al Pil, la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028". In sintesi, sottolinea il presidente Gimbe, "le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302951008466.PDF §---§ title§§ Gimbe, 7,7 miliardi alla sanità ma nel '28 scende al 5,9% del Pil - Sanità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302934908437.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ansa.it" del 23 Oct 2025

Nella Legge di bilancio, alla sanità sono aggiunti in totale 7,7 miliardi di euro: 2,4 miliardi di euro nel 2026 e 2,65 miliardi di euro nel 2027 e nel 2028. (ANSA)

pubDate§§ 2025-10-23T08:33:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302934908437.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302934908437.PDF', 'title': 'ansa.it'} tp:url§§ https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2025/10/23/gimbe-77-miliardi-alla-sanita-ma-nel-28-scende-al-59-del-pil_ce310a74-1621-4c43-9108-be37e00e1f3f.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302934908437.PDF tp:ocr§§ Nella Legge di bilancio, alla sanità sono aggiunti in totale 7,7 miliardi di euro: 2,4 miliardi di euro nel 2026 e 2,65 miliardi di euro nel 2027 e nel 2028. Nel 2028 il Fondo sanitario nazionale (Fsn) arriverà dunque a 145 miliardi di euro, ma scende al 5,9% del Pil rispetto al 6,3% nel 2024. Nel 2026 si registra inoltre un gap di 6,8 miliardi di euro rispetto alle stime di spesa sanitaria: "La coperta delle regioni è sempre più corta e dal governo solo misure frammentate, e nessun rilancio del Ssn". Lo afferma la Fondazione Gimbe che, in vista della discussione parlamentare sul Ddl Bilancio 2026, ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un'analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità.  "L'obiettivo - precisa il presidente Nino Cartabellotta - è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un'inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del Fondo sanitario, oppure se si tratti dell'ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati". Intanto, rileva Gimbe, ai professionisti sanitari "vanno solo briciole, mentre le assunzioni di infermieri sono possibili solo dall'estero". "In termini assoluti - rileva Cartabellotta - l'aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del Fsn. L'auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio. Dopo l'incremento del 2026, infatti, il Fsn in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni di euro (+0,7%) nel 2027 e di 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al Pil, la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028". In sintesi, sottolinea il presidente Gimbe, "le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire".    Riproduzione riservata © Copyright ANSA tp:writer§§ Redazione ANSA guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302934908437.PDF §---§ title§§ Gimbe: "In manovra solo briciole per i professionisti sanitari" - Avanti link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033509243.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "avantionline.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T12:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033509243.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033509243.PDF', 'title': 'avantionline.it'} tp:url§§ https://www.avantionline.it/gimbe-in-manovra-solo-briciole-ai-professionisti-sanitari/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033509243.PDF tp:ocr§§ In Manovra “solo briciole” ai professionisti sanitari, con “una coperta sempre più corta” per le Regioni e “assunzioni di infermieri possibili solo dall’estero”. Parola della Fondazione Gimbe, che ha condotto un’analisi indipendente sul testo del Ddl di Bilancio 2026 bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato e pronto per l’iter parlamentare. “Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – dichiara il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta – la legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un Servizio sanitario nazionale che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il Fondo sanitario nazionale aumenta di 6,6 miliardi di euro, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di Pil destinata al Fsn. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del Ssn: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel Ssn: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula ‘più lavori più ti pago’, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso”. “Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese”, per Cartabellotta “le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il Ssn e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio sanitario nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato – conclude il presidente della Fondazione Gimbe – resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del Ssn, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese”.Cartabellotta Fondazione GIMBE sanità tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033509243.PDF §---§ title§§ Legge di bilancio: Cartabellotta (Gimbe), aggiunti 7,7 miliardi alla sanità in 3 anni ma nel 2028 il Fsn scende al 5,9% del Pil link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900208966.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "avveniredicalabria.it" del 23 Oct 2025

Legge di bilancio: Cartabellotta (Gimbe), aggiunti 7,7 miliardi alla sanità in 3 anni ma nel 2028 il Fsn scende al 5,9% del Pil. Segui il link e leggi l''articolo per scoprire di più.

pubDate§§ 2025-10-23T11:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900208966.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900208966.PDF', 'title': 'avveniredicalabria.it'} tp:url§§ https://www.avveniredicalabria.it/legge-di-bilancio-cartabellotta-gimbe-aggiunti-77-miliardi-alla-sanita-in-3-anni-ma-nel-2028-il-fsn-scende-al-59-del-pil/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900208966.PDF tp:ocr§§ Avvenire di CalabriaNon perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALENella Legge di bilancio, alla sanità sono aggiunti in totale 7,7 miliardi di euro: 2,4 miliardi di euro nel 2026 e 2,65 miliardi di euro nel 2027 e nel 2028. Nel 2028 il Fondo sanitario nazionale (Fsn) arriverà dunque a 145 miliardi di euro, ma scende al 5,9% del Pil rispetto al 6,3% nel 2024. Lo afferma la Fondazione Gimbe che, in vista della discussione parlamentare sul Ddl Bilancio 2026, ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. Nel 2026, prosegue l’analisi di Gimbe, si registra inoltre un gap di 6,8 miliardi di euro rispetto alle stime di spesa sanitaria.“La frammentazione di misure e investimenti – osserva il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta – sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Ssn in grande affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre 41 miliardi di euro per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie”. L’obiettivo dell’analisi, spiega ancora Cartabellotta, “è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del Fondo sanitario, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati”. In realtà, prosegue, l’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, “è rimandata alla prossima Legge di bilancio. Dopo l’incremento del 2026, infatti, il Fsn in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni di euro (+0,7%) nel 2027 e di 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al Pil, la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028”. In sintesi, conclude il presidente Gimbe, “le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire”.Visita di Stato dei Reali inglese: in Cappella Sistina la storica preghiera ecumenica del Papa e di Re CarloConsiglio europeo: Costa accoglie Zelensky. “Sostegno all’Ucraina fino a una pace giusta”. Nuove sanzioni alla RussiaUdienza Papa a Re Carlo: Leone XIV, “benvenuto”, Carlo III, “sono entusiasta”Tags: Agensir tp:writer§§ Davide Imeneo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900208966.PDF §---§ title§§ Visita di Stato dei Reali inglese: in Cappella Sistina la storica preghiera ecumenica del Papa e di Re Carlo link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900308967.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "avveniredicalabria.it" del 23 Oct 2025

Visita di Stato dei Reali inglese: in Cappella Sistina la storica preghiera ecumenica del Papa e di Re Carlo. Segui il link e leggi l''articolo per scoprire di più.

pubDate§§ 2025-10-23T11:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900308967.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900308967.PDF', 'title': 'avveniredicalabria.it'} tp:url§§ https://www.avveniredicalabria.it/visita-di-stato-dei-reali-inglese-in-cappella-sistina-la-storica-preghiera-ecumenica-del-papa-e-di-re-carlo/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900308967.PDF tp:ocr§§ Avvenire di CalabriaNon perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALEÈ la preghiera ecumenica sul creato il momento storico della visita di Stato dei reali inglesi in Vaticano. Per la prima volta dopo 500 anni, cioè dopo lo scisma, il Papa e il sovrano d’Inghilterra, capo della Chiesa anglicana, hanno pregato insieme nella Cappella Sistina. La liturgia, in inglese e in latino, ha visto i salmi e le letture incentrati su Dio creatore e sulla speranza, con un passo della Lettera ai Romani di san Paolo. I testi sono tratti da sant’Ambrogio e san John Henry Newman, ex anglicano convertitosi al cattolicesimo, che il 1° novembre sarà proclamato Dottore della Chiesa. I salmi sono stati cantati dal Coro della Cappella Sistina insieme al coro della Cappella di St. George del Castello di Windsor e a quello dei bambini della Cappella reale di St. James Palace. Il Santo Padre e re Carlo III sono entrati insieme nella Cappella Sistina. Con loro la regina Camilla e l’arcivescovo di York, Stephen Cottrell, seconda carica più importante della Chiesa anglicana dopo l’arcivescovo di Canterbury. A conclusione della preghiera, re Carlo III, accompagnato da Papa Leone XIV, si è recato nella Sala Regia, mentre la regina è rimasta a salutare i due cori.Legge di bilancio: Cartabellotta (Gimbe), aggiunti 7,7 miliardi alla sanità in 3 anni ma nel 2028 il Fsn scende al 5,9% del PilConsiglio europeo: Costa accoglie Zelensky. “Sostegno all’Ucraina fino a una pace giusta”. Nuove sanzioni alla RussiaUdienza Papa a Re Carlo: Leone XIV, “benvenuto”, Carlo III, “sono entusiasta”Tags: Agensir tp:writer§§ Davide Imeneo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900308967.PDF §---§ title§§ Consiglio europeo: Costa accoglie Zelensky. “Sostegno all’Ucraina fino a una pace giusta”. Nuove sanzioni alla Russia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900008968.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "avveniredicalabria.it" del 23 Oct 2025

Consiglio europeo: Costa accoglie Zelensky. “Sostegno all’Ucraina fino a una pace giusta”. Nuove sanzioni alla Russia. Segui il link e leggi l''articolo per scoprire di più.

pubDate§§ 2025-10-23T11:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900008968.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900008968.PDF', 'title': 'avveniredicalabria.it'} tp:url§§ https://www.avveniredicalabria.it/consiglio-europeo-costa-accoglie-zelensky-sostegno-allucraina-fino-a-una-pace-giusta-nuove-sanzioni-alla-russia/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900008968.PDF tp:ocr§§ Avvenire di CalabriaNon perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE(Bruxelles) “Caro Volodymyr, come futuro membro dell’Unione europea, sono molto lieto di averla qui tra i nostri colleghi”. Così si è espresso Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, ricevendo in apertura di giornata il Presidente ucraino Zelensky. Il summit dei 27 si svolge come sempre in una Bruxelles blindata. Numerosi i temi all’ordine del giorno, con le “urgenze” di Ucraina e Medio Oriente. “Innanzitutto, nonostante le grandi aspettative suscitate dalle iniziative del Presidente Trump, è chiaro che oggi, purtroppo, queste iniziative non corrispondono alla buona volontà del Presidente Putin”, ha osservato ai microfoni dei corrispondenti lo stesso Costa. “La Russia sta intensificando gli attacchi, contro i civili, contro le strutture civili, il che significa che dobbiamo continuare a sostenere la lotta dell’Ucraina per una pace giusta e duratura”. “Stamattina – ha poi aggiunto – abbiamo già approvato il 19° pacchetto di sanzioni contro la flotta ombra russa, nonché contro i suoi settori bancario ed energetico. E oggi, in questo Consiglio europeo, prenderemo la decisione politica di garantire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per il 2026 e il 2027, anche per l’acquisto di equipaggiamento militare”. “Abbiamo ripetuto più volte che sosterremo l’Ucraina per tutto il tempo necessario e a qualsiasi costo. E ora lo abbiamo concretizzato”.Legge di bilancio: Cartabellotta (Gimbe), aggiunti 7,7 miliardi alla sanità in 3 anni ma nel 2028 il Fsn scende al 5,9% del PilVisita di Stato dei Reali inglese: in Cappella Sistina la storica preghiera ecumenica del Papa e di Re CarloUdienza Papa a Re Carlo: Leone XIV, “benvenuto”, Carlo III, “sono entusiasta”Tags: Agensir tp:writer§§ Davide Imeneo guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900008968.PDF §---§ title§§ Colombo (Siaarti): "Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze" - Cinque Colonne Magazine link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061609656.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "cinquecolonne.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T14:56:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061609656.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061609656.PDF', 'title': 'cinquecolonne.it'} tp:url§§ https://www.cinquecolonne.it/colombo-siaarti-serve-fse-nazionale-per-salvare-vite-nelle-emergenze.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061609656.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre. "La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)AdnkronosVedi tutti gli articoli dell'Autore tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303061609656.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Corriere Adriatico link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056809512.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corriereadriatico.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T14:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056809512.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056809512.PDF', 'title': 'corriereadriatico.it'} tp:url§§ https://www.corriereadriatico.it/ultimissime_adn/colombo_siaarti_serve_fse_nazionale_per_salvare_vite_nelle_emergenze-20251023161425.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056809512.PDF tp:ocr§§ Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre."La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303056809512.PDF §---§ title§§ Manovra 2026, alla sanità 7,7 miliardi nel triennio: cresce il Fondo ma cala il peso sul PIL link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302948408556.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "corrieredellacalabria.it" del 23 Oct 2025

Gimbe: «Incrementi già previsti e misure frammentate. Regioni a rischio tagli e personale sempre più carente»

pubDate§§ 2025-10-23T09:18:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302948408556.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302948408556.PDF', 'title': 'corrieredellacalabria.it'} tp:url§§ https://www.corrieredellacalabria.it/2025/10/23/manovra-2026-alla-sanita-77-miliardi-nel-triennio-cresce-il-fondo-ma-cala-il-peso-sul-pil/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302948408556.PDF tp:ocr§§ I nostri canaliROMA La Manovra 2026 destina alla sanità 7,7 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, con un Fondo Sanitario Nazionale (FSN) che raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028. Nonostante l’aumento delle risorse, in rapporto al PIL il finanziamento sanitario scenderà dal 6,16% del 2026 al 5,93% del 2028, confermando la riduzione del peso della spesa sanitaria sulla ricchezza nazionale.Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, riconosce al Governo l’incremento di 6,6 miliardi tra 2025 e 2026, ma sottolinea che gran parte delle risorse erano già previste e destinate ai rinnovi contrattuali. Dopo il 2026, gli aumenti risultano minimi (+0,7% nel 2027 e +0,6% nel 2028), senza indicazioni di un vero rilancio strutturale. Permane un forte divario tra fondi assegnati e fabbisogni reali: rispetto alle proiezioni del Documento Programmatico di Finanza Pubblica (spesa sanitaria pari al 6,4-6,5% del PIL), il gap tra finanziamenti e spesa prevista ammonta a 6,8 miliardi nel 2026, 7,6 miliardi nel 2027 e 10,7 miliardi nel 2028. Tale squilibrio, evidenzia Gimbe, peserà sui bilanci regionali già in difficoltà, costringendo le Regioni a tagliare servizi o aumentare la pressione fiscale.La Manovra introduce un piano straordinario di assunzioni: 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari (soprattutto infermieri), per un investimento complessivo di 1,35 miliardi nel triennio. Tuttavia, la misura è ritenuta insufficiente finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale. Gimbe avverte inoltre che la carenza di infermieri potrà essere colmata solo tramite reclutamento dall’estero, dato il calo di laureati e l’aumento delle dimissioni dagli ordini professionali. Sul fronte retributivo, l’aumento dell’indennità di specificità (280 milioni annui) porterà incrementi medi di 3.000 euro lordi annui per i medici, 1.630 per gli infermieri e 490 per i dirigenti sanitari non medici. Cartabellotta definisce queste cifre “briciole”, insufficienti a rendere attrattive le carriere sanitarie o a contrastare la fuga dal SSN.Dal 2026 vengono stanziati 238 milioni per la prevenzione (screening oncologici, vaccini e programmi di diagnosi precoce), oltre a 120 milioni aggiuntivi per il potenziamento delle misure già previste. È previsto anche un rafforzamento del Piano nazionale per la salute mentale con 80 milioni nel 2026, 85 milioni nel 2027 e 90 milioni dal 2028, di cui una parte destinata a nuove assunzioni. Crescono inoltre di 20 milioni annui i fondi per le cure palliative.La Manovra destina 350 milioni per aggiornare le tariffe dei ricoveri per acuti e 100 milioni (183 dal 2027) per specialistica e protesica. Oltre 900 milioni vanno a soggetti privati: 50 milioni l’anno per la farmacia dei servizi, 350 milioni per la spesa farmaceutica, 280 milioni per dispositivi medici e 123 milioni per prestazioni acquistate da strutture accreditate. Sono previsti inoltre 10 milioni annui per gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e 50 milioni per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Gimbe giudica la Manovra deludente rispetto alle attese di rilancio del SSN. L’aumento di risorse concentrato nel 2026 è in gran parte dovuto a fondi preesistenti, mentre per gli anni successivi mancano segnali di crescita. Le risorse risultano disperse in molte micro-misure, prive di una visione strategica complessiva. Le Regioni dovranno affrontare il crescente squilibrio tra fabbisogni e fondi, mentre la carenza di personale e i limiti retributivi rischiano di aggravare la crisi del sistema.Secondo Cartabellotta, la sanità pubblica resta la principale emergenza nazionale, ma le scelte politiche continuano sulla linea del definanziamento degli ultimi 15 anni, senza un piano strutturale di rilancio. Mentre il Governo trova risorse per altri settori, manca un analogo impegno per rafforzare il SSN, pilastro della coesione sociale e della democrazia italiana.Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornatoNews&Com SRLTelefono: 0968-53665 Email: newsandcom@gmail.comx tp:writer§§ Redazione Corriere guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302948408556.PDF §---§ title§§ Personale sanitario, Gimbe: risorse insufficienti nella manovra 2026. Serve un piano strutturale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890308883.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "doctor33.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890308883.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890308883.PDF', 'title': 'doctor33.it'} tp:url§§ https://www.doctor33.it/articolo/65818/personale-sanitario-gimbe-risorse-insufficienti-nella-manovra-2026-serve-un-piano-strutturale tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890308883.PDF tp:ocr§§ Nell’analisi della Fondazione GIMBE sulla manovra sanitaria 2026, emerge la criticità del personale: fondi in aumento ma inadeguati rispetto al fabbisognofondi sanitàLa manovra sanitaria 2026 garantisce un incremento complessivo di 7,7 miliardi di euro in tre anni per il Fondo Sanitario Nazionale (FSN), ma non affronta in modo strutturale il problema della carenza di personale medico e infermieristico. È quanto evidenzia la Fondazione GIMBE nella sua analisi sul Documento programmatico di bilancio.Nel dettaglio, il FSN crescerà di 2,4 miliardi nel 2026 e di 2,65 miliardi nel 2027 e 2028, raggiungendo 143,1 miliardi il prossimo anno ( 4,8% sul 2025). Tuttavia, la quota sul PIL scenderà dal 6,16% al 5,93% entro il 2028, segno che la spesa sanitaria continuerà a perdere peso rispetto all’economia nazionale.Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione, “l’aumento del fondo appare solo nominale: le risorse aggiuntive copriranno i rinnovi contrattuali e gli incrementi dei costi energetici, ma non basteranno a garantire nuovi investimenti né ad arginare la carenza di professionisti”.Il documento sottolinea come la carente programmazione del personale resti la principale emergenza del SSN. In particolare:• mancano oltre 30.000 infermieri e 20.000 medici specialisti;• i concorsi vanno spesso deserti, specie nei reparti di emergenza e anestesia;• cresce il ricorso a cooperative e medici a gettone, con costi più elevati e discontinuità assistenziale.Cartabellotta definisce “minimi” gli incentivi economici previsti dalla manovra, giudicando “del tutto assente un piano nazionale di assunzioni e di valorizzazione delle professioni sanitarie”. L’unica misura strutturale ipotizzabile, secondo l’analisi, è l’aumento del reclutamento di personale straniero, “soluzione necessaria ma temporanea, che non risolve il problema della formazione e della fidelizzazione dei giovani medici”.Sul fronte della spesa privata, GIMBE stima oltre 41 miliardi di euro nel 2024, con 5,8 milioni di cittadini che hanno rinunciato a prestazioni sanitarie. “La coperta è sempre più corta – osserva Cartabellotta – e il rischio è che la carenza di personale, unita a risorse inadeguate, comprometta la qualità e la tempestività delle cure in molte Regioni”.La Fondazione sollecita infine un piano pluriennale per il personale sanitario, fondato su tre priorità: programmazione dei fabbisogni, miglioramento delle condizioni di lavoro e revisione dei modelli organizzativi ospedalieri e territoriali. “Senza interventi strutturali – conclude Cartabellotta – non sarà possibile garantire la tenuta del Servizio sanitario nazionale”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890308883.PDF §---§ title§§ Personale sanitario, Gimbe: risorse insufficienti nella manovra 2026. Serve un piano strutturale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302901208964.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "doctor33.it" del 23 Oct 2025

Nell’analisi della Fondazione GIMBE sulla manovra sanitaria 2026, emerge la criticità del personale: fondi in aumento ma inadeguati rispetto al fabbisogno

pubDate§§ 2025-10-23T11:20:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302901208964.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302901208964.PDF', 'title': 'doctor33.it'} tp:url§§ https://www.doctor33.it/articolo/65818/personale-sanitario-gimbe-risorse-insufficienti-nella-manovra-2026-serve-un-piano-strutturale tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302901208964.PDF tp:ocr§§ La manovra sanitaria 2026 garantisce un incremento complessivo di 7,7 miliardi di euro in tre anni per il Fondo Sanitario Nazionale (FSN), ma non affronta in modo strutturale il problema della carenza di personale medico e infermieristico. È quanto evidenzia la Fondazione GIMBE nella sua analisi sul Documento programmatico di bilancio.Nel dettaglio, il FSN crescerà di 2,4 miliardi nel 2026 e di 2,65 miliardi nel 2027 e 2028, raggiungendo 143,1 miliardi il prossimo anno (+4,8% sul 2025). Tuttavia, la quota sul PIL scenderà dal 6,16% al 5,93% entro il 2028, segno che la spesa sanitaria continuerà a perdere peso rispetto all’economia nazionale.Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione, “l’aumento del fondo appare solo nominale: le risorse aggiuntive copriranno i rinnovi contrattuali e gli incrementi dei costi energetici, ma non basteranno a garantire nuovi investimenti né ad arginare la carenza di professionisti”.Il documento sottolinea come la carente programmazione del personale resti la principale emergenza del SSN. In particolare:• mancano oltre 30.000 infermieri e 20.000 medici specialisti;• i concorsi vanno spesso deserti, specie nei reparti di emergenza e anestesia;• cresce il ricorso a cooperative e medici a gettone, con costi più elevati e discontinuità assistenziale.Cartabellotta definisce “minimi” gli incentivi economici previsti dalla manovra, giudicando “del tutto assente un piano nazionale di assunzioni e di valorizzazione delle professioni sanitarie”. L’unica misura strutturale ipotizzabile, secondo l’analisi, è l’aumento del reclutamento di personale straniero, “soluzione necessaria ma temporanea, che non risolve il problema della formazione e della fidelizzazione dei giovani medici”.Sul fronte della spesa privata, GIMBE stima oltre 41 miliardi di euro nel 2024, con 5,8 milioni di cittadini che hanno rinunciato a prestazioni sanitarie. “La coperta è sempre più corta – osserva Cartabellotta – e il rischio è che la carenza di personale, unita a risorse inadeguate, comprometta la qualità e la tempestività delle cure in molte Regioni”.La Fondazione sollecita infine un piano pluriennale per il personale sanitario, fondato su tre priorità: programmazione dei fabbisogni, miglioramento delle condizioni di lavoro e revisione dei modelli organizzativi ospedalieri e territoriali. “Senza interventi strutturali – conclude Cartabellotta – non sarà possibile garantire la tenuta del Servizio sanitario nazionale”.L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...3 Corsi per 25 crediti ECMCorso 1: La medicina narrativa nella pratica di curaCorso 2: Progettare la cura con...Inserisci le tue chiavi di accesso tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302901208964.PDF §---§ title§§ Sanità, Gimbe boccia la Manovra 2026: “Per infermieri e medici solo briciole” continua su: https://www.fanpage.it/politica/sanita-gimbe-boccia-la-manovra-2026-per-infermieri-e-medici-solo-briciole/ https://www.fanpage.it/ link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302889608880.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "fanpage.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302889608880.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302889608880.PDF', 'title': 'fanpage.it'} tp:url§§ https://www.fanpage.it/politica/sanita-gimbe-boccia-la-manovra-2026-per-infermieri-e-medici-solo-briciole/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302889608880.PDF tp:ocr§§ Sanità, Gimbe boccia la Manovra 2026: “Per infermieri e medici solo briciole”La fondazione Gimbe ha analizzato la legge di bilancio 2026, che “delude le aspettative”, perché la percentuale di Pil investita in sanità continuerà a scendere. Per i professionisti sanitari ci sono solo “briciole”. Insomma “nonostante gli annunci” la situazione non cambia. Mentre il governo continua a trovare soldi per altri settori, come la difesa, non si impegna allo stesso modo per il Ssn.Sostieni il giornalismo libero di Fanpage.it Abbonati oraA cura di Luca PonscommentaImmagineLa legge di bilancio 2026, per quanto riguarda la sanità, è "deludente". Lo ha detto la fondazione Gimbe, che ha analizzato le misure inserite nel testo ufficiale della manovra in arrivo al Parlamento. L'obiettivo del rapporto, si legge, "verificare se, al di là delle cifre assolute manovra rappresenti davvero un’inversione di tendenza" oppure "se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati". La risposta è la seconda: per medici e infermieri ci sono "briciole", mentre il boom dei finanziamenti si fermerà dopo appena un anno."Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti la legge di bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini", ha detto Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe. "Le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi quindici anni anni", quando "tutti i governi hanno definanziato il Ssn e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme".Un dato resta "difficile da accettare", per Gimbe: "la capacità del governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa", e non per il "rafforzamento del Ssn, pilastro della nostra democrazia".Leggi ancheCome l'inflazione ha annullato il taglio Irpef per chi guadagna meno di 50 mila euroQuanti soldi in più ci sono per la sanitàLe risorse dedicate al Fondo sanitario nazionale (Fsn) sono state al centro degli attacchi delle opposizioni negli ultimi anni. Stando alle stime inserite nella legge di bilancio, il Fsn arriverà a 143,1 miliardi di euro nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028. Al governo "va riconosciuto il merito" di un "rilevante incremento dal 2025 al 2026: ben 6,6 miliardi, di cui 4,2 già stanziati nelle precedenti manovre", ha commentato il presidente Cartabellotta.Il primo problema, però, è che i soldi già stanziati in passato sono già usati per il rinnovo dei contratti collettivi del personale sanitario. Quelli della manovra 2026 servono per finanziare nuove misure. A coprire "il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili" dovranno quindi essere le Regioni, "con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più".Il secondo problema è che l'aumento improvviso di finanziamenti si fermerà dopo il 2026. Per il triennio 2026-2028 ci sono 7,7 miliardi di euro. In percentuale del Pil, il contributo statale alla sanità salirà nel 2026 al 6,16%. Poi calerà al 6,05% e, nel 2028, andrà sotto la soglia del 6% al 5,93%.L’andamento dei fondi per la sanità in rapporto al Pil nei prossimi anniL’andamento dei fondi per la sanità in rapporto al Pil nei prossimi anniIl governo Meloni ha previsto che invece, nel complesso, le risorse per la sanità valgano il 6,5% del Pil nel 2026 e il 6,4% nel 2027 e 2028. Chi pagherà la differenza tra queste due stime (quella dei fondi per la sanità in generale e quella dei soldi messi dallo Stato), che vale oltre 25 miliardi di euro in tre anni? Di nuovo le Regioni, che "presentano conti sempre più in rosso".Insomma, "l'auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima legge di bilancio", ha commentato Cartabellotta.Perché assunzioni e aumenti di stipendio a medici e infermieri non bastanoNella manovra ci sono molte misure che riguardano la sanità. Anche troppe – tra più di 900 milioni di euro per i privati a vario titolo, soldi per la prevenzione, per le tariffe dei ricoveri acuti, per il piano nazionale per la salute mentale e altro ancora. Il risultato è che "le risorse risultano disperse in numerosi rivoli", con "importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti". Cosa che "mira a non scontentare nessuno" ma "priva la manovra di una visione strategica".Uno dei punti su cui il governo ha insistito di più è il personale, con la promessa di circa 7mila assunzioni (soprattutto di infermieri) e aumenti di stipendio. Ma per Gimbe un "piano di assunzioni" non si può davvero immaginare fin quando "resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario" e non si migliora la "scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica". Tanto che, nel breve periodo, "l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero".E se gli aumenti previsti in manovra – 3mila euro all'anno lordi per i medici, 1.630 euro all'anno per gli infermieri, 490 euro per i dirigenti sanitari non medici – devono servire per rendere più attrattive le professioni sanitarie, per Cartabellotta non bastano. "Si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni".continua su: https://www.fanpage.it/politica/sanita-gimbe-boccia-la-manovra-2026-per-infermieri-e-medici-solo-briciole/https://www.fanpage.it/ tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302889608880.PDF §---§ title§§ Sanità: le novità in Manovra tra luci, ombre e il caso infermieri link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954408488.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "fortuneita.com" del 23 Oct 2025

Novità per la sanità e gli operati nel testo della Manovra bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato. L''analisi Gimbe.

pubDate§§ 2025-10-23T08:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954408488.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954408488.PDF', 'title': 'fortuneita.com'} tp:url§§ https://www.fortuneita.com/2025/10/23/sanita-le-novita-in-manovra-tra-luci-ombre-e-il-caso-infermieri/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954408488.PDF tp:ocr§§ Basta bozze: con in mano il testo della Manovra bollinato, i conti sono presto fatti: nel 2028 il Fondo sanitario arriva alla cifra importante di 145 miliardi di euro e, come anticipato, alla sanità vanno 7,7 miliardi per il prossimo triennio. Ma basteranno gli incentivi  programmati per gli operatori sanitari a rendere attrattive le specialità meno ‘gettonate’, ridurre le spese che i cittadini affrontano per curarsi (oltre 41 miliardi nel 2024, con 5,8 milioni che hanno rinunciato a prestazioni sanitarie) e, soprattutto, trovare gli infermieri di cui l’Italia ha bisogno?A chiederselo è Fondazione Gimbe, che da anni monitora l’agonia della sanità pubblica e ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità nel disegno di Legge di Bilancio 2026.Sanità: ecco quanto ci costa il Ssn in agonia, il report“Va riconosciuto al Governo il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del Fondo sanitario dal 2025 al 2026: ben 6,6 miliardi, di cui 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028?, commenta il presidente Nino Cartabellotta.Un’attestazione insolita da parte del battagliero numero uno di Gimbe. Che però puntualizza come, in rapporto al Pil, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto il 6% nel 2028.“Inoltre la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori, che a delineare una strategia di rilancio del Ssn”, precisa. Ma vediamo meglio la corposa analisi.Dopo l’incremento del 2026 il Fondo sanitario cresce di soli € 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al Pil, la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028.Inoltre il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a 6,8 miliardi nel 2026, 7,6 miliardi nel 2027 e 10,7 miliardi nel 2028. A ‘pagare’ saranno le Regioni che, per evitare il Piano di rientro, “saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse”, riflette Cartabellotta.Lo abbiamo scritto: è in arrivo un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026. Sul tavolo 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a 1.350 milioni.“Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici, il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero“, prevede il presidente Gimbe.Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità –  aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a 280 milioni annui a partire dal 2026: 85 milioni per i medici, 195 milioni per gli infermieri, 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari.L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di 3.000 per i medici, 1.630 per gli infermieri e 490 per i dirigenti sanitari non medici. “Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel Ssn per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni”, dic e secco Cartabellotta.Dal 2026 la Manovra destina 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori 120 milioni, che si aggiungono ai 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione.Bene, ma “l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto”.Particolare attenzione viene riservata al Piano nazionale di azioni per la salute mentale, finanziato con 80 milioni nel 2026, 85 milioni nel 2027 e 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano di 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e 183 milioni a decorrere dal 2027).Oltre 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%); 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; 123 milioni dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dai privati accreditati.Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (10 milioni dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (50 milioni dal 2026).L’analisi delle risorse destinate alla sanità “evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026“, commenta Cartabellotta, secondo cui “le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del Ssn”.Infine mancano gli interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere degli operatori della sanità: “Gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili e la formula ‘più lavori, più ti pago’, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso”, conclude il presidente Gimbe.Resta dunque la domanda di partenza: basterà tutto questo a far uscire il Ssn dal tunnel che ha imboccato anni fa?FORTUNE ITALIAN. 8 del 2025FORTUNE © è un marchio di FORTUNE MEDIA IP LIMITED utilizzato sotto licenzaCopyright © 2023 We Inform Srl. All rights reserved.€2 per 1 mese di FortuneOltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni meseApprofittane ora per ottenere in esclusiva:Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza. tp:writer§§ Margherita Lopes guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954408488.PDF §---§ title§§ Manovra, Gimbe: "Ai sanitari le briciole, ma il governo investe in difesa". I medici del settore pubblico in stato di agitazione link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303020809296.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilfattoquotidiano.it" del 23 Oct 2025

"Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti, la legge di bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese ...

pubDate§§ 2025-10-23T13:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303020809296.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303020809296.PDF', 'title': 'ilfattoquotidiano.it'} tp:url§§ https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/23/manovra-sanita-pubblica-risorse-medici-agitazione-news/8170823/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303020809296.PDF tp:ocr§§ "Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti, la legge di bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese ...--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303020809296.PDF §---§ title§§ Manovra, Gimbe: “Ai sanitari le briciole, ma il governo investe in difesa”. I medici del settore pubblico in stato di agitazione link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303042709335.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilfattoquotidiano.it" del 23 Oct 2025

"Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti, la legge di bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese ...

pubDate§§ 2025-10-23T13:23:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303042709335.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303042709335.PDF', 'title': 'ilfattoquotidiano.it'} tp:url§§ https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/23/manovra-sanita-pubblica-risorse-medici-agitazione-news/8170823/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303042709335.PDF tp:ocr§§ "Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti, la legge di bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese ...--PARTIAL-- tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303042709335.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Il Gazzettino link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069409650.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgazzettino.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T14:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069409650.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069409650.PDF', 'title': 'ilgazzettino.it'} tp:url§§ https://www.ilgazzettino.it/ultimissime_adn/colombo_siaarti_serve_fse_nazionale_per_salvare_vite_nelle_emergenze-20251023161425.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069409650.PDF tp:ocr§§ Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre. "La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069409650.PDF §---§ title§§ Colombo (Siaarti): "Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze" - Il Giornale d'Italia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302975409814.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilgiornaleditalia.it" del 23 Oct 2025

''Popolazione ancora poco informata sull''utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo usa''

pubDate§§ 2025-10-23T15:45:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302975409814.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302975409814.PDF', 'title': 'ilgiornaleditalia.it'} tp:url§§ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/742989/colombo-siaarti-serve-fse-nazionale-per-salvare-vite-nelle-emergenze.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302975409814.PDF tp:ocr§§ Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre."La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302975409814.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Il Messaggero link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303057409514.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "ilmessaggero.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T14:27:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303057409514.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303057409514.PDF', 'title': 'ilmessaggero.it'} tp:url§§ https://www.ilmessaggero.it/ultimissime_adn/colombo_siaarti_serve_fse_nazionale_per_salvare_vite_nelle_emergenze-20251023161425.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303057409514.PDF tp:ocr§§ Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre. "La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303057409514.PDF §---§ title§§ Colombo (Siaarti): "Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302991309849.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "iltempo.it" del 23 Oct 2025

Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) -

pubDate§§ 2025-10-23T15:56:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302991309849.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302991309849.PDF', 'title': 'iltempo.it'} tp:url§§ https://www.iltempo.it/adnkronos/2025/10/23/news/colombo-siaarti-serve-fse-nazionale-per-salvare-vite-nelle-emergenze--44693953/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302991309849.PDF tp:ocr§§ Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre."La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302991309849.PDF §---§ title§§ Manovra 2026, l’ennesima illusione. GIMBE boccia il Governo: “Boom di risorse solo sulla carta” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302867308785.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "insalutenews.it" del 23 Oct 2025

Bologna, 23 ottobre 2025 - Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. “Va riconosciuto al Governo - afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE - il merito di aver ottenuto un rilevante

pubDate§§ 2025-10-23T10:28:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302867308785.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302867308785.PDF', 'title': 'insalutenews.it'} tp:url§§ https://www.insalutenews.it/in-salute/manovra-2026-lennesima-illusione-gimbe-boccia-il-governo-boom-di-risorse-solo-sulla-carta/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=manovra-2026-lennesima-illusione-gimbe-boccia-il-governo-boom-di-risorse-solo-sulla-carta tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302867308785.PDF tp:ocr§§ Bologna, 23 ottobre 2025 – Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. “Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia ‘psicologica’ del 6% nel 2028. Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie”.Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. “L’obiettivo – precisa il Presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati”.Fondo Sanitario NazionaleDott. Nino CartabellottaLa Manovra 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben € 6,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai € 4,2 miliardi già previsti (da € 136,5 miliardi nel 2025 a € 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori € 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi.“In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio”.Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli € 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028.“In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire”.Finanziamento assegnato vs previsioni di spesaRimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a € 6,8 miliardi nel 2026, € 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028.“Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno su i cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse”. Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario.“In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più”.Misure previsteL’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare. “Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti”.Personale sanitarioLa Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – € 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a € 1.350 milioni, di cui € 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e € 475 milioni già stanziati dalla precedente.“Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali”.Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a € 280 milioni annui a partire dal 2026: € 85 milioni per i medici, € 195 milioni per gli infermieri, € 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e € 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute. L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di € 3.000 per i medici, € 1.630 per gli infermieri e € 490 per i dirigenti sanitari non medici.“Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni”.Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di € 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. “Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati”.Potenziamento offerta di serviziA partire dal 2026, la Manovra destina € 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori € 120 milioni, che si aggiungono ai € 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione.“Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto”.Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con € 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e € 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a € 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di € 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.Tariffe di rimborso delle prestazioniVengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027).Risorse assegnate a imprese e soggetti privatiOltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%);€ 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.Altre misure a valere sul Fondo Sanitario NazionaleSono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026).“Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti.  Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professio nisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese”. tp:writer§§ insalutenews.it guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302867308785.PDF §---§ title§§ Manovra 2026, l’ennesima illusione. GIMBE boccia il Governo: “Boom di risorse solo sulla carta” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881208908.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "insalutenews.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881208908.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881208908.PDF', 'title': 'insalutenews.it'} tp:url§§ https://www.insalutenews.it/in-salute/manovra-2026-lennesima-illusione-gimbe-boccia-il-governo-boom-di-risorse-solo-sulla-carta/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881208908.PDF tp:ocr§§ Bologna, 23 ottobre 2025 – Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. “Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia ‘psicologica’ del 6% nel 2028. Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie”.Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. “L’obiettivo – precisa il Presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati”.Fondo Sanitario NazionaleDott. Nino CartabellottaLa Manovra 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben € 6,6 miliardi ( 4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai € 4,2 miliardi già previsti (da € 136,5 miliardi nel 2025 a € 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori € 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi.“In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio”.Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli € 995 milioni ( 0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni ( 0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028.“In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire”.Finanziamento assegnato vs previsioni di spesaRimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a € 6,8 miliardi nel 2026, € 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028.“Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse”. Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario.“In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più”.Misure previsteL’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare. “Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti”.Personale sanitarioLa Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – € 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a € 1.350 milioni, di cui € 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e € 475 milioni già stanziati dalla precedente.“Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali”.Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a € 280 milioni annui a partire dal 2026: € 85 milioni per i medici, € 195 milioni per gli infermieri, € 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e € 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute. L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di € 3.000 per i medici, € 1.630 per gli infermieri e € 490 per i dirigenti sanitari non medici.“Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni”.Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di € 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. “Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati”.Potenziamento offerta di serviziA partire dal 2026, la Manovra destina € 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrer e al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori € 120 milioni, che si aggiungono ai € 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione.“Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto”.Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con € 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e € 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a € 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di € 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.Tariffe di rimborso delle prestazioniVengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027).Risorse assegnate a imprese e soggetti privatiOltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti ( 0,20%) sia per la spesa convenzionata ( 0,05%);€ 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.Altre misure a valere sul Fondo Sanitario NazionaleSono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026).“Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in co ntinuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881208908.PDF §---§ title§§ Gimbe: più risorse alla sanità ma nel 2028 il contributo scende al 5,9% del Pil link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302949608536.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 23 Oct 2025

Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026 e 145 miliardi nel 2028. Ma in rapporto al…

pubDate§§ 2025-10-23T09:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302949608536.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302949608536.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/salute/2025/10/23/news/gimbe_piu_risorse_sanita_ma_2028_contributo_scende_59_pil-424931673/?ref=-BH-I0-P-S1-T1 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302949608536.PDF tp:ocr§§ In EvidenzaSezioniEdizioni LocaliLa voce de La StampaServiziSecondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026 e 145 miliardi nel 2028. Ma in rapporto al Pil, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e145 miliardi nel 2028. “Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben 6,6 miliardi, di cui 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028.Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie». Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. «L’obiettivo – precisa il presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati».La Manovra 2026 stanzia quindi complessivamente 7,7 miliardi: 2,4 miliardi nel 2026, 2,65 miliardi nel 2027 e 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben 6,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai 4,2 miliardi già previsti (da 136,5 miliardi nel 2025 a 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi. “«In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio”. Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028 (figura 2). “In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire”.Rimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a 6,8 miliardi nel 2026, 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028 (figura 3). “Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse".Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. «In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più”.L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare "Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti”.La Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a 1.350 milioni, di cui 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e 475 milioni già stanziati dalla precedente. «Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali”. Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a 280 milioni annui a partire dal 2026: 85 milioni per i medici, 195 milioni per gli infermieri, 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute.L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di 3.000 per i medici, 1.630 per gli infermieri e 490 per i dirigenti sanitari non medici. «Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni». Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. «Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».A partire dal 2026, la Manovra destina 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: est endere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori 120 milioni, che si aggiungono ai 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione. «Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.TARIFFE DI RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI. Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027). RISORSE ASSEGNATE A IMPRESE E SOGGETTI PRIVATI. Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati. ALTRE MISURE A VALERE SUL FONDO SANITARIO NAZIONALE. Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026). «Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionis ti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese».GEDI News Network S.p.A. Via Ernesto Lugaro n. 15 - 10126 Torino - P.I. 01578251009 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302949608536.PDF §---§ title§§ Gimbe: più risorse alla sanità ma nel 2028 il contributo scende al 5,9% del Pil - La Stampa link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302876408700.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 23 Oct 2025

Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026 e 145 miliardi nel 2028. Ma in rapporto al…

pubDate§§ 2025-10-23T09:56:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302876408700.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302876408700.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/salute/2025/10/23/news/gimbe_piu_risorse_sanita_ma_2028_contributo_scende_59_pil-424931673/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302876408700.PDF tp:ocr§§ Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e145 miliardi nel 2028. “Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben 6,6 miliardi, di cui 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028. La mappa della salute: in Campania 3 anni di vita in meno rispetto al Trentino 14 Ottobre 2025Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie». Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. «L’obiettivo – precisa il presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati». Sanità, 16 miliardi di euro a rischio. Sono troppi i ritardi sul Pnrr di Nino Cartabellotta 09 Ottobre 2025Il Fondo nazionaleLa Manovra 2026 stanzia quindi complessivamente 7,7 miliardi: 2,4 miliardi nel 2026, 2,65 miliardi nel 2027 e 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben 6,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai 4,2 miliardi già previsti (da 136,5 miliardi nel 2025 a 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi. “«In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio”. Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028 (figura 2). “In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire”. Spesa sanitaria pubblica, Gimbe: “Italia al 6,3% del Pil, sotto la media Ocse del 7,1%” Redazione Salute 16 Settembre 2025Le previsioni di spesaRimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a 6,8 miliardi nel 2026, 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028 (figura 3). “Questo ga p – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse". Cartabellotta (Gimbe): "Investire in sanità ma serve una visione. Il Ssn un pilastro della democrazia"Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. «In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più”. L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare "Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti”.Il nodo del personale sanitarioLa Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a 1.350 milioni, di cui 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e 475 milioni già stanziati dalla precedente. «Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali”. Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a 280 milioni annui a partire dal 2026: 85 milioni per i medici, 195 milioni per gli infermieri, 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute.L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di 3.000 per i medici, 1.630 per gli infermieri e 490 per i dirigenti sanitari non medici. «Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni». Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. «Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personal e già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».I serviziA partire dal 2026, la Manovra destina 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori 120 milioni, che si aggiungono ai 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione. «Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.TARIFFE DI RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI. Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027). RISORSE ASSEGNATE A IMPRESE E SOGGETTI PRIVATI. Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati. ALTRE MISURE A VALERE SUL FONDO SANITARIO NAZIONALE. Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026). «Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la M anovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302876408700.PDF §---§ title§§ Colombo (Siaarti): “Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302977209740.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "mantovauno.it" del 23 Oct 2025

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Estratto da pag. 1 di "mantovauno.it" del 23 Oct 2025

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Estratto da pag. 1 di "mondoprofessionisti.it" del 23 Oct 2025

Gimbe esamina la manovra 2026: aggiunti alla sanità â?¬ 2,4 miliardi nel 2026 e â?¬ 2,65 nel 2027 e nel 2028. Nel 2028 FSN scende al 5,9% del Pil. Assunzioni infermieri possibili solo dallâ??estero.

pubDate§§ 2025-10-23T12:36:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303030309211.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303030309211.PDF', 'title': 'mondoprofessionisti.it'} tp:url§§ https://www.mondoprofessionisti.it/dalle-professioni/gimbe/coperta-delle-regioni-sempre-piu-corta/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303030309211.PDF tp:ocr§§ Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. «Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del Fsn dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre.Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028. Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie».Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussioneparlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. «L’obiettivo – precisa il Presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati».La Manovra 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben € 6,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai € 4,2 miliardi già previsti (da € 136,5 miliardi nel 2025 a € 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori € 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi       «In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio». Dopo l’incremento del 2026, infatti, il Fsn in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli € 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028 (figura 2). «In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire».Rimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a € 6,8 miliardi nel 2026, € 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 20.8 (figura 3). «Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per . pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse». Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del pers onalesanitario. «In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sonodestinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più». L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare (tabella 2). «Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti».La Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – € 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a € 1.350 milioni, di cui € 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e € 475 milioni già stanziati dalla precedente. «Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali».Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un  riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a € 280 milioni annui a partire dal 2026: € 85 milioni per i medici, € 195 milioni per gli infermieri, € 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e € 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute. L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di € 3.000 per i medici, € 1.630 per gli infermieri e € 490 per i dirigenti sanitari non medici. «Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni».Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di € 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi giàassegnati dalla precedente Legge di Bilancio. «Pur comprendendo la necessità di garantire un maggioreimpegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’impostaagevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».A partire dal 2026, la Manovra destina € 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni;proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screeningpolmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale.Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori € 120 milio ni, che si aggiungono ai € 127 milioni dellaprecedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione. «Investire in prevenzione – commentaCartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattuttonelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con € 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e € 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a € 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e sociosanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di € 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027).Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026).«Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude lelegittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il Fsn aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del Ssn: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica m ai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese». tp:writer§§ Luigi Pio Berliri guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303030309211.PDF §---§ title§§ Colombo (Siaarti): "Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303068909649.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "notizie.tiscali.it" del 23 Oct 2025

Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - ''La medicina d''emergenza rappresenta la porta d''ingresso alServizio sanitario nazionale e gli anestesisti...

pubDate§§ 2025-10-23T14:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303068909649.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303068909649.PDF', 'title': 'notizie.tiscali.it'} tp:url§§ https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/colombo-siaarti-serve-fse-nazionale-salvare-vite-nelle-emergenze/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303068909649.PDF tp:ocr§§ Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre."La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303068909649.PDF §---§ title§§ Legge di Bilancio 2026: assunzioni irrealistiche e infermieri dimenticati link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900608970.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "nurse24.it" del 23 Oct 2025

Quotidiano sanitario nazionale. Notizie e approfondimenti per diventare infermiere, studenti infermieri, professionisti specializzati, infermieri liberi professionisti e l''operatore socio

pubDate§§ 2025-10-23T11:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900608970.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900608970.PDF', 'title': 'nurse24.it'} tp:url§§ https://www.nurse24.it/infermiere/attualita-infermieri/legge-bilancio-2026-assunzioni-irrealistiche-infermieri-dimenticati.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900608970.PDF tp:ocr§§ La Manovra 2026 destina 2,4 miliardi di euro aggiuntivi alla sanità, portando il Fondo sanitario nazionale a 142,9 miliardi.?Un incremento definito “un segnale positivo ma privo di visione strategica” da Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto al Forum Leopolda Salute 2025 di Firenze.?Alle sue parole si aggiunge il duro commento del Nursing Up, che denuncia “promesse svanite e professionisti esclusi”.?In mezzo, la realtà di un Servizio sanitario nazionale sempre più fragile, dove gli infermieri restano il cuore operativo ma anche la parte più trascurata delle politiche pubbliche.Necessario piano strutturale per finalizzare obiettivi ManovraLegge di Bilancio 2026: infermieri dimenticatiLe risorse stanziate dal Governo sono un segnale importante – ha dichiarato Nino Cartabellotta – ma rischiano di disperdersi in mille rivoli, in un tentativo di accontentare tutti senza un chiaro disegno».?Il presidente della Fondazione Gimbe ha sottolineato che, senza un piano strutturale per il personale, gli obiettivi della Manovra rischiano di rimanere sulla carta: L’obiettivo di assumere 6mila infermieri rispetto alla disponibilità di infermieri in Italia è realistico solo se li importiamo dall’estero, perché oggi questi professionisti non ci sono.La priorità, secondo Cartabellotta, dev’essere rendere la professione infermieristica attrattiva, per fare in modo che i giovani scelgano il corso di Laurea in Infermieristica.Cartabellotta ha poi richiamato l’attenzione su un dato allarmante: quasi sei milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi nel 2024, soprattutto per ragioni economiche o per difficoltà di accesso ai servizi.?Le disuguaglianze sanitarie, ha sottolineato, stanno aumentando, anche all’interno delle stesse regioni, e i pronto soccorso sono sempre più spesso l’unico presidio per i cittadini fragili.Infermieri dimenticati: l'intervento di Nursing UpDurissima la posizione del Nursing Up, che accusa il Governo di aver stralciato la norma sull’attività libero-professionale intramuraria per le professioni sanitarie non mediche, promessa più volte dal ministro Orazio Schillaci.?Nel testo bollinato non c’è traccia dell’articolo 70-bis che avrebbe dovuto avviare la sperimentazione spiega Antonio De Palma, presidente del sindacato. È una promessa svanita nel nulla.Il comunicato denuncia inoltre che gli aumenti previsti per gli infermieri, circa 1.630 euro lordi annui, pari a meno di 90 euro netti al mese, derivano da fondi già esistenti e non da nuovi stanziamenti.Il Governo annuncia 6mila assunzioni ma, secondo De Palma, servirebbero almeno 175mila infermieri in più per raggiungere gli standard europei. È come tentare di curare un malato grave con latte e miele. E il Ssn, quel malato, continua a peggiorare.De Palma accusa l’Esecutivo anche di mancato dialogo con le rappresentanze sindacali, sottolineando che il Ministero “non ha mai convocato un tavolo di confronto” prima dell’approvazione della Manovra.?Nel frattempo, denuncia il sindacato, si continua a parlare di reclutamenti dall’estero e di nuove figure ibride come l’“assistente infermiere”, senza definizioni normative chiare.Infermieri tra carenze e disillusioneLa due dichiarazioni, quella di Gimbe e quella di Nursing Up, delineano un quadro condiviso: la crisi del personale infermieristico non è un problema congiunturale, ma strutturale.?Le assunzioni previste dalla Manovra appaiono insufficienti rispetto ai bisogni reali del sistema, mentre la mancanza di misure di valorizzazione e autonomia professionale rischia di svuotare ulteriormente gli ospedali e i servizi territoriali.Gli infermieri italiani, oggi, lavorano con carichi tra i più elevati d’Europa, in media 12 pazienti per turno contro i 6 raccomandati dall’Oms.?Molti lasciano la professione o scelgono di emigrare, mentre cresce la disaffezione tra i giovani verso i corsi di laurea in infermieristica, con iscrizioni in calo costante dal 2020. Tags :Infermieri, Sindacato, Attualità Infermieri, Nursing UP tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302900608970.PDF §---§ title§§ Sanità, PrometeOrvieto: "Cronaca di un decesso" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302968708611.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "orvietonews.it" del 03 Oct 2025

Parliamo dell’Ospedale di Orvieto: tutti gli eventi che si sono susseguiti negli ultimi vent’anni lo hanno portato in terapia intensiva, e ormai sembra che si stia solo ...

pubDate§§ 2025-10-23T09:37:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302968708611.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302968708611.PDF', 'title': 'orvietonews.it'} tp:url§§ http://www.orvietonews.it/cronaca/2025/10/22/sanita-prometeorvieto-cronaca-di-un-decesso-117999.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302968708611.PDF tp:ocr§§ Parliamo dell’Ospedale di Orvieto: tutti gli eventi che si sono susseguiti negli ultimi vent’anni lo hanno portato in terapia intensiva, e ormai sembra che si stia solo aspettando la certificazione ufficiale della sua morte. Il disagio è palpabile e tra il personale è scattato il “si salvi chi può”.Il dottor Andrea Mazza lascia il reparto di Cardiologia, mentre arrivano notizie allarmanti su altre defezioni, sempre in Cardiologia e in Chirurgia. Per eseguire ecografie e risonanze magnetiche è necessario il supporto di professionisti provenienti da Perugia, Foligno e Terni; il laboratorio analisi è sottodimensionato; i nuovi posti di terapia intensiva non sono mai arrivati; e anche al Pronto Soccorso la situazione resta tutt’altro che rosea. Le assunzioni a tempo determinato bandite si sono rivelate, come prevedibile, del tutto inefficaci.Reparti mancanti, quelli esistenti sottodimensionati, primari fantasma, apparecchiature diagnostiche di ultima generazione mai fornite, turni coperti da personale proveniente da altri territori, progetti Pnrr cancellati: tutto ciò è stato mortale. Intanto, gli avvoltoi si aggirano, pregustando un banchetto sempre più vicino. È ormai di dominio pubblico la notizia dell’arrivo, sul nostro territorio, di una grande struttura sanitaria privata dotata di apparecchiature all’avanguardia e orientata verso servizi di alta complessità e maggior valore aggiunto. È facile prevedere che altri professionisti abbandoneranno la sanità pubblica e, con essa, il nostro Ospedale. PubblicitàAcquista questo spazio pubblicitario Una rete ospedaliera irrazionale nell'Usl Umbria 2 ha prodotto i suoi effetti: la scelta di costruire due ospedali a pochi minuti di distanza, a Narni ed a Terni, risponde più a logiche di potere politico locale che a reali esigenze di servizio. Nel frattempo, la Fondazione Gimbe ci informa che, nel territorio regionale, abbiamo un rapporto medici e infermieri/cittadini più alto della media nazionale, ma al tempo stesso uno dei più alti livelli di abbandono delle cure in Italia.Forse, l’Ospedale di Orvieto volevano davvero ucciderlo: vogliono forse costringerci a curarci altrove, in luoghi come Foligno, irraggiungibile con i mezzi pubblici e con una viabilità precaria? Chiediamo ai responsabili di venire a raccontarci cosa intendono fare – e cosa possono fare – prima che tutto crolli definitivamente, e i nostri concittadini si trovino costretti a pagare di tasca propria o a rischiare una probabilità di morte più alta. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302968708611.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Quotidiano Di Puglia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069509651.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianodipuglia.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T14:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069509651.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069509651.PDF', 'title': 'quotidianodipuglia.it'} tp:url§§ https://www.quotidianodipuglia.it/ultimissime_adn/colombo_siaarti_serve_fse_nazionale_per_salvare_vite_nelle_emergenze-20251023161425.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069509651.PDF tp:ocr§§ Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre. "La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303069509651.PDF §---§ title§§ Morbillo. Iss: 27 casi segnalati a settembre, 459 da inizio anno link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302906609158.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 23 Oct 2025

Lo stato vaccinale è noto per 434 dei 459 casi segnalati (94,6%), di cui 376 casi (86,6%) erano non vaccinati al momento del contagio, 38 casi (8,8%) erano vaccinati con una sola dose, 16 casi (3,7%) erano vaccinati con due dosi.

pubDate§§ 2025-10-23T12:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302906609158.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302906609158.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=132878 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302906609158.PDF tp:ocr§§ Tweet  stampa Morbillo. Iss: 27 casi segnalati a settembre, 459 da inizio anno Lo stato vaccinale è noto per 434 dei 459 casi segnalati (94,6%), di cui 376 casi (86,6%) erano non vaccinati al momento del contagio, 38 casi (8,8%) erano vaccinati con una sola dose, 16 casi (3,7%) erano vaccinati con due dosi. 23 OTT - Dall'inizio dell'anno sono stati notificati 459 casi di morbillo, di cui 27 a settembre. Settanta dei casi segnalati nel periodo (15,3%) sono casi importati e 26 sono casi correlati a casi importati. I numeri sono contenuti nell'ultimo bollettino della sorveglianza, pubblicato oggi e in allegato. Venti Regioni/PPAA hanno segnalato casi nel 2025, ma più della metà dei casi (299, 65,1%) è stata segnalata da sole cinque Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia). L’incidenza più elevata è stata osservata in Calabria (32,7/milione abitanti) seguita dalle Marche (18,9/milione), dalla P.A. di Bolzano e dal Lazio (17,3/milione) e dalla Sicilia (17,0/milione). A livello nazionale, l’incidenza nel periodo è stata pari a 10,4 casi per milione di abitanti.L’età mediana dei casi segnalati è pari a 31 anni (range: 0 - 71 anni). Il 50,3% ha un’età compresa tra 15 e 39 anni e un ulteriore 25,8% ha 40 anni o più. Tuttavia, l’incidenza più elevata è stata osservata nella fascia di età 0-4 anni (55,2 casi per milione). Sono stati segnalati 22 casi in bambini sotto l’anno di età (incidenza 59,1 casi per milione). Lo stato vaccinale è noto per 434 dei 459 casi segnalati (94,6%), di cui 376 casi (86,6%) erano non vaccinati al momento del contagio, 38 casi (8,8%) erano vaccinati con una sola dose, 16 casi (3,7%) erano vaccinati con due dosi. Per i rimanenti quattro casi vaccinati (0,9%), non è noto il numero di dosi ricevute. Tra i casi segnalati, 45 sono operatori sanitari. Lo stato vaccinale è noto per 43 dei 45 casi: 33 erano non vaccinati al momento del contagio, quattro erano vaccinati con una sola dose e sei avevano ricevuto due dosi.Circa un terzo dei casi (n=142; 30,9%) ha riportato almeno una complicanza. Le complicanze più frequentemente riportate sono state epatite/aumento delle transaminasi (n=54; 11,8% dei casi totali) e polmonite (n=52; 11,3%). Altre complicanze segnalate includono casi di diarrea, cheratocongiuntivite, insufficienza respiratoria, stomatite, trombocitopenia, laringotracheobronchite, otite. Sono stati segnalati tre casi di encefalite, rispettivamente in due adulti e in un preadolescente, tutti non vaccinati."La vaccinazione - ricordano gli esperti - è l’unico strumento efficace per proteggersi dal morbillo e dalle sue complicanze. Oltre a rafforzare la vaccinazione pediatrica di routine, è fondamentale recuperare la copertura in adolescenti e adulti e assicurare che anche gli operatori sanitari suscettibili siano vaccinati, tutelando sé stessi e i pazienti più fragili. Prima dei viaggi internazionali, si raccomanda di verificare il proprio stato vaccinale".La sorveglianza è coordinata dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS, Reparto Epidemiologia, Biostatistica e Modelli Matematici e il Laboratorio Nazionale di riferimento per il Morbillo e la Rosolia con il contributo della rete nazionale di Laboratori Regionali di Riferimento (MoRoNet). 23 ottobre 2025© Riproduzione riservataAltri articoli in Studi e Analisi Manovra. “Alla Sanità 8 miliardi in tre anni, ma il Ssn resta in crisi. Fondo al 5,9% del Pil, briciole per i professionisti e gap da 6,8 miliardi”. Il rapporto di Gimbe  Verso un nuovo modello di sanità: il progetto Health+ per un Ssn più giusto e orientato al paziente L’Italia delle cure d’emergenza è ancora a due velocità. Il nuovo rapporto Agenas Invecchiamento della popolazione: senza riforme la sfida per la sanità e le finanze pubbliche rischia di essere insostenibile Prevention Task. Vaccini pediatrici: inform are i genitori, perché la scienza non può diventare un’opinione  Obesità: due cittadini su tre abbastanza informati sulla patologia, ma più di uno su tre afferma di non aver intrapreso un percorso di cura. Indagine Cittadinanzattiva-Federfarma tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302906609158.PDF §---§ title§§ Manovra. “Alla Sanità 8 miliardi in tre anni, ma il Ssn resta in crisi. Fondo al 5,9% del Pil, briciole per i professionisti e gap da 6,8 miliardi”. Il rapporto di Gimbe link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033209244.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 23 Oct 2025

Nonostante l''aumento del Fondo Sanitario a 145 miliardi nel 2028, la sua quota sul Pil scenderà al 5,9%. Persiste un grave divario tra finanziamenti e fabbisogni reali, che ricade sulle Regioni. Gli aumenti per il personale sono definiti

pubDate§§ 2025-10-23T12:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033209244.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033209244.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=132845 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033209244.PDF tp:ocr§§ Tweet  stampa Manovra. “Alla Sanità 8 miliardi in tre anni, ma il Ssn resta in crisi. Fondo al 5,9% del Pil, briciole per i professionisti e gap da 6,8 miliardi”. Il rapporto di Gimbe Nonostante l'aumento del Fondo Sanitario a 145 miliardi nel 2028, la sua quota sul Pil scenderà al 5,9%. Persiste un grave divario tra finanziamenti e fabbisogni reali, che ricade sulle Regioni. Gli aumenti per il personale sono definiti "briciole" e le assunzioni dipendono dal reclutamento estero. La manovra, frammentata in micro-misure, delude le aspettative di un rilancio strutturale del Servizio sanitario nazionale. 23 OTT - Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028."Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028. Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio sanitario nazionale in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie". Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione Gimbe ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. "L’obiettivo – precisa il Presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del Fsn, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati".Fondo sanitario nazionale. La Manovra 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben € 6,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai € 4,2 miliardi già previsti (da € 136,5 miliardi nel 2025 a € 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori € 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi (tabella 1, figura 1). "In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio". Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli € 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028 (figura 2). "In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire".Finanziamento assegnato Vs previsioni di spesa. Rimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa s anitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a € 6,8 miliardi nel 2026, € 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028 (figura 3). "Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse". Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. "In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più".Misure previste. L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare (tabella 2). "Rispetto ai reali bisogni del Ssn – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti".Personale sanitario. La Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – € 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a € 1.350 milioni, di cui € 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e € 475 milioni già stanziati dalla precedente. "Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali".Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a € 280 milioni annui a partire dal 2026: € 85 milioni per i medici, € 195 milioni per gli infermieri, € 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e € 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute. L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di € 3.000 per i medici, € 1.630 per gli infermieri e € 490 per i dirigenti sanitari non medici. "Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel Ssn per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni". Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di € 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. "Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati".Potenziamento offerta di servizi. A partire dal 2026, la Manovra destina € 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori € 120 milioni, che si aggiungono ai € 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione. "Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il Ssn. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto". Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con € 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e € 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a € 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di € 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.Tariffe di rimborso delle prestazioni. Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027).Risorse assegnate a imprese e soggetti privati. Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.Altre misure a valere sul Fondo sanitario nazionale. Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026)."Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un Ssn che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il Fsn aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di Pil destinata al Fsn. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del Ssn: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati.Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel Ssn: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il Ssn e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del Ssn, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese".Vedi qui figure e tabelle 23 ottobre 2025© Riproduzione riservataAllegati: TabelleAltri articoli in Studi e Analisi Verso un nuovo modello di sanità: il progetto Health+ per un Ssn più giusto e orientato al paziente Morbillo. Iss: 27 casi segnalati a settembre, 459 da inizio anno L’Italia delle cure d’emergenza è ancora a due velocità. Il nuovo rapporto Agenas Invecchiamento della popolazione: senza riforme la sfida per la sanità e le finanze pubbliche rischia di essere insostenibile Prevention Task. Vaccini pediatrici: informare i genitori, perché la scienza non può diventare un’opinione  Obesità: due cittadini su tre abbastanza informati sulla patologia, ma più di uno su tre afferma di non aver intrapreso un percorso di cura. Indagine Cittadinanzattiva-Federfarma tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303033209244.PDF §---§ title§§ Sanità, per Gimbe stanziate solo briciole link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302914109093.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rainews.it" del 23 Oct 2025

Il rapporto della Fondazione Gimbe sulla manovra: per il 2026 mancano 6,8 miliardi, ancor di più fino al 2028. Cartabellotta: per medici ed infermieri, briciole

pubDate§§ 2025-10-23T12:03:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302914109093.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302914109093.PDF', 'title': 'rainews.it'} tp:url§§ https://www.rainews.it/video/2025/10/sanita-per-gimbe-stanziate-solo-briciole-a4246a07-9b7f-4d30-b03c-399d4686a711.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302914109093.PDF tp:ocr§§ Il rapporto della Fondazione Gimbe sulla manovra: per il 2026 mancano 6,8 miliardi, ancor di più fino al 2028. Cartabellotta: per medici ed infermieri, briciole--PARTIAL-- tp:writer§§ Redazione di Rainews guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302914109093.PDF §---§ title§§ Gimbe: 7,7 miliardi per la sanità, ma nel 2028 scenderà al 5,9% del Pil link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881108903.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rcovid19.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:51:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881108903.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881108903.PDF', 'title': 'rcovid19.it'} tp:url§§ https://www.rcovid19.it/2025/10/23/gimbe-77-miliardi-per-la-sanita-ma-nel-2028-scendera-al-59-del-pil/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881108903.PDF tp:ocr§§ Nella Legge di Bilancio 2026, il settore sanitario riceverà un incremento complessivo di 7,7 miliardi di euro. Di questi, 2,4 miliardi di euro saranno destinati nel 2026, mentre 2,65 miliardi di euro saranno allocati per gli anni 2027 e 2028. Con questi fondi, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà un totale di 145 miliardi di euro nel 2028, ma la sua incidenza sul Pil scenderà al 5,9%, rispetto al 6,3% registrato nel 2024. Inoltre, per il 2026 è previsto un divario di 6,8 miliardi di euro rispetto alle proiezioni di spesa sanitaria. La Fondazione Gimbe ha espresso preoccupazione, affermando che “la coperta delle regioni è sempre più corta” e denunciando l’assenza di misure significative da parte del governo per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).Analisi della Fondazione GimbeIl presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha sottolineato l’importanza di valutare se la Manovra 2026 rappresenti un reale cambiamento di rotta per il FSN o se si tratti dell’ennesima illusione contabile. “L’obiettivo è verificare se, al di là delle cifre assolute, ci sia un rilancio progressivo e strutturale del Fondo sanitario“, ha dichiarato Cartabellotta. La Fondazione ha anche evidenziato come i professionisti del settore sanitario ricevano solo “briciole”, mentre le assunzioni di infermieri si effettuano principalmente dall’estero, a causa della carenza di risorse interne.In termini di aumento delle risorse, Cartabellotta ha osservato che l’incremento per il triennio 2026-2028 è sostanzialmente uniforme, senza segni di un vero rilancio del FSN. Le aspettative di un’inversione di tendenza sono quindi rimandate alla prossima Legge di Bilancio. Dopo l’incremento previsto per il 2026, il FSN si stabilizzerà, con un aumento di soli 995 milioni di euro nel 2027 ( 0,7%) e di 867 milioni di euro nel 2028 ( 0,6%).Proiezioni future e impatto sul sistema sanitarioIn base alle proiezioni, la quota del FSN rispetto al Pil passerà dal 6,04% del 2025 al 6,16% nel 2026, per poi diminuire nuovamente al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028. Cartabellotta ha messo in evidenza che, sebbene le cifre assolute per il 2026 possano sembrare consistenti, esse includono risorse già previste da manovre precedenti. Pertanto, la percentuale della ricchezza nazionale investita nel settore sanitario, dopo un lieve incremento nel 2026, è destinata a tornare a calare.La situazione attuale del sistema sanitario italiano, quindi, rimane critica e richiede interventi significativi per garantire un futuro sostenibile e adeguato per la salute pubblica. La Fondazione Gimbe continuerà a monitorare l’evoluzione delle politiche sanitarie e l’allocazione delle risorse, in attesa di un cambiamento che possa garantire un sostegno adeguato al Servizio Sanitario Nazionale e ai professionisti del settore. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302881108903.PDF §---§ title§§ Gimbe: più risorse alla sanità ma nel 2028 il contributo scende al 5,9% del Pil - la Repubblica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302950508465.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "repubblica.it" del 23 Oct 2025

Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026 e 145 miliardi nel 2028. Ma in rapporto al…

pubDate§§ 2025-10-23T08:44:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302950508465.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302950508465.PDF', 'title': 'repubblica.it'} tp:url§§ https://www.repubblica.it/salute/2025/10/23/news/gimbe_piu_risorse_sanita_ma_2028_contributo_scende_59_pil-424931673/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302950508465.PDF tp:ocr§§ Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e145 miliardi nel 2028. “Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben 6,6 miliardi, di cui 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028. La mappa della salute: in Campania 3 anni di vita in meno rispetto al Trentino 14 Ottobre 2025Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie». Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. «L’obiettivo – precisa il presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati». Sanità, 16 miliardi di euro a rischio. Sono troppi i ritardi sul Pnrr di Nino Cartabellotta 09 Ottobre 2025Il Fondo nazionaleLa Manovra 2026 stanzia quindi complessivamente 7,7 miliardi: 2,4 miliardi nel 2026, 2,65 miliardi nel 2027 e 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben 6,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai 4,2 miliardi già previsti (da 136,5 miliardi nel 2025 a 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi. “«In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio”. Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni (+0,7%) nel 2027 e di 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028 (figura 2). “In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire”. Spesa sanitaria pubblica, Gimbe: “Italia al 6,3% del Pil, sotto la media Ocse del 7,1%” Redazione Salute 16 Settembre 2025Le previsioni di spesaRimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a 6,8 miliardi nel 2026, 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028 (figura 3). “Questo ga p – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci delle Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse". Cartabellotta (Gimbe): "Investire in sanità ma serve una visione. Il Ssn un pilastro della democrazia"Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. «In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più”. L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare "Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti”.Il nodo del personale sanitarioLa Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a 1.350 milioni, di cui 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e 475 milioni già stanziati dalla precedente. «Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali”. Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a 280 milioni annui a partire dal 2026: 85 milioni per i medici, 195 milioni per gli infermieri, 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute.L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di 3.000 per i medici, 1.630 per gli infermieri e 490 per i dirigenti sanitari non medici. «Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni». Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. «Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personal e già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».I serviziA partire dal 2026, la Manovra destina 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori 120 milioni, che si aggiungono ai 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione. «Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.TARIFFE DI RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI. Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027). RISORSE ASSEGNATE A IMPRESE E SOGGETTI PRIVATI. Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti (+0,20%) sia per la spesa convenzionata (+0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati. ALTRE MISURE A VALERE SUL FONDO SANITARIO NAZIONALE. Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026). «Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la M anovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302950508465.PDF §---§ title§§ Gimbe: più risorse alla sanità ma nel 2028 il contributo scende al 5,9% del Pil link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302893309045.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "repubblica.it" del 23 Oct 2025

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Ma in rapporto al Pil, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 202823 Ottobre 2025 alle 10:28Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e145 miliardi nel 2028. “Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben 6,6 miliardi, di cui 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028.Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie». Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. «L’obiettivo – precisa il presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati».Il Fondo nazionaleLa Manovra 2026 stanzia quindi complessivamente 7,7 miliardi: 2,4 miliardi nel 2026, 2,65 miliardi nel 2027 e 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà 143,1 miliardi nel 2026, 144,1 miliardi nel 2027 e 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben 6,6 miliardi ( 4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai 4,2 miliardi già previsti (da 136,5 miliardi nel 2025 a 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi. “«In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio”. Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni ( 0,7%) nel 2027 e di 867 milioni ( 0,6%) nel 2028. 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Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse".Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. «In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più”.L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare "Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti”.Il nodo del personale sanitarioLa Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a 1.350 milioni, di cui 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e 475 milioni già stanziati dalla precedente. «Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali”. Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a 280 milioni annui a partire dal 2026: 85 milioni per i medici, 195 milioni per gli infermieri, 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute.L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di 3.000 per i medici, 1.630 per gli infermieri e 490 per i dirigenti sanitari non medici. «Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni». Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. «Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».I serviziA partire dal 2026, la Manovra destina 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in quattro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare l o screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l'acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori 120 milioni, che si aggiungono ai 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione. «Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.TARIFFE DI RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI. Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027). RISORSE ASSEGNATE A IMPRESE E SOGGETTI PRIVATI. Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti ( 0,20%) sia per la spesa convenzionata ( 0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati. ALTRE MISURE A VALERE SUL FONDO SANITARIO NAZIONALE. Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026). «Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscaliz zata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302893309045.PDF §---§ title§§ Manovra, l’analisi Gimbe: “Dal governo solo misure frammentate, nessun rilancio del Ssn” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302748810544.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "rifday.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T20:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302748810544.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302748810544.PDF', 'title': 'rifday.it'} tp:url§§ https://www.rifday.it/2025/10/23/manovra-lanalisi-gimbe-dal-governo-solo-misure-frammentate-nessun-rilancio-del-ssn/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302748810544.PDF tp:ocr§§ Roma, 24 ottobre – In materia di finanziamenti alla sanità, almeno per la Fondazione Gimbe non tutto è oro quel che luccica, nemmeno i 7,7 miliardi di euro sonanti (2,4 miliardi nel 2026 e 2,65 miliardi nel 2027 e nel 2028) che la manovra 2026 destina in totale al Fondo sanitario nazionale (Fsn). Un finanziamento che il Governo ha molto insistito nel presentare enfaticamente come la plastica dimostrazione della grande attenzione che il Governo riserva alla sanità pubblica, e che porterà il Fsn a disporre nel 2028 di 145 miliardi di euro. Una cifra imponente, che perde però in effetti molto del suo fascino se tradotta in termini percentuali: varrà infatti il 5,9% del Pil, segnando un sensibile arretramento rispetto al 6,3% del 2024.E già qui si capisce il senso delle critiche avanzate da Gimbe, che peraltro riguardano anche il finanziamento 2026, che – a giudizio della fondazione guidata da Nino Cartabellotta (nella foto) – registra un gap di 6,8 miliardi di euro rispetto alle stime di spesa sanitaria: “La coperta delle Regioni è sempre più corta e dal governo solo misure frammentate, e nessun rilancio del Ssn”.Questa la lapidaria affermazione che, alla fine, scaturisce dall’analisi indipendente di  Gimbe, in vista della discussione parlamentare sul Ddl Bilancio 2026, sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato, valutando in particolare le risorse assegnate alla sanità.“L’obiettivo – precisa Cartabellotta – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del Fondo sanitario, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati”. E sembrerebbe, secondo Gimbe, che la risposta sia “la seconda che hai detto”, anche alla luce di altre evidenze, come il trattamento riservato ai professionisti sanitari, ai quali “vanno solo briciole, mentre le assunzioni di infermieri sono possibili solo dall’estero”.“In termini assoluti, l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del Fsn” rileva Cartabellotta. “L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio. Dopo l’incremento del 2026, infatti, il Fondo sanitario nazionale in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli 995 milioni di euro (+0,7%) nel 2027 e di 867 milioni (+0,6%) nel 2028. In rapporto al Pil, la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028”.In sintesi, conclude il presidente Gimbe, “le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire“.Mattinale di informazionedell'Ordine dei Farmacisti di RomaReg. Tribunale di Roma n. 11959del 25/1/1968Direttore responsabile: Emilio CroceRIFday prosegue l'esperienza del mensile RIF - Rassegna informativa dell'Ordine dei Farmacisti di Roma, condotta dal 1968 fino a dicembre 2021In collaborazione con:Art Director Design Strategy s.r.l.RIFday © 2025Mattinale d'informazione per il farmacista tp:writer§§ RIFday guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302748810544.PDF §---§ title§§ GIMBE: Nonostante gli aumenti, il Fondo sanitario scende al 5,9% del PIL link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302891008874.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sanitainformazione.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302891008874.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302891008874.PDF', 'title': 'sanitainformazione.it'} tp:url§§ https://www.sanitainformazione.it/gimbe-nonostante-gli-aumenti-il-fondo-sanitario-scende-al-59-del-pil/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302891008874.PDF tp:ocr§§ Aggiunti alla sanità € 2,4 miliardi nel 2026 e € 2,65 miliardi nel 2027 e nel 2028. Nel 2028 il fondo sanitario arriverà a € 145 miliardi e secondo l'analisi indipendente della Fondazione Gimbe nel 2026 il gap rispetto alle stime fabbisogno sarà di 6,8 miliardi Eurodi RedazioneGIMBE: Nonostante gli aumenti, il Fondo sanitario scende al 5,9% del PILSecondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. «Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028. Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie».Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. «L’obiettivo – precisa il Presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati».FONDO SANITARIO NAZIONALE. La Manovra 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben € 6,6 miliardi ( 4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai € 4,2 miliardi già previsti (da € 136,5 miliardi nel 2025 a € 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori € 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi.«In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio». Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli € 995 milioni ( 0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni ( 0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028.«In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire».FINANZIAMENTO ASSEGNATO VS PREVISIONI DI SPESA. Rimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a € 6,8 miliardi nel 2026, € 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028.«Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci del le Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse». Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. «In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più».MISURE PREVISTE. L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare.«Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti».PERSONALE SANITARIO. La Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – € 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a € 1.350 milioni, di cui € 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e € 475 milioni già stanziati dalla precedente. «Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali».Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a € 280 milioni annui a partire dal 2026: € 85 milioni per i medici, € 195 milioni per gli infermieri, € 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e € 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute. L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di € 3.000 per i medici, € 1.630 per gli infermieri e € 490 per i dirigenti sanitari non medici. «Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni».Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di € 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. «Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».POTENZIAMENTO OFFERTA DI SERVIZI. A partire dal 2026, la Manovra destina € 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in qu attro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori € 120 milioni, che si aggiungono ai € 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione.«Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con € 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e € 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a € 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di € 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.TARIFFE DI RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI. Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027).RISORSE ASSEGNATE A IMPRESE E SOGGETTI PRIVATI. Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti ( 0,20%) sia per la spesa convenzionata ( 0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.ALTRE MISURE A VALERE SUL FONDO SANITARIO NAZIONALE. Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026).«Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302891008874.PDF §---§ title§§ GIMBE: Nonostante gli aumenti, il Fondo sanitario scende al 5,9% del PIL link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302883008890.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sanitainformazione.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:48:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302883008890.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302883008890.PDF', 'title': 'sanitainformazione.it'} tp:url§§ https://www.sanitainformazione.it/gimbe-nonostante-gli-aumenti-il-fondo-sanitario-scende-al-59-del-pil/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302883008890.PDF tp:ocr§§ Aggiunti alla sanità € 2,4 miliardi nel 2026 e € 2,65 miliardi nel 2027 e nel 2028. Nel 2028 il fondo sanitario arriverà a € 145 miliardi e secondo l'analisi indipendente della Fondazione Gimbe nel 2026 il gap rispetto alle stime fabbisogno sarà di 6,8 miliardi Eurodi RedazioneGIMBE: Nonostante gli aumenti, il Fondo sanitario scende al 5,9% del PILSecondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. «Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028. Inoltre, la frammentazione di misure e investimenti sembra più orientata a soddisfare i diversi attori che a delineare una strategia di rilancio di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in grave affanno. Un sistema in cui regnano inaccettabili diseguaglianze e dove, nel 2024, i cittadini hanno speso di tasca propria oltre € 41 miliardi per curarsi e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a prestazioni sanitarie».Per offrire un quadro basato su dati oggettivi e contribuire al dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sul DdL Bilancio 2026, la Fondazione GIMBE ha condotto sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato un’analisi indipendente sulle risorse assegnate alla sanità. «L’obiettivo – precisa il Presidente – è verificare se, al di là delle cifre assolute, la Manovra 2026 rappresenti davvero un’inversione di tendenza, con un rilancio progressivo e strutturale del FSN, oppure se si tratti dell’ennesima illusione contabile, che abbaglia con numeri altisonanti abilmente combinati».FONDO SANITARIO NAZIONALE. La Manovra 2026 stanzia complessivamente € 7,7 miliardi: € 2,4 miliardi nel 2026, € 2,65 miliardi nel 2027 e € 2,65 miliardi nel 2028. Considerando anche gli stanziamenti già previsti dalle precedenti manovre, il FSN raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028. In particolare, nel 2026 il FSN crescerà di ben € 6,6 miliardi ( 4,8%) rispetto al 2025: infatti, ai € 4,2 miliardi già previsti (da € 136,5 miliardi nel 2025 a € 140,7 miliardi nel 2026), la Manovra 2026 aggiunge ulteriori € 2,4 miliardi, portando il FSN totale a € 143,1 miliardi.«In termini assoluti – commenta il Presidente – l’aumento di risorse per il triennio 2026-2028 risulta sostanzialmente uniforme, senza alcun segnale di rilancio progressivo del FSN. L’auspicata inversione di rotta, ancora una volta, è rimandata alla prossima Legge di Bilancio». Dopo l’incremento del 2026, infatti, il FSN in termini assoluti si stabilizza: cresce di soli € 995 milioni ( 0,7%) nel 2027 e di € 867 milioni ( 0,6%) nel 2028. In rapporto al PIL, il FSN la quota destinata alla sanità passa dal 6,04% del 2025 al 6,16% del 2026, per poi ridursi al 6,05% nel 2027 e al 5,93% nel 2028.«In sintesi – spiega Cartabellotta – le cifre assolute per il 2026 appaiono consistenti perché includono risorse già stanziate dalle precedenti manovre, ma la quota di ricchezza del Paese investita in sanità, dopo il lieve rialzo del 2026, torna a diminuire».FINANZIAMENTO ASSEGNATO VS PREVISIONI DI SPESA. Rimane un netto divario tra l’entità del FSN e le previsioni di spesa sanitaria fissate dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica: in rapporto al PIL, le proiezioni di spesa si attestano al 6,4% per gli anni 2025, 2027 e 2028 e al 6,5% per il 2026. In valori assoluti, il gap tra spesa prevista e risorse assegnate ammonta a € 6,8 miliardi nel 2026, € 7,6 miliardi nel 2027 e € 10,7 miliardi nel 2028.«Questo gap – avverte Cartabellotta – finirà inevitabilmente per pesare sui bilanci del le Regioni che, come recentemente documentato dalla Corte dei Conti, presentano conti sempre più in rosso. Per evitare il Piano di Rientro, le Regioni saranno costrette a scelte dolorose che ricadranno sui cittadini: ridurre i servizi o aumentare le tasse». Peraltro, le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2025 risultano già interamente impegnate per il rinnovo dei contratti 2025-2027 del personale sanitario. «In altre parole – chiosa Cartabellotta – considerato che i fondi della Manovra 2026 sono destinati a finanziare nuove misure, le Regioni, già in affanno, dovranno gestire con risorse proprie il divario tra fabbisogni sanitari e risorse disponibili, con una coperta che ogni anno si accorcia sempre di più».MISURE PREVISTE. L’art. 63 della Manovra, dedicato al “Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”, individua le misure da finanziare.«Rispetto ai reali bisogni del SSN – commenta Cartabellotta – appare evidente che i fondi vengono distribuiti tra una molteplicità di destinatari, ma con importi così limitati da rischiare di non produrre effetti concreti, né benefici tangibili per cittadini e pazienti».PERSONALE SANITARIO. La Manovra prevede un piano straordinario di assunzioni a partire dal 2026, autorizzando – in deroga al tetto di spesa – € 450 milioni per assumere circa 1.000 medici dirigenti e oltre 6.000 professionisti sanitari, in particolare infermieri. Nel triennio 2026-2028 l’investimento complessivo ammonta a € 1.350 milioni, di cui € 875 milioni previsti dalla Manovra 2026 e € 475 milioni già stanziati dalla precedente. «Pur riconoscendo la volontà di rafforzare gli organici – commenta Cartabellotta – il concetto di “piano assunzioni” appare contraddittorio finché resta in vigore il tetto di spesa per il personale sanitario. A ciò si aggiunge la scarsa attrattività di alcune specialità mediche e, soprattutto, della professione infermieristica. Nel breve periodo, l’unica ipotesi realistica per colmare la carenza di infermieri è un piano straordinario di reclutamento dall’estero: in Italia, infatti, la riduzione del numero di laureati e le numerose cancellazioni dagli albi testimoniano la perdita di attrattività di una professione essenziale ma oggi poco valorizzata e determinano scarsa disponibilità di figure professionali fondamentali».Sul fronte delle retribuzioni, la Manovra introduce un incremento dell’indennità di specificità – un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto allo stipendio base – pari a € 280 milioni annui a partire dal 2026: € 85 milioni per i medici, € 195 milioni per gli infermieri, € 8 milioni per i dirigenti sanitari non medici e € 58 milioni per altre professioni sanitarie (riabilitazione, prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetrica, assistente sociale) e gli operatori socio-sanitari nelle attività finalizzate alla tutela del malato e alla promozione della salute. L’aumento stimato della retribuzione lorda annua è di € 3.000 per i medici, € 1.630 per gli infermieri e € 490 per i dirigenti sanitari non medici. «Se l’obiettivo è restituire attrattività alla carriera nel SSN per arginare le fughe e attirare i giovani verso la professione infermieristica – osserva Cartabellotta – si tratta solo di briciole. Importi di tale entità non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di medici dal pubblico né a rendere più appetibile la professione infermieristica per le nuove generazioni».Nel 2026 le Regioni potranno inoltre aumentare di € 143,5 milioni la spesa per le prestazioni aggiuntive: € 101,9 milioni destinati ai medici e € 41,6 al personale sanitario del comparto. Si tratta però di fondi già assegnati dalla precedente Legge di Bilancio. «Pur comprendendo la necessità di garantire un maggiore impegno orario – aggiunge Cartabellotta – la logica del “più lavori, più ti pago”, nonostante l’imposta agevolata del 15%, appare difficilmente sostenibile per un personale già stremato da turni massacranti e da livelli di burnout sempre più elevati».POTENZIAMENTO OFFERTA DI SERVIZI. A partire dal 2026, la Manovra destina € 238 milioni a interventi di prevenzione articolati in qu attro macro-obiettivi: estendere lo screening per il tumore della mammella alle fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni; ampliare lo screening del tumore del colon-retto alla fascia 70-74 anni; proseguire il programma di prevenzione del tumore polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare; concorrere al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti nel calendario vaccinale. Per il solo 2026, vengono inoltre stanziati ulteriori € 120 milioni, che si aggiungono ai € 127 milioni della precedente Manovra, per potenziare le misure di prevenzione.«Investire in prevenzione – commenta Cartabellotta – è fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie e i costi per il SSN. Tuttavia, l’ampliamento delle fasce di età negli screening oncologici rischia di restare solo sulla carta, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno, dove le coperture standard degli screening organizzati restano ancora molto lontane dai target raccomandati, in particolare per il tumore del colon-retto». Particolare attenzione viene riservata al Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale, finanziato con € 80 milioni nel 2026, € 85 milioni nel 2027 e € 90 milioni a decorrere dal 2028. Il 30% delle risorse sarà destinato ad attività di prevenzione, mentre fino a € 30 milioni potranno essere utilizzati dalla Regioni per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario nei servizi di salute mentale. Aumentano infine di € 20 milioni l’anno le risorse per le cure palliative.TARIFFE DI RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI. Vengono stanziate nuove risorse per le tariffe dei ricoveri per acuti (€ 350 milioni a decorrere dal 2026) e per l’adeguamento delle tariffe di specialistica ambulatoriale e protesica (€ 100 milioni di risorse vincolate nel 2026 e € 183 milioni a decorrere dal 2027).RISORSE ASSEGNATE A IMPRESE E SOGGETTI PRIVATI. Oltre € 900 milioni vengono destinati a soggetti privati: € 50 milioni l’anno vincolati per la stabilizzazione della farmacia dei servizi; € 350 milioni per la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica, sia per gli acquisiti diretti ( 0,20%) sia per la spesa convenzionata ( 0,05%); € 280 milioni l’anno per l’aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici; € 123 milioni a decorrere dal 2026 per l’ampliamento del tetto di spesa relativo all’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera dagli erogatori privati accreditati.ALTRE MISURE A VALERE SUL FONDO SANITARIO NAZIONALE. Sono previste risorse destinate agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (€ 10 milioni a decorrere dal 2026) e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (€ 50 milioni a decorrere dal 2026).«Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti – conclude Cartabellotta – la Legge di Bilancio delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini, oggi alle prese con un SSN che fatica sempre più a rispondere ai bisogni di salute della popolazione. L’analisi delle risorse destinate alla sanità evidenzia alcune criticità estremamente rilevanti. Innanzitutto, il boom di risorse riguarda solo il 2026, quando il FSN aumenta di € 6,6 miliardi, di cui quasi due terzi derivano da stanziamenti precedenti e destinati ai rinnovi contrattuali del personale sanitario. Per il biennio 2027-2028, invece, gli importi assegnati sono esigui, senza alcun segnale di rilancio progressivo del finanziamento pubblico, come conferma la riduzione della quota di PIL destinata al FSN. In secondo luogo, le risorse risultano disperse in numerosi rivoli: una scelta che mira a non scontentare nessuno, ma che priva la Manovra di una visione strategica per il rilancio del SSN: le Regioni, già in difficoltà, si trovano così a operare con margini di bilancio sempre più stretti e a dover attingere a risorse proprie per colmare il gap tra le previsioni di spesa sanitaria e i fondi effettivamente assegnati. Infine, la Manovra non prevede interventi strutturali per restituire attrattività alle carriere nel SSN: gli incrementi contrattuali sono limitati, le misure per le assunzioni degli infermieri si scontrano con la grave carenza di professionisti disponibili – se non tramite reclutamenti dall’estero – e la formula “più lavori, più ti pago”, pur defiscalizzata, appare difficilmente sostenibile in un contesto di burnout diffuso. Nonostante la sanità pubblica rappresenti oggi la vera emergenza del Paese, le scelte politiche appaiono in continuità con quelle degli ultimi 15 anni. Anni in cui tutti i Governi hanno definanziato il SSN e nessuno ha avviato un piano strutturale di rilancio del finanziamento pubblico, accompagnato da una coraggiosa stagione di riforme per ammodernare e riorganizzare la più grande opera pubblica mai costruita in Italia: quel Servizio Sanitario Nazionale istituito per tutelare la salute di tutte le persone. Un dato resta difficile da accettare: la capacità del Governo di trovare le risorse per altri settori strategici, come la difesa, non trova un corrispettivo impegno nel rafforzamento del SSN, pilastro della nostra democrazia, strumento di coesione sociale e leva di sviluppo economico del Paese». tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302883008890.PDF §---§ title§§ Gimbe, 7,7 miliardi alla sanità ma nel ’28 scende al 5,9% del Pil link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954608486.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sumailombardia.info" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T08:52:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954608486.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954608486.PDF', 'title': 'sumailombardia.info'} tp:url§§ https://sumailombardia.info/sanita-nazionale/ansa/2025/10/23/gimbe-77-miliardi-alla-sanita-ma-nel-28-scende-al-59-del-pil/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954608486.PDF tp:ocr§§ Manovra, ‘dal governo solo misure frammentate e nessun rilancio del Ssn’SUMAI Lombardia | Via Costanza Arconati, 9 - 20135 Milano | Email segreteria: lombardia@sumaiweb.it | Telefono: +39 02 475450© 2024 SUMAI Lombardia tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302954608486.PDF §---§ title§§ In manovra 7,7 miliardi in tre anni alla Sanità: “Coperta è corta, briciole a medici e infermieri” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302725110271.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "sumailombardia.info" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T17:58:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302725110271.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302725110271.PDF', 'title': 'sumailombardia.info'} tp:url§§ https://sumailombardia.info/sanita-nazionale/2025/10/23/in-manovra-77-miliardi-in-tre-anni-alla-sanita-coperta-e-corta-briciole-a-medici-e-infermieri/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302725110271.PDF tp:ocr§§ C’è un segnale nel 2026 per la Sanità, ma poi le risorse tornano nuovamente ad arrivare con il contagocce. La Fondazione Gimbe nella sua analisi della manovra di bilancio vede…SUMAI Lombardia | Via Costanza Arconati, 9 - 20135 Milano | Email segreteria: lombardia@sumaiweb.it | Telefono: +39 02 475450© 2024 SUMAI Lombardia tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302725110271.PDF §---§ title§§ Colombo (Siaarti): "Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze" - Torino Oggi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303050909581.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "torinoggi.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T14:41:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303050909581.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303050909581.PDF', 'title': 'torinoggi.it'} tp:url§§ https://www.torinoggi.it/2025/10/23/leggi-notizia/argomenti/ultimora-2/articolo/colombo-siaarti-serve-fse-nazionale-per-salvare-vite-nelle-emergenze.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303050909581.PDF tp:ocr§§ Edizione locale IlNazionale.it(Adnkronos) - "La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre. "La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari".  webinfo@adnkronos.com (Web Info) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303050909581.PDF §---§ title§§ Sanità in crisi, Zan (PD): “Meloni vende illusioni, la spesa continuerà a scendere fino al 5,9% del PIL” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303036809456.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "varese7press.it" del 23 Oct 2025

VARESE, 23 ottobre 2025-Durissimo attacco del Partito Democratico al Governo Meloni sulle politiche sanitarie, a seguito dei recenti dati diffusi dalla Fondazione Gimbe. Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare, accusa la Presidente del Consiglio di "vendere illusioni" sul rilancio del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). «Giorgia Meloni continua a vendere illusioni. [...]

pubDate§§ 2025-10-23T14:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303036809456.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303036809456.PDF', 'title': 'varese7press.it'} tp:url§§ https://www.varese7press.it/2025/10/23/sanita-in-crisi-zan-pd-meloni-vende-illusioni-la-spesa-continuera-a-scendere-fino-al-59-del-pil/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303036809456.PDF tp:ocr§§ Formazione storica per i chirurghi oncologi: l’Italia lancia la prima fellowship in EuropaMilano, accoltellata al volto e alle braccia: donna di 55 anni in fin di vita, ricercato l’ex maritoOlimpiadi 2026: aperto a Fieramilano-Rho il primo Infopoint Olimpico e Paralimpico“Privato è Pubblico”: Aiop Lombardia lancia una campagna per riaffermare il ruolo delle strutture sanitarie accreditateVARESE, 23 ottobre 2025-Durissimo attacco del Partito Democratico al Governo Meloni sulle politiche sanitarie, a seguito dei recenti dati diffusi dalla Fondazione Gimbe. Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare, accusa la Presidente del Consiglio di “vendere illusioni” sul rilancio del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).«Giorgia Meloni continua a vendere illusioni. Dice di investire nella sanità pubblica, ma la verità è che la spesa sanitaria rispetto al PIL continuerà a scendere fino al 5,9% nel 2028, come certifica oggi la Fondazione Gimbe», dichiara Zan.Il focus della critica è sul posizionamento dell’Italia rispetto ai partner internazionali, un divario che, secondo il PD, non fa che aggravarsi. «Mentre la media europea è al 6,9% e quella OCSE del 7,1%, l’Italia resta in coda con ospedali al collasso, liste di attesa infinite e medici e infermieri che mancano nei reparti», sottolinea l’europarlamentare. «Altro che rilancio del servizio sanitario nazionale: è un lento smantellamento».Zan denuncia quindi un “gioco delle tre carte” del Governo, sostenendo che le cifre annunciate come investimenti sono in realtà dei tagli mascherati. «Il gioco delle tre carte del governo ormai è chiaro: annunciare cifre altisonanti che in verità sono tagli. Il problema è che stanno lasciando che i cittadini paghino di tasca propria il prezzo del loro disastro sulla sanità pubblica», conclude il componente della segreteria nazionale del Partito Democratico. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303036809456.PDF §---§ title§§ Colombo (Siaarti): "Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303063509703.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "vicenzareport.it" del 23 Oct 2025

(Adnkronos) - "La medicina d''emergenza rappresenta la porta d''ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di

pubDate§§ 2025-10-23T15:09:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303063509703.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303063509703.PDF', 'title': 'vicenzareport.it'} tp:url§§ https://www.vicenzareport.it/adnkronos-news/colombo-siaarti-serve-fse-nazionale-per-salvare-vite-nelle-emergenze/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303063509703.PDF tp:ocr§§ (Adnkronos) – “La medicina d’emergenza rappresenta la porta d’ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all’altra. E’ un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita”. Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell’emergenza per Siaarti, all’ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre. “La popolazione è ancora poco informata sull’utilizzo e la compilazione del Fse”, sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: “Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%”. Per ovviare al problema, “Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di consentire ai medici l’accesso ai propri dati sanitari”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)MMpubblicità di Monica Milano - via Lombardia, 10 - 36015 Schio (VI) - P.Iva 04449720244 - C.F. MLN MNC 67L58 L840M - REA VI-404849 - Vicenzareport, quotidiano Reg. Trib. di VI n. 1290 del 28-06-2013Cookies Policy - Terms and Conditions - Privacy Policy tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102303063509703.PDF §---§ title§§ Manovra la Fondazione Gimbe attacca | Sanità ancora penalizzata nessun rilancio del Servizio Sanitario Nazionale link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890208882.PDF description§§

Estratto da pag. 1 di "zazoom.it" del 23 Oct 2025

pubDate§§ 2025-10-23T10:47:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890208882.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890208882.PDF', 'title': 'zazoom.it'} tp:url§§ https://www.zazoom.it/2025-10-23/manovra-la-fondazione-gimbe-attacca-sanita-ancora-penalizzata-nessun-rilancio-del-servizio-sanitario-nazionale/17995518/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890208882.PDF tp:ocr§§ Lanotiziagiornale.it | 23 ott 2025 | Ascolta la notizia La Legge di Bilancio continua a deludere le aspettative di medici e cittadini. A dirlo è la Fondazione Gimbe, che in un’analisi indipendente condotta sul testo bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato evidenzia gravi criticità nelle risorse destinate alla sanità pubblica. “Nonostante gli annunci e le cifre altisonanti, la Manovra delude le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini”, afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Il nodo centrale, spiega, è che il tanto sbandierato aumento del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) riguarda quasi esclusivamente il 2026, con un incremento di 6,6 miliardi di euro, di cui ben due terzi derivano da stanziamenti precedenti e già destinati ai rinnovi contrattuali del personale. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/23/2025102302890208882.PDF §---§