title§§ Mmg, raddoppiano domande a concorso. Fimmg: Non è tutto oro quel che luccica link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903214508144.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "doctor33.it" del 09 Sep 2025
Le domande presentate dai giovani laureati in Medicina per accedere al concorso di Formazione specifica in Medicina generale hanno registrato un incremento significativo
pubDate§§ 2025-09-09T10:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903214508144.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903214508144.PDF', 'title': 'doctor33.it'} tp:url§§ https://www.doctor33.it/articolo/65355/mmg-raddoppiano-domande-a-concorso-fimmg-non-e-tutto-oro-quel-che-luccica tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903214508144.PDF tp:ocr§§ Le domande presentate dai giovani laureati in Medicina per accedere al concorso di Formazione specifica in Medicina generale hanno registrato un incremento significativo: oltre 4mila candidature, quasi il doppio rispetto alle poco più di 2mila dell’anno precedente. Dopo anni di allarme sulle carenze nella medicina di base, arriva un segnale di possibile inversione di tendenza. Un dato che potrebbe contribuire ad arginare il deficit di camici bianchi: secondo la Fondazione Gimbe, solo nel 2025 mancheranno all’appello oltre 5.500 medici di famiglia.Parallelamente, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di riforma delle professioni sanitarie, che introduce importanti novità anche per la medicina generale, tra cui la revisione dei percorsi formativi e l’istituzione di una Scuola di specializzazione dedicata. Eppure, dall’interno della categoria, prevale la cautela. “Non è tutto oro quello che luccica – avverte Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg –. Non sarei così trionfalista: temo che molti si siano iscritti più per l’incertezza del lavoro che per vera vocazione. La questione centrale resta la motivazione, e molti colleghi purtroppo l’hanno persa”. Per Bartoletti, la sfida principale non è solo numerica, ma culturale e professionale: “Abbiamo bisogno di medici della persona, capaci di seguire i pazienti in maniera personalizzata. Questo non si realizza automaticamente con le Case di comunità, che rischiano di confondere strumenti e obiettivi. La vera appropriatezza prescrittiva si raggiunge conoscendo a fondo i bisogni dei pazienti, un compito che il medico di famiglia svolge da sempre”.Il dirigente Fimmg porta esempi concreti: “Ogni giorno 30 milioni di persone in Europa assumono antinfiammatori, spesso senza essere consapevoli dei danni renali. Lo stesso accade con l’uso incontrollato di integratori. Chi si prende cura di questi pazienti? Chi li segue davvero se non il loro medico di base?”. Un ruolo, quello del medico di famiglia, che secondo Bartoletti resta ancora sottovalutato nell’immaginario collettivo: “Per alcuni è solo chi scrive certificati e ricette, per altri un professionista privilegiato. Ma tra gli anziani, che vivono la relazione diretta con il proprio dottore, prevale un giudizio diverso: ‘il mio medico è bravo’. Ecco, dobbiamo ripartire da qui, dalla capacità di stare accanto alle persone e personalizzare le cure”.L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...3 Corsi per 25 crediti ECMCorso 1: La medicina narrativa nella pratica di curaCorso 2: Progettare la cura con...Inserisci le tue chiavi di accesso tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903214508144.PDF §---§ title§§ A Napoli celebrata la giornata mondiale della fisioterapia – Il Golfo 24 link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090902933008397.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "ilgolfo24.it" del 09 Sep 2025
Estratto da pag. 1 di "lecconews.news" del 09 Sep 2025
Estratto da pag. 1 di "leccotoday.it" del 09 Sep 2025
Pietro Arpaia (Azione Lecco): "Regione ancora promossa ma -14 punti complessivi, servono investimenti mirati sull''assistenza territoriale"
pubDate§§ 2025-09-09T12:21:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090902965008589.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090902965008589.PDF', 'title': 'leccotoday.it'} tp:url§§ https://www.leccotoday.it/politica/sanita-in-lombardia-e-allarme-sui-lea-2023.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090902965008589.PDF tp:ocr§§ Pietro Arpaia (Azione Lecco): "Regione ancora promossa ma -14 punti complessivi, servono investimenti mirati sull'assistenza territoriale"I dati rielaborati da Fondazione GIMBE sui LEA 2023 confermano che la Lombardia, pur restando adempiente agli standard minimi in tutte le aree, registra -14 punti complessivi rispetto al 2022, uno dei cali più marcati in Italia. Non è un dettaglio tecnico: significa che, pur partendo da livelli elevati, il sistema regionale ha perduto terreno nella capacità di garantire in modo uniforme prevenzione, assistenza territoriale e ospedaliera.Pietro Arpaia, studente di medicina residente a Monticello, iscritto ad Azione Lecco, ha approfondito la questione ed ecco cosa dicono i numeri (fonte: GIMBE su dati Ministero):Se la regione è ancora promossa, i 19 punti persi per quanto riguarda l'assistenza distrettuale impongono una risposta concreta: rafforzare la sanità territoriale, investire su medicina di comunità, assistenza domiciliare, presa in carico della cronicità e dotare le ASST di strumenti per recuperare efficienza e accesso, perché è qui che si è "allentata" la rete. È un terreno tecnico, non ideologico: trasparenza sugli indicatori, obiettivi misurabili e monitoraggi pubblici sono la via per risalire.La Lombardia non "crolla", ma arretra. Per questa ragione, per Azione servono investimenti mirati e governance competente sull'assistenza territoriale: è lì che si gioca la qualità quotidiana delle cure per i cittadini, da Milano a Lecco.© Riproduzione riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090902965008589.PDF §---§ title§§ La prevenzione che allunga la vita link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903177707808.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "prealpina.it" del 09 Sep 2025
La popolazione italiana è destinata a invecchiare sempre di più: tra cinque anni gli over-65 saranno il 34%
pubDate§§ 2025-09-09T08:08:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903177707808.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903177707808.PDF', 'title': 'prealpina.it'} tp:url§§ https://www.prealpina.it/pages/la-prevenzione-che-allunga-la-vita-390212.html tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903177707808.PDF tp:ocr§§ Tra cinque anni gli over-65 saranno il 34% della popolazione italiana e si dovranno affrontare nuove sfide sociali ed economiche. Sul ruolo della prevenzione negli anziani si è tenuto nei giorni scorsi a Roma il primo incontro del ciclo “APCO Health Talks: esplorando il sistema salute”.L’iniziativa, voluta da Pfizer, è stata occasione per fare il punto su una delle sfide più complesse e strategiche per il nostro Sistema sanitario, con un particolare focus sul valore socio-economico delle vaccinazioni nella popolazione anziana e sulle politiche attualmente in atto in questo specifico settore.La longevità è una conquista della società, un segno dei progressi in medicina e nella qualità della vita.L’Italia, secondo l'Istat, è tra i Paesi più longevi al mondo, con una crescita significativa anche tra gli ultraottantacinquenni e conseguenze rilevanti in ambito sanitario, legate all’aumento della cronicità e della domanda di assistenza di un numero sempre maggiore di pazienti anziani.Occorre quindi un ripensamento profondo dei modelli di welfare, al fine di garantire a tutti un invecchiamento sano e tranquillo. In particolare, le vaccinazioni degli anziani diventano un'arma strategica per ridurre l’incidenza di malattie infettive, quali pneumococco, herpes zoster, Virus Respiratorio Sinciziale ( RSV) e negli ultimi anni influenza da Covid 19. Rafforzare l’adesione vaccinale negli over-65 significa anche contribuire alla riduzione dell’uso inappropriato di antibiotici, con la crescente minaccia di una minore resistenza dell'organismo a molti agenti patogeni. Purtroppo in Italia si registra un significativo calo della spesa destinata alla prevenzione (-18,6% tra il 2023 e il 2024, secondo la Fondazione Gimbe) e un trend allarmante rispetto alle coperture vaccinali per gli over-65, ben lontane dagli obiettivi raccomandati. Secondo i dati dal Ministero della Salute, la copertura antinfluenzale nella stagione 2023-24 ha registrato un calo di 3,4 punti percentuali rispetto alla stagione precedente (raggiungendo solo il 53,3%, a fronte di un target minimo dell’85%). Ancora più preoccupanti i dati relativi alla vaccinazione anti-Covid 19, che ha raggiunto solo il 4,47% della popolazione over-60 nella campagna 2024-25. Anche per il pneumococco e l’herpes zoster si è avuta una tendenza in calo delle adesioni. I motivi di questo trend negativo sono molteplici: dalla scarsa percezione del rischio da parte della popolazione anziana alla mancanza di informazione da parte del Piano Nazionale di Prevenzione sulle più recenti innovazioni vaccinali, con forti disomogeneità, da regione a regione.Per invertire questa tendenza, sarebbe necessario un impegno congiunto da parte delle istituzioni, delle società scientifiche e di tutti gli attori del sistema salute. Occorre promuovere una cultura della prevenzione come investimento, valorizzando dei modelli virtuosi già in atto, come il coinvolgimento in Lombardia dei medici di famiglia e delle farmacie. Questi gli interventi di alcuni relatori presenti all’evento tenutosi a Roma: «Nella popolazione anziana - fa presente Michele Conversano, presidente del Comitato tecnico scientifico di Happy Ageing - permane una scarsa percezione del rischio legato alle complicanze delle malattie infettive prevenibili con i vaccini. Molti non comprendono pienamente l’utilità della vaccinazione, per patologie come quelle da pneumococco si pensa che bastino gli antibiotici e senza un sistema di monitoraggio efficace è difficile intervenire in modo mirato». «Con lo studio Altems - aggiunge Eugenio Di Brino, ricercatore alla Scuola di economia e Management dei sistemi sanitari all'Università del Sacro Cuore di Roma - si sono valutati i costi di minore salute e di maggiori spese in alcuni bilanci regionali, risparmiando sulla copertura vaccinale, per un valore stimato intorno ai 10 miliardi di euro». «La vaccinazione non è un intervento individuale - ha concluso Simona Ursino, presidente della Società di medicina preventiva della Regione Lazio - ma uno strumento di sanità pubblica che protegge l'intera comunità, i n particolare le persone anziane più fragili e maggiormente esposte alle complicanze delle malattie infettive. Garantire alti livelli di copertura vaccinale significa anche rafforzare la tenuta del nostro Sistema sanitario, soprattutto in un contesto di invecchiamento progressivo della popolazione». Giancarlo Sansoni © Riproduzione Riservata tp:writer§§ REDAZIONE guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903177707808.PDF §---§ title§§ Regionali, Bezzini alla destra: “Difendete la sanità? Allora scendete in piazza con noi contro il Governo” link§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903071009649.PDF description§§
Estratto da pag. 1 di "sienanews.it" del 09 Sep 2025
Le priorità per la campagna elettorale dell''assessore uscente..
pubDate§§ 2025-09-09T17:59:00+00:00 arguments§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903071009649.PDF category§§ GIMBE subcategory§§ {'domain': ''} source§§ {'href': 'http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903071009649.PDF', 'title': 'sienanews.it'} tp:url§§ https://sienanews.it/in-evidenza/regionali-bezzini-alla-destra-difendete-la-sanita-allora-scendete-in-piazza-con-noi-contro-il-governo/ tp:attach_fn§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903071009649.PDF tp:ocr§§ Simone Bezzini ha ricevuto l’ok dal Partito Democratico regionale per la candidatura a un terzo mandato al Consiglio regionale. Il primo passo è compiuto…“Non la considero tanto un riconoscimento personale, quanto il risultato di un impegno collettivo portato avanti in questi anni. Ho guidato l’assessorato alla Sanità nel momento più difficile della storia del nostro sistema sanitario: abbiamo affrontato la pandemia e le emergenze legate ai tagli nazionali al fondo sanitario, che hanno messo a dura prova tutte le Regioni. Ho ricevuto un forte sostegno dalle organizzazioni sindacali, dal mondo del volontariato e da tante persone con cui ho collaborato in questi anni, che mi hanno incoraggiato ad andare avanti. Ora dobbiamo guardare al futuro, alla campagna elettorale e alle sfide che attendono la Toscana e la provincia di Siena nel contesto regionale”.Dall’esterno tanti sostegni, ma è naturale aspettarsi anche critiche e attacchi dagli avversari. In particolare da Enrico Tucci, capolista di Fratelli d’Italia, che nel weekend aveva accusato l’ex presidente della Provincia di Siena di essere responsabile di un deficit complessivo di 84 milioni di euro tra Scotte e Asl…“Vorrei partire da un dato ufficiale: secondo il Ministero della Salute, oggi guidato dal centrodestra, la sanità toscana è ai vertici nazionali per la garanzia dei livelli essenziali di assistenza, nonostante le difficoltà e i tagli. Anche sulla valutazione degli esiti delle cure elaborata da Agenas, la Toscana migliora in 13 indicatori, stabile in 7, e molti ospedali della regione sono considerati tra i migliori in Italia per qualità delle cure. Potrei citare altre analisi, come quelle della Scuola Superiore Sant’Anna o della Fondazione Gimbe, che confermano la Toscana ai vertici nazionali. Naturalmente non ci sfuggono i problemi: la carenza di personale, le liste d’attesa. Ma bisogna dirlo con chiarezza: gran parte di queste difficoltà deriva dai tagli al sistema sanitario nazionale, che l’attuale governo sta portando avanti con forza. È strano che chi taglia la sanità a Roma poi nei territori chieda più servizi e assunzioni: dovrebbero mettersi d’accordo con se stessi. Se davvero vogliono difendere la sanità pubblica, allora scendano in piazza contro il loro governo, chiedano più risorse e il superamento del tetto di spesa per il personale”.Lei ha parlato della sanità come motivo di vanto, e lo stesso presidente Eugenio Giani, alla Festa dell’Unità di Siena, ha definito Bezzini un motivo di orgoglio. Ha detto che non vuole rinunciare a lei perché sa lavorare in squadra. Che cosa risponde al governatore?“Ringrazio il presidente Giani per la stima e la fiducia. Sono stati anni molto complicati: ho avuto modo di confrontarmi con tante realtà del Paese. Nonostante tutto, siamo riusciti a mantenere la sanità toscana in equilibrio e a garantire un alto livello di servizi. Non nascondo però le difficoltà: le liste d’attesa, la carenza di personale. So bene quanta fatica facciano le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano nelle strutture sanitarie. Con Giani abbiamo condiviso questa battaglia per difendere la sanità pubblica. Abbiamo collaborato anche sul piano amministrativo, introducendo innovazioni organizzative, nuovi modelli di assistenza territoriale, utilizzando le risorse del PNRR e avviando sperimentazioni come lo psicologo di base. È stato un lavoro di squadra con la giunta, il consiglio regionale, il Partito Democratico e le forze sociali, a partire dalle organizzazioni sindacali”. Parliamo del tema dell’umanizzazione delle cure. Resta centrale la qualità del rapporto tra paziente e medico, tra paziente e infermiere, e quello con i familiari. Non si può tornare al passato, con sale d’attesa affollate, ma nemmeno lasciare i pazienti soli. A che punto siamo oggi?“Stiamo cercando di costruire nuovi percorsi nell’organizzazione sanitaria e negli ospedali. Dobbiamo garantire sicurezza, soprattutto per anziani e fragili, ma al tempo stesso non trascurare la dimensione umana delle cure. La terapia non è solo farmaci o interventi, è anche calore umano. Per questo le direzioni sanitarie sono state invitate a trovare un equilibrio tra sicurezza e attenzione agli aspetti relazionali. Ho visto buone pratiche, ad esempio all’ospedale Le Scotte, nel reparto di oncologia, dove si lavora molto per trasmettere umanità e vicinanza ai pazienti. Importante anche il ruolo delle associazioni, che possono contribuire ad aumentare il livello di umanizzazione se coinvolte nella vita delle strutture sanitarie. Dal 2026 partiranno inoltre sperimentazioni innovative, come la figura dei “facilitatori” nei pronto soccorso. Serviranno a migliorare la relazione tra familiari, pazienti e professionisti, riducendo tensioni e garantendo più qualità nelle cure”.Quest’anno per la prima volta non si raggiunge il numero di iscrizioni alle scuole di scienze infermieristiche. C’è difficoltà a reperire personale sanitario?“Sì, è un tema cruciale che riguarda medici e professioni sanitarie in generale. Dobbiamo valorizzare di più i professionisti, anche sul piano economico. Quando parlo di maggiori risorse alla sanità, mi riferisco anche alla necessità di pagare meglio medici, infermieri, operatori socio-sanitari. Le Regioni e i sindacati hanno chiesto più volte al governo di portare gli stipendi alla media europea: sarebbe un grande obiettivo per rendere più attrattive queste professioni. Serve inoltre riformare i percorsi di formazione, allargarne l’accesso, e superare il tetto di spesa per il personale. Solo così potremo assumere di più, ridurre il carico di lavoro e rendere il sistema sanitario pubblico più solido e competitivo”.Cosa la spinge ancora ad andare avanti in politica? È una vita che se ne occupa: non sente mai la stanchezza?“Credo che chi fa politica debba avere a cuore il bene della comunità e porsi l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle persone. Io vengo da una storia politica democratica e progressista che si fonda su due elementi: da una parte i valori (per me quelli della sinistra e della Costituzione) dall’altra la cultura digoverno, cioè il tentativo di tradurre quei valori in azioni concrete. In questi cinque anni il mio punto di riferimento è stato soprattutto l’articolo 32 della Costituzione e i principi scolpiti nella legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale, la 833 del 1978. Siamo partiti dai principi, ma abbiamo cercato di essere pratici: difendere la sanità pubblica nella quotidianità, innovare i modelli organizzativi, garantire risposte ai bisogni di salute delle persone”.Katiuscia VaselliCondividi: Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn Altro Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr Fai clic qui per condividere su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket tp:writer§§ marco crimi guid§§ http://gimbe.telpress.it/news/2025/09/09/2025090903071009649.PDF §---§