title§§ PRIMANTENNA - PRIMA NEWS 19.00 - "Fisioterapisti, presentato lo studio della Fondazione Gimbe" - (21-09-2025) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103075106718.MP4 description§§

pubDate§§ 2025-09-21T17:31:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103075106718.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103075106718.MP4', 'title': 'PRIMANTENNA'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103075106718.MP4 tp:ocr§§ In onda: 21-09-2025 Condotto da: DANIELA SOLLAZZO Ospiti: Servizio di: Durata del servizio: 00:02:33 Orario di rilevazione: 19:13:32 Intervento di: ALBERTO CIRIO (PRESIDENTE REGIONE PIEMONTE) Speech to text presentato a torino allo studio filmato gimbe e ordine fisioterapisti piemonte valle d'aosta che mette al centro i nuovi modelli di accesso e presa in carico dei pazienti ruolo del fisioterapista è sempre più centrale nel sistema sanitario regionale una giornata di confronto ad ampio raggio sul futuro del servizio sanitario sui modelli di accesso e sul ruolo centrale della fisioterapia il congresso dell'ordine dei fisioterapisti piemonte e valle d'aosta dal titolo innovazione e sostenibilità nel servizio sanitario nuovi percorsi di accesso alla fisioterapia si è svolto a torino dando vita ad una giornata di confronto tra istituzioni professionisti associazioni e mondo accademico sui temi cruciali per il futuro della sanità il congresso affrontato in modo diretto le sfide che mettono alla prova la sostenibilità del servizio sanitario nazionale l'invecchiamento della popolazione la carenza di professionisti sanitari la necessità di garantire appropriatezza e tempestività delle cure la fisioterapia è stata indicata come leva strategica per costruire modelli innovativi di accesso e presa in carico capaci di rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini fondazione gimbe con il supporto dell'ordine dei fisioterapisti piemonte valle d'aosta ha elaborato il report accesso diretto alle prestazioni di fisioterapia evidenze scientifiche e riferimenti normativi il report esplora l'importanza della accesso diretto alla fisioterapia come elemento cruciale della copertura sanitaria universale analizza il ruolo della riabilitazione nel migliorare la funzionalità riducendo gli effetti invalidanti di malattie e importuni della regione ha ben chiaro l'importanza del ruolo dei fisioterapisti nel sistema sanitario del nostro il piemonte e che ritroverete all'interno per nuovo piano socio sanitario che l'assessore federico riboldi sta realizzando la giusta considerazione per certi versi anche rilancio della vostra ruolo ruolo che la quotidianità della gestione della sanità pubblica ci dice essere sempre più attuale sempre più necessario sul quale gli investimenti la nostra regione devono evidentemente essere maggiori questo è lo spirito scriviamo un piano socio-sanitario insieme a voi e soprattutto vediamolo insieme a voi sono già più di quattrocentocinquanta e mobility manager ID:6631113 Tag: SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, FONDAZIONE GIMBE , ORDINE FISIOTERAPISTI PIEMONTE, PRESENTATO , SANITA , STUDIO SPC/KP 21-09-25 19.31 NNNN  tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103075106718.MP4 §---§ title§§ RAITRE - PRESA DIRETTA 20.30 - "Sanità isolata" - (21-09-2025) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108106956.MP4 description§§

pubDate§§ 2025-09-21T21:49:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108106956.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108106956.MP4', 'title': 'RAITRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108106956.MP4 tp:ocr§§ In onda: 21-09-2025 Condotto da: RICCARDO IACONA Ospiti: Servizio di: FRANCESCA NAVA Durata del servizio: 00:25:50 Orario di rilevazione: 21:30:15 Intervento di: ALESSANDRA TODDE (PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA), ARMANDO BARTOLAZZI (ASSESSORE SANITÀ REGIONE SARDEGNA), BACHISIO CADAU (COMITATO SOS SANITA BARBAGIA), FRANCESCA ZICCHEDDU (PRES. ASS. SARDA GENITORI ONCOEMATOLOGIE PEDIATRICA), FRANCESCO CABRAS (RESOP. CHIRURGIA BREVE OSPEDALE SAN CAMILO), GIANFRANCO ANGIONI (USB SANITÀ), GIANLUIGI LURIDIANA (CHIRURGO SENOLOGO OSPEDALE BUSINCO), GIOVANNI CARDUCCI (PRIMARIO EMATOLOGIA ARNAS BROTZU), GIOVANNI SOLINAS (PRIMARIO UROLOGIA ARNAS BROTZU), MAURIZIO MARCIAS (COMMISSARIO STRAORDINARIO ARNAS BROTZU), PAOLA RASPIZU (DIRETTRICE DISTRETTO SOCIO SANITARIO SORGONO), PEPPINO PAFFI (DIR. TERAPIA INTENSIVA OSP. SAN FRANCESCO), ROSSELLA MURA (DIR. ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA ARNAS BROTZU) Speech to text adesso mi preme raccontare un paradosso mentre vediamo tutte queste eccellenze della nostra sanità pubblica la stessa sanità pubblica soffre gli ospedali e la medicina del territorio insufficiente quindi scende in campo francesca nava con mariano de marzi riccardo cremona e con il montaggio di marco cielo e ci porta nelle strutture sanitarie della sardegna il loro viaggio comincia a cagliari dove è stata concentrata tutta l'offerta sanitaria più importante ma tutto questo non basta nel cuore di cagliari sorge l'arnas brotzu il più grande ospedale pubblico della sardegna l'unico nell'isola che raccoglie tutte le specialità cliniche un'azienda ospedaliera di rilievo nazionale capace di affrontare le emergenze più complesse e garantire le terapie più avanzate questo è l'unico centro in sardegna dove è possibile eseguire queste nuove terapie geniche che sono definite arti che stanno cambiando l'approccio ai tumori la sardegna aveva difficoltà ad accedere a questo tipo di terapia sino all'anno scorso quindi finalmente si può avere anche questa opportunità senza spostarsi dalla dall'isola è una filosofia cioè noi utilizziamo il sistema immunitario del paziente e quindi è il paziente stesso che si costruisce il proprio farmaco i linfociti del paziente vengono prelevati e spediti in olanda e ingegnerizzati per diventare cellule car-t conservate almeno centottanta gradi in azoto liquido le cellule vengono scongelate in pochi minuti è il momento più delicato prima dell'infusione perché bisogna fare in fretta quanto tempo deve passare prima di infondere diciamo che vanno diffuse il prima possibile entriamo in un altro reparto all'avanguardia l'urologia dove l'innovazione ha fatto la differenza anche nel campo dei trapianti questa struttura rappresenta l'unico centro in sardegna in cui si effettuano trapianti e si fanno trapianti di fegato pancreas cuore oltre al trapianto tijuana in questo reparto è stato eseguito inoltre il primo doppio trapianto di rene robotico al mondo dal duemilaundici all'arnas brotzu è attivo un robot chirurgico con visione tridimensionale e capacità di ingrandire il campo operatorio fino a dieci volte una tecnologia che ha rivoluzionato la chirurgia urologica mininvasiva quindi elimina il tremore delle mani permette di fare degli interventi molto precisi e di accedere a spazi anatomici che a cielo aperto sono di difficile accesso pensiamo allo scavo pelvico quindi in zone molto angusta valore aggiunto dell'utilizzo di questo robot dell'intervento o meno invasivo quindi un precoce reinserimento del paziente nella sua vita fino all'anno sbronzo tutti i reparti si appoggiano al core lab un centro analisi completamente automatizzato che ogni giorno processa migliaia di campioni biologici tuttavia in sardegna accanto alle eccellenze convivono criticità profonde della sanità pubblica regionale nell'ultimo anno la percentuale di sardi che ha rinunciato a curarsi è salita dal tredici sette al diciassette due per cento quasi il doppio della media nazionale l'ultimo rapporto crenos il centro di ricerca universitario di cagliari e sassari certifica un complessivo deterioramento del sistema sanitario regionale e della sua capacità di garantire un accesso adeguato alle cure in soli quattro anni secondo la fondazione gimbe i medici di famiglia in sardegna sono diminuiti del trentanove per cento il calo più marcato a livello nazionale ed è in questo scenario di crisi profonda dovuto alla gestione sanitaria delle precedenti giunte di centrodestra e di centrosinistra che ad aprile del duemilaventicinque la presidente alessandra todde ha deciso di azzerare i vertici delle asl sarde nominando dodici commissari credo però che i sardi meritassero un segnale di discontinuità di cui abbiamo parlato in questi mesi è chiaramente starà a noi vedere come si concretizzerà questa discontinuità una decisione drastica e di rottura col passato quella che vedete è una manifestazione davanti al porto di cagliari si contesta un'iniziativa delle forze armate patrocinata da regione comune una due giorni di screening sanitari gratuiti per due cento bambini a bordo della nave da guerra trieste un'iniziativa accompagnata da una raccolta fondi per donare due posti letto di rianimazione destinati ai più piccoli ma in tutta l'isola oggi non esiste un solo reparto di terapia intensiva pediatrica sono andati a cercare il nostro nervo scoperto che è la terapia pediatrica intensiva che ci manca perché siamo un'isola c'è tutto intorno abbiamo abbiamo il mare noi qui dove andiamo vorrebbero mandare il messaggio che chi costruisce bombe poi contemporaneamente invece fanno del bene fanno del bene ai bambini fanno gli screening gratuiti che ci regalano due posti letto ma non è questo che noi vogliamo noi vogliamo una sanità pubblica noi vogliamo che la salita sia un diritto un diritto costituzionale francesco zicchieri blu rappresenta le famiglie dei bambini sardi malati di cancro noi ad oggi non sappiamo ancora che percosso dobbiamo fare se il nostro bambino va in shock oggi in sardegna un bambino che ha bisogno di cure intensive deve salire su un elicottero e volare sulla terraferma per essere curato non solo sull'isola manca anche un registro per i tumori noi non sappiamo dove e perché ci si ammala di più c'è un bambino cosa rischia in sardegna rischia di non essere curato come dovrebbe come viene curato in altre regioni d'italia questo è il fatto entriamo nel reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale microcitemico di cagliari polo regionale per la cura dei tumori dei bambini dove incontriamo la direttrice bruxelles mura abbiamo cinque posti letto sette camere e questo ci permetterà di ricoverare più di cinque pazienti cosa che abbiamo praticamente sempre anche l'indice di occupazione superiore al centocinquanta per cento avreste bisogno di più posti letto avremmo bisogno di più posti letto oggi un bambino che va in shock anafilattico che ha bisogno di terapia intensiva finisce neonata e animazione per adulti se il problema ha bisogno di una gestione prolungata o specialistica viene trasferito in una rianimazione pediatrica di un'altra religione quindi deve prendere un elicottero se questo possiamo definirlo il più grande vulnus in questo momento non dire di sì direi servizi per i bambini se non manca sono solo la terapia intensiva mancano anche delle branche della pediatria che chiaramente sono necessarie per poter permettere ai bambini di tutta la sardegna da avere tutti i servizi che servono uno dei progetti bandiera diciamo di questa giunta di questo governo regionale è proprio quello della creazione dell'ospedale dei bambini allora con intelligente che coniuga la ricerca traslazionale all'attività clinica nell'ambito delle malattie rare in un contesto pediatrico la la sardegna potrebbe essere leader europeo tutto molto bello ma in sardegna non c'è un registro dei tumori certo se mai chiesta perché no glielo chiedo lei perché perché perché non c'è un'informatizzazione dell'anatomia patologica cosa intendete fare per porre rimedio a quello già fatto l'informatizzazione dell'anatomia patologica in corso quindi quand'è che la sardegna avrà un registro dei tumori non sono toppe queste queste sono cambiamenti strutturali che richiedono tempo ma non c'è solo la mancanza di terapia intensiva che poi per i bambini che preoccupa i cittadini mancano anche le sale operatorie e aumenta la percentuale di coloro che per operarsi in tempo devono lasciare la sardegna e tutto diventa molto più complicato quando lasci cagliari ed entri nelle zone interne in attesa che i progetti della giunta regionale diventino realtà i sardi per curarsi continuano a lasciare l'isola secondo i dati raccolti dalla fondazione gimbe nel duemilaventidue la sardegna ha speso quasi centotrenta milioni di euro per curare i pazienti fuori regione il cinquanta per cento in più rispetto all'anno precedente per arginare la fuga sanitaria all'ospedale oncologico businco verrà realizzato un nuovo blocco operatorio con quattro sale chirurgiche all'avanguardia grazie a un finanziamento da undici milioni di euro del pnrr i lavori dovranno concludersi entro il giugno del duemilaventisei per non perdere i fo ndi europei qui dentro ci sono due sale operatorie che sono state chiuse in tutto il palazzo è stato chiuso senta oggi è il dodici maggio del duemilaventicinque è credibile che tra un anno esatto questo edificio venga buttato giù e ricostruito ex-novo io che non credo più alle favole siamo entrati nel vecchio blocco operatorio che verrà ricostruito da zero le sale ventuno e ventidue sono chiuse dal dodici aprile di quest'anno le attività chirurgiche per i tumori al polmone all'utero e all'ovaio che si svolgevano qui sono state trasferite negli altri reparti ospedalieri già carichi di lavoro ci abbiamo i reparti di medicina generale che sono in overbooking costantemente mancano i medici manca il personale infermieristico ed è un dramma perché se cade l'ospedale brotzu crolla la sanità isolana e la mobilità passiva per il tumore della mammella in sardegna è passata dall' undici per cento del duemiladiciassette a quasi il venti percento attuale gianluigi floridiana è un chirurgo dell'ospedale oncologico businco dove i tumori al seno oggi si operano in un'unica sala la numero ventitré condivisa con altre specialità negli ultimi otto anni la migrazione sanitaria per il tumore alla mammella in sardegna è quasi raddoppiata e i tempi di attesa per il ricovero dopo la diagnosi superano i due mesi il doppio della media nazionale la realtà che si percepisce è quella di un ospedale che in questo momento in grossa sofferenza che perde ulteriormente pezzi dopo quelli che ha già perso negli anni la preoccupazione dei medici e che i lavori di ristrutturazione del nuovo blocco operatorio rallentino ulteriormente le attività chirurgiche già in sofferenza abbattere una palazzina intera dalle fondamenta rifarle realizzare delle sale operatorie che sono delle organizzazioni complesse attrezzarle con quello che serve all'interno ha dei tempi la roba non finirà giugno duemilaventisei lavori se vanno ben tre anni se va bene perché ma cosa succede in tre anni a questo ospedale muore vi chiedo di dare un messaggio chiaro le sale operatorie sono attive non è stata interrotta alcuna attività maurizio marcias e il commissario straordinario dell'arnas brotzu nominato a fine aprile dalla nuova giunta regionale sentite che cosa risponde ai medici preoccupati che il nuovo blocco chirurgico non venga consegnato entro giugno del duemilaventisei entro settembre tutta la parte muraria verrà completata e le confido che un obiettivo creare tutta la parte impiantistica a ventiquattro in modo tale da abbattere le tempistiche noi abbiamo secondo gli obiettivi del pnrr trecentosessantacinque giorni io cercherò di concludere i lavori ben prima dei trecentosessantacinque lei ci sta mettendo la faccia che prima del trecentosessanta giugno trenta giugno e del trenta giugno duemilaventisei tutto il blocco operatorio è tutto diciamo quell'ala del businco dell'ospedale oncologico sarà completata collaudata rendiconta certamente siamo tornati a metà settembre davanti al cantiere dell'ospedale oncologico businco dopo tre mesi e mezzo il vecchio blocco operatorio è ancora in piedi allora parliamoci chiaro i lavori delle sale operatorie in una struttura che deve essere il punto di riferimento oncologico della sardegna andava fatto assolutamente pn no quindi i lavori sono iniziati se io sono fiducioso che le scadenze il pnr e noi rispetteremo non perderete questi undici milioni ce li mette la regione sarda qualche modo si fa con le sale operatorie vanno fatte a tutela dei pazienti lasciamo cagliari e saliamo verso la barbagia nel cuore della sardegna dove ogni curva e fatica ogni paese un presidio di vita l'ospedale san camillo di sorgono e l'unico punto di riferimento sanitario per gli abitanti di quest'area montana in via di spopolamento buonasera bella giunta all'ospedale di mirati un tempo qui si partoriva si operava assicurava oggi resta poco ma qualcosa resiste una week surgery per interventi programmati che attira pazienti da tutta l'isola è una chirurgia che tratta tutte le patologie che nell'arco di una settimana possono essere ricoverata operate è dimessa quindi g li interventi principali che fate quali sono calcolosi della colecisti e neanche per via laparoscopica e emorroidi tutti gli interventi prof teologici della popolazione contenta ma io immagino di sì il vantaggio qual è che non avendo la sala operatoria intasate dalla grossa chirurgia noi riusciamo a operare era inguinale nel giro di un mese noi abbiamo il trentatré per cento l'intervento extra asl cosa vuol dire che dalle altre asl della sardegna a cagliari sassari oristano vengono qui a farsi operare questa è una struttura pubblica e paga venticinque euro di ticket cosa ne dici ha senso eppure nello stesso ospedale il pronto soccorso racconta tutta un'altra storia questo è il triage o la collega in turno stasera piacere rende la persona lei è medico del pronto soccorso un unico diciamo strutturati no non è strutturata legge torni egitto lista di quanti medici ha bisogno questo presidio di almeno otto strutturati otto medici otto medici strutturati che ad oggi ristrutturati quanto uno uno quindi gli altri sette sono tutti i gettoni istituti turistici i medici qui non vogliono venire i bandi vanno deserti enologia fisiatria ortopedia sono le banche che non riusciamo a coprire se mancano i medici le persone non si possono curare tuttavia quando chiediamo alla direttrice dell'ospedale di sorgono i tempi delle liste di attesa ci risponde così le liste d'attesa sono quelle normali che lei è inglese quindi se uno non ha un'urgenza qualche giorno qualche settimana c'è qualche schiudere settimana a seconda del codice prescritto dal medico nessuno rimane fuori mura grazia bentrovata controllata grazie a demurtas è una pensionata di ottantuno anni sopravvissuta a un tumore vive sola ad azara a pochi chilometri da sorgono queste sono tutte le richieste che ho fatto mi ha fatto il mio medico per fare le visite ne avrei anche qualche un'altra ma adesso ho detto prima faccio questo l'oculista basket glaucoma e mi hanno prenotato diciannove ottobre duemilaventisei tra un anno e mezzo se a me hanno detto che non ci sono liste d'attesa sa che comunque non ci sono liste d'attesa e le ho viste le ho fatte da poco questa visita dermatologica il più vicino oristano quanto sino ad arrivare ad oristano stanno in macchina quasi un'ora in autobus in autobus di più in un'ora e mezza perché si ferma in tutti i paesi e questo è giovedì tredici novembre duemilaventicinque tra sette mesi qualsiasi che questa visita ortopedica sempre ad oristano comunque tra cinque mesi lontano a un'ora un'ora e mezza da assisi a me quello che mi fa più fatica e viaggiare viaggiare a me mi ammazza e quindi rinuncio e anni che non faccio più benefit a me non hanno anni quindi perché non mi privato non potrebbe andare private chi me le paga alle visite e non ho più soldi vivo dall'app come fa aveva dei risparmi da parte e ce li avevo ma adesso non ne ho più e quindi dovrebbe farmi del nuovo i denti ma come fatto mette i denti o rinuncia alla casa ormai siamo arrivati a quel punto dobbiamo rinunciare a tutto a qualsiasi cosa ma ce l'abbiamo non medico qui non ce l'abbiamo e assorbono non ci sono specialisti per fare le visite si però dopo un anno non mezzo quindi lei cosa fa non si fa curare stiamo andando a pagamento però mi tolgo non c'è più manco mutande una visita costa centosettanta centocinquanta e c'è un'attenzione da seicento euro arrivederci che stiamo chiedendo la bici di una vita serena di gente che lavora deve sbattere il medico di base a sorgono oggi c'è una manifestazione davanti all'ospedale grazia nonostante tutto è presente gli abitanti del nostro pianeta venticinque mila quasi quattordici mila dal palco franca salvai una delle anime del comitato sanità pubblica lancia il suo atto di accusa guardato il suo andata al tutto dobbiamo sapere se è vero che non ci sono liste d'attesa loro perché non ci sono gli specialisti fare una visita senologica non c'è poi il pediatra non c'è un vero e proprio come un blocco non c'è allora non mi si venga a dire che non te lo dico perché non ci sono gli abitanti di questo territorio lottano da cinque anni per tenere in v ita all'ospedale san camillo di sorgono mancano le risorse umane ma anche che qui non vuole finire il medico siamo un anno e mezzo senza peraltro lei come fa viaggiamo oristano nuoro per ogni in base a quello che hanno i bambini abbiamo viaggiato anche alle due di notte quando c'è un'urgenza che chiami chiami nessuno ti muovi per forza sorgono a tara ortueri meana tonara austis tetti sono tutti scoperti desulo nessuno di questi comuni a un pediatra sono una di quelle che ha scelto di vivere qui e mi sono aperta un'attività qui non è facile però l'ho scelto vorrei che i miei figli crescessero fa non mi vorrei sentire responsabili di averli fatti crescere in un paese dove non c'era niente non avevano quello che gli spetta di diritto ecco se noi siamo senza servizi completamente senza nel mandrolisai subregione storica della barbagia nell'interno montano della sardegna centrale quattordici comuni non hanno un solo pediatra in un territorio aspro senza servizi sanitari essenziali si aspettano i medici cubani come una boccata di ossigeno non ci sono i medici integrate dei medici stranieri per esempio era stata già fatta questa richiesta tempo addietro anche dalla precedente amministrazione regionale dei medici cubani per esempio la risposta è no e alessandra todde è venuta qui ci ha detto i medici in sardegna sto semplicemente mal distribuiti li ridistribuiamo e poi vedremo se c'è bisogno i medici cubani sì ma è un anno fa che ce l'hai detto un anno fa il problema che non è soltanto il pediatra mancante manca tutto il resto noi non abbiamo un minimo diritto alla salute noi se abbiamo un problema di salute qua rischiamo le pen e rischiamo anche quella dei nostri figli io tra l'altro oltre ad avere una bambina piccola anche dei genitori anziani noi abbiamo fatto tantissimi viaggi a nuoro a san gavino oristano per far fare delle visite a mia madre e stiamo parlando di botte di centocinquanta euro c'è che pesano parecchio sul bilancio familiare a me manca soltanto che mi mandano alla maddalena ho girato tutto ho girato lanusei ho girato se ne scola san gavino ma come oristano inglesi a sapere che sono diventata asmatica io difenderò questo ospedale con le unghie e con i denti a costo di incatenarmi io sono diabetico e dal duemilatré e quest'anno c'erano praticamente tolto i diabetologi perché se ne vanno mi hanno dato la lista d'attesa io dovrei avere la prossima visita tra due anni fanno i conti con il numero delle persone allora ogni cittadino di un territory da solo ha diritto alla sanità pubblica questo se lo mettano in testa stanno gestendo il pubblico come se fosse praticano fossero praticamente aziende private gli stessi operatori medici non possono parlare nelle manifestazioni perché rischiano di essere licenziati dispiace che noi non abbiamo avuto l'occasione di parlare perché avremmo detto le come usciamo qui la direzione è volta solo a farsi pubblicità positiva nel silenzio imposto agli operatori sanitari c'è chi ha deciso di parlare una testimonianza dall'interno dell'ospedale che chiede di restare anonima non abbiamo centodicotto medicalizzate il voto di protesta anche ufficialmente come punto di primo intervento e non darci la responsabilità di pronto soccorso che però non funziona come tale in realtà non è vero che esistono solo codici bianchi e verdi ma arrivano tutti i codici e non è vero neanche che venivano prontamente trasferiti stabilizzati perché lo sappiamo noi che cosa possiamo trasferire i pazienti e soprattutto anche la difficoltà di fare una diagnosi visto che ci mancano specialisti strumenti diciamo che è abbastanza smantellato e non può arrogarsi il nome di ospedale quello che stiamo vedendo in sardegna in realtà corrisponde a quello che succede anche sul territorio nazionale secondo il forum dei clinici ospedalieri e universitari italiani in italia mancherebbero trenta mila medici ospedalieri settanta mila infermieri circa centomila posti letti non c'è quindi da stupirsi se mancano gli specialisti e si allungano le liste di attesa e un po' dappertutto non solo in sardegna secondo questa indagine di altroconsumo che appunto riguarda l'italia più della metà delle visite viene data oltre i tempi previsti dalle ricette e nel ventisei per cento dei casi non ci sono dati disponibili non solo anche la carenza dei medici di base è un dato nazionale vediamo questi dati gimbe in italia mancano circa cinque cinquecento medici di famiglia e cinquecentodue pediatri di base e le regioni più colpite sono quelle del nord ma quello che ci stiamo ancora portando dietro la riforma le conseguenze della riforma della rete ospedaliera del due mila e quindici con la quale giustamente sono stati chiusi tutti i piccoli ospedali ma andavano sostituiti dalle prestazioni della medicina territoriale che invece non sono arrivate e il risultato è che gli ospedali sono stati presi d'assalto ecco quello che succede tra olbia e la maddalena d'inverno e naturalmente d'estate ancora di più quando sull'isola della sardegna arrivano milioni di turisti continua ID:6631340 Tag: FONDAZIONE GIMBE, MEDICINA DEL TERRITORIO, SANITA PUBBLICA Keywords: fondazione gimbe SPC/XHB 21-09-25 23.49 NNNN  tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108106956.MP4 §---§ title§§ RAITRE - PRESA DIRETTA 20.30 - "La sanita del futuro" - (21-09-2025) * link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108506960.MP4 description§§

pubDate§§ 2025-09-21T21:55:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108506960.MP4 category§§ FONDAZIONE GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108506960.MP4', 'title': 'RAITRE'} tp:url§§ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108506960.MP4 tp:ocr§§ In onda: 21-09-2025 Condotto da: RICCARDO IACONA Ospiti: Servizio di: FRANCESCA NAVA Durata del servizio: 00:08:24 Orario di rilevazione: 22:25:36 Intervento di: FRANCESCO SAVERIO SESTI (DIP. TRASFORMAZIONE DIGITALE), NINO CARTABELLOTTA (PRESIDENTE FONDAZIONE GIMBE), ORAZIO SCHILLACI (MINISTRO DELLA SALUTE) Speech to text a che punto è il progetto del nuovo fascicolo elettronico sanitario finanziato con i fondi del pnrr nel duemilaventitre il ministero della salute ha rilanciato il progetto grazie a un investimento da uno tre miliardi del pnrr obiettivo superare le barriere regionali e trasformare il cosiddetto fascicolo sanitario due zero in una risorsa strategica della sanità digitale entro il trentuno marzo duemilaventisei tutte le strutture sanitarie pubbliche e private avranno l'obbligo di alimentare il fascicolo entro cinque giorni dalla prestazione e ogni fascicolo sarà pienamente operativo con tutte le tipologie di documenti e servizi digitali previsti ma a pochi mesi dalla scadenza l'opera appare largamente incompiuta soltanto quattro dei sedici documenti monitorati risultano disponibili ovunque non c'è al momento un'uniformità di riempimento e di disponibilità di dati ed i documenti per milioni di italiani il fascicolo sanitario è ancora un perfetto sconosciuto tra gennaio e marzo duemilaventicinque appena due cittadini su dieci lo hanno consultato con differenze regionali marcate dal sessantacinque per cento degli abitanti dell'emilia romagna ad appena l'un per cento dei marchigiani altro limite appena il quarantadue per cento dei cittadini ha espresso il consenso all'accesso ai propri documenti clinici da parte dei medici curanti prendendo di fatto il fascicolo inutilizzabile in ambulatorio o in ospedale il vero grande problema che noi abbiamo oggi una percentuale molto bassa di consenso con differenze regionali abissale perché l'emilia romagna sta al novantadue per cento alla provincia di trento sta all' ottantanove il veneto all ottantotto il friuli venezia giulia all' ottantasei la campanella gabbia e l'abruzzo stanno uno per cento o il molise sta al tre per cento l'accesso al fascicolo sanitario elettronico sia per il medico ospedaliero sia per il medico di famiglia significa poter accedere in maniera sistematica e completa a tutta la storia clinica del paziente e a tutti i farmaci test diagnostici le allergie c'è tutte quelle informazioni che ovviamente sono indispensabili per prendere delle decisioni fondamentale è il ruolo dei medici di base spetta a loro per esempio compilare il profilo sintetico di ogni assistito con i farmaci che prende o le patologie di cui soffre informazioni che possono rivelarsi vitali in situazioni di emergenza come il pronto soccorso peccato che lo abbia redatto finora solo il cinque per cento dei dottori di famiglia questo ci fa capire che la cultura della un buon funzionamento del fascicolo sanitario elettronico non riguarda soltanto il cittadino ma deve riguardare anche tutti gli operatori e tutti gli operatori sanitari perché altrimenti la digitalizzazione è semplicemente una sorta di sogno desiderato da tutti ma che di fatto non si attua perché tutto viaggia ancora sulla carta secondo questi editoriale sulla rivista lancet regional health il sistema dei dati sanitari frammentato e disomogeneo è una delle principali debolezze del servizio sanitario italiano non è solo un problema tecnico ma una questione di equità nell'accesso alle cure come ha affermato lo stesso ministro della salute orazio schillaci alla camera dei deputati accesso veloce non è solo digitalizzazione e democrazia sanitaria un cittadino di bolzano e uno di reggio calabria devono avere le stesse opportunità di accesso ai propri dati sanitari la sanità digitale funziona solo se diventa patrimonio condiviso di tutto il paese chiediamo spiegazioni ai tecnici del dipartimento della trasformazione digitale della presidenza del consiglio incaricato del progetto in collaborazione con il ministero della salute ci garantiscono che i target del pnr saranno rispettati nei tempi previsti e che il fascicolo elettronico due zero è destinato a diventare la spina dorsale del sistema sanitario del futuro siamo sicuri che portiamo a casa il risultato per questa prima fase è stato fatto un grosso lavoro di armonizzazione della normativa questo proprio per poi garantire quella famosa interoperabilità ovvero la possibilità di avere a disposiz ione i documenti all'interno del proprio fascicolo sanitario a prescindere dalla regione in cui questo documento viene prodotto da questo punto di vista ci sono ancora delle delle forti criticità cioè i fascicoli non sono completamente interoperabili su tutto il territorio nazionale il discorso dell'interoperabilità è un discorso che stiamo migliorando di giorno in giorno però ecco che dal punto di vista della diffusione almeno questo ci dicono i dati della diffusione del fascicolo sanitario tra i professionisti sanitari abbiamo dei numeri molto incoraggianti l'altro grande tema della digitalizzazione sono le immagini radiologiche per esempio che ancora oggi viaggiano praticamente su cd effettivamente il cd appunto anacronistico e mi aspetto insomma che magari non nell'immediato ma già in un futuro abbastanza prossimo i cittadini possono avere anche questa disponibilità del marchio quindi in futuro sul fascicolo sanitario potremmo anche trovare le immagini radiologiche caricati non solo il referto ad esaltarsi se assolutamente non è solo una sfida tecnologica bisogna anche far sì che le persone la tecnologia la usino in un paese dove l'analfabetismo digitale è ancora molto diffuso per questo ci sono loro i facilitatori digitali prego prego ogni giorno in giorno e vorrei un aiutino da voi che voi mi aiutate sempre certo allora siamo in un poliambulatorio della asl di roma uno con i ragazzi del servizio civile che partecipano al progetto la salute a portata di click devo fare l'estinzione deve rinnovare rinnovare si allo speed si chic tutto golden boy intanto accediamo al fascicolo sanitario elettronico e da qui accediamo alle esenzioni che mettiamo un attimo online è molto facile perfetto l'abbiamo rinnovata fatto tutto quindi adesso quando il medico le farà una nuova ricetta avrà già visualizzerà giallo dell'esenzione quindi non pagare poi alla fine si sa bene perché è un appuntamento perché giocano felici a me la ricetta la pensa la ricetta cartacea e quindi deve vedere se la trova sul fascicolo sanitario va bene un giorno buongiorno per tutto il fascicolo sanitario noi riusciamo a vedere tutte quante le ricette tutte le visite che ha fatto sì in questo modo riusciamo a recuperare anche quella più recente che si è perso che se l'abbiamo trovata eccola qua l'acqua prego grazie della ricetta anche una ricetta contento contentissimo sono tremila gli sportelli come questo dove chiunque può rivolgersi per sfruttare i vantaggi del proprio fascicolo sanitario quindi accesso semplice e sicuro ai dati sanitari niente code o attese inutili diagnosi più rapide e una miglior presa in carico assistenziale ricapita che arrivino persone che non conoscono nemmeno l'esistenza del fascicolo sanitario elettronico se ti è capitato e noi glielo spieghi renderli autonomi nell'utilizzo del fascicolo quante persone aiutate circa mille persone ovunque in totale se non in un anno ovunque se se se se anziane oppure con una barriera linguistica siete un po' i loro angeli custodi sì spesso si definiscono così in maniera un po' esagerata forse però sì che bellissimi ragazzi è chiaro che il fascicolo elettronico sanitario solo il primo tassello di una sanità digitalizzata totalmente in danimarca per esempio è tutto digitalizzato la sanità e fa un'enorme differenza e allora andiamo con francesca ID:6631343 Tag: FASCICOLO ELETTRONICO SANITARIO, MINISTERO DELLA SALUTE Keywords: fondazione gimbe, Nino Cartabellotta SPC/XHB 21-09-25 23.55 NNNN  tp:writer§§ guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/21/2025092103108506960.MP4 §---§