title§§ Pd: dal 18 al 20 settembre Festa nazionale della sanità a L'Aquila - Agenparl link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503148506310.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "agenparl.eu" del 15 Sep 2025
Estratto da pag. 1 di "blogsicilia.it" del 15 Sep 2025
Estratto da pag. 1 di "bsnews.it" del 15 Sep 2025
“Vuoi curarti? Con la destra aspetti e speri. O paghi.” Parte domani la campagna di affissioni del gruppo regionale del Partito Democratico in vista della Tre i messaggi dei manifesti: oltre a quello riportato qui sopra, ci saranno anche “Un milione di lombardi rinuncia a curarsi, sei tra questi?” e “La destra governa la Lombardia da trent’anni, e tu da quando aspetti quella visita?”. Tutti e tre sono accompagnati dallo slogan “cambiare si può”.
pubDate§§ 2025-09-15T14:29:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503160006441.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503160006441.PDF', 'title': 'bsnews.it'} tp:url§§ https://bsnews.it/2025/09/15/sanita-lombarda-da-riformare-il-pd-si-mobilita-in-vista-della-discussione-della-sua-legge-di-iniziativa-popolare/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503160006441.PDF tp:ocr§§ “Vuoi curarti? Con la destra aspetti e speri. O paghi.” Parte domani la campagna di affissioni del gruppo regionale del Partito Democratico in vista della discussione in Aula, nelle prossime settimane, della legge di iniziativa popolare che nel corso del 2024 ha raccolto oltre centomila firme. A Milano e nei capoluoghi di provincia compariranno oltre mille manifesti e saranno esposti fino a fine settembre. Tre i messaggi dei manifesti: oltre a quello riportato qui sopra, ci saranno anche “Un milione di lombardi rinuncia a curarsi, sei tra questi?” e “La destra governa la Lombardia da trent’anni, e tu da quando aspetti quella visita?”. Tutti e tre sono accompagnati dallo slogan “cambiare si può”.Tutti i materiali esposti rimandano al sito conlasalutenonsischerza.it, la piattaforma su cui il gruppo regionale dall’estate 2023 raccoglie segnalazioni dei cittadini sui tempi d’attesa troppo lunghi, sulla mancanza del medico di base e di altri servizi e su cui ha accompagnato anche la raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare.La campagna di affissioni sarà accompagnata da una mobilitazione in tutte le province con presidi e volantinaggi, alla fine di settembre.La legge di iniziativa popolare nasce per contrastare lo scivolamento della sanità lombarda verso il basso, fatto – sottolinea una nota – “certificato dai dati del ministero e reso ancora più evidente dalla recente elaborazione della fondazione GIMBE, che vede la Lombardia perdere terreno in un solo anno più di tutte le altre Regioni tranne la Basilicata. La legge di iniziativa popolare insiste sui principi e verte su quattro punti: universalità del servizio, centralità della prevenzione, priorità dei servizi territoriale e governo pubblico degli erogatori”.Per Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale e coordinatore del tavolo Lombardia 2028, “la Lombardia è sempre più diseguale, gran parte del nostro territorio non ha garantite prestazioni sanitarie di qualità, come purtroppo dovrebbe accadere. È sempre più un territorio dove i cittadini pagano per le cure di tasca propria. Si calcola che i lombardi spendano almeno dodici miliardi di euro l’anno per avere prestazioni sanitarie che dovrebbero essere garantite dal servizio. Se calcoliamo quanto è la spesa della sanità in Lombardia, vuol dire che un terzo delle prestazioni sanitarie è pagato direttamente dai cittadini. La stessa cosa vale anche per le nostre strutture territoriali, penso alle residenze sanitarie per disabili ma soprattutto alle RSA, cioè le nostre case di riposo che non riescono più a stare in piedi e aumentano le rette. Si mettono pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini proprio per un sistema che ormai è entrato totalmente in crisi e lo è per una questione molto lombarda: in Lombardia si è sperimentato un sistema che si diceva essere basato sulla libertà di scelta del cittadino, ma alla fine gli unici a scegliere sono i grandi operatori della sanità privata, che scelgono dove insediarsi e che prestazioni erogare. Il sistema è quindi prevalentemente urbano, tendenzialmente dove ci sono le economie di scala, mentre gli ospedali nel territorio sono sempre più deboli, sempre più fragili. E poi è sparita la sanità di territorio. Le cose non vanno meglio, vanno peggio, lo dice persino Bertolaso, che però non ha la forza politica per invertire la tendenza, e i Lombardi ne pagano totalmente il prezzo.Per Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Regione e componente della segreteria nazionale dem, “vent’anni fa la sanità lombarda era la migliore d’Italia e oggi non è più assolutamente così. E questo ce lo dicono le migliaia di testimonianze che noi da ormai due anni abbiamo raccolto con la campagna “Con la salute non si scherza”, ma ce lo dicono anche le tante rilevazioni di enti indipendenti che hanno fotografato il decadimento di un servizio, soprattutto in relazione proprio al tema dell’accesso. Quindi, Regione Lombardia oggi non si trova neanche in Europa League, per dirla in termini calcistici, nel senso che siamo diventat i incredibilmente la settima regione d’Italia nella classifica delle migliori in sanità. In questo quadro, noi abbiamo fatto diverse proposte, azioni, iniziative. Bisogna cambiare e per questo ci siamo mobilitati, noi come altri soggetti politici, la società civile, le organizzazioni sindacali e in questo contesto abbiamo raccolto oltre centomila firme a sostegno della nostra proposta di legge di iniziativa popolare che si fonda su alcuni principi: la necessità di cancellare l’equivalenza tra pubblico e privato, quindi rimettendo al centro gli interessi della sanità pubblica, sul primato della prevenzione della medicina territoriale, sulla necessità di provvedere all’integrazione tra i servizi, quello sanitario e i servizi sociali, il bisogno di intervenire per rafforzare l’assistenza domiciliare. Poi c’è l’urgenza di mettere mano alle liste d’attesa attraverso interventi indispensabili come il Centro unico di prenotazione, sistema su cui la Giunta regionale sta fallendo dal 2015, perché non lo realizzerà neanche in questo mandato: Fontana e Bertolaso sono riusciti nel capolavoro di fallire anche su questo punto specifico. In questo contesto, dunque, abbiamo raccolto firme, mobilitato energie. A metà ottobre circa arriverà in Aula la legge di iniziativa popolare. Noi ci crediamo tantissimo, anche a livello nazionale, dove chiediamo di portare al 7.5% rispetto al PIL la spesa annua in campo sanitario. E in questa cornice noi aggiungiamo un tassello, cioè una campagna di comunicazione e di iniziative territoriali. Noi crediamo che questo tema, l’accesso alle cure, debba essere al centro delle attenzioni di chi governa, che invece pensa ad assetti e poltrone”.“In questa campagna il Partito democratico è a fianco del Gruppo regionale – spiega la segretaria del PD Lombarda Silvia Roggiani -. A dipingere la situazione non siamo noi, ma i numeri impietosi certificati dalla Fondazione Gimbe che certificano il crollo, secondi in questo a una sola altra Regione, ma anche dai dati del Ministero della Salute, dove è passata dal quarto al settimo posto in Italia. E dati e numeri ci dicono che un milione di lombardi rinuncia a curarsi. Eppure, l’articolo 32 della Costituzione dice che la sanità pubblica è un diritto, ma se al voto va meno del 42% della popolazione, significa che molti cittadini pensano che la politica non affronti temi molto sentiti come, appunto, l’accesso alle cure. Noi vogliamo che questi temi siano affrontati e che il dibattito in Aula sulla proposta di legge, dopo che abbiamo raccolto centomila firme, non venga silenziato. Stiamo aspettando la calendarizzazione della proposta di legge e come Partito democratico lombardo lanceremo una mobilitazione proprio la settimana prima della calendarizzazione: saremo nelle piazze e ovunque potremo essere ascoltati per dire alle persone che noi ci siamo e ci occupiamo di loro”.Vuoi rimanere aggiornato sulle principali notizie di Brescia e provincia?Bsnews.it è un quotidiano telematico registrato al Tribunale di Brescia. Registrazione tribunale: 41/2008 del 15 settembre 2008 (fondazione: 2007, grafica 3.0 del 27.01.2017) - P.Iva: 03858180981 - Direttore responsabile: Andrea Tortelli tp:writer§§ Redazione BsNews.it guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503160006441.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Il Gazzettino link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503161206437.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilgazzettino.it" del 15 Sep 2025
Estratto da pag. 1 di "ilmattino.it" del 15 Sep 2025
Estratto da pag. 1 di "iltempo.it" del 15 Sep 2025
Roma, 15 set. (Adnkronos) -
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Estratto da pag. 1 di "palermotoday.it" del 15 Sep 2025
Costruire una strategia condivisa per promuovere un invecchiamento attivo e contrastare la fragilità. È questo l''obiettivo dell''evento che si è svolto a Palazzo Reale per la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2025
pubDate§§ 2025-09-15T14:13:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503141306382.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503141306382.PDF', 'title': 'palermotoday.it'} tp:url§§ https://www.palermotoday.it/cronaca/fisioterapia-anziani-palermo-proposte-invecchiare-salute.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503141306382.PDF tp:ocr§§ Costruire una strategia condivisa per promuovere un invecchiamento attivo e contrastare la fragilità. È questo l'obiettivo dell'evento che si è svolto a Palazzo Reale per la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2025. Riuniti gli ordini professionali, le associazioni, le istituzioni regionali e del Terzo Settore per creare una rete integrata capace di rispondere alle sfide poste dalla cronicità e dalla fragilità con servizi di prossimità e presa in carico precoceIl fisioterapista come professionista di prossimità; l’accesso diretto alle cure fisioterapiche; le Case di Comunità come luoghi di salute e qualità della vita: sono queste alcune delle proposte emerse giovedì 11 settembre, nel corso dell’evento celebrativo della Giornata Mondiale della Fisioterapia 2025, che si è svolto nella Sala Piersanti Mattarella di Palazzo Reale a Palermo. L’iniziativa, promossa dagli Ordini dei Fisioterapisti di Palermo-Trapani e Catania-Ragusa-Siracusa e dalla Sezione Territoriale Sicilia di Aifi, Associazione Italiana di Fisioterapia, ha riunito istituzioni, università, professionisti della salute, enti del Terzo Settore e rappresentanti sindacali, con l’obiettivo di tradurre in azioni concrete il tema dell’anno: “Invecchiare bene, invecchiare meglio”.Al centro del dibattito, la necessità di un cambio di paradigma che ponga al centro la prevenzione, la prossimità assistenziale e l’accessibilità delle cure. In particolare, è stato ribadito il ruolo del fisioterapista non solo in ambito riabilitativo, ma come figura chiave per la promozione della salute sul territorio, in grado di intervenire precocemente sui bisogni di mobilità e autonomia, specialmente nella popolazione anziana. Sul tema dell’accesso alle cure, è emersa con forza la richiesta di snellire i percorsi burocratici e introdurre modalità di accesso diretto al fisioterapista, già supportate da evidenze scientifiche, per superare le criticità legate alle lunghe liste d’attesa e alle doppie visite.Altro tema cardine è stato quello delle Case della Comunità, che - secondo gli organizzatori - dovranno diventare veri e propri hub per la promozione dell’invecchiamento attivo, anche attraverso progetti come “Attiva-mente” – presentato nei giorni scorsi a Catania – che unisce esercizio fisico, stimolazione cognitiva e socialità, così da favorire la relazione e il livello di partecipazione sociale degli anziani. Ampio spazio è stato dedicato al progetto nazionale promosso da Aifi, “Io non ci casco”, finalizzato alla prevenzione delle cadute negli anziani. Attraverso esercizi terapeutici mirati, attività di educazione e formazione rivolte a caregiver e famiglie, l’iniziativa intende ridurre uno dei rischi più rilevanti in età avanzata, con importanti benefici sia in termini di salute sia di sostenibilità del sistema sanitario.Sono intervenuti, tra gli altri, Leonardo Palombi, segretario della Commissione del ministero della Salute per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana; Tiziano Innocenti, direttore dell’Unità di Metodologia della Ricerca della Fondazione Gimbe, e Antonio Culcasi, vicepresidente del gruppo Gis Faia di Aifi, Fisioterapia nell’anziano e nell’invecchiamento attivo, oltre ai presidenti dell’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani, Catania, Ragusa e Siracusa, e Friuli Venezia Giulia, Rosario Fiolo, Orazio Meli e Melania Salina. I partecipanti sono stati tutti concordi nell’urgenza di applicare compiutamente la Legge 33 del 2023 e il Decreto ministeriale 77 del 2022, per promuovere una ricerca scientifica più inclusiva verso gli anziani e utilizzare in modo equo le tecnologie digitali a supporto della continuità delle cure. A conclusione dell’incontro, è stato presentato il pieghevole informativo “La tua salute in buone mani”, realizzato dall’Ordine di Palermo e Trapani, che sintetizza in modo chiaro il ruolo e le competenze del fisioterapista, con l’obiettivo di avvicinare ancor di più la professione ai cittadini.“Abbiamo gettato le basi per una rete integrata tra professionisti, istituzioni e comunità – hanno dichiar ato gli organizzatori – . La sfida dell’invecchiamento richiede risposte sistemiche, e la fisioterapia è pronta a fare la sua parte, con proposte concrete e una visione di salute che parta dal territorio. La prospettiva di vita si è alzata di 20 anni, ma solo la metà della popolazione invecchia in salute. È qui che la fisioterapia fa la differenza, agendo sulla prevenzione, sull’educazione e sulla promozione di uno stile di vita attivo”. L’evento si è chiuso con un impegno comune a proseguire il percorso di confronto e co-progettazione, per tradurre in azioni quanto emerso e garantire un invecchiamento sempre più sano, attivo e inclusivo. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503141306382.PDF §---§ title§§ Fisoterapia e anziani, da Palermo ecco le proposte per invecchiare in salute link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503140106386.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "palermotoday.it" del 15 Sep 2025
Costruire una strategia condivisa per promuovere un invecchiamento attivo e contrastare la fragilità. È questo l''obiettivo dell''evento che si è svolto a Palazzo Reale per la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2025
pubDate§§ 2025-09-15T14:14:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503140106386.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503140106386.PDF', 'title': 'palermotoday.it'} tp:url§§ https://www.palermotoday.it/cronaca/fisioterapia-anziani-palermo-proposte-invecchiare-salute.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503140106386.PDF tp:ocr§§ Costruire una strategia condivisa per promuovere un invecchiamento attivo e contrastare la fragilità. È questo l'obiettivo dell'evento che si è svolto a Palazzo Reale per la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2025. Riuniti gli ordini professionali, le associazioni, le istituzioni regionali e del Terzo Settore per creare una rete integrata capace di rispondere alle sfide poste dalla cronicità e dalla fragilità con servizi di prossimità e presa in carico precoceIl fisioterapista come professionista di prossimità; l’accesso diretto alle cure fisioterapiche; le Case di Comunità come luoghi di salute e qualità della vita: sono queste alcune delle proposte emerse giovedì 11 settembre, nel corso dell’evento celebrativo della Giornata Mondiale della Fisioterapia 2025, che si è svolto nella Sala Piersanti Mattarella di Palazzo Reale a Palermo. L’iniziativa, promossa dagli Ordini dei Fisioterapisti di Palermo-Trapani e Catania-Ragusa-Siracusa e dalla Sezione Territoriale Sicilia di Aifi, Associazione Italiana di Fisioterapia, ha riunito istituzioni, università, professionisti della salute, enti del Terzo Settore e rappresentanti sindacali, con l’obiettivo di tradurre in azioni concrete il tema dell’anno: “Invecchiare bene, invecchiare meglio”.Al centro del dibattito, la necessità di un cambio di paradigma che ponga al centro la prevenzione, la prossimità assistenziale e l’accessibilità delle cure. In particolare, è stato ribadito il ruolo del fisioterapista non solo in ambito riabilitativo, ma come figura chiave per la promozione della salute sul territorio, in grado di intervenire precocemente sui bisogni di mobilità e autonomia, specialmente nella popolazione anziana. Sul tema dell’accesso alle cure, è emersa con forza la richiesta di snellire i percorsi burocratici e introdurre modalità di accesso diretto al fisioterapista, già supportate da evidenze scientifiche, per superare le criticità legate alle lunghe liste d’attesa e alle doppie visite.Altro tema cardine è stato quello delle Case della Comunità, che - secondo gli organizzatori - dovranno diventare veri e propri hub per la promozione dell’invecchiamento attivo, anche attraverso progetti come “Attiva-mente” – presentato nei giorni scorsi a Catania – che unisce esercizio fisico, stimolazione cognitiva e socialità, così da favorire la relazione e il livello di partecipazione sociale degli anziani. Ampio spazio è stato dedicato al progetto nazionale promosso da Aifi, “Io non ci casco”, finalizzato alla prevenzione delle cadute negli anziani. Attraverso esercizi terapeutici mirati, attività di educazione e formazione rivolte a caregiver e famiglie, l’iniziativa intende ridurre uno dei rischi più rilevanti in età avanzata, con importanti benefici sia in termini di salute sia di sostenibilità del sistema sanitario.Sono intervenuti, tra gli altri, Leonardo Palombi, segretario della Commissione del ministero della Salute per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana; Tiziano Innocenti, direttore dell’Unità di Metodologia della Ricerca della Fondazione Gimbe, e Antonio Culcasi, vicepresidente del gruppo Gis Faia di Aifi, Fisioterapia nell’anziano e nell’invecchiamento attivo, oltre ai presidenti dell’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo e Trapani, Catania, Ragusa e Siracusa, e Friuli Venezia Giulia, Rosario Fiolo, Orazio Meli e Melania Salina. I partecipanti sono stati tutti concordi nell’urgenza di applicare compiutamente la Legge 33 del 2023 e il Decreto ministeriale 77 del 2022, per promuovere una ricerca scientifica più inclusiva verso gli anziani e utilizzare in modo equo le tecnologie digitali a supporto della continuità delle cure. A conclusione dell’incontro, è stato presentato il pieghevole informativo “La tua salute in buone mani”, realizzato dall’Ordine di Palermo e Trapani, che sintetizza in modo chiaro il ruolo e le competenze del fisioterapista, con l’obiettivo di avvicinare ancor di più la professione ai cittadini.“Abbiamo gettato le basi per una rete integrata tra professionisti, istituzioni e comunità – hanno dichiar ato gli organizzatori – . La sfida dell’invecchiamento richiede risposte sistemiche, e la fisioterapia è pronta a fare la sua parte, con proposte concrete e una visione di salute che parta dal territorio. La prospettiva di vita si è alzata di 20 anni, ma solo la metà della popolazione invecchia in salute. È qui che la fisioterapia fa la differenza, agendo sulla prevenzione, sull’educazione e sulla promozione di uno stile di vita attivo”. L’evento si è chiuso con un impegno comune a proseguire il percorso di confronto e co-progettazione, per tradurre in azioni quanto emerso e garantire un invecchiamento sempre più sano, attivo e inclusivo. tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503140106386.PDF §---§ title§§ Lombardia, Pd: «Sanità in declino» link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503107006915.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "prealpina.it" del 15 Sep 2025
Via alla campagna, con incontri, volantinaggi e adesivi-slogan, in vista della discussione al Pirellone della riforma. Astuti: «Sistema indifendibile»
pubDate§§ 2025-09-15T17:00:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503107006915.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503107006915.PDF', 'title': 'prealpina.it'} tp:url§§ https://www.prealpina.it/pages/lombardia-pd-sanita-in-declino-391028.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503107006915.PDF tp:ocr§§ Al via la campagna di autunno del Partito Democratico lombardo in vista della discussione in Consiglio regionale di riforma della sanità, prevista nelle prossime settimane, relativa alla legge di iniziativa popolare che nel corso del 2024 ha raccolto oltre 100mila firme.Pronti incontri informativi, presidi e volantinaggi in giro per la Lombardia e tutta una serie di manifesti, gonfaloni e, per la prima volta, anche adesivi a terra in tutti i capoluoghi di provincia.Gli slogan? “Vuoi curarti? Con la destra aspetti e speri. O paghi”; “Un milione di lombardi rinuncia a curarsi, sei tra questi?”; “La destra governa la Lombardia da 30 anni, e tu da quando aspetti quella visita?”. Tutti e tre i messaggi saranno accompagnati dall’invito “cambiare si può”.«La legge di iniziativa popolare è nata per contrastare lo scivolamento della sanità lombarda verso il basso, fatto certificato dai dati del ministero della Salute e reso ancora più evidente dalla recente elaborazione della fondazione Gimbe, che vede la Lombardia perdere terreno in un solo anno più di tutte le altre regioni, ad eccezione della Basilicata», spiega in una nota il Pd regionale. «La legge di iniziativa popolare insiste sui principi e verte su quattro punti: universalità del servizio, centralità della prevenzione, priorità dei servizi territoriale e governo pubblico degli erogatori».Per l’ex sindaco di Brescia Emilio Del Bono, vicepresidente Pd in Consiglio regionale,«la Lombardia è sempre più un territorio dove i cittadini pagano per le cure di tasca propria». «Si calcola che i lombardi spendano almeno 12 miliardi di euro l’anno per avere prestazioni sanitarie che dovrebbero essere garantite dal servizio sanitario nazionale. Se calcoliamo quanto è la spesa della sanità in Lombardia, vuol dire che un terzo delle prestazioni sanitarie è pagato direttamente dai cittadini– ha aggiunto Del Bono -. La stessa cosa vale anche per le nostre strutture territoriali, penso alle residenze sanitarie per disabili e alle Rsa, che non riescono più a stare in piedi e aumentano le rette. Si mettono pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini proprio per un sistema che ormai è entrato totalmente in crisi e lo è per una questione molto lombarda: in Lombardia si è sperimentato un sistema che si diceva essere basato sulla libertà di scelta del cittadino, ma alla fine gli unici a scegliere sono i grandi operatori della sanità privata, che scelgono dove insediarsi e che prestazioni erogare».Gli ha fatto eco, il consigliere regionale varesino Samuele Astuti: «I lombardi si sono ormai accorti che la nostra sanità in fase di rapido declino. Se ne accorgono ancora di più i medici e tutti gli operatori, che pagano le conseguenze di scelte ideologiche della destra lombarda. Quando se ne accorgeranno anche in Regione? Non è più il caso di difendere un sistema in cui i cittadini devono spendere sempre di più per ottenere cure che dovrebbero essere garantite, sempre che se lo possano permettere. Bisogna cambiare, rimettere la sanità lombarda in linea con i principi contenuti in Costituzione, contro derive che non fanno il bene dei cittadini». Luca Testoni © Riproduzione Riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503107006915.PDF §---§ title§§ ULTIMISSIME_ADN - Quotidiano Di Puglia link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/15/2025091503160206439.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "quotidianodipuglia.it" del 15 Sep 2025