title§§ Luca Zaia punzecchia la sanità siciliana e le opposizioni attaccano “Urge seduta Ars” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102974309837.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "blogsicilia.it" del 21 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "cronachemaceratesi.it" del 21 Oct 2025
MACERTA - Per il padiglione Morselli ci sono 1,8 milioni di fondi Pnrr: obiettivo non far fare all''intervento la stessa fine di quello di qualche anno fa, quando furono investiti 500mila euro per dei locali che rimasero vuoti. Intanto riaperti i termini per il direttore della Psichiatria di Civitano
pubDate§§ 2025-10-21T16:41:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102835711415.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102835711415.PDF', 'title': 'cronachemaceratesi.it'} tp:url§§ https://www.cronachemaceratesi.it/2025/10/21/ex-ospedale-psichiatrico-iniziati-i-lavori-prende-forma-la-casa-della-comunita/2005227/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102835711415.PDF tp:ocr§§ L’ex ospedale psichiatricodi Luca Patrassi (foto Falcioni)Cumuli di detriti edili, tecnici impegnati a discutere dell’andamento delle opere: questa mattina il “leggendario” padiglione Morselli negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Santa Croce è tornato ad essere un cantiere.Diversamente dall’ultimo intervento di diversi anni fa (circa mezzo milione di euro spesi per lasciare i locali vuoti) stavolta pare che ci sia un’idea quanto alla destinazione di uso. Un passo avanti: si fanno i lavori sapendo perfino cosa fare dell’opera una volta ultimata. L’obiettivo della Ast, proprietaria dell’immobile e dell’area ex Onp (compreso il parco secolare, in stato di abbandono pure quello) è la realizzazione della Casa della comunità di Macerata, finanziata con fondi Pnrr per un importo di 1,8 milioni di euro. La casa della comunità di Macerata si estende su una superficie di 910 metri quadrati e si sviluppa su tre piani costituiti da piano terra, primo piano e sottotetto e un piano seminterrato di minore superficie. All’interno del padiglione Morselli troveranno spazio al piano terra gli ambulatori dedicati alla neuropsichiatria pediatrica, al primo piano gli studi dei medici di medicina generale, mentre al secondo piano il consultorio familiare. Considerata la valenza artistica dell’edificio che è vincolato, gli interventi sono volti alla conservazione degli elementi di pregio e delle caratteristiche architettoniche e storiche dello stesso.Al momento dell’approvazione del progetto esecutivo il direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini aveva osservato: «Con la realizzazione delle case di comunità rendiamo la sanità più vicina ai cittadini, più prossima ai loro bisogni assistenziali e di cura per garantire risposte rapide ed efficaci al diritto alla salute di ciascuno». L’Ast dunque è andata a ristrutturare un bene già di proprietà, forse per evitare il consumo di suolo ma è evidente come interventi di questo tipo siano più onerosi e meno funzionali essendoci delle strutture già definite e da rispettare per via del vincolo. Un po’ come gli interventi sul vecchio ospedale per l’inserimento di nuovi apparecchi o la ristrutturazione dei reparti: spese aggiuntive per le opere murarie, per gli imprevisti in corso d’opera.Detto della Casa delle salute, ci sono un paio di determine che dimostrano come sia complicato il fronte degli organici e dei medici in particolare. L’Ast ha riaperto i termini per la scelta del direttore della unità operativa di Psichiatria di Civitanova: erano state presentate soltanto due domande di partecipazione e la direzione ha inteso riaprire il bando nella speranza di vedere una partecipazione utile a fare una selezione adeguata. Problemi anche per l’incarico di direttore della unità operativa di Cardiologia dell’ospedale di Civitanova: in questo caso era stata fatta l’ammissione dei candidati e nominata la commissione ma al dunque si è rivelato impossibile convocarla mettendo d’accordo su una data i componenti. Mesi di tentativi a vuoto ed infine bandiera bianca e nomina di una nuova commissione.Il dg Alessandro MariniInfine la conferma che non c’è nulla di più definitivo di un atto provvisorio: è appena stato pubblicato all’albo pretorio l’atto aziendale elaborato da tempo e contenente una serie di novità – ha osservato la parte maceratese – a vantaggio della struttura ospedaliera maceratese. Nessuna modifica sostanziale del piano iniziale, piano che mesi fa era stato presentato all’assemblea dei sindaci. Le linee guida esposte dal dg Alessandro Marini. «Abbiamo 1700 posti letto di assistenza residenziale e semiresidenziale, molti di più di quelli ospedalieri (715 nelle quattro strutture) e questo è un dato importante in una logica di sistema e di rete. Ci sono poi la telemedicina e i Punti salute, momenti importanti di assistenza che saranno fortemente implementati. Abbiamo 20 milioni di euro per gli ospedali di comunità, dovremo lavorare per una integrazione tra personale strutturato e medici di libera scelta». M arini aveva anche chiesto un anno di tempo per valutare la possibilità di nominare un direttore di Geriatria mentre si era detto sicuro del buon esito dello spostamento della chirurgia tiroidea a Civitanova. Resta il particolare della dichiarata carenza di medici e del continui e rinnovato ricorso ai medici delle coop per alcuni servizi. Nelle scorse settimane Gimbe ha pubblicato un report in base al quale i medici dipendenti erano 109.024, pari a 1,85 ogni mille abitanti e quelli convenzionati 57880. Secondo i dati Ocse, che includono tutti i medici in attività, compresi gli specializzandi, il nostro Paese conta 315.720 medici, 5,4 ogni mille abitanti, secondi dietro soltanto all’Austria. Al podio per i medici fa da contraltare la posizione di coda per gli infermieri: 6.5 ogni mille abitanti. Secondo il presidente di Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta i dati testimoniano che in Italia non c’è carenza di medici ma una fuga continua dal servizio sanitario nazionale per carenze selettive in specialità ritenute poco attrattive e nella medicina generale. Inoltre le retribuzioni restano molto al di sotto della media Ocse. La conclusione di Cartabellotta è che è inutile formare più medici se non si restituisce attrattività al Ssn, si investono solamente soldi pubblici per regalare professionisti ai privati e all’estero. Altro argomento da valutare, a proposito di attenzione alle risorse pubbliche, è quello dei costi delle strutture in relazione all’attività svolta ma in questo caso il campanile, e il tornaconto elettorale di alcuni, penalizza la qualità dei servizi la possibilità di erogarli. Esempio: si continuano a tenere aperti Punti di primo intervento e Pronto soccorso e altri servizi h24 anche con numeri di pazienti prossimi allo zero.Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato. Effettua l'accesso oppure registratiCambia impostazioni privacy tp:writer§§ Luca Patrassi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102835711415.PDF §---§ title§§ Ex ospedale psichiatrico, iniziati i lavori: prende forma la Casa della comunità | Cronache Maceratesi link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102840911419.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "cronachemaceratesi.it" del 21 Oct 2025
MACERTA - Per il padiglione Morselli ci sono 1,8 milioni di fondi Pnrr: obiettivo non far fare all''intervento la stessa fine di quello di qualche anno fa, quando furono investiti 500mila euro per dei locali che rimasero vuoti. Intanto riaperti i termini per il direttore della Psichiatria di Civitano
pubDate§§ 2025-10-21T16:42:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102840911419.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102840911419.PDF', 'title': 'cronachemaceratesi.it'} tp:url§§ https://www.cronachemaceratesi.it/2025/10/21/ex-ospedale-psichiatrico-iniziati-i-lavori-prende-forma-la-casa-della-comunita/2005227/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102840911419.PDF tp:ocr§§ L’ex ospedale psichiatricodi Luca Patrassi (foto Falcioni)Cumuli di detriti edili, tecnici impegnati a discutere dell’andamento delle opere: questa mattina il “leggendario” padiglione Morselli negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Santa Croce è tornato ad essere un cantiere.Diversamente dall’ultimo intervento di diversi anni fa (circa mezzo milione di euro spesi per lasciare i locali vuoti) stavolta pare che ci sia un’idea quanto alla destinazione di uso. Un passo avanti: si fanno i lavori sapendo perfino cosa fare dell’opera una volta ultimata. L’obiettivo della Ast, proprietaria dell’immobile e dell’area ex Onp (compreso il parco secolare, in stato di abbandono pure quello) è la realizzazione della Casa della comunità di Macerata, finanziata con fondi Pnrr per un importo di 1,8 milioni di euro. La casa della comunità di Macerata si estende su una superficie di 910 metri quadrati e si sviluppa su tre piani costituiti da piano terra, primo piano e sottotetto e un piano seminterrato di minore superficie. All’interno del padiglione Morselli troveranno spazio al piano terra gli ambulatori dedicati alla neuropsichiatria pediatrica, al primo piano gli studi dei medici di medicina generale, mentre al secondo piano il consultorio familiare. Considerata la valenza artistica dell’edificio che è vincolato, gli interventi sono volti alla conservazione degli elementi di pregio e delle caratteristiche architettoniche e storiche dello stesso.Al momento dell’approvazione del progetto esecutivo il direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini aveva osservato: «Con la realizzazione delle case di comunità rendiamo la sanità più vicina ai cittadini, più prossima ai loro bisogni assistenziali e di cura per garantire risposte rapide ed efficaci al diritto alla salute di ciascuno». L’Ast dunque è andata a ristrutturare un bene già di proprietà, forse per evitare il consumo di suolo ma è evidente come interventi di questo tipo siano più onerosi e meno funzionali essendoci delle strutture già definite e da rispettare per via del vincolo. Un po’ come gli interventi sul vecchio ospedale per l’inserimento di nuovi apparecchi o la ristrutturazione dei reparti: spese aggiuntive per le opere murarie, per gli imprevisti in corso d’opera.Detto della Casa delle salute, ci sono un paio di determine che dimostrano come sia complicato il fronte degli organici e dei medici in particolare. L’Ast ha riaperto i termini per la scelta del direttore della unità operativa di Psichiatria di Civitanova: erano state presentate soltanto due domande di partecipazione e la direzione ha inteso riaprire il bando nella speranza di vedere una partecipazione utile a fare una selezione adeguata. Problemi anche per l’incarico di direttore della unità operativa di Cardiologia dell’ospedale di Civitanova: in questo caso era stata fatta l’ammissione dei candidati e nominata la commissione ma al dunque si è rivelato impossibile convocarla mettendo d’accordo su una data i componenti. Mesi di tentativi a vuoto ed infine bandiera bianca e nomina di una nuova commissione.Il dg Alessandro MariniInfine la conferma che non c’è nulla di più definitivo di un atto provvisorio: è appena stato pubblicato all’albo pretorio l’atto aziendale elaborato da tempo e contenente una serie di novità – ha osservato la parte maceratese – a vantaggio della struttura ospedaliera maceratese. Nessuna modifica sostanziale del piano iniziale, piano che mesi fa era stato presentato all’assemblea dei sindaci. Le linee guida esposte dal dg Alessandro Marini. «Abbiamo 1700 posti letto di assistenza residenziale e semiresidenziale, molti di più di quelli ospedalieri (715 nelle quattro strutture) e questo è un dato importante in una logica di sistema e di rete. Ci sono poi la telemedicina e i Punti salute, momenti importanti di assistenza che saranno fortemente implementati. Abbiamo 20 milioni di euro per gli ospedali di comunità, dovremo lavorare per una integrazione tra personale strutturato e medici di libera scelta». M arini aveva anche chiesto un anno di tempo per valutare la possibilità di nominare un direttore di Geriatria mentre si era detto sicuro del buon esito dello spostamento della chirurgia tiroidea a Civitanova. Resta il particolare della dichiarata carenza di medici e del continui e rinnovato ricorso ai medici delle coop per alcuni servizi. Nelle scorse settimane Gimbe ha pubblicato un report in base al quale i medici dipendenti erano 109.024, pari a 1,85 ogni mille abitanti e quelli convenzionati 57880. Secondo i dati Ocse, che includono tutti i medici in attività, compresi gli specializzandi, il nostro Paese conta 315.720 medici, 5,4 ogni mille abitanti, secondi dietro soltanto all’Austria. Al podio per i medici fa da contraltare la posizione di coda per gli infermieri: 6.5 ogni mille abitanti. Secondo il presidente di Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta i dati testimoniano che in Italia non c’è carenza di medici ma una fuga continua dal servizio sanitario nazionale per carenze selettive in specialità ritenute poco attrattive e nella medicina generale. Inoltre le retribuzioni restano molto al di sotto della media Ocse. La conclusione di Cartabellotta è che è inutile formare più medici se non si restituisce attrattività al Ssn, si investono solamente soldi pubblici per regalare professionisti ai privati e all’estero. Altro argomento da valutare, a proposito di attenzione alle risorse pubbliche, è quello dei costi delle strutture in relazione all’attività svolta ma in questo caso il campanile, e il tornaconto elettorale di alcuni, penalizza la qualità dei servizi la possibilità di erogarli. Esempio: si continuano a tenere aperti Punti di primo intervento e Pronto soccorso e altri servizi h24 anche con numeri di pazienti prossimi allo zero.Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato. Effettua l'accesso oppure registratiCambia impostazioni privacy tp:writer§§ Luca Patrassi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102840911419.PDF §---§ title§§ Nuove piazze per vecchie questioni, anche in Veneto - HuffPost Italia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102103045809368.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "huffingtonpost.it" del 21 Oct 2025
Sono tanti i temi sui quali possiamo riattivare i veneti, anche coloro che negli ultimi anni hanno diminuito il loro impegno sociale e politico, spesso per ras…
pubDate§§ 2025-10-21T09:46:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102103045809368.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102103045809368.PDF', 'title': 'huffingtonpost.it'} tp:url§§ https://www.huffingtonpost.it/blog/2025/10/21/news/nuove_piazze_per_vecchie_questioni_anche_in_veneto-20318732/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102103045809368.PDF tp:ocr§§ Scegli di capire.GEDI Digital S.r.l. - Via Ernesto Lugaro 15, 10126 Torino - Partita IVA 06979891006Da quanto tempo le piazze di tutta Italia non si riempivano di persone come è accaduto nelle ultime settimane per la pace a Gaza? In tante città d’Italia si sono ritrovati mondi trasversali che si riconoscevano attorno a prospettive di cambiamento.Rivedere immagini di cittadine che manifestavano per la pace da nord a sud della Penisola, fa tornare la fiducia in un tipo di partecipazione pubblica che sembrava non solo estinta, ma irrecuperabile. Irrecuperabile perché le persone sono (purtroppo) meno attente alla politica, sfiduciate, preferiscono un attivismo più leggero, magari sui social media. Se la politica fatica a portare le persone a votare, e le prime tre elezioni regionali di questo autunno l’hanno dimostrato, come può portarle in piazza? E invece eccola lì: quello che sembrava impossibile si è dimostrato di nuovo possibile.Questa mobilitazione per la pace, però, non risveglia solo entusiasmo, ma apre nuove prospettive per tutti coloro che non si riconoscono nella destra che governa il Paese e il nostro Veneto. Non perdiamo questa occasione. Non disperdiamo questo entusiasmo e questa voglia di partecipazione. Sono tanti i temi sui quali possiamo riattivare i veneti, anche coloro che negli ultimi anni hanno diminuito il loro impegno sociale e politico, spesso per rassegnazione.Le piazze per la pace e per la Palestina si sono riempite anche perché fette di popolazione che non si sentivano rappresentate, che si sentivano in minoranza, si sono parlate, si sono riconosciute e hanno mostrato la loro consistenza. Possiamo farlo anche su altri temi: dal lavoro alle disuguaglianze, dagli aiuti alla famiglia alla sanità. Ci sono ancora tante, troppe questioni aperte in Italia.Problemi che colpiscono tante persone, tutti i giorni. Il calo del potere d’acquisto in questi anni ha colpito tutto il Paese, anche le regioni come la nostra che storicamente si sono sentite ricche. Secondo l’Osservatorio JobPricing, in Veneto nell’ultimo decennio il costo della vita è cresciuto del 21%, mentre gli stipendi solo del 4,5%. Dati che rendono la nostra regione quella che ha perso più potere d’acquisto a stipendi invariati.Nonostante le promesse di politiche per la famiglia, la natalità in Veneto è ai minimi storici, con poco più di 30 mila nati nel 2023: segno di un’instabilità e di una sfiducia nel futuro che colpisce la nostra regione come il resto d’Italia.E, secondo i sondaggi nazionali e regionali, c’è un nuovo tema che preoccupa sempre di più gli italiani: la crisi del sistema sanitario. Anche nelle regioni abituate a considerare la propria sanità un’eccellenza da invidiare, la prima preoccupazione degli italiani è proprio l’accesso alle cure. Lo confermano anche i dati presentati da Gimbe alla Camera dei Deputati: quasi sei milioni di italiani nel 2023 hanno rinunciato a curarsi, e la metà di questi lo ha fatto per motivi economici.I temi su cui attivare un’opposizione trasversale non mancano. Quello che fino a ora è mancato, anche per sfiducia, è la capacità di mobilitare queste persone: cittadini che magari votano partiti diversi, anche elettori del centrodestra, ma che toccano con mano la mancanza di sicurezze e opportunità.Se possiamo costruire manifestazioni di questa portata attorno al dramma della Palestina, perché non possiamo fare altrettanto per questioni che influenzano in maniera diretta e dolorosa tanti italiani? Non è ovviamente una cosa che si fa dall’oggi al domani, né dobbiamo aspettarci effetti miracolosi immediati. E non si tratta certo di chiamare alla rivolta sociale fuori dalle regole.Ma è il primo passo per risvegliare interesse per proposte serie e concrete di un’opposizione, allargata, è mobilitare persone che normalmente non si parlano, non si riconoscono come simili politicamente, ma che possono scoprire di subire gli stessi problemi e accorgersi di non essere sole. Questo significa costrui re un’alternativa, che non sia solo un’alleanza elettorale, per quanto necessaria, ma un movimento della società civile attorno alle proposte che il centrosinistra sostiene da tempo.Oltre a sommare gli elettorati, occorre allargare la partecipazione: portare a parlarsi mondi che non votano, che partecipano alla politica in un modo diverso o che addirittura non partecipano più. Solo così possiamo costruire la vera alternativa alla destra, in Italia così come in Veneto. I temi della reindustrializzazione, del lavoro e dell’ambiente possono essere un primo banco di prova.HuffPost crede nel valore del confronto tra diverse opinioni. Partecipa al dibattito con gli altri membri della community.Scegli di capire.GEDI Digital S.r.l. - Via Ernesto Lugaro 15, 10126 Torino - Partita IVA 06979891006 tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102103045809368.PDF §---§ title§§ De Luca (M5S): “Prima del voto segreto, all’Ars si parli di sanità” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102906909167.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilsicilia.it" del 21 Oct 2025
Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle all''Ars, Antonio De Luca.
pubDate§§ 2025-10-21T08:38:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102906909167.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102906909167.PDF', 'title': 'ilsicilia.it'} tp:url§§ https://ilsicilia.it/de-luca-m5s-prima-del-voto-segreto-allars-si-parli-di-sanita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102906909167.PDF tp:ocr§§ Cronache localiIl Network“Il presidente della Regione non cerchi di sfuggire alle sue responsabilità: mesi fa si era impegnato a presenziare a una seduta ad hoc sullo sfascio della sanità, ma finora non ha mantenuto l’impegno. Cerchi di rimediare ora: prima di eventuali discussioni sul voto segreto o su qualsiasi altro disegno di legge, parliamo di liste d’attesa, Lea, pronto soccorso e prevenzione. La nostra sanità è in caduta libera, è ora di cambiare rotta o arriveremo al livello del Burundi. E non certo per colpa di medici, infermieri e altro personale sanitario, che con la loro abnegazione tengono ancora a galla una barca che fa acqua da tutte le parti”.Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca.“È di qualche giorno fa – dice De Luca – il rapporto Gimbe che colloca la sanità siciliana al penultimo posto tra le regioni italiane, addirittura all’ultimo per quanto riguarda la prevenzione. Persino Zaia, alleato di Schifani, giudica immorali alcune vicende legate alla nostra sanità. Basta parlare di poltrone e nomine: si facciano gli interessi dei siciliani, piuttosto che quelli degli uomini che stanno a cuore alla maggioranza di governo. Lo scandalo del vergognoso ritardo dei referti oncologici all’Asp di Trapani serva quantomeno da lezione”.Presentato il programma in conferenza stampaOspite della puntata n.336, condotta da Maria Calabrese e Maurizio Scaglione, è l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata.La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionaleVi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.Copyright © ilSicilia | aut. Tribunale di Palermo n.11 del 29/09/2015 Editore: Mercurio Comunicazione Soc. Coop. A.R.L.Direttore Editoriale: Maurizio ScaglioneDirettore Responsabile: Maria Calabresep.zza Sant’Oliva, 9 – 90141 – Palermo – 091335557P.IVA: 06334930820Mercurio Comunicazione Società Cooperativa a r.l. è iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 26988Sito gestito da La Digitale srl – info@ladigitale.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102906909167.PDF §---§ title§§ Fanelli: Sanità in crisi e definanziamento mascherato link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102103034209428.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "informamolise.com" del 21 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "lastampa.it" del 21 Oct 2025
Venerdì e sabato prossimi a Torino l’evento organizzato da La Stampa con il Collegio Carlo Alberto e il patrocinio dell’Università e del Politecnico
pubDate§§ 2025-10-21T08:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102911809180.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102911809180.PDF', 'title': 'lastampa.it'} tp:url§§ https://www.lastampa.it/economia/2025/10/21/news/tuttosoldi_celebra_l_educazione_finanziaria_con_dibattiti_lezioni_e_giochi_per_i_giovani-15361373/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102911809180.PDF tp:ocr§§ Una mappa per orientarsi nel mondo dei mercati finanziari, per capire come gestire i risparmi e come decidere un investimento. La due giorni di “Tuttosoldi - festa dell’educazione finanziaria” organizzata da La Stampa e l’Istituto Carlo Alberto di Torino, con il patrocino di UniTO e PoliTO, servirà proprio a questo: per affrontare i grandi temi dell’educazione finanziaria, in uno dei Paesi europei con il più basso tasso di alfabetizzazione sul tema. Clicca qui per iscriverti L’appuntamento è fissato per il 24 e il 25 ottobre al Collegio Carlo Alberto di Torino con il direttore de La Stampa Andrea Malaguti e il vice direttore vicario Federico Monga, in collaborazione con il Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto Giorgio Barba Navaretti secondo cui «siamo il Paese europeo più indietro dal punto di vista dell’educazione finanziaria». L’evento sarà occasione di dibattito, ma anche di divulgazione grazie alla presenza di realtà capaci di intercettare soprattutto gli under 35, come Starting Finance, la più grande community italiana di giovani appassionati all’economia e alla finanza, il media VD News, il Collegio Carlo Alberto Podcast e la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, costituita su iniziativa dell’Abi. «È un evento che fa un servizio molto importante alla società civile, perché siamo in un momento in cui appaiono all’orizzonte nuovi fornitori di servizi, come nel mondo delle criptovalute. E i giovani sono talvolta attratti da prodotti un po’ ambigui» ha spiegato Barba Navaretti. L’evento si svilupperà in due percorsi: da una parte gli incontri con le grandi firme de La Stampa, le aziende e le istituzioni, che si svolgeranno nell’Auditorium. Dall’altra i giochi, rivolti ai più giovani, nella Common Room. La prima giornata sarà dedicata a università, imprese giovani, mutui e pagamenti digitali: tra gli ospiti il direttore di Fondazione Agnelli Andrea Gavosto, il rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati, la professoressa Paola De Vincentiis e la sociologa economica Marianna Filandri. Domenica focus su Borse, lavoro, pensioni, sanità e moneta digitale con il professore della Luiss Pietro Reichlin, l’economista Mario Deaglio, il presidente di Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, l’economista dell’Università di Torino Elsa Fornero e il presidente di Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli. Partecipano anche il presidente di Generali Andrea Sironi e la presidente di Fondazione Crt Anna Maria Poggi. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102911809180.PDF §---§ title§§ De Luca (M5S): “Prima del voto segreto, all’Ars si parli di sanità” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102912509111.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "livesicilia.it" del 21 Oct 2025
Il capogruppo del M5s all''Ars, Antonio De Luca: "Prima di qualsiasi ddl si parli di sanità in Sicilia. Cambiare rotta, o arriveremo al livello del Burundi"
pubDate§§ 2025-10-21T08:16:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102912509111.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102912509111.PDF', 'title': 'livesicilia.it'} tp:url§§ https://livesicilia.it/de-luca-m5s-prima-del-voto-segreto-allars-si-parli-di-sanita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102912509111.PDF tp:ocr§§ PALERMO – â??Il presidente della Regione non cerchi di sfuggire alle sue responsabilità : mesi fa si era impegnato a presenziare a una seduta ad hoc sullo sfascio della sanità , ma finora non ha mantenuto l’impegno. Cerchi di rimediare ora: prima di eventuali discussioni sul voto segreto o su qualsiasi altro disegno di legge, parliamo di liste d’attesa, Lea, pronto soccorso e prevenzione. La nostra sanità è in caduta libera, è ora di cambiare rotta o arriveremo al livello del Burundi. E non certo per colpa di medici, infermieri e altro personale sanitario, che con la loro abnegazione tengono ancora a galla una barca che fa acqua da tutte le parti”. Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca. “Ã? di qualche giorno fa â?? dice De Luca â?? il rapporto Gimbe che colloca la sanità siciliana al penultimo posto tra le regioni italiane, addirittura all’ultimo per quanto riguarda la prevenzione. Persino Zaia, alleato di Schifani, giudica immorali alcune vicende legate alla nostra sanità . Basta parlare di poltrone e nomine: si facciano gli interessi dei siciliani, piuttosto che quelli degli uomini che stanno a cuore alla maggioranza di governo. Lo scandalo del vergognoso ritardo dei referti oncologici all’Asp di Trapani serva quantomeno da lezione”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102912509111.PDF §---§ title§§ De Luca (M5S): â??Prima del voto segreto, all'Ars si parli di sanità â? link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102917709115.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "livesicilia.it" del 21 Oct 2025
Il capogruppo del M5s all''Ars, Antonio De Luca: "Prima di qualsiasi ddl si parli di sanità in Sicilia. Cambiare rotta, o arriveremo al livello del Burundi"
pubDate§§ 2025-10-21T08:17:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102917709115.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102917709115.PDF', 'title': 'livesicilia.it'} tp:url§§ https://livesicilia.it/de-luca-m5s-prima-del-voto-segreto-allars-si-parli-di-sanita/?iref=articolo-ultimaora tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102917709115.PDF tp:ocr§§ PALERMO – â??Il presidente della Regione non cerchi di sfuggire alle sue responsabilità : mesi fa si era impegnato a presenziare a una seduta ad hoc sullo sfascio della sanità , ma finora non ha mantenuto l’impegno. Cerchi di rimediare ora: prima di eventuali discussioni sul voto segreto o su qualsiasi altro disegno di legge, parliamo di liste d’attesa, Lea, pronto soccorso e prevenzione. La nostra sanità è in caduta libera, è ora di cambiare rotta o arriveremo al livello del Burundi. E non certo per colpa di medici, infermieri e altro personale sanitario, che con la loro abnegazione tengono ancora a galla una barca che fa acqua da tutte le parti”.Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca. “Ã? di qualche giorno fa â?? dice De Luca â?? il rapporto Gimbe che colloca la sanità siciliana al penultimo posto tra le regioni italiane, addirittura all’ultimo per quanto riguarda la prevenzione. Persino Zaia, alleato di Schifani, giudica immorali alcune vicende legate alla nostra sanità . Basta parlare di poltrone e nomine: si facciano gli interessi dei siciliani, piuttosto che quelli degli uomini che stanno a cuore alla maggioranza di governo. Lo scandalo del vergognoso ritardo dei referti oncologici all’Asp di Trapani serva quantomeno da lezione”."Provvedimento necessario per sostenere lealmente il governo Schifani"La Dc lancia l'aut autLa 'manovrina mutilata'. Tutti hanno tortoLe reazioni dei deputati e il clima nella maggioranzaIl governo regionale continua ad andare sottoLe parole del capogruppo del M5s all'Ars - VIDEODiplomazie al lavoro"Errore imperdonabile o un tentativo di favorire la struttura del...Coinvolti 900 enti, la scadenza oggiScuola dell'infanzia, primaria e secondariaSaranno assunti a tempo indeterminato full timeDa soli non possono farcelaL'omicidio Taormina. Riceviamo e pubblichiamoUn'altra giovane vita spezzataAncora tensioni FdI-Lega, il governo intanto lavora alla legge di...Il capogruppo dei pentastellati: cambiare rotta, o arriveremo al livello...In manette un 45enne. L'indagine della poliziaBisogna rivalutare l'attenuante della minore età L'operazione disposta dalla questura nissenaGiuseppe D'Angelo è il nuovo presidente. Tutti gli eletti.Direttore Responsabile: Roberto Puglisi Autorizzazione del tribunale di Palermo N. 39 del 17/10/2008 Sede legale: Via della Libertà , 56 - 90143 Palermo Ufficio Registro delle imprese di Palermo N. REA 277361 - P.I. 05808650823 - Capitale Sociale: 50.000 euro interamente versati Tel.: 0916119635 - Email: redazione@livesicilia.it - amministrazione@livesicilia.it - commerciale@livesicilia.it LiveSicilia.it Srl è iscritta nel Registro degli operatori di comunicazione al numero 19965. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102917709115.PDF §---§ title§§ "privato e’ pubblico" campagna aiop lombardia, nicchio: “siamo dalla stessa parte” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689511085.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "milanotoday.it" del 21 Oct 2025
Aiop Lombardia lancia una campagna di comunicazione per ribadire il ruolo e delle strutture private accreditate in regione e il loro essere parte del sistema sanitario nazionale
pubDate§§ 2025-10-21T15:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689511085.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689511085.PDF', 'title': 'milanotoday.it'} tp:url§§ https://www.milanotoday.it/privato-e-pubblico-campagna-aiop-lombardia-nicchio-siamo-dalla-stessa-parte.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689511085.PDF tp:ocr§§ Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday “Privato è Pubblico” è il claim della campagna di comunicazione lanciata da Aiop Lombardia per ricordare il contributo delle strutture accreditate a sostegno del Sistema sanitario regionale lombardo. “Le strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate sono dalla stessa parte – spiega Michele Nicchio, Presidente di Aiop Lombardia – sono entrambe gratuite per il paziente con ricetta e hanno l’obiettivo comune di curare, nel miglior modo possibile, le persone. Con questa campagna vogliamo ribadire un concetto che spesso, soprattutto negli ultimi tempi, si tende a dimenticare”. In Lombardia, le strutture ospedaliere private convenzionate rappresentano circa il 33% dei posti letto complessivi. Gli ospedali accreditati forniscono un importante contributo al Sistema Sanitario considerato che con il 39% delle risorse del fondo ospedaliero regionale producono oltre il 42% dei ricoveri. Le analisi pubblicate da enti tecnico-scientifici, tra cui Agenas, riconoscono l’elevata qualità delle strutture private accreditate della Lombardia ponendole, assieme a quelle pubbliche, ai vertici dell’intero sistema nazionale. Un indicatore che conferma la qualità delle cure erogate dalle istituzioni ospedaliere private accreditate è rappresentato dalla mobilità sanitaria attiva, cioè i pazienti che, da altre regioni, scelgono di venire a curarsi in Lombardia. Il 71,4% della mobilità sanitaria 2022, ovvero dei pazienti di altre regioni che vengono a curarsi in Lombardia, è stata erogata da strutture private accreditate, che comprende i ricoveri (ordinari e day hospital) e la specialistica ambulatoriale (fonte dati GIMBE). Nell’edizione 2025 del ranking World’s Best Smart Hospitals, che seleziona i 350 migliori smart hospitals del mondo, dei 18 ospedali italiani ben 4 sono strutture ospedaliere private accreditate lombarde che risultano eccellenti in cardiochirurgia, ortopedia, urologia e oncologia. Aiop in Lombardia raccoglie 107 strutture che operano su tutto il territorio regionale. La campagna di comunicazione prevede l’utilizzo di totem, roll up e video grafiche per comunicare concetti semplici e diretti come la gratuità, la facilità di accesso alla cura e l’eccellenza dei servizi lombardi. “Il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata – racconta Michele Nicchio, - è un tema al centro dei dibattiti che spesso si esprimono, con carattere polemico e di contrapposizione ideologica, alimentando confusione agli occhi dei cittadini rispetto al reale ruolo delle diverse componenti del sistema sanitario. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale, infatti, è composto da strutture pubbliche e strutture private accreditate che, congiuntamente, concorrono a fornire l’assistenza sanitaria pubblica, secondo principi di universalità, equità di accesso e libertà di scelta del luogo di cura”. “Con questa campagna – continua Nicchio - vogliamo ribadire la centralità delle nostre strutture in un contesto di collaborazione costante e proficua con gli ospedali pubblici e con la Regione per garantire un’alta qualità dei livelli di cura delle prestazioni e una adeguata risposta al crescente fabbisogno sanitario della nostra popolazione”. Nicchio ricorda che “In Lombardia l’ospedalità privata accreditata ha sempre operato basandosi su questi criteri, essendo funzionale e sinergica al sistema salute. Spesso negli ultimi tempi ci si dimentica, volutamente o meno, di questo contributo. Di qui - conclude Nicchio - l’esigenza di comunicare diversamente con i pazienti e il personale medico-infermieristico che quotidianamente varca le porte delle nostre strutture”. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689511085.PDF §---§ title§§ Viaggi della speranza, l'Ordine dei medici replica a Zaia: "Al Nord sanità migliore grazie ai siciliani" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689411084.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "palermotoday.it" del 21 Oct 2025
Diventano un caso le parole del governatore del Veneto. La Regione risponde con l''assessore Sammartino, anche lui leghista: "Tema reale, ma affrontato in maniera scomposta". M5S e Italia Viva: "Basta parlare di poltrone e nomine, si pensi alla nostra salu
pubDate§§ 2025-10-21T15:10:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689411084.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689411084.PDF', 'title': 'palermotoday.it'} tp:url§§ https://www.palermotoday.it/politica/viaggi-speranza-zaia-ordine-medici-sicilia.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689411084.PDF tp:ocr§§ "Da quanto tempo non si costruisce un ospedale a Palermo?" A fare la domanda è Toti Amato, presidente dell'Ordine dei medici. Ed è lui stesso a darsi una risposta: "Gli ultimi realizzati risalgono alla prima metà del secolo scorso". Per Amato è la prova lampante che in Sicilia i finanziamenti per l'assistenza sanitaria non sono adeguati alla popolazione. Ed è uno dei motivi alla radice della fuga di medici e pazienti, un fenomeno condannato nei giorni scorsi anche dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, con tanto di polemiche al seguito.Dalla Sicilia a Treviso per farsi curare, Zaia punge Schifani: “Questo è immorale, non funziona così”"Zaia, però, non dice che regioni come la Lombardia e il Veneto si arricchiscono proprio grazie ai nostri soldi e anche grazie al valore dei nostri medici che lasciano l'Isola", commenta Toti Amato. "La Sicilia, con i piani di rientro, ha dovuto fare tagli orizzontali. L'assistenza sta pagando lo scotto. Soprattutto dal punto di vista alberghiero c'è una differenza enorme tra noi e le regioni del Nord".Secondo il presidente dell'Ordine dei medici, andrebbero modificati i criteri di assegnazione dei fondi per l'assistenza. "Le risorse non vanno distribuite in base al numero di abitanti, ma bisogna considerare anche l'età della popolazione. In Sicilia, per esempio, dove la migrazione di giovani è molto alta, rispetto al Nord c'è una popolazione più anziana che ha certamente più bisogno di cure. Ecco perché c'è una disparità nella distribuzione dei fondi".Il risultato sono i viaggi della speranza. I dati della mobilità passiva forniti recentemente dall'assessorato alla commissione Salute dell'Ars dicono che ogni anno la Sicilia spende 241,8 milioni per permettere ai siciliani di farsi curare oltre lo Stretto. Si parte per ogni tipo di assistenza, da quella ortopedica a quella oncoematologica. Un fenomeno che Luca Zaia ha definito "immorale" provocando una serie di reazioni stizzite. Anche l'assessore regionale leghista Luca Sammartino ha dovuto replicare al commento del collega di partito. "Al caro amico governatore – continua - vorrei ricordare che molti dei professionisti sanitari che operano con successo in Veneto sono siciliani, formati nelle nostre università e nei nostri ospedali, che hanno portato al Nord la competenza e la dedizione tipiche della nostra terra. Il governo regionale sta lavorando perché sempre più di questi professionisti possano tornare in Sicilia, trovando un sistema sanitario moderno, efficiente e capace di valorizzare le loro competenze".E ancora: "Il presidente Luca Zaia ha posto l’accento, in maniera a tratti scomposta, su un tema reale ma complesso, quello della mobilità passiva sanitaria, che riguarda da decenni tutte le Regioni del Sud, indipendentemente dal colore politico dei governi. In Sicilia, tuttavia, il governo Schifani ha affrontato con decisione questa sfida stanziando decine di milioni di euro per potenziare l’offerta sanitaria, con una sinergia tra pubblico e privato, e ridurre le liste d’attesa, con risultati già tangibili e con l’obiettivo di garantire ai cittadini cure di qualità nella propria terra e auspicando una fuoriuscita dal piano rientro, condizione non creata da questo governo". Poi ricorda "che durante l’emergenza Covid, la Sicilia ha accolto e curato numerosi pazienti provenienti dal Nord, quando gli ospedali di quelle regioni erano in difficoltà. Un gesto di solidarietà e di umanità che molti cittadini hanno riconosciuto, anche con segni di gratitudine indelebili: ci fu anche chi si tatuò la Trinacria sul petto. Neanche super Zaia riuscirebbe a risolvere un problema trentennale in tre anni. La sanità non deve essere terreno di contrapposizioni geografiche o politiche, ma un impegno comune per garantire a tutti i cittadini italiani pari dignità e diritto alla salute, da Aosta a Lampedusa"."Purtroppo la diagnosi di Zaia è giusta - commenta Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva - Dalla sanità del Sud si scappa. Scappano i medici, scappano i pazienti, scappano le speranze. E mentre la gente prende treni e aerei per una Tac o una chemio, la politica continua la sua eterna danza di poltrone: un balletto sulle macerie dei reparti, sulle attese infinite, sulle barelle nei corridoi. Zaia lo chiama immorale. Io aggiungerei vergognoso. Perché non è solo un problema di medici che mancano, ma di vergogna che non c’è".Sul caso interviene anche il Movimento 5 Stelle: "È di qualche giorno fa - dice il capogruppo all'Ars Antonio De Luca - il rapporto Gimbe che colloca la sanità siciliana al penultimo posto tra le regioni italiane, addirittura all'ultimo per quanto riguarda la prevenzione. Persino Zaia, alleato di Schifani, giudica immorali alcune vicende legate alla nostra sanità. Basta parlare di poltrone e nomine: si facciano gli interessi dei siciliani, piuttosto che quelli degli uomini che stanno a cuore alla maggioranza di governo".La fuga dall'Isola per farsi curare o per curare è un tema analizzato anche da Renato Costa, responsabile Sanità della Cgil Sicilia. "Si parte perché altrove si hanno più opportunità o più garanzie. In altre realtà la competenza è un valore rispetto all'appartenenza. In Sicilia, invece, sono tutti occupati a fare altro, ci sono altre priorità per questo governo". tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102689411084.PDF §---§ title§§ “Privato è pubblico”. Al via campagna di Aiop Lombardia, Nicchio: “Siamo dalla stessa parte” - Quotidiano Sanità link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102674710777.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "quotidianosanita.it" del 21 Oct 2025
Aiop Lombardia lancia una campagna di comunicazione per ribadire il ruolo e delle strutture private accreditate in regione e il loro essere parte del sistema sanitario nazionale. Nicchio: “Con questa campagna vogliamo ribadire la centralità delle nostre strutture in un contesto di collaborazione costante e proficua con gli ospedali pubblici e con la Regione per garantire un’alta qualità dei livelli di cura delle prestazioni”.
pubDate§§ 2025-10-21T13:53:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102674710777.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102674710777.PDF', 'title': 'quotidianosanita.it'} tp:url§§ https://www.quotidianosanita.it/lombardia/articolo.php?articolo_id=132760 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102674710777.PDF tp:ocr§§ Tweet stampa “Privato è pubblico”. Al via campagna di Aiop Lombardia, Nicchio: “Siamo dalla stessa parte” Aiop Lombardia lancia una campagna di comunicazione per ribadire il ruolo e delle strutture private accreditate in regione e il loro essere parte del sistema sanitario nazionale. Nicchio: “Con questa campagna vogliamo ribadire la centralità delle nostre strutture in un contesto di collaborazione costante e proficua con gli ospedali pubblici e con la Regione per garantire un’alta qualità dei livelli di cura delle prestazioni”. 20 OTT - “Privato è Pubblico” è il claim della campagna di comunicazione lanciata da Aiop Lombardia per ricordare il contributo delle strutture accreditate a sostegno del Sistema sanitario regionale lombardo.“Le strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate sono dalla stessa parte – spiega Michele Nicchio, Presidente di Aiop Lombardia – sono entrambe gratuite per il paziente con ricetta e hanno l’obiettivo comune di curare, nel miglior modo possibile, le persone. Con questa campagna vogliamo ribadire un concetto che spesso, soprattutto negli ultimi tempi, si tende a dimenticare”.In Lombardia, le strutture ospedaliere private convenzionate rappresentano circa il 33% dei posti letto complessivi. Gli ospedali accreditati forniscono un importante contributo al Sistema Sanitario considerato che con il 39% delle risorse del fondo ospedaliero regionale producono oltre il 42% dei ricoveri. Le analisi pubblicate da enti tecnico-scientifici, tra cui Agenas, riconoscono l’elevata qualità delle strutture private accreditate della Lombardia ponendole, assieme a quelle pubbliche, ai vertici dell’intero sistema nazionale. Un indicatore che conferma la qualità delle cure erogate dalle istituzioni ospedaliere private accreditate è rappresentato dalla mobilità sanitaria attiva, cioè i pazienti che, da altre regioni, scelgono di venire a curarsi in Lombardia. Il 71,4% della mobilità sanitaria 2022, ovvero dei pazienti di altre regioni che vengono a curarsi in Lombardia, è stata erogata da strutture private accreditate, che comprende i ricoveri (ordinari e day hospital) e la specialistica ambulatoriale (fonte dati GIMBE).Nell’edizione 2025 del ranking World’s Best Smart Hospitals, che seleziona i 350 migliori smart hospitals del mondo, dei 18 ospedali italiani ben 4 sono strutture ospedaliere private accreditate lombarde che risultano eccellenti in cardiochirurgia, ortopedia, urologia e oncologia.Aiop in Lombardia raccoglie 107 strutture che operano su tutto il territorio regionale. La campagna di comunicazione prevede l’utilizzo di totem, roll up e video grafiche per comunicare concetti semplici e diretti come la gratuità, la facilità di accesso alla cura e l’eccellenza dei servizi lombardi.“Il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata – racconta Michele Nicchio, - è un tema al centro dei dibattiti che spesso si esprimono, con carattere polemico e di contrapposizione ideologica, alimentando confusione agli occhi dei cittadini rispetto al reale ruolo delle diverse componenti del sistema sanitario. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale, infatti, è composto da strutture pubbliche e strutture private accreditate che, congiuntamente, concorrono a fornire l’assistenza sanitaria pubblica, secondo principi di universalità, equità di accesso e libertà di scelta del luogo di cura”.“Con questa campagna – continua Nicchio - vogliamo ribadire la centralità delle nostre strutture in un contesto di collaborazione costante e proficua con gli ospedali pubblici e con la Regione per garantire un’alta qualità dei livelli di cura delle prestazioni e una adeguata risposta al crescente fabbisogno sanitario della nostra popolazione”.Nicchio ricorda che “In Lombardia l’ospedalità privata accreditata ha sempre operato basandosi su questi criteri, essendo funzionale e sinergica al sistema salute. Spesso negli ultimi tempi ci si dimentica, volutamente o meno, di questo contributo. Di qui - conclude Nicchio - l’esigenza di comunicare diversamente con i pazienti e il personale medico-infermieristico che quotidianamente varca le porte delle nostre strutture”.20 ottobre 2025© Riproduzione riservataAltri articoli in QS Lombardia La musicoterapia arriva nella Geriatria dell’ospedale Sant’Anna di Como Il rapporto medico paziente tra Chat Gpt e Medici Artificiali Ecm. Ordine Tsrm e Pstrp di Milano: “Più della metà degli iscritti non è in regola, l’11% ha zero crediti. Iniziative a supporto” Stanziati 143 milioni per la presa in carico a casa di fragili e over 65 In ogni farmacia della Lombardia vaccino anti polmonite over 65 Lombardia. Il progetto Magellano porta infermieri sudamericani nelle strutture sanitarie regionali tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102674710777.PDF §---§ title§§ De Luca (M5S) sulla sanità siciliana: "bisogna cambiare rotta, o arriveremo al livello del burundi" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102103034409418.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "strettoweb.com" del 21 Oct 2025
Antonio De Luca (M5S): “Prima del voto segreto e di qualsiasi altro ddl, all''Ars si parli di sanità. È ora di cambiare rotta, o arriveremo al livello del Burundi”.
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Estratto da pag. 1 di "temponews.it" del 21 Oct 2025
Estratto da pag. 1 di "vita.it" del 21 Oct 2025
Aumentare di 5 euro il prezzo del pacchetto comporterebbe una riduzione del 37% dei fumatori
pubDate§§ 2025-10-21T07:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102893209046.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102893209046.PDF', 'title': 'vita.it'} tp:url§§ https://www.vita.it/tassare-di-piu-le-sigarette-per-il-bene-di-cittadini-e-sanita/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/10/21/2025102102893209046.PDF tp:ocr§§ La proposta di Aiom Tassare di più le sigarette? Fa bene ai cittadini e alla sanità Aumentare di 5 euro il prezzo del pacchetto porterebbe a una riduzione del 37% dei fumatori e a un aumento delle entrate di 800 milioni di euro, da reinvestire nel sistema sanitario nazionale. L'appello alla tassazione per fermare l'epidemia di tabacco è arrivato anche dal congresso europeo Esmo appena concluso di Nicla Panciera Oltre il 40% dei tumori è legato a stili di vita che si possono cambiare. Questo significa circa 156mila nuovi casi evitabili l’anno. Il fattore di rischio che singolarmente pesa di più, per oltre il 20%, è il fumo di tabacco, causa ogni anno di 35mila decessi per cancro, cifra che supera i 93mila se consideriamo anche tutte le altre patologie, soprattutto cardio-cerebrovascolari come infarto e ictus, e respiratorie, come enfisema, asma e BPCO. I costi diretti e indiretti che arrivano a 26 miliardi di euro. Eppure, un italiano su quattro continua a fumare.Ciononostante, a vent’anni dalla legge Sirchia, il nostro paese è molto indietro nella classifica europea degli interventi anti-fumo, con un 18esimo posto, in discesa rispetto al 15esimo del 2019. Le accise sono tra le più basse d’Europa. In questo contesto, l’Associazione italiana di oncologia medica Aiom, a un anno di distanza dal lancio della campagna #SOStenereSsn, ideata con Fondazione Aiom e con il supporto di Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Airc e Istituto Mario Negri di Milano, torna a chiedere di aumentare di cinque euro il prezzo dei pacchetti di sigarette. «Le simulazioni dell’Osservatorio dei conti pubblici Cpi mostrano, se si aumentasse il costo dei pacchetti di 5 euro, una possibile riduzione del consumo di tabacco del 37%» ricorda Francesco Perrone, presidente dell’Aiom al X Corso nazionale Aiom per giornalisti ed oncologi. «Una riduzione enorme». L’appello alla tassazione per ridurre «l’epidemia di tabacco» arriva anche da Berlino, dove si è appena concluso l’Esmo, il congresso europeo di oncologia medica.Tabacco: per combattere il consumo, aumentare le accise Le nuove diagnosi per tumore ai polmoni sono arrivate a 43mila l’anno. Nove casi su dieci sono dovuti al fumo di sigaretta. Il solo trattamento per il tumore al polmone ha un costo di 2,5 miliardi l’anno per il Sistema sanitario italiano. «Lo scenario previsto dall’Osservatorio indica in 800 milioni di euro l’aumento delle entrate per lo Stato derivante dall’aumento del prezzo del pacchetto. Nello scenario in cui nessuna riduzione dei consumi dovesse avvenire, inoltre, le entrate aggiuntive arriverebbero a 7miliardi» continua Perrone. «E l’Osservatorio non ha incluso nelle sue stime il risparmio sulle spese sanitarie dovuto alla riduzione del carico di malattia e all’abbattimento dei ricoveri, una cifra non da poco dal momento che oltre il 6% delle ospedalizzazioni nazionali è dovuto al fumo di sigaretta». Un costo di circa 1,64 miliardi di euro. Questo risparmio sarebbe immediato. Perrone spiega come l’offerta di servizi sanitari non riesca a essere adeguata alla richiesta, data la velocità del progressivo aumento delle persone che entrano negli ospedali. Ridurre il carico è quindi fondamentale per evitare il tanto paventato collasso. I dati del rapporto Gimbe mostrano che nel 2022 il personale della sanità è tornato ai livelli del 2012.Fumare aumenta il rischio di 12 tipi di cancro e altre malattie. La mortalità per alcuni tumori è in diminuzione, per quanto l’incidenza sia in crescita. Invecchiamento della popolazione e diagnosi sempre più tempestive, anche grazie agli screening, fanno aumentare il numero di nuove diagnosi, dall’altro trattamenti sempre più innovativi consentono una cronicizzazione della malattia e tutto questo risulta in un aggravio crescente sulle casse del sistema sanitario. Da qui, la proposta di Aiom e Fondazione Aiom è quella di convertire «tali nuove entrate in una tassa di s copo, per poterle reinvestire completamente nel finanziamento del Servizio Sanitario».La politica di aumento delle accise sulle sigarette è, secondo l’Oms, la misura che da sola è più efficace e costo-efficace nel prevenire l’inizio del tabagismo, nel ridurre il consumo e promuovere la sua cessazione. La tassazione è indicata anche nel Piano europeo per la lotta ai tumori (European Beating Cancer Plan) che punta a una generazione libera dal tabacco entro il 2040 e nella Convenzione quadro dell’OMS per il controllo del tabacco (FCTC) che, tra l’altro, impone ai governi di limitare le interazioni con l’industria e di rifiutare collaborazioni o fondi per proteggere le politiche di salute pubblica dalle interferenze delle industrie del tabacco. Su questo il nostro paese deve lavorare molto.Temi di cui gli oncologi medici torneranno a parlare nel loro 27esimo congresso nazionale, a Napoli dal 7 al 9 novembre quest’anno dal notevole titolo «Articolo 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività».Foto di Andres Siimon su Unsplash Tag: tumori Cosa fa VITA? Da 30 anni VITA è la testata di riferimento dell’innovazione sociale, dell’attivismo civico e del Terzo settore. Siamo un’impresa sociale senza scopo di lucro: raccontiamo storie, promuoviamo campagne, interpelliamo le imprese, la politica e le istituzioni per promuovere i valori dell’interesse generale e del bene comune. Se riusciamo a farlo è grazie a chi decide di sostenerci. 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