title§§ Gastroenterologia, tre giorni di congresso su prevenzione e dieta mediterranea link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402933408386.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "agrigentonotizie.it" del 24 Sep 2025
Estratto da pag. 1 di "ilvibonese.it" del 24 Sep 2025
Estratto da pag. 1 di "vivereancona.it" del 24 Sep 2025
Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa.
pubDate§§ 2025-09-24T12:43:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403037109455.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403037109455.PDF', 'title': 'vivereancona.it'} tp:url§§ https://www.vivereancona.it/2025/09/25/movimento-5-stelle-acquaroli-e-i-numeri-che-gli-hanno-dato-alla-testa/147599 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403037109455.PDF tp:ocr§§ 24.09.2025 - h 13:48 5' di lettura Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa. Acquaroli racconta favole mentre i marchigiani vivono incubi.Sarà forse che tutti questi numeri, al presidente coptato dalla Meloni, gli hanno dato alla testa?Perché la realtà che vivono ogni giorno i marchigiani è completamente diversa: sanità al collasso, imprese che chiudono, giovani che se ne vanno.È la cronaca amara di una speranza tradita che i marchigiani, oltre a viverla sulla propria pelle, possono tranquillamente leggerla per controllare quelli che sono i numeri reali:Sanità al collassoQuasi un marchigiano su dieci ha rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici pur avendone bisogno (GIMBE/ISTAT, 2023). Non perché stesse meglio, ma perché non poteva permettersi di aspettare mesi o anni in lista.È normale che una madre debba scegliere se curarsi o rinunciare per non lasciare i figli soli?È accettabile che un anziano debba viaggiare fino in Emilia-Romagna per una risonanza?Gli stessi dati ministeriali lo confermano: l’indice nazionale sulla prevenzione sanitaria, che nel 2021 era a 82,62, è crollato a 60,91 nel 2022 (Ministero della Salute, 2022).Nel frattempo le Case della Comunità promesse dal PNRR restano sulla carta, gli Ospedali di Comunità sono incompiuti, e la medicina territoriale è rimasta priva di personale (Primocomunicazione.it, 2025).Un buco nelle casse e nei cuoriIl fallimento della sanità marchigiana non è solo umano, è anche economico. La cosiddetta “mobilità passiva” — cittadini costretti a curarsi altrove — ha prodotto un disavanzo di 38 milioni di euro nel 2021, salito a 53 milioni nel 2022 (Pagella Politica, 2023).Denaro che fuoriesce dalle Marche e va ad arricchire ospedali altrui. In pratica paghiamo due volte: con le tasse e con i viaggi della speranza.Il lavoro che non c’èAcquaroli prometteva rilancio. La realtà è un deserto di opportunità. Secondo l’Osservatorio CGIL Marche, oltre il 42% dei cittadini teme un peggioramento delle condizioni occupazionali, e il 36% giudica le offerte di lavoro inadeguate alle competenze (Ansa, 21 luglio 2025).Non è una percezione: tra ottobre 2022 e gennaio 2025 hanno chiuso 32.795 imprese, quasi 1.200 al mese, il peggior saldo d’Italia.La Banca d’Italia parla infatti, apertamente, di “debole attività economica” e di calo persistente della produzione industriale, con cassa integrazione in aumento e PMI in difficoltà (ANSA, 24 giugno 2025).In parole semplici: il motore economico della regione si è spento e nessuno lo ha riacceso.La fiducia traditaUn sondaggio CGIL-Futura del luglio 2025 rivela che il 46% dei marchigiani ha una percezione negativa del governo regionale, e il 60% ritiene peggiorata la sanità negli ultimi cinque anni (Ansa, 21 luglio 2025).È una bocciatura netta.Anche l’ISTAT lo conferma: negli indicatori BES peggiorano servizi pubblici, trasporti, accessibilità sanitaria e coesione sociale (ISTAT BES, 2024).Le aree interne restano dimenticate, le disuguaglianze territoriali aumentano, le politiche abitative non esistono.Era questo il cambiamento promesso?La domanda è semplice: era questo il futuro che Acquaroli aveva annunciato?Un governo che si presentava come alternativa al passato, ma che ha trascinato la Regione in un presente senza futuro.La verità è che l’ideologia ha sostituito la programmazione, e la propaganda ha preso il posto del merito.Dietro i comunicati stampa e i post autocelebrativi restano i numeri implacabili: sanità al collasso, economia stagnante, fiducia crollata.Sai qual è la verità?Che in questi cinque anni i marchigiani si sono sentiti presi in giro.Non da un giorno, non da un mese: ogni volta che hanno dovuto aspettare un esame che non arrivava, ogni volta che hanno visto un negozio chiudere, ogni volta che hanno acceso la TV e hanno sentito Acquaroli vantarsi di numeri che non somigliano per niente alla loro vita.È come se qualcuno ti dicesse che stai bene mentre ti stringi lo stomaco dalla fame.Ed è proprio lì, in quella distanza tra le parole e la realtà, che nasce la necessità di un cambiamento vero.Perché per noi del Movimento 5 Stelle una Regione si governa con la capacità di toccare la vita quotidiana delle persone:la madre che deve portare il figlio in un pronto soccorso affollato, l’artigiano che chiude la bottega dopo tre generazioni, il ragazzo che prepara la valigia perché non trova lavoro qui.Queste non sono storie inventate: sono la cronaca quotidiana delle Marche di oggi.Il Movimento 5 Stelle ha scritto un programma per riscrivere un’altra storia per il futuro delle Marche:restituire dignità rimettendo in piedi una sanità che funzioni per tutti, riportare lavoro e speranza dove ora c’è solo rassegnazione, far sì che i soldi pubblici servano finalmente ai cittadini invece che alla propaganda di chi governa per sé stesso.Abbiamo già dimostrato che si può fare.Abbiamo difeso milioni di famiglie dalla povertà, abbiamo combattuto la corruzione a viso aperto, abbiamo scelto l’ambiente quando tutti gli altri lo sacrificavano per convenienza.Non perché fosse facile, ma perché era giusto.Non andare a votare significherebbe restare fermi e accettare un futuro di promesse mancate.Adesso tocca alle Marche.Il 28 e 29 settembre non si vota solo per scegliere un nuovo presidente, ma soprattutto per cambiare il destino di ogni marchigiano ed essere certi che il Movimento 5 Stelle sarà la vera garanzia di cambiamento per le Marche. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403037109455.PDF §---§ title§§ Movimento 5 Stelle: "Acquaroli e i numeri che gli hanno dato alla testa" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402974609822.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "vivereascoli.it" del 24 Sep 2025
Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa.
pubDate§§ 2025-09-24T14:19:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402974609822.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402974609822.PDF', 'title': 'vivereascoli.it'} tp:url§§ https://www.vivereascoli.it/2025/09/25/movimento-5-stelle-acquaroli-e-i-numeri-che-gli-hanno-dato-alla-testa/147605 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402974609822.PDF tp:ocr§§ 24.09.2025 - h 13:48 5' di lettura da Movimento 5 Stelle Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa. Acquaroli racconta favole mentre i marchigiani vivono incubi.Sarà forse che tutti questi numeri, al presidente coptato dalla Meloni, gli hanno dato alla testa?Perché la realtà che vivono ogni giorno i marchigiani è completamente diversa: sanità al collasso, imprese che chiudono, giovani che se ne vanno.È la cronaca amara di una speranza tradita che i marchigiani, oltre a viverla sulla propria pelle, possono tranquillamente leggerla per controllare quelli che sono i numeri reali:Sanità al collassoQuasi un marchigiano su dieci ha rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici pur avendone bisogno (GIMBE/ISTAT, 2023). Non perché stesse meglio, ma perché non poteva permettersi di aspettare mesi o anni in lista.È normale che una madre debba scegliere se curarsi o rinunciare per non lasciare i figli soli?È accettabile che un anziano debba viaggiare fino in Emilia-Romagna per una risonanza?Gli stessi dati ministeriali lo confermano: l’indice nazionale sulla prevenzione sanitaria, che nel 2021 era a 82,62, è crollato a 60,91 nel 2022 (Ministero della Salute, 2022).Nel frattempo le Case della Comunità promesse dal PNRR restano sulla carta, gli Ospedali di Comunità sono incompiuti, e la medicina territoriale è rimasta priva di personale (Primocomunicazione.it, 2025).Un buco nelle casse e nei cuoriIl fallimento della sanità marchigiana non è solo umano, è anche economico. La cosiddetta “mobilità passiva” — cittadini costretti a curarsi altrove — ha prodotto un disavanzo di 38 milioni di euro nel 2021, salito a 53 milioni nel 2022 (Pagella Politica, 2023).Denaro che fuoriesce dalle Marche e va ad arricchire ospedali altrui. In pratica paghiamo due volte: con le tasse e con i viaggi della speranza.Il lavoro che non c’èAcquaroli prometteva rilancio. La realtà è un deserto di opportunità. Secondo l’Osservatorio CGIL Marche, oltre il 42% dei cittadini teme un peggioramento delle condizioni occupazionali, e il 36% giudica le offerte di lavoro inadeguate alle competenze (Ansa, 21 luglio 2025).Non è una percezione: tra ottobre 2022 e gennaio 2025 hanno chiuso 32.795 imprese, quasi 1.200 al mese, il peggior saldo d’Italia.La Banca d’Italia parla infatti, apertamente, di “debole attività economica” e di calo persistente della produzione industriale, con cassa integrazione in aumento e PMI in difficoltà (ANSA, 24 giugno 2025).In parole semplici: il motore economico della regione si è spento e nessuno lo ha riacceso.La fiducia traditaUn sondaggio CGIL-Futura del luglio 2025 rivela che il 46% dei marchigiani ha una percezione negativa del governo regionale, e il 60% ritiene peggiorata la sanità negli ultimi cinque anni (Ansa, 21 luglio 2025).È una bocciatura netta.Anche l’ISTAT lo conferma: negli indicatori BES peggiorano servizi pubblici, trasporti, accessibilità sanitaria e coesione sociale (ISTAT BES, 2024).Le aree interne restano dimenticate, le disuguaglianze territoriali aumentano, le politiche abitative non esistono.Era questo il cambiamento promesso?La domanda è semplice: era questo il futuro che Acquaroli aveva annunciato?Un governo che si presentava come alternativa al passato, ma che ha trascinato la Regione in un presente senza futuro.La verità è che l’ideologia ha sostituito la programmazione, e la propaganda ha preso il posto del merito.Dietro i comunicati stampa e i post autocelebrativi restano i numeri implacabili: sanità al collasso, economia stagnante, fiducia crollata.Sai qual è la verità?Che in questi cinque anni i marchigiani si sono sentiti presi in giro.Non da un giorno, non da un mese: ogni volta che hanno dovuto aspettare un esame che non arrivava, ogni volta che hanno visto un negozio chiudere, ogni volta che hanno acceso la TV e hanno sentito Acquaroli vantarsi di numeri che non somigliano per niente alla loro vita.È come se qualcuno ti dicesse che stai bene mentre ti stringi lo stomaco dalla fame.Ed è proprio lì, in quella distanza tra le parole e la realtà, che nasce la necessità di un cambiamento vero.Perché per noi del Movimento 5 Stelle una Regione si governa con la capacità di toccare la vita quotidiana delle persone:la madre che deve portare il figlio in un pronto soccorso affollato, l’artigiano che chiude la bottega dopo tre generazioni, il ragazzo che prepara la valigia perché non trova lavoro qui.Queste non sono storie inventate: sono la cronaca quotidiana delle Marche di oggi.Il Movimento 5 Stelle ha scritto un programma per riscrivere un’altra storia per il futuro delle Marche:restituire dignità rimettendo in piedi una sanità che funzioni per tutti, riportare lavoro e speranza dove ora c’è solo rassegnazione, far sì che i soldi pubblici servano finalmente ai cittadini invece che alla propaganda di chi governa per sé stesso.Abbiamo già dimostrato che si può fare.Abbiamo difeso milioni di famiglie dalla povertà, abbiamo combattuto la corruzione a viso aperto, abbiamo scelto l’ambiente quando tutti gli altri lo sacrificavano per convenienza.Non perché fosse facile, ma perché era giusto.Non andare a votare significherebbe restare fermi e accettare un futuro di promesse mancate.Adesso tocca alle Marche.Il 28 e 29 settembre non si vota solo per scegliere un nuovo presidente, ma soprattutto per cambiare il destino di ogni marchigiano ed essere certi che il Movimento 5 Stelle sarà la vera garanzia di cambiamento per le Marche. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402974609822.PDF §---§ title§§ Movimento 5 Stelle: "Acquaroli e i numeri che gli hanno dato alla testa" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403059809682.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "viverecivitanova.it" del 24 Sep 2025
Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa.
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Acquaroli racconta favole mentre i marchigiani vivono incubi.Sarà forse che tutti questi numeri, al presidente coptato dalla Meloni, gli hanno dato alla testa?Perché la realtà che vivono ogni giorno i marchigiani è completamente diversa: sanità al collasso, imprese che chiudono, giovani che se ne vanno.È la cronaca amara di una speranza tradita che i marchigiani, oltre a viverla sulla propria pelle, possono tranquillamente leggerla per controllare quelli che sono i numeri reali:Sanità al collassoQuasi un marchigiano su dieci ha rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici pur avendone bisogno (GIMBE/ISTAT, 2023). Non perché stesse meglio, ma perché non poteva permettersi di aspettare mesi o anni in lista.È normale che una madre debba scegliere se curarsi o rinunciare per non lasciare i figli soli?È accettabile che un anziano debba viaggiare fino in Emilia-Romagna per una risonanza?Gli stessi dati ministeriali lo confermano: l’indice nazionale sulla prevenzione sanitaria, che nel 2021 era a 82,62, è crollato a 60,91 nel 2022 (Ministero della Salute, 2022).Nel frattempo le Case della Comunità promesse dal PNRR restano sulla carta, gli Ospedali di Comunità sono incompiuti, e la medicina territoriale è rimasta priva di personale (Primocomunicazione.it, 2025).Un buco nelle casse e nei cuoriIl fallimento della sanità marchigiana non è solo umano, è anche economico. La cosiddetta “mobilità passiva” — cittadini costretti a curarsi altrove — ha prodotto un disavanzo di 38 milioni di euro nel 2021, salito a 53 milioni nel 2022 (Pagella Politica, 2023).Denaro che fuoriesce dalle Marche e va ad arricchire ospedali altrui. In pratica paghiamo due volte: con le tasse e con i viaggi della speranza.Il lavoro che non c’èAcquaroli prometteva rilancio. La realtà è un deserto di opportunità. Secondo l’Osservatorio CGIL Marche, oltre il 42% dei cittadini teme un peggioramento delle condizioni occupazionali, e il 36% giudica le offerte di lavoro inadeguate alle competenze (Ansa, 21 luglio 2025).Non è una percezione: tra ottobre 2022 e gennaio 2025 hanno chiuso 32.795 imprese, quasi 1.200 al mese, il peggior saldo d’Italia.La Banca d’Italia parla infatti, apertamente, di “debole attività economica” e di calo persistente della produzione industriale, con cassa integrazione in aumento e PMI in difficoltà (ANSA, 24 giugno 2025).In parole semplici: il motore economico della regione si è spento e nessuno lo ha riacceso.La fiducia traditaUn sondaggio CGIL-Futura del luglio 2025 rivela che il 46% dei marchigiani ha una percezione negativa del governo regionale, e il 60% ritiene peggiorata la sanità negli ultimi cinque anni (Ansa, 21 luglio 2025).È una bocciatura netta.Anche l’ISTAT lo conferma: negli indicatori BES peggiorano servizi pubblici, trasporti, accessibilità sanitaria e coesione sociale (ISTAT BES, 2024).Le aree interne restano dimenticate, le disuguaglianze territoriali aumentano, le politiche abitative non esistono.Era questo il cambiamento promesso?La domanda è semplice: era questo il futuro che Acquaroli aveva annunciato?Un governo che si presentava come alternativa al passato, ma che ha trascinato la Regione in un presente senza futuro.La verità è che l’ideologia ha sostituito la programmazione, e la propaganda ha preso il posto del merito.Dietro i comunicati stampa e i post autocelebrativi restano i numeri implacabili: sanità al collasso, economia stagnante, fiducia crollata.Sai qual è la verità?Che in questi cinque anni i marchigiani si sono sentiti presi in giro.Non da un giorno, non da un mese: ogni volta che hanno dovuto aspettare un esame che non arrivava, ogni volta che hanno visto un negozio chiudere, ogni volta che hanno acceso la TV e hanno sentito Acquaroli vantarsi di numeri che non somigliano per niente alla loro vita.È come se qualcuno ti dicesse che stai bene mentre ti stringi lo stomaco dalla fame.Ed è proprio lì, in quella distanza tra le parole e la realtà, che nasce la necessità di un cambiamento vero.Perché per noi del Movimento 5 Stelle una Regione si governa con la capacità di toccare la vita quotidiana delle persone:la madre che deve portare il figlio in un pronto soccorso affollato, l’artigiano che chiude la bottega dopo tre generazioni, il ragazzo che prepara la valigia perché non trova lavoro qui.Queste non sono storie inventate: sono la cronaca quotidiana delle Marche di oggi.Il Movimento 5 Stelle ha scritto un programma per riscrivere un’altra storia per il futuro delle Marche:restituire dignità rimettendo in piedi una sanità che funzioni per tutti, riportare lavoro e speranza dove ora c’è solo rassegnazione, far sì che i soldi pubblici servano finalmente ai cittadini invece che alla propaganda di chi governa per sé stesso.Abbiamo già dimostrato che si può fare.Abbiamo difeso milioni di famiglie dalla povertà, abbiamo combattuto la corruzione a viso aperto, abbiamo scelto l’ambiente quando tutti gli altri lo sacrificavano per convenienza.Non perché fosse facile, ma perché era giusto.Non andare a votare significherebbe restare fermi e accettare un futuro di promesse mancate.Adesso tocca alle Marche.Il 28 e 29 settembre non si vota solo per scegliere un nuovo presidente, ma soprattutto per cambiare il destino di ogni marchigiano ed essere certi che il Movimento 5 Stelle sarà la vera garanzia di cambiamento per le Marche. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403059809682.PDF §---§ title§§ Movimento 5 Stelle: "Acquaroli e i numeri che gli hanno dato alla testa" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403059609684.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "viverecivitanova.it" del 24 Sep 2025
Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa.
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Acquaroli racconta favole mentre i marchigiani vivono incubi.Sarà forse che tutti questi numeri, al presidente coptato dalla Meloni, gli hanno dato alla testa?Perché la realtà che vivono ogni giorno i marchigiani è completamente diversa: sanità al collasso, imprese che chiudono, giovani che se ne vanno.È la cronaca amara di una speranza tradita che i marchigiani, oltre a viverla sulla propria pelle, possono tranquillamente leggerla per controllare quelli che sono i numeri reali:Sanità al collassoQuasi un marchigiano su dieci ha rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici pur avendone bisogno (GIMBE/ISTAT, 2023). Non perché stesse meglio, ma perché non poteva permettersi di aspettare mesi o anni in lista.È normale che una madre debba scegliere se curarsi o rinunciare per non lasciare i figli soli?È accettabile che un anziano debba viaggiare fino in Emilia-Romagna per una risonanza?Gli stessi dati ministeriali lo confermano: l’indice nazionale sulla prevenzione sanitaria, che nel 2021 era a 82,62, è crollato a 60,91 nel 2022 (Ministero della Salute, 2022).Nel frattempo le Case della Comunità promesse dal PNRR restano sulla carta, gli Ospedali di Comunità sono incompiuti, e la medicina territoriale è rimasta priva di personale (Primocomunicazione.it, 2025).Un buco nelle casse e nei cuoriIl fallimento della sanità marchigiana non è solo umano, è anche economico. La cosiddetta “mobilità passiva” — cittadini costretti a curarsi altrove — ha prodotto un disavanzo di 38 milioni di euro nel 2021, salito a 53 milioni nel 2022 (Pagella Politica, 2023).Denaro che fuoriesce dalle Marche e va ad arricchire ospedali altrui. In pratica paghiamo due volte: con le tasse e con i viaggi della speranza.Il lavoro che non c’èAcquaroli prometteva rilancio. La realtà è un deserto di opportunità. Secondo l’Osservatorio CGIL Marche, oltre il 42% dei cittadini teme un peggioramento delle condizioni occupazionali, e il 36% giudica le offerte di lavoro inadeguate alle competenze (Ansa, 21 luglio 2025).Non è una percezione: tra ottobre 2022 e gennaio 2025 hanno chiuso 32.795 imprese, quasi 1.200 al mese, il peggior saldo d’Italia.La Banca d’Italia parla infatti, apertamente, di “debole attività economica” e di calo persistente della produzione industriale, con cassa integrazione in aumento e PMI in difficoltà (ANSA, 24 giugno 2025).In parole semplici: il motore economico della regione si è spento e nessuno lo ha riacceso.La fiducia traditaUn sondaggio CGIL-Futura del luglio 2025 rivela che il 46% dei marchigiani ha una percezione negativa del governo regionale, e il 60% ritiene peggiorata la sanità negli ultimi cinque anni (Ansa, 21 luglio 2025).È una bocciatura netta.Anche l’ISTAT lo conferma: negli indicatori BES peggiorano servizi pubblici, trasporti, accessibilità sanitaria e coesione sociale (ISTAT BES, 2024).Le aree interne restano dimenticate, le disuguaglianze territoriali aumentano, le politiche abitative non esistono.Era questo il cambiamento promesso?La domanda è semplice: era questo il futuro che Acquaroli aveva annunciato?Un governo che si presentava come alternativa al passato, ma che ha trascinato la Regione in un presente senza futuro.La verità è che l’ideologia ha sostituito la programmazione, e la propaganda ha preso il posto del merito.Dietro i comunicati stampa e i post autocelebrativi restano i numeri implacabili: sanità al collasso, economia stagnante, fiducia crollata.Sai qual è la verità?Che in questi cinque anni i marchigiani si sono sentiti presi in giro.Non da un giorno, non da un mese: ogni volta che hanno dovuto aspettare un esame che non arrivava, ogni volta che hanno visto un negozio chiudere, ogni volta che hanno acceso la TV e hanno sentito Acquaroli vantarsi di numeri che non somigliano per niente alla loro vita.È come se qualcuno ti dicesse che stai bene mentre ti stringi lo stomaco dalla fame.Ed è proprio lì, in quella distanza tra le parole e la realtà, che nasce la necessità di un cambiamento vero.Perché per noi del Movimento 5 Stelle una Regione si governa con la capacità di toccare la vita quotidiana delle persone:la madre che deve portare il figlio in un pronto soccorso affollato, l’artigiano che chiude la bottega dopo tre generazioni, il ragazzo che prepara la valigia perché non trova lavoro qui.Queste non sono storie inventate: sono la cronaca quotidiana delle Marche di oggi.Il Movimento 5 Stelle ha scritto un programma per riscrivere un’altra storia per il futuro delle Marche:restituire dignità rimettendo in piedi una sanità che funzioni per tutti, riportare lavoro e speranza dove ora c’è solo rassegnazione, far sì che i soldi pubblici servano finalmente ai cittadini invece che alla propaganda di chi governa per sé stesso.Abbiamo già dimostrato che si può fare.Abbiamo difeso milioni di famiglie dalla povertà, abbiamo combattuto la corruzione a viso aperto, abbiamo scelto l’ambiente quando tutti gli altri lo sacrificavano per convenienza.Non perché fosse facile, ma perché era giusto.Non andare a votare significherebbe restare fermi e accettare un futuro di promesse mancate.Adesso tocca alle Marche.Il 28 e 29 settembre non si vota solo per scegliere un nuovo presidente, ma soprattutto per cambiare il destino di ogni marchigiano ed essere certi che il Movimento 5 Stelle sarà la vera garanzia di cambiamento per le Marche. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403059609684.PDF §---§ title§§ Movimento 5 Stelle: "Acquaroli e i numeri che gli hanno dato alla testa" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403036809456.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "viveremacerata.it" del 24 Sep 2025
Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa.
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Acquaroli racconta favole mentre i marchigiani vivono incubi.Sarà forse che tutti questi numeri, al presidente coptato dalla Meloni, gli hanno dato alla testa?Perché la realtà che vivono ogni giorno i marchigiani è completamente diversa: sanità al collasso, imprese che chiudono, giovani che se ne vanno.È la cronaca amara di una speranza tradita che i marchigiani, oltre a viverla sulla propria pelle, possono tranquillamente leggerla per controllare quelli che sono i numeri reali:Sanità al collassoQuasi un marchigiano su dieci ha rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici pur avendone bisogno (GIMBE/ISTAT, 2023). Non perché stesse meglio, ma perché non poteva permettersi di aspettare mesi o anni in lista.È normale che una madre debba scegliere se curarsi o rinunciare per non lasciare i figli soli?È accettabile che un anziano debba viaggiare fino in Emilia-Romagna per una risonanza?Gli stessi dati ministeriali lo confermano: l’indice nazionale sulla prevenzione sanitaria, che nel 2021 era a 82,62, è crollato a 60,91 nel 2022 (Ministero della Salute, 2022).Nel frattempo le Case della Comunità promesse dal PNRR restano sulla carta, gli Ospedali di Comunità sono incompiuti, e la medicina territoriale è rimasta priva di personale (Primocomunicazione.it, 2025).Un buco nelle casse e nei cuoriIl fallimento della sanità marchigiana non è solo umano, è anche economico. La cosiddetta “mobilità passiva” — cittadini costretti a curarsi altrove — ha prodotto un disavanzo di 38 milioni di euro nel 2021, salito a 53 milioni nel 2022 (Pagella Politica, 2023).Denaro che fuoriesce dalle Marche e va ad arricchire ospedali altrui. In pratica paghiamo due volte: con le tasse e con i viaggi della speranza.Il lavoro che non c’èAcquaroli prometteva rilancio. La realtà è un deserto di opportunità. Secondo l’Osservatorio CGIL Marche, oltre il 42% dei cittadini teme un peggioramento delle condizioni occupazionali, e il 36% giudica le offerte di lavoro inadeguate alle competenze (Ansa, 21 luglio 2025).Non è una percezione: tra ottobre 2022 e gennaio 2025 hanno chiuso 32.795 imprese, quasi 1.200 al mese, il peggior saldo d’Italia.La Banca d’Italia parla infatti, apertamente, di “debole attività economica” e di calo persistente della produzione industriale, con cassa integrazione in aumento e PMI in difficoltà (ANSA, 24 giugno 2025).In parole semplici: il motore economico della regione si è spento e nessuno lo ha riacceso.La fiducia traditaUn sondaggio CGIL-Futura del luglio 2025 rivela che il 46% dei marchigiani ha una percezione negativa del governo regionale, e il 60% ritiene peggiorata la sanità negli ultimi cinque anni (Ansa, 21 luglio 2025).È una bocciatura netta.Anche l’ISTAT lo conferma: negli indicatori BES peggiorano servizi pubblici, trasporti, accessibilità sanitaria e coesione sociale (ISTAT BES, 2024).Le aree interne restano dimenticate, le disuguaglianze territoriali aumentano, le politiche abitative non esistono.Era questo il cambiamento promesso?La domanda è semplice: era questo il futuro che Acquaroli aveva annunciato?Un governo che si presentava come alternativa al passato, ma che ha trascinato la Regione in un presente senza futuro.La verità è che l’ideologia ha sostituito la programmazione, e la propaganda ha preso il posto del merito.Dietro i comunicati stampa e i post autocelebrativi restano i numeri implacabili: sanità al collasso, economia stagnante, fiducia crollata.Sai qual è la verità?Che in questi cinque anni i marchigiani si sono sentiti presi in giro.Non da un giorno, non da un mese: ogni volta che hanno dovuto aspettare un esame che non arrivava, ogni volta che hanno visto un negozio chiudere, ogni volta che hanno acceso la TV e hanno sentito Acquaroli vantarsi di numeri che non somigliano per niente alla loro vita.È come se qualcuno ti dicesse che stai bene mentre ti stringi lo stomaco dalla fame.Ed è proprio lì, in quella distanza tra le parole e la realtà, che nasce la necessità di un cambiamento vero.Perché per noi del Movimento 5 Stelle una Regione si governa con la capacità di toccare la vita quotidiana delle persone:la madre che deve portare il figlio in un pronto soccorso affollato, l’artigiano che chiude la bottega dopo tre generazioni, il ragazzo che prepara la valigia perché non trova lavoro qui.Queste non sono storie inventate: sono la cronaca quotidiana delle Marche di oggi.Il Movimento 5 Stelle ha scritto un programma per riscrivere un’altra storia per il futuro delle Marche:restituire dignità rimettendo in piedi una sanità che funzioni per tutti, riportare lavoro e speranza dove ora c’è solo rassegnazione, far sì che i soldi pubblici servano finalmente ai cittadini invece che alla propaganda di chi governa per sé stesso.Abbiamo già dimostrato che si può fare.Abbiamo difeso milioni di famiglie dalla povertà, abbiamo combattuto la corruzione a viso aperto, abbiamo scelto l’ambiente quando tutti gli altri lo sacrificavano per convenienza.Non perché fosse facile, ma perché era giusto.Non andare a votare significherebbe restare fermi e accettare un futuro di promesse mancate.Adesso tocca alle Marche.Il 28 e 29 settembre non si vota solo per scegliere un nuovo presidente, ma soprattutto per cambiare il destino di ogni marchigiano ed essere certi che il Movimento 5 Stelle sarà la vera garanzia di cambiamento per le Marche. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403036809456.PDF §---§ title§§ Movimento 5 Stelle: "Acquaroli e i numeri che gli hanno dato alla testa" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403068509597.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "viverepesaro.it" del 24 Sep 2025
Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa.
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Non perché stesse meglio, ma perché non poteva permettersi di aspettare mesi o anni in lista.È normale che una madre debba scegliere se curarsi o rinunciare per non lasciare i figli soli?È accettabile che un anziano debba viaggiare fino in Emilia-Romagna per una risonanza?Gli stessi dati ministeriali lo confermano: l’indice nazionale sulla prevenzione sanitaria, che nel 2021 era a 82,62, è crollato a 60,91 nel 2022 (Ministero della Salute, 2022).Nel frattempo le Case della Comunità promesse dal PNRR restano sulla carta, gli Ospedali di Comunità sono incompiuti, e la medicina territoriale è rimasta priva di personale (Primocomunicazione.it, 2025).Un buco nelle casse e nei cuoriIl fallimento della sanità marchigiana non è solo umano, è anche economico. La cosiddetta “mobilità passiva” — cittadini costretti a curarsi altrove — ha prodotto un disavanzo di 38 milioni di euro nel 2021, salito a 53 milioni nel 2022 (Pagella Politica, 2023).Denaro che fuoriesce dalle Marche e va ad arricchire ospedali altrui. In pratica paghiamo due volte: con le tasse e con i viaggi della speranza.Il lavoro che non c’èAcquaroli prometteva rilancio. La realtà è un deserto di opportunità. Secondo l’Osservatorio CGIL Marche, oltre il 42% dei cittadini teme un peggioramento delle condizioni occupazionali, e il 36% giudica le offerte di lavoro inadeguate alle competenze (Ansa, 21 luglio 2025).Non è una percezione: tra ottobre 2022 e gennaio 2025 hanno chiuso 32.795 imprese, quasi 1.200 al mese, il peggior saldo d’Italia.La Banca d’Italia parla infatti, apertamente, di “debole attività economica” e di calo persistente della produzione industriale, con cassa integrazione in aumento e PMI in difficoltà (ANSA, 24 giugno 2025).In parole semplici: il motore economico della regione si è spento e nessuno lo ha riacceso.La fiducia traditaUn sondaggio CGIL-Futura del luglio 2025 rivela che il 46% dei marchigiani ha una percezione negativa del governo regionale, e il 60% ritiene peggiorata la sanità negli ultimi cinque anni (Ansa, 21 luglio 2025).È una bocciatura netta.Anche l’ISTAT lo conferma: negli indicatori BES peggiorano servizi pubblici, trasporti, accessibilità sanitaria e coesione sociale (ISTAT BES, 2024).Le aree interne restano dimenticate, le disuguaglianze territoriali aumentano, le politiche abitative non esistono.Era questo il cambiamento promesso?La domanda è semplice: era questo il futuro che Acquaroli aveva annunciato?Un governo che si presentava come alternativa al passato, ma che ha trascinato la Regione in un presente senza futuro.La verità è che l’ideologia ha sostituito la programmazione, e la propaganda ha preso il posto del merito.Dietro i comunicati stampa e i post autocelebrativi restano i numeri implacabili: sanità al collasso, economia stagnante, fiducia crollata.Sai qual è la verità?Che in questi cinqu e anni i marchigiani si sono sentiti presi in giro.Non da un giorno, non da un mese: ogni volta che hanno dovuto aspettare un esame che non arrivava, ogni volta che hanno visto un negozio chiudere, ogni volta che hanno acceso la TV e hanno sentito Acquaroli vantarsi di numeri che non somigliano per niente alla loro vita.È come se qualcuno ti dicesse che stai bene mentre ti stringi lo stomaco dalla fame.Ed è proprio lì, in quella distanza tra le parole e la realtà, che nasce la necessità di un cambiamento vero.Perché per noi del Movimento 5 Stelle una Regione si governa con la capacità di toccare la vita quotidiana delle persone:la madre che deve portare il figlio in un pronto soccorso affollato, l’artigiano che chiude la bottega dopo tre generazioni, il ragazzo che prepara la valigia perché non trova lavoro qui.Queste non sono storie inventate: sono la cronaca quotidiana delle Marche di oggi.Il Movimento 5 Stelle ha scritto un programma per riscrivere un’altra storia per il futuro delle Marche:restituire dignità rimettendo in piedi una sanità che funzioni per tutti, riportare lavoro e speranza dove ora c’è solo rassegnazione, far sì che i soldi pubblici servano finalmente ai cittadini invece che alla propaganda di chi governa per sé stesso.Abbiamo già dimostrato che si può fare.Abbiamo difeso milioni di famiglie dalla povertà, abbiamo combattuto la corruzione a viso aperto, abbiamo scelto l’ambiente quando tutti gli altri lo sacrificavano per convenienza.Non perché fosse facile, ma perché era giusto.Non andare a votare significherebbe restare fermi e accettare un futuro di promesse mancate.Adesso tocca alle Marche.Il 28 e 29 settembre non si vota solo per scegliere un nuovo presidente, ma soprattutto per cambiare il destino di ogni marchigiano ed essere certi che il Movimento 5 Stelle sarà la vera garanzia di cambiamento per le Marche.da Movimento 5 StelleQuesto è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 24-09-2025 alle 13:48 sul giornale del 25 settembre 2025SHORT LINK: https://vivere.me/gc4MUn post condiviso da Vivere Pesaro (@vivere_pesaro) tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403068509597.PDF §---§ title§§ Movimento 5 Stelle: "Acquaroli e i numeri che gli hanno dato alla testa" link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403009610176.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "vivereurbino.it" del 24 Sep 2025
Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa.
pubDate§§ 2025-09-24T16:01:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403009610176.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403009610176.PDF', 'title': 'vivereurbino.it'} tp:url§§ https://www.vivereurbino.it/2025/09/25/movimento-5-stelle-acquaroli-e-i-numeri-che-gli-hanno-dato-alla-testa/147604 tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403009610176.PDF tp:ocr§§ 24.09.2025 - h 13:48 5' di lettura da Movimento 5 Stelle Cinque anni fa, quando Francesco Acquaroli salì sul palco della sua vittoria, le promesse erano solenni: “discontinuità, efficienza, rilancio” ed oggi, a pochi mesi dalla fine del mandato, il presidente continua a sciorinare dati positivi, parlando di previsioni incoraggianti per la crescita del PIL, di boom del turismo, di una sanità modello, che le Marche sono il paese dei balocchi e per i marchigiani va tutto va bene madama la marchesa. Acquaroli racconta favole mentre i marchigiani vivono incubi.Sarà forse che tutti questi numeri, al presidente coptato dalla Meloni, gli hanno dato alla testa?Perché la realtà che vivono ogni giorno i marchigiani è completamente diversa: sanità al collasso, imprese che chiudono, giovani che se ne vanno.È la cronaca amara di una speranza tradita che i marchigiani, oltre a viverla sulla propria pelle, possono tranquillamente leggerla per controllare quelli che sono i numeri reali:Sanità al collassoQuasi un marchigiano su dieci ha rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici pur avendone bisogno (GIMBE/ISTAT, 2023). Non perché stesse meglio, ma perché non poteva permettersi di aspettare mesi o anni in lista.È normale che una madre debba scegliere se curarsi o rinunciare per non lasciare i figli soli?È accettabile che un anziano debba viaggiare fino in Emilia-Romagna per una risonanza?Gli stessi dati ministeriali lo confermano: l’indice nazionale sulla prevenzione sanitaria, che nel 2021 era a 82,62, è crollato a 60,91 nel 2022 (Ministero della Salute, 2022).Nel frattempo le Case della Comunità promesse dal PNRR restano sulla carta, gli Ospedali di Comunità sono incompiuti, e la medicina territoriale è rimasta priva di personale (Primocomunicazione.it, 2025).Un buco nelle casse e nei cuoriIl fallimento della sanità marchigiana non è solo umano, è anche economico. La cosiddetta “mobilità passiva” — cittadini costretti a curarsi altrove — ha prodotto un disavanzo di 38 milioni di euro nel 2021, salito a 53 milioni nel 2022 (Pagella Politica, 2023).Denaro che fuoriesce dalle Marche e va ad arricchire ospedali altrui. In pratica paghiamo due volte: con le tasse e con i viaggi della speranza.Il lavoro che non c’èAcquaroli prometteva rilancio. La realtà è un deserto di opportunità. Secondo l’Osservatorio CGIL Marche, oltre il 42% dei cittadini teme un peggioramento delle condizioni occupazionali, e il 36% giudica le offerte di lavoro inadeguate alle competenze (Ansa, 21 luglio 2025).Non è una percezione: tra ottobre 2022 e gennaio 2025 hanno chiuso 32.795 imprese, quasi 1.200 al mese, il peggior saldo d’Italia.La Banca d’Italia parla infatti, apertamente, di “debole attività economica” e di calo persistente della produzione industriale, con cassa integrazione in aumento e PMI in difficoltà (ANSA, 24 giugno 2025).In parole semplici: il motore economico della regione si è spento e nessuno lo ha riacceso.La fiducia traditaUn sondaggio CGIL-Futura del luglio 2025 rivela che il 46% dei marchigiani ha una percezione negativa del governo regionale, e il 60% ritiene peggiorata la sanità negli ultimi cinque anni (Ansa, 21 luglio 2025).È una bocciatura netta.Anche l’ISTAT lo conferma: negli indicatori BES peggiorano servizi pubblici, trasporti, accessibilità sanitaria e coesione sociale (ISTAT BES, 2024).Le aree interne restano dimenticate, le disuguaglianze territoriali aumentano, le politiche abitative non esistono.Era questo il cambiamento promesso?La domanda è semplice: era questo il futuro che Acquaroli aveva annunciato?Un governo che si presentava come alternativa al passato, ma che ha trascinato la Regione in un presente senza futuro.La verità è che l’ideologia ha sostituito la programmazione, e la propaganda ha preso il posto del merito.Dietro i comunicati stampa e i post autocelebrativi restano i numeri implacabili: sanità al collasso, economia stagnante, fiducia crollata.Sai qual è la verità?Che in questi cinque anni i marchigiani si sono sentiti presi in giro.Non da un giorno, non da un mese: ogni volta che hanno dovuto aspettare un esame che non arrivava, ogni volta che hanno visto un negozio chiudere, ogni volta che hanno acceso la TV e hanno sentito Acquaroli vantarsi di numeri che non somigliano per niente alla loro vita.È come se qualcuno ti dicesse che stai bene mentre ti stringi lo stomaco dalla fame.Ed è proprio lì, in quella distanza tra le parole e la realtà, che nasce la necessità di un cambiamento vero.Perché per noi del Movimento 5 Stelle una Regione si governa con la capacità di toccare la vita quotidiana delle persone:la madre che deve portare il figlio in un pronto soccorso affollato, l’artigiano che chiude la bottega dopo tre generazioni, il ragazzo che prepara la valigia perché non trova lavoro qui.Queste non sono storie inventate: sono la cronaca quotidiana delle Marche di oggi.Il Movimento 5 Stelle ha scritto un programma per riscrivere un’altra storia per il futuro delle Marche:restituire dignità rimettendo in piedi una sanità che funzioni per tutti, riportare lavoro e speranza dove ora c’è solo rassegnazione, far sì che i soldi pubblici servano finalmente ai cittadini invece che alla propaganda di chi governa per sé stesso.Abbiamo già dimostrato che si può fare.Abbiamo difeso milioni di famiglie dalla povertà, abbiamo combattuto la corruzione a viso aperto, abbiamo scelto l’ambiente quando tutti gli altri lo sacrificavano per convenienza.Non perché fosse facile, ma perché era giusto.Non andare a votare significherebbe restare fermi e accettare un futuro di promesse mancate.Adesso tocca alle Marche.Il 28 e 29 settembre non si vota solo per scegliere un nuovo presidente, ma soprattutto per cambiare il destino di ogni marchigiano ed essere certi che il Movimento 5 Stelle sarà la vera garanzia di cambiamento per le Marche. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092403009610176.PDF §---§ title§§ Matteo Piloni Newsletter #154 del 22 settembre 2025 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402980309767.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "welfarenetwork.it" del 24 Sep 2025
Sanità, cambiare si può
pubDate§§ 2025-09-24T14:05:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402980309767.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402980309767.PDF', 'title': 'welfarenetwork.it'} tp:url§§ https://www.welfarenetwork.it/matteo-piloni-newsletter-154-del-22-settembre-2025-20250924/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402980309767.PDF tp:ocr§§ CI SONO - Newsletter #154lunedì 22 settembre SANITÀ: TRA UN MESE IN CONSIGLIO REGIONALE LE NOSTRE PROPOSTE. PERCHÈ CAMBIARE SI PUÒ!«Vuoi curarti? Con la destra aspetti e speri. O paghi».È questo uno dei tre messaggi con cui parte anche a Cremona la campagna di affissioni del gruppo regionale del Partito Democratico per sostenere la legge di iniziativa popolare che, con oltre centomila firme raccolte, sarà discussa in Consiglio regionale nelle prossime settimane.È un’iniziativa importante perché oggi in Lombardia la sanità non garantisce più a tutti cure tempestive e accessibili.Lo dimostrano i dati, ma anche le tante testimonianze raccolte sul sito conlasalutenonsischerza.it. Un milione di lombardi rinuncia a curarsi e le liste d’attesa sono interminabili: questo è il risultato di trent’anni di governo della destra.La nostra proposta di legge di iniziativa popolare si fonda su quattro principi: universalità del servizio, centralità della prevenzione, rafforzamento dei servizi territoriali e governo pubblico degli erogatori.Con le nostre proposte vogliamo cambiare rotta, riportando al centro la sanità pubblica, la medicina di territorio, l’assistenza domiciliare e un vero sistema unico di prenotazione per abbattere le liste d’attesa.Lo stato di agitazione promosso dai sindacati per le lavoratrici e i lavoratori dell’Asst di Cremona è uno dei sintomi più evidenti della crisi che vive oggi la sanità lombarda. Non possiamo lasciare soli professionisti che ogni giorno garantiscono i servizi nonostante carenze croniche di personale e risorse. Anche per loro serve una svolta concreta.A loro la nostra vicinanza e solidarietà. Sport e lavoroA Crema per una iniziativa dedicata allo Sport, in una giornata, quella del 20 settembre che ci ricorda l'anniversario dell'inserimento del valore dello sport in Costituzione.Ne abbiamo parlato con Jacopo Scandella delegato Sport PD Lombardia, Mario Beretta allenatore professionista e docente istruttore FGCI a Coverciano, Silvia Roggiani segretaria regionale PD Lombardia e Fabrizio Vappina della segreteria provinciale PD Cremona. Ma non solo: con noi erano presenti le associazioni e società sportive del territorio, e amministratori, che ci hanno aiutato a comprendere a fondo quali sono le necessità. Lo sport per molti è anche lavoro e volontariato. E cultura. Con tutto il suo enorme valore e ruolo sociale.Come da titolo dell'iniziativa: lo SPORT É DEMOCRAZIA! Lumbàrd, paga e tas!La Lombardia perde 14 punti tra il 2023 e il 2022 nella capacità di rispettare i LEA, i livelli essenziali di assistenza fissati per tutte le Regioni, cioè tutte quelle prestazioni, servizi e attività che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o con il pagamento di un ticket.A dirlo sono I dati della Fondazione Gimbe pubblicati oggi.La Lombardia perde posizioni in Italia e lo fa peggio di tutte le Regioni, tranne una.È la conferma che bisogna cambiare profondamente, che bisogna ricostruire la sanità territoriale e bisogna reinvestire sulla sanità pubblica, riducendo i tempi di attesa che sono un insostenibile ricatto per i cittadini, costretti a farsi visitare e curare a pagamento.Tra poche settimane in Consiglio regionale ci sarà la nostra proposta di legge di iniziativa popolare che ha raccolto oltre 100mila firme per riformare il servizio sanitario regionale.È un’occasione che la destra lombarda, che governa la nostra Regione da 30 anni, non può permettersi di sprecare.Che non possiamo sprecare! LA PROPOSTA: AL LAVORO PER UN PARCO REGIONALE DEI FONTANILIAbbiamo “lanciato” un’idea: realizzare un parco regionale dei Fontanili.Un’idea certamente ambiziosa e che ha bisogno di tempo, ma abbiamo iniziato a muovere i primi passi.I Fontanili sono una realtà ambientale preziosa dei nost ri territori e di tutta la pianura. Strettamente correlati con i prati stabili, non possiamo permetterci di perderli. Logistiche, fotovoltaico su suolo, data center, insieme agli effetti dei cambiamenti climatici, rischiano di comprometterli.L’obiettivo deve essere quelli di tutelarli per accrescere la biodiversità e la loro funzione, anche agricola. Ieri abbiamo raccolto molto interesse e una ampia condivisione.Insieme all’architetto Alessandro Carelli stiamo predisponendo un primo progetto e, una volta pronto, lo condivideremo con le tante realtà dei nostri territori: province, comuni, parchi, consorzi di bonifica, associazioni economiche e ambientaliste.Grazie al Presidente della Provincia Roberto Mariani che ha subito sostenuto questa idea e all’architetto Laura Comandulli, direttrice del parco del Serio che, insieme a Carelli, hanno portato la loro competenza e sostegni in materia.Al lavoro! PIÙ FORZA AI GAL, ALLE AREE INTERNE E AI TERRITORI, CON UN'ATTENZIONE PARTICOLARE PER IL CASALASCOHo partecipato in qualità di componente indicato dal consiglio regionale, a Palazzo Lombardia, al primo incontro del Tavolo permanente dei partenariati per lo sviluppo locale, lo strumento istituito dalla Regione per favorire il coinvolgimento dei territori e coordinare gli interventi a beneficio delle aree interne e rurali.Ho posto innanzitutto l’accento sull’importanza di rafforzare i GAL, i gruppi di azione locale, sia dal punto di vista economico che del personale, anche delegando come Regione una serie di funzioni, per uscire dal centralismo regionale e conferire maggiore forza ai nostri territori che stanno soffrendo sul piano economico e sociale.Alla presenza dell’assessore regionale Alessandro Beduschi, ho poi ricordato come sia necessario dare gambe all’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) sottoscritto dalla Regione con il territorio casalasco che sta ancora aspettando le risorse necessarie per mandare avanti alcuni progetti.Infine ho sollevato il tema del rafforzamento della parte a sud della nostra Regione, attraverso l’individuazione delle Comunità di pianura. Serve dare più forza agli enti locali, che a causa della diminuzione di personale fanno sempre più fatica. Si tratta quindi di mettere in campo nuovi modelli per far funzionare i servizi, rafforzare e rilanciare i nostri territori e dare risposte ai cittadini. Commissione patenti a Crema: al lavoro per rendere possibili i rinnoviDa qualche tempo, per le persone con varie patologie, non è più possibile il rinnovo della patente di guida (come da sempre è avvenuto) presso la Commissione medica locale di Crema.Il motivo? La mancanza di medici.La competenza è provinciale e, quindi, dell’ospedale di Cremona che ha comunicato all’asst di Crema di non avere medici per proseguire il servizio della commissione patenti a Crema.Sentito il direttore dell’ospedale di Crema, che ringrazio, si è detto disponibile a mettere a disposizione dei medici per venire incontro alle difficoltà di Cremona e poter proseguire il servizio.È infatti sbagliato penalizzare persone già gravate da patologie e costringerle a fare più di 80 km per il rinnovo della propria patente di guida. Mi auguro che la questione si risolva quanto prima così da poter riprendere il servizio. a-capergnanica-insieme-al-sindaco-alex-severgnini-per-festeggiare-i-primi-dieci-anni-dellasd-iuvenesrifiutandoa-paderno-ponchielli-per-una-visita-al-rinnovato-museo-ponchellianoinsieme-alla-croce-verde-di-castelleone-per-festeggiare-il-loro-45-anniversariofestival-della-salute-organizzato-da-asst-di-cremona-in-collaborazione-con-ats-valpadanacon-i-vertici-apimaal-convegno-sui-prati-stabili-a-pandinosport-e-il-suo-ruolo-sociale-soprattutto-per-i-giovani-una-iniziativa-a-crema-voluta-da-comunita-sociale-cremasca-in-collaborazione-con-asd-over-limits-e-comune-di-cre mail-parco-regionale-del-serio-compie-40-anni-e-festeggia-con-oltre-il-fiumealloratorio-di-san-carlo-testimonianze-di-immigrazioneaism-cremasco-organizza-una-giornata-dedicata-alla-mente-e-al-corpoal-palio-di-isola-dovarese-2025inaugurazione-polo-0-6-anni-a-doveraopen-day-folcioni-a-crema-2025alla-festa-de-lunita-di-cremona-abbiamo-parlato-di-sanita-in-lombardia-e-sul-territorio43-torneo-di-pallavolo-tavernainaugurazione-nuovo-look-viale-santuario-a-castelleonea-capergnanica-con-il-sindaco-alex-severgnini-allinaugurazione-del-nuovo-campo-sintetico-e-al-cantiere-della-nuova-scuola-primaria Qui puoi trovare il resoconto settimanale attraverso i video della "Settimana in Consiglio", con i quali ogni settimana racconta il lavoro, i temi, le proposte che porta avanti in Regione.CLICCA QUI. I PROSSIMI APPUNTAMENTI SUL TERRITORIOðÂ?Â?ÂMartedì 23: dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio regionale, ore 11.30 Conferenza festa del salame CremonaðÂ?Â?ÂMercoledì 24: ore 15.30 commissione agricoltura ðÂ?Â?ÂGiovedì 25: ore 11.30 audizione commissione trasporti, ore 13.00 commissione bilancio ðÂ?Â?ÂVenerdì 26: ore 11.00 inaugurazione Cremona musica, ore 18.00 inaugurazione a Salvirola nuova piazza G. MarcoraðÂ?Â?ÂSabato 27: dalle ore 9.00 Assemblea regionale PD, dalle ore 10.30 "Non ti scordar di te" iniziative donne conto la violenza Crema, ore 17.00 Gen Z on stage a PandinoðÂ?Â?ÂDomenica 28: ore 9.45 commemorazione Bersaglieri cimitero di Crema, ore 11.00 inaugurazione festa d'autunno a SergnanoðÂ?Â?ÂMartedì 30: dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio regionaleðÂ?Â?ÂGiovedì 2: ore 11.00 commissione trasportiðÂ?Â?ÂSabato 4: ore 17.30 festival "I mondi di carta" a Crema A questo link puoi trovare i bandi aperti dalla Regione: Copyright © 2025 matteopiloni.it, All rights reserved.Ricevi questa email in quanto risulti iscritto/iscritta alla newsletter di Matteo Piloni, consigliere regionale della Lombardia.Our mailing address is:matteo.piloni@consiglio.regione.lombardia.it tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/24/2025092402980309767.PDF §---§